SCHEDA TECNICA N. 7/95 TRADUZIONE NORMA TEDESCA DIN 17611 GIUGNO 1985 Anodizzazione di semilavorati di alluminio e sue leghe con spessore d ossido non inferiore a 10 μm. Condizioni tecniche di fornitura C:\aital\SCHEDE TECNICHE\scheda07.95.doc Libera traduzione dal testo inglese della norma DIN 17611 riservata ai soci ed AITAL. Si declina ogni responsabilità in merito ad errate traduzioni e si fa assoluto divieto di pubblicazione senza autorizzazione dell'associazione AITAL.
NORMA TEDESCA Anodizzazione di semilavorati di alluminio e sue leghe con spessore d ossido non inferiore a 10 μm Condizioni tecniche di fornitura Giugno 1985 DIN 17611 SostIuisce l'edizione dicembre 1981 La presente norma concorda con la pratica corrente delle norme pubblicate dall'international Organization for Standardization (I SO). Sommario 1 Campo di applicazione...3 2 Scopo dell'ossidazione anodica...3 3 Classificazione...3 3.1 Qualità per anodizzazione...3 3.2 Qualità standard...3 4 Disegno del pezzo da sottoporre ad ossidazione anodica...3 5 Ossidazione anodica...3 5.1 Materiali...3 5.2 Pretrattamento...3 Tabella 1. Codici riferiti ai metodi di ossidazione anodica e relativo metodo di trattamento...4 5.3 Processi di anodizzazione (v. note esplicative)...5 5.4 Fissaggio...5 6 Requisiti...5 Tabella 2. Spessori minimi degli strati di ossido anodico...5 6.3 Aspetto superficiale...5 7 Prove...5 7.1 Misura dello spessore dello strato anodico...5 7.2 Prova di resistenza alla goccia e perdita di peso...6 8 Lotti di controllo e scopo delle prove...6 8.1 Lotti...6 Tabella 3. Numeri di pezzi per la misura dello spessore d'ossido...6 8.2 Scopo della prova...6 9 Misure protettive da prendere per il trasporto, l'immagazzinamento e l'assembiaggio...6 Norme di riferimento...6 Precedenti edizioni...7 Aggiornamenti...7 Note esplicative...7 Classificazione di brevetto internazionale...8
1 Campo di applicazione Questa norma si applica ai semilavorati anodizzati in alluminio e in lega di alluminio e ad accessori ricavati da questi prodotti presso aziende che lavorano i metalli. Le specifiche di questa norma si applicano per spessori di ossido non inferiori a 10 μm. Questa norma si applica ai seguenti semilavorati: profilati di precisione in accordo con quanto specificato nella DIN 17615 - Parti da 1 a 3: profilati estrusi in accordo con quanto specificato nella DIN 1748 - Parti da 1 a 4; piatti, fogli e nastri in accordo con quanto specificato nella DIN 1745 - Parti da 1 a 2; verghe e barre in accordo con quanto specificato nella DIN 1747 - Parti da 1 a 2; tubi in accordo con quanto specificato nella DIN 1746 - Parti da 1 a 2. Questa norma non si applica a: prodotti semilavorati e accessori con strati di ossido anodico prodotti a scopi tecnici mediante un processo di ossidazione dura; prodotti semilavorati e accessori se realizzati dopo ossidazione anodica. 2 Scopo dell'ossidazione anodica L'ossidazione anodica provoca la formazione di uno strato di ossido sulla superficie dell'alluminio che gli conferisce una maggiore resistenza alla corrosione. inoltre si possono ottenere finiture decorative, che permangono nel tempo, su leghe adatte allo scopo, mediante un pretrattamento descritto nella tabella 1. 3 Classificazione 3.1 Qualità per anodizzazione Quando è richiesto uno specifico aspetto estetico dopo il trattamento di ossidazione, si devono ordinare prodotti semilavorati di qualità (EQ). Le leghe dei tipo Al Mg1, Al Mg1,5, Al Mg1,8, Al Mg3 1 e Al Mg Si0,5 come specificato nella DIN 1725 parte 1, e Al99,8, Al99,7 e Al99,5 come specificato nella DIN 1712 parte 3 sono adatte per questi scopi. Sulle superfici anodizzate di prodotti semilavorati di qualità devono essere applicate le principali condizioni tecniche di fornitura; vedere le norme riportate al paragrafo 1. I trattamenti superficiali da E0 a E6, come specificato nella tabella 1, dovrebbero essere dichiarati quando si ordinano i prodotti semilavorati di qualità, come nell'esempio: Profilo DIN 17615 AiMgSi0,5 F22 - E6 No... 3.2 Qualità standard Anche i prodotti semilavorati di qualità standard possono essere anodizzati. In questo caso, tuttavia, non può essere richiesto uno specifico aspetto decorativo, neppure se il materiale viene sottoposto ad uno dei pretrattamenti specificati nella tabella 1. 