RIALLINEAMENTO E IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ARTI
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- Giovanni Geronimo Foti
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1 CROCE ROSSA ITALIANA PI 009 RIALLINEAMENTO E IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ARTI Rev. 01 Pag 1 di 5 RIALLINEAMENTO E IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ARTI INDICE 1. OBIETTIVO 2. INDICAZIONI 3. CONTROINDICAZIONI 4. ATTREZZATURE 5. DEFINIZIONI 6. PROCEDIMENTO 7. CASI PARTICOLARI Rev. Gennaio 2003 Settembre 2002 Data Redatto Verificato Approvato CRI Approvato Revisionato ed emesso per utilizzo semestrale di verifica Prima stesura Motivo della revisione Commissione Tecnica Provinciale con la collaborazione dei formatori della C.O. 118 e delle Associazioni Commissione Tecnica Provinciale Direttore Sanitario Provinciale D.T.P. ES-AS VdS Dott. Fulvio Carcano Istr. PSTI Riccardo Colombo
2 PI 009 RIALLINEAMENTO E IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ARTI Rev. 01 Pag 2 di 5 1. OBIETTIVO Obiettivo del presente capitolo è quello di descrivere le metodiche di riallineamento e di immobilizzazione degli arti lesionati di un paziente traumatizzato. 2. INDICAZIONI In linea generale gli arti traumatizzati devono essere allineati e immobilizzati in posizione anatomica per evitare pericolose complicanze iatrogene. INDICAZIONI SPECIFICHE: immobilizzare manualmente l'arto; trattare eventuali emorragie; proteggere da agenti "inquinanti l eventuale ferita con medicazione; valutare presenza di circolo (polso), sensibilità e motilità nelle porzioni distali alla lesione prima e dopo ogni manovra di mobilizzazione ed immobilizzazione. Per una corretta immobilizzazione è necessario allineare l arto leso. L allineamento in posizione fisiologica favorisce la perfusione delle porzioni distali dell arto e riduce le complicanze legate a lesioni del fascio vascolo-nervoso, ma deve essere eseguita con cautela, di regola senza trazionare o al massimo esercitando una lieve trazione stimabile, per un adulto, con una forza non superiore a 4 kg. Eventuali monconi ossei non devono essere fatti "rientrare" al di sotto del piano cutaneo; un'adeguata immobilizzazione favorisce l'analgesia. Non deve essere tentata la riduzione della frattura. Una frattura che non può o non deve essere allineata deve comunque essere immobilizzata con l utilizzo di sistemi di immobilizzazione che possano garantire la stabilità durante il soccorso ed il trasporto; in caso di frattura esposta bisogna proteggere con una medicazione la ferita cutanea ed il moncone osseo esposto. NON RIDURRE LA FRATTURA MA: se il polso distale è valido è proponibile immobilizzare l'arto nella posizione in cui lo si trova. Se ciò è compatibile con l'immobilizzazione del paziente "in toto" ed il controllo di eventuali emorragie ed è resa possibile dalla metodica (manuale o strumentale) applicata che deve comunque garantire un'adeguata stabilità all'arto immobilizzato; se il polso distale è valido ma la posizione dell'arto non rende possibile un'adeguata immobilizzazione dello stesso o del paziente in toto (es.: arto ruotato al di sotto del tronco o incrociato con l'altro arto), o il controllo dell'emorragia, può essere indicato che l'arto sia mobilizzato fino ad ottenere una posizione che permetta un adeguato trattamento (sia del paziente che dell'arto);
