Indesit, un sogno lungo 40 anni



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N. 8 ANNO XVIII 3 MAGGIO 2015 PERIODICO DI CULTURA VARIA DISTRIBUZIONE GRATUITA www.nerosubiancoaversa.it PARTITA DEL CUORE, LE VERE PROTAGONISTE SONO STATE LE SCUOLE AVVOCATO NEGA IL RISARCIMENTO AI GENITORI PER IL FIGLIO ADOTTATO VIA ROMA, IL CRONO PROGRAMMA DA DILETTANTI. QUANTI ERRORI! Resti di Jommelli, inatteso «schiaffo» da Crescenzio Sepe Festa della Liberazione con quattro gatti Gervaso ad Aversa il 14 maggio con AversaDonna Gli americani vogliono cancellare un pezzo della nostra storia Indesit, un sogno lungo 40 anni

STORIA NOSTRA SOMMARIO 06 10 30 44 56 62 Aversa, una ztl...a piacimento Strisce blu, ausiliari senza stipendio Via Roma, che cronoprogramma! Ad Aversa è emergenza droga E la janara...venne di notte L inventario della bellezza PERIODICO DI CULTURA VARIA DELL AGRO AVERSANO Anno XVIII n 8-3 Maggio 2015 Direttore Responsabile Giuseppe Lettieri Direttore Editoriale Nicola De Chiara Coordinamento Editoriale Vito Faenza Garante dei Lettori Franco Terracciano Fotografie Nicola Baldieri Editore Associazione Dimensione Cultura p.zza Municipio, 22 - Aversa (Ce) Periodico registrato presso il Tribunale di S. Maria C.V. al n. 514 del 17.11.1998 Redazione Via Michelangelo, 108 - Aversa (Ce) Tel. 081.198.14.930-388.19.87.510 www.nerosubiancoaversa.it e-mail: nerosubianco2@gmail.com Stampa Euro Stamp srl Sant Antimo (Na) Sul sito la rivista in pdf è scaricabile dal lunedì successivo all uscita Distribuzione gratuita in Aversa e nell Agro Aversano Camaleontismo residenziale! Queste ultime settimane non portano certo buone nuove. Ieri l altro era la festa dei lavoratori e solo i sindacati continuano a festeggiare. Qui, nell Aversano, da festeggiare non c è proprio nulla. Altro che primo maggio! Il caso della chiusura dell ex Indesit (oggi Whirlpool) che rischia di mandare per strada ben 800 lavoratori, tutti residenti nel nostro territorio, non è altro che l ultimo atto di una crisi che viene da lontano. Questi sfortunati si uniscono a quelli degli ex Consorzio di Bacino, a quelli delle tante aziende del Polo Industriale che hanno chiuso o stanno per chiudere i battenti. Migliaia e migliaia di lavoratori, in prevalenza tra i trenta e i cinquant anni, che hanno perso o stanno per perdere il lavoro, lanciando loro stessi e le famiglie nel tunnel della disperazione. Altro che ripresa! Altro che Jobs act! Il presidente Renzi va avanti a proclami, parlando di rilancio dell economia, di nuove assunzioni, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti. Così come è reale l averci tolto non le Province ma il diritto di voto per eleggere i consiglieri provinciali. La stessa La Vignetta di Alessio D Elia Come mai c è così poca gente per la festa della Liberazione? L EDITORIALE di Giuseppe Lettieri LA LIBERAZIONE AVERSANA cosa, più o meno, sarà con l Italicum, che ci toglie la preferenza per il Parlamentare da eleggere e che sarà scelto, invece, dai potenti della politica. Che delusione! Sul versante aversano, tiene banco per la politica la candidatura del sindaco Sagliocco a Presidente della Provincia, e la questione di una lista a lui collegata esclusa per doppia candidatura. Ma Aversa non impegna tanto un primo cittadino? E poi il Sindaco ci induce ad un dubbio anagrafico. La lista per le comunali di qualche anno fa si chiamava Noi Aversani, quella per la provincia Noi Casertani. Poca fantasia o camaleontismo residenziale? Infine, una buona notizia c è! Da pochi giorni sono ripartiti i lavori per via Roma, il cui blocco aveva scatenato le proteste di cittadini e soprattutto dei commercianti. Ma il buono finisce qui, perché la vicina via Di Jasi, i cui lavori iniziati un anno fa non sono ancora terminati, da qualche settimana è nera a metà in quanto l impianto di illuminazione, inaugurato qualche mese fa, su un lato è completamente al buio. Se il buongiorno si vede dalla luce, parafrasando il noto motto, siamo fregati! Vedrai quanta gente quando ci libereremo del Sindaco! 3

Gli americani vogliono cancellare un pezzo della nostra storia Indesit, un sogno lungo 40 anni Dagli inizi degli anni Settanta l azienda ha rappresentato «il fattore stimolante» per lo sviluppo industriale e infrastrutturale dell intero Agro. Perciò è una battaglia che ci vede tutti coinvolti 4 Nicola De Chiara Dopo la Texas ci vogliono portare via anche la Indesit (per noi non sarà mai la Whirlpool). Noi non vogliamo parlarvi dei diritti degli 800 dipendenti di Carinaro a non vedersi licenziati né delle giuste loro rivendicazioni. Abbiamo già letto molto di questo. Noi vogliamo andare indietro nel tempo, a quell inizio degli anni Settanta quando il sogno Indesit cominciò a prendere corpo. Era il 15 dicembre del 1970 e la Gazzetta Aversana annunciava in prima pagina la notizia del giorno: Uno stabilimento Indesit alle porte di Aversa. Giovanni Motti accennava al grosso insediamento industriale di Aversa Nord in tenimento di Carinaro Gricignano Teverola. Un investimento colossale per la zona fatto di 56 miliardi per la costruzione di otto padiglioni industriali per quattro settori di produzione: frigoriferi, televisori, lavatrici e lavastoviglie. Un insediamento che prometteva l assunzione di ben 11.000 unità. Nel numero successivo il quadro era ancora più chiaro e promettente. Motti parlava anche dell arrivo di altre industrie complementari ad essa. La lievitazione industriale dell Agro Aversano poteva partire con i prestiti venticinquennali Isveimer o Imi messi a disposizione degli imprenditori, con un ulteriore somma a fondo perduto del 20 per cento sul valore della stessa industria da installare. Il sogno Indesit si materializzava nel corso del 1971. Il 15 luglio si poteva leggere sulla Gazzetta Aversana : L Indesit è ormai una realtà. Ed il 10 settembre: L Indesit tutto o.k.. Erano partite finalmente le operazioni di esproprio dei suoli e di realizzazione delle infrastrutture. In realtà il progetto della Indesit ad Aversa aveva già vissuto la sua Caporetto. Ad un certo punto l iniziativa industriale era stata dirottata dai vertici dell azienda in Piemonte. Ma alcuni consiglieri regionali del Pci si batterono perché non fosse turbata la quiete della loro Cavallermaggiore (Cuneo). Così l Indesit ritornò sui suoi passi e puntò tutto su Aversa. Gli undicimila occupati alla fine del 1974 erano ancora i circa duemila della prima ora. Solo a cavallo tra gli anni Settanta

PRIMO PIANO e Ottanta gli occupati sfiorarono le cinquemila unità. L Indesit rimase per anni la meta agognata di tutti i disoccupati e sottoccupati dell Agro aversano, portando un certo sollievo ma non risolvendo il grosso problema della disoccupazione aversana, con tutti i lati negativi relativi a certi sistemi di assunzione ed a certi inconvenienti che travagliarono la vita dell insediamento industriale fin dai suoi inizi (occupazione di cantieri, scioperi ad oltranza, Tutto è legato alla Indesit: l asse mediano, le altre industrie, lo sviluppo economico della zona. Cose che non si possono cancellare blocchi stradali sulla Nazionale Appia e così via). Negli anni Settanta si gridava allo scandalo (come oggi) guardando alle poche industrie della nostra zona industriale. Ma un inchiesta del nostro Geppino De Angelis sul numero del 10 novembre 1974 della Gazzetta Aversana fotografava le realtà di un certo rilievo allora presenti nell Aversano: la Devo, che occupa circa duecento persone per la lavorazione di manufatti militari, la Graci di Sant Arpino, con duecento operai impegnati nella lavorazione di confezioni di abbigliamento, la Lollini a Gricignano, con un centinaio di operai, l Ilfa a Teverola, con circa trenta operai, la Texas Instrument ad Aversa, con circa millecinquecento operai, la Chirico, pastificio di Teverola, con una quarantina di operai e la Calver, calzaturificio recentemente sorto con un centinaio di operai nel comprensorio industriale di Aversa nord. Era stata la Indesit ad agire come fattore stimolante sia per la realizzazione in loco di importanti infrastrutture (assi viari (vedi la Nola-Villa Literno), la centrale elettrica ecc.) sia per lo sviluppo di altre operazioni industriali. Oggi i nuovi padroni americani della Indesit non vogliono solo licenziare gli ultimi ottocento operai aversani ma vogliono cancellare la nostra storia e far svanire il grande sogno degli anni Settanta. Per questo la lotta non è solo di quegli operai ma di tutti noi aversani. 5

La Festa della Liberazione si risolve con un «copia e incolla» Un 25 aprile da dimenticare Una disorganizzazione frutto dell improvvisazione dell ultimo momento. Ci ha pensato l addetto stampa a dare l effimera gloria al Sindaco di Aversa Degna «Liberazione»? tutto rimandato 6 Lello Ponticelli Cortei, concerti, mostre, rievocazioni storiche, testimonianze: l Italia ha ricordato il 25 aprile 2015 i settant anni dalla liberazione, la vittoria della Resistenza e la fine dell occupazione nazi-fascista. Celebrazioni ufficiali si sono tenute a Roma e a Milano, ma diverse iniziative si sono tenute in tantissime città italiane. E ad Aversa? Se non fosse stato per qualche zelante dipendente comunale si sarebbero forse perfino dimenticati di una data così importante. Tant è vero che il comunicato stampa del Comune che annunciava la deposizione di una corona d alloro al monumento ai caduti di piazza Municipio arriva solo nelle ultime ore del 24 aprile. Eccolo: In occasione della Festa della Liberazione, domani, 25 aprile alle ore 10.30 in Il sabato e la domenica i Vigili preposti non rispettano quasi mai l ordinanza Ztl, si apre e si chiude...a piacimento! I commercianti di Aversa stanno impazzendo. Non solo quelli di via Roma, a causa degli infiniti lavori in corso, ma anche quelli di piazza Municipio, via Garibaldi, piazzetta don Diana, via Giolitti e via Vittorio Emanuele (compresa la villa comunale). Il motivo? Semplice! Non si è ancora capito quando scatta l isola pedonale, chi decide quando aprire e chiudere le strade e perché non si rispettano quasi mai gli orari imposti dall ordinanza. Nelle ultime tre settimane le strade accennate sono state aperte prima all una di notte, poi all una e trenta e poi ancora all una e venti. Questo di sabato. La domenica succede di piazza Municipio l Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sagliocco deporrà una corona di alloro in ricordo dei Caduti di tutte le guerre. Il XXV Aprile ha detto Sagliocco - rappresenta il momento della nascita del nostro Stato libero e democratico e che continua ad essere, ancora oggi, un punto di riferimento centrale, il fondamento sul quale poggia il nostro impegno quotidiano. Inutile dire che in piazza Municipio c erano quattro gatti e che non sono state invitate tutte le associazioni (il Fante, ad esempio, non ne sapeva niente e neanche l Associazione Finanzieri). Al termine della affollata manifestazione l addetto stampa ne licenzia un altro comunicato: Forze dell ordine, associazioni militari, protezione civile, Amministrazione Comunale e cittadini hanno ricordato questa mattina i caduti peggio: l apertura c è stata alle 21,00, alle 21,30 ed alle...23,30! Interpellati, i Vigili Urbani non hanno saputo dare una risposta convincente. Qualche volta hanno pure detto: Ordini dall alto!. Se fosse stato ancora aperto il Manicomio, i commercianti avrebbero pensato ad una burla di qualche ricoverato. Ma in tempi in cui ad Aversa si sta smantellando anche l Opg non possiamo prendercela con i pazzi. I veri pazzi sono quelli che si presentano normali e non capiscono che chiudendo l unico asse est-ovest della città (via Garibaldi - piazza Municipio - via Vittorio Emanuele) succede che il centro sia completamente bloccato da code interminabili di automobili. Qual è di tutte le guerre in occasione della Festa della Liberazione. L Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sagliocco ha deposto una corona di alloro in ricordo dei Caduti presso il monumento in piazza Municipio. di tutte le guerre. Il XXV Aprile ha detto Sagliocco - rappresenta il momento della nascita del nostro Stato libero e democratico e che continua ad essere, ancora oggi, un punto di riferimento centrale, il fondamento sul quale poggia il nostro impegno quotidiano. Esattamente le stesse parole del comunicato del giorno prima. Un copia e incolla che la dice lunga sull interesse della nostra Amministrazione comunale per una celebrazione così importante e che è servito ovviamente solo a dare l effimera, ennesima visibilità al Sindaco Sagliocco. Un 25 aprile davvero da dimenticare. la logica di tutto questo? Se l ordinanza dice che la ztl deve essere riaperta alle 21,00 perché questo non accade con puntualità e con continuità? Qualcuno ha presente che i bar e i locali del centro ormai vivono dei soli incassi del sabato e della domenica? Ed allora siamo seri e rispettiamo le ordinanze!

