P RICERCA Asportazioni meccaniche di precisione Tornitura, filettatura interna ed esterna, lavorazione di materiali plastici e non ferrosi, lavorazione degli stampi, alesatura di precisione: questi gli argomenti di discussione e aggiornamento di un seminario tecnico promosso da un importante casa produttrice di utensili Vittorio Pesce I 60 Il seminario tecnico promosso lo scorso disponibili in due grandi famiglie a seconda inoltre è importante ricordare che durante la autunno ad Altavilla Vicentina (VI) da Ridix della larghezza (6 o 8 mm); la specifica lavorazione devono essere sempre in presa S.p.A., nota società di rappresentanza sul zigrinatura e l appoggio posteriore rendono sul materiale almeno tre denti, in modo da mercato italiano della società elvetica Dixi preciso il sistema di fissaggio dell inserto, favorire la condizione di taglio continuo Polytool, si proponeva di aggiornare tecnici, garantendo alta ripetibilità di posizionamento ed evitare situazioni di taglio interrotto clienti e stampa specializzata sulle soluzioni ad ogni sostituzione dell inserto. Tali utensili e quindi il rischio di rottura. Per quel che personalizzate e standard nelle lavorazioni sono utilizzabili per diversissime applicazioni riguarda la tornitura, segnaliamo la gamma di meccaniche di precisione con asportazione (esecuzione spallamento, taglio parigino microutensili prodotti da Dixi4 per operazioni di truciolo. Le relazioni sono state presentate di finitura, taglio a cucchiaio, troncatura, di microforatura molto difficili e complesse, dai tecnici della Ridix Sergio Pace e Gianni filettatura, ecc.) e sono codificati di su materiali ostici. In genere tali lavorazioni Bertoglio, rispettivamente responsabili dei conseguenza. Sono disponibili anche in forme presentano problemi di vario tipo, quali prodotti Dixi4 e Polytool, e Andrea Baechler, speciali, affilati secondo il disegno del cliente, condizioni di taglio molto critiche sulla punta tecnico degli utensili da taglio Dixi4. in metallo duro, in CBN e in diamante. dell utensile, difficoltà di lubrificazione nella Di notevole interesse è anche la gamma di zona di taglio, evacuazione e frazionamento Utensili per tornitura frese circolari ad alta qualità superficiale, a dei trucioli difficili, elevate sollecitazioni in La proposta Dixi nel settore della tornitura si dentatura dritta o rinforzata, con o senza torsione e in compressione. Per far fronte a concentra innanzitutto sui prodotti ArtDéco, smusso, con angolo di smusso da 8 a 12 tali difficoltà, i microutensili sono realizzati utensili con inserti intercambiabili, e gli utensili e sei profili di dentatura. Le frese possono con carburo di tungsteno a grano extrafine. con placchette saldobrasate. Tali strumenti essere rivestite in TiAlN (durezza 3.000 vickers, Per una punta di diametro pari a 0,10 mm, le possono essere utilizzati su un gran varietà spessore da 1 a 4 µm) per fresature su acciai tolleranze di fabbricazione sono di 0,004 mm, di materiali, anche particolarmente ostici e ghise, o in Cutinox (3.200 vickers, circa 2 la finitura superficiale (Ra) dell utensile è di e con ottime prestazioni: acciai al piombo, µm) in caso di materiali più ostici. Tali utensili 0,05 µm sul tagliente e di 0,015 µm sul listello, acciai fortemente legati, acciai inox, alluminio, possono eseguire operazioni di scanalatura, mentre lo spessore del nocciolo è di 0,05 plexiglas, PVC, titanio, rame, ottone, rame- troncatura, fresatura a tuffo e contornatura. mm, pari al 50% del diametro totale. Infine, berillio, rame-nickel, ecc. La scelta della fresa deve essere effettuata in l eccentricità massima alla punta dell utensile Gli inserti e portainserti ArtDéco sono funzione della profondità della lavorazione, e sulla macchina risulta inferiore a 0,005 mm.
