B.O.B. * BONIFICA DA ORDIGNI BELLICI
Cosa impone la normativa vigente?
In data 18 ottobre 2012 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la L. 177/2012, contenente le modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici
La legge apporta alcune modifiche al D.Lgs.81/08, introducendo l obbligo di valutazione preventiva dei rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi.
Questi i nuovi obblighi introdotti dal Decreto:
obbligo diretto a carico del C.S.P. di eseguire la valutazione preliminare del rischio bellico residuale in un area progettuale;
predisposizione di un nuovo sistema di qualificazione per imprese specializzate nella bonifica bellica.
Le modifiche riguardano nello specifico i seguenti articoli:
art. 28 (Oggetto della valutazione dei rischi), in cui è introdotto l obbligo, per i cantieri temporanei o mobili, di eseguire la valutazione del rischio dovuto alla presenza di ordigni residuati bellici inesplosi rinvenibili durante le attività di scavo;
art.91 (Obblighi del coordinatore per la progettazione), in cui l obbligo di procedere alla valutazione del rischio è attribuito al Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP).
Il C.S.P. dove intenda procedere alla bonifica preventiva del sito nel quale è collocato il cantiere, rimanderà al committente la nomina ad incarico di un impresa specializzata, in possesso dei requisiti di cui all articolo 104, comma 4-bis.
L attività di bonifica preventiva e sistematica è svolta sulla base di un parere vincolante dell autorità militare competente per il territorio.
art.100 (Piano di sicurezza e di coordinamento), in cui si fa esplicito riferimento alla valutazione del rischio derivante dal possibile rinvenimento di ordigni residuati bellici inesplosi durante le attività di scavo;
art.104 (Modalità attuative di particolari obblighi), in cui è introdotto il comma 4-bis, che tratta dei requisiti delle imprese specialistiche della bonifica bellica;
le imprese devono essere iscritte in apposito albo istituito presso il Ministero della difesa, con uso di idonee attrezzature e personale dotato di brevetti per l'espletamento delle attivita' relative alla bonifica sistematica.
Allegato XI (Elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori), in cui è ampliato l elenco, inserendo la voce relativa ai lavori che espongono i lavoratori al rischio di esplosione derivante dall innesco accidentale di un ordigno bellico inesploso rinvenuto durante le attività di scavo ;
Allegato XV (Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili), in cui si esplicita l obbligo di analizzare il rischio di esplosione derivante dall'innesco accidentale di un ordigno bellico inesploso rinvenuto durante le attivita' di scavo.
Le modifiche del D.Lgs 81/2008 introdotte con la L. 177/2012 acquistano efficacia decorsi sei mesi dalla pubblicazione del decreto del Ministero della Difesa che va ad istituire l apposito albo di idoneità per imprese specializzate in bonifica bellica preventiva.
DECRETO 11 maggio 2015, n. 82 Regolamento per la definizione dei criteri per l'accertamento dell'idoneità delle imprese ai fini dell'iscrizione all'albo delle imprese specializzate in bonifiche da ordigni esplosivi residuati bellici, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 1 ottobre 2012, n. 177. Entrata in vigore del provvedimento: 11/07/2015
Le categorie di iscrizione al presente albo sono cosi individuate: a)bonifica terrestre (B. TER); b) bonifica subacquea (B. SUB); c) bonifica subacquea oltre i 40 metri di profondita'.
Le classifiche sono stabilite secondo i seguenti livelli di importo delle attivita' eseguibili: I. fino a 50.000 euro; II. fino a 250.000 euro; III. fino a 500.000 euro; IV. fino a 1.000.000 euro; V. fino a 2.500.000 euro; VI. fino a 4.000.000 euro; VII. oltre 4.000.000 euro.
Che cos è una bonifica da ordigni bellici?
