Installazione WAMP (Windows Apache MySQL PHP)



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Installazione WAMP (Windows Apache MySQL PHP) Christian Vecchiola christian@dist.unige.it Genova, 03/03/2006 Abstract Questo documento fornisce alcune utili informazioni per l'installazione di un ambiente WAMP, prerequisito allo svolgimento dei progetti del Corso di Sistemi Informativi (Cso di Laurea in Ingegneria Gestionale Savona). WAMP è l'acronimo di Windows, Apache, MySQL, PHP; in questo tutorial verrà trattata l'installazione dei pacchetti software Apache, MySQL e PHP assumendo essere già presente un'installazione di Windows XP (Home o Professional). Verranno quindi illustrati i passi necessari per installare e rendere funzionante Apache, PHP e MySQL. Alcuni progetti non richiedono l'installazione di tale piattaforma in quanto sviluppati con il framework ASP.NET per la realizzazione di progetti che quindi coinvolgono questo pacchetto tale documento non è rilevante. Requisiti Per procedere all'installazione di un ambiente WAMP occorre disporre dei seguenti pacchetti software, facilmente e gratuitamente reperibili da internet o forniti ai singoli gruppi dal tutor: Apache 2.0.55 scaricabile da http://httpd.apache.org (file: apache_2.0.55-win32-x86-no_ssl.msi) PHP 5.1.2 scaricabile da http://www.php.net (file: php-5.1.2-win32.zip) MySQL 5.0 scaricabile da http://www.mysql.com (file: mysql-5.0.18-win32.zip) Nota: alcuni progetti ad esempio quelli che coinvolgono Mambo e Joomla! Hanno riscontrato problemi con la versione 5.0 di MySQL per tal motivo occorre installare una versione precedente del software ad esempio la versione 4.1.18 reperibile presso: http://dev.mysql.com/downloads/mysql/4.1.html. I differenti pacchetti software indicati sono facilmente reperibili nei siti segnalati consultando la sezione download che è normalmente referenziata nella pagina principale del sito. Processo di Installazione In realtà non esiste una sequenza predefinita per installare i pacchetti indicati; la strada indicata in tale tutorial è quella più ragionevole e quella che maggiormente facilita la successiva configurazione dell'ambiente WAMP per lo svolgimento dei progetti. Si procederà perciò all'installazione nell'ordine seguente: Apache 2.0.55 MySQL 5.0 4.1.18

PHP 5.1.2 Nota: ad alcuni gruppi è stato suggerito un diverso ordine del processo di installazione (invertendo MySQL e PHP) tale ordine non è assolutamente sbagliato, ma quello indicato in questo tutorial semplifica la configurazione del PHP in quanto si farà tutto insieme senza procedere alla modifica dei file di configurazione del PHP dopo l'installazione di MySQL. Installando Apache 2.0.55 si potrà disporre di un server web in locale mentre con MySQL avremo anche un server di database. Con PHP 5.1.2 avremo a disposizione di un engine per la realizzazione e l'elaborazione di contenuti dinamici sul server web. Dagli script PHP sarà, previa un'opportuna configurazione, possibile connettersi al server MySQL ed interagire con la base dati. La figura 1. mostra quale sarà l'ambiente WAMP una volta terminato il processo di installazione: Figura 1. Visione d'insieme dell'ambiente di esecuzione WAMP WAMP permette ai progetti assegnati di disporre di un ambiente di esecuzione adatto alle loro attività. I pacchetti software in esame nei vari progetti sono di fatto una collezione di script PHP che interagiscono con una base dati nella quale memorizzano le informazioni di interesse per l'applicazione. Queste applicazioni inoltre sono pensate per fornire contenuti fruibili via web quindi gli script PHP presuppongono che il loro contesto di esecuzione sia quello associato alla richiesta di una pagina web. Per tutti questi motivi l'installazione dei pacchetti software indicati è un prerequisito essenziale per rendere operativi i vari applicativi assegnati nei progetti.

Installazione di Apache 2.0.55 Apache 2.0.55 è uno dei server web maggiormente utilizzati al mondo ed è in grado di servire diverse esigenze applicative, ospitare differenti ambienti di esecuzione e tecnologie per lo sviluppo di contenuti dinamici. In questo tutorial verrà spiegato come configurare il pacchetto software Apache per fare in modo che ospiti un singolo server web e sia in grado di fornire l'ambiente di esecuzione richiesto dagli script PHP. Dal sito di Apache è possibile scaricare un pacchetto di installazione Windows (.msi) che offre un wizard per l'installazione del server web. Attraverso una serie di finestre di dialogo viene portata a termine l'installazione del server web con relativa facilità. Avviando eseguendo il file apache_2.0.55-win32-x86-no_ssl.msi viene visualizzata la seguente finestra di dialogo: Figura 2. Finestra di dialogo iniziale dell installer di Apache Premendo Next il wizard vi chiedere di accettare i termini della licenza d uso del software Apache HTTP Server. Questo è un prerequisito per continuare l installazione per cui occorre selezionare la voce come evidenziato in figura e quindi procedere premendo nuovamente Next. Nella finestra di dialogo successiva viene mostrata un avvertenza riguardante l installazione di Apache HTTP Server e dei componenti utilizzati per lo sviluppo del server web. Premendo Next si accede invece alla finestra di dialogo contenente le prime informazioni di interesse per la configurazione del server web: vengono chieste alcune informazioni che, nel caso di un installazione su macchina locale, non hanno particolare importanza; nello screenshot sono stati introdotti valori ragionevoli ma non veri. L omissione di tali valori non permette infatti di continuare l installazione per cui si possono fornire i valori indicati in figura e quindi premere Next.

