MODIFICAZIONI DEL FUSTO
|
|
|
- Gabriele Frigerio
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Le piante si adattano all ambiente in cui vivono sia morfologicamente che funzionalmente. In risposta ai cambiamenti ambientali fusto, radice e foglie si trasformano in maniera così consistente da assumere aspetti marcatamente diversi da quelli tipici. Il fusto o caule si può trasformare in: - forma - funzione - dimensione - portamento
2 Forma a palla isodiametrica (Echinocastus) a spatole ovali (Opuntia) a lamine simili a lembi fogliari, cladofilli (Asparagus, Ruscus) nastriforme (Muehlenbeckia) a bottiglia (Chorisia) di corda (Cuscuta)
3 Funzione Il fusto ha normalmente funzione di trasporto di acqua e soluti, meccanica, clorofilliana e di riserva. A volte la funzione di riserva, di acqua o di nutrienti, può essere accentuata. Funzione di riserva di nutrienti: rizomi, tuberi, bulbi, bulbo-tuberi.
4 rizomi Sono fusti sotterranei (ipogei) e carnosi in quanto ricchi di riserve (amido, zuccheri). Hanno un accrescimento plagiotropo (parallelo al terreno) a pochi cm dalla superficie del suolo. Le piante con rizomi hanno una parte aerea annuale e una parte sotterranea perenne (crescita illimitata). Sono piante erbacee perenni (geofite). Pur somigliando alle radici sono fusti veri e propri, con nodi e internodi, gemme, foglie lamellari e radici avventizie che si formano a livello dei nodi che sono ben riconoscibili e tendono ad ingrossarsi.
5 rizomi L apice presenta una gemma terminale che si rinnova ogni anno in quanto origina lo scapo fiorale. All ascella dello scapo si forma la gemma ascellare che si sviluppa solo nel periodo vegetativo successivo. Lungo il rizoma rimangono le cicatrici dei germogli epigei degli anni precedenti. Il rizoma è anche un organo di propagazione agamica (vegetativa) che si allunga nel terreno producendo nuove gemme. Spesso origina diramazioni laterali (propagazione nello spazio).
6 tuberi Sono organi sotterranei, rami che si approfondano nel terreno e in cui il midollo si ingrossa formando il parenchima amilifero (patata). Hanno crescita limitata. La tuberizzazione (ingrossamento) avviene nella parte apicale di un ramo secondario.
7 tuberi Sulla superficie del tubero ci sono le gemme caulinari (occhi) per la riproduzione vegetativa della pianta. Il tubero in sezione presenta fasci cribro-vascolari distribuiti in cerchio. All interno c è tessuto midollare. Differenze fusti sotterranei fusti aerei Riduzione del sistema meccanico (soppressione di collenchima e fibre) Maggiore sviluppo del cilindro corticale Maggiore sviluppo degli strati di sughero
8 Sono globosi e ricoperti di squame che sono in realtà foglie modificate. MODIFICAZIONI DEL FUSTO bulbi Sono paragonabili ad una pianta intera con fusto molto raccorciato con radici avventizie da una parte e la gemma dall altra. fusto radici avventizie
9 bulbi Le squame sono di due tipi: esterne, morte e secche con funzione di riserva e interne, succose e ricche di riserve (zuccheri solubili). Ogni bulbo origina piccoli bulbi figli, inizialmente attaccati al bulbo parentale. Ogni bulbo figlio può diventare pianta e originare bulbi figli.
10 bulbo-tuberi Differiscono dai bulbi perché sono interamente composti da tessuti di riserva appartenenti al fusto. Sono rivestiti da foglie papiracee. Alla base formano numerose radici avventizie.
11 Funzione di riserva d acqua L acqua è il fattore limitante principale delle piante: - Fotosintesi e respirazione - Turgore cellulare - Solvente per le sostanze condotte nella pianta - Apertura e chiusura degli stomi - Ambiente di reazioni del metabolismo
12 Funzione di riserva d acqua Piante succulente: vivono in regioni calde e secche e limitano la perdita d acqua riducendo la superficie traspirante, sopprimendo le espansioni fogliari (spine) e riducendosi al solo fusto. Il fusto si ingrossa e diventa un serbatoio d acqua, è ricco di parenchima acquifero con molte mucillagini. Diventa verde e svolge la fotosintesi. Si riduce il numero degli stomi e sono presenti grossi strati di cere e cuticola.
13 Dimensione È un carattere molto variabile. Esistono anche piante acauli, con internodi raccorciatissimi e nodi appressati (piante a rosetta).
14 Dimensione Nelle Graminaceae il fusto è sottile (culmo) con internodi allungati. La fragilità del fusto è compensata dall ingrossamento delle guaine fogliari che si inseriscono a livello dei nodi e avvolgono il culmo rafforzandolo.