La bonifica da ordigni bellici è l'intervento effettuato dagli artificieri del Genio Militare per eliminare un pericolo derivante dall'accertata presenza di un ordigno inesploso. Questa può avvenire in due situazioni temporali diverse:
BONIFICA SISTEMATICA E eseguita a scopo preventivo su aree in cui si presume la presenza di ordigni interrati o non individuabili a vista. Si tratta di attività affidata a ditte civili specializzate nel settore avvalendosi del supporto tecnico della Forza Armata (Direzioni Genio Militare e Comandi Genio).
BONIFICA OCCASIONALE La bonifica occasionale avviene per motivi connessi con la salvaguardia della vita umana o la pubblica utilità, a seguito del ritrovamento di ordigni esplosivi rinvenuti in superficie o parzialmente interrati. Alle bonifiche occasionali provvedono gli Artificieri dei Reparti del Genio Militare competenti;
Nel primo caso - esecuzione di operazioni volte ad escludere preventivamente la presenza di ordigni esplosivi si parla di prospezione del sito.
L obiettivo che l analisi rischio bellico residuo (storiografica e strumentale) si prefigge, è quello di verificare la presenza o l assenza di masse ferromagnetiche riconducibili a masse ferrose interrate di qualsiasi natura o specie, anche ascrivibili ad ordigni residuati bellici inesplosi.
Tale attività è effettuata mediante uno screening dell area di indagine, eseguita da operatori specializzati e connesso uso di apparati rivelatori speciali.
Applicando procedure standardizzate si ricercano le anomalie di campo magnetico riconducibili a mine, ordigni esplosivi residuati bellici interrati, i quali vengono poi affidati per la loro distruzione alle F.A., garantendo alla fine "la pulizia del territorio".
Perché è necessaria una prospezione del sito?
Solo nel corso del secondo conflitto mondiale, furono sganciate sulle regioni italiane oltre 1 milione di bombe da parte di Usaf e Raf, pari a circa 350mila tonnellate di esplosivo.
Le incursioni aeree alleate su Genova e sulla Liguria provocarono oltre 9.000 vittime civili ed ingenti danni sia agli agglomerati urbani che ai centri industriali e portuali e alle infrastrutture viarie e ferroviarie della regione. 37 incursioni sulla Spezia
Gli esperti ritengono che una parte consistente di questi ordigni non subì una completa detonazione e addirittura il 10% non esplose del tutto (100.000 ordigni).
Nel migliore dei casi, una bomba su quattro potrebbe essere ancora da recuperare, ovvero l equivalente di 25.000 ordigni per il territorio nazionale.
Un recente studio per la zona circostante obbiettivi sensibili dei bombardamenti aerei quali ponti stradali, ponti ferroviari, magazzini munizioni, ecc., ha mostrato come una frazione significativa (15-18%) delle bombe d aereo lanciate fosse dotata di spolette a tempo ritardato.
Queste ultime erano preparate a scopo terroristico per causare danni anche a distanza di giorni dalla data del bombardamento, quelle inesplose sono tuttora di particolare pericolosità in caso di spostamento accidentale.
Quindi, ordigni difettosi, sganci di ritorno dalle missioni e depositi di fortuna, hanno contribuito a lasciare i territori interessati dai bombardamenti in condizioni problematiche sotto questo punto di vista;
Gli ordigni che sono rimasti inesplosi nel sottosuolo consistono principalmente in bombe di aereo, anche di grandi dimensioni, oltre a granate di artiglieria, proiettili di mortaio e bombe a mano lasciate anche in superficie o nascoste in luoghi particolari per impedirne il ritrovamento (buche, pozzi, ecc ).
Risultano potenzialmente a rischio le zone oggetto di massicci bombardamenti aerei anglo-americani durante la liberazione, tra le quali, appunto, le zone interessate dalla Linea Gotica e le aree poste immediatamente a nord della stessa, in cui sono stati presi di mira obiettivi sensibili quali le grandi vie di comunicazione, ferrovie, ponti, edifici strategici, ecc.
Durante il conflitto e nell immediato dopoguerra, tali ordigni, quando localizzati, venivano rimossi o fatti brillare, ma non tutti furono localizzati.