Filettatura di materiali difficili Filettatura interna Tale operazione può essere eseguita con un maschio (maschiatura), oppure a mezzo di una fresa per filettare (fresatura), con la quale è anche possibile ottenere più misure di filetti con un unico utensile. Le forze di taglio in gioco sono minime quando si utilizza la fresa per filettare e più elevate quando si adopera un maschio. Per questo motivo la fresa, di cui tutto il profilo risulta tagliente e che richiede un sovrametallo di 0,05-0,10 mm, garantisce una totale assenza di bave, precisione assoluta ed esatta misura della profondità. Essa risulta inoltre consigliata anche nel caso di filettatura di fori difficili, ad esempio su piani inclinati o su forme interrotte. È importante sottolineare che in caso di rottura dell utensile, l estrazione dei frammenti è più rapida in quanto è sufficiente un getto di aria compressa, anziché l elettroerosione, che richiede tempi decisamente lunghi. Occorre poi valutare la scelta tra elica diritta o elicoidale; il primo caso presenta i vantaggi di un investimento economico inferiore e di una maggior semplicità di raffilatura, pur presentando l inconveniente di una minore efficienza nel caso di materiali coriacei e nell esecuzione di filettature di piccole dimensioni. L elica elicoidale, per contro, presenta il vantaggio di una migliore efficienza ma l inconveniente di un investimento economico più elevato oltre che di una maggiore difficoltà di raffilatura. Per la filettatura interna la proposta della Dixi concerne le frese per filettare di tipo Tourbillonneur che meglio si addice a mandrini da 40.000 giri/min, anche se può essere sufficientemente adeguata per filettare con ottimi risultati con un mandrino a 8.000 giri/min. Di questa categoria di utensili l azienda elvetica propone, su tutti, il modello Dixi 1730 con due profili e da 3 a 6 taglienti a seconda del diametro. Il metodo di lavorazione con fresa Dixi 1730 a due profili e tre taglienti (Z = 3) prevede l esecuzione di un preforo con tolleranza minima e la seguente realizzazione della forma completa del filetto e del diametro Gli inserti ArtDéco sono disponibili in due grandi famiglie, con lunghezza da 6 o 8 mm. Nei due riquadri sono visibili la zigrinatura (in alto) e l appoggio posteriore (in basso) per il corretto posizionamento. Frese circolari: è importante che durante la lavorazione vi siano sempre almeno tre denti in presa sul materiale. interno, tagliato con tutto il profilo. Il Tourbillonneur può essere utilizzato non solo in fresatura, cioè con l utensile in rotazione e moto a spirale mentre il pezzo rimane fermo, ma anche in tornitura, in cui il pezzo da lavorare è in rotazione lenta assieme all utensile che ruota su se stesso e si muove lungo una traiettoria lineare. Entrando nel dettaglio, la lavorazione in fresatura prevede cinque fasi ben precise: 1) spostamento della fresa fino al diametro di filettatura con il correttore dell utensile attivo mentre l utensile gira; 2) lavorazione della filettatura a spirale; 3) lavorazione del foro fino alla profondità programmata; 4) uscita dal filetto mediante spostamento al centro e annullamento del correttore dell utensile; 5) svincolo fuori dal pezzo lungo l asse dell utensile. Per quel che riguarda la tornitura, invece, la velocità di rotazione del pezzo deve essere bassa (20 giri/min), mentre quella del mandrino portautensili può essere da 30.000 a 40.000 giri/min. La lavorazione in una passata si divide in tre parti: 1) entrata nel foro fino alla profondità desiderata; 61
