PADOVA, 20 settembre 2012



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Transcript:

Emergenze infettive: modello di risposta provinciale in Alto Adige PADOVA, 20 settembre 2012 Josef Simeoni, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell AS di Bolzano e primario del SISP del cs di Bolzano Contatti: 39100 Bolzano, via Amba Alagi, n. 33, tel: 0471 909211, josef.simeoni@asbz.it 1

Strutturazione dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige Dal 2007 Azienda unica con 4 Comprensori Sanitari (CS) di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico e 4 servizi di Igiene e Sanità Pubblica. 2

I 4 Comprensori Sanitari dell AS dell Alto Adige 76.895 ab. 73.393 ab. Brunico Merano Bressanone 133.356 ab. BOLZANO 228.106 ab. Abitanti: 511.750 Superfice: 7.400 Km² Comuni: 116 ASTAT: 31 dic. 2011 3

Dipartimento di Prevenzione dell AS dell Alto Adige Dal 01.01.2012 istituzione del Dipartimento di Prevenzione funzionale con sede presso il SISP del CS di Bolzano. 4

Componenti del Dipartimento di Prevenzione 4 servizi d igiene medicina dell Ambiente (annesso al servizio di Igiene del CS di Bolzano) medicina del lavoro medicina dello sport servizio dietetico e nutrizionale servizio pneumologico territoriale servizio veterinario 5

Emergenza ordinaria in sanità pubblica - Prov. Alto Adige esempi a livello comprensoriale tossinfezione alimentare, meningiti batteriche, morbillo legionellosi, altre emergenze di interesse di sanità pubblica 6

Sorveglianza delle malattie infettive Misure di profilassi per esigenze di Sanità Pubblica D.M. 15.12.1990 Sistema informativo delle malattie infettive, Permane l obbligo da parte del medico di notificare all autorità sanitaria competente qualsiasi malattia infettiva e diffusiva accertata o sospetta, di cui sia venuta a conoscenza nell esercizio della sua professione. 7

gg. feriali Emergenza in sanità pubblica, ordinaria a livello CS - BZ un medico e un AS e/o TdP si occupano del caso coinvolgimento: ospedale di riferimento, in particolare con i reparti malattie infettive, pediatria, PS Laboratorio di Microbiologia e Virologia di Bolzano a livello provinciale o i laboratori degli ospedale del comprensorio 8

Emergenza in sanità pubblica, ordinaria a livello CS - BZ gg. festivi - CS di Bolzano un medico reperibile e un TdP, Laboratorio di Microbiologia e Virologia gg. festivi - altri comprensori un TdP a Merano, Bressanone, Brunico Laboratorio degli ospedali e/o LMV 9

Collaborazione e flusso informazioni Collaborazione tra il Laboratorio di Microbiologia e Virologia (LMV) e il SISP Per isolamenti di patogeni di interesse epidemiologico è stato elaborato un protocollo Operatività nella gestione dei dati per ricerche epidemiologiche, che permette un buon coordinamento delle attività fra i due servizi. Il LMV provvede ad informare telefonicamente e/o via on-line il Servizio Igiene per i seguenti isolamenti: salmonella, shigella, campylobacter, yersinia, E. coli ed altri, E. coli 0157, listeria, legionella, botulismo, TBE, Chikungunya, morbillo, rosolia, norovirus, sospetto di malattia invasiva da West Nile Virus, malattie batteriche invasive da neisseria meningitis, haemophilus influenzae, streptococcus pneumonia, malaria, influenza, epatite virale A, B, C 10

Maxiemergenza in Sanità Pubblica - BZ esempi richiede interventi organizzativi a livello nazionale e/o internazionale Pandemia influenzale (A/H1N1)v, SARS, EHEC, altre patologie con andamento clinico grave e di alto interesse in sanità pubblica 11

Principi del Piano di intervento per le maxiemergenze Per ottenere una risposta sanitaria corretta il piano deve avere le seguenti caratteristiche: semplice flessibile di facile attuazione operativo h 24 12