Durante le attività di scavo, in particolare per la realizzazione di opere pubbliche si sono ripetuti con costanza, ritrovamenti di ordigni bellici inesplosi.
Una comunicazione del ministero della difesa del 5 febbraio 2010 rendeva noti i dati degli ordigni rinvenuti nel triennio 2007-2009 con le seguenti specifiche:
MAPPA DELLE ZONE MINATE
MAPPA DELLE ZONE BOMBARDATE
Quali sono i compiti delle figure responsabili?
1. Come deve attivarsi il CSP in sede di valutazione del rischio relativo al rinvenimento di ordigno bellico inesploso; 2. Come deve attivarsi il committente; 3. Come opera l impresa B.C.M, la cui attività, pur non potendo essere considerata quella propria di un impresa esecutrice, deve essere comunque coordinata con quella delle altre imprese.
CSP Valutazione del rischio relativo al rinvenimento di ordigno bellico inesploso
LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO IPOTESI 1 Il rischio viene valutato positivamente dal CSP sulla base delle evidenze locali: Precedenti ritrovamenti nell area; Significativi eventi bellici occorsi; Memoria storica locale.
LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO IPOTESI 2 In mancanza di evidenze il CSP interpella le uniche Autorità competenti in materia, cui richiederà, fornendo opportuna documentazione, parere in merito all eventuale necessità di eseguire il servizio di bonifica preventiva:
Competenze territoriali unità periferiche Ministero della Difesa - 5 Reparto Infrastrutture di Padova, competente per l area del centro-nord della penisola italiana; - 10 Reparto Infrastrutture di Napoli, competente per l area centro-sud italiano;
Come deve attivarsi il committente
Il Committente, nei cantieri dove si realizzano opere che comprendono scavi del terreno subacqueo o terrestre, deve prevedere la preventiva bonifica precauzionale da residuati bellici da eseguire con incarico a impresa specializzata.
Se la bonifica è a terra la bonifica avverrà dopo il rilascio del nulla osta dei Reparti Infrastrutture di Padova o di Napoli, a seguito di segnalazione fatta sotto forma di richiesta di bonifica da residuati bellici a spese del richiedente.
LA PREPARAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La richiesta di Autorizzazione all esecuzione del servizio di bonifica, si compone di: N.3 copie di Domanda di cui una in bollo ( 16,00) sottoscritte dall Ente Committente ed, eventualmente, dall Impresa principale; N.3 copie di Planimetria che evidenzi le aree oggetto dei lavori con indicazione delle superfici, delle profondità e delle destinazioni, sottoscritte come la Domanda;
LA PREPARAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA N.1 corografia di inquadramento dell area; N.1 relazione tecnica descrittiva delle opere da realizzare; Eventuale relazione geognostica; N.1 CD contenente gli elaborati grafici in formato DWG.
L Autorizzazione, se completa di tutte le sue parti, viene emessa entro 25 giorni (teorici) dal ricevimento della richiesta e trasmessa al richiedente (che non è l Impresa B.C.M.) tramite PEC opportunamente fornita. Titolare dell Autorizzazione è sempre e solo il richiedente.
Le modalità tecniche dei lavori di bonifica saranno stabiliti dai Reparti Infrastrutture unitamente al nulla osta, difatti il Reparto Infrastrutture impartisce, al Richiedente, le prescrizioni di dettaglio da osservare durante l esecuzione dei lavori.
Il Richiedente dovrà segnalare la Ditta Specializzata BCM prescelta per l esecuzione dei lavori, e dovrà sottoscrivere le prescrizioni impartite dal Reparto Infrastrutture, per accettazione, a seguito convocazione scritta inviata dal Reparto Infrastrutture competente.
Allo stesso richiedente sarà rilasciata in duplice copia Nulla Osta e Capitolato Speciale BCM ove vengono riportate le "CONDIZIONI TECNICHE GENERALI" per lo svolgimento dei lavori di bonifica; sarà cura del richiedente far sottoscrivere detta documentazione al legale rappresentante dell impresa BCM prescelta.
