Istituto MEME s.r.l. Modena associato a Université Européenne Jean Monnet A.I.S.B.L. Bruxelles La storia del carcere Nascita ed evoluzione Specializzanda: Dott.ssa Tagliafierro Mariantonietta 1/31
MEDIOEVO: la vendetta personale dei singoli cittadini è l applicazione della giustizia CARCERE: luogo di custodia prima del processo e dove applicare le pene corporali e le torture. 2/31
CAMBIAMENTI SOCIALI Le pene vengono eseguite sulla pubblica piazza come simboli dell autorità e del potere del re. 3/31
Esecuzione della pena utile ai sudditi e al sovrano per misurare la distanza che li separa e la forza dell autorità 4/31
LAVORI FORZATI Patrie galere Deportazione Case di correzione 5/31
Le carceri 1. Malsane 2. Sovraffollate 3. Potere in mano ai carcerieri 4. Corruzione 6/31
Pene corporali Strumenti del potere dello Stato Esecuzioni pubbliche e cruente 7/31
Dalle case di correzione nasce l idea dell abolizione della pena di morte e l ipotesi di carcere come pena detentiva effettiva. Lavoro come moneta per rimediare al danno subito. Libertà connessa al lavoro e alla concezione del tempo, che ora viene misurato, regolato, scandito all interno delle carceri e non è più proprietà del singolo individuo. 8/31
Corpo assoggettato al potere del carcere attraverso la quotidianità della pena inflitta PANOPTICON Dove per la prima volta la negazione della libertà è già pena 9/31
SCOPO Silenzio ed isolamento come strumenti rieducativi della pena. 10/31
Crisi sociale= aumento della criminalità Ritorno punitivo: Nessuna dieta regolare Mancanza di abiti Isolamento come tormento Catene e vessazioni Promiscuità tra detenuti Nessuna disciplina 11/31
Criminalità come lotta di classe Nascita del proletariato e del sottoproletariato Disgregamento della famiglia e dei suoi valori Aumento della delinquenza minorile (nascita dei corpi di polizia) Non si crede più alle riforme, ma il carcere deve scatenare terrore. 12/31
Modello di Philadelphia» Isolamento cellulare» Detenuti incappucciati fuori dalle celle» Solitudine come autoregolazione della pena»silenzio assoluto Conseguenze sui soggetti Alti tassi di problemi psichiatrici Suicidi Danno fisici e cerebrali 13/31
Modello di Ausburn Day - association Nigth - not association Pene corporali, esempio la frusta 14/31
Due modi di concepire il cacere: Carcere come luogo di rieducazione Carcere come luogo di reclusione, pena e dolore. 15/31
Rivoluzione industriale due concezione di crimini Crimine politico, commesso da chi lavora con lo scopo di modificare lo status quo Crimine personale,commesso da chi non lavora per la propria sopravvivenza Controllo degli stati più bassi della popolazione 16/31
Lavoro diviene supplizio Grazie all invenzione di nuove macchine atte allo scopo. 17/31
Seconda metà Ottocento Nascita del carcere moderno: Abolizione delle pene capitali Presa in carico totale del detenuto da parte dello stato per renderlo il più possibile assoggettato Lavoro come rieducazione del reo e come forma di prevenzione 1853 prime libertà vigilate 18/31
Tra 800 e 900 le carceri divengono il simbolo dell ordine sociale, nascono i primi codici che giustificano da un lato l utilizzo delle pene e dall altro delineano i tentativi di rieducazione attraverso la disciplina carceraria. La pena non è rivolta al reo, ma alla memoria che l atto criminoso lascia dietro di se, e per essere inibente è in realtà promulgata per la società. 19/31
Il carcere moderno è caratterizzato da due nuove forme: 1. Il carcere moderno è caratterizzato da due nuove forme: carcere duro, attraverso l isolamento si cerca di ottenere il massimo della disciplina 2. Ergastolo dove con la segregazione a vita si elimina il malato non con la morte reale, ma con la morte sociale. 20/31
LE TEORIE 21/31
TEORIE ASSOLUTE Pena direttamente proporzionale al reato secondo due criteri: Morale, dove la pena è un esigenza etica per la realizzazione dell idea assoluta di giustizia (Kant) Giuridica, dove la pena ha la funzione di ristabilire l equilibrio sociale compromesso. È riaffermazione dello Stato. 22/31
TEORIE RELATIVE La pena deve inibire il comportamento criminoso attraverso: Prevenzione generale (società) Prevenzione speciale (individuo) Emenda pentimento del reo a livello morale. 23/31
SCUOLA CLASSICA Si basa sull illuminismo Teoria del libero arbitrio Pena retributiva Maggior esponente in Italia Beccaria Nessuna considerazione per gli personali del reo Importanza della difesa della società Pena non come forma di recupero 24/31
SCUOLA POSITIVISTA Pena come prevenzione Importanza degli aspetti biologici, sociali, psicologici, cioè l uomo nella sua complessità. Delitto come reazione necessaria a determinate situazioni Pena rieducativa personalizzata Studio delle cause del comportamento criminale (Lombroso) Responsabilità della società non del reo Concetto di pericolosità sociale Sistema curativo 25/31
RIEDUCAZIONE 26/31
EDUCARE Tirare fuori le potenzialità intrinseche del soggetto Nutrire, cioè mettere dentro, al soggetto tutte le nozioni utili 27/31
Principali pedagogisti: Demetrio Bertolini Mila Educazione è sempre: Intenzionale Responsabile Reciproca Possibile Temporale Sociale Sistemica Spaziale Nuova Reversibile Emozione Testimonianza 28/31
Definizione di educazione Educazione intesa come piena realizzazione di se stesso all interno della società e delle norme sociali che la regola, è sempre un percorso intenzionale, responsabile il cui scopo è la promozione totale dell uomo. 29/31
Definizione di ri-educazione Educazione intesa come piena realizzazione di se stesso all interno della società e delle norme sociali che la regola, è sempre un percorso intenzionale, responsabile il cui scopo è la promozione totale dell uomo, percorso non completamente raggiunto nel precedente processo 30/31
Educare di nuovo, dare una seconda possibilità a chi ha commesso, ma il paradosso è in agguato: Come ri-educare un soggetto all interno di una istituzione, il carcere, nega il principale diritto dell uomo: La libertà individuale? 31/31