CORSO DI: ITTIOLOGIA



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CORSO DI: ITTIOLOGIA

ANATOMIA E FISIOLOGIA

INDICE DELLA LEZIONE Chiavi dicotomiche - Utilizzo delle chiavi - Ripasso sulla posizione filogenetica dei pesci Anatomia e fisiologia (cenni) dei Ciclostomi - Generalità - Tipologie di ciclostomi - Caratteristiche esterne - Anatomia interna - Cenni di fisiologia e ecologia Anatomia e fisiologia (cenni) dei Condroitti - Generalità - Tipologie di condroitti - Caratteristiche esterne - Anatomia interna - Cenni di fisiologia e ecologia

UTILIZZO DELLE CHIAVI DICOTOMICHE

CLASSIFICAZIONE MORFOLOGICA: LE DIVERSE CLASSI DEI PESCI (VIVENTI) Agnati Gnatostomi Gli altri vertebrati

ANATOMIA E FISIOLOGIA (CENNI) DEI CICLOSTOMI

Mancano le mascelle GENERALITÀ Mancano pinne pari, sebbene in alcune specie estinte fossero presenti spine o pinne pettorali Le specie primitive possedevano pesanti scaglie e piastre ossee, perdute nelle specie odierne Le parti più interne dello scheletro sono cartilaginee (in alcune specie estinte il cranio era però ossificato) Sono presenti sette o più paia di tasche branchiali E presente un occhio pineale mediano, sensibile alla luce ed una sola narice mediana

TIPOLOGIE DI CICLOSTOMI

GLI AGNATI: I PROGENITORI DEI CICLOSTOMI

GLI AGNATI: I PROGENITORI DEI CICLOSTOMI

CARATTERISTICHE ESTERNE DI UN CICLOSTOMA

TEGUMENTO La cute è liscia, senza scaglie In Myxine glutinosa è particolarmente ricca di ghiandole mucose Myxine glutinosa

CARATTERISTICHE INTERNE DI UN CICLOSTOMA

SCHELETRO E MUSCOLI L'endoscheletro cartilagineo comprende la corda dorsale Presenti gli "arcualia", due paia per segmento, corrispondenti a ridotti archi neurali vertebrali. Anteriormente si trovano il neurocranio, cartilagini labiali e linguali, e il cestello branchiale Tronco e coda presentano serie di muscoli segmentali, disposti a W coricata

APPARATO DIGERENTE Bocca con muscoli radiali, chiusa o aperta dalla lingua a stantuffo, anch'essa provvista di denti cornei e munita di robusti muscoli retrattori e protrattori Seguono faringe, esofago e intestino respiratorio ventrale Manca uno stomaco distinto (presente tiflosole o valvola spirale) Sono annessi al tubo digerente fegato e pancreas distinti La saliva contiene sostanze anticoagulanti

APPARATO CIRCOLATORIO E RESPIRATORIO Il cuore, biloculare, è situato posteriormente al cestello branchiale Fra intestino respiratorio e parete corporea, si trovano sette branchie, poste in tasche branchiali a marsupio. Nelle lamprede adulte la corrente d'acqua entra ed esce direttamente dalle tasche branchiali

APPARATO ESCRETORE E RIPRODUTTORE È costituito da due reni dorsali (mesonefri), da ciascuno dei quali parte un uretere che sbocca nel seno urogenitale, il quale comunica con l'esterno attraverso la papilla urogenitale, che si apre posteriormente all'ano Il mesonefro è un rene segmentale e in esso si ha la comparsa di corpuscoli renali, per l'avvolgimento di glomi capillari (glomeruli arteriosi) da parte dei tubuli (capsula di Bowmann). Il tubo collettore comune è il condotto mesonefridico (di Wolff) che sbocca in cloaca. Il mesonefro è funzionale come rene definitivo in parte dei Ciclostomi (lamprede), nei Pesci e negli Anfibi. Negli altri Vertebrati è sostituito dal metanefro. Sessi separati. Una sola gonade, alla maturità sessuale, riempie l'addome e non è presente un gonodotto Alla maturità sessuale, in primavera o all'inizio dell'estate, gli adulti, anche delle specie marine, vanno in acqua dolce (specie anadrome o potamotoche)

CICLO VITALE DELLA LAMPREDA

SISTEMA NERVOSO E ORGANI DI SENSO Molti Vertebrati, tranne Uccelli e Mammiferi, presentano Un orifizio un terzo nasale organo impari visivo sulla immette volta del in sacchi cranio, impari olfattivi e mediano. pari Questa sorta di occhio è costituito da una evaginazione del tetto del diencefalo, il complesso epifisario. Questa struttura non forma immagini nitide, ma ha il compito di rilevare il fotoperiodo, cioè l'alternanza e la durata delle fasi di luce e Sono presenti due occhi laterali (ma ) senza palpebre e un occhio pineale dietro l'apertura nasale di buio nell'ambiente: gli impulsi nervosi che ne derivano influenzano vari ritmi biologici, come l'attività motoria nel corso della giornata e l'attività delle gonadi nel corso delle stagioni.

