COMUNE DI CASTEL DEL MONTE



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ELABORATI AGGIUNTIVI A CORREDO DELLE DOMANDE DI DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA E PERMESSO DI COSTRUIRE. Oltre alla documentazione prevista dal vigente Regolamento Edilizio Comunale, del Manuale del Recupero e dalle leggi in materia, è necessario aggiungere la seguente documentazione: Opere di manutenzione straordinaria e restauro/risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti lavori di rifacimento parziale e totale delle coperture: 1. Tavola contenente grafici di rilievo e progetto, in scala 1:10 1:20, degli elementi presenti (canne fumarie, torrini esalatori, comignoli, abbaini, lucernai, cornicioni) che si intendono riparare, sostituire, ricostruire. 2. Documentazione fotografica a colori, dimensioni minime 18x24cm degli elementi stessi. 3. Relazione illustrativa delle forme, dimensioni, materiali e colori dell intervento di progetto. Opere di manutenzione straordinaria e restauro/risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti lavori relativi alle facciate: 1. Rilievo architettonico della facciata, esteso a tutti i fronti prospicienti le vie, comprensivo dei particolari architettonici, se presenti, e tecnici (discendenti, gronde, campanelli, tubazioni, superfetazioni, sportelli gas, acqua, luce, ecc.). 2. Documentazione fotografica a colori, dimensioni minime 18x24cm. con vedute d insieme comprendenti anche le facciate contigue, e di dettaglio. 3. Tavola del progetto cromatico, scala 1:100, comprensiva dei particolari architettonici e tecnici, realizzata con qualunque tecnica (acquerello, pastello, ecc). 4. Eventuali tavole grafiche di progetto,opportunamente colorate, in scala 1:10 o 1:20, illustranti gli elementi di facciata architettonici, decorativi, tecnologici anch essi oggetto di riparazione, sostituzione,rifacimento, ecc. 5. Relazione illustrativa delle forme, dimensioni, materiali e colori dell intervento di progetto. Opere di manutenzione straordinaria e restauro/risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti opere interne e/o relative all apparato strutturale: 1. Rilievo quotato dello stato di fatto, piante e sezioni scala 1:50, completo di indicazioni precise sulle strutture orizzontali e verticali (solai, volte, archi, pilastri, ecc) e sugli elementi architettonici di rilievo (capitelli, mensole, lesene, cornici, focolari, pozzi, controsoffittature in camorcanna). In particolare le strutture orizzontali dovranno essere rappresentate in proiezione sulle planimetrie. 2. Documentazione fotografica a colori, dimensioni minime 18x24cm. degli ambienti interni e dei particolari strutturali e decorativi se esistenti (la numerazione ed il punto di vista di ogni fotografia sarà indicata negli elaborati). 1

