Cod. VM2U1. Botanica della vite. (Morfologia ed anatomia)
|
|
|
- Rossana Angelina Lillo
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Cod. VM2U1 Botanica della vite (Morfologia ed anatomia)
2 Organi della vite Radice Fusto Tralci Foglie Gemme Fiori Frutti Semi.
3 Da seme Inizialmente fittonante, ma poco dopo spuntano, dalla radice principale, altre radichette che possono superare abbondantemente la prima. Successivamente all altezza del colletto spuntano altre radici che modificano la primitiva tipologia di apparato radicale. Radice
4 Radice Da talea Radici avventizie si sviluppano, con relativa facilità, dai tralci all altezza dei nodi. Gli stimoli a questo processo vengono indotti: da valori elevati di temperatura ed umidità; da particolari lesioni causate da curvature eccentuate del tralcio, da freddo o da parassiti; da fitormoni. Si originano nella zona del cambio, in corrispondenza dei raggi midollari e si portano all esterno dissolvendo il parenchima corticale con l ausilio di enzimi specifici
5 Forma Le giovani radici sono cilindriche e filiformi, eventuali ingrossamenti, più o meno contorti, lasciano sospettare la presenza di infezioni causate da nematodi o fillossera. L estremità è protetta da una struttura cellulare a forma di cuffia detta caliptra o pileoriza; segue un breve tratto nudo, quindi la zona pilifera che svolge il compito dell assorbimento nutritivo. Il pelo radicale ha vita breve dopo la sua caduta rimane la cicatrice che si nota anche da adulta. Il colore varia da bianchiccio a giallognolo e infine brunastro per la formazione del periderma.
6 . Disposizione L angolo che le radici formano con la verticale al suolo prende il nome di angolo geotropico e può variare da specie a specie (80 riparia Gloire e 20 rupestris Du Lot, 45 il loro l incrocio) e può subire modificazioni dalle condizioni nutritive e strutturali del terreno. In genere lo sviluppo avviene in direzione parallela alla superficie del terreno, e la profondità media oscilla tra 30 e 60 cm. 20 Rupestris du Lot 2 m Berlandieri 45 Chasselas x Berlandieri 41 B Berlandieri x Rupestris Riparia x Rupestris Riparia x Berlandieri Riparia Gloire
7 Struttura primaria di radice Parenchima corticale (ricco di amido e tannino) Epidermide Cambio Periciclo Midollo Endoderma Floema Xilema
8 Struttura secondaria di radice giovane Parenchima corticale (luogo di accumula di molto amido, come pure nelle altre parti vivi della radice, più che nel fusto) Epidermide Fellogeno Floema sec. Cambio Raggi mid. 1 Raggi mid.2 Floema prim. Xilema prim. Xilema sec.
9 Struttura secondaria di radice adulta Raggi midollari Ritidoma Periderma secondario Midollo centrale Fasci fibrovascolari con floema duro
10 Simbiosi micorrizica Si tratta di associazione mutualistica tra la vite e alcuni particolari funghi. La vite ospita nel parenchima corticale le ife del fungo, questo si sviluppa prendendo un aspetto: arborescente (caratteristica di scambio nutritivo) vescicolare (caratteristica di riserva) Il micelio esterno del fungo assorbe acqua e sostanze minerali che cede alla vite, ricevendo in cambio sostanza organicata. Lo scambio avviene a livello di plasmalemma
11 Fusto La pianta di vite è costituita da: Ceppo (fusto) Branche (ramificazioni del fusto) Tralci (ramificazioni giovani delle branche) Ceppo e branche costituiscono il legno vecchio e sono ricoperti da una corteccia squamosa detta ritidoma I tralci, invece, costituiscono i rami fruttiferi della vite, hanno sezione circolare, o di rado poligonale (Vitis Berlandieri)
12 Fusto di vite spinosa Germogli e grappoli di vite spinosa, specie asiatica a fusto quadrangolare
13 Sono costituiti da: Tralci Nodi Gemma (alla base del picciolo della foglia, può dar luogo a femminelle) Foglia Cirro o viticcio o capreolo (dalla parte opposta alla foglia, sono discontinui, ad eccezione della Vitis Labrusca) Grappolo (dal 2 o 3 nodo si sostituisce al viticcio) Internodi o meritalli Femminelle o rami anticipati (possono portare grappoli) Nepoti (femminelle delle femminelle) Viticci e grappoli sono organi omologhi, ed hanno natura caulinare I tralci erbacei sono di colore verde, alcune viti americane possono presentare sfumature rossastre o violacee. A maturazione assumono una colorazione scura (Agostamento) ed una maggiore consistenza (lignificazione),inoltre, si arricchiscono di sostanze di riserva. L epidermide è glabra, qualche volta tomentosa (vitis berlandieri e V. Candicans) e in alcune specie asiatiche i peli sono trasformati in aculei (V. davidi e V. armata)
14 Viticcio Metamorfosi parziale del grappolo in cirro o viticcio o capreolo
15 Struttura primaria del Fusto Sezionando un giovane germoglio, troviamo a partire dall esterno : Epidermide (munita di cuticola più o meno spessa, di stomi e talora di peli) Corteccia (costituita da 8-10 strati di cellule di parenchima corticale primitivo, con cloroplasti e cristalli di ossalato di calcio. Il parenchima corticale è rinforzato da cordoni di collenchima, striature visibili dall esterno) Endoderma (con cellule ricche di amido e ossalato di calcio) Cilindro centrale (molto più sviluppato dello strato corticale) Periciclo Fasci fibrovascolari aperti (in n di disposti a cerchio e floema cambio xilema Midollo separati dai raggi midollari primari, ricchi di amido)
