EVENTI NUCLEARI MAI RESI NOTI!
LA MADDALENA : sottomarini nucleari Il 25 ottobre 2003 un sottomarino statunitense a propulsione nucleare si incaglia in una secca nell'arcipelago della Maddalena, tra la Sardegna e la Corsica. L'incidente viene reso noto alle popolazioni soltanto dopo molti giorni. Le autorità italiane e quelle statunitensi non rendono nota alcuna rilevazione sul tasso di radioattività in mare, soltanto il governo francese si attiva e fa sapere che sulle rive della Corsica il pericolo non è aumentato. Ma il problema dell'hartford riporta alla ribalta una vecchia vicenda: la cittadina di La Maddalena, di fronte alla base di Santo Stefano che ospita i sommergibili nucleari americani, non ha alcun piano di evacuazione per i suoi diecimila abitanti...
BIKINI: Test nucleari segreti Fu la prima bomba a idrogeno, piazzata in un isolotto vicino a Bikini il primo marzo 1954, a provocare l'esplosione più potente della storia degli Stati Uniti: mille volte più devastante dell'ordigno sganciato su Hiroshima. Bikini è una delle 26 isole Marshall, nella Micronesia, 4.000 chilometri a sudovest delle Hawaii, (Oceano Pacifico) dove dal 1946 al 1958 gli Stati Uniti compirono ventidue esperimenti nucleari. L'ordigno "Bravo", fece sparire in una nuvola di vapore un'isoletta e parte di altre due, diffondendo particelle radioattive sull'arcipelago. Si registrarono livelli di radioattività di circa 1.300 becquerel. Gli abitanti vennero evacuati e si insediarono a Kili Island, 400 miglia più lontano. Alla fine degli anni '60 molti di loro tornarono a casa, ma nel 1978 furono di nuovo allontanati quando furono trovate tracce di radioattività nei corpi. È stato dichiarato di nuovo abitabile nel 1997, nonostante la presenza nel terreno del Cesio 137, che contamina frutti come la noce di cocco...
PALOMARES: Quattro bombe nucleari precipitate Il 17 gennaio del 1966 un B-52 dell aeronautica americana si scontrò con l aereo addetto al suo rifornimento in volo, i due aerei precipitarono nei pressi dell abitato di Palomares, sulla costa meridionale orientale della Spagna senza provocare danni particolari, non così accadde per le quattro bombe nucleari a bordo, che in teoria avrebbero dovuto atterrare intatte, sostenute dai paracadute secondo la procedura d emergenza. Una delle bombe finì in mare, a oltre 800 metri di profondità, dando origine alla più costosa operazione di recupero marittimo dell epoca, una atterrò come previsto e due invece si schiantarono perché i paracadute non si aprirono. Palomares venne invasa da oltre 700 americani, le bombe non erano armate e non sono esplose, ma schiantandosi hanno seminato plutonio su due aree abbastanza vaste. Gli americani raschiarono la superficie asportando il terreno per alcuni centimetri e alla fine lasciarono le due aree recintate e interdette a tutti, che sono ancora là. All epoca l incidente fece molto rumore e gli americani si adoperarono per spiegare agli spagnoli che non c era pericolo, salvo per il plutonio che ancora resta in agguato in quelle due aree, che sarebbe stato rimosso in seguito...
POLINESIA: Test nucleari francesi I test nucleari francesi nel sud dell Oceano Pacifico negli anni Sessanta e Settanta erano molto più dannosi di quanto è stato riconosciuto finora e hanno provocato contaminazioni radioattive su una vasta zona della Polinesia. Il plutonio avrebbe contaminato l intera Polinesia francese. Si tratta dunque di un area molto più ampia rispetto a quanto il governo di Parigi aveva ammesso in precedenza. Tahiti è stata esposta a livelli di radiazioni pari a 500 volte il massimo consentito. Si tratta di rivelazioni che hanno scatenato la rabbia della società civile, che sta ancora lottando per ottenere risarcimenti per i problemi di salute scatenati dalle radiazioni. Stando alle indagini compiute per il governo polinesiano, sembra infatti ci siano relazioni fra i test atomici e un alta incidenza di tumori alla tiroide e leucemie. Ma i rimborsi finora sono stati accordati solo a 11 persone delle 800 che hanno esposto il loro reclamo. Ora la popolazione polinesiana, dopo essere stata tenuta all'oscuro per decenni del reale impatto dei test, chiede a gran voce al governo di Parigi di rendere note tutte le informazioni in suo possesso. Nel periodo compreso fra il 1960 e il 1996 sono stati infatti 210 i test nucleari portati avanti dalla Francia: 17 in Algeria e altri 193 nella Polinesia francese.
COMMENTO PERSONALE Io penso che tutto questo sia sbagliato perché si rischia la vita di migliaia di persone solo per testare o per cadute accidentali di bombe nucleari che servono a scopi militari. Il nucleare è utile per l'elettricità ma l'uomo ha esagerato usandolo anche come arma ed è molto pericoloso per le persone, per l'ambiente e gli animali. È una prova di come l'uomo a volte usa male le proprie scoperte e gli studi sulla scienza che a mio parere dovrebbero essere solo usate per il bene dell'umanità non contro.
FINE Giorgia Grasso