PRIMO PIANO Santulli chiede a Sepe una mano per il musicista. La risposta «lascia poco spazio ai nostri desideri» Grazie, Cardinale! I resti di Jommelli si allontanano L Arcivescovo nativo di Carinaro, anziché incontrare Santulli come gli era stato chiesto, fa scrivere a suo nome una lettera dal direttore dell Ufficio Beni Culturali della Curia con la quale chiude praticamente la questione, sponsorizzando altri interessi e non quelli di Aversa 8 Nicola De Chiara Crescenzio Sepe facendo dei passi politici per valutare se «Stiamo esistono le condizioni per arrivare alla restituzione dei resti di Jommelli, tenuto conto che la risposta della curia napoletana lascia poco spazio ai nostri desideri». E una dichiarazione, quella di Paolo Santulli, carica di amarezza ma è l unica che in questo momento poteva rilasciare l ex parlamentare e consigliere comunale in carica che sta seguendo da vicino l annosa questione del ritorno ad Aversa dei resti del nostro celebre musicista del Settecento, Niccolò Jommelli, abbandonati nella chiesa di S. Agostino alla Zecca di Napoli, che è stata chiusa a seguito dei danni riportati dal terremoto del 1980. Il 2 marzo scorso Santulli ha indirizzato al cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, una lettera coll intento di stimolare «l interessamento» del prelato di origine aversana affinché le spoglia del musicista possano finalmentre ritornare nella città natale. Santulli, in realtà, aveva chiesto a Sepe un incontro «per meglio illustrare questa nostra, sentita, istanza, a nome dell Amministarzione e del Sindaco di Aversa. Un incontro che non c è stato. E, invece, arrivata a Santulli, il

PRIMO PIANO 16 marzo scorso,una risposta firmata dal Direttore dell Ufficio Beni Culturali della Curia napoletana, P. Eduardo Parlato. «Gent.mo dott. Santulli - ha scritto padre Parlato - per incarico di Sua Eminenza il Card. Crescenzio Sepe riscontro, per competenza di ufficio, la Sua del 02 marzo scorso con la quale chiede all Arcivescovo un interessamento per l ottenimento delle spoglie mortali di Niccolò Jommelli nel trecentesimo anniversario della nascita. Il celebre musicista, nativo della Città di Aversa, riposa nella Basilica di S. Agostino alla Zecca in Napoli. La informo, innanzitutto, che la chiesa di S. Agostino è sì attualmente chiusa, ma in fase di restauro avanzato con buone speranze di rivederla quanto prima riaperta e nuovamente ridonata al culto e alla fruibilità turistica. In merito alla Sua richiesta, invece, devo precisarle che ente proprietario della basilica non è l Arcidiocesi di Napoli ma il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell Interno. Ad esso dovrebbe inoltrare la Sua istanza. Anche l auspicato trasferimento delle spoglie mortali del musicista è di competenza del Fondo». Fin qui nulla di strano. Santulli è messo Paolo Santulli Il Cardinale «non può non aver presenti le sensibilità legate alla valorizzazione del sito agostiniano, scrigno di storia e patrimonio Unesco» giustamente a conoscenza che la competenza è del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell Interno, proprietario della chiesa di S. Agostino alla Zecca. Ma è il finale della missiva che lascia perplessi Santulli e noi. Eccolo: «L Arcivescovo, da parte sua, pur comprendendo le ragioni della Città di Aversa, non può che attendere le valutazioni dell ente proprietario e aver presenti, altresì, le sensibilità legate alla valorizzazione del sito agostiniano, scrigno di storia e di architettura del Patrimonio Unesco, per il quale è sollecitata la stessa Arcidiocesi e il Comune di Napoli. La invito, quindi, a seguire l iter accennato. Con tanta cordialità». In pratica, il cardinale Sepe, originario di Carinaro e formatosi presso il Seminario di Aversa, fa chiaramente comprendere che le ragioni di Aversa in questo caso vengono dietro gli interessi del Ministero dell Interno, dell Unesco, della Curia e del Comune di Napoli. Grazie, Cardinale, per il suo interessamento. Grazie per averci fatto comprendere che la nostra e la sua Aversa difficilmente rivedrà i resti dell amato Niccolò Jommelli che sembrano dover diventare improvvisamente, invece, la principale attrazione di quello scrigno di storia e di architettura che è la basilica di S. Agostino alla Zecca di Napoli. 9

IL CASO Tre anni di sfascio, perdita di incassi e la ritrovata abitudine a non acquistare ed esporre il grattino Strisce blu, è caos. Ausiliari senza stipendio Si attende da due anni l espletamento di una gara d appalto pluriennale per stabilizzare il settore e si è passati dalla gestione diretta degli ex lavoratori socialmente utili, attraverso una cooperativa, ad una mini gara di sei mesi aggiudicata alla società napoletana Consorzio Manutenzioni Generali Nicola Rosselli 10 Tre anni quasi di sfascio, perdita di incassi, lavoratori senza stipendio o quasi, ma, soprattutto, la riconquistata abitudine a non pagare la sosta nelle strisce blu, a non servirsi del grattino. Insomma, anni di educazione al servizio di sosta regolamentata e servizio stesso buttati alle ortiche. Un settore quello delle strisce blu che non trova pace ad Aversa. Dopo le polemiche seguite al tempo dell allora sindaco Mimmo Ciaramella, quando era Peppe Sagliocco (al tempo consigliere regionale) a ventilare presunte illegittimità, si è passati a nuove polemiche sull abbandono totale del servizio da parte dell attuale Amministrazione comunale che non riesce a trovare una quadra definitiva ad un servizio che, al di là dei costi per gli automobilisti, regolamentava la sosta soprattutto al centro della città e portava denaro nelle casse comunali. Eccome se lo portava! «Non riusciamo a capire - ci ha confidato un ex lavoratore socialmente utile e che fa parte della schiera dei tredici impegnati nel servizio - perchè il Comune preferisca lasciare tutto così. Gli incassi legati ai grattini sono più che dimezzati, senza pensare quello che si riusciva a recuperare con le multine. E proprio questo il punto saliente della situazione: ormai gli automobilisti non acquistano e non mettono più grattini perché hanno capito che molto difficilmente verranno sanzionati. Ed il servizio è praticamente inesistente. Si attende da due anni l espletamento di una gara d appalto pluriennale per stabilizzare il settore e si è passati dalla gestione diretta degli ex lavoratori Strisce blu, una volta ad Aversa era libere A bloccare il via libera all ennesimo incarico temporaneo sarebbero alcuni problemi fiscali della ditta Consorzio Manutenzioni Generali. Gli ausiliari senza entrate socialmente utili, attraverso una cooperativa, ad una mini gara di sei mesi aggiudicata alla società napoletana Consorzio Manutenzioni Generali. In concomitanza, però, ha avuto inizio un calvario per i tredici lavoratori che si sono visti licenziare, riassumere, ricevere pagamenti in ritardo degli stipendi, sino a giungere allo stato di agitazione con il risultato di non effettuare più il servizio di controllo del rispetto del pagamento attraverso i grattini, con gli automobilisti che non si preoccupano più di acquistarlo ed esporlo sul parabrezza, consapevoli del fatto, lo ribadiamo, che gli ausiliari non possono elevare contravvenzioni. Il tutto, ovviamente, con assenza assoluta di entrate nelle casse comunali e disagi per quanti cercano un parcheggio, soprattutto al centro città, perché, essendo divenuto praticamente gratuito gli automobilisti parcheggiano anche per l intera giornata, mentre prima si preoccupavano di spostare la vettura. A bloccare il via libera all ennesimo incarico temporaneo sarebbero alcuni problemi fiscali della ditta Consorzio Manutenzioni Generali. Intanto, il servizio di sosta a pagamento è praticamente assente, con un caos decisionale e, soprattutto, con tredici famiglie che vedono venire meno un entrata che reputavano certa e sulla quale hanno costruito anche le loro scelte economiche future.

AVERSA Ma che bel castello marcondirondello! 12 La vicenda delle elezioni della provincia di Caserta spiega con chiarezza il disprezzo che ormai i cittadini riservano alla classe politica. I citatdini i propri rappresentanti non hanno più diritto di sceglierli. La casta oggi, con una gran dose di protervia, si autoelegge motu proprio. Rappresentanti di partito, dopo venti anni di militanza, oggi vanno a ruota libera in cerca di affrancazione. Dopo aver munto fino a seccare le mammelle un partito che gli ha consentito di arrivare ai vertici della rappresentanza istituzionale, ora vogliono una politica orizzontale quando hanno fatto carriera in un partito a forma piramidale ove il capo indiscusso decideva il destino politico anche del più piccolo rappresentante locale. È sintomo di intelligenza cambiare parere o è soltanto bieco opportunismo e brama di potere nel senso di prevaricazione del prossimo? Sagliocco in giro tra i partiti non si è fatto mancare niente, è passato dalla sinistra alla destra poi al centro; insomma, come si diceva un tempo, ha scorazzato in tutto l arco costituzionale. Ora vuole la secessione, si proclama rappresentante territoriale. Bene, tra tutta la vecchia ferraglia in giro, come lui stesso la definì, troviamo ancora gente che ha prodotto la terra dei fuochi o che ha riempito d immondizia la provincia o che in qualche caso aveva uno stretto connubio con i camorristi. Ma quale credibilità è attribuibile a gente che da quarant anni si è seduta in tutti i tavoli e che oggi in maniera orizzontale pretende di risolvere i problemi della gente? La provincia di Caserta è ricca di scandali: dalla ACMS all ECO4 alla costruzione senza pudore del consenso col clientelismo più sfacciato fatto a scapito di tutti che ha prodotto tumori e morte in tutta la provincia. Delle due l una, o quei politici non si sono accorti di cosa gli accadeva intorno oppure erano collusi. Ora, rinnegando tutto il loro passato politico che tanto gli ha dato, scorazzano per la Provincia di Caserta Sagliocco in giro tra i partiti non si è fatto mancare niente, è passato dalla sinistra alla destra poi al centro, insomma, come si diceva un tempo, ha scorazzato in tutto l arco costituzionale. Ora vuole la secessione e si proclama rappresentante territoriale. Ma che bel castello marcondirondello! a predicare la secessione territoriale in nome di un concetto comico quanto contradditorio, della orizzontalità politica, pardon territoriale. A queste persone bisognerebbe farsi rendicontare cosa hanno prodotto in tanti anni di politica. Un rappresentante in Parlamento in venti anni è costato quasi cinque milioni di euro. Vista la loro inutilità, poteva essere più fruttuoso con quei soldi migliorare le scuole e investirli in cultura. Un consigliere regionale che rendiconta mutande e lingeria per la fidanzata costa circa diecimila euro al mese oltre al vitalizio e ad altre spese extra: quindi tre consiliature sono costate qualche milione di euro, poi vedi la loro pagina che riporta le loro iniziative e ti viene da ribollire il sangue. Tutta gente cha ha vissuto di politica che oggi trovi a pontificare la secessione, orizzontale, però, badate bene. Oggi con le provinciali è venuto fuori anche il bluff del terzetto filosagliocchiano che beffardamente si professava ligio al partito e fedele al portafoglio. Barbato e Luciano impettiti al primo posto tengono la claque del Sindaco e quindi votano e sostengono il candidato avverso il loro partito. Di Grazia candidato in NoiCasertani (se la lista sarà ripescata!) esperto in nulla che voleva passare dai silenzi dell aula consiliare aversana a quella provinciale, anch egli forzista all evenienza. E che dire del senatore Giuliano, ventennale berlusconiano doc e Cosentiniano di fede, oggi fa campagna elettorale al candidato territoriale Sagliocco. Si passa da uno schieramento all altro con nonchalance e con enorme dose di facciatosta. Ma che bel castello marcondirondello! Augh, ho detto!

POLITICA Il 12 maggio Sindaci e Consiglieri chiamati ad eleggere il nuovo Presidente della Provincia Provinciali, al via anche il Sindaco di Aversa «Ci siamo messi in discussione ne avevamo persa l abitudine. Aversa e l Agro Aversano possono e devono dire la loro in questa fase di transizione, ecco da dove nasce l impegno mio». Intanto una delle due sue liste, «Noi Casertani», è stata esclusa dal voto per una presunta doppia candidatura 14 Nicola Rosselli Elezioni provinciali 2.0, si vota, ma senza i cittadini. Insomma, le province restano, ma cala il tasso di democrazia partecipata. Sono tre i candidati in corsa per la presidenza della Provincia di Caserta. Forza Italia schiera il sindaco di Alvignano, Angelo Di Costanzo, 53 anni, con ben 4 liste a suo sostegno. Il Partito Democratico candida un altro rappresentante dell alto casertano, il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, 50 anni, con al fianco 2 liste, con il terzo incomodo dei centristi che trasversalmente puntano sul primo cittadino di Aversa, Giuseppe Sagliocco, 62 Giuseppe Sagliocco anni, con 2 compagini al suo fianco. Elezioni in sordina, dicevamo. Non vi sarà, infatti, il fervore di campagna elettorale tra la gente, quasi una spartizione a tavolino. Questo perché, alla faccia della democrazia, alle urne sono chiamati solo i Sindaci e i Consiglieri comunali di Terra di Lavoro. Il tutto condito con l ulteriore novità del «voto ponderato» che rende praticamente inutili i piccoli centri con i suoi amministratori (un esempio: in base alla tabella ministeriale, l intero Consiglio comunale

POLITICA di Presenzano vale 108 voti, mentre un singolo consigliere comunale di Caserta ne vale 234). A partire in vantaggio, quindi, almeno sulla carta, Forza Italia che amministra buona parte delle città più popolose della provincia. Di Costanzo lo sa, ma si schermisce e afferma: «non è questo che conta, noi saremo tra gli amministratori per dare certezze e riferimenti di un dialogo costante e serio sui reali problemi quotidiani che anche io vivo da Sindaco». Lo stesso Di Costanzo ha messo in campo un ticket con Pasquale De Lucia, primo cittadino di San Felice a Cancello, che, in caso di vittoria, sarà il suo vice. Nel centro sinistra il Partito Democratico cala sul tappeto un cognome importante: Vincenzo Cappello, che afferma: «È stata una corsa entusiasmante fatta in poche ore, il risultato sono due squadre competitive con un chiaro radicamento territoriale. Ora la mia sfida la porterò porta a porta, già ho un rapporto diretto con molti amministratori e le nostre formazioni presentano grande qualità ed esperienza. A prescindere dal risultato, a giugno ci troveremo ad affrontare tante difficoltà per l Ente, con le rimesse nazionali ridotte del 50 per cento, al punto che sarà difficile anche garantire scuole e stipendi, ma risolveremo con la massima dedizione, perché abbiamo un centrosinistra unito, che affronta la competizione contro un centrodestra lacerato in più fronti». Una lacerazione che è riuscito a provocare Giuseppe Sagliocco, sindaco di Aversa, sparigliatore, che afferma: «Ci siamo messi in discussione ne avevamo persa l abitudine. Aversa e l Agro Aversano possono e devono dire la loro in questa fase di transizione, ecco da dove nasce l impegno mio. È l idea che fa lievito e differenza e che ha portato ad ottenere 110 sottoscrizioni in due giorni tra gli amministratori, il segnale che la rivendicazione di libertà, di cui mi faccio interprete, è condivisa dappertutto». E quando lo si definisce terzo incomodo, precisa: «Io non punto mai al pareggio. Per sapere cosa accadrà bisognerà attendere il 12 maggio. Intanto, però, Sagliocco ha già perso una lista: Noi Casertani è stata esclusa dalla Commissione elettorale a causa della presunta doppia candidatura di Leopoldo Sabatino. cioccolato extravergine di OLIVA OLIVA pura passione puro cioccolato Aversa Viale Kennedy 82 Via del Seggio 108 tel. 0818901003 www.olivacioccolato.it 15

