L ARCHITETTURA MENDICANTE

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L ARCHITETTURA MENDICANTE

ORDINI MENDICANTI Gli ordini mendicanti sorsero nell ambito della chiesa cattolica nel XIII secolo. La loro regola primitiva imponeva il voto di povertà, che implicava la rinuncia a ogni proprietà, non solo per gli individui, ma anche per I conventi. Essi, dunque, traevano sostentamento solo dalla questua (raccolta delle elemosine). -FRANCESCANI (Frati minori), da S. Francesco d Assisi (+ 1226, canonizzato nel 1228); -DOMENICANI (Frati predicatori), da S. Domenico di Guzmàn (+1221, canonizzato nel 1234); -AGOSTINIANI (Eremitani), fondazione pontificia nel 1244.

CARATTERI DELL ARCHITETTURA MENDICANTE PIANTA - edifici a navata unica; - edifici a più navate ALZATO - navate di altezza differente (basiliche); - navate della stessa altezza (chiese a sala) - navate di altezza leggermente differente (pseudosala o pseudobasilica) COPERTURA - a tetto con le travature in vista; - a volte a crociera; - combinazione dei due tipi A partire dall ultimo quarto del Duecento nelle chiese mendicanti, sia in quelle a navata unica, sia in quelle a tre navate, vengono affermandosi due aspetti: - sviluppo del transetto intorno al quale si articola un numero sempre maggiore di cappelle; - coperture integrali a volte, impostate su archi altissimi e amplissimi

ESEMPI DI ARCHITETTURA MENDICANTE / AULE UNICHE COPERTE A TETTO Cortona (Arezzo), S. Francesco, XIII secolo

Siena, S. Domenico, XIII secolo

ESEMPI DI ARCHITETTURA MENDICANTE / EDIFICI A PIÙ NAVATE CON COPERTURA A TETTO E A VOLTA Piacenza, S. Giovanni in Canale (chiesa domenicana), XIII secolo

ESEMPI DI ARCHITETTURA MENDICANTE / EDIFICI A UNA O PIÙ NAVATE CON COPERTURA A VOLTA Piacenza, S. Francesco, XIII secolo

ASSISI, S. FRANCESCO * Fondata nel 1228 da Gregorio IX (1227-1241) che ne assunse la proprietà, proclamandola Ecclesia specialis caput et mater dell Ordine. Costruita per iniziativa di frate Elia due anni dopo la morte del santo (1226) e il giorno dopo la sua canonizzazione (17 luglio 1228)

*La basilica di S. Francesco è concepita come chiesa sepolcrale e chiesa di pellegrinaggio, come luogo di predicazione e di culto popolare, nonché come cappella papale (chiesa doppia).

Assisi, S. Francesco, facciata Assisi, cattedrale di S. Rufino

Portale biforo di facciata Torri cave (contrafforti) dei fianchi cui più tardi (1279) vennero aggiunti gli archi rampanti

Abside

Sezione: basilica superiore e basilica inferiore * La basilica inferiore (funzione sepolcrale) doveva essere avanzata nel 1230 quando vi furono traslate le spoglie di S. Francesco, collocate sotto l altare (nel 1818 trasferite nelle cripta). Sicuramente era terminata nel 1239. La costruzione della basilica superiore (per la predicazione) procede negli anni successivi (fra le polemiche tra i Conventuali e gli Spirituali), viene consacrata nel 1253 da Innocenzo IV (1243-1254), ma conclusa solo negli anni ottanta del Duecento

Basilica inferiore (conclusa nel 1230 o nel 1239) * Le crociere, pur essendo a incurvatura ogivale, sono assai depresse e dall andamento cupoliforme, e sono definite da arconi longitudinali e trasversi a tutto sesto. Esse scaricano il peso su massicci pilastri nani trilobati. Agli inizi del Trecento vennero aggiunte le cappelle laterali

Basilica superiore (consacrata nel 1253) *Il modello dell aula a navata unica, concepita sin dall inizio per una vasta decorazione pittorica, avrà largo seguito, seppur spesso le volte siano state sotiuite da più economiche capriate (S. Chiara a Assisi, S. Francesco a Arezzo, S. Framcesco a Cortona, S. Lorenzo Maggiore a Napoli).

Basilica superiore, Passage rémois *La basilica francescana di Assisi denuncia rapporti con il Gotico transalpino, in particolare con la Francia nord-occidentale (Angers, Reims) Reims, cattedrale, passage rémois

PADOVA, BASILICA DEL SANTO *Iniziata nel 1232 o nel 1238 come chiesa sepolcrale di S. Antonio di Padova, morto nel 1231 e canonizzato l anno seguente. Terminata nel 1307 * L edificio combina motivi romanici e gotici con un impronta bizantina (che si accentuò con i lavori trecenteschi) di chiara derivazione dal S. Marco di Venezia

* La navata centrale era coperta da volte a crociera come le navatelle, sostituite agli inizi del 300 da cupole emisferiche, ispirate a quelle di S. Marco a Venezia

BOLOGNA, S. FRANCESCO * Iniziata da Marco da Brescia nel 1236 consacrata nel 1250 terminata nel 1263

Abside, deambulatorio e cappelle radiali Facciata *Ispirazione a modelli francesi, ma resa nel materiale locale, il mattone padano

*Volte esapartite sulla nave; semivolta a ombrello sull abside.

