L intercultura nonostante Pr Per una scuola inclusiva nel tempo della pluralità Graziella Favaro
Il viandante e il grattacielo Uno sguardo incrociato sulla scuola multiculturale Quattro tendenze: europeizzazione; assestamento; radicamento (avanzare della 2 generazione); compresenza di storie personali e classi generazionali diverse Immagini e dati di un integrazione rallentata: diritti più sottili e (dis)attenzioni a bisogni specifici e fragilità
INTANTO DA NOI E GLI ALTRI A NOIALTRI Nella scuola e nella città: -storie, volti e segni di inclusione -storie, volti e segni di esclusione
Per una scuola dell inclusione ogni bambino e ogni ragazzo hanno caratteristiche, interessi, attitudini e bisogni di apprendimento specifici I sistemi educativi devono essere concepiti e i programmi applicati in modo tale da tener conto della diversità delle caratteristiche e dei bisogni (Unesco 1994)
L inclusione è cultura e visione politiche e principi pratiche, azioni, dispositivi atteggiamenti, rappresentazioni, limguaggio, comportamenti, scelte
Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Una molteplicità di culture e di lingue è entrata nella scuola. L intercultura è già oggi il modello che permette a tutti i bambini e i ragazzi il riconoscimento reciproco e dell identità di ciascuno.. La scuola raccoglie la sfida universale, di apertura verso il mondo, di pratica dell uguaglianza nel riconoscimento delle differenze Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone: innanzitutto nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza.
Una scuola che include La scuola italiana sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell inclusione delle persone e dell integrazione delle culture, considerando l accoglienza della diversità un valore irrinunciabile. La scuola consolida le pratiche inclusive nei confronti di bambini e ragazzi di cittadinanza non italiana promuovendone la piena integrazione.
La mia scuola è inclusiva? Alcune domande e dieci indicatori Organizza, promuove e accompagna l accoglienza? Cura i modi e i tempi della comunicazione - anche plurilingue - nei confronti delle famiglie immigrate? Conosce, riconosce e valorizza la diversità linguistica presente nelle classi? E consapevole della pluralità delle storie e delle differenze culturali che oggi la abitano e che sempre di più l abiteranno? E attenta alle relazioni - e alle eventuali distanze ed esclusioni - fra i bambini e i ragazzi, uguali e diversi?
La mia scuola è inclusiva? Conosce il contesto in cui agisce, le sue caratteristiche e fisionomia, i cambiamenti in atto e le tendenze? Vi è collegialità, rispetto alle scelte e ai modi dell agire educativo, o invece delega e rimozione del problema? Sedimenta ed elabora consapevolezze e acquisizioni, da passare e diffondere, anche attraverso l osservazione attenta e la documentazione puntuale? E riconoscibile come spazio educativo di tutti e per tutti, a partire dagli oggetti, i segnali, le immagini, i messaggi.? Collabora e lavora in rete con le associazioni, le comunità, gli enti per attività comuni nel tempo scolastico ed extrascolastico?
Le virtù della scuola inclusiva consapevolezza lungimiranza sguardo cosmopolita riconoscimento pazienza, fiducia, ottimismo
Una scuola che fa posto e accoglie (il tempo dell accoglienza) organizza risposte competenti e di qualità ai bisogni e alle domande specifiche (il tempo dell integrazione) tiene insieme, compone e ricompone: il tempo dell inclusione
Una scuola che tiene insieme. Le storie diverse e i bagagli autobiografici non consueti i tempi. Accoglie il passato di ciascuno; convoca e prefigura il futuro insieme nel presente comune Le parole, le lingue, gli alfabeti e i linguaggi differenti le esperienze della diversità vissuta e praticata e le molteplici comunanze Gli orizzonti condivisi e le idee di cittadinanza nella pluralità