LA NOTA «I genitori di Luigi Ciaramella non hanno diritto al risarcimento perché era figlio adottivo» Ecco come si può morire due volte La lettura di un sms diffuso da Biagio ed Elena, i genitori di Luigi, deceduto a seguito di un incidente automobilistico, ci ha lasciati inorriditi. Possibile che per vincere in un processo si arrivi anche a questo? Genitori senza parole anche perché Luigi non era di origine italiana 16 Antonio Arduino Si può morire due volte? La risposta dovrebbe essere no. Eppure è accaduto al diciottenne Luigi Ciaramella deceduto a seguito di un incidente automobilistico e del quale, dopo anni di indagini e grazie alla caparbietà dei genitori, sarebbero stati individuati responsabili e responsabilità. Il condizionale è d obbligo essendo il giudizio ancora in corso. Ucciso una prima volta il 31 luglio 2008 è stato ucciso di nuovo il 17 aprile 2015. Questa volta, però, non c è stato bisogno indagini per conoscere il nome del colpevole. Ad E stato uno degli avvocati degli indagati per la morte del giovane aversano ad esternare al Gip l incredibile posizione che ha lasciato i genitori di Luigi senza parole uccidere per la seconda volta Luigi è stata la necessità di far prevalere la tesi di chi, per mestiere, ha operato per far cadere ogni responsabilità della prima morte del giovane dalle spalle di quelli che sarebbero stati individuati dalle indagini come corresponsabili dell evento che ha distrutto la famiglia Ciaramella presentando al giudice una obiezione che avrebbe dovuto rendere nullo il procedimento. Una obiezione diffusa via sms dai genitori del giovane. La lettura, personalmente, ci lascia inorriditi al pensiero che si possa arrivare a calpestare i Luigi Ciaramella sentimenti di un genitore pur di vincere un dibattimento processuale così ve la proponiamo come è arrivata. Voglio segnalare a tutti che ieri 17.04.2015 ci siamo recati al Tribunale Penale di Santa Maria Capua Vetere per costituirci parte civile nel procedimento penale RGNR 3130/12/21, per il reato di cui all art. 589 cp (omicidio colposo) a danno del proprio figlio Luigi - si legge nell sms trasmesso da Elena e Biagio Ciaramella. Una volta incominciato il dibattito, il nostro avvocato ha consegnato a tutti gli avvocati dei cinque indagati, al Pm e al Gip l atto di costituzione di parte Biagio Ciaramella civile ex art. 76 cpp. In quel momento un dei cinque avvocati ha esternato al Gip che va bene la nostra costituzione di parte civile, come genitori di Luigi, ma ha detto ad alta voce che mio figlio essendo figlio adottivo, il resto della mia famiglia secondo lui non aveva diritto a nessun risarcimento sulla morte di Luigi. Sentendo quelle parole ho espresso il mio pensiero, in aula facendo notare che mio figlio era legalmente figlio nostro e non solo mio perché è entrato a far parte dalla nostra famiglia a soli sette giorni di vita, facendo anche notare che quella richiesta al Gip oltre che ingiusta era da parte mia e di mia moglie, era anche un fatto grave di razzismo e discriminazione, essendo Luigi non italiano, verso i tanti bambini legalmente residenti in Italia. Una dichiarazione che, speriamo, potrebbe essere presa in considerazione dal Gip che ha rinviato il dibattimento all otto maggio prossimo.

anche da asporto 7.00/9.00 COLAZIONE cornetto + caffè 1,49 12.00/14.00 PRANZO VELOCE MA BUONO primo + secondo + contorno + acqua 6,99 18.00/21.00 APERICENA 3,99 aperitivo o calice di vino + buffet + primo* 20.00/22.30 CENA primo + secondo + contorno + calice di vino* #insolitofoodtime 9,99 via Nobel, 267 Aversa - tel. 081 5045726

Committente: il candidato

TERRITORIO Un esperimento che ha provato che i mezzi di trasporto pubblico non sono a norma Bus «vietati» per i diversamente abili Grazie alla disponibilità di Raffaele Costanzo, responsabile del movimento dell ACTP, il presidente ed il vice presidente della Consulta, Marco Olivetti, non vedente, e Liliana Di Giorgio, diversamente abile su una sedia a rotelle, hanno toccato con mano l accessibilità dei mezzi. Con risultati diversi Antonio Arduino 20 Percorrere la città, prendere un treno, raggiungere un centro commerciale, recarsi dal medico, in farmacia, alla posta, in banca, al cinema, a teatro, in pizzeria, al palazzetto dello sport, allo stadio, da un parente, un amico in autonomia servendosi del bus è quanto chiedono i diversamente abili, specie se su sedia a rotelle o affetti da cecità. Considerando che ad Aversa il bus c è e dispone di ben tre linee urbane la Consulta dei Diversamente Abili ha collaudato il trasporto pubblico. Grazie alla disponibilità di Raffaele Costanzo, responsabile del movimento dell ACTP, il presidente ed il vice presidente della Consulta, Marco Olivetti, Marco Olivetti ha tentato di prendere il bus, inutilmente!

TERRITORIO Mentre chi è su carrozzella può usare lo scivolo per l accesso al bus, per i disabili sensoriali è impossibile accedere al servizio non vedente, e Liliana Di Giorgio, diversamente abile su una sedia a rotelle, hanno toccato con mano l accessibilità dei mezzi dell azienda, verificando la possibilità di usare il trasporto pubblico facendo un giro sulla linea che da piazza Mazzini raggiunge la facoltà di Architettura di Aversa in viale Europa. Il risultato è stato deludente. Fatta salva la disponibilità dei rappresentanti della Ctp a realizzare - se richiesti dall Amministrazione comunale - tutte le modifiche necessarie per facilitare l accesso dei diversamente abili al trasporto pubblico, sono state evidenziare carenze di base legate alle norme per l omologazione dei bus che richiedono solo la presenza di una pedana necessaria a disabili su sedia a rotelle dimenticando l istallazione di accorgimenti necessari ai disabili sensoriali come non vedenti e/o sordi. Perché mentre per chi è su carrozzella, grazie all aiuto del conducente, è possibile usare lo scivolo per l accesso e l uscita per fruire (quasi)autonomamente del mezzo pubblico, per i disabili sensoriali è impossibile prendere il bus essendo privi sia gli automezzi che i terminal di display luminosi e di segnaletica sonora che permetterebbe a questi cittadini di essere informati sull arrivo dai bus alle fermate. Un problema da risolvere a livello nazionale, a livello locale andrebbe risolto quello legato all inciviltà di chi parcheggia l auto negli spazi dei bus impedendone l allineamento col marciapiede, necessario all apertura dello scivolo. Così ad Aversa il servizio pubblico di autobus c è ma per i diversamente abili resta davvero un impresa usufruirne. Speriamo che questa nostra segnalazione serva ad invertire le cose, perché i diversamente abili non siano più trattati come cittadini di serie b. 21

AVERSA Il Senatore aversano ha ricevuto dal Governo le risposte che attendeva: «Attezione per il territorio» Giudice di Pace, Romano ha le risposte «Segnali positivi emergono dal trasferimento delle competenze per la gestione degli uffici giudiziari dal Comune al Ministero della Giustizia. Sono già operativi ben due tavoli tecnici, all interno dei quali il Ministero ha assicurato il suo impegno per l ufficio del Giudice di Pace di Napoli Nord-Aversa» 22 Livia Fattore vivo apprezzamento per la risposta puntuale «Esprimo e veloce nei tempi all interrogazione che ho presentato, segno inequivocabile dell attenzione di questo Governo nei confronti del nostro territorio». A parlare il senatore Lucio Romano che commenta la risposta del Governo in Commissione Giustizia a Palazzo Madama alla sua interrogazione sulla critica situazione dell Ufficio Circondariale del Giudice di Napoli Nord in Aversa. «Per quanto riguarda gli aspetti contenutistici la risposta affronta, con ampie argomentazioni, tutte i quesiti che venivano sottoposti all attenzione. Sotto il profilo organizzativo e logistico - continua il parlamentare - segnali positivi emergono dal trasferimento delle competenze per la gestione degli uffici giudiziari dal Comune al Ministero della Giustizia. È proprio in virtù di questo cambiamento del modello di gestione La sede aversana del Giudice di Pace Lucio Romano ha ricevuto rassicurazioni anche sull attuale pianta organica che già sono operativi ben due tavoli tecnici, all interno dei quali il ministero ha assicurato il suo impegno nella definizione di idonee soluzioni per l ufficio del Giudice di Pace di Napoli Nord-Aversa, che saranno aperti all interlocuzione, come ho sollecitato nell interrogazione, dei soggetti istituzionali coinvolti». Per quanto riguarda gli aspetti legati al personale, rassicurazioni arrivano anche circa il mantenimento sul piano numerico della pianta organica attuale e rinforzi giungeranno dal personale delle Province. Al contempo la riposta all interrogazione ha richiamato, al fine di superare le ulteriori criticità, all adozione di provvedimenti di natura transitoria come i comandi da altre amministrazioni, tra cui il personale comunale che abbia i requisiti, e le applicazioni temporanee tra uffici del distretto. Infine, viene ricordato che è possibile, previa richiesta a carico degli enti locali interessati, il ripristino degli uffici del Giudice di Pace soppressi di Frattamaggiore e Trentola Ducenta. Ecco la lettera con cui Zinzi chiese a Sagliocco una sede alternativa Centro per l impiego, basta bugie Basta bugie sul Centro per l Impiego la responsabilità della chiusura è solo del Comune. Giampaolo Dello Vicario, Assessore provinciale delegato al settore, ricordando che sull argomento c è una indagine in corso che non interessa l amministrazione di cui fa parte, ha deciso di documentare la responsabilità totale dell amministrazione comunale rendendo nota la richiesta fatta al sindaco Sagliocco per avere una struttura alternativa da usare fino al termine dei lavori imposti dall Asl Caserta. Una richiesta fatta il 31 marzo 2014 dal presidente della Provincia Zinzi, 15 giorni prima dell avvio dei lavori In riferimento all oggetto (centro per l impiego di Aversa: lavori urgenti) si rappresenta che con nota 724 del 21/3/2014 si dispone l inizio dei necessari lavori di adeguamento alle prescrizioni dell Asl Caserta. In considerazione della particolare categoria di interventi si rende necessario che il cantiere venga messo in sicurezza ed interdetto al personale dipendente per tutta la durata dei lavori con conseguente chiusura al pubblico dal 14 aprile 2014. Pertanto richiamata la legge 56/87 che prevede che I Comuni ove hanno sede la sezione circoscrizionali, i recapiti periodici e le sezioni decentrate sono tenuti a fornire i locali necessari per il funzionamento delle sezioni e dei recapiti medesimi con la presente si chiede al sindaco di verificare la disponibilità di locali idonei ad ospitare temporaneamente il personale del centro al fine di garantire la continuità del servizio. Il riscontro che non c è stato - dice Dello Vicario. Antonio Arduino

L EVENTO Narciso ringrazia le scuole in campo e quelle che hanno riempito gli spalti: «Loro i veri protagonisti» La «Partita del Cuore» dà una mano alla Siria Il 18 aprile allo stadio «Bisceglia» la nazionale attori ha accettato la sfida della solidarietà e della promozione del percorso di «Città amiche» promosso da Unicef Italia e dall Anci. Renato Papoff ha sponsorizzato la manifestazione con gli occhiali di Roberto Zeno di cui è esclusivista 24 Lello Ponticelli città amica dovrebbe avere anche una stampa «Una amica che spieghi bene cosa accade. Non mi pare che questo sia accaduto in occasione della partita del cuore che si è tenuta ad Aversa il 18 aprile scorso. E il presidente dell Unicef provinciale, Emilia Narciso, a rilasciare un intervista a NerosuBianco dopo l ultimo grande evento di solidarietà. Innanzitutto voglio ringraziare le scuole e i loro meravigliosi ragazzi, con i dirigenti scolastici e gli insegnanti, nessuna scuola esclusa. E solo grazie a loro, infatti, se abbiamo potuto raccogliere la rispettabilissima somma di diecimila euro che sarà devoluta per il progetto dell Unicef in Siria, dove si stanno raccogliendo fondi in favore della popolazione palestinese del campo di Yarmouk. Ad Aversa il 18 aprile è arrivata la La rappresentativa dei giovani immigrati da Lampedusa nazionale italiana attori che ha sfidato una rappresentativa di città amiche, composta da ex giocatori, amministratori comunali, volontari Unicef e di altre realtà locali. E stato Renato Papoff, giovane imprenditore locale nel settore dell ottica e della fotografia, a mettere in contatto l Unicef con questa splendida realtà. Papoff è l esclusivista di zona degli occhiali Roberto Zeno che è lo sponsor della nazionale attori. Ringrazio ovviamente anche Renato Papoff - ha continuato Emilia Narciso - per l occasione che ci ha dato di parlare di solidarietà e di città amiche. Città amiche nasce dal protocollo d intesa che Unicef Italia ha stipulato con l Anci e che prevede nove passi da percorrere insieme perché le città diventino veramente a misura di tutti noi. Forti sono le responsabilità che i governi locali hanno nei confronti delle loro popolazioni, da qui l idea di far contrapporre alla nazionale attori una rappresentativa di città amiche, ben visibile sulla maglia che l Unicef ha donato a chi è sceso in campo. La nazionale attori ha accettato di promuovere per un anno il programma Città amiche in tutta Italia, quindi da Aversa è partita una grande iniziativa che interesserà il nostro Paese. Il prefetto Carmela Pagano ci ha chiesto un breve video da mettere sul sito del Ministero dell Interno perché sia da esempio e da stimolo nel continuare questo importante percorso di cambiamento delle nostre città. Ancora un particolare vorrei sottolineare e di non secondaria importanza. Prima della partita del cuore ce n è stata una ancora più importante, quella giocata dai ragazzi della comunità Adolescentia, gestita da Teresa La Vedova, e i ragazzi del liceo sportivo Jommelli di Aversa, diretto da Rosa Celardo. Si tratta di giovanissimi immigrati sbarcati Il «mondo cattivo» allontanato dai ragazzi a Lampedusa che hanno affrontato quel terribile viaggio e ai quali va tutto il nostro affetto. Ospite d onore della manifestazione il comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi di Caserta, generale Minghetti, che ha ricevuto in consegna il mondo buono, pieno dei diritti dei bambini, che viaggerà simbolicamente con i bersaglieri nelle loro missioni. Il mondo buono è stato realizzato dai piccoli alunni dell istituto comprensivo Cimarosa-Quarto Circolo di Aversa, diretto da Cecilia Amodio. Presente il presidente del Tribunale di Napoli Nord, Elisabetta Garzo, alla quale è stata consegnata una campanella perchè suo sarà il compito di richiamare l attenzione sui diritti dell infanzia. Presente il comandante dei Vigili del Fuoco di Caserta, Rosa D Eliseo, ed il vice Questore, Adele Monaco, ed il vice presidente dell Unicef Italia, Silvana Calaprice. Ad accoglierli, con Emilia Narciso, il Sindaco di Aversa Peppe Sagliocco. Per la cronaca la partita del cuore è stata vinta dalla rappresentativa Città amiche.