ECOLOGIA DEI CICLOSTOMI Le lamprede adulte sono parassiti di grossi pesci (ma ), cui si attaccano con la ventosa boccale: tramite le migliaia di dentelli che armano la lingua, strappano brandelli di carne e sangue all ospite Le missine sono saprofaghe e occasionalmente predatrici, nutrendosi di pesci e cetacei in decomposizione o morenti, cui strappano brandelli di tessuti annodandosi su se stesse dopo essersi fissate al corpo della preda

ANATOMIA E FISIOLOGIA (CENNI) DEI CONDROITTI

GENERALITÀ Dotati di mascelle (Gnatostomi) e due cavità nasali (una nei Ciclostomi) Sistema di elettroricezione ben sviluppato (ampolle del Lorenzini) Scaglie ossee ridotte all interno di sottili squame placoidi Scheletro interamente cartilagineo Privi di vescica natatoria, coda eterocerca, 5-7 paia di branchie, intestino corto (valvola spirale) Perlopiù marini, K-selezionati Paleospinax ejuncidus Diversi e abbondanti nel Devoniano, e comuni sia in acqua dolce sia in acqua salata nel Carbonifero. Pur essendo comparsi circa 30 milioni di anni dopo i pesci ossei, la loro evoluzione è stata decisamente conservativa, con notevoli affinità riscontrabili tra il più antico squalo di tipo moderno che si conosce, Paleospinax sp., di circa 200 milioni di anni fa, e gli squali attuali

TIPOLOGIE DI CONDROITTI Plagiostomi Olocefali

TIPOLOGIE DI CONDROITTI Plagiostomi Pleurotremi (a) Ipotremi (b, c)

CARATTERISTICHE ESTERNE DI UN CONDROITTO Carcharodon carcharias

CARATTERISTICHE ESTERNE DI UN CONDROITTO

Lamna nasus (Smeriglio) TEGUMENTO

RAPPORTO TRA DENTI E SCAGLIE

SCAGLIE AL MICROSCOPIO

SCAGLIE PLACOIDI Le scaglie placoidi, proprie dei Selacei, sono costituite da una piastra basale, dalla quale si rileva un dentello, per lo più diretto all'indietro, che sporge attraverso all'epidermide. Il dentello, formato da dentina, è ricoperto da uno strato di smalto (vitro-dentina) e sono omologhi ai denti della cavità orale. Queste scaglie conferiscono alla pelle dei Selacei una caratteristica ruvidità; per tale ragione la pelle di alcune specie, sotto il nome di zigrino, viene usata per pulire il legno, l'avorio, ecc.

ORGANI DI DIFESA ESTERNI Squalus fernandinus Dasyatis sp. Oxynotus centrina

CARATTERISTICHE INTERNE DI UN CONDROITTO

SCHELETRO E MUSCOLI Lo scheletro è cartilagineo, con condrocranio, colonna vertebrale e scheletro appendicolare Il condrocranio comprende il neurocranio intorno all'encefalo, con capsule per gli organi di senso, e lo splancnocranio: mascelle, arco ioideo e cinque paia di archi branchiali Lo scheletro appendicolare comprende un cingolo pettorale ed uno pelvico Si trovano robusti muscoli segmentali nel tronco e nella coda; muscoli più specializzati sono presenti a livello delle pinne, delle branchie e del capo

SCHELETRO

ORGANI ELETTRICI Torpedo marmorata Torpedo ocellata

APPARATO DIGERENTE Bocca, faringe, esofago e stomaco a "J", con sfintere circolare terminale (valvola pilorica) Intestino con valvola spirale, plica ad elica della mucosa e cloaca, che si apre all'esterno con l'apertura anale

APPARATO DIGERENTE

DENTI Denti uguali (dentatura omodonte, ma ), evoluti da scaglie placoidi, inseriti su tessuti molli e continuamente sostituiti Sul pavimento boccale si trova una struttura linguiforme appiattita con funzioni sensoriali e meccaniche

DENTI Cuspide principal e Cuspide accessori a

DENTI

ALIMENTAZIONE Carnivori, in proporzione al loro peso mangiano meno dei pesci ossei in quanto la loro resa energetica è migliore Cibo è ingoiato intero o a grandi pezzi, tuttavia esistono condroitti con altre strategie alimentari (es: filtratori) I denti sono impiantati nelle gengive e non sono infissi con la radice nella mascella Ogni individuo può cambiare fino a 30.000 denti durante la sua vita; i denti sono disposti su più file delle quali solo la prima è utilizzata mentre le altre sono di riserva

