La classificazione delle piante
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- Antonino Martino
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1 La classificazione delle piante
2 Piante PIANTE NON VASCOLARI PIANTE VASCOLARI (= TRACHEOFITE) CRITTOGAME VASCOLARI PIANTE A SEME (=SPERMATOFITE) Briofite Pteridofite Gimnosperme Angiosperme
3 PIANTE NON VASCOLARI Briofite Muschi Epatiche Antocerote
4 PIANTE VASCOLARI (= TRACHEOFITE) CRITTOGAME VASCOLARI PIANTE A SEME (=SPERMATOFITE) Pteridofite Gimnosperme Angiosperme
5 PIANTE VASCOLARI
6 PIANTE VASCOLARI Ciclo aplo-diplonte con alternanza di generazioni eteromorfiche e sporofito dominante A P L O I D E gametofito SPOROFITO D I P L O I D E
7 PIANTE VASCOLARI Dotate di tessuti conduttori e di sostegno con pareti lignificate tessuti meccanici tessuti conduttori sostegno trasporto Aumento dimensioni
8 PIANTE VASCOLARI Il corpo dello sporofito, detto CORMO, è formato da tre organi diversi per forma, struttura e funzione: radice, fusto e foglia Foglia CORPO DELLA PIANTA Frutto Organi vegetativi: foglia, fusto e radice + Organi riproduttivi: elementi fiorali e frutto Fiore Fusto Radice
9 Radice Germoglio CORPO DELLA PIANTA Germoglio + Apparato radicale
10 GLI ORGANI VEGETATIVI DELLE PIANTE VASCOLARI
11 LA RADICE È in genere il primo organo che emerge dal seme durante la germinazione Le prime radici che si sviluppano dal seme sono dette primarie o principali quelle che si originano dalla radice primaria sono definite di 2, 3, ecc. ordine
12 LA RADICE Fusto Colletto Funzioni della radice: Radice primaria (o fittone) Radice secondaria Radichette Assorbimento: di acqua e sali minerali Ancoraggio: sostiene e mantiene la pianta attaccata al terreno Riserva: è il principale organo di riserva della pianta poichè è formata soprattutto da parenchima amilifero Gravitropismo positivo Produzione di ormoni
13 Accrescimento primario L allungamento della radice è dovuto all attività del meristema apicale radicale
14 Accrescimento secondario Nelle piante legnose ad una certa distanza dall apice ha inizio l accrescimento diametrico secondario, dovuto all attività del cambio cribro-legnoso e del cambio subero-fellodermico
15 Osservando l estremità della radice in sviluppo si possono mettere in evidenza 4 zone: 1) Cuffia radicale 2) Meristema apicale 3) Zona di distensione e differenziazione (zona liscia) Zona pilifera 4) Zona di struttura primaria (zona pilifera)
16 Cuffia radicale (caliptra) Protezione apice radicale Lubrificazione
17 Anatomia della radice Cilindro centrale rizoderma Cilindro corticale
18 Morfologia della radice Radice a fittone Caratteristica delle angiosperme dicotiledoni (es. Compositae) Radice fascicolata Caratteristica delle angiosperme monocotiledoni (es. Graminaceae)
19 Specializzazione della radice Radici specializzate per l accumulo di nutrienti Tuberizzata
20 Specializzazione della radice Radici aggrappanti
21 Specializzazione della radice Radici a trampolo In alcune piante (es. mais) si sviluppano radici a trampolo Si tratta di radici avventizie che hanno la funzione di sostegno per il fusto, ma che una volta sprofondate nel terreno esplicano anche la normale funzione assorbente
22 Specializzazione della radice Austori delle piante carnivore In molte piante parassite si sviluppano radici avventizie dal fusto, dette austori, che si insinuano nei tessuti conduttori della pianta ospite. Cuscuta japonica
23 Il fusto (o caule) SOSTEGNO: per gli organi fotosintetici (foglie) e riproduttivi (fiori, frutti) CONDUZIONE: trasporto di linfa grezza e linfa elaborata RISERVA: accumulo di sostanze nutritive
24 Morfologia del fusto
25 Organizzazione modulare del fusto
26 Accrescimento primario del fusto L allungamento del fusto è dovuto all attività delle cellule del meristema apicale caulinare
27 Accrescimento secondario del fusto Nelle piante legnose ad una certa distanza dall apice ha inizio l accrescimento diametrico secondario, dovuto all attività del cambio cribro-legnoso e del cambio subero-fellodermico
28 Modificazioni del fusto Fusti sotterranei con funzione di riserva Tuberi Helianthus tuberosus (rapa tedesca) Solanum tuberosum (patata)
29 Modificazioni del fusto Fusti sotterranei con funzione di riserva Bulbi Allium cepa (cipolla)
30 Modificazioni del fusto Fusti sotterranei con funzione di riserva Bulbo-tuberi Crocus sativus (zafferano)
31 Modificazioni del fusto Fusti sotterranei con funzione di riserva Rizomi Iris germanica (giaggiolo maggiore)
32 Modificazioni del fusto Fusti epigei con funzione di riserva idrica Piante succulente Echinocactus grusonii (cuscino della suocera) Opuntia ficus-indica (fico d india)