!!! E L A N O I SENSAZ esta la tuaclufsive all in 0 bambini) (fino a 2 SPECIALE PRIMO O COMPLEANN SERVIZI 2 Animatori MENU Pizza Teatrino Patatine Spettacolo di Magia Coca Cola Baby Dance Zucchero Filato Sparacoriandoli Torta Con Personaggio Bolle di Sapone Castello gonfiabile Personaggio Fantastico Regalo per tutti i bambini Blocchetto Inviti CD Fotografico Segreteria: 10.00/12.00-17,00/20,00 081.502.01.92 Info e prenotazioni: 338.72.01.631

di Geppino De Angelis Avversari e mancanza di rispetto 26 Abbiamo sempre ritenuto che l interrogazione, la mozione, l interpellanza siano dei mezzi attraverso i quali un deputato, un consigliere comunale o, comunque, un membro di un organo politico-amministrativo possa rivolgersi a chi detiene le leve del comando, per richiamare l attenzione, in maniera più rapida, su un problema che riguarda la collettività. E soprattutto abbiamo sempre ritenuto che in un Consiglio comunale, si debba avere il massimo rispetto per l avversario politico, dando, nel modo più celere possibile, il parere della maggioranza sulla problematica proposta dall interrogazione. Ma evidentemente (proprio perché, nonostante tutto, continuiamo a pensare che la politica debba essere uno scontro civile nell interesse della collettività) ci sbagliavamo di grosso. Ne fa fede la querelle tra il consigliere indipendente Gino Della Valle ed il Sindaco, atteso che, dopo oltre un anno dalla presentazione, il consigliere non ha potuto avere lo sfizio di vedere portate al vaglio del civico consesso le sue interrogazioni benché, nell arco di tale tempo, siano state tenute alcune sedute consiliari ad Gino Della Valle hoc, con all all ordine del giorno solo interrogazioni e mozioni. Un fatto gravissimo, a nostro modesto parere, che denota mancanza di rispetto per un membro del Consiglio comunale quasi a voler, da parte del primo cittadino (a proposito, oltre ad aver fatto in passato collezione di maglie, tanto da eguagliare il record dell ex interista Vieri, nei giorni scorsi per candidarsi alla presidenza della Provincia ha annunciato urbi et orbi, udite, udite, di non avere casacca) dimostrare di non avere alcuna considerazione per un rappresentante del popolo aversano. Perché meravigliarsi di tanto? Il primo cittadino farebbe bene a ricordare che Aversa è una delle più importanti città della Campania, per le sue antiche, gloriose origini, per aver dato all Italia personaggi che l hanno onorata in tutti i settori. Il primo cittadino, è notorio, ha un carattere difficile (pare che sia diventato vieppiù spigoloso) ma per essere il sindaco di Aversa è necessario mitigare il carattere e non crearsi nemici un po dovunque, salvo che, anche per lui, non valga il motto mussoliniano molti nemici, molto onore. Ma quelli erano altri tempi ed altra gente.

mio di Giuseppe Chiatto Siae, prevenire è meglio che curare La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) è un ente pubblico economico a base associativa, preposto alla protezione e all esercizio dell intermediazione dei diritti d autore. Oltre a ciò può esercitare altri compiti connessi con la protezione delle opere dell ingegno e può assumere, per conto dello Stato, di enti pubblici o privati, servizio di accertamento e di percezione di tasse, contributi, diritti. Dall inizio di aprile gli ispettori dell ufficio della SIAE di Aversa stanno provvedendo ad accertare presso tutti gli esercizi pubblici l installazione di apparecchi audio/video (tv, stereo, radio, apparecchi pc, videoproiettori, e simili), nonché lo svolgiemnto degli eventi musicali (piano bar, concerti, disc-jockey, orchestre, ecc.) per i quali non sono stati versati i dovuti contributi. Occorre sapere che per la diffusione al pubblico, con qualsiasi mezzo, di opere tutelate dalla SIAE è obbligatorio pagare i diritti d autore ai sensi delle legge 633/41. Non è andata bene a svariati esercenti presenti sul nostro territorio, che hanno ricevuto la visita degli ispettori della SIAE di Aversa. La SIAE rilascia le autorizzazioni per l utilizzazione economica delle opere d ingegno, riscuotendo i compensi dovuti per le predette utilizzazioni per poi ripartire i proventi medesimi tra gli aventi diritto. La SIAE, oltre alle predette funzioni istituzionali, in virtù della convenzione stipulata con l Agenzia delle Entrate, svolge anche funzioni di vigilanza e constatazioni delle violazioni amministrative in materia di imposta sugli intrattenimenti ed IVA sulle attività di spettacolo e intrattenimento, nonché sulle associazioni in regime IVA forfettario come recita la Legge 398/91. Inoltre, ai sensi della convenzione stipulata con l Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), la SIAE svolge funzioni di vigilanza sulle installazioni degli apparecchi da divertimento e intrattenimento, come slot machine, vlt, videogiochi, giochi per bambini ed altro. Perché ricordare tutto questo? Semplice, perché molti esercenti hanno manifestato i loro malumori quando hanno ricevuto la visita degli ispettori della SIAE di Aversa, asserendo di non essere a conoscenza di quali fossero i loro adempimenti nei confronti della SIAE. Forse ora saranno coscienti dei loro obblighi e si recheranno presso l ufficio SIAE di Aversa in piazza Savignano per regolarizzare la loro posizione, senza aggravio di spese. 27

di VITO FAENZA Cartelli mendaci e lavori...infiniti! 28 Sembra una beffa. Il cartello che annuncia che il tratto iniziale di via Roma, interessato ai lavori, rimaneva chiuso fino al 24 aprile è lì beffardo. I lavori non sono finiti. Dureranno ancora dieci giorni, forse, mentre apprendiamo che il rifacimento di via Vito D Jasi continua con la posa del nuovo manto di asfalto. Dovevano essere completati il 24 novembre dello scorso anno. Apprendo leggendo un articolo che tutto, compresa l illuminazione, è sotto controllo e che si stanno collaudando i lavori. Intanto su Facebook leggo la denuncia secondo la quale i lavori di viale Olimpico non corrispondono a quando recita la normativa. Il giorno della liberazione mi sono fatto quattro passi lungo via Roma e ho notato che l allargamento dei marciapiedi è stata fatto distanziando i sanpietrini. Nulla di strano se non il fatto che dovrebbero essere senza distanza l uno dall altro. Perché basta andare sui marciapiedi di via Vito D Jasi, per notare che dove c è un po di distanza fra le mattonelle cresce l erba. Non sono un tecnico, ma mi chiedo se i direttori dei lavori hanno notato questo, se la denuncia fatta sul social network trova corrispondenza, se c è qualcuno che controlla se i materiali impiegati corrispondono al capitolato di appalto. E mi chiedo: chi controlla? Comprendo che il nostro primo cittadino é impegnato a diventare presidente della provincia, ma certamente al nostro Comune non mancano assessori e tecnici per poter controllare, verificare che i lavori siano effettuati a regola d arte e principalmente che ci sia rispetto dei tempi e dei materiali previsti. Avevo visto gli alberi appena messi e dubitavo che sarebbero fioriti. Faccio ammenda, aveva ragione il vivaista che mi aveva fatto sapere che sarebbero fioriti in questo mese. Così è stato ed io che temevo che fossero alberi spogli ho sbagliato. Solo che dal momento in cui In via Roma nel primo tratto si sperava in lavori più celeri Il cartello che annuncia che il tratto iniziale di via Roma, interessato ai lavori, rimaneva chiuso fino al 24 aprile è lì beffardo. I lavori non sono finiti. Ma non è tutto... sono stati piantati non c è stata alcuna manutenzione e in alcune aiuole la terra si sta seccando velocemente. Spero che qualcuno pensi a dare un po d acqua a questi alberi per evitare che una siccità continua mi dia ragione...postuma. Apprendo che nella strada in questione devono essere sistemati i cestini e le panchine. Il che vuol dire che si dovranno fare altri fori, rompere il marciapiede di nuovo. Non era più logico fare tutto contemporaneamente, compreso il collaudo dell illuminazione? Mi piacerebbe saperlo, ma credo che come tante altre domande sullo stato di abbandono della nostra cittadina rimarranno senza risposta. Vi confesso di essere molto deluso. Nei miei, quasi, quarant anni di professione non ho mai visto tanto disinteresse per le questioni che ponevo sui giornali. Non ho mai visto tanta strafottenza nei confronti dei tempi e dei lavori. Vent anni fa, nel mese di giugno, andando al lavoro notai che in via Diaz a Napoli alcuni sanpietrini stavano saltando. Incontrai il sindaco di Napoli e glielo dissi, mentre prendevamo un caffe nel bar di fronte alla Questura. Non mi aspettavo che, usciti dal bar, andasse a fare un sopralluogo, chiamasse mezzo ufficio tecnico: il giorno dopo c era un nugolo di operai al lavoro. Merito del Sindaco? Dell ufficio tecnico? No semplicemente rispetto per il denaro pubblico, dei cittadini, della stampa, anche se in quel caso non avevo scritto ancora nulla. Direte, per forza, Bassolino é un tuo amico e ti è stato a sentire. Errore: avevo segnalato, qualche anno prima, ad un assessore della giunta di pentapartito napoletana, alcune disfunzioni nella raccolta dei rifiuti e puntualmente l assessore ha provveduto a operare. Più di recente, durante l ultima crisi di rifiuti, pubblicai in prima pagina i cumuli di rifiuti che opprimevano la nostra cittadina. Mi chiamarono per dirmi che nel pomeriggio sarebbero stati rimossi con l ausilio dell Esercito. Il presidente del Consiglio era Berlusconi che si incavolò parecchio a vedere nel giorno della sua visita a Napoli quella foto in prima pagina, ma gli uomini del suo staff mi chiamarono, provvidero e uno di loro il giorno dopo mi ringraziò e io ringraziai lui. Questo per dire che quando si segnalano determinate cose lo si fa per ottenere il meglio con il vantaggio di tutti. E questo il ruolo della stampa, è questo il ruolo degli amministratori. Spero di non dovermi occupare più di cartelli mendaci e di lavori che durano quando la costruzione della sagrada famiglia. E di cose non fatte a regola d arte. Buona domenica a tutti voi.

LA QUERELLE Vi spieghiamo cosa è successo in via Roma e perché i tempi non sono stati rispettati Cronoprogramma da...dilettanti! Prima si dimenticano di prevedere il tempo occorrente alla base di cemento per asciugare, poi dimenticano di acquistare per tempo i basoli e poi si accorgono che i marciapiedi sono troppo bassi rispetto al piano stradale. Esiste un progetto ed esistono delle responsabilità? Italia Mauriello 30 Com era facile prevedere è già bagarre tra Amministrazione comunale di Aversa e i commercianti di via Roma. Dopo aver atteso per mesi l inizio della ristrutturazione della centralissima arteria cittadina, i conti già non tornano e i lavori per i due tratti aperti, quello dalla chiesa della Madonna di Casaluce fino all incrocio con il parco Pozzi e quello dalla chiesa dell Annunziata fino all incrocio con via Lamarmora, hanno già superato ampiamente i tempi previsti. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato Francesco Cirillo, il coordinatore della sicurezza per l esecuzione dei lavori, che ha dichiarato Il materiale è ora tutto in cantiere, perciò prevediamo nei prossimi 12-13 giorni lavorativi di completare i due tratti, quello a nord e quello a sud. E lo stesso Cirillo, poi, a spiegare com è andato l incontro tra il primo cittadino ed una delegazione dei commercianti: Abbiamo spiegato qual è stata la problematica di questi pochissimi giorni di ritardo (sic!) e come al solito il Sindaco è stato molto attento (sic!) alle loro esigenze e gli ha chiesto come secondo loro era possibile completare gli altri tratti per i quali sono state avanzate delle ipotesi. Noi cerchiamo di spiegarvi, al di là della posizione troppo filo-sagliocchiana di Cirillo, come sono andate le cose. L inizio ha fatto ben sperare, con il Sindaco, accompagnato anche da alcuni componenti della Giunta e professionisti vari, che si è recato più volte sul cantiere annunciando urbi et orbi che il cronoprogramma sarebbe stato rispettato. Cronoprogramma significa che, dopo un attento studio delle cose da fare, sono Via Roma, primo tratto in fase di restyling e, in alto, Franco Candia Franco Candia è certo: «Prima della fine di maggio non sarà possibile consegnare i primi tratti. Mi auguro solo che facciano tesoro degli errori commessi» stati valutati tutti i tempi di realizzazione. Per i primi due tratti, a nord e a sud, la valutazione era di quaranta giorni lavorativi. I tecnici hanno dimenticato di calcolare il tempo occorrente alla base di cemento, che dovrà sostenere il basolato, per asciugare: circa 20 giorni. Poi qualcun altro avrà dimenticato di acquistare prima il materiale, tant è vero che, come fa capire lo stesso Cirillo, i basoli sarebbero arrivati con forte ritardo. Lo stesso Cirillo (e il Sindaco evidentemente) è d accordo che in 12-13 giorni lavorativi si concluderà il tutto, dimenticando che lo stesso basolato una volta piazzato dev essere lasciato ad asciugare per far seccare il collante. Minimo altre due settimane, dopo aver conclusa la sua messa in opera (che noi speriamo di vedere per il 3 maggio, data di uscita di questo foglio). Altro errore: sembra che sia stato fatto un dietrofont sul tipo di basoli, passati da un altezza di 10 centimetri a quella di 8 centimetri. Dicono i bene informati che la scelta sia stata obbligata per dare un adeguata altezza al marciapiede rispetto al fondo stradale. Non facciamo, dunque, ulteriori previsioni, chiediamo invece un parere sui tempi di esecuzione al presidente della Confcommercio-Ascom di Aversa, Franco Candia: Credo che prima della fine di maggio, se tutto andrà bene e il tempo terrà, non sarà possibile consegnare i primi tratti. Mi auguro solo che nella continuazione del lavoro si faccia tesoro degli errori fatti fino a questo punto. I commercianti hanno bisogno di tranquillità e di tempi certi.