A lavori ultimati la Ditta Specializzata BCM rilascia la Dichiarazione di Garanzia che invia al 5 o 10 Reparto Infrastrutture, manlevando da ogni e qualsiasi responsabilità: - il richiedente, - il Progettista, - la Direzione lavori - il Coordinatore per la sicurezza
La Dichiarazione di Garanzia, firmata dal legale rappresentante della ditta esecutrice e dal proprio Dirigente tecnico BCM sarà presentata alla Direzione Genio Militare competente per territorio.
La Direzione Genio Militare, accertata la corretta esecuzione dei lavori secondo le prescrizioni emanate, procederà a trasmetterne una copia al richiedente l autorizzazione, corredandola del Verbale di Constatazione attestante che i lavori di bonifica sono stati eseguiti conformemente alle norme tecniche prescritte e che dà, di fatto, l agibilità dell area per la realizzazione delle opere future.
Se i lavori ricadono nel demanio marittimo, le autorizzazioni vengono rilasciate delle Capitanerie di Porto.
Come opera l impresa B.C.M.
Preliminarmente all inizio delle operazioni sul terreno, l impresa B.C.M. effettua un analisi storico-documentale, che consiste nella raccolta di valutazioni e memorie storiche del I e II conflitto mondiale basate su documentazione storica fornita dai comandi alleati e dal Ministero Difesa.
analisi storicodocumentale
Successivamente si passa alle operazioni sul sito che prevedono le seguenti fasi: Taglio e rimozione della vegetazione; Esplorazione del terreno, caratterizzata dalle fasi: - bonifica superficiale, - bonifica profonda. Scavo per il recupero ordigni (eventuale); Rimozione ed eliminazione ordigni (eventuale);
Taglio e rimozione della vegetazione Tale lavorazione viene eseguita preventivamente alla bonifica superficiale, ad opera di figure qualificate B.C.M., per eliminare la vegetazione che ostacoli l impiego dell apparato rilevatore sull area oggetto della stessa.
In terreni particolarmente infestati da ordigni pericolosi, il taglio della vegetazione procede di pari passo con la bonifica superficiale.
Esplorazione del terreno La ricerca degli ordigni bellici viene effettuata da personale brevettato B.C.M. e con l'impiego di cercamine. Prima di iniziare le operazioni di bonifica dovrà essere verificata la presenza di sottoservizi al fine di non interferire con i rilevamenti.
Il terreno da esplorare viene convenientemente frazionato in modo da avere la massima garanzia di completezza dell'esplorazione. Le modalità di ricerca vengono eseguite conformemente alle prescrizioni in materia emanate dall Amministrazione Militare ed in accordo con l'autorità territorialmente competente.
L'attività di ricerca è così suddivisa: Bonifica superficiale Bonifica profonda
Bonifica superficiale: Esplorazione dell area interessata ai lavori, più un area di sicurezza di m.1,40 lungo tutto il perimetro, con idonei apparati per la ricerca e localizzazione di masse ferrose fino alla profondità di almeno cm 100 dal piano di campagna o dall alveo. La bonifica superficiale è propedeutica a qualsiasi bonifica profonda.
RILEVATORE DI ANOMALIE MAGNETICHE PORTATILE
Bonifica profonda Bonifica profonda a mezzo trivellazioni Bonifica profonda a strati successivi
Bonifica profonda a mezzo trivellazioni Consiste nell esplorazione e localizzazione in profondità mediante trivellazioni verticali o subverticali, realizzate su una maglia ortogonale con lato di mt. 2.80 x mt. 2.80, al centro della quale, tramite trivellazioni non a percussione, vengono praticati dei fori capaci di contenere la sonda dell apparato rilevatore.
Bonifica profonda a mezzo trivellazioni Tali trivellazioni sono spinte in progressione sul terreno, prima di un metro e poi di due metri per volta, con l impiego graduale di idonei apparati di ricerca, fino ad un massimo di profondità di mt 7,00 con garanzia fino a mt 8,00 dal p.d.c. o alveo, salvo diverse prescrizioni dall Ufficio BCM competente per territorio.
