La sicurezza nei processi chimici industriali: da batch a semi-batch



Documenti analoghi
BILANCI DI ENERGIA. Capitolo 2 pag 70

BIO-DESOLF DESOLFORATORE BIOLOGICO PER BIOGAS

LA GASIFICAZIONE DELLE BIOMASSE PER LA PRODUZIONE DI SNG (SUBSTITUTE NATURAL GAS)!

Esplosioni di polveri: prevenzione

FORUM BIOEDILIZIA E RISPARMIO ENERGETICO ING. LUCIANO ACETI

La combustione ed i combustibili

LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE

3ULQFLSLGHOODFRPEXVWLRQH,FRPEXVWLELOL

Compressori volumetrici a) Compressori alternativi

rifiuti plastici RICICLO CHIMICO riciclo terziario

Energia nelle reazioni chimiche. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Definiamo Entalpia la funzione: DH = DU + PDV. Variando lo stato del sistema possiamo misurare la variazione di entalpia: DU = Q - PDV.

Oggetto: VERIFICA TERMICA DEL DISSIPATORE

REAZIONI ORGANICHE Variazioni di energia e velocità di reazione

Trasformazioni materia

La catalasi: un enzima in azione

Trattamento Acque - Tecnologie e Servizi. Abbattimento Arsenico

352&(662',&20%867,21(

Anno Rapporto ambientale

Celle a combustibile Fuel cells (FC)

Il controllo delle reazioni fuggitive. Paolo Cardillo Stazione sperimentale per i Combustibili. E mail:

1. PREMESSE _Piano_gestione_fase_avviamento_E.doc 1

Caratterizzazione di un cogeneratore a combustione esterna: la macchina di Striling nel laboratorio mobile del progetto Sinergreen

L arte di fare il vino. Decanter Foodec Alfa Laval nell industria enologica

ESTRAZIONE DELL OLIO ESSICCAZIONE DECORTICAZIONE ESTRAZIONE CON SOLVENTE RISCALDAMENTO ESTRAZIONE PER PRESSATURA FARINE RETTIFICA

Prodotti speciali per la stampa dei tessuti

RICHIAMI DI TERMOCHIMICA

Esercizi di Fisica Tecnica Termodinamica

CAPITOLO 3 CICLO OTTO E CICLO DIESEL MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA

Interruttore automatico

WORKSHOP. I controlli di ARPA agli impianti di incenerimento dei rifiuti in Emilia - Romagna Stato attuale e prospettive RIMINI.

CONIC. Sistema per l arricchimento del combustibile e la riduzione delle emissioni. TECHNO Est Milano mail:technoest@nd-techno.it

UNIVERSITY. Le caratteristiche peculiari del tessuto in polipropilene al 100%

Applicazioni della Termochimica: Combustioni

CONTROLLO IN TENSIONE DI LED

Sistemi di controllo catalitico dell inquinamento atmosferico per la rimozione di sostanze organiche volatili (VOCs)

La valutazione del rischio chimico

Termodinamica. Sistema termodinamico. Piano di Clapeyron. Sistema termodinamico. Esempio. Cosa è la termodinamica? TERMODINAMICA

EFFETTI DEL PIOMBO SULLA SINTESI DELL EME

Programmazione individuale di Laboratorio Materia : Chimica e Laboratorio. Docenti : Giancarlo Cardone Classe : 2 CAT a.s.

Bozza UNI Riproduzione riservata

I GAS GAS IDEALI. PV=nRT. Pressione Volume numero di moli Temperatura Costante dei gas. P V n T R. n, T= cost Legge di Boyle

GLI STATI DI AGGREGAZIONE DELLA MATERIA. Lo stato gassoso

Prof. Maria Nicola GADALETA

ANALISI TERMOGRAFICHE. in ambito +elettrico +edile + idraulico + riscaldamento

anidride carbonica: il refrigerante del futuro?

IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi.

ENERGIA E CENTRALI SOLARI

Advertorial. Tramite distillazione molecolare e a film sottile. Tecniche di separazione

Trattamenti termici degli acciai al carbonio

Défilé one step color crema decolorante e colorante di bellezza

Il Gasolio Autotrazione

Idrogeno: trasporto ed accumulo Seminario «Power to Gas e Idrogeno» Gianluca Valenti Politecnico di Milano, Dipartimento di Energia

CICLO FRIGORIFERO PER RAFFREDDAMENTO

Selezione test GIOCHI DELLA CHIMICA

IL SISTEMA DRY TECNOCLIMA. i perchè di una tecnologia che ti conviene!