Figura 3. Licenza d uso del software Apache Figura 4. Credits e componenti utilizzati da Apache

Figura 5. Informazioni sull installazione (Dominio, Nome Server, Mail Amministratore) La finestra successiva permette di selezionare la modalità di installazione del server web. In questo tutorial opteremo per un installazione tipica in quanto è sufficiente per le nostre esigenze. Figura 6. Selezione della modalità di installazione del server web

Premendo Next possiamo selezionare la directory di installazione della suite di prodotti Apache. In questo tutorial utilizzeremo le impostazioni di default che prevedono di installare il server web Apache HTTP 2.0.55 sotto il percorso C:\Program Files\Apache Group\Apache2 (C:\Programmi\Apache Group\Apache2). Questo è il percorso a cui faremo riferimento nelle sezioni successive. Si prema perciò Next. Figura 7. Selezione della directory di installazione Figura 8. Conferma ed avvio dell installazione

La finestra precedente completa la selezione delle impostazioni di configurazione del server web; premendo Install si avvia il processo di installazione. Al termine dell installazione, se non si è verificato alcun errore, verrà mostrata la seguente finestra: Figura 9. Installazione terminata con successo Per verificare che il server web sia stato installato correttamente è sufficiente aprire il browser web e digitare nella barra degli indirizzi quanto segue: http://localhost/. La pagina web che viene visualizzata in caso di installazione terminata con successo è mostrata nella figura a seguire. Qualora si fosse selezionata una differente porta per l installazione del server web (ad esempio la porta 8080 selezionando la seconda voce disponibile nelle scelte fornite durante l installazione vedi Figura. 5) all indirizzo richiesto potrebbe non comparire alcuna pagina od una differente pagina. Ricordiamo che se si lavora con un sistema operativo Windows XP Professional, molto probabilmente durante l installazione è stato incluso il server web IIS (Internet Information Server) per tal motivo potrebbe quindi apparire una pagina web corretta ma diversa da quella mostrata in figura. Supponendo di aver invece selezionato l opzione di installazione che prevedeva la scelta della porta 8080 occorrerà digitare il seguente indirizzo per accedere e quindi verificare il funzionamento del server web Apache: http://localhost:8080/. Per ulteriori informazioni sulla rimozione di IIS, il cambio della sua porta e la sua convivenza con Apache HTTP server 2.0.55 si rimanda alla sezione Risoluzione di eventuali problemi di installazione introdotta a seguire in questo documento. Se il risultato ottenuto è quello mostrato in figura 10, l installazione è completata con successo: Apache HTTP Server 2.0.55 è stato avviato sullla vostra macchina ed è pronto a servire le richieste di pagine web. L installazione di default prevede che la directory a partire da cui vengono mappati i percorsi scritti negli indirizzi web delle pagine che si richiedono sia C:\Program Files\Apache Group\Apache2\htdocs od eventualmente

C:\Programmi\Apache Group\Apache2\htdocs. All interno di questa directory si trovano molti file che presentano un nome del tipo index..html.xx dove XX indicata il codice internazionale di identificazione della lingua (it per la lingua italiana). Tutti questi file di fatto rappresentano la stessa pagina web tradotta in lingue differenti. Apache HTTP Server in base alle impostazioni della lingua restituisce la pagina più consona alla situazione; nel nostro caso quella in lingua italiana. Figura 10. Installazione terminata con successo L installazione completa di Apache permette anche di intallare il software Apache Monitor che permette di monitorare l attività del server apache e controllare il suo avvio tramite una semplice interfaccia grafica che permette di terminare la sua attività, avviarlo o riavviarlo se già in esecuzione. Questa interfaccia funziona ovviamente solo se il server apache è installato come servizio del sistema ooperativo per cui bisogna durante l installazione verificare che il componente sia installato come servizio. Il software Apache Monitor è raggiungibile sia attraverso il menu di avvio andando a selezionare la voce: Apache HTTP Server 2.0.55 Control Apache Server Monitor Apache Servers, sia andando a selezionare l icona presente nella taskbar di Windows XP come mostrato in figura 11: Questa interfaccia permette di visualizzare i servizi Apache sul proprio computer e quindi controllarne il ciclo di visto. Osserviamo che il pallino rosso vicino al servizio indica che il server web è fermo mentre quello verde che

il server web è avviato. Figura 11. Apache Monitor Risoluzione di eventuali problemi di installazione Di default il server web Apache si installa sulla porta 80, se disponete di un'installazione di Windows XP Professional è molto probabile che sia stato installato il server web IIS. Questo servizio normalmente utilizza anche lui la porta 80 per tal motivo se si avvia Apache questo non sarà in grado di funzionare trovando questa porta occupata. Per ovviare a questo problema si può operare in due modi: disattivare IIS oppure cambiare la porta ad uno dei due servizi. Disattivazione di IIS Per disattivare IIS occorre prima di tutto verificare che tale servizio sia attivo, occorre perciò andare a vedere la lista dei servizi attivi sul computer. Tramite il pannello di controllo è possibile accedere agli strumenti di amministrazione e quindi alla lista dei servizi attivi sul computer. La sequenza di immagini qui mostrata illustra i passi da seguire per visualizzare la lista dei servizi. Cliccando sul pannello di controllo verrà visualizzata un'altra finestra di dialogo che permette di controllare diverse impostazioni del computer. La sezione di interesse per la visualizzazione dei servizi è identificata dall'icona associata alla cartella Strumenti di Amministrazione od Administrative Tools. In tale cartella occorrerà andare a selezionare la voce Servizi o Services. Questa voce identificata da un'icona con due ingranaggi ci permette di visualizzare la lista dei servizi installati sul nostro calcolatore.:

