Traumi, contusioni e fratture osee... G. Ghersina

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Premessa Le fratture e i traumi ossei fortunatamente non sono molto frequenti fra chi pratica sport, tuttavia non sono neanche così rari da poter essere considerati un accezione e non essere presi in considerazione. Chi pratica sport ad alto rischio di contusioni violente, come il ciclismo o il parapendio, dovrebbe conoscere le manovre da attuare in caso si manifestino fratture o traumi ossei. Patologie osee Le principali patologie osee che analizzeremo e in cui si può incappare con maggiore facilità sono: frattura composta, frattura scomposta non esposta, frattura scomposta esposta, trauma cranico, trauma al rachide. Frattura composta Come intuibile la frattura è la rottura di un osso. Se i due monconi sono allineati e non hanno reciso i tessuti allora si parla di una frattura composta chiusa (Figura 1A). I sintomi di questo tipo di fratture sono: dolore acuto e localizzato, gonfiore, incapacità funzionale dell arto ematoma. La prima cosa da fare nel caso di frattura è immobilizzare l arto in posizione antalgica, applicare ghiaccio e ospedalizzare il prima possibile. È fondamentale non muovere gli arti interessati dalla frattura in quanto si potrebbero creare ulteriori danni. IMMOBILIZZARE L ARTO IN POZIONE ANTALGICA OSPEDALIZZARE MUOVERE L ARTO APPLICARE GHIACCIO

Frattura scomposta non esposta Quando una frattura ha i due monconi non allineati che non hanno reciso i tessuti circostanti, viene definita frattura scomposta chiusa (Figura 1B). I sintomi di questo tipo di fratture sono: dolore acuto e localizzato, gonfiore, incapacità funzionale dell arto, ematoma, deformazione dell arto. La prima cosa da fare nel caso di frattura è immobilizzare l arto in posizione antalgica, applicare ghiaccio e ospedalizzare il prima possibile. È fondamentale non muovere gli arti interessati dalla frattura o tentare il riallineamento in quanto si potrebbero creare ulteriori danni. IMMOBILIZZARE L ARTO IN MUOVERE L ARTO POZIONE ANTALGICA TENTARE MAVRE DI OSPEDALIZZARE RIALLINEAMENTO DEGLI ARTI APPLICARE GHIACCIO Frattura scomposta esposta Come intuibile nella frattura scomposta aperta o esposta (Figura 1C) i due monconi non sono allineati e hanno reciso i tessuti circostanti. I sintomi di questo tipo di fratture sono: dolore acuto e localizzato, gonfiore, incapacità funzionale dell arto ematoma, deformazione dell arto, monconi ossei sporgenti. Questo tipo di frattura è estremamente pericoloso perché porta con se ulteriori complicazioni legati all emorragia e al rischio di infezione. Oltre alle solite manovre di immobilizzazione e crioterapia in questo tipo di frattura si deve coprire il moncone osseo con garza sterile (evitare infezioni) ed in caso di forte emorragia comprimere un punto di compressione (a valle se l emorragia e venosa o a monte se è arteriosa).

N si devono applicare disinfettanti o comprimere la ferita direttamente sulla zona di lacerazione! IMMOBILIZZARE L ARTO IN POZIONE ANTALGICA COPRIRE EVENTUALI MONCONI DI OSSO CON GARZA STERILE (fratture esposte) OSPEDALIZZARE MUOVERE L ARTO APPLICARE DINFETTANTI (fratture esposte) TENTARE MAVRE DI RIALLINEAMENTO DEGLI ARTI APPLICARE GHIACCIO Figura 1. Diversi tipi di fratture, A-frattura chiusa composta., in cui i monconi sono allineati e non hanno reciso i tessuti circostanti; B-frattura chiusa scomposta in cui i monconi non sono allineati e non hanno reciso i tessuti circostanti; C-frattura aperta scomposta esposta in cui i monconi non sono allineati e hanno reciso i tessuti circostanti. Trauma cranico Un trauma cranico è una qualsiasi azione lesiva ai danni dell encefalo o del cranio. Le lesioni posso essere di diverso tipo posso essere legate a traumi, contusioni oppure a fratture (visibili o invisibili) delle ossa del cranio. Le lesioni all encefalo posso essere indirette come nel caso di contusioni, ematomi, edemi o commozioni (scuotimenti); oppure dirette se vi è un corpo estraneo sia penetrato nel cranio. Indipendentemente dal tipo di danno i NTOMI legati al trauma cranico sono: POSSO ESSERE ASSENTI PUÒ ESSERCI PERDITA DI COSCIENZA MIDRIA, ANISOCORIA O MIO DISTURBI VIVI

