SMART MOLITORIA Luglio 2014 DESCRIZIONE DEL SETTORE Perimetro Si considera la produzione e commercializzazione di sfarinati ottenuti dalla lavorazione del grano tenero e del grano duro, destinati all'alimentazione umana. Tecnologia di prodotto: molitura del grano duro e del grano tenero. Funzione d'uso: preparazione di alimenti di base (pane, pasta, pizza e altri preparati a base di farine e semole di frumento). Gruppi clienti: clienti diretti: industria (produttori di pane industriale e suoi sostitutivi, pizze surgelate, biscotteria e pasticceria industriale, prodotti da forno soffici, pasta secca, fresca e surgelata); artigiani (panetterie e pasticcerie artigiane, pizzerie, laboratori di pasta fresca); grossisti; GDA; clienti finali: famiglie (che acquistano sul canale retail farina e semola per la produzione domestica di pizze, pane, dolci e pasta); ristoratori (escluse pizzerie), che usano la farina per pasta fresca, dolci e altri piatti. Segmenti Il settore comprende: sfarinati di grano tenero: farina di grano tenero: prodotto ottenuto dalla macinazione e conseguente vagliatura del grano tenero liberato dalle sostanze estranee e dalle impurità. Ne esistono di vari tipi: 00, 0, 1, 2; farina integrale di grano tenero: prodotto ottenuto direttamente dalla macinazione del grano tenero liberato dalle sostanze estranee e dalle impurità; farine e semole di grano duro: semola di grano duro o semplicemente semola: prodotto granulare a spigolo vivo ottenuto dalla macinazione e conseguente vagliatura del grano duro, liberato dalle sostanze estranee e dalle impurità; semolato di grano duro o semplicemente semolato: prodotto ottenuto dalla macinazione e conseguente vagliatura del grano duro, liberato dalle sostanze estranee e dalle impurità, dopo l'estrazione della semola; semola integrale di grano duro o semplicemente semola integrale: prodotto granulare a spigolo vivo ottenuto direttamente dalla macinazione del grano duro, liberato dalle sostanze estranee e dalle impurità;
farina di grano duro: prodotto non granulare ottenuto dalla macinazione e conseguente vagliatura del grano duro, liberato dalle sostanze estranee e dalle impurità. Nella valorizzazione del mercato vengono inclusi anche: i sottoprodotti della macinazione, che si caratterizzano per una diversa funzione d'uso e differenti gruppi di clienti (industria mangimistica); i mix e i miglioratori prodotti dalle aziende molitorie, ovvero semilavorati destinati alla produzione di pane o di coadiuvanti. Nel primo gruppo rientrano miscele di farine diverse, con l'aggiunta di lievito, malto, enzimi. Si tratta di un prodotto pronto per l'utilizzo. I coadiuvanti sono solitamente a base di enzimi ed emulsionanti e vengono aggiunti alle farine utilizzate per la panificazione, per migliorarne le prestazioni. Vengono prodotti da alcuni molini che lavorano il grano tenero. In questo segmento sono presenti anche aziende esterne al settore specializzate nella produzione di semilavorati per panetterie e pasticcerie. La loro produzione non è compresa nel fatturato del settore. Pur avendo caratteristiche diverse dal settore in questione, questi due business fanno parte della attività molitoria e della lavorazione delle farine e partecipano quindi alla formazione del fatturato delle industrie molitorie. L'analisi non comprende la produzione consumata internamente dai pastifici integrati a monte.
