4. EMISSIONI IN ATMOSFERA



Похожие документы
Allegato 1: ALLEGATO TECNICO

Azienda USL n.4 - Nuovo presidio ospedaliero di Prato Prato Ugo Foscolo snc Edoardo Michele Majno

PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Infrastrutture. Servizio Ambiente e Energia

Ambiente/PianificazioneTerritoriale. N. Reg. Decr. 332/2011 Data 14/06/2011. Oggetto: Ditta UNIPLAST SRL - Via Verona, 2 - ODERZO.

PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Infrastrutture. Servizio Ambiente e Energia

Domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell art. 269, D.lgs. 152/2006 (stabilimenti anteriori al 2006).

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE AREA RISORSE IDRICHE E QUALITÀ DELL ARIA

2) PRESCRIZIONI DI CARATTERE TECNICO COSTRUTTIVO E GESTIONALE

Allegato 1 (articolo 4, comma 1, del regolamento di attuazione)

Domande e risposte sulla legge 10/91

Allegato Tecnico 9 IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI

COMUNE DI PORTOFERRAIO PROVINCIA DI LIVORNO. SALES S.p.A.

ALLEGATO 1. 1 Generalità

REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA IL DIRIGENTE

RISOLUZIONE N. 81/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 settembre 2015

1 - QUADRO NORMATIVO: COMPETENZE IN MERITO AL RICONOSCIMENTO DELLA

TITOLO II IMPIANTI TERMICI CIVILI

Capitale Sociale euro ,00 I.V.

4.3) Requisiti tecnico costruttivi e gestionali dei impianti utilizzati per la produzione di calcestruzzo.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA

Torrefazione di caffè ed altri prodotti tostati con produzione non superiore a 450 kg/g

ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (D.U.V.R.I.)

38 10/02/

Centro Tecnico per la Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione

4.4) Requisiti tecnico costruttivi e gestionali degli impianti di saldatura e taglio termico di oggetti e superfici metalliche ferrose e non ferrose

ALLEGATO 1. 1 Generalità

MANUALE DELLA QUALITA Revisione: Sezione 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA

I L D I R I G E N T E

SIMT-POS 038 GESTIONE STRUMENTI

INFORTUNI A PERSONALE DI IMPRESE ESECUTRICI DI LAVORI O SERVIZI APPALTATI DA RETE FERROVIARIA ITALIANA s.p.a.

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON LINE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 aprile 1997, n

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone. SETTORE ECOLOGIA Qualità dell' Aria

Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni. Autorizzazione Unica Ambientale. N. Reg. Decr. 353/2015 Data 8/10/2015 IL DIRIGENTE

ACCESSO A CdR E STE GESTITI DA SEI TOSCANA

COMUNE DI MARIGLIANO Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA

CIRCOLARE N. 58/E. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. Roma 17 ottobre 2008

PROVINCIA DI VENEZIA Settore Politiche Ambientali

Regolamento CE 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alle spedizioni di rifiuti.

4.5 CONTROLLO DEI DOCUMENTI E DEI DATI

Determinazione del Dirigente del Servizio Pianificazione e Gestione Rifiuti, Bonifiche, Sostenibilità Ambientale

Domanda di AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE ai sensi del D.P.R. n. 59 del 13 marzo 2013

Il glossario della Posta Elettronica Certificata (PEC) Diamo una definizione ai termini tecnici relativi al mondo della PEC.

D E T E R M I N A Z I O N E D E L D I R I G E N T E

Provincia di Pordenone

Il sottoscritto... nato a... il.../.../... residente a... in Via/ Corso... n... in qualità di titolare/legale rappresentante dell'impresa

REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

CITTA` DI GRAVINA IN PUGLIA PROVINCIA DI BARI ORIGINALE

Decreto Dirigenziale n. 238 del 21/12/2011

Regolamento per la tutela della riservatezza dei dati personali

LE MANUTENZIONI E I CONTROLLI DEGLI IMPIANTI TERMICI

REGOLAMENTO per l utilizzo delle carte di credito della Camera di Commercio di Livorno

PRINCIPALI ATTIVITA TECNICHE PER LA MISURA DEL GAS

BREVI CENNI SULLE NOVITA INTRODOTTE NEL DM 19 MARZO 2015 STRUTTURA D.M. 19 MARZO 2015

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone. SETTORE ECOLOGIA Qualità dell' Aria

IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO EMISSIONI IN ATMOSFERA (OMISSIS) DETERMINA

DECRETO DEL DIRETTORE DEL SERVIZIO TUTELA DA INQUIDAMENTO ATMOSFERICO, ACUSTICO E AMBIENTALE 29 dicembre 2005, n. ALP 10/3215-E/28/203.