3 PI 009 RIALLINEAMENTO E IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ARTI Rev. 01 Pag 3 di 5 se il polso distale non è presente e se vi sono segni di sofferenza fascolo-nervosa nei distretti distali vi può essere indicazione all'allineamento dell'arto alla ricerca di una posizione più vicina possibile a quella anatomica con l'obiettivo di ristabilire un buon flusso ematico e successiva immobilizzazione. Prima e dopo il riallineamento bisogna controllare: sensibilità e motilità distali alla lesione; colore e temperatura cutanea distale alla lesione; polso arterioso distale alla lesione. La manovra di riallineamento va sempre sospesa se compare: importante resistenza; importante contrattura muscolare; intenso dolore; alterazione o perdita della sensibilità. Ogni manovra di mobilizzazione deve essere effettuata con estrema cautela, va interrotta se si incontrano resistenze, ogni eventuale trazione deve essere modesta (di solito si parla di 3-4 kg) e mai effettuata con l'obiettivo di vincere eventuali resistenze nell'allineamento. 3. CONTROINDICAZIONI CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE al riallineamento sono: lesioni articolari delle grosse articolazioni (gomito, spalla, ginocchio, anca); corpi conficcati / penetranti. 4. ATTREZZATURE Sono dispositivi ideati per l immobilizzazione di fratture, distorsioni o lussazioni. La loro applicazione attenua il dolore, e riduce notevolmente i rischi di lesioni vascolari o nervose secondarie. STECCHE MODELLABILI (DI REGOLA CONSIGLIABILI) steccobende a depressione in materiale plastico con all interno microsfere di materiale espanso; permettono immobilizzazione in quasi tutte le posizioni, sistema di fissaggio in velcro; disponibili in tre misure; sono radiotrasparenti; steccobende con anima flessibile in neoprene-alluminio con sistema di fissaggio in velcro; sono modellabili e disponibili in cinque misure; non sono radiotrasparenti per la presenza dell'anima metallica.
4 PI 009 RIALLINEAMENTO E IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ARTI Rev. 01 Pag 4 di 5 STECCHE NON MODELLABILI (DI REGOLA MENO INDICATE) steccobende in PVC - nylon con sistema di fissaggio in velcro; sono disponibili in due misure; radiotrasparenti; non sono modellabili; SISTEMI DI TRATTAMENTO PER LESIONI SPECIFICHE o colonna: collare cervicale + tavola spinale o materasso a depressione immobilizzatore spinale o pelvi: tavola spinale - materasso a depressione o femore: materassino a depressione tavola spinale o ginocchio: o tibia-perone: stecche modellabili o non modellabili; o clavicola: bendaggio; o omero: bendaggio - materassino a depressione - tavola spinale; o gomito: o ulna-radio: o polso: o mano-piede: cuscino o stecche modellabili. 5. DEFINIZIONI nessuna 6. PROCEDIMENTO PROCEDURA DI IMMOBILIZZAZIONE rimuovere i vestiti in sede di frattura tagliandoli; nel caso di indicazione a togliere le scarpe, per dolore intenso o importante traumatismo locale, recidere i lacci o, se necessario, tagliare la scarpa stessa; rimuovere lo sporco e pulire la ferita dall interno verso l esterno detergendo con soluzione fisiologica sterile; in caso di emorragia si procede alla emostasi per compressione diretta; usare il laccio solo in casi estremi come l amputazione o la sub-amputazione; tentare l allineamento dell arto in posizione anatomica o compatibile con una corretta immobilizzazione; non deve essere tentata la riduzione della frattura;
5 PI 009 RIALLINEAMENTO E IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ARTI Rev. 01 Pag 5 di 5 una frattura che non può o non deve essere allineata viene comunque immobilizzata con l utilizzo di sistemi di immobilizzazione che possano garantire la stabilità durante il soccorso ed il trasporto; immobilizzare il segmento osseo fratturato bloccando l articolazione distale e quella prossimale alla lesione; in caso di frattura esposta bisogna proteggere con una medicazione sterile la ferita cutanea ed il moncone osseo esposto. A tal riguardo è opportuno cercare di allineare l arto in posizione anatomica o compatibile con una corretta immobilizzazione ma senza far rientrare il moncone osseo al di sotto del piano cutaneo. 7. CASI PARTICOLARI Vedi 3. CONTROINDICAZIONI
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