3. Inoltre, per gli edifici di particolare pregio storico ed artistico, accurata relazione tecnica contenente: analisi tipologica e notizie sulla storia dell edificio ed eventuali planimetrie storiche(catasti, rilievi o altro) allo scopo di facilitare la lettura dell organismo edilizio e delle sue trasformazioni nel tempo e quindi a definire e motivare gli interventi proposti. Rimane comunque, per tali edifici, facoltà del Comune di richiedere elaborati integrativi a quelli previsti. VARIANTI AL PROGETTO ORIGINARIO Qualora nel corso dei lavori si presentino problemi di carattere statico, o emergano elementi di carattere architettonico prima sconosciuti, la cui conservazione sia pregiudicata dall intervento previsto, è fatto obbligo al titolare del provvedimento autorizzativo di presentare una variante al progetto originario. Egli può richiedere un sopralluogo da parte del Dirigente responsabile dell ufficio Urbanistica per definire gli orientamenti per la presentazione della variante al nuovo progetto. FINE LAVORI Nelle opere di manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti: a tutti gli edifici relativamente a coperture, facciate e opere strutturali; b tutti gli edifici di rilevante valore artistico o ambientale alla fine dei lavori è fatto obbligo agli intestatari del provvedimento abilitativo di inviare, contestualmente alla dichiarazione di fine lavori, idonea documentazione fotografica. Il Direttore dei Lavori, a lavori ultimati, redige un certificato di conformità dei lavori eseguiti al progetto approvato, nel quale sia dichiarata,contestualmente, anche la congruità degli stessi lavori ai requisiti prestazionali contenuti all interno dell Allegato A della presente. Il Sindaco o un suo delegato, sentito il parere della Commissione Edilizia, ordina la demolizione dei lavori difformi alle prescrizioni delle norme prestazionali, i quali, a loro volta, dovranno essere rifatti, a spese del proprietario, entro un termine definito, volta per volta, dall Amministrazione Comunale in relazione all entità dei lavori da eseguirsi. Inoltre il Sindaco, qualora gli elementi già esistenti relativi a facciate e coperture (decorativi, tecnologici, architettonici) presentino un aspetto degradato o comunque non decoroso, ne ordina il ripristino, da eseguirsi secondo la normativa del presente regolamento,fissando un congruo termine per l esecuzione delle opere e applicando le sanzioni previste dalla legislazione vigente. 2

Per le opere relative al punto a), decorso inutilmente il termine stabilito, il Sindaco ordina ad altra ditta il rifacimento dei lavori, che verrà eseguito a spese del proprietario. Per le opere relative al punto b), nel caso di lavori male eseguiti o difformi dalle prescrizioni, verranno applicate le sanzioni previste dalla legislazione vigente. MANUTENZIONE ORDINARIA Si intende per manutenzione ordinaria tutte le attività, di modesta entità, atte a mantenere in efficienza le opere esistenti. Tali interventi non alterano lo stato dei luoghi. La denuncia degli interventi di manutenzione ordinaria avviene tramite l allegato B. E a discrezione del Sindaco la verifica dell intervento e, nel caso, si esprime sulla modifica della richiesta di manutenzione ordinaria in manutenzione straordinaria. 3

NORME DI COMPORTAMENTO DURANTE LE FASI DI ESECUZIONE DEI LAVORI Tenuto conto della valenza storico-culturale e artistica del borgo antico di Castel del Monte, tenuto conto della sua ammissione nei Borghi più Belli d Italia, e nel rispetto che ne consegue in quanto patrimonio della collettività si rende necessario osservare alcune importanti disposizioni: le operazioni di impasto delle malte costituite da qualsiasi materiale devono essere eseguite tassativamente all interno di contenitori onde evitare l imbrattamento della pavimentazione pubblica; è vietato depositare qualsiasi tipo di materiale all esterno del cantiere e, laddove ciò risultasse impossibile per carenza di spazio, esso va opportunamente protetto dalle intemperie; l ingresso dei mezzi da cantiere utilizzati per il trasporto dei materiali è consentito per i tempi strettamente necessari al carico e allo scarico, in caso di necessità la sosta del mezzo è consentita fino alla chiusura giornaliera del cantiere; onde evitare che le polveri generate dal taglio di laterizi e piastrelle si depositino sulla pavimentazione pubblica, si rende obbligatoria l applicazione di opportuni accorgimenti (es: teli protettivi); esporre in cantiere un cartello delle dimensioni minime cm 75 X 150 con indicato l oggetto e la destinazione dell opera, il titolo del permesso e gli estremi dello stesso, il progettista, il progettista calcolatore delle strutture (quando previsto); il responsabile della sicurezza per l esecuzione ( D. Lgs. 23.09.1996, n. 494), il direttore dei lavori e l assuntore dei lavori; tutti i materiali di risulta allocati nei luoghi pubblici, a fine giornata, devono essere rimossi; a conclusione dei lavori si deve pulire il luogo pubblico interessato dai lavori; le opere pubbliche danneggiate (gradini, selciato, fogne ecc...) nel corso degli interventi, devono essere immediatamente ripristinate; è vietato buttare nelle fogne pubbliche e nei contenitori della nettezza urbana qualsiasi materiale di risulta. 4