15 Portamento 1. Eretto 2. Sdraiato o sormentoso 3. Volubile 4. Rampicante o scandente 5. Rami piangenti 6. Rami procombenti 7. Rami trasformati in spine
16 Portamento 1. Eretto: è abbastanza solido per reggersi da solo; 2. Sdraiato o sormentoso: è lungo e sottile e striscia sul suolo (es. fragola). Gli stoloni sono fusti lunghi striscianti che portano la piantina all estremità. Quando lo stolone non cresce più, la piantina diventa autonoma. Può produrre radici avventizie lungo il fusto e irradiarsi in più parti (propagazione vegetativa).
17 Portamento 3. Volubile: fusto sottile attorcigliato (movimento di circummulazione, piante destrorse e sinistrorse) intorno ad un sostegno per portare le foglie verso la luce (es. fagiolo, luppolo). 4. Rampicante o scandente: si attacca al sostegno mediante strutture di diversa natura morfologica (cirri, viticci, ventose).
18 Portamento Cirri: rami trasformati su cui non si sviluppano foglie. originano da una gemma ascellare Viticci: foglie trasformate o rachide della foglia trasformato o ramoscelli erbacei flessibili e sensibili alla presenza del sostegno Ventose: viticci che terminano con dischi adesivi che consentono l ancoraggio a superfici come i muri
19 Portamento 5. Rami piangenti: pendono sottili ed esili verso il suolo (es. salice). 6. Rami procombenti: prima si abbassano verso terra e poi si rialzano nella parte distale (es. fico). 7. Rami trasformati in spine: aculei, possono essere lunghi e ramificati o corti e non ramificati (es. limone)
Adattamento delle piante alle variazioni stagionali
Piante adattate a cambiamenti di clima: Tropofite Nelle Tropofite la morfologia ed il ritmo fisiologico endogeno si adattano al ritmo climatico annuale in funzione dei cambiamenti della disponibilità di
La radice è un organo molto importante per la pianta. Serve alla pianta per restare attaccata alla terra e per assorbire, cioè prendere, dal terreno,
BOTANICA LA RADICE La radice è un organo molto importante per la pianta. Serve alla pianta per restare attaccata alla terra e per assorbire, cioè prendere, dal terreno, le sostanze (acqua e sali minerali)
IL CORMO. Morfologia macroscopica
IL CORMO Morfologia macroscopica Morfologia del cormo nelle DICOTILEDONI FUSTO o caule Nodi dove si inseriscono le foglie Internodi zone prive di foglie Gemma apicale contiene il meristema apicale del
IL GERMOGLIO. parte epigea della pianta
IL GERMOGLIO parte epigea della pianta Funzioni foglie fotosintesi scambio di gas e traspirazione Funzioni fusto sostegno conduzione Germoglio: organizzazione strutturale più complessa della radice. E
MORFOLOGIA DEL FUSTO
MORFOLOGIA DEL FUSTO Il FUSTO o caule è un organo vegetale che collega le radici della pianta con le foglie, le gemme, i fiori, i frutti (semi) e viceversa. I fusti si presentano solitamente formati da
LABORATORIO di BOTANICA
GENERALE LABORATORIO di BOTANICA VI Lezione A cura di: AM. Guagliardi Responsabile Laboratori didattici M. Improta,G. Migliaccio - Responsabili tecnici del Laboratorio didattico I docenti di Botanica:
Breve corso di botanica generale Massimo Giubilei
Breve corso di botanica generale Massimo Giubilei PREMESSA Quando ci si accinge allo studio dell ambiente si nota immediatamente che il mondo vegetale è uno degli elementi più rappresentati. Una delle
Morfologia ed Anatomia delle Piante
Morfologia ed Anatomia delle Piante Fiore Foglia Nodo Internodo Fusto Radice Comparazione tra una monocotiledone (avena) e una dicotiledone (fagiolo) Ricorda che: Sia nel fusto sia nella radice si incontrano
Briofite: muschi ed epatiche
Briofite Le briofite rappresentano l'anello di congiunzione fra piante acquatiche e terrestri, la loro vita si svolge in parte in ambiente acquatico e in parte in ambiente terrestre. Sono piante molto
Morfologia ed Anatomia delle Piante
Morfologia ed Anatomia delle Piante Fiore Foglia Nodo Internodo Fusto Radice Comparazione tra una monocotiledone (avena) e una dicotiledone (fagiolo) Ricorda che: Sia nel fusto sia nella radice si incontrano
Tessuti parenchimatici
Tessuti parenchimatici Tessuti primari che derivano dal meristema fondamentale Costituiscono la massa principale del corpo della pianta Si trovano al di sotto dei tessuti tegumentali esterni e circondano
Foglia organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami. Attività limitata
LE FOGLIE Foglia organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami Cellule iniziali della bozza fogliare Meristema apicale Meristema intercalare Meristemi marginali Attività limitata
Esercitazione - Struttura anatomica della FOGLIA
Esercitazione - Struttura anatomica della FOGLIA La foglia ha una struttura organizzata in una porzione tegumentale, una fondamentale e una di conduzione. Essa è un organo laterale del fusto di origine
Un organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami
LE FOGLIE Un organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami Cellule iniziali della bozza fogliare -nella tunica - nella tunica + corpus Meristema apicale Meristema intercalare
La riproduzione delle. piante può avvenire. per seme o utilizzando. organi vegetativi delle. piante. La Pianta : Riproduzione. Cambia.