Bonifica profonda a strati successivi Tale lavorazione è da utilizzarsi in caso di terreni particolarmente pietrosi, con presenza di materiali da discarica o particolarmente infestati.
Bonifica profonda a strati successivi La sezione di terreno che di volta in volta verrà autorizzata allo sbancamento, a seguito collaudo da parte dell Ufficio BCM competente per territorio, non sarà superiore alla garanzia che si ha con l esecuzione della bonifica superficiale.
Bonifica profonda a strati successivi La profondità massima di ricerca e di mt 7,00 con garanzia fino a mt 8,00 dal p.d.c. o alveo, salvo diverse prescrizioni dall Ufficio BCM competente per territorio. Il materiale escavato da ogni strato sarà conseguentemente vagliato ed esaminato.
Bonifica profonda a strati successivi
A seguito dello scoprimento di ordigni residuati bellici, viene fatta immediata segnalazione alle Autorità competenti per il brillamento o la rimozione.
Tutte le masse ferrose localizzate nel corso dell'esplorazione vengono, qualora non subito rimosse, identificate in sito mediante idonee ed evidenti segnalazioni riportate su una planimetria con indicazione delle coordinate e della profondità, utile alla successiva fase di recupero.
Scavo per il recupero ordigni Gli scavi di sbancamento, finalizzati al recupero delle masse ferrose interrate, vengono eseguiti con annesso uso di apparati rilevatori e con l ausilio di idonei mezzi meccanici nella fase di avvicinamento, ed a mano per lo scoprimento. Tutte le operazioni di scavo sono effettuate sotto la sorveglianza di un personale qualificato B.C.M.
Scavo per recupero ordigno
Rimozione ed eliminazione ordigni bellici A seguito rinvenimento di ordigni bellici, l impresa BCM provvede ad effettuarne la tempestiva segnalazione agli Uffici Governativi ed Enti previsti e prescritti nel Nulla Osta rilasciato dall Amministrazione Militare competente per territorio.
Rimozione ed eliminazione ordigni bellici Gli ordigni interrati vanno riportati alla luce facendo attenzione a non provocarne alcun movimento ed escludendo qualsiasi rimozione dello stesso che sarà poi effettuata dall Autorità competente che provvederà alla loro eliminazione (asportazione o brillamento in loco) con le necessarie misure di sicurezza.
Scoprimento
Rimozione
Brillamento
Camera di espansione
Brillamento in mare
Nel caso di bonifica subacquea, la ricerca degli ordigni residuati bellici viene effettuata da sommozzatori e rastrellatori regolarmente brevettati B.C.M., autorizzati dalla Capitaneria di Porto che rilasciano i nulla osta con le prescrizioni ed emanano l ordinanza e gli avvisi ai naviganti.
Prima di iniziare le operazioni di bonifica dovrà essere verificata la presenza di sottoservizi al fine di non interferire con i rilevamenti.
L area da esplorare viene materialmente identificata sui monitor di gestione della navigazione, delimitata con segnali galleggianti e poi frazionata in modo da avere la massima garanzia di completezza dell esplorazione.
Le modalità di ricerca vengono eseguite conformemente alle prescrizioni in materia emanate dall Amministrazione Militare ed in accordo con l Autorità territorialmente competente.
Nucleo S.D.A.I. Marina Militare
Compiti del Coordinatore per la sicurezza
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in progettazione 1.Prevedere la bonifica da ordigni bellici.
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in progettazione 2. Separare la B.O.B. cronologicamente dalle altre lavorazioni, prevedendo nel P.S.C:
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in progettazione L aggiornamento del diagramma di Gantt;
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in progettazione la disposizione che la B.O.B. non è compatibile con lo svolgimento simultaneo di altre lavorazioni nella stessa unità ambientale;
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in progettazione disposizioni specifiche quali: collocazione di cartelli di avviso; segregazione delle aree; disattivazione di impianti; allontanamento di macchine e attrezzature; allontanamento di sostanze infiammabili; altro..;
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in progettazione disposizioni specifiche quali: identificazione dei sottoservizi esistenti;
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in progettazione Eventuale previsione di opere provvisionali per il puntellamento degli scavi da realizzarsi IN LEGNO, al fine di non interferire con la B.O.B.