16 Str. 1 fusto 1 2 Zone di prelievo tessuti per le analisi microscopiche 3
17 (1) - Str. 1 fusto - sez. trasversale X
18 (2) - Str. 1-2 fusto - sez. trasversale X Sezione trasversale di fusto. Zona di passaggio dalla struttura primaria alla struttura secondaria (2). Si nota la presenza nella corteccia di un parenchima clorofilliano fotosintetizzante. (320x)
19 Struttura secondaria del Fusto Sezione di un fusto di vite a partire dall esterno : Periderma: Sughero (4-5 strati di cellule che suberizzano e costituiscono il ritidoma) Fellogeno (anello meristematico, si origina all interno alle fibre pericicliche) Felloderma (parenchima corticale secondario) Libro secondario: Libro duro Libro molle Cambio Legno secondario (comprendente vasi legnosi, parenchima legnoso e fibre, le cellule perdendo protoplasma diventano elementi morti) Raggi midollari Midollo centrale (nei nodi viene interrotto dal diaframma costituito da cellule vive sclerificate, con pareti grosse e ricche di sostanze di riserva)
20 (3) - Str. 2 fusto - sez. trasversale X
21 Str. 2 fusto - cerchie annuali di accrescimento - 40 X Sezione trasversale di fusto in struttura secondaria. Si noti la presenza di più cerchie annuali di accrescimento. (40x)
22 Str. 2 fusto - differenziazione del fellogeno - 40 X Sezione trasversale di fusto in struttura secondaria. Differenziazione del cambio subero-fellodermico o fellogeno. (150x)
23 Str. 2 fusto - cerchie annuali di accrescimento Sezione trasversale di fusto. Si noti l elevato numero di amiloplasti presenti nel parenchima midollare. (380x)
24 Gemme Pronte si sviluppano nella stessa annata dando origine ad un germoglio che prende il nome di femminella. Ibernanti si aprono nella primavera successiva. Latenti o dormienti sono quelle basali (sottogemme) che mantengono lo stato non vegetativo anche per diversi anni, restando coperti dal ritidoma e si attivano solo per cause varie generando succhioni generalmente sterili. Sono protette da scaglie dette perule e da peli cotonosi
25 Gemme Pronte si sviluppano nella stessa annata dando origine ad un germoglio che prende il nome di femminella. Ibernanti si aprono nella primavera successiva. Latenti o dormienti sono quelle basali (sottogemme) che mantengono lo stato non vegetativo anche per diversi anni, restando coperti dal ritidoma e si attivano solo per cause varie generando succhioni generalmente sterili. Sono protette da scaglie dette perule e da peli cotonosi
26 Foglia reniforme Forma del lembo orbicolare cordiforme pentagonale cuneiforme
27 Numero dei lobi intera trilobata pentalobata
28 Fiori e infruttescenze Infiorescenza: racemo o grappolo composto Rachide (asse principale) Racimoli ( ramificazioni, spesso la prima da origine ad un viticcio che, quasi sempre, si dissecca e cade) Pedicelli ( peduncoli che portano singoli fiori) Fiori - in funzione al fiore le piante si distinguono in: Ermafrodite: ogni fiore presenta organo maschile e femminile (vite europea e ibridi produttori diretti) Monoiche: con fiori maschili e femminili distinti in piante diverse (viti selvatiche e vitis vinifera silvestris) a fiori maschili (l ovario no si sviluppa regolarmente) a fiori femminili (con polline sterile)
29 Tipi di fiore maschile Da maschile ad ermafrodito ermafrodito Da ermafrodito a femminile Femminile con stami reflessi
30 Pedicello Talamo Costituzione del fiore Calice, costituito da 5 sepali a forma di coppa (gamosepalo) Corolla, costituita da 5 petali riuniti in alto (caliptriforme) di colore verde raramente di colore giallastro o rossastro Androceo, costituito da 5 stami (raramente da 4 a 8), ognuno presenta: filamento, antera, biloculare a deiscenza longitudinale polline, polverina i cui granuli hanno dimensione di micron con 2 membrane: esina ed endina Gineceo o pistillo a forma di piccolo fiasco costituito da ovario, parte basale più rigonfia costituita da 2 carpelli saldati e contenente 4 ovuli stilo stigma a 2 lobi
31 Frutto Acino Raspo Cercine Peduncolo Racimolo Fasci fibrovascolari Buccia Pedicello Vinaccioli Polpa
32 Morfologia dell acino Pruina Cuticola Epidermide Ipoderma Buccia (Esocarpo) Cellule poligonali Cellule allungate Polpa (mesocarpo) Vinaccioli (endocarpo)
Le gemme sono piccoli nuclei meristematici subconici o emisferici che si formano all ascella delle foglie disposte lungo l asse dei germogli La loro
Le gemme sono piccoli nuclei meristematici subconici o emisferici che si formano all ascella delle foglie disposte lungo l asse dei germogli La loro forma è inizialmente piuttosto SEMPLICE E POCO DIFFERENZIATA
Breve corso di botanica generale Massimo Giubilei
Breve corso di botanica generale Massimo Giubilei PREMESSA Quando ci si accinge allo studio dell ambiente si nota immediatamente che il mondo vegetale è uno degli elementi più rappresentati. Una delle
Dinamica di crescita e maturazione di un germoglio transizione dalla struttura primaria alla struttura secondaria
Dinamica di crescita e maturazione di un germoglio transizione dalla struttura primaria alla struttura secondaria In condizioni favorevoli un germoglio è in grado di accrescersi di 3-4 cm al giorno in
LE PARTI DELLA PIANTA
LE PARTI DELLA PIANTA Esistono vari tipi di vegetali, ma quasi tutti sono formati da tre parti fondamentali: FOGLIE Le radici FUSTO Il fusto Le foglie RADICI Le radici hanno tre compiti principali: 1.