AVERSA Se le barriere architettoniche non ci sono ad Aversa si creano Via Di Jasi, cancellate le scalette in cemento Realizzate sul muretto che separa il tratto della linea ferroviaria dismessa dall Alifana compreso tra via delle Acacie e viale degli Artisti erano un modo per abbattere una barriera architettonica, senza far carico della spesa l ente comunale. Perché non ripristinarle con i lavori sono ancora in corso? Antonio Arduino 34 Se le barriere architettoniche non ci sono ad Aversa si creano. La pensano così decine di cittadini che si sono rivolte alla nostra redazione segnalando la scomparsa delle scalette di cemento realizzate sul muretto che separa il tratto della linea ferroviaria dismessa dall Alifana compreso tra via delle Acacie e viale degli Artisti. Composta ciascuna di tre gradini realizzati artigianalmente quelle scalette permettevano il passaggio da via Di Jasi agli edifici del parco Coppola e viceversa senza dover essere costretti a percorrere l intero tratto sul marciapiede, riducendo così la difficoltà a coloro che avevano problemi di mobilità, in Via Di Jasi, le scalette cancellate

AVERSA particolare ad anziani e mamme con bambini al seguito. Con il rifacimento dei marciapiedi, realizzato da lavori in corso dell arteria, la scalette sono scomparse eliminando quello che era un modo per abbattere una barriera architettonica realizzato autonomamente, senza far carico della spesa l ente comunale. Pur essendo stati privati di una comodità i nostri lettori affermano che non avrebbero niente da dire se chi ha Due pesi e due misure: le scalette in cemento, infatti, sono state lasciate nel tratto tra viale degli Artisti e via Michelangelo realizzato i nuovi marciapiedi avesse operato applicando una regola uguale per tutti. Se la scalette fossero state mosse perché considerate improponibili, ingiustificate su un marciapiede realizzato ex novo pazienza, ma le cose non stanno così. I progettisti, la direzione dei lavori e gli esecutori dell opera hanno mantenuto le scalette presenti sul muretto separatore del percorso ferroviario nel tratto compreso tra viale degli Artisti e via Michelangelo. Su questo tratto la scalette in cemento sono state lasciate. Certo sono più piccole di dimensione per il differente dislivello da superare ma se il problema era dell estetica sempre antiestetiche sono. E allora perché applicare due pesi e due misure penalizzando i cittadini che ne facevano uso per passare facilmente e rapidamente da via di Jasi al parco Coppola e viceversa superando la barriera architettonica naturale creata dal percorso della dismessa ferrovia Alifana? Una barriera che comunque qualcuno ha cercato di abbattere realizzando delle scalette fatte di mattoni, un sistema artigianale che dà la misura di quanto sia sentita la necessità di quelle scalette che però mette a rischio l incolumità degli utilizzatori. Considerando che il lavoro di rifacimento di di via di Jasi è ancora in corso perché non pensare a ripristinarle realizzandole a regola d arte? 35

AVERSA Ad Aversa succede anche questo. Alla faccia dei controlli e della...sicurezza notturna Di giorno cantiere, di sera parcheggio (abusivo) A segnalare quando accade da tempo in piazza Cirillo è Antimo Castaldo, noto avvocato e politico cittadino, testimone oculare dell abuso realizzato da alcuni giovani che si impossessano letteralmente dell area. Castaldo ha inoltrato formali diffide al Comune ma senza risposte! Antonio Arduino 36 Di giorno cantiere di lavoro, di sera parcheggio gestito da abusivi. Accade in piazza Cirillo dove sono in corso i lavori destinati trasformare la piazza nell ottica dell ampliamento della zona a traffico limitato. A segnalare quanto accade nella piazza a partire dalla sera del venerdì a quella della domenica è Antimo Castaldo, noto avvocato e politico cittadino, testimone oculare dell abuso realizzato da alcuni giovani che si impossessano letteralmente dell area. Purtroppo abitando a due passi dalla piazza, rientrando a casa sono costretto a subire le problematiche creata dalla mancanza di vigilanza in questa zona. Problematiche che ho segnalato più volte alla polizia municipale e per le quali ho inoltrato formali diffide all Amministrazione comunale senza ottenere successo. Ma adesso di fronte a questa ennesima azione illegale, vessatoria a danno dei cittadini sono costretto a chiedere l intervento della magistratura dice, precisando che il suo intervento non ha fini politici ma ha solo l obiettivo di fare tornare la legalità Piazza Cirillo, il cantiere senza controllo Nei fine settimana l area sarebbe custodita da due giovani, come verificato dall avvocato che, pur non avendo documentato fotograficamente l abuso per non incorrere in pericolose reazioni, si è dichiarato pronto a testimoniare nel quartiere sede di una movida fuori controllo da parte delle forze di polizia, come dimostra la presenza degli abusivi che utilizzano apertamente il cantiere di piazza Cirillo come parcheggio. Un cantiere il cui cancello di accesso viene aperto con il filo di ferro che fa da blocco così da essere accessibile alle autovetture che devono essere lasciate in sosta dai frequentatori dei locali di via seggio. Custodito da due giovani, come verificato dall avvocato che, pur non avendo documentato fotograficamente l abuso per non incorrere in pericolose reazioni, si è dichiarato pronto a testimoniare quanto constatato personalmente. Alla nostra obiezione relativa alle frequenti azioni di controllo attuate dalle forze di polizia, riportate puntualmente dai media, finalizzate a garantire la sicurezza nella zona, Castaldo ha replicato osservando che si tratta di operazioni sporadiche, limitate al controllo degli esercizi commerciali e non alla tutela complessiva della sicurezza del territorio che se fosse controllato regolarmente tutti i giorni nelle ore della movida, non sarebbe possibile l uso del cantiere di piazza Cirillo come parcheggio abusivo.

LAUREA AUGURI Potete scriverci alla nostra e-mail: nerosubianco2@gmail.com Gli annunci e le foto saranno pubblicati dando la priorità ai primi pervenuti AUGURI Loredana Dell Aversana ha conseguito presso il Conservatorio di Musica di Napoli San Pietro a Majella la laurea in formazione dei docenti di strumento musicale con la votazione di 110 e lode. Per lei gli auguri del fratello Fabio. CENTO ANNI! Lo staff dell High Bowl Caffè augura a Teresa Abategiovanni per il suo 18 compleanno bona vita. AUGURI 38 Alla signora Maria Carmina Angustura, che compirà 93 anni il prossimo 15 maggio, affettuosi auguri da parte dei figli, dei generi, della nuora e dei nipoti. AUGURI Auguri ad Antonio Russo, stimato esponente delle forze dell ordine a Roma, che dalla delegazione siciliana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha ricevuto il diploma di benemerenza per essersi adoperato in prima persona al reperimento di beni e materiali devoluti in beneficenza. Auguri a Nunzia Pucci che il 29 aprile ha compiuto cento anni di vita. L anziana ma lucida Nunzia, che è ospite dell istituto Sagliano di Aversa, è diventata la nonnina del personale della casa di riposo diretta da monsignor Pasqualino de Cristofaro che l accudisce e la coccola. Da parte di tutta la nostra Redazione gli auguri più affettuosi. Tanti auguri a Nicola Guida, che oggi 3 maggio compie i suoi primi 12 anni, da parte di nonna Lina, papà Gino, mamma Mariangela e dalla sorellina Luisa. RICORDO Il 7 maggio ricorre il 41º anniversario della scomparsa della prof.ssa Lina de Angelis Ferrazzano che tutti ricordano per la disponibilità, la professionalità e la sua religiosità. A tutti i familiari, che la ricorderanno con la santa messa nella cappella di famiglia, in modo particolare al nostro collaboratore preside Geppino de Angelis, rinnoviamo i sensi del nostro affettuoso cordoglio.

Guerra diffusa: la vera causa è il petrolio 40 La causa di quanto sta avvenendo in Libia, Iraq, Afghanistan, Nigeria e in altre decine di paesi si chiama petrolio. Tutti sappiamo che l oro nero è una materia prima essenziale all economia dell Occidente. Non tutti hanno piena consapevolezza, però, di quanto siano in via di esaurimento i giacimenti di petrolio in buona parte del mondo. Le grandi multinazionali occidentali questo lo sanno già da tempo. Tanto è vero che ora sono costrette a usare nuove tecniche - tipo il fracking - per sfruttare nuovi pozzi. E non importa se il fracking sia una pericolosa fratturazione idraulica degli strati rocciosi contenenti idrocarburi ottenuta sparando acqua e prodotti chimici ad altissima pressione nel sottosuolo, con dei rischi ancora tutti da studiare. Se si è già arrivati a questo, significa che siamo con l acqua alla gola. Pensare allora che per sfruttare fino all ultima goccia i giacimenti in via di esaurimento, ottenendo il massimo profitto, si possano sacrificare le primavere arabe, non è poi un idea così peregrina. Non potendo bloccare ufficialmente i movimenti progressisti che stanno portando la democrazia a paesi che per decenni hanno vissuto sotto la dittatura di despoti, partoriti dalla mente dei governanti occidentali, messi lì solo per schiacciare quei popoli, si è ricorsi al sistema più subdolo: fare in modo che il lavoro sporco lo facciano gli integralisti fanatici dell ISIS. La loro disumana violenza, rivolta proprio contro i fratelli musulmani, serve a creare condizioni tali che pur di toglierseli di torno le popolazioni vessate e massacrate da queste belve saranno disposte a tornare a vivere sotto un dittatore filoccidentale piuttosto che in uno stato islamico integralista retto da un califfo fanatico. Una volta compiuto il lavoro di distruzione dei deboli germogli della democrazia, saranno chiusi i rubinetti dei finanziatori occulti dell ISIS e riaperti quelli a favore di qualche altro Da notare la stretta correlazione tra la produzione di petrolio e le zone di guerra despota filoccidentale. Tutto ritornerà come prima: i paesi arabi si ritroveranno a fare i conti con gli orrori della storia, le popolazioni di certi paesi del Medio Oriente saranno costrette a migrare nell ipocrita Occidente. Quello stesso Occidente che a chiacchiere non li vuole, mentre in realtà li desidera (anche se contingentati e preferibilmente non fanatici musulmani) perché li sfrutta come manodopera a basso costo (l unico sistema per combattere lo strapotere in campo manifatturiero delle nazioni emergenti come la Cina o l India). Le sette sorelle continueranno a fare affari con l oro nero pagando delle royalty ridicole per ogni barile estratto, noi continueremo a viaggiare con i nostri bei macchinoni succhia benzina (sempre più cara) e alla fine ci sarà pure qualcuno che, col petto gonfio d orgoglio, dirà che la nostra cultura è superiore a quella araba perché noi esportiamo la democrazia in tutto il mondo mentre loro esportano solo fanatici religiosi. Se a questo scenario catastrofico aggiungiamo, poi, gli interessi in campo strategico degli U.S.A. il quadro che ne viene fuori risulta più definito anche per i più scettici. Spiegarlo è piuttosto complicato, ma cercherò di essere il più chiaro possibile. Prima di tutto è evidente che per una super potenza raggiungere i propri obiettivi principali (supremazia in campo militare e, quindi, economico e industriale) utilizzando l obsoleto strumento chiamato guerra convenzionale non è più possibile. Le armi di distruzione di massa in possesso di Cina, Russia, Pakistan, India ecc. sono troppo distruttive. Una guerra combattuta alla luce del sole inevitabilmente porterebbe a un estinzione di massa del genere umano. Gli armamenti nucleari sono dei formidabili dissuasori delle guerre combattute dagli eserciti in campo aperto. Che cosa hanno escogitato allora alcuni Stati per operare a favore dei loro interessi senza correre eccessivi rischi? Prima è partita la conquista dello spazio, poi la corsa all accaparramento dei servizi forniti dalle varie organizzazioni corsare. Sia nel primo caso, con l utilizzo delle cosiddette armi spaziali, sia nel secondo caso, con il ricorso alle nuove compagnie di ventura, l eventualità di una degenerazione dei conflitti da localizzati a mondiali e/o da guerriglie diffuse in territori ristretti a guerre globali termonucleari è piuttosto bassa. Parliamoci chiaro, i governanti dei paesi occidentali, USA in testa, hanno capito da tempo che questo non è più il secolo dell America e dei suoi alleati, bensì il secolo della Cina, dell India, del Brasile e della Russia. Paesi la cui popolazione complessivamente supera di gran lunga i tre miliardi di persone. Il problema da risolvere, allora, era ed è il seguente: come sfidare questi giganti in grado di distruggerci in campo aperto, senza provocarli irrimediabilmente? Risposta: facendo ricorso a strategie non ortodosse: condizionamento dei giovani attraverso i nuovi media, guerra informatica, spionaggio elettronico, controllo satellitare del territorio, lancio di satelliti antisatellite, guerre finanziarie, eliminazione di chi ostacola il raggiungimento degli obiettivi prefissati e, dulcis in fundo, il ricorso alle organizzazioni non statali per operazioni di guerriglia localizzata sotto false flag : tipo ISIS! 3 - fine

MOZZARELLA DI BU FALA CAMPA N A DOP buona, sempre. Da oltre trent anni il Caseificio Caputo produce mozzarella di bufala campana DOP lavorando a poche ore dalla mungitura solo il latte di bufale accuratamente selezionate e controllate. Il sapere della tradizione e le moderne tecnologie garantiscono una qualità costante e un gusto unico che rendono la Mozzarella Caputo buona, sempre. Garantita dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali PRODOTTO NAZIONALE TEVEROLA via Roma 90 tel. 081 8119478 AVERSA viale Olimpico 182 tel. 081 8113312 ORTA DI ATELLA via dei Martiri Atellani 184 tel. 081 8910595 www.caseificiocaputo.it

CALCIO Solo pareggio con il Cosenza, svanisce l ultima chance per conquistare la salvezza diretta Aversa Normanna, la speranza play out A due giornate dalla fine del campionato, anche con due vittorie i normanni, potrebbero al massimo raggiungere la Paganese, che però negli scontri diretti parte favorita avendo vinto al «Bisceglia» per due reti ad una nel girone di andata e perso uno a zero in casa, nella gara di ritorno 42 Giuseppe Lettieri Svanisce l ultima chance per l Aversa Normanna di conquistare la salvezza diretta. Con il pareggio casalingo contro il Cosenza, che arrivava al Bisceglia dopo la recente vittoria della Coppa Italia di Lega Pro, i granata arrivano a 30 punti, a sei punti dalla Paganese. Quindi a due giornate dalla fine del campionato, anche con due vittorie i normanni, potrebbero al massimo raggiungere la Paganese, che però negli scontri diretti parte favorita contro gli aversani, avendo vinto al Bisceglia per due reti ad una nel girone di andata, e perso uno a zero in casa, contro la squadra di mister Marra nella gara di ritorno. Quello che è mancato alla squadra - ha detto l allenatore Marra - è stato il girone di andata. Al ritorno con i risultati conseguiti saremmo ampiamente in zona salvezza. Non dobbiamo Giovanni Spezzaferri dimenticare che la squadra, grazie allo sforzo economico della società, è stata ampiamente rinnovata in corso d opera con il mercato invernale. Ora abbiamo bisogno, in questo finale di campionato, del massimo appoggio dei tifosi per centrare l obiettivo salvezza. Ma i tifosi dopo il match con il Cosenza, dove tra i granata hanno brillato soltanto Mangiacasale, tra l altro sfortunato per aver colto un palo a portiere cosentino battuto e l estremo difensore Lagomarsini, autore in pieno recupero di un intervento prodigioso che ha scongiurato la beffa finale, non hanno mancato di contestare proprio il mister e Costagliola. La partita di oggi con la Lupa Roma e poi al Bisceglia con il Matera il 9 maggio sono importantissime per la griglia playout. Infatti per regolamento, se la Normanna si classificasse prima nella zona play out, avrebbe il vantaggio nella classifica avulsa, giocando in casa la gara di ritorno e avendo doppia chance di risultato. Insomma, vincere due partite - questo alla fine sono i play out - consentirebbe la permanenza in Lega Pro dei granata. Una impresa difficile ma non impossibile. Al momento, quindi, speriamo e non disperiamo, affinché il calcio che conta rimanga ad Aversa. Auguri a Spezzaferri in questo momento non certo facile e alla squadra per festeggiare la salvezza finale. Per il sogno della A è possibile versare alla società il 5 per mille dei redditi Exton Volley, sabato l ultima di campionato Una giornata di riposo per la Exton Volleyball Aversa a due partite della fine del campionato offre l occasione per fare qualche bilancio. Il successo di pubblico della Final four di Coppa Italia, gli elogi da tutta Italia per quella che è stata una festa di vero sport, i complimenti per l accoglienza aversana da parte delle squadre e dei tifosi sono ancora impressi nei nostri ricordi e cozzano fortemente con quanto e successo appena due settimane fa, quando l Aversa della pallavolo espugnava il campo del Civita Castellana. Nel piccolo palazzetto della squadra di casa, poco più di una palestra, è successo di tutto. I pochi aversani presenti, tre famiglie con prole a seguito, sono stati ingiuriati in tutti i modi, e solo per non aver ceduto alle provocazioni si è evitato il peggio. Noi ad Aversa, e per questo ringrazio il nostro stupendo pubblico (nella foto con la moglie Ivana) - ci dice il presidente Di Meo - abbiamo accolto le squadre sempre con grande sportività e continueremo a farlo. La serie A2 è sempre più vicina ma bisogna ancora lottare, altre due partite e poi i play off da vincere ovviamente. Intanto è tempo di dichiarazioni dei redditi e tutti gli aversani, e non solo, possono alimentare questo sogno di serie A offrendo il 5 per1000 all A.S.D. Volleyball Aversa codice 90020110616. Per ulteriori informazioni: volleyaversa.it. Sul campo, sabato 9 maggio alle 18.00 tutti al PalaJacazzi per l ultima partita di campionato contro il Martina Taranto. Giuseppe Lettieri