Attivitá e cinetica enzimatica

SOSTANZE PERICOLOSE. rispettate le dosi consigliate dal produttore. È utile quindi utilizzare dei sistemi di dosaggio.

Rapporto ambientale Anno 2012

OLIO DI SEMI CI SONO MOLTE SPECIE VEGETALI CHE HANNO SEMI E FRUTTI DA CUI SI PUO ESTRARRE UNA NOTEVOLE QUANTITA DI OLIO

CHIMICA FARMACEUTICA APPLICATA (5 crediti, 30 ore) DOCENTE: Beatrice Perissutti stanza 171, Dip. Scienze Farmaceutiche

ENERGIE RINNOVABILI PRESENTAZIONE DI: BUSSETTI TAGLIABUE

ALLEGATO II. Calcolo della produzione da cogenerazione

Corso di Termodinamica Applicata Esercitazione n 2

L energia che consumo. Fabio Peron. Combustione. Aria di combustione. Combustione

I prodotti rinnovabili Matrìca

SISTEMI ENERGETICI. L ATP privato di uno dei suoi 3 radicali fosforici diventa ADP (adenosindifosfato).

I collettori solari termici

Corso di Laurea Magistrale in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche E25

4009 Sintesi dell acido adipico dal cicloesene

Campionamento ed analisi di composti volatili in matrici alimentari

Per la cinetica del 1 ordine si ha:

LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA

Impianto di depurazione

APPLICABILE DAL 1 GIUGNO 2015

I PRINCIPI DEL RISCALDAMENTO A MICROONDE

Miglioramenti Energetici Solare Termico. Aslam Magenta - Ing. Mauro Mazzucchelli Anno Scolastico

Le principali tipologie di biomassa utilizzabili per la produzione di energia sono:

Antincendio. Corso per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile

MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE

OBIETTIVO LEGIONELLA: PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI, STRATEGIE DI MANUTENZIONE, DI CONTROLLO E DI BONIFICA

Interventi di Ossidazione Chimica in Sito (ISCO)

Rapidamente al grado esatto Tarature di temperatura con strumenti portatili: una soluzione ideale per il risparmio dei costi

COMPONENTI TERMODINAMICI APERTI

Resina FT0607. La resina riempitiva creata per isolare, sigillare e proteggere circuiti elettrici ed elettronici

ebook Linee guida sul locale batterie Seguici su:

Estratto Norma UNI-CTI 8065 del 06/1989

GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 10. Angelo Bonomi

LA MATERIA MATERIA. COMPOSIZIONE (struttura) Atomi che la compongono

RELAZIONE PROGETTO NAMASTE: DESCRIZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI E ATTESI

COOK AND CHILL E LA SHELF LIFE DEI PRODOTTI

AIPEF Aziende Italiane Poliuretani Espansi Flessibili

Acidi e basi. HCl H + + Cl - (acido cloridrico) NaOH Na + + OH - (idrossido di sodio; soda caustica)

Un cuore verde in cucina

e per esterni il più efficiente ed economico Solar DB. Pannelli caratterizzati da appositamente per l utilizzo in impianti con sistema l installazione

Transcript:

Giornata di Studio sullo Sviluppo e Sicurezza dei Processi Chimici Milano (NH( Hotel Rho-Fiera Fiera) - 24 Maggio 2011 La sicurezza nei processi chimici industriali: da batch a semi-batch Angelo Lunghi, Lucia Gigante Christian Pasturenzi, Marco Dellavedova lunghi@ssc ssc.it Processi Chimici - 24 Maggio 2011 1

Introduzione La produzione di intermedi farmaceutici e fine chemicals vede la prevalenza dei processi discontinui (Batch) Nei processi Batch sono coinvolte diverse operazioni consecutive ma segmentate Sviluppo di metodi di controllo per la verifica della qualità e dell uniformità di prodotto Tecniche di campionamento ed analisi Processi Chimici - 24 Maggio 2011 2