La radice è un organo molto importante per la pianta. Serve alla pianta per restare attaccata alla terra e per assorbire, cioè prendere, dal terreno,
BOTANICA LA RADICE La radice è un organo molto importante per la pianta. Serve alla pianta per restare attaccata alla terra e per assorbire, cioè prendere, dal terreno, le sostanze (acqua e sali minerali)
ANATOMIA VEGETALE. Morfologia microscopica
ANATOMIA VEGETALE Morfologia microscopica ANATOMIA DEL FUSTO ZONA EMBRIONALE ZONA DI DISTENSIONE E DIFFERENZIAMENTO ZONA DI STRUTTURA PRIMARIA E presente tutte le piante. E la struttura definitiva in tutte
IL FIORE è quella porzione della pianta (sporofito) deputata alla formazione delle spore (micro e megaspore) che alla loro volta producono i gameti
IL FIORE è quella porzione della pianta (sporofito) deputata alla formazione delle spore (micro e megaspore) che alla loro volta producono i gameti femminili (megagametofito) e maschili (microgametofito)
RADICE. Colletto. Mostra. Radice primaria (con o senza radici secondarie) Fittone, fascicolate, avventizie, tabulari, pnematofori, trampolo
RADICE Sovraintende con i suoi fenomeni osmotici alla nutrizione della pianta Mostra All estremità Sviluppo Colletto Radice primaria (con o senza radici secondarie) Zona pilifera Fittone, fascicolate,
PIANTE ARBOREE: ORGANOGRAFIA DELLA PARTE EPIGEA
PIANTE ARBOREE: ORGANOGRAFIA DELLA PARTE EPIGEA La parte epigea (al disopra della superficie del terreno) è collegata alla parte ipogea della pianta attraverso il COLLETTO È composta da organi legnosi
PIANTE E FUNGHI.
PIANTE E FUNGHI http://digilander.libero.it/glampis64 Le piante sono alla base delle catene alimentari poiché tramite la clorofilla riescono a trasformare l energia solare in energia chimica, utilizzabile
CORSO DI FRUTTICOLTURA
COMUNE DI CAMPONOGARA ASSESSORATO ALLE POLITICHE AMBIENTALI DENIS COMPAGNO CORSO DI FRUTTICOLTURA 2006 ARGOMENTI ANATOMIA E FISIOLOGIA DELLE PIANTE ARBOREE TECNICHE DI PROPAGAZIONE POMACEE (MELO, PERO)
Tessuti gruppi di cellule strutturalmente e/o funzionalmente distinte.
