Fusto e radice a confronto 1. morfologia esterna



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Transcript:

Fusto e radice a confronto 1. morfologia esterna FUSTO Appendici esogene (rami e foglie) Presenza di gemme Nodi e internodi Ampia zona di accrescimento per distensione RADICE Appendici i endogene (radici i laterali) No gemme No nodi e internodi Breve zona di accrescimento per distensione (2-10 mm) compattezza del suolo. 1 Fusto e radice a confronto 2. tessuti FUSTO Epidermide Endodermide solo nei rizomi (al più strato endodermoide nei normali fusti) Tessuti meccanici i abbondanti e localizzati alla periferia (collenchima e sclerenchima) RADICE Rizoderma, esoderma Endodermide ben differenziata secondo i 3 stadi. Tessuti meccanici limitati i i e localizzati li i al centro della struttura (solo sclerenchima) 2

Fusto e radice a confronto 3. anatomia FUSTO Struttura interna complessa Numerosi fasci Vari tipi di stele Cilindro corticale limitato (clorenchima, collenchima, parenchima di riserva) RADICE Struttura interna omogenea Un solo fascio Actinostele Cilindro corticale ampio (parenchima di riserva) 3 MODIFICAZIONI DELLA RADICE Radici tuberizzate (carota, patata dolce, barbabietola) Radici succulente (Kedrostis) Radici contrattili (gladiolo, giacinto) Radici aeree: - radici con velamen di epifite (orchidee) - radici aggrappanti (edera) - pneumatofori (mangrovie) - radici colonnari (baniano = Ficus benghalensis) - radici fulcranti o a trampolo(pandanus, andanus, Zea mays) - radici austoriali (cuscuta, vischio) - radici spinescenti (raro, Acanthorriza) Radici tabulari (Ficus) 4

Daucus carota Beta vulgaris L. var. saccharifera L. (www.gene.affrc.go.jp) 5 Schema di diverse tipologie di ingrossamento della radice o dell ipocotile in specie di Beta. 1. Barbabietola da zucchero 2. Barbabietola da foraggio 3. Barbabietola rossa Da Strasburger. 6

Radici tuberizzate di Ipomoea batatas Radici per la riserva di acqua di Marah sp. (cocomero selvatico, America nord ovest) Da Stern. 7 Radici tuberizzate per la riserva di sostanze nutritizie di Manioth esculenta. Da Stern. 8

Radici aeree di Orchidee epifite 9 Radici contrattili di giglio, gladiolo.. Aiutano la penetrazione nel suolo Da Strasburger. Da Mauseth. Da Stern. 10

Radice succulenta (Kedrostis africana) Pneumatofori (mangrovia Avicennia germinans) 11 Taxodium distichum: pianta con pneumatofori 12

Radici avventizie aggrappanti di Hedera helix. 13 Radici tabulari (Ficus) Radici colonnari (Ficus benghalensis) 14

Radici fulcranti (Pandanus) Radici fulcranti (mangrovia) 15 Radici austoriali (Cuscuta) 16

Radici austoriali Cuscuta sp. Vischio (Phoradendron sp.) Ramo di ginepro invaso da un austorio di vischio. Blu: legno Marron: corteccia Da Stern. Da Mauseth. 17 Austori di Cuscuta Austorio di Cuscuta Ramo di Trifolium 18

Le radici non sono sole Nella rizosfera (il volume di suolo a stretto contatto con la radice) vivono moltissimi microrganismi (microflora): rizobi (batteri) funghi micorrizici batteri liberi azoto fissatori batteri che promuovono la crescita delle piante (PGPR = Plant Growth Promoting Rhizobacteria) batteri che favoriscono la micorrizazione batteri e funghi neutrali o patogeni 19 NODULI RADICALI simbiosi mutualistica fra radici di piante e batteri azotofissatori pianta:leguminose forniscono zuccheri batterio: Rhyzobium fa azotofissazione (N 2 NO 3,NO 2,NH 4+ ;nitrogenasi:n 2 NH 3 ) il batterio secerne sostanze che fanno incurvare i peli radicali il batterio aderisce alla parte convessa del pelo ricurvo il batterio penetra DENTRO le cellule dello strato corticale della radice attraverso un filamento di infezione i batteri si dividono per mitosi e formano i noduli radicali i batteri non entrano mai nel citoplasma della cellula ospite i batteri inizialmente coccoidi si allungano (batteroidi) e assumono la funzione azotofissatrice 20

Noduli radicali su radici di Medicago polymorpha. I noduli contengono batteri che convertono l N atm in forme utilizzabili dalla pianta. Formazione di noduli radicali. Da Mauseth. Da Purves. 21 MICORRIZE simbiosi mutualistica fungo radice maggior parte delle piante a seme (80%) numerose Briofite e Pteridofite il fungo migliora la nutrizione ii minerale, spec. dei fosfatif ectomicorrize: specie forestali le ife fungine avvolgono l apice della radice e penetrano TRA le cellule della porzione più esterna della corteccia endomicorrize: specie erbacee e alberi da frutto le ife penetrano TRA e NELLE cellule della zona corticale fino all endoderma le ife non attraversano la Banda del Caspary le ife non entrano mai nel citoplasma della cellula ospite le ife possono formare strutture definite arbuscolari i funghi endomicorrizici sono simbionti obbligati 22

Micorrize: Ectomicorrize (a c) Endomicorrize (d) Da Mauseth. 23 Endomicorrize (a, b) ed ectomicorrize (c, d). Da Mauseth. 24

I batteri Pseudomonadali sono i più studiati. Effetto benefico: miglioramento della nutrizione minerale e produzione di sostanze stimolanti la crescita della pianta (es. ormoni vegetali, IAA) e/o di sostanze inibenti lo sviluppo di fitopatogeni. Da Mauseth. 25