La Pianta : Riproduzione La riproduzione delle piante può avvenire per seme o utilizzando organi vegetativi delle piante. La Pianta : Riproduzione per seme Le piante erbacee di grande coltura, come i cereali,
LE PARTI DELLA PIANTA
LE PARTI DELLA PIANTA Esistono vari tipi di vegetali, ma quasi tutti sono formati da tre parti fondamentali: FOGLIE Le radici FUSTO Il fusto Le foglie RADICI Le radici hanno tre compiti principali: 1.
VEGETALI V8 U N S O T U R I O L O P S I T T O S U N O D VEGETALI FUSTI SOTTERRANEI V1 V2 V3 V5 U1
VEGETAL E U R S T VEGETAL FUST STTERRANE V1 V2 V3 V5 U1 1 VEGETAL E U R S T FUST STTERRANE PREMESSA: Per poter svolgere questa scheda dovete conoscere le parti principali che costituiscono una pianta.
Piante: Istologia e anatomia
Piante: Istologia e anatomia Il corpo della pianta è costituito da tre organi fondamentali: il fusto, la foglia e la radice. Questi organi sono prodotti in maniera ripetitiva dai meristemi apicali, cellule
Tessuti gruppi di cellule strutturalmente e/o funzionalmente distinte.
Tessuti Tessuti gruppi di cellule strutturalmente e/o funzionalmente distinte. Tessuti embrionali o meristemi Tessuti adulti (o definitivi) Meristemi primari Tessuti definitivi primari Meristemi secondari
Corso di Botanica per Scienze Veterinarie
UNICAM Università di Camerino A.A. 2013/2014 Corso di Botanica per Scienze Veterinarie Prof. Andrea Catorci Dott. Luca Malatesta Lezione 2: Struttura degli organismi vegetali Differenziazione dei tessuti
FUSTO. Modificazioni della radice. Il fusto ha la funzione di:
Struttura vegetativa di una pianta FOGLIE fanno la fotosintesi. Qui avvengono gli scambi gassosi con l'ambiente esterno e la traspirazione FORMA ED EVOLUZIONE DELLE STRUTTURE DI UNA PIANTA FUSTO per trasportare
Il vacuolo. Come organulo osmoregolatore, funzionale al. mantenimento del turgore cellulare
Il vacuolo Come organulo osmoregolatore, funzionale al mantenimento del turgore cellulare Movimento dell acqua e dei soluti acqua + soluti POTENZIALE CHIMICO POTENZIALE DI ENERGIA POTENZIALIE IDRICO acqua
Lezione 04: ANATOMIA E MORFOLOGIA DEL FUSTO
Michele Rismondo [email protected] Insegnamento di STRUTTURA E FUNZIONI DEGLI ORGANISMI VEGETALI Lezione 04: ANATOMIA E MORFOLOGIA DEL FUSTO Prima foglia Gemma STRUTTURA DI UNA GIOVANE PIANTA (PLANTULA)
In tutte le piante terrestri
In tutte le piante terrestri Embriogenesi Zigote Mitosi Embrione Mitosi Giovane pianticella Pianta adulta Nelle Spermatofite SEME Embrione nel SEME struttura costituita da: Embrione Sostanze di riserva
ADATTAMENTI DEI VEGETALI AI DIVERSI FATTORI AMBIENTALI: II. La temperatura
ADATTAMENTI DEI VEGETALI AI DIVERSI FATTORI AMBIENTALI: II. La temperatura Il fattore acqua è in stretto rapporto con la temperatura Ciascuna pianta presenta Una temperatura ottimale di crescita Una temperatura
RADICI DIFFERENZE ANATOMICHE TRA FUSTO
RADICI DIFFERENZE ANATOMICHE TRA FUSTO E RADICE a) Nell apice della radice mancano bozze fogliari e primordi dei rami cellule disposte in modo regolare. b)nella radice i primi elementi del legno si differenziano
RADICE. È la. prima struttura che emerge da un seme in germinazione. Le due funzioni principali sono l ancoraggio.