Tessuti Tessuti gruppi di cellule strutturalmente e/o funzionalmente distinte. Tessuti embrionali o meristemi Tessuti adulti (o definitivi) Meristemi primari Tessuti definitivi primari Meristemi secondari
Briofite: muschi ed epatiche
Briofite Le briofite rappresentano l'anello di congiunzione fra piante acquatiche e terrestri, la loro vita si svolge in parte in ambiente acquatico e in parte in ambiente terrestre. Sono piante molto
Le angiosperme si dividono in due classi (monocotiledoni e dicotiledoni) a seconda che dall'embrione si sviluppino uno o due cotiledoni: le prime
Angiosperme L'enorme successo delle angiosperme dipende dal fiore, organo che assicura loro la riproduzione sessuata. All'interno del fiore si sviluppano gli stami e i carpelli. I primi portano le sacche
FUSTO. Modificazioni della radice. Il fusto ha la funzione di:
Struttura vegetativa di una pianta FOGLIE fanno la fotosintesi. Qui avvengono gli scambi gassosi con l'ambiente esterno e la traspirazione FORMA ED EVOLUZIONE DELLE STRUTTURE DI UNA PIANTA FUSTO per trasportare
Organi epigei. Colletto Organi ipogei Apparato radicale
Organi epigei Colletto Organi ipogei Apparato radicale - scheletro - chioma - colletto Apparato aereo : organi legnosi permanenti: fusto, branche, rami organi erbacei ed effimeri: gemme, germogli, foglie,
Il vacuolo. Come organulo osmoregolatore, funzionale al. mantenimento del turgore cellulare
Il vacuolo Come organulo osmoregolatore, funzionale al mantenimento del turgore cellulare Movimento dell acqua e dei soluti acqua + soluti POTENZIALE CHIMICO POTENZIALE DI ENERGIA POTENZIALIE IDRICO acqua
RIPRODUZIONE DELLE PIANTE
RIPRODUZIONE DELLE PIANTE La riproduzione, come qualsiasi essere vivente è la funzione fondamentale. Lo è anche nel ciclo vitale di una pianta. Essa può essere: -ASSESSUATA -SESSUATA RIPRODUZIONE ASSESSUATA
Scegli per ciascuna risposta l'alternativa corretta
ERIICA Il regno delle piante Cognome Nome Classe Data I/1 ero o also? Nelle alghe è sempre riconoscibile un organizzazione in radice-fusto-foglie. Le alghe sono classificate in base al loro colore. I muschi
Esercitazione - Struttura anatomica della FOGLIA
Esercitazione - Struttura anatomica della FOGLIA La foglia ha una struttura organizzata in una porzione tegumentale, una fondamentale e una di conduzione. Essa è un organo laterale del fusto di origine
Tessuti tegumentali. -Tessuti tegumentali primari. -Tessuti tegumentali secondari. epidermide. esoderma. rizoderma. endoderma. periderma o sughero
Tessuti tegumentali Ricoprono sia la superficie esterna sia alcuni organi interni del corpo della pianta Possono avere origine primaria o secondaria -Tessuti tegumentali primari epidermide esoderma rizoderma
IL GERMOGLIO. parte epigea della pianta
IL GERMOGLIO parte epigea della pianta Funzioni foglie fotosintesi scambio di gas e traspirazione Funzioni fusto sostegno conduzione Germoglio: organizzazione strutturale più complessa della radice. E
Tessuti parenchimatici
Tessuti parenchimatici Tessuti primari che derivano dal meristema fondamentale Costituiscono la massa principale del corpo della pianta Si trovano al di sotto dei tessuti tegumentali esterni e circondano
Aromi primari o varietali
Aromi primari o varietali Aromi Che Passano Dall uva Al Vino, Soprattutto Giovane. Sono Infatti Sostanze Odorose Presenti Nell uva O Meglio Nei Vitigni Aromatici E Semi Aromatici Che Si Ritrovano Nel Vino
TESSUTO FONDAMENTALE
TESSUTO FONDAMENTALE Deriva dal meristema fondamentale e dai meristemi laterali E formato da cellule generalmente vive a maturità, dotate della sola parete primaria Comprende: -Il tessuto fondamentale
MODIFICAZIONI DEL FUSTO
Le piante si adattano all ambiente in cui vivono sia morfologicamente che funzionalmente. In risposta ai cambiamenti ambientali fusto, radice e foglie si trasformano in maniera così consistente da assumere
Coltivazione e difesa di olivo e vite con microrganismi EM, zeolitite micronizzata e oli essenziali
Dott. Domenico Prisa Dottore in Biotecnologie Agro-Industriali Specializzazione in Biotecnologie Vegetali e Microbiche P.H.D. in Crop Science Production Libero professionista consulente/tecnico scientifico
I TESSUTI DELLE PIANTE
I TESSUTI DELLE PIANTE COS È UN TESSUTO? Gruppo di cellule, organizzate in una unità funzionale e strutturale LE CELLULE COSTITUENTI UN TESSUTO SONO TUTTE UGUALI? Tessuti semplici Un solo tipo cellulare
Il fiore delle angiosperme
Il fiore Il fiore Le piante terrestri hanno escogitato uno stratagemma per riprodursi in un ambiente aereo: il fiore, un ambiente chiuso e riparato dal disseccamento, adatto per la fecondazione. Il fiore
Classe 4^ S. Michele Anno scolastico
Classe 4^ S. Michele Anno scolastico 2010-2011 FOGLIE FRUTTI FUSTO RADICI FIORI Samuele e Anna Osserviamo una piantina di insalata.le sue radici sono bianche e sottili. Mettiamo la piantina in un bicchiere
18/01/2011. Apparato radicale. Da Stern.
Apparato radicale 1 Da Stern. 2 1 CORMO= RADICE+ FUSTO + FOGLIE APPARATO RADICALE Apparato/Sistema radicale: insieme di tutte le radici della pianta (radice principale e radici secondarie). La radice deriva
La classificazione delle piante
La classificazione delle piante Piante PIANTE NON VASCOLARI PIANTE VASCOLARI (= TRACHEOFITE) CRITTOGAME VASCOLARI PIANTE A SEME (=SPERMATOFITE) Briofite Pteridofite Gimnosperme Angiosperme PIANTE NON VASCOLARI
Le Angiosperme (Anthophyta)
Le Angiosperme (Anthophyta) Anthos= fiore Angeion= vaso, recipiente; Sperma= seme Piante vascolari con ovuli contenuti nell ovario 2 classi: Monocotiledonopsida, Dicotiledonopsida Il gruppo di piante più
RADICE. È la. prima struttura che emerge da un seme in germinazione. Le due funzioni principali sono l ancoraggio.