Introduzione Le produzioni condotte in modalità Batch: garantiscono elevata flessibilità possono esssre condotti in impianti multipurpose risultano spesso inefficienti problematici per la qualità dei prodotti problematici per la sicurezza Processi Chimici - 24 Maggio 2011 3

Agenda Aspetti di Sicurezza di processi Batch Aspetti di Sicurezza di processi semi-batch Esempi di reazioni condotte in semi-batch Esempio di ottimizzazione di sicurezza Conclusioni Processi Chimici - 24 Maggio 2011 4

Sicurezza di processi Batch Completamento o maturazione temperatura Carico reagenti Riscaldamento tempo Processi Chimici - 24 Maggio 2011 5

Sicurezza di processi Batch Completamento o maturazione Potenza termica W/kg Carico reagenti Riscaldamento temperatura tempo Processi Chimici - 24 Maggio 2011 6

Sicurezza di processi Batch Flusso termico, W Dosaggio, g Temperatura, C tempo, ore Processi Chimici - 24 Maggio 2011 7

Sicurezza di processi semi-batch Potenza termica W/kg dosaggio tempo Processi Chimici - 24 Maggio 2011 8

Sicurezza di processi semi-batch Potenza termica Ideale Reazione veloce W/kg Reazione lenta accumulo dosaggio tempo Processi Chimici - 24 Maggio 2011 9

Esempi di processi semi-batch dosaggio Flusso termico, W Flusso termico Dosaggio, g tempo, ore Processi Chimici - 24 Maggio 2011 10

Sicurezza di processi semi-batch dosaggio Flusso termico, W Flusso termico Dosaggio, g tempo, ore Processi Chimici - 24 Maggio 2011 11

Studio di processi Batch e semi-batch Processi Chimici - 24 Maggio 2011 12

Studio di processi Batch e semi-batch Il Calorimetro di Reazione RC1 PRINCIPIO DI MISURA Q f = U A (T r -T a ) Q f flusso di calore scambiato con la camicia [W] U coefficiente globale di scambio termico [W/m 2 K] A superficie di scambio [m 2 ] T r temperatura del reattore [ C] T a Temperatura della camicia corretta tenendo conto della capacità termica delle pareti [ C] Processi Chimici - 24 Maggio 2011 13

Dati ottenibili con l RC1l Proprietà fisiche: Dati termici: Dati cinetici: Scambio termico: calore specifico tensione di vapore calore di miscelazione calore di soluzione temperatura di reazione calore di reazione diagrammi temperatura-tempo diagrammi flusso termico-tempo comportamento adiabatico velocità di reazione costanti cinetiche energia di attivazione trasferimento di calore (coefficiente specifico e totale) capacità di raffreddamento necessaria Processi Chimici - 24 Maggio 2011 14

Aspetti di Sicurezza 100 90 80 Dosaggio Dosaggio 30 min. Dosaggio 1 ora 2 ore 100 90 80 Flusso termico, W 70 60 50 40 30 20 70 60 50 40 30 20 Dosaggio, g 10 10 0 0-10 -10 0,0 1,0 2,0 3,0 4,0 5,0 6,0 7,0 8,0 9,0 10,0 Tempo, ore Processi Chimici - 24 Maggio 2011 15

Aspetti di Sicurezza Dosaggio 30 min. 100 100 90 90 80 80 Flusso termico, W 70 60 50 40 30 20 Accumulo: 85% 70 60 50 40 30 20 Dosaggio, g 10 10 0 0-10 -10 0,0 1,0 2,0 3,0 4,0 5,0 6,0 7,0 8,0 9,0 10,0 Tempo, ore Processi Chimici - 24 Maggio 2011 16

Aspetti di Sicurezza Dosaggio 1 ora 100 100 90 90 80 80 Flusso termico, W 70 60 50 40 30 20 Accumulo: 75% 70 60 50 40 30 20 Dosaggio, g 10 10 0 0-10 -10 0,0 1,0 2,0 3,0 4,0 5,0 6,0 7,0 8,0 9,0 10,0 Tempo, ore Processi Chimici - 24 Maggio 2011 17

Aspetti di Sicurezza Dosaggio 2 ore 100 100 90 90 80 80 Flusso termico, W 70 60 50 40 30 20 Accumulo: 50% 70 60 50 40 30 20 Dosaggio, g 10 10 0 0-10 -10 0,0 1,0 2,0 3,0 4,0 5,0 6,0 7,0 8,0 9,0 10,0 Tempo, ore Processi Chimici - 24 Maggio 2011 18