TIPOLOGIE DI CONDROITTI Plagiostomi Pleurotremi (Ord. Selachoidei) (a) Ipotremi (b, c) (Ord. Batoidei)

APPARATO CIRCOLATORIO Dal seno venoso: atrio, ventricolo, cono arterioso, aorta ventrale, archi branchiali afferenti, capillari branchiali, archi branchiali efferenti, aorta dorsale, varie arterie Dalla coda: vena caudale, vene portali ai reni e altre grandi vene che si dirigono verso i seni venosi, che si connettono al seno venoso del cuore Dal tubo digerente: vena porta epatica, vene epatiche, seno venoso

Contrazioni delle tasche nelle specie bentoniche APPARATO RESPIRATORIO Autoreazione", con il nuoto a bocca aperta, nelle specie pelagiche

FUNZIONE DELLO SPIRACOLO

BRANCHIE

BRANCHIE

POSIZIONE DELLE BRANCHIE Raja clavata Carcharhinus sp. Pristis pristis Cetorhinus maximus

APPARATO ESCRETORE E RIPRODUTTORE Da due sottili reni mesonefrici posti ai lati dell'aorta dorsale partono i condotti mesonefridici di Wolff (ureteri), confluenti in una sola papilla caudale urogenitale che sbocca nella cloaca

OSMOREGOLAZIONE NEI PESCI CARTILAGINEI

ORGANO COPULATORE Animali a selezione K, presentano fecondazione interna (i maschi sono provvisti di missopterigi o pterigopodi per il trasferimento dello sperma) e tendenza all ovoviviparità

FECONDAZIONE E SVILUPPO IN RAPPORTO AL CORPO MATERNO Alcuni squali, la maggior parte delle razze e le chimere sono ovipari La maggior parte degli squali e delle torpedini sono ovovivipari Altri, come Prionace glauca, Mustelus mustelus, Lamna nasus e Sphyrna zygaena, sono vivipari, con formazione di una vera placenta vitellina (onfaloplacenta)

SVILUPPO EMBRIONALE

SISTEMA NERVOSO E ORGANI DI SENSO Cervello: presenta grandi bulbi olfattivi ed emisferi cerebrali (telencefalo) confluenti. Midollo spinale: contenuto negli archi vertebrali, da esso partono i nervi spinali misti; è presente un sistema nervoso autonomo (simpatico)

SISTEMA NERVOSO E ORGANI DI SENSO Due narici ventrali sul muso immettono in sacchi olfattivi a fondo cieco In bocca e faringe sono presenti bottoni gustativi Gli occhi, in genere senza palpebre, ma con membrana nittitante, hanno una retina con soli bastoncelli (tapetum lucidum) L'orecchio, solo interno, presenta tre canali semicircolari

MEMBRANA NITTITANTE

AMPOLLE DEL LORENZINI

AMPOLLE DEL LORENZINI

LINEA LATERALE

LINEA LATERALE

ECOLOGIA DEI CONDROITTI Classe di animali estremamente antica, ma non per questo primitiva: assai specializzati, mostrano cicli biologico-ecologici complessi Per la maggior parte questi pesci sono predatori, solo alcuni gruppi comprendono filtratori planctonici Molti squali sono al vertice delle catene alimentari marine Alcune specie sono pericolose per bagnanti o subacquei Mai quanto l uomo è pericoloso per molte specie di squali, buoni o cattivi!

INTERESSE COMMERCIALE Dagli squali si ricava principalmente la carne La pelle veniva un tempo largamente impiegata come carta abrasiva Levigando o sciogliendo i dentelli si produce cuoio L olio del fegato è impiegato come lubrificante nei motori usati in modellismo Le cornee degli squali sono state sperimentate come sostituti delle cornee umane Le pinne sono utilizzate nella tradizionale zuppa cinese La cartilagine è usata in studi sperimentali della ricerca contro il cancro. Dal sangue si estraggono sostanze usate nell industria farmaceutica come anticoagulanti

CONSERVAZIONE Nel Mediterraneo gli squali non godono di alcun tipo di protezione Nessuna norma regolamenta la pesca, sebbene L Italia sia il maggior importatore di carne di squalo nella comunità europea Negli ultimi tempi la richiesta di carne di squalo è aumentata sia per la riduzione delle popolazioni di pesci più pregiati solitamente pescati sia per la moda della famosa zuppa di pinne Lo squalo è la preda per eccellenza dei pescatori sportivi (es.: verdesche dell Adriatico) La pesca agli squali dovrebbe essere gestita con criteri diversi da quelli validi per gli altri pesci visti i lunghi tempi di gestazione di tali animali e considerata la loro ritardata maturità sessuale