RADICE da: Biologia delle piante (P.H. Raven et alii) È la prima struttura che emerge da un seme in germinazione. Le due funzioni principali sono l ancoraggio e l assorbimentol assorbimento. Funzioni associate
Appunti sulle piante. - Per la struttura primaria: xml=microscopica.fusto.
Appunti sulle piante Prerequisiti - Per la struttura primaria: http://www.atlantebotanica.unito.it/page.asp? xml=microscopica.fusto.primariafusto - Per la struttura secondaria: http://www.atlantebotanica.unito.it/page.asp?
PROVINCIA DI BERGAMO Settore Politiche Sociali e Salute LA VITA ANNO SCOLASTICO ISTRUTTORE EDUCATIVO: BREMBILLA LAURA
PROVINCIA DI BERGAMO Settore Politiche Sociali e Salute LA VITA ANNO SCOLASTICO 2009-2010 ISTRUTTORE EDUCATIVO: BREMBILLA LAURA 1 INDICE IL REGNO VEGETALE pag. 3 RADICI, FUSTO, FOGLIE parte generale pag.
Morfologia ed Anatomia delle Piante
Morfologia ed Anatomia delle Piante Fiore Foglia Nodo Internodo Fusto Radice Comparazione tra una monocotiledone (avena) e una dicotiledone (fagiolo) Ricorda che: Sia nel fusto sia nella radice si incontrano
Lezione 05: ANATOMIA E MORFOLOGIA DELLA RADICE
Michele Rismondo [email protected] Insegnamento di BIOLOGIA, ANATOMIA E MORFOLOGIA VEGETALE Lezione 05: ANATOMIA E MORFOLOGIA DELLA RADICE LA RADICE Dal punto di vista evolutivo, la differenziazione della
LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE
42 LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE La nomenclatura segue una sequenza gerarchica che inizia dal Regno e decresce secondo livelli inferiori fino alla specie, secondo lo schema a sinistra, dove si è usato
Piante: Istologia e anatomia
Piante: Istologia e anatomia Il corpo della pianta è costituito da tre organi fondamentali: il fusto, la foglia e la radice. Questi organi sono prodotti in maniera ripetitiva dai meristemi apicali, cellule
AMPELOGRAFIA Docente Giancarlo Scalabrelli
AMPELOGRAFIA Caratteristiche principali di alcuni vitigni Docente Giancarlo Scalabrelli [email protected] FACOLTA DI AGRARIA Universita degli Studi di Pisa Corso di laurea in Viticoltura ed enologia
Morfologia ed Anatomia delle Piante
Morfologia ed Anatomia delle Piante Fiore Foglia Nodo Internodo Fusto Radice Comparazione tra una monocotiledone (avena) e una dicotiledone (fagiolo) Ricorda che: Sia nel fusto sia nella radice si incontrano
LO SVILUPPO DEL FIORE
LO SVILUPPO DEL FIORE FIORE: complesso apparato di strutture funzionalmente specializzate e radicalmente diverse dall organismo vegetativo sia nella forma che nei tipi cellulari La transizione verso la
tessuti meristematici tessuti definitivi o adulti.
Un tessuto è definibile come un insieme di cellule che svolgono la stessa funzione e che sono associate fra loro in modo congenito. Una prima classificazione : tessuti meristematici tessuti definitivi
"RICONOSCIMENTO E USO DELLE ERBE OFFICINALI" 2007 Carlo Zucca
"RICONOSCIMENTO E USO DELLE ERBE OFFICINALI" Inquadramento botanico La maggior parte delle piante che prenderemo in considerazione, appartiene alla divisione delle Fanerogame (faneròs = evidente; gàmos
Foglia organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami. Attività limitata
LE FOGLIE Foglia organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami Cellule iniziali della bozza fogliare Meristema apicale Meristema intercalare Meristemi marginali Attività limitata
DALL UVA AL MOSTO. Struttura del grappolo e composizione chimica dell uva
DALL UVA AL MOSTO Struttura del grappolo e composizione chimica dell uva L infruttescenza della vite è un grappolo composto che si presenta, a seconda del vitigno, con forme e dimensioni diverse. Il peso
Fotosintesi Traspirazione Respirazione Sintesi ormonale Accumulo temporaneo nutrienti
Le foglie sono coinvolte (direttamente o indirettamente) in tutti i processi fisiologici: Fotosintesi Traspirazione Respirazione Sintesi ormonale Accumulo temporaneo nutrienti Hanno, inoltre, anche capacità
Adattamento delle piante alle variazioni stagionali
Piante adattate a cambiamenti di clima: Tropofite Nelle Tropofite la morfologia ed il ritmo fisiologico endogeno si adattano al ritmo climatico annuale in funzione dei cambiamenti della disponibilità di
Organi epigei. Organi ipogei Apparato radicale
L ALBERO Pianta perenne di consistenza legnosa, il cui fusto principale si sviluppa esternamente al terreno in senso verticale sino ad una certa altezza dal suolo Organi epigei Organi ipogei Apparato radicale
Laboratorio n. 2 09/05/2010. Organografia del fusto e della radice. Esperienza n. 1 Organografia della radice
Nella struttura primaria, i sistemi di tessuti individuano tre cilindri concentrici: Laboratorio n. 2 Organografia del fusto e della radice tessuto tegumentale cilindro (fino all endodermide) cilindro
Costituiscono il gruppo di piante più numeroso, con portamento sia erbaceo che arboreo. Per l enorme varietà di forme assunte sono riuscite ad
Costituiscono il gruppo di piante più numeroso, con portamento sia erbaceo che arboreo. Per l enorme varietà di forme assunte sono riuscite ad adattarsi a quasi tutti gli habitat della terra, giungendo
Corso di Botanica per Scienze Veterinarie
UNICAM Università di Camerino A.A. 2013/2014 Corso di Botanica per Scienze Veterinarie Prof. Andrea Catorci Dott. Luca Malatesta Lezione 2: Struttura degli organismi vegetali Differenziazione dei tessuti
tessuti meristematici tessuti definitivi o adulti.