STUDIO CALORIMETRICO E DI SICUREZZA DI UNA REAZIONE DI EPOSSIDAZIONE DI OLI VEGETALI Processi Chimici - 24 Maggio 2011 19

Dalla Letteratura Processi Chimici - 24 Maggio 2011 20

Dalla Letteratura Processi Chimici - 24 Maggio 2011 21

Dalla Letteratura Processi Chimici - 24 Maggio 2011 22

Dalla Letteratura Processi Chimici - 24 Maggio 2011 23

Oli vegetali epossidati Una considerevole quantità di oli vegetali epossidati vengono utilizzati nella produzione di tensioattivi, emollienti e plasticizzanti e stabilizzanti per polimeri. Sono anche utilizzati come ingredienti in lubrificanti e polioli nelle produzioni in poliuretano. Gli oli vegetali epossidati aumentano l elasticità dei materiali plastici da cui deriva la loro importanza nella produzione di materiali per il confezionamento. Processi Chimici - 24 Maggio 2011 24

Le reazione di epossidazione I perossiacidi sono spesso utilizzati come agenti ossidanti nella chimica organica per la loro elevata versatilità, specificità, semplicità di sintesi e per l eccellente resa che garantiscono; i perossiacidi organici presentano inoltre molti vantaggi rispetto agli agenti ossidanti inorganici; I processi di epossidazione possono essere raggruppati in due tipologie fondamentali: il peracido può essere preparato separatamente (ad es. produzione di acido peracetico) oppure in situ, nell ambiente di reazione. Processi Chimici - 24 Maggio 2011 25

Le reazione di epossidazione Produzione di acido peracetico: la perossidazione dell acido acetico con acqua ossigenata è efficiente solo per alti rapporti acido acetico/h 2 O 2 se si raggiungono concentrazioni di 40-50% di acido peracetico in acido acetico la miscela alle temperature di reazione può essere esplosiva. Da ciò deriva che processo di epossidazione a valle deve essere condotto in modalità continua per garantire il consumo del peracido che non può essere stoccato in condizioni di sicurezza. Processi Chimici - 24 Maggio 2011 26

Le reazione di epossidazione i processi in situ sono ritenuti più sicuri di quelli con peracido preformato in generale una soluzione di perossido di idrogeno (35-70% in acqua), contenente piccole quantità di catalizzatori minerali acidi (acido solforico o fosforico), viene aggiunta alla miscela di substrato da epossidare e acido acetico (o formico) Non appena i reagenti vengono in contatto, l acqua ossigenata reagisce con l acido organico in presenza del catalizzatore acido a formare il corrispondente peracido Processi Chimici - 24 Maggio 2011 27

Le reazione di epossidazione Per prevenire reazioni esotermiche incontrollate e per ottimizzare l epossidazione, l acqua ossigenata viene aggiunta gradualmente sotto agitazione in questo modo si formano soltanto piccole quantità di peracido che reagiscono con il substrato, abbassando la concentrazione di composti perossidati in soluzione nei processi che utilizzano i perossidi e l acqua ossigenata come ossidanti si possono avere problemi a causa della loro instabilità termica, soprattutto in presenza di contaminanti anche in tracce Processi Chimici - 24 Maggio 2011 28

Le reazione di epossidazione Si tratta di una reazione nota già dal 1908 (reazione di Prileschajew), largamente utilizzata sia in laboratorio sia industrialmente Negli ultimi anni alla SSC è stata studiata l ottimizzazione della reazione di epossidazione di alcuni acidi grassi (oleico, linoleico) Processi Chimici - 24 Maggio 2011 29

OBIETTIVO Definire per ogni fase le situazioni potenzialmente pericolose Ottimizzare la reazione dal punto di vista della sicurezza Processi Chimici - 24 Maggio 2011 30

Reazione di epossidazione EPOSSIDAZIONE DELL ACIDO OLEICO CON: ACIDO PERACETICO CATALIZZATORE: ACIDO SOLFORICO SOLVENTE: CICLOESANO O O CH 3 O H O + H2O2 CH + 3 O H H 2 O O O H + C H 3 O O O H O O O H + C H 3 O O H Processi Chimici - 24 Maggio 2011 31

