T E O R I A E P R A T I C A DEL D I R I T T O SEZIONE HI: DIRITTO E PROCFÌHKA PENALE 133 ÈRCOLE APRILE FILIPPO SPIEZIA TELEFONICHE ED AMBIENTALI INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E NUOVE QUESTIONI GIURIDICHE GIUFFRÈ llé*=!l EDITORE MILANO 2004
INDICE SOMMARIO Premessa. CAPITOLO I NEI PROCEDIMENTI DI CRIMINALITÀ ORDINARIA 1.1. La nozione di intercettazione 1 1.2. I limiti di ammissibilità delle intercettazioni telefoniche 3 1.3. Il procedimento autorizzatorio 5 1.4. (Segue): il decreto emesso dal giudice incompetente: l'apparato motivazionale 10 1.5. Il procedimento di autorizzazione nei casi di urgenza 16 1.6. (Segue): nel caso di cambio delle utenze 20 1.7. L'esecuzione delle operazioni di intercettazione telefonica 22 1.8. Il personale legittimato alla esecuzione di operazioni di intercettazione telefonica ed il ruolo del pubblico ministero 24 1.9. I luoghi e gli impianti per la esecuzione delle operazioni di intercettazione telefonica 28 1.10. (Segue): l'uso di impianti diversi da quelli della procura per le operazioni di intercettazione ambientale 33 1.11. (Segue): la prosecuzione dell'uso di impianti esterni nel caso di proroga delle intercettazioni 42 1.12. La durata delle operazioni di ascolto 47 1.13. Le intercettazioni con riprese audiovisive 49 1.14. Altri atti di indagine da compiersi in collegamento con le intercettazioni telefoniche 56 1.15. Le intercettazioni telefoniche di utenze straniere e delle telefonate dall'estero: la tecnica dell'instradamento 58 1.16. Le intercettazioni ambientali: i presupposti per l'autorizzazione. 63 1.17. Le intercettazioni nella privata dimora 64 1.18. (Segue): altri luoghi nei quali sono possibili le intercettazioni tra presenti 66
X 1.19. Le modalità di esecuzione delle intercettazioni ambientali: in particolare, la collocazione di microspie 69 1.20. I limiti soggettivi alla esecuzione di operazioni di intercettazione telefonica: le intercettazioni dei parlamentari nella legge n. 140/2003 72 1.21. I limiti soggettivi alla esecuzione di operazioni di intercettazione telefonica: le intercettazioni dei difensori 79 1.22. I divieti di utilizzo dei risultati delle intercettazioni telefoniche.. 83 CAPITOLO II NEI PROCEDIMENTI DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. ALTRI TIPI DI INTERCETTAZIONI 2.1. Le intercettazioni in materia di delitti di criminalità organizzata e di terrorismo 87 2.2. Le intercettazioni nei procedimenti per reati di traffico e sfruttamento di esseri umani 93 2.3. Le intercettazioni per le ricerche dei latitanti 96 2.4. Le intercettazioni telematiche ed informatiche 103 2.5. Le intercettazioni dei fax 106 2.6. Le intercettazioni degli s.m.s 107 2.7. Le intercettazioni preventive 108 2.8. Le intercettazioni telefoniche nel procedimento davanti al giudice di pace 112 2.9. La cooperazione giudiziaria internazionale: le novità introdotte in materia di intercettazioni dalla Convenzione di Bruxelles del 29 maggio 2000 114 2.10. I centri di intercettazione telecomunicazioni (c.i.t.) 121 CAPITOLO III ALTRE FORME DI LIMITAZIONE DELLA RISERVATEZZA O DELLA SEGRETEZZA DELLE COMUNICAZIONI 3.1. Le così dette ipotesi di non intercettazione telefonica 125 3.2. Le intercettazioni casuali di conversazioni tra presenti 126 3.3. Le conversazioni a mezzo degli impianti radioelettrici ricetrasmittenti 128 3.4. La registrazione della conversazione per iniziativa di uno degli interlocutori 129
INDICE SOMMARIO XI 3.5. La registrazione da parte dell'agente segreto "attrezzato per il suono" 133 3.6. L'acquisizione dei tabulati telefonici: la conservazione dei dati.... 139 3.7. (Segue):...e l'utilità per le investigazioni penali: in particolare, il "blocco" e le operazioni di tracciamento 142 3.8. Le modalità di acquisizione dei tabulati telefonici 145 3.9. (Segue): il caso Tammaro e la sentenza delle Sezioni unite n. 16/2000 152 3.10. Le indagini con il sistema satellitare G.P.S 155 3.11. L'ascolto delle telefonate pervenute sul cellulare in sequestro.. 164 CAPITOLO VI L'UTILIZZAZIONE DEI RISULTATI DEL 4.1. L'organizzazione dei dati derivanti dalle intercettazioni telefoniche 167 4.2. Il valore dimostrativo delle dichiarazioni registrate 173 4.3. L'identificazione dei soggetti coinvolti nelle intercettazioni telefoniche 174 4.4. L'utilizzazione dei risultati delle intercettazioni telefoniche nella fase delle indagini preliminari 176 4.5. (segue): l'omessa trasmissione dei decreti autorizzativi al tribunale del riesame 181 4.6. L'utilizzazione dei risultati delle intercettazioni telefoniche all'udienza preliminare 187 4.7. L'utilizzazione dei risultati delle intercettazioni telefoniche nella fase dibattimentale 188 4.8. La conservazione della documentazione 192 4.9. (segue): l'esame e l'ascolto delle registrazioni da parte degli interessati 194 4.10. L'utilizzazione delle intercettazioni in altri procedimenti 195 4.11. L'utilizzazione in altro procedimento delle intercettazioni come corpo del reato 201 4.12. L'inutilizzabilità delle intercettazioni per vizi formali o motivazionali 202 4.13. Le intercettazioni nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo 205 APPENDICE NORMATIVA 1. Legge 11 agosto 2003. n. 228 217
XII 2. Decreto legislativo 15 settembre 2003, n. 214 225 3. Legge 20 giugno 2003, n. 140 239 4. Convenzione di Bruxelles del 29 maggio 2000 245 5. Decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171 271 Indice analitico 279