Gestione della maxiemergenza (BZ): A(H1N1)v Adattamento del piano pandemico provinciale esistente alla pandemia influenzale, Predisporre finanziamento e risorse umane, Elaborazione tempestiva di un piano d azione, Centro Coordinamento (consiglio, gruppo di valutazione), Definizione dei singoli ruoli dei gruppi, Analisi e valutazione del caso, Verifica delle risorse 13

Gestione della maxiemergenza (BZ): Operatività Coinvolgimento dei comprensori e distretti, Istruzione del personale sanitario, Piano delle emergenze di tutti i settori (PS, ospedali, farmacie, laboratori, ecc.) Sorveglianza terriroriale, Centro raccolta dati, Documentazione dei dati dei pazienti, del percorso clinico e dei provvedimenti, Misure di prevenzione e controllo, Offerta della vaccinazione a tappeto con dei teams formati appositamente, Divulgazione materiale informativo e comportamentale 14

Gestione della maxiemergenza (BZ): UO coinvolte e flusso informativo Direttore Sanitario e Assessorato alla Sanità 118 SISP Ospedale: malattie infettive, PS, pediatria ed al. per ricoveri e diagnosi, direzione sanitaria ospedaliera (coordinamento: catena dei percorsi) MMG, PLS (primo impatto, NON l ospedale) Laboratorio di Microbiologia e Virologia Servizio farmaceutico (distribuzione vaccini) Protezione civile Autorità della sicurezza Contatti periodici con i comuni, autorità scolastica Informazioni per la popolazione / mas media 15

Sorveglianze speciali (BZ) 12/3/2007 Protocollo sorveglianza nazionale delle malattie invasive da meningococco, pneumococco ed emofilo, Lettera Circolare n. 400.2/34.1/2022 del 27 marzo 1995 Sorveglianza della Paralisi flaccida acuta e ambientale, Circolare 10 luglio 1995, n.19 Misure di prevenzione nei confronti di malattie trasmesse da artropodi: Malattia di Lyme; encefalite da zecche. Raccolta dati di notifica, sono stati effettuati più studi epidemiologici (ogni 5 anni ca.), ultima progetto Interreg IV. VEIT Malattie associate a vettori in vallate alpine 2009-11, (presentazione dati: 18.10.92 - ospedale Bolzano), Lettera Circolare 20 aprile 2007: Piano Nazionale di Eliminazione del Morbillo e della Rosolia Congenita (Istituzione di un Sistema di Sorveglianza Speciale per Morbillo), Sorveglianza Legionella (Legionellosi) con gruppo di lavoro SISP Laboratorio ARPA, Circolare del 12 giugno 2012 "Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease, elaborazione folder e opuscolo dal SISP-Bolzano sulla zanzara tigre, SEIEVA (Sistema Epidemiologico Integrato dell'epatite Virale Acuta) 16

Formazione - personale sanitario (BZ) Riunioni e aggiornamenti interni periodici, Incontri con igienisti distrettuali e pediatri di libera scelta, Istituzione di gruppi di lavoro intercomprensoriale per coordinare le operatività (protocolli comuni), Tutti i protocolli operativi sono a disposizione del personale sanitario tramite rete del CS 17

Mezzi di comunicazioni con il pubblico (BZ) Stampa: spazi riservati per la Sanità Pubblica, finanziato dall Assessorato alla Sanità, Mass media: Campagne vaccinali per l età pediatrica e per l antinfluenzale, Conferenza stampa, Interviste radio/tv locali, Diffusione di materiale informativo nelle scuole relativamente alle misure igieniche e comportamentali da adottare da parte di scolari ed insegnanti (es. pidocchi), Incontri nelle scuole con insegnanti e genitori (meningiti batteriche, Epatite A) 18

Sito internet del Dipartimento di Prevenzione dell Alto Adige Sito internet del DP Dell AS dell Alto Adige www.sabes.it Servizi a livello provinciale 19

Conclusioni Proposte di miglioramento della gestione dell emergenza infettiva - BZ Reperibilità del SISP in tutti i 4 CS - h 24, Gruppo ristretto permanente di crisi task force per malattie infettive a livello provinciale, Miglioramento ed aggiornamento della pagina web del Dipartimento di Prevenzione. 20

Grazie per l attenzione Grazie per l attenzione 21

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