FIRENZE, S. MARIA NOVELLA *Realizzata a partire dal 1278 su progetto di Fra Sisto e Fra Ristoro, è la prima chiesa domenicana in città *Le cappelle rettangolari simmetriche ai lati del coro e le campate progressivamente decrescenti in ampiezza erano già state impiegate a Firenze in S. Trinita, ristrutturata da Nicola Pisano (1250-1258)

* Scarsa differenza di altezza tra le navate (pseudosala); accentuazione dell ampiezza della navata centrale illuminata dalle finestre circolari; cornici bicrome sugli elementi portanti

* La facciata è stata impostata nel Duecento, per essere poi termita nel Quattrocento da Leon Battista Alberti

FIRENZE, S. CROCE *La chiesa fu cominciata nel 1295 su progetto di Arnolfo di Cambio (attribuzione basata sulla concezione spaziale). È la prima basilica francescana in città

* Contrasti materici e cromatici. Concezione dinamica dello spazio (percorso del ballatoio, verticalismo). Enfatizzazione dei piani di contenimento. Austerità e semplicità di ispirazione pauperistica

* Il profilo a timpani aguzzi è progetto arnolfiano. La facciata è stata portata a compimento solo nell Ottocento

LA PITTURA TRA DUECENTO E TRECENTO

ASSISI Decorazione della basilica superiore Inizio sotto Niccolò III (1277-1280), prosecuzione sotto Niccolò IV (1288-1292)

Vetrate dell abside: Storie dell Antico e del Nuovo testamento opera di maestranze tedesche (ca. 1270)

Vetrate della bifora del transetto sinistro: figure di santi, opera di maestri transalpini (1275 ca.)

Transetto settentrionale Maestro Oltremontano (inglese?)

Transetto settentrionale, dipinti del Maestro Oltremontano *Le gallerie finte scandite da archetti acuti trilobi frontonati prendono qui il nome di pseudotrifori, in quanto non percorribili. Al di sotto degli pseudotrifori stanno gli affreschi di Cimabue

Transetto settentrionale Transetto meridionale

Transetto, storie dei SS. Pietro e Paolo (transetto nord) e scene dell Apocalisse (transetto sud), dipinte da Cimabue, 1280-1290 ca.

Abside, storie di Maria, dipinte da Cimabue, 1280-1290

Transetto, parete orientale di entrambi i bracci, Crocifissioni, dipinte da Cimabue, 1280-1290

Crociera, volta degli Evangelisti, dipinta da Cimabue, 1280-1290 ca

Schema della decorazione pittorica di volte e navata * Dopo una breve sospensione dei lavori, verso la fine degli anni 80, la decorazione riprende sulle volte e le pareti della navata procedendo dal transetto verso la facciata. Cfr. bolla di Niccolò IV del 15 maggio 1288 che destina le offerte alle spese di decorazione

NAVATA - nei due registri superiori: cicli paralleli dell Antico e del Nuovo Testamento (1-32) - nel registro inferiore: ventotto episodi della vita di S. Francesco (I-XXVIII)

Nella COPERTURA si alternano: - due volte dipinte a cielo stellato - due volte figurate

VOLTA DELLA DÉESIS (terza dalla facciata) Cristo, la Vergine, S. Francesco e il Battista Attribuita a Jacopo Torriti

VOLTA DEI DOTTORI (a ridosso della controfacciata) I Dottori della Chiesa nei loro studi Girolamo, Agostino, Ambrogio e Gregorio

NAVATA, La creazione del mondo, attribuita a Jacopo Torriti

NAVATA, Le Storie di Isacco, dipinte dal c.d. Maestro di Isacco (identificato come Giotto o Arnolfo di Cambio)

NAVATA, Storie di Isacco, dipinte dal Maestro di Isacco L inganno di Giacobbe e Rebecca a Isacco Esaù respinto da Isacco; l inganno svelato

NAVATA Registro inferiore: ventotto episodi della vita di S. Francesco, basati sulla Legenda Maior di S. Bonaventura da Bagnoreggio (1260-1263), dipinti da Giotto

NAVATA Storie di S. Francesco, incorniciatura architettonica a trompe-l oeil * Il finto loggiato ha un punto di fuga centrale che mette in relazione lo spazio dipinto della scena con quello reale della navata

Decorazione della basilica inferiore Navata dipinta dal Maestro di S. Francesco ante 1260

- Storie della vita di Cristo (parete settentrionale) - Storie di S. Francesco (parete meridionale), ispirate alla Vita seconda (biografia del santo scritta da Tommaso da Celano per Gregorio IX (ante 1260)

La rinuncia ai beni Storie di S. Francesco Il sogno di Innocenzo III

La predica agli uccelli Storie di S. Francesco S. Francesco riceve le stimmate

Storie di S. Francesco La ricognizione delle stimmate Motivi decorativi

La Crocifissione Storie di Cristo Cristo si spoglia delle vesti

Storie di Cristo Il compianto sul Cristo morto La deposizione dalla croce

Motivi decorativi Storie di Cristo La cena in Emmaus

Storie di S. Francesco e Storie di Cristo, dettagli

Transetto sinistro. Affreschi di Pietro Lorenzetti, Storie della Passione, 1310-1320

Transetto sinistro. Affreschi di Pietro Lorenzetti, Storie della Passione, 1310-1320 Ultima cena Deposizione dalla croce

Cappella di S. Martino Affreschi di Simone Martini, 1313-1318

Cappella di S. Martino Affreschi di Simone Martini, 1313-1318 *Presunto autoritratto dell artista

Cappella della Maddalena Affreschi di Giotto, 1307-1308

Cappella della Maddalena Affreschi di Giotto, 1307-1308