Un tessuto è definibile come un insieme di cellule che svolgono la stessa funzione e che sono associate fra loro in modo congenito. Una prima classificazione : tessuti meristematici tessuti definitivi
Cod. VM2U2. Sistematica della vite
Cod. VM2U2 Sistematica della vite Origine e classificazione della vite Ordine Famiglia Sottofamiglia RHAMNALES VITACEAE AMPELIDEAE Generi - VITIS - Landukia - Puria - Cissus - Parthenocissus - Nothocissus
Le piante. Sulla terra esistono vari tipi di piante: legnose ed erbacee a seconda delle dimensioni e della forma del fusto.
di Gaia Brancati Le piante Sulla terra esistono vari tipi di piante: legnose ed erbacee a seconda delle dimensioni e della forma del fusto. Il fusto Il fusto tende a crescere verso l alto. Quando esso
Tessuti adulti. 1.Tessuti tegumentali o di rivestimento 2.Tessuti parenchimatici 3.Tessuti meccanici 4.Tessuti conduttori 5.
Tessuti adulti Derivano da tessuti meristematici attraverso: - crescita per divisione - crescita per distensione - differenziamento 1.Tessuti tegumentali o di rivestimento 2.Tessuti parenchimatici 3.Tessuti
LABORATORIO di BOTANICA
GENERALE LABORATORIO di BOTANICA V Lezione A cura di: AM. Guagliardi Responsabile Laboratori didattici M. Improta,G. Migliaccio - Responsabili tecnici del Laboratorio didattico I docenti di Botanica: G.
Fusto e radice a confronto 1. morfologia esterna
Fusto e radice a confronto 1. morfologia esterna FUSTO Appendici esogene (rami e foglie) Presenza di gemme Nodi e internodi Ampia zona di accrescimento per distensione RADICE Appendici i endogene (radici
La classe 1 a C della scuola media L. Lotto all Orto Botanico dell I.T.C Filippo Corridoni di Civitanova Marche
La classe 1 a C della scuola media L. Lotto all Orto Botanico dell I.T.C Filippo Corridoni di Civitanova Marche Il 30 Maggio 2013 la classe 1^C della scuola media L. Lotto è andata in visita all orto botanico
Evoluzione delle piante
ORIGINE DELLE PIANTE Si ritiene che le piante derivino dall evoluzione di un alga verde (protista fotosintetico) con cui hanno in comune alcune caratteristiche: 1)Pigmenti fotosintetici 2)Stessi carboidrati
1. Dalla cellula vegetale al cormo 2. Dalla fissità delle specie all evoluzione della vita 3. La prospettiva Evo-Devo
INTRODUZIONE ALLA BIOLOGIA 1. Dalla cellula vegetale al cormo 2. Dalla fissità delle specie all evoluzione della vita 3. La prospettiva Evo-Devo Docente: Angelo Vianello 1. Dalla cellula vegetale al cormo
Il legno legno scorza cilindro centrale corteccia epidermide libro legno cambio
Il legno Comunemente si indica come legno la parte del fusto degli alberi che si trova sotto la cosiddetta scorza (comunemente detta corteccia). Nel 1 anno di vita del fusto si distingue una zona a funzione
Le Piante: morfologia, anatomia, fisiologia. La radice
Le Piante: morfologia, anatomia, fisiologia La radice La radice è un organo prodigioso attraverso il quale la pianta si nutre e si ancora al suolo. Infatti, la radice, serve per assicurare la pianta al
Un organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami
LE FOGLIE Un organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami Cellule iniziali della bozza fogliare -nella tunica - nella tunica + corpus Meristema apicale Meristema intercalare
257 specie divise per colore
257 specie divise per colore Fioritura luglio-agosto pendii umidi, malghe, boschi radi, da 1000 a 2300 metri endemica delle Alpi Sud Occidentali Ranunculaceae Aconito di Burnat Aconitum burnatii Pianta
Incontro tecnico la frutticoltura: PSA-Batteriosi dell actinidia: sintomi, diagnosi e situazione in provincia di Brescia Martedì 17 Dicembre 2013
Incontro tecnico la frutticoltura: PSA-Batteriosi dell actinidia: sintomi, diagnosi e situazione in provincia di Brescia Martedì 17 Dicembre 2013 Francesca Gaffuri-Laboratorio Fitopatologico Regione Lombardia-
Microsporogenesi. L antera è costituita da 4 sacchi fusi insieme ed attaccati al filamento
Microsporogenesi L antera è costituita da 4 sacchi fusi insieme ed attaccati al filamento Al centro ci sono le cellule madri di microspore circondate dal tappeto La MMC va incontro alla meiosi e produce
TESSUTI MERISTEMATICI. Meristema apicale della radice di Allium cepa
TESSUTI MERISTEMATICI Meristema apicale della radice di Allium cepa CARATTERISTICHE DELLE CELLULE MERISTEMATICHE Cellule in attiva divisione cellulare Cellule piccole, isodiametriche Cellule con nucleo
REGNO PIANTE. Le piante sono organismi pluricellulari, autotrofi ( fotosintetizzanti) e terrestri. Biologia generale Prof.
