[ TEORIA DELLA PERCEZIONE ]

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LE TAVOLE MORFOLOGICHE Tavola morfologica 01 1 2 3 4 5 6 7 DIAGRAMMA CON DIVISIONI SEMPLICI DI UN QUADRATO Tavola basata su un quadrato che contiene una croce (griglia portante di base). Le figure sono ricavate dalla combinazione delle 3 linee orizzontali e 3 verticali, le quali si toccano o si incrociano. I segni diventano via via più complessi, da A1 in alto a sinistra a G7 in basso a destra. A B C D E F G 1

LE TAVOLE MORFOLOGICHE Tavola morfologica 01 1 2 3 4 5 6 7 CONSIDERAZIONI La croce (D4) è il segno più astratto; privo di spazio interno, è quello che occupa la minor superficie. Gli angoli non vengono visti come spigoli di uno spazio, perchè l incrocio delle linee non richiama l immagine di angolo. Il quadrato (C3) è l opposto della croce; la sua figura ha un notevole peso visivo, lo spazio racchiuso è attivo. I segni che non hanno spazi al loro interno evocano concetti astratti, le superfici racchiuse richiamano oggetti. Quando un segno somiglia ad una lettera dell alfabeto è difficile percepirlo come una figura. L ultimo segno della tavola (G7) rappresenta la pienezza e la completezza, ma è difficile vederci qualcosa. Pur sapendo che molti oggetti, segni e lettere sono contenuti in esso, non è facile estrarli. La totale chiusura del quadrato e l assoluta simmetria della croce hanno nascosto ogni altra immagine. C è un ultimo aspetto da analizzare: la suddivisione di un area. Linee tracciate all interno e saldate ai lati, dividono un area e la trasformano in qualcosa di nuovo. In questo caso (C7, G3) le linee assumono un ruolo di suddivisione. Dal punto di vista grafico è fondamentale sapere se a una linea viene data la funzione di disegnare o di dividere. A B C D E F G 2

LE TAVOLE MORFOLOGICHE Tavola morfologica 02 1 2 3 4 5 6 7 DIAGRAMMA CON DIVISIONI SEMPLICI DI UN QUADRATO Tavola basata su un quadrato che contiene una croce (griglia portante di base). Le figure sono ricavate dalla combinazione delle 3 linee orizzontali e 3 verticali, alle quali sono sottratti alcuni tratti tra i punti di saldatura. A B C D E F G 3

LE TAVOLE MORFOLOGICHE Tavola morfologica 02 1 2 3 4 5 6 7 DIAGRAMMA CON DIVISIONI SEMPLICI DI UN QUADRATO Anche per questa tavola valgono le considerazioni fatte per la tavola 01: I segni che non hanno spazi al loro interno evocano concetti astratti, le superfici racchiuse richiamano oggetti, nei segni che somigliano a lettere è difficile vederci qualcos altro. A B C D E F G 4

LE TAVOLE MORFOLOGICHE Tavola morfologica 03 1 2 3 4 5 6 7 COMBINAZIONI TRA SEGNI FONDAMENTALI: SEGNI ASTRATTI Tavola basata sulla sovrapposizione dei segni fondamentali: quadrato, triangolo, croce, cerchio. L immagine ottenuta è talmente complessa e indistinta che non può più essere chiamata segno ma piuttosto uno schema, con migliaia di possibilità. Le figure sono ricavate dalla sottrazione di alcuni elementi da questo schema, così che i rimanenti diventino visibili e riconoscibili. A B C D E F G 5

LE TAVOLE MORFOLOGICHE Tavola morfologica 03 1 2 3 4 5 6 7 CONSIDERAZIONI I segni ottenuti sono classificabili come aperti o chiusi, semplici e combinati. Il nostro tentativo di classificazione ha guidato il raggruppamento dei segni in righe. Riga A: segni aperti, con connessioni saldate e incroci e nell ultimo segno (A7), l indicazione di una connessione per vicinanza. Riga B: segni che hanno un contorno continuo e un solo spazio interno. Riga C: segni che racchiudono un area, con l aggiunta di tratti liberi. Righe D e E: segni con due aree racchiuse collegate da linee in comune, da linee che si incrociano o che vanno dall una all altra. Righe F e G: segni con più aree racchiuse, collegate nei modi già menzionati. G7, infine, è il segno completo, il quale, come già detto, non ha più una propria espressione e può essere capito solo come schema di costruzione. A B C D E F G 6