P RICERCA Filettatura esterna Per quel che riguarda la filettatura esterna, Dixi propone la tecnica del Tourbillonnage esterno. In questo caso il mandrino, che è posizionato davanti alla punta del pezzo, gira ad alta velocità, ed allo stesso tempo il pezzo gira in senso inverso a bassa velocità. Il pezzo viene così introdotto nell attrezzo e viene lavorato fino alla lunghezza desiderata. Durante la lavorazione soltanto un coltello Metodi di filettatura interna con fresa di tipo Tourbillonneur Dixi 1730: (1) in fresatura; (2) in tornitura. A destra, l ingrandimento microscopico dei due profili della fresa. alla volta entra in presa sul materiale, e questo consente di produrre un truciolo 2) entrata nel materiale sull asse trasversale; di lavorazione, causa di costosi scarti alla fine corto e fine grazie al taglio interrotto tipico 3) uscita dal foro lavorando la filettatura. del ciclo di fabbricazione. della fresatura. Una volta realizzato il filetto, In tale procedura la lunghezza massima di Rispetto ai maschi o alle frese tradizionali, il mandrino del tourbillonnage viene filettatura può misurare fino a 5 volte il diametro, la durata e l affidabilità dei Tourbillonneur svincolato in rapido, prima trasversalmente e la durata dell utensile può variare da 2.500 a si sono rivelate decisamente superiori, ed poi longitudinalmente. 6.000 filettature, a seconda del diametro, del hanno inoltre consentito la realizzazione La velocità di rotazione del pezzo varia a materiale e della lunghezza da eseguire. di un numero maggiore di pezzi, con una seconda del materiale (es.: 20 giri/min per I risultati ottenuti su casi applicativi molto finitura superficiale ed una precisione di il titanio; 15 giri/min per l inox), così come complessi lascia pochi dubbi sull efficienza qualità nettamente migliori. Tra gli altri modelli la velocità di rotazione varia per l attrezzo di tale utensile: sono stati realizzati Tourbillonneur segnaliamo anche il Dixi 1739 portautensile (2.600 giri/min sia per l inox filetti su particolari in acciaio temprato, per filettare diametri di 0,30 mm con passo che per il titanio). acciaio inossidabile, titanio, Nimonic per di 0,08 mm (secondo norme orologiere NIHS aeronautica, su componenti per orologeria 06); tale strumento toglie solo il materiale e micromeccanica. In tutti i casi l uso dei della forma a 60 senza toccare la cresta del Lavorazione di materiali plastici e non ferrosi Tourbillonneur DIXI 1730 ha permesso di filetto; possiede da uno a tre taglienti e un La proposta dell azienda svizzera si riferisce evitare tutti i problemi legati alla rottura dei solo profilo, e il preforo deve essere eseguito in particolare, nel caso di lavorazioni su micro-maschi, nei fori ciechi e nella fase finale al massimo della tolleranza. materiali plastici e non ferrosi, all utilizzo Una collaborazione italo-svizzera Ridix (Grugliasco, TO) collabora con la Dixi dal 1969, cioè dall anno della sua fondazione. Inizialmente il rapporto prevedeva la sola distribuzione delle macchine Dixi; in seguito iniziò l avventura degli utensili. Attualmente il Gruppo Dixi, con sede a Le Locle (Neuchâtel), in Svizzera, è una vera e propria holding di cui fanno parte quattro società: Dixi Cylindre, torneria e minuteria di precisione; Dixi Microtechniques, prodotti per settore militare, aeronautico e medicale; Marksa, climatizzazione, ventilazione, ecc.; e 62 Dixi Polytool. Quest ultima si suddivide a sua volta in Dixi4 (utensili di precisione in carburo di tungsteno), Polytool (alesatori di precisione e mandrini di compensazione) e Diawe (utensili di precisione in diamante), azienda tedesca acquisita appena tre anni fa. In Ridix la gestione dei prodotti Dixi Polytool è affidata a Sergio Pace e Gianni Bertoglio. Il primo è responsabile di prodotto per il programma di utensili del catalogo Dixi4, il secondo per il programma di alesatura Polytool. Andrea Baechler, tecnico degli utensili da taglio in Dixi4, durante il seminario svoltosi ad Altavilla Vicentina (VI).