PROCEDURA GESTIONE QUALITA PGQ 4.2.4

Protocollosicurezzacnism.doc vers. 17 luglio pag. 1 di 5

CITTÀ DI AGROPOLI. Regolamento per la pubblicazione delle Determinazioni sul sito internet istituzionale dell Ente

SOMMARIO CICLI TECNOLOGICI... 2

Verifiche apparecchiature: problemi da risolvere o gestioni efficaci?

QUALITA DEL GAS. Qualità del gas. Codice di Rete

Dichiarazione di conformità per caldaie a carica manuale

Il controllo dei gas di combustione degli impianti termici

Emissioni in atmosfera

NUOVA DIRETTIVA MACCHINE (2006/42/CE)

PROCEDURA SCR_PG Prestazione del servizio di certificazione del Sistema di Gestione della Qualità in organizzazioni multisite.

REGOLAMENTO PER LA PUBBLICAZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI ALL ALBO CAMERALE. (Adottato con delibera della Giunta Camerale n.72, del 17 ottobre 2014)

Il sottoscritto. nato a il. residente in Via/P.zza C.F: Denominazione: con sede nel Comune di: Prov. Via, Piazza C.F. o P.

I10 Gestione e utilizzo sale riunioni

Riferimenti normativi

COMUNE DI BASTIA UMBRA PROVINCIA DI PERUGIA

ELENCO PREZZI PER PRESTAZIONI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE

TRATTAMENTI TERMICI SU METALLI IN GENERE...1 TABELLA I...1 AMBITO DI APPLICAZIONE 1 TABELLA II...1 FASI LAVORATIVE 1 TABELLA III...

PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( DLgs 9 aprile 2008, n. 81 ed integrazione DLgs 3 agosto 2009, n. 106 )

DOMANDA DI ADESIONE ALL AUTORIZZAZIONE DI CARATTERE GENERALE

Gestione dei documenti e delle registrazioni Rev. 00 del

SCHEMI LETTERE DI NOTIFICA SCHEMA DI AUTOCERTIFICAZIONE SCHEMI LETTERE DI DESIGNAZIONE SCHEMA LETTERA DI INFORMAZIONE AI LAVORATORI

I N D I C E. Pag. 2 di 6

COMUNE DI RUFFANO Provincia di Lecce REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA'

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.)

Транскрипт:

4. EMISSIONI IN ATMOSFERA QUADRO RIASSUNTIVO DELLE EMISSIONI: (valori dichiarati dalla ditta richiedente) Impianto di Sigla Origine Portata Sezione Velocità Temp. Altezza Durata Inquinanti emessi Nm 3 /h m 2 m/s C m h/g g/a mg/nm 3 Kg/h E12 Reparto produzione anime 0,04 8,03 Amb. 9 2 23 Filtri a E 13 E 14 impianto di distaffatura; recupero sabbie cantiere manuale, molatura e granigliatrici; sbavatura getti grandi Impianto aspirazione centralizzata recupero sabbia processo di formatura a 600 1 17,18 Amb. 13 16 23 Filtri a 730 1,4 13, Amb. 12 23 Filtri a S.O.V. totali S.O.V. Classe I S.O.V. Classe II Alcool furfurilico Ammine S.O.V. totali S.O.V. Classe I S.O.V. Classe II Alcool furfurilico Ammine Idrogeno solforato Monossido di carbonio SOV totali (Espresse come COT) Benzene 0 0,024 0,024 0,006 0,024 0,006 0,006 1,24 1,24 1,24 1,462 0,36 0,36 7,31 1,462 0,36 W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 1

