Studio di fattibilità



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Indice 1. Premessa Pag. 3 2. Sistema di impianto attuale e analisi dei dati storici >> 3 3. Prestazione energetica dell edificio e prime indicazioni sugli >> 4 interventi di efficientamento energetico 4. Descrizione degli interventi di efficientamento energetico minimi >> 5 previsti 5. Stima dei lavori e consumo di combustibile previsto su base annua >> 7 Allegato n.1: planimetrie edificio in scala 1: 100 Allegato n.2: documentazione fotografica STUDIO DI FATTIBILITÀ - All. 2: Scuola materna di Falerna Capoluogo Pagina 2 di 8

1. Premessa Nel presente elaborato, con riferimento all edifico adibito a scuola materna nel centro abitato di Falerna Capoluogo, vengono affrontati i seguenti aspetti: a) valutazione di massima delle prestazioni energetiche dell edificio, sulla base dei dati storici disponibili e dei rilievi eseguiti direttamente in sito dai sottoscritti tecnici incaricati; b) indicazioni di massima degli interventi che si renderebbero necessari ai fini dell efficientamento energetico previsto dalle norme vigenti; c) descrizione degli interventi previsti nell ambito del presente studio di fattibilità e loro quantificazione economica 1. 2. Sistema di impianto attuale e analisi dei dati storici Allo stato attuale l immobile in argomento risulta essere dotato di impianto di riscaldamento di tipo tradizionale, con generatore di calore costituito da una caldaia alimentata a gasolio alloggiata all interno di apposito locale tecnico. Lo stoccaggio del combustibile avviene tramite un serbatoio in acciaio posizionato all esterno del fabbricato e protetto da una copertura costituita da pannelli coibentati grecati. La canna di espulsione dei fumi prodotti dalla caldaia è costituita da una tubazione in cemento amianto. I corpi scaldanti, all interno dei vari ambienti di cui si compone l edificio, sono costituiti da radiatori in lamiera a basso rendimento. Il sistema di distribuzione è costituito da tubazioni in acciaio. L impianto non risulta provvisto di termostati-ambiente, pur essendo, l edificio in questione, articolato su due piani fuori terra. L epoca di costruzione dell impianto termico risale agli anni 80. In tempi più recenti l edificio è stato munito di un impianto solare termico per produzione di acqua calda sanitaria. I serramenti esterni dell immobile 1 La scelta degli interventi inseriti nel presente studio di fattibilità tiene conto delle priorità indicate dall Amministrazione Comunale e dei fondi annuali da poter destinare al finanziamento dell appalto in parola. Va da se che, in fase di partecipazione alla procedura di gara, ciascun concorrente potrà prevedere nella propria offerta tecnica soluzioni integrative finalizzate all efficientamento energetico degli edifici in argomento, che costituiranno elemento di valutazione ai fini della scelta del soggetto proponente, così come previsto dall art. 153 del D.Lgs. 163/06 e ss.mm.ii.. STUDIO DI FATTIBILITÀ - All. 2: Scuola materna di Falerna Capoluogo Pagina 3 di 8

