NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
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- Adelaide Marinelli
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2 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ART. 1 GENERALITA Il comparto edificabile Cver01 può essere utilizzato in conformità a quando previsto nel R.U. nonché delle norme di cui agli articoli seguenti. ART. 2 NORME URBANISTICHE All interno del comparto si applicano i seguenti indici e parametri urbanistici: Destinazione: residenza per una S.U.C. massima complessiva di 1.700,00 mq pertinenze residenziali n massimo unità abitative: 12 Numero massimo piani fuori terra: 2 Altezza massima: 7.50 ml Rapporto copertura massimo (all interno dei lotti): 30% Superficie permeabile minima Lotti: 35% Comparto: 25% Superficie minima da destinare a verde privato sistemato a prato con essenze arboree autoctone Lotti: 15% Distanze minime da confini, strade e tra fabbricati: quelle risultante dagli elaborati del P.A. S.U.C. minima alloggi: 65,00 mq dotazione di standards urbanistici: come da successivo art. 3 Alterazione assetti orografici E vietata la realizzazione di muri di sostegno di altezza superiore a ml 1,5
3 ART. 3 DATI QUANTITATIVI
4 ART.4 VIABILITA INTERNA Parte della viabilità interna, funzionale agli interventi residenziali da realizzare, rimane privata ad uso pubblico, e non verrà ceduta al Comune in quanto la stessa viablità interna al comparto insiste su di un contesto con connotati rurali e va a configurarsi quali strada ad uso esclusivo dei fabbricati così come progettati. La viabilità in oggetto è indicata nelle tavole allegate nel tratto che collega la piazza del parcheggio con la viabilità prevista nell adiacente comparto Bcver04. ART. 5 OPERE PUBBLICHE DA CEDERE ALL AMMINISTRAZIONE In prossimità dell attuale strada campestre verrà realizzata una area a parcheggio pubblico, schermata, rispetto alla strada provinciale SP 55, da un area a verde pubblico. Le dimensioni di tali aree sono state dimensionate nel rispetto di quanto previsto dagli standards urbanistici, fatte salve le dimesioni minime indicate nella scheda di perequazione, come riportato nella tavola - verifica indici urbanistici-. Inoltre, in parziale sostituzione della strada campestre, verrà realizzata un tratto di viabilità pubblica che collegherà il tratto terminale di detta strada campestre con la strada provinciale. Tali opere, complete di infrastrutture, saranno realizzate a spese e cura dei lottizzanti a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria e successivamente cedute alla pubblica amministrazione. ART. 6 VARIANTI Varianti alla progettazione urbanistica del Piano di Attuazione che prevedano: a) trasferimenti di superficie coperta o di volume tra i vari lotti non superiori al 10%, b) frazionamenti o accorpamenti di lotti contigui, c) modifiche al perimetro dei lotti, che non incidano sulla dotazione di spazi pubblici e sui fondamentali parametri urbanistici del Piano, d) accorpamento dei lotti con conseguente sommatoria della S.U.C. disponibile, senza incremento del numero complessivo di unità immobiliari e con l utilizzo di una tipologia coerente con l intervento, non costituiranno variante al Piano di Attuazione e saranno approvate con le procedure in uso per il rilascio dei permessi di costruire; ciò a condizione che vengano rispettate le S.U.C. complessive, e che all interno di ogni singolo lotto vengano verificate le dotazioni di parcheggi, le superfici permeabili e il rapporto di copertura fissate dalle norme. ART. 7 TIPOLOGIE Sui lotti edificabili i fabbricati dovranno essere realizzati nel rispetto delle normative vigenti in materia di igiene edilizia, sicurezza statica e di impianti. I fabbricati dovranno avere coperture a falde inclinate con manto di copertura in laterizio, le pareti dovranno essere intonacate o rivestite in pietra locale. Le recinzioni dei lotti dovranno essere realizzate in maniera uniforme sia per quanto riguarda il disegno che per quanto riguarda l utilizzo di materiali.
5 Le tipologie proposte hanno valore vincolante salvo modeste modifiche che non alterino lo schema tipologico come la ricomposizione delle facciate attraverso il riposizionamento e l adeguamento dimensionale delle aperture, il rivestimento delle murature esterne in pietrame per conferire agli edifici una maggiore dignità architettonica ed una maggiore coibentazione ed inerzia termica delle pareti esterne. Gli altri lavori di finitura esterna dei fabbricati saranno eseguiti in coerenza con i caratteri architettonici e tipologici della tradizione rurale toscana ed in particolare saranno posti in opera: - Infissi esterni in legno di forme e partizioni tradizionali; - Persiane in legno verniciato; - Canali di gronda e pluviali in rame; - Soglie e davanzali in pietra serena o in materiali che ne riproducano l effetto visivo; - Muretti di recinzione in pietrame stuccato faccia-vista; Le recinzioni dovranno essere realizzate secondo quanto previsto nell apposito schema riportato nella Tav. 5 ART. 8 MODALITA DI ATTUAZIONE La realizzazione dei singoli lotti verrà autorizzata mediante il rilascio di Permessi a Costruire rilasciati per singoli lotti o gruppi di lotti. ART. 9 NORME FINALI Per quanto non espressamente previsto nelle presenti norme si fa riferimento a quanto previsto nel Regolamento Urbanistico, alla convenzione stipulata tra i propretari e l Amministrazione Comunale, nonché alle vigenti normative statali e regionali in materia urbanistica ed edilizia. Arch. Alessandro Gervasi Geom. Ivano Capacci Arch. Remo Polezzi Geom. Carlo Civitelli
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