Figura 12. Selezione del pannello di controllo. Della lista sono interessanti due colonne: Startup Type (Avvio) e State (Stato): la prima indica se il servizio è avviato manualmente od in maniera automatica mentre la seconda individua lo stato del servizio. Se in corrispondenza di IIS il servizio è dichiarato Automatic (Automatico) e Started (Avviato) questo è attivo e molto probabilmente in ascolto sulla porta 80 In tal caso occorre accedere alle proprietà del servizio e quindi stopparlo od addirittura disabilitarlo. Per accedere alle proprietà del servizio è sufficiente selezionare la riga corrispondente al servizio e premere il tasto destro del mouse,quindi selezionare Properties o Proprietà dal menu che appare. Figura 13. Selezione della cartella strumenti di amministrazione Il nome del servizio che individua IIS è IIS Admin oppure Servizio di Amministrazione di IIS, come mostrato nella

figura successiva. Selezionando tale servizio è possibile accedere alle proprietà di IIS e quindi impostarne le proprietà come mostrato nelle immagini. Per disabilitare il servizio è sufficiente impostare l'avvio da Automatic a Disabled (Disabilitato) in questo modo il servizio non verrà più riavviato dal sistema operativo al suo avvio. Questa operazione non termina l'attività di IIS per cui occorre ancora premere il stato Stop per fare in modo che l'attuale istanza di IIS termini la propria attività. Alla pressione del tasto stop appare una finestra di dialogo come mostrato in figura X nella quale si informa l'utente che i servizi dipendenti da IIS verranno anche loro terminati, rispondere Yes (Si) e quindi procedere. A questo punto IIS e quindi anche il server web non dovrebbe più essere attivo sulla vostra macchina e quindi la porta 80 che è quella utilizzata dal server web dovrebbe essere libera ed utilizzabile da altre applicazioni tra cui Apache. Figura 14. Selezione della lista dei servizi A questo punto Windows XP procederà a terminare prima i servizi dipendenti da IIS, quindi IIS. Al termine dell'operazione è sufficiente premere OK nella finestra di dialogo che permette di gestire le impostazioni del servizio. Consultando nuovamente la lista il servizio di IIS dovrebbe non avere più alcuna voce nella colonna Status e nella colonna Startup Type dovrebbe essere segnalato come Disabled. Modifica della porta su cui rimane in ascolto Apache Per modificare la porta utilizzata da Apache per fornire il servizio di server web è sufficiente editare il file httpd.conf che si trova nella cartella conf presente nella directory di installazione di Apache. Se non sono state effettuate particolari modifiche al processo di installazione di Apache la directory di installazione dovrebbe essere C:\Program Files\Apache Group\Apache2 oppure C:\Programmi\Apache Group\Apache2.

Figura 15. Selezione delle proprietà del servizio IIS Figura 17. Conferma dell'arresto dei servizi dipendenti da IIS Figura 16. Disabilitazione di IIS

Per modificare il file di configurazione di Apache è sufficiente un semplice editor di testo, anzi è suggerito, un semplice editor di testo. In questo tutorial utilizzeremo il Notepad o Blocco Note. L'estensione del file non è quella richiesta dal Notepad per cui httpd.conf non verrà aperto automaticamente con tale applicazione se ci clicchiamo sopra. Per tal motivo utilizzando Explorer od Esplora risorse selezioniamo il file, premiamo il tasto destro e scegliamo la voce Open with.. (Apri con..). Tale voce ci fa apparire una finestra di dialogo in cui ci viene chiesto come comportarci per aprire il file: se utilizzare un servizio web per individuare l'applicazione da utilizzare oppure se scegliere l'applicazione da un elenco. L'opzione corretta in questo caso è la seconda che ci permette di visualizzare la lista delle applicazioni installate nella macchina e quindi selezionare quella con cui vogliamo aprire il file. Selezionando il Notepad e quindi premendo OK diremo a Windows XP di utilizzare il Notepad per aprire questo file. E' possibile fare in modo che questa scelta sia permanente selezionando la spunta in fondo alla lista. Figura 18: Selezione del file httpd.conf Una volta aperto il file httpd.conf andiamo a cercare la riga in cui è presente il comando Listen. Tale riga sarà simile a quella mostrata qui di seguito: Listen 80

Questa direttiva indica ad Apache di mettersi in ascolto sulla porta 80 per servire le richieste web. Per tal motivo qualora questa porta non fosse disponibile perché usata da qualche altra applicazione, ad esempio IIS, il server web non riuscirebbe ad avviarsi. Modificando il numero della porta ad esempio con il numero 81 (oppure 9000,...) selezioniamo una nuova porta su cui rendere disponibile il server web. Modifichiamo perciò la riga di cui sopra come segue: Listen 81 Impostiamo così il numero di porta utilizzato da Apache ad 81. Qualora il server web Apache dovesse avere ancora problemi ad avviarsi occorre ripetere la modifica del numero di porta fino a trovare una porta libera. Si osserva che la porta 81 generalmente non è utilizzata da alcuna applicazione per cui non dovrebbero esserci problemi. Figura19. Configurazione di XP per l'associazione dei file.conf al Blocco Note Modifica della porta su cui si mette in ascolto IIS E' possibile modificare la porta su cui il servizio IIS viene attivato in tal caso è sufficiente accedere alla console di amministrazione di IIS ed impostare le proprietà del Default Web Site. Per accedere alla console di amministrazione di IIS selezionare l'icona indicata nella figura nella cartella Administrative Tools (Strumenti di Amministrazione). La console di amministrazione di IIS ci permette di controllare più siti web dislocati su differenti computer raggiungibili in rete. Nel caso più comune sarà presente solo il nostro computer denominato con il nome del computer e tra parentesi la scritta (Local Computer) o (Computer locale). Cliccando ed espandendo tale nodo e quindi la cartella Web Sites (Siti Web) è possibile visualizzare la lista dei siti web gestiti da IIS sul nostro computer: quello che normalmente si trova è la presenza di un singolo sito web che ha il nome di Default Web Site o Sito Web di Default. Selezionando il nodo corrispondente a questo sito e premendo il tasto destro come mostrato in figura è possibile accedere alle proprietà del sito web e quindi cambiarne la porta su cui il server IIS si mette in ascolto per gestire le richieste di pagine afferenti a questo sito.