Ingrandimento della fresa per filettare Dixi 1739, a un solo tagliente e un solo profilo, con diametro 0,30 mm e passo di 0,08 mm. di utensili in diamante. Il diamante è conosciuto per essere l elemento più duro in natura, con una resistenza fino a 9.000 kg/ mm2, mentre il CBN (nitruro di boro cubico, che risulta più duro dei materiali ceramici, dei carburi e degli HSS), può spingersi fino a 3.000 kg/mm2. Si pensi che un solo diamante può sopportare l intero peso della Torre Eiffel, che risulta chimicamente inerte fino a 500 C e la sua conducibilità termica è cinque volte superiore a quella del rame. È fondamentale rilevare che, in ambito applicativo, gli utensili in diamante devono essere utilizzati esclusivamente su materiali non ferrosi, a differenza degli utensili in CBN, che devono essere adoperati esclusivamente su materiali duri e ferrosi (> 45 HRC). Il diamante naturale (monocristallino) permette di ottenere una qualità superficiale di finitura molto elevata grazie alla possibilità di realizzare un affilatura netta del filo del tagliente; il suo utilizzo, sia in tornitura che in fresatura, consente addirittura di eliminare l operazione di lappatura. Il diamante monocristallino sintetico (MDC) viene invece prodotto artificialmente, ha una struttura più regolare del diamante naturale ed è riconoscibile per il suo caratteristico colore giallo. I vantaggi nel suo utilizzo risiedono nel minor tempo che richiede la finitura del tagliente rispetto al diamante naturale, perché i diamanti sintetici hanno dimensioni ottimizzate per l industria. Il diamante policristallino sintetico (PCD) è realizzato con polvere di diamante sinterizzata ad alta pressione ed alta temperatura su un supporto di carburo di tungsteno in cui i cristalli di diamante vengono legati con il cobalto e la percentuale di diamante può variare dall 85% al 95%. I vantaggi nell utilizzo del PCD sono il costo relativamente basso, la struttura chimico-fisica stabile, la semplicità di fabbricazione e d affilatura; Sotto: filettatura esterna con la tecnica del Tourbillonnage. A fianco, alcuni esempi di viti prodotte con tale tecnica. inoltre esso consente lunga durata riducendo i fermi macchina e permette alta produttività grazie all alta velocità di taglio. Generalmente i primi test presso il cliente permettono all azienda elvetica, supportata sul territorio italiano dai tecnici della Ridix, di individuare il grado di PCD per aumentare notevolmente la durata dell utensile. Il diamante policristallino sintetico (CVD) viene prodotto mediante deposito chimico in ambiente di vapore ed è utilizzato per lavorare su materiali molto abrasivi. Gli utensili in diamante presentano tuttavia alcuni limiti di fabbricazione; tali limiti sono dovuti al diametro del filo della macchina a elettroerosione (PCD, CBN), alla precisione del laser (ND, MDC) e alle dimensioni generali dell utensile, soprattutto se minime. Gli utensili in diamante sono utilizzati con profitto in diversi settori: orologeria e gioielleria (superfinitura in diamante 63
P RICERCA 64 In alto: tabella per la scelta dell utensile in diamante o in CBN in funzione dei materiali di taglio e da lavorare e degli obiettivi produttivi. In basso: campi di applicazione degli utensili in diamante. naturale e MDC); automotive e aeronautica, nei quali si utilizzano utensili sagomati e frese per rettifica piana e a candela in PCD e CBN; produzione di stampi, con frese a candela ed emisferiche in PCD (per grafite) e CBN (per acciai temprati); industria ottica; elettronica. Dixi4 propone inoltre due tipi di rivestimenti in diamante per lavorare i materiali non ferrosi: diamante sintetico DLC (Diamond Like Coating) e diamante naturale Diamant. Da ultimo, segnaliamo la proposta dell azienda svizzera di utensili in metallo duro integrale per la lavorazione di rame e alluminio e delle loro leghe, dei materiali plastici e sintetici e della grafite. Lavorazione degli stampi Nella realizzazione degli stampi è di fondamentale importanza eseguire cave, anche profonde, con alta qualità superficiale e in tempi ridotti, mantenendo il più possibile regolare la lavorazione e cercando di allungare la vita dell utensile. Per soddisfare tali esigenze è necessario scegliere un utensile rigido che venga scelto, così come il suo rivestimento, in base alla lavorazione stessa, e che venga adottata una giusta strategia di lavoro. I parametri da tenere in considerazione per scegliere in maniera corretta una fresa cilindrica sono: lunghezza utile, spigolo, codolo, geometria e angolo dell elica (che può essere destra, sinistra o a denti diritti). Uno dei fattori fondamentali nella scelta è anche la strategia di lavorazione che si decide di adottare. Ad esempio, per l esecuzione di una cava chiusa con entrata a tuffo si consiglia un utensile a due o tre taglienti, mentre per realizzarne una in contornatura è preferibile un utensile a tre o quattro denti in sgrossatura e un utensile multidenti in finitura. Per quel che riguarda le strategie di lavorazione degli stampi, può essere molto utile richiamare qui alcune indicazioni di carattere generale. La lavorazione in concordanza presenta i vantaggi di bassa usura della faccia di spoglia e lunga durata Applicazioni per l industria ottica. In alto a sinistra: frese a candela ed emisferiche diamantate.
