RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI QUESTIONARIO



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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPLOMA UNIVERSITARIO A DISTANZA IN OPERATORE DEI BENI CULTURALI Consorzio Nettuno - NAPOLI a.a. 1999-2000 RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI prof. Fulvio Giuliani Cairoli prof.ssa Raffaella Pierobon (pierobon@unina.it) tutor: dott.ssa Stefania Febbraro (0347-8011054; sfebbr@tin.it) Uno degli strumenti di VERIFICA DELLA PROPRIA PREPARAZIONE è confrontarsi con le domande proposte nel seguente, che, seppur riferito solo a parte del programma oggetto di studio, facilita un percorso di ripetizione dei dati e favorisce un autovalutazione del grado di preparazione al fine di acquisire una corretta conoscenza della materia. Nel corso della preparazione dell esame, si consiglia quindi di verificare la propria preparazione rispondendo alle domande proposte nel DI VERIFICA e almeno 15 giorni prima dell esame di verifica rinviare il questionario al tutor, così da permettere una valutazione del grado di preparazione raggiunto al fine di affrontare con profitto la prova finale di verifica. Al questionario si associa come VERIFICA, ma anche come momento di FORMAZIONE, l elaborazione di una RELAZIONE e di una SCHEDA TECNICA (Esercitazione.doc) a scelta dello studente, che comportino l applicazione delle conoscenze e competenze acquisite attraverso l analisi diretta di un monumento antico. Una volta scelto il tema esso dovrà essere comunicato via telefono o via e-mail al tutor, con il quale è possibile concordare anche ricerche particolari su argomenti di specifico interesse dello studente. La relazione, la scheda e la documentazione grafica e fotografica dovranno essere inviate al tutor per posta elettronica o presso la sede del Diploma Universitario a distanza, almeno 15 giorni prima dell esame di verifica, in modo da rendere possibile prima dell esame una discussione sul testo.

Il è suddiviso in tre sezioni: le prime due sono relative specificamente all apprendimento degli argomenti proposti nelle video-lezioni e nei libri di testo: A) LE TECNICHE E LE MODALITÀ DEL RILEVAMENTO DEI MONUMENTI ANTICHI B) L EDILIZIA NELL ANTICHITÀ la terza invece prevede C) l APPLICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE attraverso lo studio delle tecniche e delle metodologie pertinenti il rilievo e l analisi strutturale dei monumenti antichi. LE DOMANDE: A) LE TECNICHE E LE MODALITÀ DEL RILEVAMENTO DEI MONUMENTI ANTICHI 1. Definire il CONCETTO DI RAPPRESENTAZIONE GRAFIca (max 10 righe). 2. Quali sono le differenze tra RILIEVO DIRETTO E RILIEVO INDIRETTO? 3. Riassumere in poche righe I SISTEMI MENSORI precedenti quello metrico decimale. 4. Cosa s intende per RIDUZIONE IN SCALA? 5. Quali sono gli STRUMENTI NECESSARI AL RILEVAMENTO DIRETTO e quali sono le loro principali funzioni? 6. Che cos è la TRILATERAZIONE? 7. Cosa si intende per RILEVAMENTO PER POLIGONALI? 8. Quali sono I PIANI DI RAPPRESENTAZIONE nello spazio? 9. A che cosa serve il RILEVAMENTO ALTIMETRICO? 10. Che tipo di rappresentazione grafica è una PIANTA? 11. Che tipo di rappresentazione grafica è una SEZIONE? 12. Che tipo di rappresentazione grafica è un PROSPETTO? 13. Qual è il metodo di RILEVAMENTO PER COORDINATE ORTOGONALI? 14. Che cos è il RILIEVO FOTOGRAMMETRICO? 15. Sintetizzare le METODOLOGIE DEL RILIEVO IN CAMPO ARCHEOLOGICO. 16. Quali sono le NUOVE METODOLOGIE APPLICABILI AL RILEVAMENTO ARCHITETTONICO? 17. Quali sono le FASI DI UN CORRETTO RILIEVO DIRETTO di un monumento antico? 18. Le PIANTE CATASTALI a quali punti della rete geodetica sono collegate?

B) L EDILIZIA NELL ANTICHITÀ 1. Quali sono le FASI DI ANALISI E STUDIO PER UNA CORRETTA INTERPRETAZIONE DI UN MONUMENTO antico? 2. Quali sono le FASI PROGETTUALI DEGLI EDIFICI NELL ANTICHITÀ e in cosa si discostano dalla progettazione attuale? 3. Definire lo SCHEMA TRILITICO. 4. L ARCHITRAVE quale tipo di carico è capace di sostenere? 5. Quali sono i SEGNI TIPICI DELLA STRUTTURA MURARIA? 6. Che cos è uno PSEUDO-ARCO? 7. A cosa serve un ARCO DI SCARICO? 8. Quali sono i tipi di DEFORMAZIONI cui è soggetta una struttura muraria e a quali tipi di sollecitazioni sono dovute? 9. In quali casi si preferiva utilizzare la CAPRIATA come sistema di copertura? 10. Che cos è una PIATTABANDA? 11. Che cos è una CAMPATA? 12. Quali sono i TIPI DI FONDAZIONI utilizzati nell antichità? 13. La POZZOLANA di quale materiale da costruzione rappresenta l elemento costituente? 14. Quale tipo di PREPARAZIONE era preferita nella messa in opera di CONTROSOFFITTATURE IN INTONACO? 15. L invenzione del CALCESTRUZZO a che periodo si data e quali sono le sue caratteristiche originarie? 16. Definire le differenze tecniche e funzionali tra il COCCIOPESTO E L OPUS SIGNINUM. 17. Che cosa si intende per OPERA QUADRATA? 18. Quale sono le caratteristiche costruttive dell OPUS RETICULATUM? 19. Quale tecnica costruttiva può essere definita MURATURA ORDINARIA DI PIETRAME ARTIFICIALE E NATURALE REGOLARIZZATO? 20. Quali sono le tecniche costruttive tipiche delle MURATURE SENZA CORTINA E SENZA LEGANTE? 21. Che cosa si intende per NUCLEO di una muratura? 22. Quali sono i diversi tipi di COPERTURE? 23. Quali sono i METODI DI IMPERMEABILIZZAZIONE usati nell antichità? 24. Quanto misura un bipedale?

C) APPLICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE. 1. Sintetizzare, schematizzandole, le FASI DI REALIZZAZIONE DI UN RILIEVO PLANIMETRICO diretto, immaginando di dovere rilevare un abside. 2. Nel rilievo di un monumento a scala 1:200 è ammesso un ERRORE DI GRAFICISMO di +/- 10-15 cm? 3. Quale SCALA è opportuno scegliere per rilevare un monumento architettonico nell ambito di uno scavo archeologico? E quale per rappresentare un sito archeologico? 4. Quale tipo di DOCUMENTAZIONE GRAFICA è adatta a rappresentare una STRUTTURA MURARIA al fine di una corretta analisi strutturale? E quali operazioni di rilievo è opportuno effettuare sul campo? 5. Nell iniziare un rilievo tra la carta millimetrata e il poliestere quale SUPPORTO è consigliabile adottare e perché? 6. Quale strumento è necessario nel rilievo diretto per assicurare la perfetta VERTICALITÀ DELLO STRUMENTO DI MISURA? 7. Con quale strumento è possibile PROIETTARE SUL TERRENO UN DETERMINATO PUNTO? 8. Quale strumento si utilizza PER RIDURRE IN SCALA le misure rilevate? 9. Se analizzando un disegno la distanza tra due punti corrisponde a 0,125m e la scala metrica adottata è 1:20, qual è la distanza reale tra i due punti? 10. Quale METODO si può adottare per rilevare il perimetro esterno di una facciata? 11. Quali tipi di misura risultano fondamentali alla realizzazione di una SEZIONE una facciata? 12. Utilizzando quale principio si può controllare se un ANGOLO È RETTO? 13. Quando è utile eseguire un RILEVAMENTO DEL QUADRO FESSURATIVO di una muratura? 14. Se nell analizzare una struttura verticale si evidenzia l introflessione dei lati lunghi, che si presentano concavi nella parte centrale, a che tipo di SOLLECITAZIONE si può attribuire questo genere di DEFORMAZIONE? 15. Se nell analizzare una struttura muraria in alzato si nota la presenza di LESIONI TRASVERSALI ripetute a cadenze variabili tra i 5 e 10 cm, a quale situazione si può attribuire questo tipo di DEFORMAZIONI? 16. Se nell analisi planimetrica di una casa di epoca romana si riconoscono RAPPORTI PROPORZIONALI tra i vari ambienti, a quali principi teorici si può far riferimento? 17. Descrivendo una FONDAZIONE, dopo aver analizzato l articolazione planimetrica e la composizione, quali altre informazioni sono necessarie per una corretta analisi e perché? 18. Descrivere l articolazione planimetrica di una FONDAZIONE A TELAIO? 19. Indicare alcuni monumenti tipici per l adozione del SISTEMA TRILITICO? 20. Quali monumenti antichi sono esemplificativi della piena affermazione dell ARCO in campo architettonico?

21. Un LATERIZIO che misura 0,45m come era denominato dai romani? 22. In quale monumento romano è rappresentata la ROTA CALCATORIA? 23. Descrivere una muratura in OPERA LATERIZIA? 24. Se un MURO si appoggia all intonaco di un altro muro, quale delle due strutture è da considerarsi più antica? 25. La presenza di IMPRONTE DI TAVOLE DI LEGNO sulla muratura a quale tipo di fondazione fa pensare? 26. Quali elementi permettono di riconoscere una STRADA antica? 27. Se in una COPERTURA A VOLTA si rinvengono anfore o tubuli, qual è la funzione di questa scelta costruttiva? 28. A cosa si deve la presenza in una struttura di MURATURE con caratteri diversi? 29. Se una FONDAZIONE si approfondisce nel terreno oltre i 4 metri come è definita? 30. Indicare, attraverso alcuni esempi, un tipo di monumento il cui sviluppo si basa sull adozione della VOLTA. 31. L architettura di quale periodo risponde essenzialmente ad un SISTEMA TRILITICO? 32. Quale differenze esistono tra le MURATURE CON LEGANTE E MURATURE SENZA LEGANTE, esporle portando alcuni esempi. Le risposte vanno inviate alla sede del Consorzio Nettuno o all indirizzo e-mail del tutore, entro 15 giorni dalla data dell esame prescelta.