RADICE da: Biologia delle piante (P.H. Raven et alii) È la prima struttura che emerge da un seme in germinazione. Le due funzioni principali sono l ancoraggio e l assorbimentol assorbimento. Funzioni associate
ANATOMIA VEGETALE. Morfologia microscopica
ANATOMIA VEGETALE Morfologia microscopica ANATOMIA DEL FUSTO ZONA EMBRIONALE ZONA DI DISTENSIONE E DIFFERENZIAMENTO ZONA DI STRUTTURA PRIMARIA E presente tutte le piante. E la struttura definitiva in tutte
CORSO DI FRUTTICOLTURA
COMUNE DI CAMPONOGARA ASSESSORATO ALLE POLITICHE AMBIENTALI DENIS COMPAGNO CORSO DI FRUTTICOLTURA 2006 ARGOMENTI ANATOMIA E FISIOLOGIA DELLE PIANTE ARBOREE TECNICHE DI PROPAGAZIONE POMACEE (MELO, PERO)
Tessuti adulti. 1.Tessuti tegumentali o di rivestimento 2.Tessuti parenchimatici 3.Tessuti meccanici 4.Tessuti conduttori 5.
Tessuti adulti Derivano da tessuti meristematici attraverso: - crescita per divisione - crescita per distensione - differenziamento 1.Tessuti tegumentali o di rivestimento 2.Tessuti parenchimatici 3.Tessuti
ADATTAMENTI DEI VEGETALI AI DIVERSI FATTORI AMBIENTALI: III. La temperatura
ADATTAMENTI DEI VEGETALI AI DIVERSI FATTORI AMBIENTALI: III. La temperatura La temperatura rappresenta uno dei fattori più importanti che influenzano la produttività e la crescita vegetale. Ciascuna pianta
PIANTE ARBOREE: ORGANOGRAFIA DELLA PARTE EPIGEA
PIANTE ARBOREE: ORGANOGRAFIA DELLA PARTE EPIGEA La parte epigea (al disopra della superficie del terreno) è collegata alla parte ipogea della pianta attraverso il COLLETTO È composta da organi legnosi
Dinamica di crescita e maturazione di un germoglio transizione dalla struttura primaria alla struttura secondaria
Dinamica di crescita e maturazione di un germoglio transizione dalla struttura primaria alla struttura secondaria In condizioni favorevoli un germoglio è in grado di accrescersi di 3-4 cm al giorno in
Tessuti tegumentali. -Tessuti tegumentali primari. -Tessuti tegumentali secondari. epidermide. esoderma. rizoderma. endoderma. periderma o sughero
Tessuti tegumentali Ricoprono sia la superficie esterna sia alcuni organi interni del corpo della pianta Possono avere origine primaria o secondaria -Tessuti tegumentali primari epidermide esoderma rizoderma
Tegumentali: di rivestimento
I TESSUTI VEGETALI SI DIVIDONO IN: MERISTEMATICI: Le cellule che formano i tessuti meristematici si dividono continuamente. Determinano l accrescimento. Tegumentali: di rivestimento ADULTI: Le cellule
Laboratorio n. 2 09/05/2010. Organografia del fusto e della radice. Esperienza n. 1 Organografia della radice
Nella struttura primaria, i sistemi di tessuti individuano tre cilindri concentrici: Laboratorio n. 2 Organografia del fusto e della radice tessuto tegumentale cilindro (fino all endodermide) cilindro
tessuti meristematici tessuti definitivi o adulti.
Un tessuto è definibile come un insieme di cellule che svolgono la stessa funzione e che sono associate fra loro in modo congenito. Una prima classificazione : tessuti meristematici tessuti definitivi
Le gemme sono piccoli nuclei meristematici subconici o emisferici che si formano all ascella delle foglie disposte lungo l asse dei germogli La loro
Le gemme sono piccoli nuclei meristematici subconici o emisferici che si formano all ascella delle foglie disposte lungo l asse dei germogli La loro forma è inizialmente piuttosto SEMPLICE E POCO DIFFERENZIATA
I TESSUTI DELLE PIANTE
I TESSUTI DELLE PIANTE COS È UN TESSUTO? Gruppo di cellule, organizzate in una unità funzionale e strutturale LE CELLULE COSTITUENTI UN TESSUTO SONO TUTTE UGUALI? Tessuti semplici Un solo tipo cellulare
Le piante. Sulla terra esistono vari tipi di piante: legnose ed erbacee a seconda delle dimensioni e della forma del fusto.