CBN. Il CBN risulta particolarmente adatto alla finitura di stampi ed attrezzature in acciaio temprato. (1) Lavorazioni con utensili in diamante per applicazioni elettroniche. (2) Stampo realizzato con utensili in diamante. (3) Componente sintetico realizzato con utensile Dixi in metallo duro. (4) Particolare in lega di rame realizzato con utensile Dixi in metallo duro. dell utensile, mentre quella in opposizione è consigliata per i materiali con superfici di durezza elevata (crosta di fucinatura), ma presenta gli inconvenienti dell usura rapida della faccia di spoglia e della ridotta durata dell utensile. Nella lavorazione di raggi interni ed esterni è bene far effettuare alla fresa un percorso raggiato, evitando percorsi spigolosi o con netti angoli retti. Infine, per quel che riguarda l operazione di fresatura, se questa è eseguita in maniera convenzionale, comporta elevata pressione di taglio, vibrazioni e surriscaldamento dei taglienti; mentre se condotta trocoidalmente presenta minori pressioni di taglio, basse vibrazioni, inferiore surriscaldamento dei taglienti, e si addice anche per gli acciai da 50 a 65 HRC. La fresatura a tuffo, invece, evita le vibrazioni quando la forma del pezzo richiede una lunghezza utensile importante. Per tali applicazioni Dixi4 propone la gamma delle frese Piranha, sviluppata specialmente per la sgrossatura, frese universali a 2 e 4 taglienti nelle diverse lunghezze disponibili, microfrese cilindriche a 2 taglienti, frese semisferiche e toriche, frese per smussare, modelli specifici per lavorare l acciaio temprato, elettrodi, attrezzature e anche modelli più caratteristici per applicazioni particolari. Diversi sono poi i rivestimenti che possono essere applicati su tali utensili quali TiAlN, TiCN, Dinac, DLC, Diamone, TiN, Xidur, Dicut e Cutinox. L azienda svizzera propone infine frese per stampi a candela ed emisferici in PCD e CBN; questi ultimi, in particolare, sono disponibili in diverse varianti e, come detto in precedenza, devono essere utilizzati su materiali ferrosi in quanto il CBN non interagisce chimicamente con il materiale ferroso. La lavorazione con CBN deve essere eseguita a secco senza l utilizzo di refrigerante, perché l elevata temperatura sviluppata nella zona di taglio, intorno ai 1000 C, aumenta la stabilità del Alesatura di precisione I prodotti Polytool si dividono in due categorie: alesatori e portautensili per testine e corone. Gli alesatori possono essere fissi, espandibili, a testine intercambiabili (fisse o espansibili) e a corone (espansibili); il relativo sistema di adduzione del refrigerante può essere di tipo 1 (esterno, per fori passanti), tipo 2 (assiale, per fori ciechi) e tipo 3 (sul tagliente per fori passanti). In generale lo stelo dell utensile è completamente rettificato, permettendo il controllo di concentricità con il mandrino in ogni punto. Gli alesatori fissi sono in metallo duro integrale e con inserti brasati in carburo (HM), con o senza rivestimento, in Cermet, in CBN o PCD. Il diametro varia da 0,40 mm a 12,02 mm e sono disponibili in due tipologie secondo le norme DIN: diametro del gambo più piccolo rispetto al diametro di taglio; diametro del gambo rinforzato. Essi sono inoltre rastremati (conici) Frese lunghe della Dixi4 in metallo duro per la lavorazione degli stampi. 65