REGNO PIANTE Le piante sono organismi pluricellulari, autotrofi ( fotosintetizzanti) e terrestri CARATTERISTICHE DEGLI ORGANISMI APPARTENENTI AL REGNO DELLE PIANTE A differenza di Funghi ed Animali, ma
Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Sinonimi (ed eventuali errati)
Pagina 1 di 6 Home > Catalogo istituzionale > Informazioni sulla varietà > Scheda ampelografica Scarica la versione solo testo della scheda in formato.pdf Chardonnay di U. Benetti, A. Cersosimo ed I. Roncador
FAGUS SILVATICA. Genere: Fagus Specie: F. sylvatica Descrizione: Albero molto
PIANTE ORNAMENTALI IL TORRENTE COSIA: FILO CONDUTTORE DELLA BIODIVERSITA' TRA NATURA E UOMO FASE 1: "ESPLORAZIONE DELL'ARGOMENTO UNITA' DI APPRENDIMENTO 1: L'AGROECOSISTEMA Classe III: Cozzani Ludovico
In tutte le piante terrestri
In tutte le piante terrestri Embriogenesi Zigote Mitosi Embrione Mitosi Giovane pianticella Pianta adulta Nelle Spermatofite SEME Embrione nel SEME struttura costituita da: Embrione Sostanze di riserva
E COME FACCIAMO A DISTINGUERE UNA VERDURA DALL ALTRA? E SOPRATTUTTO COSA E UN FRUTTO?
MA COSA CI PERMETTE DI RICONOSCERE I VARI TIPI DI FRUTTA? E COME FACCIAMO A DISTINGUERE UNA VERDURA DALL ALTRA? E SOPRATTUTTO COSA E UN FRUTTO? E UNA VERDURA? PRIMA DI TUTTO OCCORRE PRECISARE CHE IL FRUTTO
GLERA: La vite appartiene alla famiglia delle Vitaceae. Piante rampicanti con portamento lianoso/strisciante o cespuglioso
GLERA: GLI STUDI DEL CREA PER LA SUA COLTIVAZIONE AGRONOMIA, FISIOLOGIA, GENETICA, DIFESA Esperienze di potatura in Glera Dott. Luigi Falginella CREA - VIT Susegana, Tv 14 dicembre 2016 14/12/2016 1 INTRODUZIONE
La radice. Struttura e funzioni
La radice Struttura e funzioni Usualmente, le radici delle piante, sono organi sotterranei e sono presenti nelle pteridofite e nelle piante con semi. Le tallofite, filogeneticamente più primitive, possono
Mazzon Giacomo. ll FRUTTO
Mazzon Giacomo ll FRUTTO IL FRUTTO Il frutto prende origine dall ingrossamento dell ovario, ma in alcune specie (pero, melo) partecipano anche altre parti del fiore come il ricettacolo. Il frutto serve
L'albero era sino a ieri nudo; nudo nel tronco, nei rami qua e là contorti dall'aspro battere del vento.
A. Leggi con attenzione il testo descrittivo poi scrivi il titolo adatto a ogni sequenza, scelto tra i seguenti: L ALBERO SPOGLIO - L ALBERO FIORITO - LA STRUTTURA DEI FIORI - LA MELODIA DEGLI IMPOLLINATORI
LO SVILUPPO DEL FIORE
LO SVILUPPO DEL FIORE FIORE: complesso apparato di strutture funzionalmente specializzate e radicalmente diverse dall organismo vegetativo sia nella forma che nei tipi cellulari La transizione verso la
La riproduzione delle. piante può avvenire. per seme o utilizzando. organi vegetativi delle. piante. La Pianta : Riproduzione. Cambia.
La Pianta : Riproduzione La riproduzione delle piante può avvenire per seme o utilizzando organi vegetativi delle piante. La Pianta : Riproduzione per seme Le piante erbacee di grande coltura, come i cereali,
VEGETALI V8 U N S O T U R I O L O P S I T T O S U N O D VEGETALI FUSTI SOTTERRANEI V1 V2 V3 V5 U1
VEGETAL E U R S T VEGETAL FUST STTERRANE V1 V2 V3 V5 U1 1 VEGETAL E U R S T FUST STTERRANE PREMESSA: Per poter svolgere questa scheda dovete conoscere le parti principali che costituiscono una pianta.