risultano essere in alluminio, privi di vetrocamera e senza taglio termico. Gli stessi sono muniti di cassonetti con avvolgibili in PVC non isolato. Dall analisi dei dati storici relativi ai consumi di combustibile per riscaldamento (vedi tabella sottostante), acquisiti presso l ufficio tecnico comunale, si è riscontrato un consumo stagionale medio, nel triennio 2008-2011, pari a 3.439,00 lt di gasolio, a cui corrisponde una spesa annua, al netto d IVA, pari ad 3.721,86. Stagione 2008/2009 Stagione 2009/2010 Stagione 2010/2011 Consumo (lt) Spesa imponibile Consumo (lt) Spesa imponibile Consumo (lt) Spesa imponibile 2.200,00 2.076,88 4.007,00 4.210,82 4.110,00 4.877,89 Tab. 1 Consumo di gasolio per riscaldamento della scuola materna di Falerna Capoluogo (triennio 2008-2011) 3. Prestazione energetica dell edificio e prime indicazioni sugli interventi di efficientamento energetico Da calcoli termotecnici di massima effettuati sull immobile in argomento, è emerso che allo stato attuale la prestazione energetica globale dell edificio è valutabile in misura pari a circa 90 kwh/ mq x anno, valore che fa ricadere l edificio in parola nella classe energetica D (D.M. 26/06/2009 Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica degli edifici). Le stime preliminari effettuate evidenziano la necessità di porre in atto adeguate misure finalizzate al contenimento dei consumi energetici, in ottemperanza alla legislazione nazionale vigente in materia. Gli interventi a tal scopo individuati sono i seguenti: 1. sostituzione dell attuale caldaia a gasolio con una del tipo a condensazione alimentata a metano; 2. installazione di sistemi di regolazione del funzionamento della caldaia in funzione delle temperature ambientali; STUDIO DI FATTIBILITÀ - All. 2: Scuola materna di Falerna Capoluogo Pagina 4 di 8

3. sostituzione dei corpi scaldanti con moduli ad alto rendimento e bassi consumi; 4. sostituzione degli infissi con serramenti in alluminio munito di taglio termico, vetri basso emissivi e avvolgibili isolati; 5. realizzazione di intonaco esterno a cappotto (opzionale). 4. Descrizione degli interventi di efficientamento energetico minimi previsti Ai fini della partecipazione alla procedura di gara, dovrà essere proposto un progetto preliminare che preveda, almeno, la realizzazione dei seguenti interventi: Realizzazione delle linee di adduzione del metano dalla rete gas comunale al nuovo generatore di calore, da realizzarsi mediante fornitura e posa in opera di tubi in polietilene ad alta densità PE 80 PFA 8 per condotte di gas naturale, conformi alle norme UNI ISO 4437 tipo 316, di adeguato diametro. Fornitura e posa in opera di caldaia a condensazione opportunamente dimensionata e alimentata a metano, previo smontaggio dell attuale caldaia alimentata a gasolio. Le caldaie a condensazione sono caldaie in grado di ottenere rendimenti molto elevati grazie al recupero del calore latente di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi della combustione e alla riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e monossido di carbonio (CO). Le normali caldaie, anche quelle definite ad alto rendimento (rendimento del 91-93%), riescono a utilizzare solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione a causa della necessità di evitare la condensazione dei fumi che da origine a fenomeni corrosivi. Il vapore acqueo generato dal processo di combustione (circa 1,6 kg per m³ di gas) viene quindi disperso in atmosfera attraverso il camino: la quantità di calore in esso contenuta, definito calore latente, rappresenta ben l 11% dell'energia liberata dalla combustione ma non riesce ad essere recuperata. La caldaia a condensazione, invece, può recuperare una gran parte del calore latente contenuto nei fumi espulsi attraverso il camino. La particolare tecnologia della condensazione consente infatti di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo (o in taluni casi a vapore umido), con un recupero di calore utilizzato per preriscaldare l acqua di ritorno dall impianto. STUDIO DI FATTIBILITÀ - All. 2: Scuola materna di Falerna Capoluogo Pagina 5 di 8