4 Disegno del pezzo da sottoporre ad ossidazione anodica Se la superficie deve avere un aspetto decorativo, è richiesto un disegno appropriato per l'ossidazione anodica, per esempio, che indichi i punti di contatto richiesti, le larghezze e le lunghezze eccedenti, i fori di drenaggio nei profili cavi; Vedi le linee guida sul disegno dei profilati di precisione come specificato nella DIN 17615 parte 2. Per poter anodizzare è necessario conoscere i punti di contatto, in quanto non è possibile evitarli. La posizione dei punti di contatto sulla superficie in vista deve essere concordata tra cliente e ossidatore. La dimensione ed il numero di punti di contatto dipende dalla superficie e dalla forma della sezione trasversale da trattare. Se i punti di contatto sulle superfici non possono essere evitati, si dovrebbero concordare appropriate sovramisure di lunghezza e larghezza dei pezzi da trattare rispetto a quelle definitive che si otterranno successivamente col taglio a misura. 5 Ossidazione anodica 5.1 Materiali Il materiale fornito deve essere identificabile durante tutto il processo di trattamento superficiale. 5.2 Pretrattamento Per pretrattamento meccanico o chimico si intende la fase di preparazione della superficie prima del processo di ossidazione anodica. Questa fase consente di ottenere specifici effetti superficiali. Il particolare tipo di trattamento dovrà essere indicato mediante il codice corrispondente (v. tab. 1). Si può notare che, come risultato di inevitabili variazioni nel trattamento superficiale, un simbolo può coprire diversi aspetti superficiali. E' perciò necessario che il cliente sia d'accordo col trattamento che sarà condotto per ottenere l'aspetto superficiale desiderato, sulla base di campioni di prodotti semilavorati o di pezzi da essi ricavati, in maniera separata fra estrusi e laminati. 1 La lega AlMg3 non può essere raccomandata senza riserve per l'elettrocolore (processo a due Stadi)
Tabella 1. Codici riferiti ai metodi di ossidazione anodica e relativo metodo di trattamento I vari codici intendono facilitare la richiesta delle specifiche del tipo di trattamento al momento dell ordine, i codici non includono i dettagli dell effetto superficiale richiesto. Tipo di trattamento Codice 2 Pretrattamento Trattamenti principale e Informazioni e note esplicative 3 E0 (P0) E1 (P1) E2 (P2) E3 (P3) E4 (P4) E5 (P5) E6 (P6) Senza pretrattamento Smerigliatura Spazzolatura Lucidatura Smerigliatura e spazzolatura Smerigliatura e lucidatura Trattamento chimico in una speciale soluzione satinante secondario L ossidazione anodica viene effettuata dopo sgrassaggio e decapaggio (per rimuovere l eventuale strato di ossido) senza ulteriori interventi di pretrattamento. La finitura superficiale presente nelle precedenti fasi di produzione e/o di lavorazione non muta. Scorie, rigature, bande scure, righe di estrusione o difetti similari rimangono visibili. I segni di corrosione non visibili, o poco chiari prima del decapaggio, possono essere evidenziati da questo trattamento. Attraverso la smerigliatura si ottiene una superficie relativamente uniforme e piuttosto opalecente. Ogni difetto superficiale viene rimosso. Sono visibili le zone a grana grossolana. La spazzolatura fornisce una superficie uniforme e brillante (contrariamente al processo E1). Le linee di spazzolatura rimangono visibili. Scorie, rigatuture, segni di estrusione, etc., vengono rimossi solo parzialmente. La lucidatura conferisce un aspetto brillante. Scorie, rigature, segni di estrusione, vengono rimossi solo limitatamente; i bordi dei grani possono essere resi chiaramente visibili da questo trattamento. La smerigliatura e la spazzolatura conferiscono alla superficie un aspetto uniforme e lucente. Scorie, rigature, segni di estrusione, e altri difetti superficiali, soprattutto segni di corrosionenon visibili che possono essere evidenziati con i trattamenti E0 o E6, vengono rimossi. La smerigliatura e la lucidatura conferiscono alla superficie un aspetto liscio e brillante. Scorie, rigature, segni di estrusione, e altri difetti superficiali, soprattutto segni di corrosione non visibiliche possono essere evidenziati con i trattamenti E0 o E6, vengono rimossi. Trattamento che viene condotto, dopo sgrassaggio, in speciali soluzioni satinanti e che conferisce alla superficie un aspetto satinato o matt. Eventuali scorie e segni derivanti dalla produzione e/o dalla lavorazione non vengono completamente ma, al più, solamente livellati. Qualunque segno di corrosione, inammissibile per l aspetto estetico, non visibile o non macroscopicamente visibile prima della satinatura, può essere reso visibile da questo trattamento. Questi segni di corrosione possono, tuttavia, essere rimossi mediante un pretrattamento meccanico addizionale 4 2 i codici tra parentesi, da (P0) a (P6), sono stati proposti per identificare il pretrattamento nella ISO/TC79/SC2, alluminio anodizzato (P=pretrattamento). 