P RICERCA 66 Tecniche di lavorazione degli stampi e realizzazione di cave. per ridurre la pressione sulle lame ed eliminare le tracce di ritorno dell utensile; le tolleranze di fabbricazione dipendono dal tipo di alesatore (espansibile o fisso) e possono raggiungere ± 1,5 micron. La Polytool è in grado di studiare e realizzare utensili specifici per applicazioni speciali. Tra l ampia gamma di alesatori fissi in metallo duro integrale, segnaliamo qui il POLY 4001, realizzato in metallo duro K 10 micrograna, che presenta una ripartizione irregolare dei taglienti, per ridurre le vibrazioni, e un imbocco a 45. La conicità è di circa 0,001 al millimetro, il diametro di fabbricazione dell alesatore è pari ai 2/3 della tolleranza del foro da alesare. Di particolare interesse è anche il modello POLY 4091 a taglienti diritti gradinati con lubrificazione centrale: questo tipo di alesatore permette di lavorare due diametri contemporaneamente garantendo una concentricità assoluta. In certi casi, il primo diametro sgrossa e il secondo esegue la finitura. Per quel che riguarda gli alesatori espansibili, Polytool propone un innovativo sistema con espansione dell alesatore di circa 0.02%-0.03% del diametro nominale. Gli alesatori espansibili permettono una facile, rapida e precisa regolazione della tolleranza in ogni applicazione, e la compensazione dell usura consente una vita dell utensile maggiore. I vantaggi del sistema Polytool possono essere riassunti in quattro punti: 1) la zona di contatto tra cono di espansione e alesatore è perfettamente definita e non varia la sua posizione; 2) il cono della vite di espansione e la forma convessa sull alesatore definiscono un cerchio costante; 3) il sistema non produce errori di circolarità nelle varie espansioni; 4) i materiali utilizzati garantiscono grande stabilità e lunga durata. Un altra delle tecnologie di casa Polytool che merita attenzione è il sistema a testine intercambiabili: si tratta di un sistema di fissaggio senza giochi, ottenuto per deformazione elastica del corpo porta testina che ha 3 lobi. La testina è composta da una parte cilindrica e una parte conica. Avvitando
Frese cilindriche con differenti geometrie dell elica. corona, il cono ed il cilindro garantiscono accoppiamento e centraggio molto precisi; inoltre per la riaffilatura basta inviare la corona senza mandrino. L elevata rigidità della corona è ottenuta grazie alla ridotta dimensione dei taglienti. Per una precisa intercambiabilità la corona è posizionata con una spina sul mandrino; la boccola di adduzione del lubrorefrigerante è prevista per i fori passanti, mentre per i fori ciechi o per lavorazioni a secco questa boccola viene sostituita con un anello distanziatore. Per quel che riguarda i taglienti, Polytool adopera nella maggioranza dei casi prodotti standard, e a questi fa riferimento il catalogo; la scomposizione vettoriale delle forze sul tagliente viene comunque realizzata in funzione dell affilatura e conseguente angolo di attacco a 45. Per alti avanzamenti il tagliente presenta un angolo di attacco pari a 25, che permette di lavorare con un avanzamento maggiore del 50%; tuttavia le forze radiali e lo sforzo di taglio sono più Alesatori di precisione prodotti dalla Polytool. la vite di serraggio si genera una pressione equilibrata sui tre punti di contatto; in questo modo il mandrino si deforma a trilobo annullando il gioco, mentre svitando la testina il mandrino riprende la sua forma circolare iniziale. Tale soluzione viene affiancata anche dall innovativo sistema per corone espansibili, per alesare diametri da 32 a 100 mm utilizzando le stesse corone standard e il sistema di lubrificazione Tipo -3, così riducendosi il rischio di rottura dei perni durante il montaggio. Tra le altre soluzioni tecnologiche segnaliamo poi il mandrino porta-testina con lubrificazione a vite di espansione non forata o a vite di espansione e grano interno forati, e il sistema a corone intercambiabili. Quest ultimo, in particolare, utilizza un solo mandrino per corone con diametri diversi, il che permette una rapida sostituzione della parte tagliente (corona). La doppia guida della Se L < 1 mm l utensile può essere riaffilato; se L > 1 mm è invece necessario effettuare la sostituzione delle lame. 67