In questo modo la temperatura dei fumi di uscita (che si abbassa fino a 40 C) mantiene un valore molto basso prossimo al valore della temperatura di mandata dell'acqua, ben inferiore ai 140~160 C dei generatori ad alto rendimento e ai 200~250 C dei generatori di tipo tradizionale. È possibile lavorare con temperature così basse dei fumi, quindi condensare, in quanto le caldaie a condensazione utilizzano scambiatori di calore realizzati con metalli particolarmente resistenti all'acidità delle condense. Le caldaie a condensazione consentono, inoltre, di mantenere costante il valore di anidride carbonica presente nei fumi, al variare della potenza del bruciatore (oltre ad avere ridotte emissioni di monossido di carbonio e di NOx). Tale situazione permette di mantenere costante la temperatura di condensazione del vapore acqueo nei fumi indicato approssimativamente attorno ai 54 C. Sostituzione dei corpi scaldanti con moduli ad alto rendimento e bassi consumi. Si prevede l installazione di corpi scaldanti a radiazione dislocati in tutti gli ambienti; questi dovranno essere in ghisa, avranno interasse da 60 cm e saranno posizionati preferibilmente nei sottofinestra o in nicchie realizzate nello spessore del muro. Ogni radiatore sarà dotato di valvola di intercettazione, detentore e valvola di sfogo aria manuale. Installazione di sistemi di regolazione del funzionamento della caldaia in funzione delle temperature ambientali, al fine di ridurre i consumi di combustibile. Allo scopo di ridurre i consumi energetici si prevede l installazione di valvole termostatiche che, agendo sui singoli elementi di diffusione del calore, garantiscano il mantenimento della temperatura dei singoli ambienti riscaldati entro i livelli prestabiliti, anche in presenza di apporti gratuiti (persone, irraggiamento solare, apparecchiature che generano energia termica in quantità interessante, ecc.). I dispositivi installati sull elemento di erogazione del calore dovranno risultare sensibile a variazioni di temperature di ± 1 C e presentare tempi di risposta 1 min. Il progetto preliminare proposto dal concorrente dovrà inoltre prevedere almeno: il rifacimento della condotta di scarico fumi; la messa a norma del locale tecnico in cui è alloggiata la caldaia; STUDIO DI FATTIBILITÀ - All. 2: Scuola materna di Falerna Capoluogo Pagina 6 di 8

lo smaltimento della caldaia esistente, del serbatoio del gasolio e dei materiali di risulta delle lavorazioni. L insieme degli interventi dovrà in ogni caso essere progettato in modo tale da assicurare un rendimento globale medio stagionale elevato garantendo il raggiungimento di una classe energetica non inferiore alla classe C (V. D.M. 26/06/2009 Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica degli edifici). 5. Stima dei lavori e consumo di combustibile previsto su base annua L importo presunto complessivo dei lavori da eseguire è stabilito come da prospetto di massima di seguito riportato: Stima lavori Riepilogo costi stimati 12.400,00 1 Installazione di caldaia a condensazione. 3.500,00 2 3 Realizzazione delle linee di adduzione del metano dalla rete gas comunale al nuovo generatore di calore, da realizzarsi mediante fornitura e posa in opera di tubi in polietilene ad alta densità PE 80 PFA 8 per condotte di gas naturale, conformi alle norme UNI ISO 4437 tipo 316, di adeguato diametro. Installazione di sistemi di regolazione del funzionamento della caldaia in funzione delle temperature ambientali. 800,00 600,00 4 Rifacimento della condotta di scarico fumi. 500,00 5 Smaltimento della caldaia esistente, del serbatoio e dei materiali di risulta delle lavorazioni. 2.000,00 6 Messa a norma del locale tecnico in cui è alloggiata la caldaia 1.000,00 7 Sostituzione dei corpi scaldanti con moduli ad alto rendimento e bassi consumi 4.000,00 Totale 12.400,00 STUDIO DI FATTIBILITÀ - All. 2: Scuola materna di Falerna Capoluogo Pagina 7 di 8

Il consumo di combustibile, stimato su base annua, è pari a 3.270,62 Smc di metano. Allegati: - planimetrie edificio in scala 1: 100 - documentazione fotografica Falerna, il 14 marzo 2012 I Professionisti incaricati Visto Ing. Demetrio Caterina Il Responsabile del Procedimento Arch. Michele Bassarelli STUDIO DI FATTIBILITÀ - All. 2: Scuola materna di Falerna Capoluogo Pagina 8 di 8

Allegato n.1: planimetrie edificio in scala 1: 100

Allegato n.2: documentazione fotografica

Scuola Materna Falerna C.C Caldaia a Gasolio

Impianto solare termico scuola materna Deposito gpl esterno