AZIENDE TRATTATE A. RIEPER S.P.A. MOLINO CERERE S.R.L. ANTICO MOLINO ROSSO S.R.L. ANTIMO CAPUTO S.R.L. ARIANI - S.P.A. BALLETTA INDUSTRIE ALIMENTARI - S.R.L. BARILLA G. E R. FRATELLI - S.P.A. BATIGNANI S.R.L. BONA S.R.L. BRUNDU S.R.L. CASILLO PARTECIPAZIONI S.R.L. CEREALIA S.P.A. COMPAGNIA GENERALE MOLINI S.R.L. DE SORTIS INDUSTRIE SEMOLIERE S.R.L. ESERCIZIO MOLINO OVADA - E.M.O. S.R.L. MOLINO CORI & CANDELORO S.R.L. MOLINO DALLAGIOVANNA GRV S.R.L. MOLINO D'AMICO S.R.L. MOLINO DEL FERRARO GIUSEPPE S.R.L. MOLINO DI CASALBORGONE S.R.L. MOLINO DI LUCCA S.R.L. MOLINO DI ROVATO S.P.A. MOLINO DI SICILIA S.R.L. MOLINO F.LLI CHIAVAZZA - S.P.A. MOLINO FIOCCHI CARLO S.R.L. MOLINO FRATELLI BATTIONI S.R.L. MOLINO GAIERO S.R.L. MOLINO GRASSI - S.P.A. F. DIVELLA S.P.A. MOLINO MAGRI S.R.L. F.LLI DE CECCO DI FILIPPO - FARA SAN MARTINO - S.P.A. MOLINO MERANO S.R.L. FRATELLI FERRO - SEMOLERIE MOLISANE S.R.L. MOLINO NALDONI S.R.L. GRANDI MOLINI ITALIANI - S.P.A. HOLDING PIVETTI S.P.A. IAQUONE - S.R.L. IL MOLINO DI BRIGANTI GIOVANNI & C. S.R.L. INDUSTRIA AGROALIMENTARE DE VITA - S.R.L. INDUSTRIA MOLITORIA F.LLI MARTIMUCCI S.R.L. INDUSTRIA MOLITORIA MININNI S.R.L. M.R.M. S.R.L. MACINAZIONE LENDINARA S.P.A. MACINAZIONE TORINESE - S.R.L. MODERNE SEMOLERIE ITALIANE S.P.A. MOLINI INDUSTRIALI - S.P.A. MOLINI LARIO - S.P.A. MOLINI ROSIGNOLI S.R.L. MOLINI SAINI S.R.L. MOLINI SPIGADORO S.P.A. MOLINI TANDOI S.P.A. MOLINO ANSELMO COLOMBO DI MARIAGRAZIA OTTOLINA E C. S.A.S. MOLINO ANSELMO TAVANO S.P.A. MOLINO ODERIO & C. - S.R.L. MOLINO PAGANI S.P.A. MOLINO PARRI S.R.L. MOLINO PASINI S.P.A. MOLINO PONTE A ELSA S.R.L. MOLINO QUAGLIA S.P.A. MOLINO ROCCASALVA GAETANO S.R.L. MOLINO ROSSETTO LIVIO S.R.L. MOLINO ROSSETTO S.P.A. MOLINO S. PAOLO DI PAOLO GALLO & C. S.P.A. MOLINO SAN FELICE S.P.A. MOLINO SAN GIULIANO PIEMONTE - S.P.A. MOLINO SERAGNI S.P.A. MOLINO SIMA SOC. COOP. A R.L. MOLINO SONCINI CESARE S.R.L. MOLINO SONCINI S.R.L. MOLINO SPADONI S.P.A. MOLINO SUL CLITUNNO - S.P.A. MOLINO TRE SPIGHE S.R.L. MOLINO BATTAGLIA ALBERTO E GRAZIANO S.R.L. MOLITORIA SAN PAOLO S.P.A.
MOLINO BONURA S.P.A. MOLINO BOSCHI - S.R.L. MOLINO BRUNO S.P.A. MOLINO CASILLO S.P.A. POIATTI S.P.A. POLSELLI S.P.A. S.M.A. - SOCIETA' MULINI ASTI -S.R.L. SEMOLIFICIO A. MORAMARCO S.P.A. MOLITORIA UMBRA S.R.L. MULINO PADANO S.P.A. MUNARI F.LLI S.P.A. NOVA S.P.A. SOCIETA' DI MACINAZIONE MOLINI CERTOSA - S.P.A. SOCIETA' INDUSTRIA MOLITORIA ERCOLE CELLINO S.P.A. S.P.A. ROBERTO ROSSI UTEC S.R.L.