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in progettazione quantificare i costi della sicurezza;
Costi della sicurezza In fase di progettazione, può essere prevista la bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici. Una volta previsto l'intervento di "prospezione", il relativo costo non è soggetto a ribasso, i lavori potranno essere subappaltati dall'appaltatrice o scorporati dal committente mediante affidamento diretto alla ditta specializzata.
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in esecuzione 1. Verificare che l impresa B.C.M. sia in possesso nel Nulla Osta da parte dell Autorità militare;
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in esecuzione 2. Acquisire copia del Capitolato Speciale B.C.M. per ricevere informazioni sulle lavorazioni specifiche che saranno svolte dall impresa B.C.M;
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in esecuzione 3. Acquisire l esito delle prospezioni mirate alla localizzazione di sottoservizi e trasmetterlo all impresa B.C.M;
Compiti del Coordinatore per la 4. Verificare l ottemperanza, da parte delle imprese esecutrici, alle disposizioni impartite dal C.S.P: sicurezza in esecuzione collocazione di cartelli di avviso; segregazione delle aree; disattivazione di impianti; allontanamento di macchine e attrezzature; allontanamento di sostanze infiammabili; altro..;
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in esecuzione 5. verificare, nel caso di rinvenimenti, l avvenuta segnalazione di questi, da parte dell impresa B.C.M, alle autorità competenti (civili e militari);
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in esecuzione 6. In quest ultimo caso, il Coordinatore per la sicurezza dovrà acquisire ed attenersi alle disposizioni impartite dalle varie autorità;
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in esecuzione 7. Acquisire in copia, al termine dei lavori, la Dichiarazione di Garanzia, firmata dal legale rappresentante della ditta esecutrice e dal proprio Dirigente tecnico BCM, nonché il Verbale di Constatazione attestante che i lavori di bonifica sono stati eseguiti conformemente alle norme tecniche prescritte.
Compiti del Coordinatore per la sicurezza in esecuzione 8. Comunicare a tutte le imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi, l agibilità dell area.
Note finali il committente può affidare l incarico della bonifica ad un impresa di propria scelta (appalto ad impresa affidataria), ma può autorizzare l impresa capocommessa ad affidare l incarico ad un impresa di sua fiducia (subappalto);
Note finali l impresa che esegue la bonifica è soggetta alle regole del titolo IV del D. Lgs. 81/08;
Note finali la bonifica di superficie, garantendo il rilevamento fino alla profondità di 1 m dalla superficie di partenza, è sufficiente quando lo scavo non supera la profondità di 1 m purché non vengano eseguite opere a carattere permanente. Tale bonifica è utile, in genere, per rilevare la presenza di ordigni bellici inesplosi di piccole dimensioni (bombe a mano, mine, granate e simili);
Note finali la bonifica di superficie è necessaria a tutela delle sole maestranze e non dell opera stessa, quindi con arresto dell indagine al fondo dello scavo. Si rammenta che, durante la bonifica, non è consentito il transito di mezzi pesanti;
Note finali la bonifica di profondità è necessaria quando gli scavi sono profondi più di 1 m ed è utile per rilevare la presenza di ordigni bellici inesplosi di grosse dimensioni (bombe d aereo, proiettili d artiglieria pesante e simili);
Note finali secondo gli esperti del settore, un grosso ordigno bellico inesploso (ad esempio, una bomba d aereo) può, nel corso degli anni, spostarsi nel terreno per alcuni metri (fino a 6-7 m) a causa di vibrazioni, assestamenti del terreno, allagamenti, ecc. ed inoltre, a causa della sua forma aerodinamica, l ordigno tende a posizionarsi con la punta della spoletta anteriore rivolta verso l alto.
Fine presentazione