4. EMISSIONI IN ATMOSFERA QUADRO RIASSUNTIVO DELLE EMISSIONI: (valori dichiarati dalla ditta richiedente) Impianto di Sigla Origine Portata Sezione Velocità Temp. Altezza Durata Inquinanti emessi Nm 3 /h m 2 m/s C m h/g g/a mg/nm 3 Kg/h E12 Reparto produzione anime 0,04 8,03 Amb. 9 2 23 Filtri a E 13 E 14 impianto di distaffatura; recupero sabbie cantiere manuale, molatura e granigliatrici; sbavatura getti grandi Impianto aspirazione centralizzata recupero sabbia processo di formatura a 600 1 17,18 Amb. 13 16 23 Filtri a 730 1,4 13, Amb. 12 23 Filtri a S.O.V. totali S.O.V. Classe I S.O.V. Classe II Alcool furfurilico Ammine S.O.V. totali S.O.V. Classe I S.O.V. Classe II Alcool furfurilico Ammine Idrogeno solforato Monossido di carbonio SOV totali (Espresse come COT) Benzene 0 0,024 0,024 0,006 0,024 0,006 0,006 1,24 1,24 1,24 1,462 0,36 0,36 7,31 1,462 0,36 W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 1
Impianto di Sigla Origine Portata Sezione Velocità Temp. Altezza Durata Inquinanti emessi Nm 3 /h m 2 m/s C m h/g g/a mg/nm 3 Kg/h E 16 E 17 E18 Centro sbavatura a banco, aspirazione granigliatrici, processo a ; molatura Lavorazione falegnameria per modelli 30000 0,38 21,66 Amb. 13 23 30000 0,7 14,69 Amb. 13 8 23 6000 0,13 13,27 Amb. 9 8 23 E19 Lavorazione anime 000 0,28 9,83 Amb. 9 8 23 E 000 0,24 11,70 Amb. 13 8 23 E21 Forni fusori 30000 0,0 16,9 Amb. 13 23 Abbattitore chimico ad umido 0,6 0,1 0,1 0,6 0,1 0,1 0,12 S.O.V. totali S.O.V. Classe I S.O.V. Classe II S.O.V. Classe III Ammine totali COVNM espressi come COT MgO 0 0 0 0,2 1 0,0 0,2 1 0,0 0,2 0,0 0,0 0,6 0,1 1, 0,3 0,3 W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 2
VALORI LIMITE DI EMISSIONE: Sigla E12 E 13 E 14 Origine Reparto produzione anime Impianto di distaffatura; recupero sabbie cantiere manuale, molatura e granigliatrici; sbavatura getti grandi Impianto aspirazione centralizzata recupero sabbia processo di formatura a Impianto di Inquinanti Valori limite di emissione Periodicità rilevamenti emissioni mg/nm 3 Kg/h Ammine totali Annuale S.O.V. tabella D classe I classe II classe I, II alcool furfurilico idrogeno solforato Annuale Ammine totali Annuale S.O.V. tabella D classe I classe II classe I, II alcool furfurilico idrogeno solforato Annuale Monossido di carbonio 0 SOV totali Annuale (Espresse come COT) Benzene frequenza manutenz. ord. imp. abbattim. Altre W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 3
Sigla E 16 E 17 E 18 E19 E E21 Origine Centro sbavatura a banco, aspirazione granigliatrici, processo a ; molatura Lavorazione falegnameria per modelli Lavorazione anime Forni fusori Impianto di Abbattitore chimico ad umido Inquinanti Valori limite di emissione Periodicità rilevamenti emissioni frequenza manutenz. ord. imp. abbattim. mg/nm 3 Kg/h Annuale Annuale Annuale Ammine totali Annuale S.O.V. tabella D classe I classe II classe III 0 0 totali Annuale totali COVNM espressi come COT MgO 0 Annuale Altre W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 4
PRESCRIZIONI DI CARATTERE GENERALE ALLE EMISSIONI: A. I camini devono avere uno sbocco diretto verso l alto e privo di ogni ostacolo che possa impedire l innalzamento del pennacchio e la sua diffusione in atmosfera in ogni direzione; B. Ciascun punto di emissione autorizzato, deve essere dotato di apposite prese per i campionamenti, secondo quanto previsto dalle norme vigenti; C. I prelievi dei campioni al camino e/o in altre idonee posizioni adatte a caratterizzare le emissioni dovranno essere effettuati nelle condizioni di funzionamento più gravose degli impianti produttivi ad essi collegati; C.1.Tutti i punti di prelievo dei camini dovranno essere resi permanentemente accessibili ai Servizi di controllo. Tali strutture di accesso (scale, parapetti, ballatoi, cestelli, mezzi mobili etc.) devono rispondere alle misure di sicurezza previste dalle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, con particolare riferimento D.Lgs. 81/08 e successive integrazioni e/o modifiche. L accesso ai camini deve essere comunque sempre garantito entro un tempo massimo di 2 (due) ore dalla richiesta dell organo di controllo; D. Dovranno essere rispettati i limiti alle emissioni di cui all'allegato pag. 3-4 ; E. Dovrà essere rispettata la periodicità dei rilevamenti di cui all'allegato pag. 3-4; F. Le portate degli impianti oggetto dell'autorizzazione devono essere tali da garantire, nelle postazioni di lavoro, velocità di cattura degli inquinanti aerodispersi conformi a quelle