CRONACA Un operazione dei Carabinieri conferma quanto abbiamo affermato più volte da queste colonne Hashish e marijuana. E emergenza droga Ad Aversa vi sono zone centrali della città dove si consumano impunemente sostanze stupefacenti. Conferma contenuta in quelle otto (in una sola serata!) persone identificate e segnalate alla Prefettura, così come prevede la normativa in vigore relativamente ai consumatori di droghe 44 Nicola Rosselli «In Aversa (Ce), i Carabinieri del locale Reparto Territoriale, nel corso di un predisposto servizio finalizzato a contrastare e prevenire reati e violazioni al codice della strada connessi al fenomeno noto come movida notturna, hanno segnalato 8 (otto) persone al Prefetto di Caserta, per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale; controllato nr. 58 individui e nr. 30 veicoli, contestando nr. 19 violazioni di norme al codice della strada di cui nr. 6 art. per omessa copertura assicurativa r.c. obbligatoria, con conseguente sequestro del veicolo; nr. 3 per revisione periodica scaduta; nr. 5 per mancanza di documenti di circolazione; nr. 3 per uso del telefonino senza auricolari; nr. 1 per guida con patente scaduta di validità, con conseguente ritiro del documento e nr. 1 per guida senza patente. Si ricorda, infine, che nel corso della settimana i carabinieri del Comando Stazione di Trentola Ducenta hanno tratto in arresto due soggetti che trasportavano, all interno del bagagliaio dell autovettura, 7 kg di marijuana». Questo virgolettato rappresenta il contenuto di un comunicato stampa (trascritto così come pervenuto) inviato dal Comando Provinciale Carabinieri la scorsa settimana, relativo ad un operazione effettuata nella tarda serata tra sabato e domenica. Un comunicato che riportiamo perché in esso c è la conferma di quanto abbiamo più volte affermato da queste colonne: ad Aversa vi sono zone centrali della città dove si consumano impunemente sostanze stupefacenti. Conferma contenuta in quelle otto (in una sola serata otto non sono affatto pochi) persone identificate e segnalate alla Prefettura, Aversa è diventata ormai una piazza di spaccio importante La scoperta e il sequestro, qualche giorno prima, di ben sette chili di «erba» con l arresto di due spacciatori, la dice lunga sulla diffusione della droga ad Aversa così come prevede la normativa in vigore relativamente ai consumatori di droghe. Consumatori di hashish e marijuana li abbiamo a portata di occhio (ma soprattutto di naso, considerato il particolare odore prodotto da canne e affini). Basta farsi una passeggiata sotto i portici della casa comunale dall imbrunire o in piazza Principe Amedeo, dalle parti della cassa armonica e del monumento a Pietro Rosano o, infine, al Parco Pozzi, zona bocce. Tutti sanno, tutti vedono, ma nessuno sa niente e nessuno vede. Certo, acchiappare il consumatore non serve a molto, ma bisogna dare atto alle forze dell ordine che sempre più spesso vengono smantellate piazze di spaccio sia ad Aversa che nei paesi limitrofi. La scoperta e il sequestro, poi, qualche giorno prima, di ben sette chili di erba con l arresto di due spacciatori, provenienti da Parete e Trentola Ducenta la dice lunga sulla diffusione dell erba ad Aversa, dove tutti, anche i minorenni, la possono acquistare a poco prezzo in molti posti, come gli incontri serali confermano. Per il resto, per concludere l analisi di questa velina che, a mio avviso, vale quanto un trattato di sociologia se ben letta, una considerazione deve essere fatta anche per le motivazioni che hanno portato all elevazione delle sanzioni e ai sequestri degli automezzi. Mancanza di copertura assicurativa, mancanza di libretto di circolazione, revisione scaduta e guida senza patente, ossia della serie: io delle regole me ne frego!

Sara Di Ronza vuole ringraziare i medici per come hanno curato il papà che non c è più Ospedale «Moscati» e buona sanità LA LETTERA «Prima di lasciarci, papà ci ha raccomandato di rendere noto il comportamento umanitario, professionale, delle due dottoresse e di quanti operano al Moscati, un ospedale che troppo spesso viene ingiustamente bacchettato. Ecco perché ho chiesto ospitalità a NerosuBianco» 46 Geppino De Angelis Molto spesso, purtroppo, nelle nostre zone si parla di malasanità, di carenza di strutture idonee, di mancanza di umanità e di professionalità dei medici e di quanti altri lavorano nelle strutture ospedaliere per cui riteniamo che sia obbligo del cronista interessarsi di qualche...buona novella, soprattutto quando riguarda il Moscati di Aversa, autentico ospedale di frontiera, non di rado assurto alla cronaca per gravi episodi di intolleranza da parte degli utenti. L occasione ci è offerta da una lettera che ci ha fatto pervenire la lettrice Sara Di Ronza, il cui papà Mimmo è deceduto recentemente. La lettrice scrive che il papà, in seguito ad un debole, ma subdolo, affanno, fece dei controlli presso un notissimo ospedale napoletano dove venne ricoverato ma dopo pochi giorni chiese di essere dimesso per far ritorno a casa. Un esperienza assurda quella presso lo storico, notissimo ospedale napoletano tanto che posso affermare che il reparto di pneumologia può benissimo essere considerata l anticamera della morte. Dopo una serena sosta a casa, nello stesso giorno papà ebbe un altra crisi polmonare per cui, con una autombulanza col medico di guardia dottor Gatto, fu trasportato al pronto soccorso del Moscati dove la responsabile dott.ssa Rosa Raucci gli apprestò tutte le cure e l attenzione del caso, dimostrando umanità, professionalità e passione per un lavoro che molti dovrebbero considerare una vera missione. L equipe della dottoressa Raucci assisteva continuamente mio padre, monitorandolo ed incoraggiandolo, venendo poi, effettuata la TAC, su decisione della dottoressa Raucci, trasferito al reparto di medicina generale dove fu preso in cura, nelle ultime ore di vita, dalla dottoressa Maria Domenica Concilio che supportò noi familiari con appropriate parole di conforto, con abbracci e sguardi che neppure i parenti sono in grado di elargire in situazioni come queste. Prima di lasciarci, papà ci ha raccomandato di rendere noto il comportamento umanitario, professionale, delle due dottoresse e di quanti operano al Moscati, un ospedale che troppo spesso viene ingiustamente bacchettato. Ecco perché ho ritenuto opportuno chiedere ospitalità a Nerosubianco, esaudendo la volontà di papà. L unità di Gastroenterologia tra i 24 centri autorizzati dalla Regione Epatite C, ad Aversa i farmaci «miracolosi» Finalmente sono disponibili, nelle farmacie ospedaliere dei centri epatologici autorizzati dalla Regione, i nuovi farmaci per guarire l epatite cronica e la cirrosi epatica correlate al virus C. Tra i 24 centri autorizzati figura anche l unità operativa di Gastroenterologia ed Epatologia dell ospedale Moscati di Aversa, diretta dal dott. Amedeo Cecere. I nuovi miracolosi farmaci potranno essere prescritti a tutti i pazienti che si rivolgeranno al Centro di Aversa. I farmaci rivoluzionari nel campo dell epatite C sono il Sovaldi (Sofosbuvir) e l Olysio (Simeprevil) che vengono utilizzati in associazione per bloccare la replica del virus e quindi rallentano la progressione della malattia nella cirrosi e guariscono completamente l epatite C. Il dott. Amedeo Cecere ha già in cura un discreto numero di pazienti con una percentuale di successo che supera l 85 per cento. I pazienti dell Agro aversano e dell area Napoli Nord possono contattare l unità di Gastroenterologia ed Epatologia dell ospedale Moscati di Aversa telefonando ai numeri 081.503.77.75 e 081.5001.519 o contattando direttamnete il dott. Amedeo Cecere alla mail drcecere@ alice.it. Amedeo Cecere

L INTERVENTO Sulle gloriose origini del nostro ospedale ci ha scritto Salvatore Vendemmia Sovrani e fedeli per la nascita della Real Casa «Bene è stato intitolare il nostro ospedale ad un Santo, soprattutto in occasione dell evento eccezionale della visita di Giovanni Paolo II nel 1990, ma non si può ignorare la storia così gloriosa ed antica del nosocomio cittadino» 48 Geppino De Angelis Dal novembre di venticinque anni addietro l ospedale cittadino è intitolato a San Giuseppe Moscati per rendere più significativa e ricordevole la storica visita fatta nella nostra città da Sua Santità Giovanni Paolo II. Per quelli della nostra generazione e delle precedenti, il ricordo non può disgiungersi dal nome, risalente a circa settecento anni addietro. Convinti come siamo che il presente ed il futuro non possano mai staccarsi dal passato, tenuto conto delle antichissime, gloriose origini dell ospedale (ora Moscati ma ex Real Casa Santa dell Annunziata) riportiamo di seguito alcune interessanti note che ci ha trasmesso il nostro amico dottor Salvatore Vendemmia, per molti lustri stimato primario del reparto di pediatria dell ospedale cittadino. L ospedale normanno - come scrive Salvatore Vendemmia - era nato come Ospedale Real Casa Santa dell Annunziata. Come riferisce lo storico Gaetano Parente l ospedale fu fondato da più legati, dalle oblazioni dei fedeli e dall obolo del popolo aversano che vi concorse, senza dimenticare le successive munificenze dei sovrani, dei vescovi ed in ultimo le sopraddotazioni della regina Giovanna II. Continuando nella sua nota, allo scopo di non far coprire dall oblio la storia di una delle più importanti istituzioni di beneficenza che nei secoli scorsi Aversa abbia potuto vantare, Vendemmia scrive: Dai documenti in dell Annunziata di Sulmona fondata il 10 maggio 1320, si rileva che questa istituzione costituita da un sodalizio di sulmonesi, si proponeva di imitare altre due istituzioni già alimentare gli orfani, gli espositi, gli infermi, donando ed aggregando all Annunziata lo spedale di Sant Eligio di suo ius padronato, coi beni annessi, così che dei due ospedali se ne formano uno solo sotto il titolo A.G.P.. La storia e la denominazione originale di questa nostra importante istituzione, afferma Salvatore Vendemmia, è ben documentata dai primi anni del 1300. Erano ammessi L ingresso dell ex ospedale di Aversa nell Annunziata all ospedale R.C.S. dell Annunziata la ruota per i neonati esposti ed il conservatorio. Per il Parente quest ospedale Riportiamo alcune rappresenta il monumento più bello di interessanti note che ci ha carità cittadina che nei secoli ha sempre trasmesso il dottor Salvatore costituito per gli aversani l unico punto Vendemmia, per molti lustri di riferimento per la salute pubblica, curandovi tra l altro la peste del 1474 e stimato primario del reparto del 1526, senza dimenticare che all interno dell ospedale, fin dall anno 1535, di pediatria dell ospedale c era una ben fornita farmacia ed una cattedra di anatomia. Avviandosi alla conclusione della sua nota (da noi sintetizzata per problemi di riconosciute: l Annunziata di Napoli e quella di Aversa per cui emerge che la nostra Annunziata è stata sicuramente fondata prima del 1320. Da un atto notarile di donazione in data 25 novembre 1423, si rileva che la regina Giovanna II faceva ciò per le opere di pietà che in esso si praticavano col nutrire, curare, spazio) il dottore Salvatore Vendemmia afferma: Bene è stato intitolare il nostro ospedale ad un Santo, soprattutto in occasione dell evento eccezionale della visita di Giovanni Paolo II nel 1990, ma non si può ignorare la storia così gloriosa ed antica del nosocomio cittadino.