3 Irregolarità strutturali, grana grossolana, etc., che non sempre sono evidenziate nella produzione di semilavorati estrusi, in particolare nelle zone di giunzione, possono diventare visibili a seguito di trattamento E6. 4 Per questa ragione sono necessarie speciali misure protettive alla corrosione sui prodotti semilavorati trattati secondo il procedimento E6; vedere anche le note esplicative.
5.3 Processi di anodizzazione (v. note esplicative) I processi di anodizzazione che devono essere effettuati ed ogni possibile colorazione devono essere concordati tra il cliente e l'anodizzatore, sebbene i dettagli dei metodo rimangono riservati. 5.4 Fissaggio Naturalmente lo strato di ossido creato anodicamente dovrà essere fissato. Il sarà condotto preferibilmente in acqua demineralizzata, all'ebollizione fra 96 e 100 C, o allo stato di vapore. I depositi dei che danneggiano l'aspetto decorativo delle superfici in vista dovrebbero essere impediti o rimossi. 6 Requisiti 6.1 Spessore dello strato di ossido anodico In funzione della loro posizione e della loro esposizione, le superfici anodizzate dovranno avere gli spessori di strato minimi indicati nella tabella 2. Tabella 2. Spessori minimi degli strati di ossido anodico Classe Posizione o esposizione Spessori minimi dello strato 5 10 Interno, asciutto 10 20 Interno umido, esterno 20 6 6.2 Qualità dello strato di ossido anodico L'ossidazione anodica e il dovranno essere effettuati in maniera tale che lo strato sia conforme a quanto richiesto dalle prove descritte nel paragrafo 7. 6.3 Aspetto superficiale Le condizioni specifiche relative all'aspetto decorativo, alla brillantezza, alla tonalità e alla intensità cromatica del colore dei prodotti semilavorati anodizzati, dovranno essere concordate fra cliente e ossidatore; è preferibile raggiungere tale accordo sulla base di campioni colorati per ogni singolo prodotto. Non è possibile evitare leggere differenze di tonalità, che conseguono a limiti ammissibili nella composizione chimica dei materiali e nei parametri di processo. Per la valutazione dell'aspetto estetico si devono rispettare le seguenti distanze di osservazione, misurate perpendicolarmente alla superficie e con luce diurna diffusa: quando si deve valutare il colore in confronto ai campioni colorati: massimo 1 metro quando si devono valutare altri aspetti: per componenti esterni al piano terra 3 metri per componenti esterni di piani superiori 5 metri - per componenti interni 2 metri. Sui componenti anodizzati, il cui aspetto decorativo deve essere valutato dopo la posa, si dovrà effettuare la pulizia prima dell'ispezione. 7 Prove 7.1 Misura dello spessore dello strato anodico Nella tabella 3 è mostrato il metodo di prova; v. subparagrafo 8.2. Gli spessori dello strato dovranno essere misurati in accordo con uno dei due metodi di seguito descritti : 7.1.1.Misura degli spessori dello strato usando l'apparecchiatura a correnti indotte come specificato nella DIN 50984 Questo metodo non distruttivo è indicato particolarmente per la misura di spessori su superfici piane. Lo spessore dello strato di ossido anodico sulle superfici in vista dovrà essere determinato in non meno di 5 punti, ciascuno di 0,5 cm 2, con un numero di misure per punto variabili da 3 a 5. La media dei risultati delle misure dovrà essere riportata nel testo del rapporto. 7.1.2 Misura degli spessori dello strato su una sezione mediante l'uso di un 5 Va notato che gli spessori minimi dello strato possono essere più bassi negli incavi poiché in corrispondenza di quelle zone il bagno di anodizzazione ha un potere penetrante minore. 6 Gli spessori di strato anodico da 20 a 40 μm possono essere necessari nel caso di colorazione dell anodizzato in funzione del colore. Per i processi in corrente continua che utilizzano l acido solforico (GS) e, in casi particolari, per i processi in corrente continua che utilizzano acido solforico e acido ossalico, per applicazioni in ambienti aggressivi possono essere concordati spessori minimi di strato di 25 μm, tuttavia non dovrà essere sostanzialmente superato uno spessore di 30 μm.