Figura 20. Selezione della console di amministrazione di IIS Cliccando su proprietà verrà visualizzata la finestra di dialogo che permette di selezionare le impostazioni associate al sito web selezionato. Ci sono diverse schede che permettono di configurare tutti i parametri di interesse. Nel caso in esame la scheda che contiene la porta su cui viene attivato il sito web è quella selezionata all'apertura della finestra di dialogo. Come indicato in figura è presente un campo di testo che permette di impostare la porta TCP su cui il server web si mette in ascolto per rispondere alle richieste di pagine web per il sito selezionato: il numero di porta impostato sarà molto probabilmente 80. In tal caso cambiamo il valore ad esempio in 81 od un altro numero. Fatto ciò selezioniamo OK e quindi stoppiamo il sito web per poi riavviarlo utilizzando i controlli che si trovano nella barra degli strumenti sotto il menu della console di amministrazione di IIS. Il tasto stop sarà evidenziato in nero mentre quello di play in grigio se il sito è in funzione altrimenti, in caso contrario, lo stato dei tasti sarà quello evidenziato sopra. Schiacciando il play il sito verrà avviato con il nuovo valore della porta. Occorre selezionare il sito web di default perché questi bottoni siano utilizzabili. Dopo aver avviato il sito la porta 80 non dovrebbe più essere utilizzata da IIS e questo permette di attivare altre applicazioni che ne richiedono l'utilizzo.

Osservazioni Conclusive Le soluzioni presentate per rendere il server web Apache operativo coprono i casi più comuni e forniscono le soluzioni più semplici per rendere operativo in breve tempo il server Apache. Il problema della convivenza con IIS è tipico di installazioni Windows XP Professional, mentre non si presenta in installazioni Windows XP Home che non supportano questo componente. Nel caso di Windows XP Home, se Apache non riesce ad utilizzare la porta 80 ciò significa che questa porta viene utilizzata da qualche altro programma per cui la soluzione più veloce in tal caso consiste nel cambiare la porta ad Apache. Questo comporta una piccola modifica nel riferirsi al sito web ospitato da Apache sul nostro computer: aprendo il browser internet (Explorer o Firefox) non si dovrà scrivere http://localhost/... bensì http://localhost:numero_porta/... ovvero nel caso presentato http://localhost:81/... dove i puntini individuano il percorso della pagina che si vuole visualizzare. Figura 21. Selezione delle proprietà del sito web

Figura 22. Impostazione della porta del sito web di default

Installazione di MySQL 5.0 (o 4.1.18) Il software MySQL 5.0 è scaricabile gratuitamente presso http://www.mysql.com nella sezione download. Il server DBMS è disponibile in differenti versioni, in questo tutorial tratteremo l installazione della versione per i sistemi operativi Windows. Il processo di installazione mostrato in questa sezione è stato realizzato utilizzando la versione 5.0 di MySQL ma può essere preso come riferimento anche per coloro che dovessero installare la versione 4.1.XX del software. Una volta scaricato il pacchetto dal sito occorre aprire il file scaricato (mysql-5.0.18-win32.zip) con Winzip ed estrarre il file setup.exe in esso contenuto. Cliccando sul file estratto viene avviato il wizard di installazione di MySQL come mostrato qui in figura. Premendo Next è possibile procedere all installazione. Figura 23. Finestra iniziale di installazione di MySQL Nella finestra di dialogo successiva MySQL offre differenti modalità di installazione. In questo caso non avendo bisogno di particolari esigenze selezioniamo la modalità di installazione tipica che imposta automaticamente molti dei parametri per la configurazione del server SQL. Premendo Next abbiamo il riassunto dei parametri di installazione impostati (Figura 26): il wizard avendo selezionato le modalità di installazione tipica ha scelto come percorso C:\Program Files\MySQL\MySQL Server 5.0\ (C:\Programmi\MySQL\MySQL Server 5.0\). Non vi sono ulteriori impostazioni da verificare. Si prema perciò Install per avviare l installazione. A questo punto il wizard effettuerà un installazione di default. Il processo di installazione sostanzialmente estrae i files nella directory C:\Program Files\MySQL\MySQL Server 5.0\ o C:\Programmi\MySQL\MySQL Server 5.0\, si crea lo spazio nel file system per i database di sistema ed i database utente. Al termine dell installazione il server SQL è pronto per essere configurato.