di Gaia Brancati Le piante Sulla terra esistono vari tipi di piante: legnose ed erbacee a seconda delle dimensioni e della forma del fusto. Il fusto Il fusto tende a crescere verso l alto. Quando esso
La classificazione delle piante
La classificazione delle piante Piante PIANTE NON VASCOLARI PIANTE VASCOLARI (= TRACHEOFITE) CRITTOGAME VASCOLARI PIANTE A SEME (=SPERMATOFITE) Briofite Pteridofite Gimnosperme Angiosperme PIANTE NON VASCOLARI
Le Piante: morfologia, anatomia, fisiologia. La radice
Le Piante: morfologia, anatomia, fisiologia La radice La radice è un organo prodigioso attraverso il quale la pianta si nutre e si ancora al suolo. Infatti, la radice, serve per assicurare la pianta al
Il sistema di tessuti vegetali. Luca Dall Osto
Il sistema di tessuti vegetali Luca Dall Osto Cellule Mattoni che definiscono la struttura e la funzione della pianta Forme e dimensioni delle piante d ll i t diversità spettacolare! In realtà, tutte le
Fusto e radice a confronto 1. morfologia esterna
Fusto e radice a confronto 1. morfologia esterna FUSTO Appendici esogene (rami e foglie) Presenza di gemme Nodi e internodi Ampia zona di accrescimento per distensione RADICE Appendici i endogene (radici
Corso di Botanica e Giardinaggio
Corso di Botanica e Giardinaggio Docente: Andrea Mangoni Università Popolare di Camponogara Argomenti del Corso Parte Generale Le piante: generalità, struttura, Terreno, concimazione, compostaggio Lotta
TESSUTI MERISTEMATICI. Meristema apicale della radice di Allium cepa
TESSUTI MERISTEMATICI Meristema apicale della radice di Allium cepa CARATTERISTICHE DELLE CELLULE MERISTEMATICHE Cellule in attiva divisione cellulare Cellule piccole, isodiametriche Cellule con nucleo
1. Dalla cellula vegetale al cormo 2. Dalla fissità delle specie all evoluzione della vita 3. La prospettiva Evo-Devo
INTRODUZIONE ALLA BIOLOGIA 1. Dalla cellula vegetale al cormo 2. Dalla fissità delle specie all evoluzione della vita 3. La prospettiva Evo-Devo Docente: Angelo Vianello 1. Dalla cellula vegetale al cormo
CARATTERISTICHE DI BASE: PTERIDOPHYTA. alternanza di generazione eterofasica ed eteromorfa
PTERIDOPHYTA CARATTERISTICHE DI BASE: PTERIDOPHYTA alternanza di generazione eterofasica ed eteromorfa CARATTERISTICHE DI BASE: PTERIDOPHYTA sporofito (diploide) generazione dominante, predomina sul
Le Angiosperme, piante a seme protetto, presentano due nuove strutture che le distinguono dalle altre piante: il fiore e il frutto.
Le Angiosperme, piante a seme protetto, presentano due nuove strutture che le distinguono dalle altre piante: il fiore e il frutto. Il frutto è la struttura che contiene il seme, lo protegge, lo nutre
TRACHEOFITE - Piante vascolari CORMOFITE
PTERIDOPHYTA TRACHEOFITE - Piante vascolari TRACHEOFITE Piante vascolari CORMOFITE CARATTERISTICHE DI BASE: PTERIDOPHYTA Gametofito (aploide) generazione non dominante Il gametofito può avere la forma
LO SVILUPPO DEL FIORE
LO SVILUPPO DEL FIORE FIORE: complesso apparato di strutture funzionalmente specializzate e radicalmente diverse dall organismo vegetativo sia nella forma che nei tipi cellulari La transizione verso la
tessuti meristematici tessuti definitivi o adulti.
Un tessuto è definibile come un insieme di cellule che svolgono la stessa funzione e che sono associate fra loro in modo congenito. Una prima classificazione : tessuti meristematici tessuti definitivi
Appunti sulle piante. - Per la struttura primaria: xml=microscopica.fusto.
Appunti sulle piante Prerequisiti - Per la struttura primaria: http://www.atlantebotanica.unito.it/page.asp? xml=microscopica.fusto.primariafusto - Per la struttura secondaria: http://www.atlantebotanica.unito.it/page.asp?