DISTURBI DELLA COSCIENZA o Torpore o Sonnolenza o Stato confusionale VOMITO, CEFALEA, CONVULONI RIDUZIONE FREQUENZA CARDIACA E RESPIRATORIA PERIODO DI ATTENUAZIONE DEI NTOMI. La potenziale asintomatologia e l apparato interessato, rendono il trauma cranico un evento ESTREMAMENTE PERICOLOSO da N SOTTOVALUTARE! Pertanto, SE SOSPETTA UN TRAUMA DI QUESTO GENERE O N PUÒ ESCLUDERLO CON CERTEZZA DEVE SEMPRE CONDERARE LA VITTIMA COME UN TRAUMATIZZATO. Le precauzioni da tenere di fronte ad una vittima di questo tipo sono molte e vanno conosciute alla perfezione per evitare danni, anche permanenti. Innanzi tutto N si deve comprimere per emostasi su ferite craniche, muovere o far compiere sforzi all infortunato. Inoltre N UTILIZZA LA POZIONE ANTISHOCK in quanto se vi fosse un emorragia interna cranica andremmo a complicare ulteriormente la situazione. DEVE, invece, applicare ghiaccio, chiamare il 118 e mantenere la persona calma, dandole sostegno psicologico. Se ci dovesse essere perdita di coscienza si può mettere in P.L.S. (Posizione Laterale di Sicurezza) avendo ESTREMA cura di non scuotere urtare o manipolare il cranio. APPLICARE GHIACCIO CONTOLLARE LE FUNZIONI VITALI 118 MANTENERE LA PERSONA CALMA E FARLA MUOVERE IL ME POSBILE P.L.S. (con precauzioni per il traumatizzato) COMPRIMERE PER EMOSTA SU FERITE CRANICHE CERCARE DI RIDURRE LUSSAZIONI POZIONE ANTISHOCK ESTRARRE CORPI ESTERNI DAL CRANIO FAR COMPIERE SFORZI MUOVERE IL TRAUMATIZZATO SE N STRETTAMENTE NECESSARIO (pericoli ambientali, R.C.P., scaricare vomito, non vi è speranza di soccorso qualificato)

Trauma al rachide Con questo termine in genere si intende la colonna vertebrale, in realtà il rachide comprende, oltre alla parte ossea, anche tutti gli apparati ad essa connessi come muscoli, nervi dichi vertebrali eccetera. Per trauma al rachide si intenderà quindi una qualsiasi azione lesiva alla colonna vertebrale o ad uno degli apparati ad essa connessi. Assieme al trauma cranico esso è una delle patologie più pericolose e complesse da trattare in quanto ha delle manovre di intervento specifiche e una sintomatologia complessa. I NTOMI generalmente sono: PARTI INFORMICATE, BRUCIANTI INSENBILI O PARALIZZATE DOLORI A SCHIENA E COLLO SU PERSONA CHE HA AVUTO UN TRAUMA PERDITA INVOLONTARIA DI URINA O FECI LA PERSONA HA SUBITO UN FORTE TRAUMA AL CRANIO, COLLO O SCHIENA ANTOMATOLOGIA. Come il trauma cranico, anche il trauma al rachide è un evento ESTREMAMENTE PERICOLOSO da N SOTTOVALUTARE! Pertanto, SE SOSPETTA UN TRAUMA DI QUESTO GENERE O N PUÒ ESCLUDERLO CON CERTEZZA DEVE SEMPRE CONDERARE LA VITTIMA COME UN TRAUMATIZZATO. Ad un traumatizzato di questo tipo N si devono permettere movimenti di alcun genere, salvo rischi ambientali che ne mettano a repentaglio la vita. Inoltre N UTILIZZA LA POZIONE ANTISHOCK o la P.L.S. in quanto vi è il rischio di muovere vertebre lesionate e creare maggiori danni al midollo o ad altre strutture importanti. DEVE, invece, chiamare il 118 e mantenere la persona calma, dandole sostegno psicologico. Se si è in grado è bene immobilizzare il collo con un collare cervicale o a mani nude tenendo la testa LEGGERMENTE trazionata. Se ci dovesse essere perdita di coscienza allora la situazione si complica di molto in quanto non vi sono manovre canoniche consentite, se non quella molto complessa sublussazione della mandibola o quella più semplice ma che necessita di pratica dell inserzione della cannula orofaringea. Ribadendo che queste manovre devono essere fatte da professionisti è opportuno attendere SOCCOR QUALIFICATI e chiamare il 118 il PRIMA POSBILE.

LASCIARE IMMOBILE IL TRAUMATIZZATO TENERE FERMA LA TESTA CON LE MANI O CON UN COLLARE DI FORTUNA APPLICARE UN COLLARE CERVICALE (SE IN GRADO!) 118 ATTENDERE SOCCOR QUALIFICATI MUOVERE IL TRAUMATIZZATO SE N STRETTAMENTE NECESSARIO (pericoli ambientali, R.C.P., scaricare vomito, non vi c è speranza di soccorso qualificato) POZIONE ANTISHOCK P.L.S