Figura 24. Selezione della modalità di installazione Figura 25. Riassunto dei parametri di installazione impostati

Figura 26. Processo di installazione in corso La finestra di dialogo che compare (Figura 27) richiede all utente se vuole registrarsi presso mysql.com; la registrazione è opzionale ed in questo tutorial opteremo per l opzione Skip Sign-Up che non crea l account su mysql.com. Figura 27. Creazione di un account su mysql.com

L installazione del server MySQL è così completata. A questo punto il wizard offre la possibilità di configurare il server appena installato, per procedere all installazione occorre selezionare la voce Configure MySQL server now e premere Finish. Figura 28. Configurazione dell istanza di MySQL Viene così avviato il wizard per la configurazione dell istanza di MySQL appena installato. Premendo Next si avvia il processo di configurazione che permette di selezionare la modalitàdi configurazione, le credenziali dell amministratore ed alcune impostazioni sull avvio del server. Figura 29. Attivazione della configurazione

E possibile scegliere tra differenti modalità di configurazione. Utilizzeremo la configurazione tipica che permette di impostare un numero limitato di parametri. Per tal motivo selezioniamo la voce Standard Configuration come mostrato in figura e premiamo Next per procedere. Figura 30. Selezione della modilatà di configurazione Figura 31. Selezione delle modalità di esecuzione del server

Nella finestra è possibile configurare alcune impostazioni d ambiente in particolare se installare Windows come servizio, quale nome debba avere il servizio installato, ed infine, se includere nel path della shell anche il percorso al client mysql. Selezioniamo le impostazioni come mostrato in figura e quindi premiamo Next. Nella finestra successivengono impostate le credenziali dell amministratore del server e la possibilità di fornire un utente di default per le connessioni senza credenziali. L interfaccia permette di specificare le modalità di accesso dell amministratore, in particolare viene chiesto all utente permettere all utente root (amministratore del server) l accesso remoto. Non essendo necessaria questa funzionalità impostiamo soltanto la password dell utente root e selezioniamo la voce Modify Security Settings. Non selezioniamo invece le voci: Enable root access from remote machines e Create An Anonymous Account. Per procedere alla configurazione premiamo Next. Figura 32. Impostazioni dell account root Premendo Next è viene visualizzata una finestra che permette che avvia il processo di configurazione del server MySQL e che quindi modificherà le impostazioni dell amministratore, e installerà il server come servizio del sistema operativo Windows. In tal modo il server SQL si avvierà automaticamente all avvio del sistema operativo e sarà subito pronto per essere utilizzato dai programmi che si connettono alla base dati. Occorre premere Execute per avviare il processo di configurazione. Una volta premuto Execute se il risultato è quello mostrato in Figura 34 il MySQL è stato installato e configurato senza alcun problema ed è perciò pronto all utilizzo. Possiamo premere Finish per terminare il processo e chiudere il wizard di installazione. Per verificare che l installazione sia stata effettuata correttamente possiamo attivare la console di MySQL e tentare di connetterci alla base dati: per fare ciò procediamo come mostrato in figura 36: cerchiamo dal menu di Windows la voce MySQL MySQL Server 5.0 MySQL Command Line Client.

Figura 33. Esecuzione della configurazione Figura 34. Configurazione terminata con successo Selezionando questa voce viene aperta una finestra simile al Prompt dei Comandi MS-DOS. Notiamo che viene richiesta la password per poter procedere. La password che si deve inserire è quella precedentemente scelta per l utente root. Una volta inserita la password premiamo Invio; a questo punto se siamo stati autenticati correttamente il promp dovrebbe cambiare e assumere la forma mysql> come mostrato in Figura 36.

Figura 35. Accesso alla console di MySQL dal menu dei programmi Non ci interessa eseguire alcun comando SQL per cui digitiamo il comando exit (tutto in minuscolo) e premiamo Invio per uscire dalla console SQL. L installazione del server MySQL è terminata ed anche l installazione. Figura 36. Accesso alla console di MySQL dal menu dei programmi

Installazione di PHP e configurazione dell'ambiente L installazione del PHP non presenta alcun wizard che per metta di automatizzare i passi richiesti per rendere l interprete e le librerie disponibili al server web. Dal sito http://www.php.net nella sezione download è possibile scaricare la versione 5.1.2 del PHP sotto forma di un file.zip. Occorre perciò decomprimere con WinZip (od altri applicativi equivalenti) l archivio in una directory ed agire su alcuni file di configurazione presenti nell archivio e nella directory del server web per rendere l ambiente operativo. In particolare occorrerà modificare i seguenti file: il file httpd.conf che si trova nella sottodirectory conf dell installazione di Apache; il file php.ini che si trova nell archivio contenente il PHP 5.1.2 e quindi nella directory in cui è stato decompresso l archivio. Un percorso comune in cui tale archivio viene decompresso è C:\PHP\ o C:\Program Files\PHP\ (C:\Programmi\PHP\); la scelta sta ovviamente a noi e non vi è alcuna particolare differenza tra le scelte proposte. Per coerenza con le modalità di installazione normalmente adottate nella piattaforma Windows assumeremo in questo tutorial che la directory di installazione sia C:\Program Files\PHP\. Il PHP una volta decompresso è di fatto già pronto all uso, piuttosto che di installazione vera e propria questo tutorial coprirà la configurazione del PHP che costituisce l aspetto più importante dell utilizzo del PHP e lo rende accessibile ad altri componenti come ad esempio il server web Apache. I passi che verranno descritti nel seguito sono perciò i seguenti: configurazione del PHP ed abilitazione delle estensioni necessarie affinché dall ambiente PHP si possa accedere al server MySQL installato precedentemente; configurazione del server web Apache ed integrazione con l interprete PHP. Nelle sezioni che seguono verranno descritti nel dettaglio i punti di cui sopra. Configurazione del PHP ed abilitazione delle estensioni L insieme delle impostazioni che costituiscono la configurazione del PHP sono mantenute all interno di un file, il php.ini, presente nella directory in cui è stato decompresso l archivio contenenente PHP 5.1.2. La composizione di questo archivio è quella mostrata nella figura 37. Il file evidenziato in figura non è presente nell archivio ma deve essere creato esplicitamente. Il pacchetto offre però già un modello da cui copiare le impostazioni che è il file php.ini-recommended che si trova nella stessa cartella. La prima operazione da fare è perciò quella di fare una copia di php.ini-recommended e di rinominarla nel file php.ini. Per fare ciò occorre sincerarsi che le impostazioni di esplora risorse di Windows ci permettano di modificare le estensioni ai file, ma sopratutto ci permette di visualizzarle. Nell esempio mostrato in figura le estensioni dei file sono visibili per far si che ciò sia possibile occorre selezionare la voce Opzioni Cartella... (Folder Options...) del menu Strumenti (Tools) come mostrato in Figura 37.