P RICERCA Il nuovo rivestimento DLC permette di ridurre l attrito nelle operazioni di foratura, alesatura, fresatura, tornitura, maschiatura. elevati e quindi vi è il rischio di grippaggio. Per realizzare spallamenti retti occorre un angolo di attacco a 90. Il tagliente per evacuare il truciolo ha invece un angolo a 25 e petto a 20, permette di lavorare con un avanzamento maggiore del 50%, spinge il truciolo in avanti ed è applicabile solo per fori passanti; occorre però fare attenzione al rischio di grippaggio, in quanto le forze radiali e lo sforzo di taglio sono maggiori. Nel caso di doppia affilatura, esiste un tagliente a 45 che sgrossa e uno a 8 che finisce il pezzo, riducendone la rugosità e migliorando la qualità superficiale del foro; in questo caso comunque le forze radiali e lo sforzo di taglio sono maggiori, e dunque vi è usura nel punto di intersezione dei due piani. Altro aspetto importante riguarda poi i materiali di taglio. Vengono utilizzati: il metallo duro HM per piccole e medie serie; il Cermet per le grandi serie o l HM rivestito in caso di grandi serie ma tempo-ciclo ridotto e su materiali difficili da lavorare; il CBN per grandi serie, tempo-ciclo ridotto e richiesta di rugosità superficiale eccellente; infine il PCD per grandi serie su materiali non ferrosi, con tempo-ciclo ridotto e richiesta di ottima rugosità superficiale. Segnaliamo anche DLC, il nuovo rivestimento di casa Polytool, adatto a lavorare materiali pastosi quali alluminio con tenore di silicio inferiore al 12%, materiali non ferrosi (rame, bronzo, titanio, ecc.), compositi (GFK, CFK, ecc.), metalli preziosi (oro, platino, ecc.), e che si addice bene alle operazioni di foratura, alesatura, fresatura, tornitura, maschiatura, nei settori automotive, aerospaziale e medicale. Esso riduce l attrito e quindi migliora lo scorrimento del truciolo, inoltre il minimo spessore del rivestimento riduce l arrotondamento. Le novità Polytool non si Utensili di precisione, la parola dell esperto La partecipazione al seminario tecnico promosso da Dixi-Polytool ad Altavilla Vicentina (VI), è stata anche l occasione per discutere con Sergio Pace della situazione che vive attualmente il settore degli utensili di qualità. Come vede l attuale momento industriale nel particolare comparto degli utensili? «Nel 2006, dopo alcuni anni di stasi, abbiamo registrato un incremento del 20% sulle vendite di utensili Dixi. Quest anno, sebbene attualmente il trend sia ancora positivo con un incremento di circa il 10%, cominciano a farsi sentire i primi segnali di stallo». A chi si rivolge la proposta tecnica di Dixi Polytool? «Con il catalogo l azienda elvetica può vantare un programma di utensili molto vasto per un gran numero di applicazioni, tuttavia è soprattutto nel campo delle microlavorazioni e del décolletage che è in grado di esprimersi al meglio, in virtù degli oltre 60 anni di esperienza». Chi sono i vostri principali clienti? «Si tratta di produttori di minuterie metalliche tornite, orafi e gioiellieri, produttori di componenti per l occhialeria ed il settore bio-medicale, che spesso necessitano di utensili speciali a disegno, di dimensioni anche molto ridotte. Quindi si tratta di utensili di qualità che pochi produttori sono in grado di realizzare con la competenza, la precisione e la cura svizzere della Dixi Polytool. Gli utensili speciali oggi costituiscono il 50% delle nostre vendite di prodotti Dixi4». Quali sono i progetti che state sviluppando? «Dixi Polytool sta dimostrando di essere un azienda molto sensibile alle ultime tendenze tecnologiche e alle esigenze della clientela. Personalmente penso che in futuro questo atteggiamento positivo le permetterà di svolgere sul mercato un ruolo da protagonista. In ordine di tempo, l ultima acquisizione della Dixi riguarda un azienda tedesca, la Diawe, da anni dedita Sergio Pace, responsabile di prodotto Dixi per Ridix S.p.A. alla fabbricazione di utensili in diamante. Non a caso, negli ultimi tempi si presentano sempre più numerose le possibilità 68
