Dott.ssa Barbara Stupino



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Transcript:

Dott.ssa Barbara Stupino

Siamo tutti allergici e intolleranti ma manteniamo attiva la capacità di controllo (IL10, TGF-β) ü Nella persona sana la regolazione è dominante ü Nella persona malata viene persa la capacità di controllo e regolazione Kent HayGlass, Main lecture of The World Allergy Organization Congress XVIII ICACI, Vancouver 2003

Le cellule immunitarie sono diffuse nelle maggiori aree di contatto dell organismo con il mondo esterno: Pelle 2mq, Polmoni 60mq, Intestino 350-400mq

Azione del sistema immunitario a livello intestinale: ü permette l assorbimento di sostanze nutritizie ü evita reazioni immunitarie nocive ü elimina microrganismi patogeni ed eventuali sostanze tossiche

RISCHIO dello STIMOLO RIPETUTO Il prolungato contatto del cibo con la superficie intestinale (digestione e assorbimento) e la ripetizione costante di uno stimolo a bassa intensità può provocare una forma di lento avvelenamento al quale il sistema immunitario risponde con uno stato infiammatorio cronico con contemporanea alterazione della reattività immunitaria e conseguenti disturbi locali e reazioni a distanza

Reazione avverse agli alimenti NON IMMUNOLOGICHE (Food Intolerance) Di tipo BIOCHIMICO (carenza di Lattasi) Di tipo TOSSICO (alimenti ricchi di istamina) Di tipo FARMACOLOGICO (alimenti ricchi di salicilati naturali) Di tipo PSICOLOGICO (Food avversion -avversione al cibo)

Reazione avverse agli alimenti IMMUNOLOGICHE (Food Allergy) 1- IMMEDIATE ALLERGIE IgE mediate, Mastociti Risposta immediata stimolata dal contatto con la sostanza (pochi minuti, raramente qualche ora)

Reazione avverse agli alimenti IMMUNOLOGICHE (Food Allergy) 2- RITARDATE INTOLLERANZE ALIMENTARI campi di disturbo alimentare Non IgE, ma IgG e lth intestinali mediate Reazione lenta dopo assunzione ripetuta della sostanza (ore o giorni)

Reazione avverse agli alimenti MISTE

INTOLLERANZA ALIMENTARE e LIVELLO di SOGLIA di TOLLERANZA Gli alimenti entrano in contatto con il nostro organismo e scatenano reazioni di difesa che da sole non riescono a dare una sintomatologia conclamata, ma rendono l organismo sempre più sensibile ed intossicato fino al superamento della soglia di tolleranza e comparsa dei sintomi locali o a distanza Soglia di comparsa dei sintomi

INTERFERENZA TRA ALLERGIE E INTOLLERANZE Soglia di comparsa dei sintomi di allergia Intollerante al frumento NON Intollerante al frumento

ESPRESSIONE SINTOMATOLOGICA Siamo un tutt uno un organismo complesso Polmoni Apparato gastrointestinale Apparato genitourinario Apparato cardiovascolare Difficoltà di respirazione, asma, tosse Gonfiore, nausea, dolori addominali, appetito ridotto o aumentato, reflusso GE, coliche del lattante, crampi, diarrea, colite, flatulenza, meteorismo, eruttazioni, difficoltà digestive, gastriti, duodeniti, IBD, (Crohn e RCUE), epatopatie croniche Minzioni frequenti, o dolorose, enuresi, cistiti recidivanti, dismenorrea, metrorragia, irregolarità mestruali, vaginiti e candidosi recidivanti Angina, palpitazioni, tachicardia, alcune aritmie, infiammazioni arteriose o venose, anemia, vasculiti, leucopenia, piastrinopenia

ESPRESSIONE SINTOMATOLOGICA SNC Orecchio e udito Naso e olfatto Bocca e gola Depressione, sonnolenza, affaticamento, ansia, scarsa concentrazione, vertigini, cefalea ed emicrania, malattie demielinizzanti Dolore, ronzio, perdita di udito, aumentata sensibilità ai suoni Starnuti, olfatto ridotto o aumentato, pruriti, sinusite, poliposi dei seni nasali e paranasali, ipertrofia dei turbinati, ipertrofia delle adenoidi Gengive gonfie, difficoltà di deglutizione, faringite o laringite, raucedine, afte

ESPRESSIONE SINTOMATOLOGICA Pelle Apparato muscoloscheletrico Prurito, orticaria, eczema, acne, lesioni vasculitiche, gonfiori, psoriasi Crampi, spasmi, tremore, rigidità muscolare, artrite, AR, dolori muscolari, miosite, fibromialgie, gonfiori articolari

TUTTO QUI?