Lo sviluppo delle piante
Lo sviluppo delle piante IN COSA CONSISTE LO SVILUPPO DI UNA PIANTA? OGNI PIANTA HA IL SUO SVILUPPO LE FASI PRINCIPALI DELLO SVILUPPO ORIGINE DEI TESSUTI NELLE PIANTE LO SVILUPPO DELLE PIANTE PASSA ATTRAVERSO
Meccanica di crescita degli organi vegetali
ANATOMIA DELLE PIANTE La radice e il fusto sono caratterizzate: Zona meristematica Zona di distensione e differenziamento Zona di struttura primaria. Zona di struttura secondaria. Meccanica di crescita
APPENDICE B SCHEDE FLORISTICHE
APPENDICE B SCHEDE FLORISTICHE Di seguito si riporta la sistematica delle specie rinvenute nella barene studiate in questo lavoro. Per ogni specie sono indicati la famiglia, la forma biologica 1 (secondo
Le piante. Muschi, Felci, Gimnosperme (Conifere) e Angiosperme o Piante a fiore
Le piante FOTOSINTESI SONO ANCORATE AL SUOLO DEVONO CONTINUAMENTE ASSORBITE ACQUA PERSA TRAMITE LA TRASPIRAZIONE POSSEGGONO FUSTI RINFORZATI IN MODO DA RIMANERE ERETTE E CRESCERE VERSO IL SOLE Muschi,
Dalla flora spontanea dei prati incolti alle piante grasse dei suoli aridi e qualche filastrocca
Dalla flora spontanea dei prati incolti alle piante grasse dei suoli aridi e qualche filastrocca Flora spontanea dei prati Piante grasse Filastrocche floreali Flora spontanea dei prati Le piante erbacee
Evoluzione delle piante
ORIGINE DELLE PIANTE Si ritiene che le piante derivino dall evoluzione di un alga verde (protista fotosintetico) con cui hanno in comune alcune caratteristiche: 1)Pigmenti fotosintetici 2)Stessi carboidrati
Caratteristiche generali
Caratteristiche generali Il pungitopo, il cui nome scientifico è Ruscus aculeatus, appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed è una pianta originaria del bacino del Mediterraneo ma la ritroviamo dall'europa
Scegli per ciascuna risposta l'alternativa corretta
ERIICA Il regno delle piante Cognome Nome Classe Data I/1 ero o also? Nelle alghe è sempre riconoscibile un organizzazione in radice-fusto-foglie. Le alghe sono classificate in base al loro colore. I muschi
Noce. Non richiede una potatura regolare Non sopporta tagli di grandi dimensioni Potatura: eliminazione succhioni, rami secchi, mal posizionati
Forma: vaso libero Noce Non richiede una potatura regolare Non sopporta tagli di grandi dimensioni Potatura: eliminazione succhioni, rami secchi, mal posizionati Franquette allevata in asse verticale Impalcatura
Plas-di. cloroplas- amiloplas- ezioplas- proplas-di. leucoplas- cromoplas-
La cellula vegetale Plas-di cloroplas- ezioplas- amiloplas- proplas-di leucoplas- cromoplas- Nelle cellule non ancora differenziate si trovano i PROPLASTIDI piccoli e con sistema interno di membrane poco
Cod. VM2U1. Botanica della vite. (Morfologia ed anatomia)
Cod. VM2U1 Botanica della vite (Morfologia ed anatomia) Organi della vite Radice Fusto Tralci Foglie Gemme Fiori Frutti Semi. Da seme Inizialmente fittonante, ma poco dopo spuntano, dalla radice principale,
Infestanti del Tappeto Erboso
Infestanti del Tappeto Erboso Ciclo biologico delle annuali estive Primavera Inverno Estate Autunno Ciclo biologico delle annuali invernali Inverno Primavera Estate Autunno O a k 9 G -6 B 4 /0 4 Cirsium
Sistema caulinare FUSTO
Sistema caulinare 1 FUSTO Deriva dall apice del germoglio dell embrione. Fusto: parte assile del germoglio Sistema caulinare: fusto principale + rami Funzioni: sostegno per foglie, fiori, frutti conduzione
Dopo l invenzione del microscopio è stato possibile scoprire l esistenza delle cellule.
CELLULA Dopo l invenzione del microscopio è stato possibile scoprire l esistenza delle cellule. 1. La cellula Definizione di cellula 1. È la più piccola parte di un organismo (pluricellulare). 2. Può costituire
Cyclamen hederifolium
Cyclamen hederifolium (sin Cyclamen neapolitanum) Nei nostri boschi cresce il Ciclamino hederifolium, comunemente chiamato ciclamino autunnale, e il Cyclamen repandum, comunemente chiamato Ciclamino primaverile.
COLTURA DI TESSUTI IN VITRO E RIGENERAZIONE DELLA PIANTA
COLTURA DI TESSUTI IN VITRO E RIGENERAZIONE DELLA PIANTA Caratteristica fondamentale delle cellule vegetali TOTIPOTENZA È possibile rigenerare un intera pianta da singole cellule differenziate Tranne quelle
RIPRODUZIONE DELLE PIANTE
RIPRODUZIONE DELLE PIANTE La riproduzione, come qualsiasi essere vivente è la funzione fondamentale. Lo è anche nel ciclo vitale di una pianta. Essa può essere: -ASSESSUATA -SESSUATA RIPRODUZIONE ASSESSUATA
LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE
42 LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE La nomenclatura segue una sequenza gerarchica che inizia dal Regno e decresce secondo livelli inferiori fino alla specie, secondo lo schema a sinistra, dove si è usato
Esercitazione Cormofite - Briofite
Esercitazione Cormofite - Briofite Le briofite (muschi ed epatiche) sono forme di transizione tra tallofite e cormofite. Presentano un ciclo ontogenetico con un alternanza di generazioni in cui la generazione
Asteraceae Ordine: Asterales. - Helianthus annuus (girasole) - Matricaria chamomilla (camomilla)
Cynara cardunculus L. subsp. scolymus (Carciofo) subsp. cardunculus (var. altilis) (Cardo coltivato) Subsp. carduculus (var. sylvestris) (Cardo selvatico) Asteraceae Ordine: Asterales ( 19.000 specie)
Come osservare un albero
Come osservare un albero La pianta è un organismo modulare La pianta cresce per accumulo progressivo di unità strutturali simili. A differenza di quanto accade nella maggior parte degli animali che sono
Formazione del seme. Laboratorio 4 Seme e frutto. Amido e farine. Struttura dell embrione. - primina - testa - secondina - tegmen.