ALLEGATO A REQUISITI PRESTAZIONALI RELATIVI AL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE Art. 1 Nelle opere di rifacimento parziale o totale delle coperture si devono rispettare le quote di gronda e di colmo esistenti, con l obbligo della realizzazione di un cordolo perimetrale incassato, con orditura preferibilmente in legno o legno-ferro, sporti di gronda in legno, o altra tecnica desunta dalla tradizione dei luoghi e manto di finitura in coppi tradizionali ottenuti esclusivamente dalla cottura di materiale argilloso. Art. 2 Sostituzione di comignoli moderni con manufatti che si riallaccino alla tradizione dei luoghi nella tipologia e nell uso dei materiali. Art. 3 Realizzazione o sostituzione di gronde e pluviali con manufatti in rame; rettifica e/o riorganizzazione dell andamento dei discendenti. Art. 4 Messa in opera di catene in acciaio e capichiave in ghisa o acciaio. Art. 5 Trattamento delle facciate con intonaci a base di grassello di calce colorati in pasta con terre naturali (escludendo l uso di ossidi) e/o trattamenti di risanamento della muratura a faccia vista (deumidificazione, stilatura dei giunti, rincocciatura, ecc), secondo le indicazioni dettate dal manuale del recupero in uso. Art. 6 Sostituzione o rifacimento di scale e soglie esterne utilizzando pietra di tipo locale. 5

Art. 7 Realizzazione o sostituzione degli infissi esterni con infissi in legno di tipologia desunta dalla tradizione locale, escludendo l apposizione di avvolgibili e persiane e ripristinando il tradizionale scuro interno. E fatto divieto di utilizzare materiali quali alluminio, acciaio, pvc, e similari. Art. 8 Sostituzione o rifacimento di cornici esterne, di imbotti di portoni e finestre utilizzando pietra di tipo locale. Art. 9 Trattamento e pulitura di elementi decorativi (pietre, ferro lavorato, affreschi, ecc) escludendo la verniciatura. Art. 10 Nel rifacimento delle facciate vanno eliminate le superfetazioni e ripristinate le relative funzioni all interno dell edificio. Il colore, in caso di parete intonacata o nella stilatura dei giunti, deve somigliare al colore della pietra del paramento murario. Si esclude nella miscela della malta il colore del cemento grigio. Art. 11 Operazioni di mitigazione della visibilità, tramite spostamenti, messa sotto traccia di apparecchiature tecnologiche esistenti e indispensabili quali antenne, parabole, contatori, linee elettriche, tubazioni ed altri elementi che deturpano le linee architettoniche degli edifici Art. 12 Eliminazione delle tettoie realizzate in qualsiasi materiale. E vietato installare nuove tettoie di qualsiasi dimensione e tipo. Art. 13 Deumidificazione delle murature adottando sistemi idonei senza compromettere la struttura dell organismo murario (sono bandite le operazioni di taglio della muratura). Art. 14 Realizzazione delle ringhiere che si riallaccino alla tradizione dei luoghi nella tipologia e nell uso dei materiali, in colore canna di fucile. 6

PERIMETRAZIONE DEL CENTRO STORICO (ZONA A DEL P.R.E.) 7

ALLEGATO B MODULO PER LA DENUNCIA DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA Nome: Cognome: Residenza: Recapito telefonico: Lavori edili in via/p.zza: Oggetto dei lavori: Ditta esecutrice: Smaltimento dei materiali di risulta: Data Firma N.B.: si allegano foto a colori SPAZIO RISERVATO ALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE I lavori vengono regolarmente autorizzati. I lavori non vengono autorizzati per i seguenti motivi: Data Firma 8