Nel facilitare la comparsa di intolleranza alimentari o allergie diversi fattori influiscono sul livello di soglia e sull infiammazione cronica oltre che la reattività immunologica specifica A livello intestinale entrano in gioco: 1) DISBIOSI INTESTINALE con alterato equilibrio tra FERMENTAZIONE e PUTREFAZIONE 2) SINDROME DELL INTESTINO POROSO 3) GLI ALIMENTI

Disbiosi intestinale Farmaci, radiazioni, tossici, alimentazione sbilanciata, alcool, disturbi funzionali del tratto gastrointestinale, infezione intestinale acuta, stress cronici, parassitosi, virus, tossine batteriche e simili, Alterazione della flora batterica intestinale fisiologica con sostituzione di batteri patogeni e funghi

Disbiosi intestinale FERMENTATIVA PUTREFATTIVA Alimentazione troppo ricca di carboidrati Alimentazione troppo ricca di proteine Cattiva digestione Gonfiore addominale Meteorismo, flatulenza Stitichezza

Disbiosi intestinale Formazione di sostanze tossiche: Scatolo, Indolo, Ammoniaca, Fenolo, Alcoli Sindrome dell intestino poroso (Leaky gut syndrome) Influenza negativa sul metabolismo del fegato e di altri organi di drenaggio e purificazione Aumento del riassorbimento attivo di microrganismi e macromolecole Circolo vizioso

Disbiosi intestinale Sindrome dell intestino poroso e Intolleranze alimentari La flora patologica prolifera creando: ü Risposta immunitaria ritardata ü Infiammazione locale e produzione di citochine con infiammazione a distanza ü Passaggio in circolo di batteri, fughi, parassiti, e relative tossine, tossici, e proteine non digerite ( peptoni della caseina e del glutine) INTOLLERANZE ALIMENTARI AUTO ATICORPI e PATOLOGIE AUTOIMMUNI

GLI ALIMENTI A) I CEREALI B) IL LATTE

A) I CEREALI Hanno subito numerose modificazioni dovute e diversi fattori: 1) Selezione iniziale: l uomo ha scelto le più belle e resistenti 2) Selezione di massa: semina solo di semi da spighe e piante migliori (spesso mutazioni geniche con proteine diverse da quelle dei semi ancestrali) 3) Ibridi: largo uso perché permettono la produzione di piante molto vigorose e produttive 4) Trapianto in nuovo ambiente

A) I CEREALI 5) Irradiazione: Il grano Creso (1974),è una varietà di grano ottenuta da un ibrido messicano di grani duri e teneri, incrociato con una linea del prelibato grano Senatore Cappelli, mutata geneticamente tramite irradiazione. Oggi frequentemente mangiamo pane, pasta, dolci ecc., fatti con il grano Creso 6) OGM (organismo geneticamente modificato): è un essere vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite tecniche di ingegneria genetica

GRANO e REAZIONI AVVERSE Fino al 1850 l Europa coltivava quasi esclusivamente il FARRO PICCOLO, strutturalmente semplice,di facile digestione e assimilazione a livello del tenue Dal 1850 hanno iniziato ad essere coltivati gli IBRIDI: FARRO GRANDE e KAMUT à il 20% della popolazione non è in grado di metabolizzarlo FRUMENTO à il 40% della popolazione non è in grado di metabolizzarlo I villi intestinali vengono ricoperti di sostanza collosa con riduzione di assorbimento dei nutrimenti, aumentata tossicità e stimolazione dell infiammazione Il problema di questi tipi di cereali non è tanto il glutine ma la loro digeribilità per incapacità enzimatica del soggetto a trasformare il substrato Tipico di soggetti sintomatici, ma negativi ai test per intolleranza al glutine

B) LATTE e derivati L uomo è l unico animale sulla terra che, in età adulta, si alimenta ancora con latte e per di più di altra specie Contenuto in caseomorfine e lattorfine (difficile smettere) Intolleranza al lattosio Allevamento intensivo Mangimi (erbaà cerealià prodotti di derivazione animale) Pesticidi e contaminanti ambientali Industria alimentare

LATTE e INDUSTRIA ALIMENTARE OMOGENIZZAZIONE Nata alla fine del XIX secolo dall idea del suo inventore il francese Auguste Gaulin,ma è solo dagli anni 70 che questa metodica ha iniziato a prendere piede L'omogeneizzazione del latte ha lo scopo di prevenire o ritardare la naturale separazione delle sostanze che compongono il latte con aumento della durata di conservazione. Sottoponendo il latte a forti e repentine cadute di pressione, durante l'operazione di omogeneizzazione, le particelle di grasso si frammentano in piccolissime goccioline.

OMOGENIZZAZIONE e DIGESTIONE Nello stomaco il latte omogenizzato a contatto con l HCl dello stomaco non caglia più. Invece di rimanere 2h (tempo necessario per l azione completa della digestione proteica ad opera della pepsina) dopo circa 30 minuti si avrà la liberazione nell intestino tenue di un liquido gastrico molto acido e di proteine solo parzialmente digerite à stimolo infiammatorio e antigenico Anche il latte di capra o pecora se omogenizzato da la stessa problematica a differenza del latte crudo

.quindi. A) l esposizione continua a certi alimenti porta a uno stimolo tossico irritativo che può creare un allergia o un intolleranza alimentare B) Scelte alimentari adeguate possono influenzare positivamente il nostro sistema immunitario con notevole azione protettiva verso gli attacchi esterni C) Consapevolezza nella scelta del cibo come qualità, quantità, frequenza giornaliera e settimanale

GRAZIE PER L ATTENZIONE