Rhynchophorus ferrugineus (Punteruolo rosso delle palme)
Rhynchophorus ferrugineus (Punteruolo rosso delle palme) Morfologia Adulto L adulto di colore variabile dal ruggine al marrone rossastro presenta alcune macchioline nere nella parte superiore del torace.
ALBERI richiami di botanica 1
ALBERI richiami di botanica 1 A supporto del corso Gli Alberi sul Territorio UTE Novate 2016/2017 Giovanni Regiroli Nota: i funghi fanno parte di un regno a sé: ne animale ne vegetale (muschi) (piante
Tegumentali: di rivestimento
I TESSUTI VEGETALI SI DIVIDONO IN: MERISTEMATICI: Le cellule che formano i tessuti meristematici si dividono continuamente. Determinano l accrescimento. Tegumentali: di rivestimento ADULTI: Le cellule
Ciliegio. Nome: Ciliegio. Nome scientifico: Prunus avium L.
Ciliegio Nome: Ciliegio Nome scientifico: Prunus avium L. IL TORRENTE COSIA: FILO CONDUTTORE DELLA BIODIVERSITA' TRA NATURA E UOMO FASE 1: "ESPLORAZIONE DELL'ARGOMENTO UNITA' DI APPRENDIMENTO 1: L'AGROECOSISTEMA
ALLERGIA AI POLLINI = POLLINOSI Renato Ariano
ALLERGIA AI POLLINI = POLLINOSI Renato Ariano Il termine polline (ovvero microspora o granulo pollinico) indica, in botanica, nelle piante che si riproducono attraverso un seme, l'insieme dei gametofiti
UVA DA VINO STIMA DEI DANNI DA GRANDINE ED AVVERSITA ATMOSFERICHE
Corso di formazione di avvio alla professione: Perito estimatore danni da avversità atmosferiche - Perito Grandine UVA DA VINO STIMA DEI DANNI DA GRANDINE ED AVVERSITA ATMOSFERICHE La garanzia assicurativa
Tasso. Famiglia: TAXACEE Genere: TAXUS Taxus baccata English yew
Tasso Famiglia: TAXACEE Genere: TAXUS Taxus baccata English yew Caratteristiche morfologiche E una sempreverde, dioica, che può raggiungere i 10-15 metri di altezza; corteccia rossastra, liscia in giovane
Tessuti vascolari per il trasporto delle soluzioni circolanti all'interno dell'organismo. Xilema
Tecnologia del legno Gli elementi xilematici di conduzione Tessuti vascolari per il trasporto delle soluzioni circolanti all'interno dell'organismo Floematico Il floema o libro è adibito alla conduzione
Il sistema di tessuti vegetali. Luca Dall Osto
Il sistema di tessuti vegetali Luca Dall Osto Cellule Mattoni che definiscono la struttura e la funzione della pianta Forme e dimensioni delle piante d ll i t diversità spettacolare! In realtà, tutte le
La biodiversità: procarioti, protisti, piante, funghi
Capitolo A9 La biodiversità: procarioti, protisti, piante, funghi 1 La classificazione degli organismi Si definisce specie biologica un gruppo di popolazioni naturali realmente o potenzialmente interfeconde
Angiosperme (Magnoliofite) 1
Angiosperme (Magnoliofite) 1 Generalità Presenza di fiori Semi racchiusi in un organo cavo, ovario, che è la parte basale ingrossata del pistillo (che svolge una funzione protettiva nei confronti del seme,
LABORATORIO di BOTANICA
GENERALE LABORATORIO di BOTANICA VI Lezione A cura di: AM. Guagliardi Responsabile Laboratori didattici M. Improta,G. Migliaccio - Responsabili tecnici del Laboratorio didattico I docenti di Botanica:
CORSO DI BIOLOGIA, ANATOMIA E MORFOLOGIA DEI VEGETALI Dr. Nicola Olivieri
FACOLTA DI BIOSCIENZE E TECNOLOGIE AGRO-ALIMENTARI E AMBIENTALI CORSO DI STUDI IN VITICOLTURA ED ENOLOGIA CORSO DI BIOLOGIA, ANATOMIA E MORFOLOGIA DEI VEGETALI Dr. Nicola Olivieri ARGOMENTO: LE FABACEAE
Le Angiosperme, piante a seme protetto, presentano due nuove strutture che le distinguono dalle altre piante: il fiore e il frutto.
Le Angiosperme, piante a seme protetto, presentano due nuove strutture che le distinguono dalle altre piante: il fiore e il frutto. Il frutto è la struttura che contiene il seme, lo protegge, lo nutre
Lo sviluppo delle piante
Lo sviluppo delle piante IN COSA CONSISTE LO SVILUPPO DI UNA PIANTA? OGNI PIANTA HA IL SUO SVILUPPO LE FASI PRINCIPALI DELLO SVILUPPO ORIGINE DEI TESSUTI NELLE PIANTE LO SVILUPPO DELLE PIANTE PASSA ATTRAVERSO
MODIFICAZIONI della PARETE SECONDARIA
MODIFICAZIONI della PARETE SECONDARIA La parete cellulare, durante la vita della cellula, assume spesso nuove cara3eris4che chimico- fisiche, in stre3o rapporto con le funzioni che deve svolgere. Le principali