previste dal Industrial Ventilation dell'american Conference of Governmental Industrial Hygienists; G. Dovrà essere osservata la frequenza delle manutenzioni degli eventuali impianti d delle emissioni così come indicato nel libretto di uso e manutenzione dalle ditte costruttrici degli stessi; G.1. per assicurare il buon funzionamento dell impianto di, dovranno essere osservate le condizioni di esercizio previste dalla ditta costruttrice dell impianto o comunque risultanti da attestazioni scritte dalle case stesse che il titolare ha l'obbligo di richiedere; G.2. Gli impianti di a secco per il particolato (filtri a o a tasche di tessuto) sulle emissioni dovranno essere muniti di dispositivi atti a dimostrare in ogni momento il buon funzionamento degli stessi. In particolare dovranno: G.2.1. Essere muniti di idonei pressodeprimometro per la misura in continuo di tale grandezza che dovranno essere posizionati in luogo facilmente accessibile per permettere chiaramente la lettura del valore. Per tali pressodeprimometri dovranno essere indicati i valori min. e max., valori del campo di buon funzionamento dell impianto di ; G.2.2. Per le emissioni non munite di pressodeprimometri digitali i pressodeprimometri dovranno essere muniti di rubinetti di intercettazione del tipo a tre vie per permettere di applicare uno strumento di controllo; H. Dovrà essere adottato un registro per le analisi delle emissioni, secondo le disposizioni di cui ai punti 2.7 e 2.8 Allegato VI parte V del D. Lgs. n. 12/06, con pagine numerate, firmate dal responsabile dell'impianto e bollate da questa DIREZIONE AMBIENTE E GESTIONE RIFIUTI prima di ottemperare a quanto previsto al successivo punto I; Qualora la ditta, sulla base di precedenti autorizzazioni rilasciate ai sensi della previgente normativa in materia di emissioni in atmosfera, sia già in possesso dei citati registri, tale prescrizione si ritiene ottemperata. Sarà cura della ditta aggiornare i registri con i nuovi dati autorizzativi; H.1.Fermi restando gli obblighi di cui al comma 14 dell art. 271 del D. Lgs. n. 12 del 03.04.06, ogni interruzione del funzionamento degli impianti di, quale ne sia la causa (manutenzione ordinaria o straordinaria, guasti accidentali, interruzioni dell'impianto produttivo, etc.) deve essere annotata nell apposito registro. La comunicazione prevista dal sopra citato comma 14, in caso di guasto tale da non permettere il rispetto dei valori limite di emissione, dovrà essere inviata - entro le 8 ore successive - a questa DIREZIONE AMBIENTE E GESTIONE RIFIUTI (tramite fax 0368092) ed all Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana Dipartimento Provinciale di Firenze (tramite fax 036218); I. I prelievi dei campioni al camino dovranno essere effettuati in conformità al punto 2.3 Allegato VI parte V del D. Lgs. 12/06; I.1. La direzione dello stabilimento dovrà segnalare almeno gg. prima del giorno al Responsabile ARPAT [Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana]: W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc
I.1.1. le date in cui intende effettuare i prelievi per consentire l'eventuale presenza dei tecnici del servizio, I.1.2. il nome ed il recapito telefonico del laboratorio che svolgerà le analisi; I.1.3. la data di apertura dei campioni e delle analisi; I.2. i risultati delle analisi effettuate (autocontrolli) con cadenza temporale prescritta nel presente allegato dovranno essere conservati presso lo stabilimento e resi disponibili all ente di controllo a partire dal 30 giorno dalla data di effettuazione; J. Per i metodi di campionamento e analisi degli inquinanti emessi si applica quanto previsto dal comma 17 dell art. 271 del D.Lgs. n. 12/06; J.1. Ove non previsti dalla normativa vigente concordare preventivamente con ARPAT [Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana]i metodi di campionamento ed analisi, degli inquinanti; EMISSIONI DIFFUSE: Fermo restando quanto previsto dall allegato V alla parte V del D. Lgs. n. 12/06, al fine di limitare la polverosità diffusa la ditta dovrà: A. Mantenere nella movimentazione dei materiali che possano dare luogo a polveri, anche per effetto degli agenti atmosferici, una adeguata altezza di caduta; B. Pulizia quotidiana delle pertinenze esterne alla ditta mediante l uso di una pulitrice automatica; C. Adottare, qualora se ne rendessero necessario, ogni ulteriore provvedimento per la limitazione della polverosità diffusa. W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 6