L INCONTRO Il 24 aprile incontro al «Caianiello» dedicato ai temi dell integrazione e dell immigrazione Aversa festeggia la comunità senegalese Nel 55 anniversario dell indipendenza del Senegal, alla presenza dell ambasciatore del Senegal a Roma e dei rappresentanti del Consolato di Napoli del paese africano, l associazione «Tutti insieme onlus» ha organizzato un grande momento di condivisione 50 Salvatore de Chiara In occasione della Festa dell Indipendenza del Senegal, lo scorso 24 aprile, Aversa ha ospitato un incontro dedicato ai temi dell integrazione e dell immigrazione promosso dall associazione Tutti Insieme Onlus con il patrocinio del Comune di Aversa. All evento presso il centro Caianiello, organizzato simbolicamente anche a ridosso della data del 25 aprile, ha preso parte la numerosa comunità senegalese che risiede nell agro aversano alla presenza dell ambasciatore del Senegal a Roma e dei rappresentanti del Consolato di Napoli del paese africano. A discutere dei temi dell integrazione e delle peculiarità della comunità senegalese in Italia, nel 55 anniversario dell indipendenza della Repubblica del Senegal, si sono succeduti gli interventi Il manifesto dell incontro dell assessore alle pari opportunità Francesca Marrandino, che ha sottolineato la stringente attualità dei problemi connessi all integrazione, del presidente dell associazione Tutti Insieme Moustapha Lo, moderatore dei lavori che ha fatto anche da interprete, dell avvocato Angela Senese, esperta di assistenza legale agli immigrati. All incontro erano presenti anche l Imam di riferimento della comunità senegalese aversana e vari concittadini da sempre vicini al mondo dell immigrazione, come Giuseppe Di Pascale e Valerio Cascella. Dopo la condivisione del pasto in comune con un menù tutto incentrato sui sapori della cucina tipica senegalese, l iniziativa si è protratta sino a sera con le musiche, i balli e le canzoni tra i giovani senegalesi ed italiani, che hanno fuso le melodie e gli strumenti. La Guardia di Finanza di Aversa accoglierà venti alunni del «Mattei» «Scuola-lavoro», Toma apre le porte a Manica Negli ultimi lustri, su precise disposizioni ministeriali, recepite peraltro nei programmi delle varie istituzioni scolastiche, è in fase di attuazione il progetto Scuola-Mondo del lavoro, teso alla realizzazione di attività formativa degli alunni, in stretta collaborazione non solo con aziende (anche se sotto tale aspetto, soprattutto in certi settori, non sono poco le difficoltà da superare per organizzare incontri per una certa ritrosia che le scuole incontrano nell altra parte) ma anche con enti, istituzioni, ordini professionali, forze dell ordine. In tale ottica va inquadrato l incontro in programma il prossimo 15 maggio presso il Comando della Guardia di Finanza di Aversa grazie alla cortese disponibilità del responsabile. Circa una ventina di alunni delle classi terminali del Mattei, diretto da alcuni anni dal preside Peppe Manica, accompagnati docenti di Economia Aziendale Patrizia Capone e Carmine Antonio Menale, saranno ospiti del locale comando delle Fiamme Gialle diretto egregiamente da alcuni anni dal tenente colonnello Danilo Toma, del quale corre l obbligo di mettere in luce la grande disponibilità verso i giovani, in un ottica di fattiva collaborazione tra istituzioni e tra queste ed i cittadini. Scopo dell interessante incontro è Un incontro all istituto «Mattei» quello di promuovere la conoscenza delle attività e dei valori alla base dell encomiabile lavoro della Guardia di Finanza. Geppino De Angelis

SALUTE Nel panorama della moderna odontoiatria ha subito e continua a subire continui miglioramenti L implantologia...a colpo sicuro! Si parla di implantologia «guidata» ovvero di una tecnica che porta il clinico ad eseguire il posizionamento degli impianti attraverso un software computerizzato all interno del quale vengono caricati i dati della Tac del paziente 52 è quella branca dell odontoiatria che si occupa della riabilitazione dento- L implantologia protesica attraverso il posizionamento di perni in titanio inseriti nell osso che simulano così la radice dell elemento dentario. Al di sopra di questi impianti vengono poi aggiunti dei componenti speciali sui quali possono essere inserite delle corone dentarie artificiali restituendo così al paziente la funzione e l estetica di una dentatura completa. L implantologia è la disciplina che più di ogni altra ha subito e continua a subire continui miglioramenti ed a volte stravolgimenti nell ambito di materiali, tecnologia e metodiche. Usando una metafora, se oggi andassimo in una concessionaria e trovassimo una bellissima Ferrari Testarossa, sogno di ogni uomo negli anni 80-90, dopo cinque minuti passati ad osservarla ci inizieremmo a rendere conto che mancano una serie di accessori che oggi pretenderemmo da qualunque autovettura, anche utilitaria: gli Airbag, l ABS, l ESP. Tutte sigle che oggi troviamo a corredo di ogni autovettura e che ci regalano una cosa fondamentale: la sicurezza!!! In tanti anni di ricerca, anche in implantologia si è ricercata la tecnica più sicura, più predicibile, per il medico che esegue l intervento e, soprattutto, per il paziente. Già ormai da una quindicina di anni, si parla di implantologia guidata : gli impianti sono posizionati attraverso un software computerizzato all interno dei quali vengono caricati i dati della TAC del paziente. Una volta finito il progetto dell intervento, si invia il tutto ad un azienda che invia al medico una dima chirurgica (la guida) che una volta posizionata in bocca al paziente darà la possibilità di inserire gli impianti con buona precisione dove si era previsto in fase di progettazione. Oggi noi nello Studio Odontoiatrico Arlotta & Sichel usiamo una tecnica ancora più all avanguardia che prevede l utilizzo di un modello prototipato : con i dati TAC del paziente viene fabbricato un modello dell osso (Mascellare superiore o Mandibola) con tutte le strutture anatomiche connesse come nervi, seni mascellari, seni nasali, mucosa gengivale. Proprio quest ultima possibilità, quella di avere la mucosa gengivale è di fondamentale importanza in quanto, ci permette di ottenere una giusta pianificazione del tipo di intervento. Quando il modello arriva in studio si procederà all analisi di tutte le strutture anatomiche e degli spessori dell osso e delle mucose. Successivamente si comincia la progettazione vera e propria dell intervento ovevro quanti impianti potranno essere posizionati, di che dimensione dovranno essere, in che zona dovranno essere posizionati in modo da evitare problematiche di ogni genere. Una volta finita la fase di progettazione, si vanno a posizionare gli impianti seguendo le linee emerse in fase decisionale. Nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, il clinico può, alla luce del problema emerso, ritornare sulla propria scelta e apportare i cambiamenti necessari per ovviare al problema, cosa che, se non fosse fatta su un modello, ma nella bocca del paziente, comporterebbe, ovviamente, un danno per lo stesso. Completata la progettazione e la realizzazione dell intervento di posizionamento degli impianti, si passa alla realizzazione della dima chirurgica, ovvero una mascherina trasparente con dei componenti in grado, una volta inserita la stessa nella bocca del paziente, di guidare la mano del chirurgo nel posizionamento degli impianti in massima sicurezza. Una delle cose più importanti non ancora emerse fino ad ora è che grazie a questa tecnica, che prevede la gran parte del lavoro fuori dalla bocca del paziente, si potrà progettare prima dell intervento, non solo la parte chirurgica della riabilitazione, bensì anche tutta la fase protesica. Questo ovviamente comporta la possibilità di anticipare i tempi ma, soprattutto, permetterà al clinico di eseguire la miglior protesi possibile, rispettando funzione ed estetica. Grazie a questo protocollo, alla fine dell intervento, il paziente proverà già un manufatto protesico che gli verrà consegnato in 24-48 ore. La tecnica si chiama Fly-One, messa a punto dall azienda Safe & Simple di Treviso grazie all esperienza e le capacità di un gruppo di cinque clinici tra cui il dott. Massimiliano Arlotta, odontoiatra e specialista in chirugia orale. Studio Arlotta&Sichel via S. Lorenzo 5 - Aversa. Tel. 081.814.08.49

Il condominio in...forma! dell avv. Maurizio Golia Il condominio...parziale! Ai sensi del terzo comma dell art. 1123 c.c.: Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità. La norma è stata dettata per la ripartizione delle spese negli edifici condominiali. Tuttavia l ipotesi contemplata dal comma in esame ha dato vita alla figura, nata sulla scorta dell interpretazione fornita da dottrina e giurisprudenza, del così detto condominio parziale. Si pensi, per fare l esempio più ricorrente di condominio parziale, a quegli stabili in cui sono presenti più di un portone d ingresso e in relazione ad ognuno di questi tante autonome scale e impianti che servono altrettante unità immobiliari. La costituzione del condominio parziale non chiede alcuna specifica formalità poiché la stessa costituzione è considerata automatica, derivando dall applicazione delle norme del codice civile che nelle ipotesi di scale, cortili e lastrici solari separati prevedono che le spese di manutenzione e conservazione spettino solo ai condomini che ne usufruiscono. Si pensi al condominio con cortile comune che presenta, nell ambito del medesimo stabile due ingressi autonomi denominati scala A e scala B. Tizio, proprietario di un unità immobiliare posta nella scala A dovrà pagare le spese per la manutenzione del cortile e quelle inerenti la conservazione ed il godimento delle parti comuni alla scala A; in sostanza, dunque, sarà tenuto a contribuire alle spese di pulizia, illuminazione, ecc. per la sua scala. Nulla dovrà corrispondere, invece, per quella parte di spese relative alla scala B. Per il condominio parziale e gli oneri di contribuzione la giurisprudenza è andata oltre il classico esempio del condominio con più scale. Secondo il Supremo Collegio, infatti, l esonero dalle spese dev essere inteso nel senso che mancando l uso per ragioni non dipendenti dalla mera volontà e dalla scelta del condomino, va escluso anche l onere, per il medesimo, di contribuire alle spese di gestione del servizio. (Cass. 29 aprile 1992, n. 5179). 53

COSTUME Usare il cellulare anche mentre si cammina è molto più pericoloso di quanto si immagini I «phone-dipendenti» non vogliono saperne «Si vulite che venghe cu vuje o cellulare me l avita lassà». «Signò ma tenite il piede rotto!». «Nun me ne fotte!! Mica aggià scrivere che piedi?». Abbiamo pensato ad un incidente immaginario ma non siamo poi tanto lontani dalla realtà 54 Donato Liotto Da uno studio recente è stato certificato che ci sono mille modi e pericoli nel far uso indiscriminato del telefonino, tanto da farci rischiare di romperci la noce del capocollo!!! Detti studi asseriscono che usare il cellulare anche quando si cammina (a piedi) nelle strade cittadine può provocare nun diche na morte è subbito ma qualche incidente grave a chi se scorde che sta camminando miezze a via. Gente che ci convive col telefonino e che o tenene sempe attaccato all orecchio oppure lo tengono in mano come na reliquia, lo guardano in continuazione senza mai distogliere lo sguardo dal display in attesa di una telefonata o di un messaggio e questo mentre si cammina nel traffico, nei parcheggi o si viaggia in treno, sui bus, sulle strisce pedonali: insomma, dappertutto. Ero alla guida della mia auto, ero fermo, ma in realtà guidavo, fermo a causa del traffico, ogni metro percorso, cinque minuti di attesa, pertanto c era il tempo di guardare fuori dal finestrino o dal parabrezza e constatare che chi cammenave appere ieve cchiù veloce e me. Certo o fegato si rodeva ma dovevo rassegnarmi. La strada era stretta, i pedoni ci passavano a malapena. Una signora, bella, ben vestita, alta nu metre (metro) e venticinque centimetri ma steve n coppe è tacche a spillo alti cinquanta centimetri e pertanto la vedevo bene, era un metro e settantacinque! (na falsa alta insomma). La vedevo che era tutta intenta col suo cellulare a scrivere messaggini; era immersa nel suo mondo, tutto quello che stava intorno a lei non esisteva. Mentre si stava per avvicinare verso di me e passarmi accanto (io sempre Ci sono mille modi per rischiare di...romperci la noce del collo La «zallanuta» (persona che pensa di avere cervello ma in realtà tene sule segature al suo posto), camminava a passo lento, zigzagando, cammenava comme na m briaca fermo nell auto) lei, la zallanuta (persona che pensa di avere cervello ma in realtà tene sule segature al suo posto), camminava a passo lento, zigzagando, e questo, per colpa del fatto che, non avendo cognizione ne della strada, ne di dove si trovava, cammenava comme a na m briaca. Improvvisamente ha preso una storta, il suo tacco di cinquanta centimetri è volato via come un proiettile e a tutt oggi lo stanno ancora cercando. Ho visto che pur di non cadere ha fatto un movimento strano, si è girata su se stessa con un doppio carpiato all indietro ed è volata sul cofano della macchina che mi precedeva a gambe all aria. La cosa che mi ha lasciato perplesso: a signora, teneva ancora ben saldo in mano il cellulare, lei distesa sul cofano, sfortunatamente purtave o cazzone (pantalone) e pertanto, qualcuno si è pure lamentato (giustamente) di questa cosa indegna esclamando: Che sfortuna! (mo vaje verenne perché si lamentavano). Comunque si è sentito un solo ed unico urlo, la gamba della phone-dipendente si era girata in modo innaturale e sicuramente si era fatta male seriamente. La vedevo, stava lì distesa sul cofano, pochi secondi, e tutti intorno a dire: Signò che vi siete fatta?. Nel mentre, si sentiva la sirena dell autoambulanza che faceva accussì: Ueee.. Ueee. (sirena dell autoambulanza per rendere più credibile e realistica la scena). Nel frattempo, sono sceso dalla mia auto e gli ho detto: Signora mi dia la mano l aiuto ad alzarsi. Nè, chelle steve assettata n coppe o cofano da machina e steve continuanne a mandare messaggini. Era convinta che stava seduta davanti al bar Roma. Nientidimeno anche quelli del 118 non ci hanno potuto. Lei urlava, sbraitava contro tutti e state a sentì che diceva: Si vulite che venghe cu vuje o cellulare me l avita lassà. Signò ma tenite il piede rotto!. Nun me ne fotte!! Mica aggià scrivere che piedi?. A proposito, la signora sta ancora sopra il cofano a messaggiare e il gesso alla gamba glielo ha fatto Peppe o frarecatore: quelli del 118 si sono dovuti arrendere. Alla prossima.

STORIA NOSTRA Una storia vera che vide protagonisti «Gigino o sensale» ed il suo pony E la janara... venne di notte! Gigino chiese all amico «Mimì o chianchiero» di seguirlo a casa. Era qui che di notte accadeva un fatto assai strano e che una fattucchierà indicò essere opera di una janara che riusciva a trasformare la criniera e la coda del pony in tante treccine... 56 Salvatore di Grazia Bari, sera d estate, giornata di assoluto relax (sennò le ferie a che servono?) in compagnia di un buon amico, Gennaro, e di Marisa, sua moglie: tra una battuta e l altra, un goccetto e l altro, si ricordano i vecchi tempi, di quando si viveva nell Antica Contea. Si parla di Tizio, di Caio, della vita che conducono i nostri (ormai ex) concittadini, sul degrado cittadino che sembra inarrestabile, e inevitabilmente si pronuncia la fatidica frase ti ricordi di e si passa agli aneddoti di vita vissuta o sentiti. Gennaro ha servito la Patria come Fiamma Gialla in mare e per terra e adesso si gode, meritatamente, la pensione da Luogotenente: all epoca di quello che leggerete, primi anni 60 del secolo scorso, aveva 12 anni, dunque un testimone affidabile. Suo padre, Domenico Andreozzi, detto Mimì ò chianchiero, aveva una avviata macelleria in via Plebiscito, proprio di fronte al Sedile di San Luigi, dove adesso c è una tabaccheria. Mimì aveva un buon amico intimo, Gigino ò sensale che abitava poco distante, in via Santa Marta 67, in quel portone giallo che c è ancora. Nel cortiletto interno aveva la stalla, dove riposava il suo pony, e lui abitava al piano superiore, in compagnia di una sorella zitella. Gigino ò sensale era un tipo tutto particolare: basso, tarchiato, di stazza robusta viveva del suo mestiere di combinatore di affari e di matrimoni e, poiché era in sovrappeso, girava esclusivamente guidando un calessino trainato dal suo pony. Un giorno Mimì ò chianchiero se lo vide arrivare, tutto trafelato nella sua macelleria, e con la voce rotta dall affanno per la sia pur La janara nella tradizione è ritratta come una strega Il problema si ripresentò puntualmente la mattina dopo e nelle seguenti. Ma il consiglio fu seguito breve camminata alla quale non era più abituato. L amico gli chiese di andare subito con lui a casa sua perché voleva fargli vedere un fatto strano assaje e, toltosi il camice, Mimì lo seguì. Arrivati alla stalla, Gigino gli indicò il pony: l animale era sudato, con la bava alla bocca come se avesse corso, occhi sbarrati e aveva la criniera e la coda annodate in tante treccine! Mimì aiutò l amico e la sorella a scioglierle, a ripulire e calmare il pony, e la storia, per quanto inspiegabile, sembrò finita lì. Ma il problema si ripresentò puntualmente la mattina dopo e nelle seguenti. Stessa identica situazione: pony spaventato e stanco, coda e criniera intrecciate. Scherzi di dubbio gusto? Non erano compatibili con lo stato del pony. Spiriti dispettosi, munacielli? Il dubbio si insinuò nei due amici e Gigino si rivolse ad una fattucchiera. Sentita la storia, questa consultò i suoi contatti di chissà dove e infine diede la risposta: era opera di una janara ed era anche fortunato perché di norma il cavallo moriva dopo le folli corse alle quali veniva costretto. Doveva piazzare davanti alla porta della stalla o un pacco di sale o una scopa, così la janara, costretta a contare i granelli di sale o i fili della scopa, non si sarebbe accorta che si faceva giorno e non sarebbe più entrata. Anche se perplesso, ma non avendo alternative, Gigino seguì il consiglio e piazzò una scopa sulla porta della stalla. Il mattino dopo, non avendo il coraggio di controllare, andò da Mimì e ci entrarono insieme: il pony era calmo e con la coda e la criniera perfettamente lisce. E così nei giorni successivi, tant è che il fenomeno non si ripeté più: Gigino ò sensale ricomnciò a girare col suo calesse, Mimì alla macelleria, ma l immagine del pony dopo il trattamento subito dalla janara rimarrà impresso nella loro mente vita natural durante!