LE TAVOLE MORFOLOGICHE Tavola morfologica 04 1 2 3 4 5 6 7 COMBINAZIONI TRA SEGNI FONDAMENTALI: SEGNI DI OGGETTI Tavola basata sulla sovrapposizione dei segni fondamentali: quadrato, triangolo, croce, cerchio. Segni figurativi, ricavati dalla sottrazione di alcuni elementi dalla figura completa. A B C D E F G 7

LE TAVOLE MORFOLOGICHE Tavola morfologica 04 1 2 3 4 5 6 7 CONSIDERAZIONI I segni ottenuti sono classificabili come aperti o chiusi, semplici e combinati. Il nostro tentativo di classificazione ha guidato il raggruppamento dei segni in righe. Righe A e B: forme botaniche stilizzate (foglie, fiori, sagome di alberi). Righe C e D: animali stilizzati (un pesce palla con la bocca chiusa e aperta, un luccio, un gambero, farfalle, un topo, un gatto, una gallina, etc.). Righe E, F e G: oggetti (elmi, girandole, una balestra, un radar, uno stivale, un ombrello, una corona, una culla, etc.). In basso a destra compare nuovamente il segno base. A B C D E F G 8

L unità 9

L UNITÀ L unità è uno dei principi fondamentali del graphic design. Principale obiettivo del designer è quello di creare comunicazione strutturata per aggregazione, allo scopo di dare più forza al messaggio, aumentandone la memorabilità. Basandosi sugli schemi di unificazione della percezione possiamo definire i principi (e quindi gli strumenti) con cui ottenere unità. 1 2 L unità 1. Vediamo subito i due gruppi di oggetti. 2. La diagonale bianca è chiaramente visibile, come i due gruppi di rettangoli. 3 4 3. Raggruppare forme simili ci fa vedere un segno a forma di croce al centro del campo visivo. 4. I cerchi sembrano creare linee e vediamo un segno a forma di M. 10

L UNITÀ 1 2 Unità per prossimità 1. Se gli elementi sono posizionati isolati uno dall altro appaiono scollegati. 2. Posizionando gli oggetti vicini tra loro si crea unità e vengono percepiti come un insieme. 11

L UNITÀ 1 2 Unità per continuità 1. Prossimità e somiglianza creano unione. 2. La continuità intensifica l unità degli stessi elementi. 12

L UNITÀ Unità per ripetizione Tra oggetti uguali, ripetuti nel campo visivo, si crea unità. 13

L UNITÀ 1 2 3 Unità con varietà La griglia 1. Una scacchiera crea perfetta unità 2. Una variazione nello schema base crea maggiore interesse 3. Le variazioni possibili sono praticamente infinite 14

Esercitazione 03 15

L UNITÀ Gli schemi di unificazione della percezione OGGETTO Gli schemi di unificazione della percezione. FINALITÀ DELL ESERCITAZIONE Realizzazione di una serie di composizioni corrispondenti ai nove fattori di unificazione della percezione. MODALITÀ DI ESECUZIONE Su nove tavole verticali formato A3, l allievo dovrà utilizzare i segni individuati nelle quattro tavole morfologiche precedentemente realizzate per progettare nove composizioni, una per ognuno degli schemi di unificazione della percezione: - vicinanza - somiglianza - continuità di direzione - direzionalità - orientamento nello spazio - chiusura - semplicità - articolazione senza resti - esperienza passata CONTENUTI Su ciascuna tavola, all interno di un campo pittorico quadrato adeguatamente evidenziato, l allievo proporrà una composizione dove si verifichi il fenomeno dell unità secondo ciascuno dei principi elencati. CRITERI DI VALUTAZIONE Nell ambito della valutazione complessiva dell elaborato verrà presa in considerazione l effettiva corrispondenza con i principi in oggetto. 16

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