Figura 37. Directory di installazione del PHP Figura 38. Selezione delle impostazioni della cartella.

Le impostazioni della cartella attivano una finestra di dialogo che permette di configurare il comportamente di Windows XP nel visualizzare la cartella in esame, in particolare a noi interessa la seconda scheda di quelle contenute nella finestra di dialogo che ci permette di controllare direttamente le impostazioni della visualizzazione dei file. Nella lista occorre verificare che non sia selezionata l opzione Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti (Hide extensions for known file types): se tale opzione è selezionata non è possibile editando il nome del poter modificare la sua estensione. Questa è un opzione che normalmente è attiva sulle installazioni Windows XP Home Edition che ha lo scopo di proteggere i file dagli utenti meno esperti i quali potrebbero non essere a conoscenza del significato delle estensioni od impostarle non correttamente nel momento in cui viene chiesto il nome del file. Windows XP utilizza infatti le estensioni dei file per sapere come comportarsi quando l utente fa doppio click o clicca su di un file selezionato: il sistema operativo mantiene un registro contenente le associazioni tra tipi di file (identificati in base alle estensioni che questi hanno) ed applicazioni da utilizzare per lavorare con essi. Figura 39. Selezione delle impostazioni della cartella. Deselezionando l opzione evidenziata in figura (se attiva) e premendo OK si attiva la visualizzazione delle estensioni dei file per la cartella di installazione del PHP. A questo punto dovremmo essere in grado di poter visualizzare le estensioni dei file e quindi di modificarle. Selezioniamo perciò il file php.ini-recommended e ne facciamo una copia nella stessa directory ottenendo così un file che si chiama Copia di php.ini-recommended (Copy of php.ini-recommended). Il passo successivo consiste nel selezionare il file e cambiarne il nome in php.ini.

Nel cambiare il nome al file Windows XP chiederà una conferma sull operazione da fare come mostrato nella figura successiva. Siccome è nostra intenzione rinominare il file premiamo Si (Yes). Modificando il contenuto di php.ini possiamo modificare le imporstazioni del PHP ed in particolare abilitare alcune funzionalità che sono normalmente disattivate come ed esempio la possibilità di accedere ad una base di dati di cui MySQL è un esempio. Utilizzeremo il Notepad per modificare le impostazioni in questo file e l estensione.ini dovrebbe già essere associata al blocco note per cui è sufficiente cliccare sul file. Qualore il file non venisse aperto con il notepad è sufficiente utilizzare la funzionalità Apri con.. (Open with...) come già descritto in precedenza. Figura 40. Conferma della rinonima del file. Il file php.ini è un semplice file di testo che presenta la seguente struttura: le righe che iniziano con il carattere ; (punto e virgola) individuano un commento e quindi non intervengono nella configurazione del PHP ma sono utilizzate per spiegare il significato delle direttive. Il carattere ; può anche trovarsi a metà di una riga in tal caso tutto quello che lo segue sulla stessa riga è da considerarsi un commento; direttive: queste sono individuate dalle righe che non iniziano con il punto e virgola e normalmente hanno la seguente struttura:

nome_direttiva = valore ; eventuale commento la parte di interesse è in questo caso la coppia nome_direttiva, valore: la prima identifica il nome dell impostazione che si vuole modificare e la seconda il valore che le si vuole assegnare. sezioni: le sezioni sono blocchi di direttive che operano su uno stesso aspetto della configurazione del PHP e sono spesso premesse da un cospicuo blocco di commenti che introduce la sezione e ne spiega i contenuti. L identificazione delle sezioni non è rigida ed il loro ordine non altera in alcun modo il risultato finale anche se queste permettono una più facile ricerca delle impostazioni da cambiare e forniscono un ragionevole raggruppamento delle direttive correlate tra di loro. Di tutte le impostazioni che è possibile modificare andremo a considerare la sezione delle estensioni. Le estensioni sono delle funzionalità con cui è possibile estendere le capacità del PHP e sono costituite da librerie che l interprete PHP rende disponibile agli script che processa. La connessione alla base dati ospitata in server di tipo MySQL è un estensione e dalla versione 5.1.2 è stata disabilitata di default per cui occorre abilitarla modificando il file di configurazione. Utilizzando le funzionalità di ricerca offerte dal blocco note è individiamo la sezione che inizia con il seguente commento: ;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;; ; Dynamic Extensions ; ;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;; Al termine dei commenti è presente una lista che individua tutte le più comuni estensioni che normalmente sono di interesse precedute da un punto e virgola il che indica che le impostazioni non hanno effetto in quanto considerate come dei commenti. Il file di configurazione è perciò già predisposto per l abilitazione delle estensioni ed è sufficiente eliminare il punto e virgola dalle righe corrispondenti all estensione che ci interessa per abilitarle. Nel nostro caso ci interessa attivare l estensione che fornisce la connettività al server MySQL per cui andremo a cercare la riga qui riportata: ;extension=php_mysql.dll Eliminando il punto e virgola che inizia la riga si attiva l estensione. Nota: occorre non confondere php_mysql.dll con php_msql.dll o php_mssql.dll. Queste ultime due sono estensioni che abilitano la connessione verso altri server sql e non sono di nostro interesse. Se la riga non è presente allora la inseriamo (senza premettere il punto e virgola). A questo punto abbiamo attivato l estensione ma non abbiamo ancora completato la configurazione in quanto dobbiamo informare l interprete sulla locazione di queste librerie in modo che possa caricarle quando servono. Il PHP presenta nella sua installazione base una directory chiamata ext che contiene tutte le librerie di più comune utilizzo per le estensioni. Occorre perciò impostare extension_dir che si trova nella sezione che inizia con l etichetta che segue e che precede normalmente quella delle estensioni:

;;;;;;;;;;;;;;;;::;;;;;;;;;;;;;;;;; ; Paths and Directories ; ;;;;;;;;;;;;;;;;;;::;;;;;;;;;;;;;;; In tale sezione occorre impostare la direttiva come segue: extension_dir =./ext/ Questa direttiva comunica all interprete di andare a cercare tutte le direttive abilitate nella cartella dell installazione PHP che ha il nome ext. Nota: non copiare assolutamente la riga di cui sopra ma riscriverla nel file php.ini onde evitare eventuali problemi di codifica dei caratteri dovuta alle diverse convenzioni tipografiche adottate per il rendering delle virgolette nei word processor quali Word. Giunti a questo punto il PHP è stato configurato per fornire la funzionalità di connessione al server MySQL. Configurazione di Apache 2 per l utilizzo del PHP Nella directory di installazione del PHP è possibile consultare il file installation.txt che fornisce esaurienti informazioni su come configurare l engine di scripting. Il file contiene informazioni su come configurare il PHP con diversi web server; noi ci riferiremo alle informazioni riportate nella sezione relativa al server web Apache versione 2.0 ( e NON 1.3.XX). Per quanto riguarda le possibilità offerte da Apache nella configurazione del PHP esistono vi sono due opzioni: configurare l engine di scripting come modulo di Apache; configurare l engine di scripting come cgi 1 da eseguire. In questo tutorial configureremo l engine di scirpting come modulo di Apache e quindi seguiremo la prima strada. Installare il PHP come modulo di Apache Per installare il PHP come modulo di Apache occorre operare sul file di configurazione del server web httpd.conf che risiede nella directory conf dell installazione di Apache. Le informazioni da impostare sono differenti ed in particolare occorre impostare diversi aspetti: caricamento dello scripting di engine tramite la direttiva LoadModule; impostazione di alcune direttive pertinenti all engine PHP ed alla localizzazione delle risorse di interesse; impostazione del mapping tra le estensioni.php e l engine di scripting PHP. Il primo passo consiste nel rendere il server web in grado di caricare l engine di scripting necessario all elaborazione delle pagine PHP. E possibile utilizzare la direttiva LoadModule per ottenere questo risultato. Il server web Apache ha un architettura fortemente modulare e tramite l utilizzo di moduli permette di estendere le proprie funzionalità. Tramite i moduli vengono implementate differenti funzionalità ed in particolare la possibilità 1 Con il termine CGI (Common Gateway Interface) si fa riferimento ad una specifica che definisce quale deve essere l interfaccia tra l ambiente di esecuzione fornito dal server web ed il programma che si occupa di effettuare l elaborazione della richiesta e generare la pagina HTML in risposta. Il termine CGI individua anche il programma stesso che viene eseguito per l elaborazione della richiesta. Questa

di elaborare pagine scritte in differenti linguaggi di scripting (ad esempio PERL, PHP, Python, Ruby etc...). In questo tutorial utilizzeremo il modulo per fornito dal pacchetto PHP 5.1.2 per Apache 2.0.XX: tale modulo è identificato dalla DLL php5pache2.dll presente nella directory principale dell installazione del PHP. Aprendo il file httpd.conf con il blocco note occorre identificare la sezione relativa al caricamento dei moduli introdotta dal seguente commento (ricordiamo che la sintassi del file di configurazione di Apache prevede che le righe che iniziano con il carattere # sono dei commenti e quindi non intervengono nella configurazione): # # Dynamic Shared Object (DSO) Support # Al termine dei commenti è possibile identificare una serie di direttive LoadModule (alcune commentate ed altre no) che hanno la seguente struttura: LoadModule nome_modulo percorso_file_modulo Nel nostro caso, qualora non già presente nella lista (e quindi solo da decommentare togliendo l eventuale # ad inizio riga), occorrerà inserire la seguente direttiva: LoadModule php5_module C:\Program Files\PHP\php5apache2.dll Il termine php5_module identifica il modulo all interno del server web, la stringa che segue tale termine identifica il percorso del file che contiene il modulo che vogliamo caricare. Tale percorso deve riflettere il reale percorso del file php5apache2.dll che si trova nella directory di installazione del PHP (nel caso in esame C:\Program Files\PHP\). Con tale operazione abbiamo caricato il modulo per l elaborazione degli script PHP. Il secondo passo da fare è la completare la configurazione del modulo, dicendo al server web dove andare a prendere tutte le informazioni relative all installazione PHP, più in dettaglio dobbiamo rendere accessibile al modulo il file php.ini indicandone il percorso. Utilizzeremo in tal caso la direttiva PHPIniDir che specifica il percorso del file php.ini: PHPIniDir C:\Program Files\PHP\ Osserviamo che tale direttiva deve riflettere il reale percorso del file php.ini relativo alla VOSTRA installazione del PHP. Questa direttiva può essere aggiunta a seguire della direttiva LoadModule oppure insieme alla direttiva AddType che verrà successivamente illustrata. Concludiamo la configurazione del PHP associanto il modulo all estensione dei file da processare tramite l utilizzo della direttiva AddType. Localizziamo all interno del file httpd.conf la sezione riguardante il controllo delle estensioni dei file. Tale sezione è preceduta dal seguente commento: # AddType allows you to add to or override the MIME configuration # file mime.types for specific file types. # modalità di fornire contenuti dinamici è ormai in disuso e si adottano altri modelli di esecuzione.