Reazione di epossidazione Ottimizzazione Deve definire alcuni parametri di processo: Rapporto acido carbossilico-acqua ossigenata Temperatura e durata della reazione Catalizzatore Agitazione Solvente Sicurezza intrinseca Processi Chimici - 24 Maggio 2011 32

Reazione di epossidazione Calorimetria adiabatica (ARC) Test preliminari per valutare la stabilità termica di: * reagenti * prodotti * massa di reazione Calorimetria di reazione (RC1) Valutazione dell effetto di: * temperatura * solvente Processi Chimici - 24 Maggio 2011 33

Calorimetria adiabatica (ARC) Self Heat Rate ( C/min) 100 10 1 0.1 0.01 Epossidazione Polimerizzazione Decomposizione 1400 1200 1000 800 600 400 200 Pressure (psia) 0.001 0 50 100 150 200 250 300 Temperature ( C) 0 Processi Chimici - 24 Maggio 2011 34

Calorimetria adiabatica (ARC) RISULTATI To [ C] H [kj/kg] Tad [ C] EPOSSIDAZIONE 40 560 243 POLIMERIZZAZIONE 150 310 134 DECOMPOSIZIONE 280 584 279 Processi Chimici - 24 Maggio 2011 35

Calorimetria di reazione (RC1) Condizioni: Temperatura: 50 C Solvente: cicloesano Acido acetico Velocità di aggiunta H 2 O 2 : 2.85 g/min 100 200 90 180 80 160 Flusso termico, W 70 60 50 40 30 20 140 120 100 80 60 40 Dosaggio, g 10 20 0 0-10 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0 4,5 5,0 Tempo, ore Processi Chimici - 24 Maggio 2011 36-20

Calorimetria di reazione (RC1) Condizioni: Temperatura: 50 C Solvente: cicloesano Acido acetico Velocità di aggiunta H 2 O 2 : 2.85 g/min 100 200 90 180 80 160 Flusso termico, W 70 60 50 40 30 20 140 120 100 80 60 40 Dosaggio, g 10 20 0 0-10 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0 4,5 5,0 Tempo, ore Processi Chimici - 24 Maggio 2011 37-20

RC1: effetto della Temperatura T [ C] H tot [kj/kg] T tot [ C] H dos [kj/kg] T dos [ C] H acc [kj/kg] T acc [ C] 50 565 245 177 76 387 169 70 574 249 258 112 316 137 80 570 247 394 171 176 76 riflusso Processi Chimici - 24 Maggio 2011 38

RC1: effetto della Temperatura To=50 C To + T acc = 50 + 169 = 219 C To=70 C To + T acc = 70 + 137 = 207 C To=80 C To + T acc = 80 + 76 = 156 C Processi Chimici - 24 Maggio 2011 39

RC1: effetto della Temperatura T [ C] H tot [kj/kg] T tot [ C] H dos [kj/kg] T dos [ C] H acc [kj/kg] T acc [ C] 80 570 247 394 171 176 76 riflusso 80 * 578 251 396 172 182 79 90 * 573 249 470 204 103 45 * Metilcicloesano Processi Chimici - 24 Maggio 2011 40

RC1: effetto della Temperatura Metilcicloesano (riflusso) To=90 C To + T acc = 90 + 45 = 135 C REAZIONE SICURA Processi Chimici - 24 Maggio 2011 41

Conclusioni la reazione ottimizzata dal laboratorio R&D era potenzialmente runaway l ottimizzazione calorimetrica ha permesso di rendere intrinsecamente sicuro il processo il ridotto accumulo, inoltre, abbassa il tempo di reazione Processi Chimici - 24 Maggio 2011 42

Conclusioni Processi Chimici - 24 Maggio 2011 43

Chimica, lavoro pericoloso? Read literature first! Processi Chimici - 24 Maggio 2011 44

Giornata di Studio sullo Sviluppo e Sicurezza dei Processi Chimici Milano (NH( Hotel Rho-Fiera Fiera) - 24 Maggio 2011 La sicurezza nei processi chimici industriali: da batch a semi-batch Angelo Lunghi, Lucia Gigante Christian Pasturenzi, Marco Dellavedova lunghi@ssc ssc.it Processi Chimici - 24 Maggio 2011 45