STORIA NOSTRA La storia tristissima della bellissima aversana nata nell ospedale dell Annunziata Gianna, la matrona del Sedile di S. Luigi Ritornata sulla strada, la donna conobbe la miseria più nera e, per poter sopravvivere, cominciò - iniziata già a tanto - a vendere quel che aveva a di sposizione prostituendosi. Generalmente di sera, nelle gi ornate piovose, usava accamparsi sotto l abbandonato Sedile di S. Luigi... 58 Antonio Marino Quella dell Annunziata è la storia sommata di tantissime vicende umane, per lo più drammatiche, che s intrecciano tra loro perdendosi nell ombra delle sue austere mura o perdendosi fuori nel tempo. Ne prendiamo a volo una, ritenendola emblematica, e la mettiamo qui di segui to sulla carta proprio così come l abbiamo raccolta frugando nelle quasi marcite carte della cronaca dell epoca. Parla di una certa Gianna T. (dal nome della madre, deceduta dandola alla luce), la cui amara esperienza terrena ha coperto l arco della seconda metà Il Sedile di San Luigi agli inizi del 900 dell Ottocento. Nata nell Ospedale dell Annunziata, non avendo nessuno che si prendesse cura di Lei, fu accolta (dopo la morte della madre) nel suo Brefotròfio conoscendo anni tristissimi fino all età di 18 anni quando, prescelta da un giovane falegname del luogo, lasciava l Ospizio affacciandosi alla vita. L affrettata unione che ne seguì, per il caratteraccio dell uomo (tra l altro ammalato di gelosia) fu un totale fallimento tanto che, nel giro di un paio d anni, Gianna rimase sola e sconsolata. Non potendo più far ritorno nell Istituzione che l aveva ospitata, per vivere si mise a fare un po di tutto accasandosi in un opaco basso dell allora Lemitone

STORIA NOSTRA dove, per la sua bellezza e la prestanza fisica, divenne una preda ambita. Soprattutto di un ex amministratore dell Annunziata che, muovendosi con molta diplomazia, riuscì a convincerla a prestare servizio nella sua casa di campagna a tempo pieno, dove la nostra Gianna trovò - come suol dirsi l utile e il dilettevole. Di cui non poté beneficiare a lungo in quanto la moglie dell ex amministratore, venuta a conoscenza dei legami morbosi che legavano il marito alla serva, chiuse la casa di campagna che era di sua proprietà e mandò tutto all aria. Ritornata sulla strada, Gianna conobbe la miseria più nera e, per poter sopravvivere, cominciò - iniziata già a tanto - a vendere quel che aveva a di sposizione prostituendosi. Montava - come sì usava dire - servizio abitualmente tra gli ex platani della via omonima che parte dal maniero aragonese, nella zona dove in seguito sorgerà l Inam, dove la clientela non mancava e accadevano misfatti raccapriccianti e, quando non si metteva là, si posizionava a ridosso delle fitte piante di canapa (dove si occultava) a sud di Aversa, nel luogo che vede oggi svettare il palazzo H. Generalmente di sera, nelle gi ornate piovose, usava accamparsi sotto l abbandonato Sedile di S. Luigi (che allora era un defecatoio), proprio dì fronte al Palazzo di Città, lungo una via battuta dai carrettieri che transitavano per l abitato di Aversa (passando per il Borgo) provenienti dal casalese, diretti nel capoluogo campano e viceversa. E lì sotto nell angolo più riposto, occultata da lamiere e teloni, praticava - cosa che gli attuali proprietari dello stabile addossato non avrebbero mai permesso l arte più antica del mondo spostandosi, quando c erano riunioni consiliari, presso la vicina Porta Carrese a debita distanza dall ex convento di S. Girolamo. Un posto squallido, illuminato da fiochi lampioncini a gas e privo di fontanine pubbliche (non era ancora giunta l acqua salutare del Serino), del quale Gianna era diventata un po la matrona incontrastata. Protraendosi la vergogna, gli amministratori aversani, anche perché sollecitati, decisero di correre ai ripari per la difesa della sacralità dello storico ambiente e la monumentalità del Sedile ma quando intervennero era un po troppo tardi: la rea stava per togliere l incomodo. Trovarono, infatti, Gianna agonizzante per terra, in preda al terrore per l approssimarsi della morte, tra un miscuglio di robaccia varia e di sporcizia. Sollevata pietosamente, spirò tra le braccia degli intervenuti abbozzando un sarcastico sorrisetto...come di liberazione: non aveva neppure quarant anni, anche se il suo aspetto fisico ne mostrava molti di più. Il suo corpo fetido, ultimate le indagini di rito, fu rinchiuso (cosparso di calce in quanto infetto) in una rozza bara e allontanato dal luogo col carro dei poveri, a spese del Comune, mentre sul posto iniziava la dovuta bonifica. Si vociferò che era morta impestata ossia minata da malattie veneree e si chiuse così l increscioso caso che cominciava a diventare preoccupante, insostenibile per certi aspetti. Alcuni anni dopo il Sedile, detto di S. Luigi, veniva opportunamente recintato con un cancello che faceva da sfondo ad una fontanina installata qualche tempo prima. Quanto riportato accadeva durante il governo cittadino del prolifico sindaco Francesco Orabona. 59

ASSOCIAZIONI Uno dei più noti scrittori italiani ospite di AversaDonna presso la facoltà di Ingegneria Roberto Gervaso ad Aversa Il 14 maggio, presso l aula magna «Antonio Ruberti», con inizio alle ore 17,30, presenterà il suo ultimo libro edito da Mondadori, «Ho ucciso il cane nero. Come ho sconfitto la depressione e riconquistato la vita». E non si sottrarrà, con la sua sottile ironia, alle domande del pubblico Giuseppe Lettieri 60 Grande appuntamento il giorno 14 Maggio, alle ore 17.30 presso l aula Ruberti della facoltà di Ingegneria di Aversa, organizzato da Aversadonna, che porterà nella nostra città uno dei più importanti giornalisti e scrittori italiani come Roberto Gervaso. Di nascita romana, Roberto Gervaso si trasferisce con la famiglia a Torino dove prenderà la maturità classica. Alla fine degli anni Cinquanta, incontra il grandissimo Indro Montanelli che, intuite le potenzialità del giovane, lo introduce al Corriere della Sera. Inizia così la strepitosa carriera di uno dei più brillanti giornalisti italiani, famoso non solo per la sua sottile ironia ma anche Roberto Gervaso e Nunzia Orabona

ASSOCIAZIONI per il papillon che ama indossare in tante occasioni. Il suo successo è così forte che negli anni Ottanta la trasmissione cult televisiva Drive In gli dedica una parodia interpretata dall attore comico Gianfranco D Angelo. Per anni, dopo aver lasciato il Corriere della Sera, ha collaborato, con grande spirito di libertà, con tantissime testate giornalistiche, tra cui Il Mattino e Il Messaggero, conducendo anche alcune trasmissioni televisive. Autore di tantissime pubblicazioni di saggistica, romanzi, aforismi, attualità, ricerca storica, biografie che sono state tradotte negli Stati Uniti, in Spagna, in Portogallo, in Francia, in Gran Bretagna, in Germania, in America Latina, in Giappone, in Bulgaria e in Polonia. In particolare, Roberto Gervaso insieme a Montanelli ha pubblicato la Storia d Italia a volumi, che ha venduto milioni di copie. Tra i suoi libri ricordiamo Peste e Corna La seconda repubblica: due anni di politica-avanspettacolo, edito nel 1996, e precursore di un genere di saggistica molto in voga nell ultimo decennio (basti citare le opere di Stella e Rizzo). Tra i titoli più conosciuti, della ricca produzione di Roberto Gervaso, sicuramente va citato Il Grillo Parlante, testo di aforismi del 1983. Ultimamente è stato molto richiesto nei salotti tv, della Rai e di Mediaset, per parlare della sua ultima fatica letteraria, Ho ucciso il cane nero. Come ho sconfitto la depressione e riconquistato la vita, edito nel 2014 dalla Mondadori. Gervaso - ci dice Nunzia Orabona - sarà con noi per presentare il suo ultimo libro, completamente autobiografico, che affronta un argomento difficile, ma nel contempo molto sentito, quale la depressione ed il modo di conviverci, tentare di superarla e sconfiggerla. L incontro sarà anche l occasione per affrontare tanti argomenti stimolati dalle domande del pubblico presente. Gervaso non si sottrae mai al confronto e risponderà a tutti con sagacia e simpatia. Il libro edito nel 2014 dalla Mondadori sarà presentato ad Aversa grazie anche all interessamento di Enzo D Elia, responsabile dell Agenzia Letteraria Delia, con sede a Salerno. L incontro è aperto a tutti. 61

ARTE La Diocesi di Aversa ha catalogato tutti i beni storico-artistici L inventario della bellezza «Un lungo e impegnativo percorso - ha dichiarato don Ernesto Rascato - ma anche Papa Francesco ricorda che è necessario che la bellezza sia inserita nella trasmissione della fede» 62 Livia Fattore «La Chiesa di Aversa presenta l Inventario della Bellezza». Titolo più felice non poteva esserci da parte della Diocesi Normanna per indicare l iniziativa nel corso della quale il vescovo Angelo Spinillo ha consegnato l inventario informatizzato dei beni storico-artistici. «Al termine di un lungo e impegnativo percorso, - ha dichiarato monsignor Ernesto Rascato, direttore dell Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, nonché responsabile regionale dello stesso settore - la Chiesa di Aversa ha da poco completato l inventario informatizzato dei beni artistici esistenti in tutte le parrocchie e chiese della Diocesi. Nell esortazione apostolica Evangelii Gaudium n.167, Papa Francesco ricorda che si rende necessario che la formazione nella via pulchritudinis (della bellezza, ndr) sia «I figli delle stelle» sugli scudi. Riuscito omaggio al grande Eduardo De Filippo Trinità, ora la chiesa sarà più sicura inserita nella trasmissione della fede. È la Bellezza che salva l umanità, quella Bellezza riflessa nelle opere d arte sacra che ammiriamo nel ricco patrimonio culturale, custodito nelle chiese del territorio aversano, un territorio anche se difficile ma ricco di opere create per la liturgia e la catechesi di altissimo valore, strumenti preziosi per la promozione sociale e culturale». L inventario ecclesiastico è destinato a soddisfare in primo luogo le esigenze ecclesiastiche e pastorali ma, al tempo stesso, è di particolare utilità per una collaborazione sempre più concreta con gli enti pubblici. Infatti, sono ben 21.302 le schede (con 23.022 immagini) dei beni inventariati nell ambito del progetto diocesano concluso nel 2014: un grande servizio per le 99 Parrocchie e le 185 chiese distribuite nei 29 Comuni che costituiscono una popolazione diocesana di 600.000 abitanti. «L inventario - ha concluso monsignor Successo per l iniziativa benefica promossa dal Leo Club di Aversa, presieduto da Dario Autiero, in sinergia con il Lions Club Aversa Città Normanna, presidente Francesco Grimaldi, ed in collaborazione con Nerosubianco. Nella chiesa della SS. Trinità, parrocchia di Sant Audeno, la compagnia teatrale I Figli delle Stelle ha portato in scena, sotto la regia di Lia Cantile e l aiuto di Michela Grassi, un omaggio al grande Eduardo De Filippo, dal titolo Te piace o presepe?. Sono molto grato ai ragazzi che ci hanno offerto uno spettacolo meraviglioso - ha detto il parroco don Michele Salato - e alle associazioni Lions e Leo per aver organizzato, insieme a voi di Nerosubianco, questa iniziativa che aveva come scopo di raccogliere i fondi per potenziare il sistema d allarme della stessa. L obiettivo è stato centrato e da oggi la chiesa ed il suo patrimonio artistico saranno apiù al sicuro. In prima linea Dario Autiero ed i Leo Club, rappresentati anche da Luigi Delle Cave, presidente del Distretto 108ya (che comprende Campania, Basilicata e Calabria) e le ragazze dell Istituto Alberghiero R. Drengot, che con grande Rascato - è un necessario mezzo di conoscenza sia qualitativa sia quantitativa dei Beni Culturali della Diocesi ed è inteso non solo a limitare la possibilità che questi vadano dispersi, ma anche a promuovere una responsabile programmazione di valorizzazione, recupero e tutela del patrimonio diocesano». Alla cerimonia hanno partecipato le Autorità religiose e civili del territorio diocesano e i numerosi sacerdoti della diocesi normanna, custodi di tesori di arte cristiana. Il progetto sarà illustrato dal vescovo Spinillo, da monsignor Stefano Russo, direttore dell Ufficio Nazionale per i beni culturali della Conferenza Episcopale Italiana e dallo stesso Rascato. A tutti i parroci e ai legali rappresentanti degli Enti ecclesiastici coinvolti, il vescovo Angelo Spinillo ha consegnato ufficialmente una copia della parte di competenza dell inventario informatizzato. Foto di gruppo al termine dello spettacolo professionalità hanno assicurato la buona riuscita dell evento. Giuseppe Lettieri