microscopio, come specificato nella DIN 50950. Questo metodo comporta la distruzione del pezzo da provare. Lo spessore dello strato di ossido anodico dovrà essere misurato in due punti fra loro distanti, possibilmente, più di 800 mm. L errore di misura non deve essere superiore a 0,8 μm. 7.2 Prova di resistenza alla goccia e perdita di peso 7.2.1 Misura di ammettenza come specificato nella DIN 50949 L'ammettenza relativa allo spessore di uno strato di 20 μm, Y20, non deve superare 20 μs per gli strati di ossido anodico di colore naturale. La prova dovrà essere condotta entro 48 ore dal. In certe circostanze, differenti valori limite possono corrispondere a resistenze adeguate per strati anodici colorati con pigmenti organici o inorganici. stesso pezzo prima della prova. La prova può essere effettuata solo su strati di ossido anodico non colorati. Questa prova non fornisce una valutazione affidabile nel caso in cui il sia effettuato in bagni di sale di metalli pesanti o in bagni contenenti additivi organici. 7.2.3. Determinazione della perdita di peso La perdita di peso deve essere determinata mediante il metodo all'acido fosfocromico come specificato nella DIN 50899 e non deve essere superiore a 30 mg/dm 2. 8 Lotti di controllo e scopo delle prove 8.1 Lotti L'insieme dei pezzi richiesti per l'ispezione di accettabilità, esclusa la composizione, come le condizioni di consegna, le dimensioni delle sezioni e le lunghezze delle barre, costituisce il lotto di prova. Comunque, i materiali trattati in differenti processi di anodizzazione, non devono essere raccolti in un singolo lotto di prova. 7.2.2 Prova alla goccia come specificato nella DIN 50946 L'indice di riflettività della prova non deve essere inferiore all'85% dell'indice di riflettività dello Tabella 3. Numeri di pezzi per la misura dello spessore d'ossido Lotto di prova (numero di unità) Numero di pezzi da provare Numero massimo di pezzi non conformi 7 da 1 a 10 tutti 0 da 11 a 200 10 1 da 201 a 300 15 1 da 301 a 500 20 2 da 501 a 800 30 3 8.2 Scopo della prova Vedere la tabella 3 per quanto riguarda la misurazione dello spessore d'ossido (cfr. punto 7.1). Le specifiche di controllo per tutti gli altri metodi di prova (cfr. 7.2) devono essere concordate al momento dell'ordine. Al fine di evitare danni al materiale, il trasporto e l'immagazzinamento di prodotti semilavorati anodizzati e di pezzi anodizzati devono essere effettuati in maniera appropriata. Misure aggiuntive di protezione dei semilavorati o dei pezzi nelle fasi di trasporto, di immagazzinamento e di assemblaggio devono essere concordate fra committente e fornitore. 9 Misure protettive da prendere per il trasporto, l'immagazzinamento e l'assembiaggio Norme di riferimento DIN 1712 parte 3 Prodotti semilavorati di alluminio 7 numero di pezzi di prova con uno spessore d ossido fra l 80% ed il 100% dello spessore minimo specificato nella tabella 2; nessun pezzo di prova deve avere uno spessore dello strato d ossido inferiore all 80% del valore richiesto.