Il nuovo rivestimento DLC permette di ridurre l attrito nelle operazioni di foratura, alesatura, fresatura, tornitura, maschiatura. Il nuovo sistema di refrigerazione (Tipo -3) proposto da Polytool. Nel riquadro, il sistema a corone intercambiali. fermano in ogni caso al rivestimento; esse comprendono un intera nuova gamma di utensili in PCD e un nuovo sistema di refrigerazione di tipo 3 per tutti gli alesatori espansibili e fissi, che allunga la vita dell utensile, consente di immettere maggiore quantità di refrigerante sull imbocco e quindi garantisce minore surriscaldamento della placchetta, lubrificazione anche nei fori lunghi, e inferiore pressione di esercizio rispetto al Tipo -1. Per concludere, citiamo la nuova geometria delle gole che migliora la produttività dell alesatura per via della migliore evacuazione dei trucioli e della lubrificazione, la riduzione dello sforzo di taglio e dell usura della gola stessa. I vantaggi inoltre sono più rilevanti sugli utensili piccoli (con diametro inferiore ai 12mm). di realizzare applicazioni interessanti con questa particolare tipologia di utensili, anche grazie alla sempre maggior disponibilità di macchine idonee». Dal punto di vista tecnologico, quali novità ci dovremo aspettare nel settore degli utensili di qualità? «La ricerca tecnologica, anche nel nostro campo, sta introducendo significative novità soprattutto per ciò che riguarda la materia prima; nel nostro caso il carburo di tungsteno, volgarmente detto metallo duro, viene sempre più impiegato nella produzione degli utensili, quindi in questo senso penso che ci possiamo aspettare interessanti novità nei prossimi anni». Quali sono attualmente le maggiori richieste dei clienti? «Il cliente pretende utensili sempre più performanti e meno costosi; spesso tuttavia le due richieste sono inconciliabili; e del resto il costo degli utensili costituisce sovente solo una piccola parte dei costi totali di produzione di un pezzo. Noi puntiamo molto sui servizi, ed è anche su questo che poniamo in gioco la nostra immagine nei confronti dei nostri concorrenti. Offrire un buon servizio al cliente è cosa impegnativa perché prevede il contributo di tutti: produttore, corriere, personale tecnico e commerciale, ecc.» In che modo il cliente trova il vostro supporto nel momento in cui vi contatta? «La richiesta del cliente, quando esula dall offerta di utensili standard o risulta incompleta, prima di essere trasmessa alla Dixi viene esaminata dal relativo responsabile di prodotto che provvede a integrarla con gli elementi mancanti. Talvolta la richiesta viene verificata anticipatamente con i tecnici della Dixi Polytool, Andrea Baechler per Dixi4 e Nicolas Vernier per Polytool. Tutte le fasi inerenti la vendita, successive all offerta della Dixi, vengono poi svolte completamente dall ufficio vendite della Ridix, preposto alla gestione dei prodotti Dixi Polytool. Ridix e Dixi collaborano infine alla formazione della forza vendita della Ridix e degli utilizzatori finali organizzando specifici seminari ed effettuando visite presso i clienti stessi finalizzate alla promozione dei prodotti ed alla proposta di nuove soluzioni tecniche». Quali sono da ultimo le vostre previsioni dal punto di vista economico? «In Svizzera la richiesta di utensili Dixi4 è sempre molto forte grazie alla domanda delle industrie orologiere e medicali, che continuano ad incrementare le loro produzioni. In Italia, come dicevo, le vendite anche quest anno sono in crescita, sebbene con una leggera flessione rispetto al 2006. Le nostre previsioni sono comunque positive, e pensiamo di riuscire a mantenere anche nel 2008 questo trend favorevole, con una migliore penetrazione nel mercato e con l inserimento di nuovi agenti sul territorio». 69