EVOLUZIONE DELLA DOMANDA E DELL'OFFERTA Nel 2013 il mercato raggiunge un valore totale di 3.327,7 milioni, con un calo del 2,2% sul 2012, dovuto alla contrazione dei prezzi, mentre in termini reali i consumi crescono di circa un punto. I principali segmenti sono: gli sfarinati di grano tenero, che rappresentano il 44,6% del mercato a valore e gli sfarinati di grano duro (43,7%), entrambi in calo in valore (-4,7% e -0,4% rispettivamente). Nel mercato sono presenti anche il segmento mix e miglioratori, che vale lo 0,7% e mostra una crescita inferiore ad un punto, e il segmento dei sottoprodotti della macinazione, pari all'11,6% del mercato totale, che cresce di un punto percentuale, a fronte di un calo dei prezzi di circa due punti. La domanda è piuttosto concentrata, per la forte presenza delle industrie pastarie e dolciarie e del modern trade. Questi operatori detengono un elevato potere contrattuale. Sono presenti però numerosi artigiani produttori di pane e pasticceria, oltre alle pizzerie, che rappresentano una domanda frammentata, in parte servita direttamente dalle aziende. L'andamento della domanda risente di: crisi della produzione dei prodotti lievitati, industriali e artigianali (pane artigianale e prodotti da ricorrenza); lieve flessione della produzione del canale pizzeria; crescita dei consumi domestici dei prodotti settoriali; crescita della produzione pastaria, sostenuta soprattutto dalle vendite estere, e della biscotteria industriale; andamento stabile della produzione del pane industriale. Di conseguenza, i consumi interni di sfarinati di grano tenero in termini reali perdono circa un punto, a fronte di un incremento di circa tre punti dei consumi di farine e semole di grano duro. L'offerta è composta in gran parte da aziende focalizzate nel settore, anche se sono presenti alcuni pastifici integrati a monte. La dimensione media aziendale è piuttosto contenuta, ma sono presenti due o tre gruppi di grandi dimensioni. Dopo una fortissima crescita nel 2010 e 2011 (+21% e +36% rispettivamente), nel 2012 l'andamento dei prezzi è stato oscillante, per diverse cause, e nel complesso è calato di circa 2-2,5 punti. Il 2013 vede un generale calo dei prezzi del frumento, in particolare per i frumento duro estero, il cui prezzo cala di circa sette punti. Più contenuta la flessione del frumento di forza, che cala di circa quattro punti. Per il 2014 la produzione in valore mostrerà un ulteriore decremento, con un calo dello 0,8%, legato soprattutto alla dinamica dei prezzi, ancora in discesa. Le esportazioni continueranno a mostrare andamenti positivi, con crescite nell'ordine del 10%, mentre le importazioni manterranno un andamento negativo, con una perdita di tre punti. Il mercato interno calerà di poco più di un punto a valore, a fronte di una lieve contrazione anche in termini reali.
INDICE DEGLI ARGOMENTI ELENCO DELLE AZIENDE TRATTATE 1. INTRODUZIONE METODOLOGICA 2. DEFINIZIONE DEL SETTORE 2.1. Codici settore 2.2. Descrizione settore 2.2.1. Perimetro 2.2.2. Segmenti 3. EXECUTIVE SUMMARY 3.1. Dati chiave settore 3.2. Evoluzione della domanda e dell'offerta 3.3. Leader di settore 3.4. Strategie 4. CONTESTO SETTORIALE 4.1. Dati settoriali 4.2. Forze competitive 4.3. Eventi rilevanti e novità 5. ANALISI DELLA DOMANDA 5.1. Principali caratteristiche 5.2. Segmentazione della domanda 5.2.1. Domanda per prodotto 5.2.2. Domanda per canale distributivo 5.3. Ciclo di vita dei prodotti e innovazioni recenti 5.4. Domanda internazionale 6. ANALISI DELL'OFFERTA 6.1. Principali caratteristiche 6.2. Economics di settore 6.3. Offerta internazionale 7. SCENARIO COMPETITIVO 7.1. Operatori di settore 7.2. Tipologia operatori 7.3. Ranking operatori 7.4. Performance concorrenziali per segmento 7.4.1. Quote di mercato 7.4.2. Quote di produzione 7.4.3. Quote di export 8. STRATEGIE OSSERVATE 8.1. Mappa strategica operatori 8.2. Strategie vincenti 8.3. Modelli di visibilità 8.4. Scelte di outsourcing 9. OPPORTUNITA' E MINACCE 10. FATTORI CRITICI DI SUCCESSO 11. PROFILI OPERATORI APPENDICE PRODOTTI E SERVIZI COLLEGATI CONTATTI COPYRIGHT