Formazione del seme Laboratorio 4 Seme e frutto. Amido e farine. Ovulo Zigote 2n Seme Embrione Tegumenti Tegumenti - primina - testa - secondina - tegmen Cellula centrale 3n Endosperma secondario Struttura
PROVINCIA DI BERGAMO Settore Politiche Sociali e Salute LA VITA ANNO SCOLASTICO ISTRUTTORE EDUCATIVO: BREMBILLA LAURA
PROVINCIA DI BERGAMO Settore Politiche Sociali e Salute LA VITA ANNO SCOLASTICO 2009-2010 ISTRUTTORE EDUCATIVO: BREMBILLA LAURA 1 INDICE IL REGNO VEGETALE pag. 3 RADICI, FUSTO, FOGLIE parte generale pag.
PIANTE INDUSTRIALI. CLASSE III: Simone Negri Mattia Casarico
PIANTE INDUSTRIALI IL TORRENTE COSIA: FILO CONDUTTORE DELLA BIODIVERSITA' TRA NATURA E UOMO FASE 1: "ESPLORAZIONE DELL'ARGOMENTO UNITA' DI APPRENDIMENTO 1: L'AGROECOSISTEMA CLASSE III: Simone Negri Mattia
LO SVILUPPO DEL FIORE
LO SVILUPPO DEL FIORE FIORE: complesso apparato di strutture funzionalmente specializzate e radicalmente diverse dall organismo vegetativo sia nella forma che nei tipi cellulari La transizione verso la
TRASPORTO DI SOSTANZE NELLE PIANTE
TRASPORTO DI SOSTANZE NELLE PIANTE L acqua viaggia dal terreno all atmosfera e circola all interno della pianta trasportando con sé importanti soluti L'epidermide inferiore è ricca di aperture dette STOMI
"RICONOSCIMENTO E USO DELLE ERBE OFFICINALI" 2007 Carlo Zucca
"RICONOSCIMENTO E USO DELLE ERBE OFFICINALI" Inquadramento botanico La maggior parte delle piante che prenderemo in considerazione, appartiene alla divisione delle Fanerogame (faneròs = evidente; gàmos
Trasporto dei fotosintetati ai tessuti in crescita e di riserva.
Trasporto dei fotosintetati ai tessuti in crescita e di riserva. Via di traslocazione I fotosintetati sono traslocati attraverso il floema Epidermide Corteccia Midollo Xilema Floema Cambio vascolare Floema
Cenni sulle principali operazioni di potatura TECNICHE GENERALI
Cenni sulle principali operazioni di potatura TECNICHE GENERALI 25 gennaio 2014 Dr. Agr. Simone Tofani «conoscendo si pota, ignorando si taglia» Definizione «La potatura comprende quelle operazioni che
Cenni sulle principali operazioni di potatura di alcune piante da frutto. 1 febbraio 2014
Cenni sulle principali operazioni di potatura di alcune piante da frutto 1 febbraio 2014 Ma prima.un po di. Riscaldamento intellettuale... Cosa sono.. Le gemme? Sono organi vegetativi che rappresentano
LA POTATURA DELL OLIVO CRITERI GENERALI
LA POTATURA DELL OLIVO CRITERI GENERALI Cos è l olivo? è pianta mediterranea, adattata ad un clima temperato caldo con estati lunghe ed asciutte; è un sempreverde; raggiunge altezze anche di 8 15 m; con
Classe 4^ S. Michele Anno scolastico
Classe 4^ S. Michele Anno scolastico 2010-2011 FOGLIE FRUTTI FUSTO RADICI FIORI Samuele e Anna Osserviamo una piantina di insalata.le sue radici sono bianche e sottili. Mettiamo la piantina in un bicchiere
IL MONDO DELLE PIANTE
PROVINCIA DI BERGAMO Settore Politiche Sociali e Salute IL MONDO DELLE PIANTE 2010 Realizzato dall Istruttore Educativo: Colella Anna 1 INDICE Classificazione delle piante pag. 3 Le parti della pianta
18/01/2011. Apparato radicale. Da Stern.