Impianto di Sigla Origine Portata Sezione Velocità Temp. Altezza Durata Inquinanti emessi Nm 3 /h m 2 m/s C m h/g g/a mg/nm 3 Kg/h E 16 E 17 E18 Centro sbavatura a banco, aspirazione granigliatrici, processo a ; molatura Lavorazione falegnameria per modelli 30000 0,38 21,66 Amb. 13 23 30000 0,7 14,69 Amb. 13 8 23 6000 0,13 13,27 Amb. 9 8 23 E19 Lavorazione anime 000 0,28 9,83 Amb. 9 8 23 E 000 0,24 11,70 Amb. 13 8 23 E21 Forni fusori 30000 0,0 16,9 Amb. 13 23 Abbattitore chimico ad umido 0,6 0,1 0,1 0,6 0,1 0,1 0,12 S.O.V. totali S.O.V. Classe I S.O.V. Classe II S.O.V. Classe III Ammine totali COVNM espressi come COT MgO 0 0 0 0,2 1 0,0 0,2 1 0,0 0,2 0,0 0,0 0,6 0,1 1, 0,3 0,3 W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 2

VALORI LIMITE DI EMISSIONE: Sigla E12 E 13 E 14 Origine Reparto produzione anime Impianto di distaffatura; recupero sabbie cantiere manuale, molatura e granigliatrici; sbavatura getti grandi Impianto aspirazione centralizzata recupero sabbia processo di formatura a Impianto di Inquinanti Valori limite di emissione Periodicità rilevamenti emissioni mg/nm 3 Kg/h Ammine totali Annuale S.O.V. tabella D classe I classe II classe I, II alcool furfurilico idrogeno solforato Annuale Ammine totali Annuale S.O.V. tabella D classe I classe II classe I, II alcool furfurilico idrogeno solforato Annuale Monossido di carbonio 0 SOV totali Annuale (Espresse come COT) Benzene frequenza manutenz. ord. imp. abbattim. Altre W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 3

Sigla E 16 E 17 E 18 E19 E E21 Origine Centro sbavatura a banco, aspirazione granigliatrici, processo a ; molatura Lavorazione falegnameria per modelli Lavorazione anime Forni fusori Impianto di Abbattitore chimico ad umido Inquinanti Valori limite di emissione Periodicità rilevamenti emissioni frequenza manutenz. ord. imp. abbattim. mg/nm 3 Kg/h Annuale Annuale Annuale Ammine totali Annuale S.O.V. tabella D classe I classe II classe III 0 0 totali Annuale totali COVNM espressi come COT MgO 0 Annuale Altre W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 4