Aggiungiamo a seguire la seguente direttiva: AddType application/x-httpd-php.php Questa direttiva comunica al server web di demandare l elaborazione di tutti i file con estensione.php al modulo php5_module precedentemente caricato. Salvando il file httpd.conf concludiamo la configurazione del PHP per la sua esecuzione in Apache 2.0.XX come modulo. Per rendere la configurazione operativa occorre fare in modo che il server web rilegga il file di configurazione: se il server web non è avviato occorre semplicemente avviarlo altrimenti se questo è già in esecuzione è sufficiente procedere al riavvio del server web. Verifica dell installazione Per verificare che l ambiente Apache 2.0.XX MySQL 5.0 (4.1.18) - PHP 5.1.2 sia stato configurato correttamente è possibile creare un semplice script php che restituisce una pagina web con tutte le impostazioni relative al server web, ai moduli, al PHP ed alle sue estensioni attualmente attivate. Occorre perciò utilizzando il blocco note creare un file dal nome info.php con il seguente contenuto: <?php phpinfo();?> Salveremo il file info.php all interno della directory principale del server web (ovvero la sottodirectory htdocs nell installazione del server web Apache). Tale directory è la directory a partire dalla quale vengono cercati i file che vengono richiesti al server web quando si accede ad esso con il browser internet all indirizzo http://localhost/... ) Ricordiamo che se il server web è stato configurato per servire le richieste su una porta diversa dalla porta 80 occorre inserire lo specifico numero di porta nell indirizzo web (http://localhost:numero_porta/...). Assumendo che la configurazione di Apache corrente sia quella consueta, e quindi sia attivata la porta 80, aprendo il browser (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera, Safari, etc..) digiteremo il seguente indirizzo: http://localhost/info.php Al termine del caricamento dovremmo visualizzare una pagina web come quella mostrata nella Figura 41. Se quanto mostra il browser è quello visualizzato in figura, ciò significa che il PHP è stato correttamente configurato all interno di Apache e che Apache ha collegato correttamente l estensione.php al modulo contenente l engine di scripting PHP. Per completare la verifca della corretta configurazione occorre vedere se le librerie inerenti alla gestione delle basi di dati su server MySQL siano state opportunamente caricate. Scorrendo la pagina dovremmo individuare una sezione inerente intitolata libmysql come mostrato in figura. La presenza di questa sezione testimonia la corretta configurazione delle estensioni per la gestione di MySQL. La configurazione dell ambiente WAMP è così terminata con successo.

Figura 41. Pagina web che mostra la configurazione del PHP. Figura 42. Impostazioni della connettività verso MySQL.

Risoluzione di eventuali problemi di configurazione Questa sezione copre alcuni dei problemi più comuni che si possono incontrare nell installazione e nella configurazione dell ambiente WAMP. I problemi che si possono riscontrare possono essere sostanzialmente suddivisi nelle seguenti classi: errori nell installazione del server web: in questo caso si hanno problemi che non riguardano la configurazione del PHP, ma il server web stesso non è stato installato correttamente per cui non visualizza neanche la pagina di test che viene impostata come pagina di default dall installazione. Per errori di questo genere si rimanda alla sezione relativa all installazione del server web Apache; errori nella configurazione Apache PHP: questa classe di errori genera differenti tipologie di comportamento. E possibile che il server web non si avvii correttamente oppure semplicemente le pagine.php non vengono processate nel modo corretto e sono trattate come semplici pagine HTML; errori nella configurazione delle estensioni PHP: in tal caso sia il server web che l ambiente PHP si attivano ma non tutte le funzionalità dell ambiente sono impostate correttamente. Nel percorso individuato in tale tutorial errori di questo genere fanno si che il PHP non riconosca e quindi carichi le librerie per la connettività a MySQL. Dopo la modifica del file httpd.conf, come abbiamo detto, occorre riavviare il server. Se Apache non riesce ad avviarsi è possibile che si sia verificata una delle seguenti condizioni: la porta su cui si è scelto di mettere Apache in ascolto delle richieste web è occupata da un altra applicazione (si veda in tal caso la sezione relativa nell installazione di Apache); il server web tenta di caricare un modulo specificato nella configurazione e non lo trova od il caricamento del modulo genera un errore; Nel secondo caso è molto probabile che vi sia od una libreria mancante o sia stato specificato un percorso scorretto per il file che contiene il modulo. Questo tutorial ha comportato la modifica del solo modulo per la configurazione del PHP per cui eventuali errori sono da imputarsi al caricamento di questo modulo. Le prime cose da controllare sono i percorsi introdotti nel file di configurazione del server web, in particolare: il percorso della dll php5apache2.dll; il percorso specificato con la direttiva PHPIniDir. E opportuno perciò verificare la correttezza di queste informazioni. Altri problemi possono insorgere nella configurazione della connettività con MySQL. In tal caso occorre verificare che sia stata correttamente abilitata l estensione per la gestione di MySQL nel file php.ini e che sia stata impostata correttamente la directory in cui l engine di scripting deve cercare le librerie associate alle estensioni PHP. Può accadere che installando il php come modulo e impostando solo il percorso relativo della directory delle estensioni queste non vengano localizzate quando l engine è caricato all interno del server web. Si suggerisce in tal caso di esplicitare in maniera estesa il percorso alla directory delle estensioni nel file php.ini come indicato a seguire:

extension_dir = C:/Program Files/PHP/ext/ Si ricorda anche in questo caso che il percorso esplicitato deve riflettere quello REALE della vostra installazione del PHP.