Apparato radicale 1 Da Stern. 2 1 CORMO= RADICE+ FUSTO + FOGLIE APPARATO RADICALE Apparato/Sistema radicale: insieme di tutte le radici della pianta (radice principale e radici secondarie). La radice deriva
b) Un difetto di funzionamento: la fotorespirazione
b) Un difetto di funzionamento: la fotorespirazione A questo punto, occorre dire qualcosa su quello che si può considerare un difetto di funzionamento della fotosintesi e sui meccanismi che determinate
I TESSUTI DELLE PIANTE ISTOLOGIA VEGETALE
I TESSUTI DELLE PIANTE ISTOLOGIA VEGETALE ORGANISMI UNICELLULARI Ciascuna cellula assolve a tutte le funzioni necessarie per la sua sopravvivenza ORGANISMI PLURICELLULARI Assenza di differenziamento Ciascuna
Sorgo da granella. Sorghum vulgare Pers. O Sorghum bicolor (L.) Moench
Sorgo da granella Sorghum vulgare Pers. O Sorghum bicolor (L.) Moench Sorgo da granella (Sorghum vulgare Pers. O Sorghum bicolor (L.) Moench) Figura al 5 posto dopo frumento, riso, mais ed orzo Gran parte
Fotosintesi Traspirazione Respirazione Sintesi ormonale Accumulo temporaneo nutrienti
Le foglie sono coinvolte (direttamente o indirettamente) in tutti i processi fisiologici: Fotosintesi Traspirazione Respirazione Sintesi ormonale Accumulo temporaneo nutrienti Hanno, inoltre, anche capacità
3. 2. L a f o g l i a. 3.2.1. Morfologia
Avviamento alla pratica aziendale 3. 2. L a f o g l i a La funzione principale di questo organo è la produzione di sostanze nutritive tramite un insieme di reazioni dette fotosintesi clorofilliana. La
6/11/2013. Propagazione agamica. Foglia. Gemma. Ramo. Radici
Propagazione agamica Foglia Gemma Ramo Radici 1 Inn. a gemma Micropropagazione Seme Foglia Inn. a marza Pollone Propaggine Radice Divisione Propagazione agamica tuberi (patata) stoloni (fragola) polloni
Organi epigei. Colletto Organi ipogei Apparato radicale
Organi epigei Colletto Organi ipogei Apparato radicale - scheletro - chioma - colletto Apparato aereo : organi legnosi permanenti: fusto, branche, rami organi erbacei ed effimeri: gemme, germogli, foglie,
il tessuto vascolare contiene una sostanza in grado di stimolare la divisione cellulare (tubero patata/ferita)
LE CITOCHININE 1913 Haberlandt il tessuto vascolare contiene una sostanza in grado di stimolare la divisione cellulare (tubero patata/ferita) 1930 White radici pomodoro crescono in terreno minimo fusti
La corteccia è liscia di colore marrone con tante lenticelle chiare nei fusti giovani (a dx) squamosa nei fusti più vecchi (a sx)
NOCCIOLO (Corylus avellana) riconoscerlo? Portamento: è un arbusto caducifoglio con una ceppaia da cui partono molti fusti detti polloni Si trova nel sottobosco dalla pianura fino a 1700 m Gemme ellittiche
CLASSIFICAZIONE FAGIOLO-FAGIOLINO: cannellino, borlotto, fagiolini) VIGNA UNGUICOLATA: fagiolo dall occhio, PISELLO SATIVO (pisum sativum)
FAGIOLO FAGIOLINO PISELLO CLASSIFICAZIONE FAGIOLO-FAGIOLINO: PHASEOLUS:VULGARIS(fagiolo comune, cannellino, borlotto, fagiolini) LUNATUS: fagiolo di Lima COCCINEUS:fagiolo o di Spagnaa VIGNA UNGUICOLATA:
FAGUS SILVATICA. Genere: Fagus Specie: F. sylvatica Descrizione: Albero molto
PIANTE ORNAMENTALI IL TORRENTE COSIA: FILO CONDUTTORE DELLA BIODIVERSITA' TRA NATURA E UOMO FASE 1: "ESPLORAZIONE DELL'ARGOMENTO UNITA' DI APPRENDIMENTO 1: L'AGROECOSISTEMA Classe III: Cozzani Ludovico
Il legno legno scorza cilindro centrale corteccia epidermide libro legno cambio
Il legno Comunemente si indica come legno la parte del fusto degli alberi che si trova sotto la cosiddetta scorza (comunemente detta corteccia). Nel 1 anno di vita del fusto si distingue una zona a funzione
PIANTE E FUNGHI.
PIANTE E FUNGHI http://digilander.libero.it/glampis64 Le piante sono alla base delle catene alimentari poiché tramite la clorofilla riescono a trasformare l energia solare in energia chimica, utilizzabile