PRESCRIZIONI DI CARATTERE GENERALE ALLE EMISSIONI: A. I camini devono avere uno sbocco diretto verso l alto e privo di ogni ostacolo che possa impedire l innalzamento del pennacchio e la sua diffusione in atmosfera in ogni direzione; B. Ciascun punto di emissione autorizzato, deve essere dotato di apposite prese per i campionamenti, secondo quanto previsto dalle norme vigenti; C. I prelievi dei campioni al camino e/o in altre idonee posizioni adatte a caratterizzare le emissioni dovranno essere effettuati nelle condizioni di funzionamento più gravose degli impianti produttivi ad essi collegati; C.1.Tutti i punti di prelievo dei camini dovranno essere resi permanentemente accessibili ai Servizi di controllo. Tali strutture di accesso (scale, parapetti, ballatoi, cestelli, mezzi mobili etc.) devono rispondere alle misure di sicurezza previste dalle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, con particolare riferimento D.Lgs. 81/08 e successive integrazioni e/o modifiche. L accesso ai camini deve essere comunque sempre garantito entro un tempo massimo di 2 (due) ore dalla richiesta dell organo di controllo; D. Dovranno essere rispettati i limiti alle emissioni di cui all'allegato pag. 3-4 ; E. Dovrà essere rispettata la periodicità dei rilevamenti di cui all'allegato pag. 3-4; F. Le portate degli impianti oggetto dell'autorizzazione devono essere tali da garantire, nelle postazioni di lavoro, velocità di cattura degli inquinanti aerodispersi conformi a quelle previste dal Industrial Ventilation dell'american Conference of Governmental Industrial Hygienists; G. Dovrà essere osservata la frequenza delle manutenzioni degli eventuali impianti d delle emissioni così come indicato nel libretto di uso e manutenzione dalle ditte costruttrici degli stessi; G.1. per assicurare il buon funzionamento dell impianto di, dovranno essere osservate le condizioni di esercizio previste dalla ditta costruttrice dell impianto o comunque risultanti da attestazioni scritte dalle case stesse che il titolare ha l'obbligo di richiedere; G.2. Gli impianti di a secco per il particolato (filtri a o a tasche di tessuto) sulle emissioni dovranno essere muniti di dispositivi atti a dimostrare in ogni momento il buon funzionamento degli stessi. In particolare dovranno: G.2.1. Essere muniti di idonei pressodeprimometro per la misura in continuo di tale grandezza che dovranno essere posizionati in luogo facilmente accessibile per permettere chiaramente la lettura del valore. Per tali pressodeprimometri dovranno essere indicati i valori min. e max., valori del campo di buon funzionamento dell impianto di ; G.2.2. Per le emissioni non munite di pressodeprimometri digitali i pressodeprimometri dovranno essere muniti di rubinetti di intercettazione del tipo a tre vie per permettere di applicare uno strumento di controllo; H. Dovrà essere adottato un registro per le analisi delle emissioni, secondo le disposizioni di cui ai punti 2.7 e 2.8 Allegato VI parte V del D. Lgs. n. 12/06, con pagine numerate, firmate dal responsabile dell'impianto e bollate da questa DIREZIONE AMBIENTE E GESTIONE RIFIUTI prima di ottemperare a quanto previsto al successivo punto I; Qualora la ditta, sulla base di precedenti autorizzazioni rilasciate ai sensi della previgente normativa in materia di emissioni in atmosfera, sia già in possesso dei citati registri, tale prescrizione si ritiene ottemperata. Sarà cura della ditta aggiornare i registri con i nuovi dati autorizzativi; H.1.Fermi restando gli obblighi di cui al comma 14 dell art. 271 del D. Lgs. n. 12 del 03.04.06, ogni interruzione del funzionamento degli impianti di, quale ne sia la causa (manutenzione ordinaria o straordinaria, guasti accidentali, interruzioni dell'impianto produttivo, etc.) deve essere annotata nell apposito registro. La comunicazione prevista dal sopra citato comma 14, in caso di guasto tale da non permettere il rispetto dei valori limite di emissione, dovrà essere inviata - entro le 8 ore successive - a questa DIREZIONE AMBIENTE E GESTIONE RIFIUTI (tramite fax 0368092) ed all Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana Dipartimento Provinciale di Firenze (tramite fax 036218); I. I prelievi dei campioni al camino dovranno essere effettuati in conformità al punto 2.3 Allegato VI parte V del D. Lgs. 12/06; I.1. La direzione dello stabilimento dovrà segnalare almeno gg. prima del giorno al Responsabile ARPAT [Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana]: W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc

I.1.1. le date in cui intende effettuare i prelievi per consentire l'eventuale presenza dei tecnici del servizio, I.1.2. il nome ed il recapito telefonico del laboratorio che svolgerà le analisi; I.1.3. la data di apertura dei campioni e delle analisi; I.2. i risultati delle analisi effettuate (autocontrolli) con cadenza temporale prescritta nel presente allegato dovranno essere conservati presso lo stabilimento e resi disponibili all ente di controllo a partire dal 30 giorno dalla data di effettuazione; J. Per i metodi di campionamento e analisi degli inquinanti emessi si applica quanto previsto dal comma 17 dell art. 271 del D.Lgs. n. 12/06; J.1. Ove non previsti dalla normativa vigente concordare preventivamente con ARPAT [Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana]i metodi di campionamento ed analisi, degli inquinanti; EMISSIONI DIFFUSE: Fermo restando quanto previsto dall allegato V alla parte V del D. Lgs. n. 12/06, al fine di limitare la polverosità diffusa la ditta dovrà: A. Mantenere nella movimentazione dei materiali che possano dare luogo a polveri, anche per effetto degli agenti atmosferici, una adeguata altezza di caduta; B. Pulizia quotidiana delle pertinenze esterne alla ditta mediante l uso di una pulitrice automatica; C. Adottare, qualora se ne rendessero necessario, ogni ulteriore provvedimento per la limitazione della polverosità diffusa. W:\Ulisse\iride\tmp\89727.doc 6