Introduzione alla Teologia Nona lezione: La teologia contemporanea Istituto Superiore di Scienze Religiose Giuseppe Toniolo - Pescara Prof. Bruno Marien Anno Accademico 2008-2009 12 gennaio 2009
Fratture e sfide Ragione, filosofia, razionale fede, teologia, arazionale o irrazionale Fideismo: necessità dell'atto di fede; storia, Lutero Razionalismo: illuminismo, idealismo (2), modernismo (agnosticismo, immanentismo, evoluzionismo) Rivelazione e sentimento religioso, fede e dogmi
Conseguenze per la teologia Concezione dell'uomo e del mondo: Non più statica e organica ma evolutiva e dinamica (storica) Soggettività&libertà, intersoggettività: immanentismo e relativismo storicistico Rinnovamento teologico: identità e metodo Rivelazione, teologia e storia Crisi del modernismo
La teologia del XX secolo Pluralismo teologico per l'incarnazione Cesura: Vaticano II Teologia e visione ecclesiologica La teologia protestante La teologia ortodossa
1. La teologia preconciliare Neoscolastica e la scienza delle conclusioni Esegenze: Teologia più teologica Apertura alla cultura moderna Atteggiamenti (5) Teologia fondamentale Fede come atto libero e globale Dio e Gesù Cristo Ecclesiologia Teologie non cattoliche
Pio XII e l'humani generis Teologo e magistero: norma di verità Punto di partenza del teologo Teologia e le fonti (Scrittura e tradizione) Metodo teologico regressivo: dal magistero alle fonti
2. Il concilio Quattro impulsi rilevanti: Gli stimoli di Giovanni XXIII Tradizione, Scrittura e Magistero La dottrina nella storia Gerarchia delle verità
2.1. Giovanni XXIII e il concilio Discorso inaugurale (EV 55*) http://www.vatican.va/holy_father/john_xxiii/speeches/1962/documents/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html Penetrazione del patrimonio Balzo avanti: riarticolare, riformulare Concilio: ecumenismo, chiesa e mondo
Al presente bisogna invece che in questi nostri tempi l intero insegnamento cristiano sia sottoposto da tutti a nuovo esame, con animo sereno e pacato, senza nulla togliervi, in quella maniera accurata di pensare e di formulare le parole che risalta soprattutto negli atti dei Concili di Trento e Vaticano I; occorre che la stessa dottrina sia esaminata più largamente e più a fondo e gli animi ne siano più pienamente imbevuti e informati, come auspicano ardentemente tutti i sinceri fautori della verità cristiana, cattolica, apostolica; occorre che questa dottrina certa ed immutabile, alla quale si deve prestare un assenso fedele, sia approfondita ed esposta secondo quanto è richiesto dai nostri tempi. Altro è infatti il deposito della Fede, cioè le verità che sono contenute nella nostra veneranda dottrina, altro è il modo con il quale esse sono annunziate, sempre però nello stesso senso e nella stessa accezione. Va data grande importanza a questo metodo e, se è necessario, applicato con pazienza; si dovrà cioè adottare quella forma di esposizione che più corrisponda al magistero, la cui indole è prevalentemente pastorale.
2.2. Tradizione, Scrittura, Magistero Dei Verbum e la teologia della rivelazione I. Rivelazione di Dio, Cristo, Spirito Santo II.Comunicazione della rivelazione: scrittura, tradizione, magistero III.Ispirazione e interpretazione IV.Antico Testamento V.Nuovo Testamento VI.Scrittura e vita della Chiesa
CAPITOLO I LA RIVELAZIONE Natura e oggetto della Rivelazione Preparazione della Rivelazione evangelica Cristo completa la Rivelazione Accogliere la Rivelazione con fede Le verità rivelate CAPITOLO II LA TRASMISSIONE DELLA DIVINA RIVELAZIONE Gli apostoli e i loro successori, missionari del Vangelo La sacra tradizione Relazioni tra la Scrittura e la Tradizione Relazioni della Tradizione e della Scrittura con tutta la chiesa e con il magistero CAPITOLO III L'ISPIRAZIONE DIVINA E L'INTERPRETAZIONE DELLA SACRA SCRITTURA Ispirazione e verità della Scrittura Come deve essere interpretata la sacra Scrittura La «condiscendenza» della Sapienza divina CAPITOLO IV IL VECCHIO TESTAMENTO La storia della salvezza nei libri del Vecchio Testamento Importanza del Vecchio Testamento per i cristiani Unità dei due Testamenti CAPITOLO V IL NUOVO TESTAMENTO Eccellenza del Nuovo Testamento Origine apostolica dei Vangeli Carattere storico dei Vangeli Gli altri scritti del Nuovo Testamento CAPITOLO VI LA SACRA SCRITTURA NELLA VITA DELLA CHIESA Importanza della sacra Scrittura per la Chiesa Necessità di traduzioni appropriate e corrette Impegno apostolico degli studiosi Importanza della sacra Scrittura per la teologia Si raccomanda la lettura della sacra Scrittura Conclusione
Tradizione Deposito apostolico non è solo corpus dottrinale Deriva da Gesù / Vangelo Implica modo di vita in comunità dove tradizione continua Tradizione > scritto = eredità apostolica Fonte per la teologia
Scrittura Vangelo Rapporto con AT Principi interpretativi Fondamento e anima della teologia (DV 24)
Magistero Ufficio di insegnare è a servizio della parola di Dio: Il magistero è non tanto un'agenzia creativa all'interno della Chiesa, quanto un ministero protettivo e interpretativo di comunicazione del messaggio e del significato originari dati una volta per sempre dai profeti e dagli apostoli. Direttive per l'interpretazione della bibbia e storicità del magistero: È compito degli esegeti contribuire, seguendo queste norme, alla più profonda intelligenza ed esposizione del senso della sacra Scrittura, affinché mediante i loro studi, in qualche modo preparatori, maturi il giudizio della Chiesa. (DV12)
2.3. Dottrina nella storia Duplice movimento: Passato: vedere dottrina nella storia Presente: esprimere insegnamento oggi OT 16: la teologia dogmatica: Scrittura Padri orientali e occidentali Dogmi Pensiero (Tommaso d'aquino) Vita della comunità Vita umana
2.4. Gerarchia delle verità Contesto ecumenico Significati profondi, linguaggi intelligibili, relazioni tra dottrine (un tutto complesso e organico) OT 11: Nel mettere a confronto le dottrine si ricordino che esiste un ordine o «gerarchia» nelle verità della dottrina cattolica, essendo diverso il loro nesso col fondamento della fede cristiana