DIN 1725 parte 1 DIN 1745 parte 1 DIN 1745 parte 2 DIN 1746 parte 1 DIN 1746 parte 2 DIN 1747 parte 1 DIN 1747 parte 2 DIN 1748 parte 1 DIN 1748 parte 2 DIN 1748 parte 3 DIN 1748 parte 4 DIN 17615 parte 1 DIN 17615 parte 2 DIN 50899 DIN 50946 DIN 50949 DIN 50950 DIN 50984 Leghe di alluminio; leghe da lavorazione Piatti, fogli e lamiere di alluminio e di lega di alluminio, di spessore superiore a 0,35 mm; proprietà Piatti, fogli e lamiere di alluminio e di lega di alluminio, di spessore superiore a 0,35 mm; condizioni tecniche di consegna Tubi in alluminio e in lega di alluminio; proprietà meccaniche Tubi in alluminio e in lega d alluminio; condizioni tecniche di consegna Tondi e barre di alluminio e di lega di alluminio; proprietà Tondi e barre di alluminio e di lega di alluminio; condizioni tecniche di consegna Profilati estrusi di alluminio e di lega di alluminio; proprietà Profilati estrusi di alluminio e di lega di alluminio; condizioni tecniche di fornitura Profilati estrusi di alluminio (alluminio e leghe di alluminio della massima qualità); disegno Profilati estrusi di alluminio e di lega di alluminio; tolleranze Profilati estrusi di precisione di lega AiMgSiO,5; condizioni tecniche di consegna Profilati estrusi di precisione di lega AiMgSiO,5 ; principi di disegno (al momento a livello di progetto) Prove di qualità degli strati di ossido anodico fissati su alluminio e leghe di alluminio; determinazione della perdita di peso in una soluzione di acido fosfocromico Misura di strati inorganici non metallici su alluminio e leghe di alluminio di alta qualità; valutazione dei potere assorbente dello strato di ossido anodico mediante prova alla goccia con preliminare trattamento acido (al momento a livello di progetto) Misura di strati inorganici non metallici su alluminio e leghe di alluminio di alta qualità ; prova non distruttiva sullo strato di ossido anodico mediante misura di ammettenza Misurazione dello spessore dello strato; misurazione dello spessore al microscopio ; metodo della sezione trasversale Misurazione dello spessore dello strato; metodo delle correnti indotte per misure di spessore di strati non conducibili elettricamente su un metallo non-ferromagnetico Precedenti edizioni DIN 17612: 06.69; DIN 17611: 05.64, 06.69, 12.81 Aggiornamenti I seguenti aggiornamenti sono stati fatti per raffronto con l'edizione Dicembre 1981. a) La norma non è più classificata come norma preliminare b) La prova di assorbimento di colore come specificato nella ISO 2143 è stata rimpiazzata dalla prova alla goccia specificata nella DIN 50946; vedi il progetto della norma DIN 50946, edizione maggio 1984, che incorpora il contenuto dell ISO 2143. c) Nel sottoparagrafo 7.2.3, è stata eliminata la nota in calce 4 indicante un aumento del valore limite della perdita di peso, ed il riferimento alla ISO 3210 è stato sostituito da un riferimento alla DIN 50899 che incorpora il contenuto della ISO 3210. d) I riferimenti ad altre norme e le note esplicative sono stati aggiornati. Note esplicative Metodi di ossidazione anodica In aggiunta ai simboli da E0 a E6, la tabella 1 include i simboli da P0 a P6, che sono il risultato di una discussione a livello internazionale, e dovrebbero essere portate all'attenzione dell'utilizzatore di questa norma. La questione della "corrosione primaria" è stata oggetto di un'intensa discussione conclusa, come di seguito riportato, in merito ai trattamenti da E0 a E6. E0: La precedente dicitura è stata conservata per il fatto che i segni di corrosione possono essere rilevati mediante questo trattamento. Il trattamento E0 non viene necessariamente effettuato per un aspetto decorativo. E6: Se i segni di corrosione sono evidenti, essi possono essere rimossi mediante un pretrattamento meccanico aggiuntivo. Una nota in calce nella tabella 1 specifica che occorre aumentare la protezione alla corrosione per evitare danni sui prodotti semilavorati destinati al pretrattamento E6. Queste speciali misure per la protezione contro la corrosione associate al pretrattamento E6, che dovrebbero accompagnare il prodotto semilavorato
dalla fabbricazione, alla anodizzazione e fino all'assemblaggio, non possono essere riconosciute sul pezzo finito anodizzato. Particolare attenzione è richiesta espressamente dal fatto che nessuna contestazione può essere fatta per l'aspetto decorativo di prodotti semilavorati di alta qualità, anche se è stato effettuato un pretrattamento come indicato nella tabella 1.11 foglio di istruzioni 04 pubblicato da Aluminium-Zentrale e. V. a Dusseidorf fornisce specifiche e descrizioni dei processi di ossidazione anodica. Classificazione di brevetto internazionale C 25 D 11/04