33 Modificazioni del fusto Fusti con funzione di sostegno Viticci Vitis vinifera (vite da uva)
34 Modificazioni del fusto Fusti con funzione fotosintetica Cladofilli=fillocladi Pungitopo (Ruscus aculeatus L.)
35 Modificazioni del fusto Fusti con funzione di difesa meccanica Spine caulinari Prunus spinosa (prugnolo selvatico) Punica granatum (Melograno)
36 LA FOGLIA Le foglie con funzione fotosintetica sono dette nomofilli
37 ADATTAMENTI SECONDARI DELLE FOGLIE cotiledoni foglie succulente spine catafilli perule viticci insettivore petali, stami, carpelli
38 ADATTAMENTI SECONDARI DELLE FOGLIE Cotiledoni
39 ADATTAMENTI SECONDARI DELLE FOGLIE Foglie succulente
40 ADATTAMENTI SECONDARI DELLE FOGLIE Spine
41 ADATTAMENTI SECONDARI DELLE FOGLIE Catafilli
42 ADATTAMENTI SECONDARI DELLE FOGLIE Perule
43 ADATTAMENTI SECONDARI DELLE FOGLIE Viticci
44 ADATTAMENTI SECONDARI DELLE FOGLIE Trappole per insetti Dionea: trappola attiva Nepenthes: trappola passiva
45 ADATTAMENTI SECONDARI DELLE FOGLIE Sepali, petali, stami, carpelli
46 FILLOTASSI (greco phyllon = foglia; taxis = ordine)
47 MORFOLOGIA DELLA FOGLIA I nomofilli hanno generalmente forma appiattita poiché ha un alto rapporto superficie/volume che: favorisce gli scambi gassosi con l ambiente esterno (H 2 O, O 2, CO 2 ) consente alla luce di raggiungere gran parte dei tessuti fotosintetici
48 MORFOLOGIA DELLA FOGLIA
49 MORFOLOGIA DELLA FOGLIA Faccia adassiale e abassiale
50 MORFOLOGIA DELLA FOGLIA Foglie sessili e picciolate Le foglie con picciolo sono definite picciolate, quelle prive di picciolo sono dette sessili
51 MORFOLOGIA DELLA FOGLIA Foglie semplici e composte Composta
52 MESOFILLO ANATOMIA DELLA FOGLIA Sezione trasversale a livello della lamina fogliare
53 ANATOMIA DELLA FOGLIA Sezione trasversale a livello della lamina fogliare
54 GLI ORGANI RIPRODUTTIVI DELLE PIANTE VASCOLARI
55 Conifere Nelle conifere (gimnosperme) le strutture riproduttive sono i coni Cono maschile Cono femminile
56 Angiosperme Nelle angiosperme (piante a fiore) le strutture riproduttive sono il fiore e il frutto
57 IL FIORE
58 Struttura del Fiore Il fiore è formato da elementi fiorali, con diversa struttura e funzione, derivanti evolutivamente dalla modificazione di foglie Peduncolo Ricettacolo Il fiore è portato dal peduncolo fiorale che all'apice termina con una parte allargata detta ricettacolo, a cui si connettono gli elementi fiorali
59 Struttura del Fiore Nel fiore è possibile distinguere: una PARTE FERTILE una PARTE STERILE
60 Struttura del Fiore Parte sterile (perianzio) Calice Corolla Sepali Petali
61 Struttura del Fiore Androceo Stami Parte fertile Gineceo Carpelli
62 Calice I sepali proteggono la gli organi fiorali immaturi prima dell antesi Sepali Tepali Petali Rosa Narcissus cyclamineus Nelle dicotiledoni il calice (sepali) è ben distinguibile dalla corolla (petali). Nelle momocotiledoni i sepali sono petaloidi e svolgono la stessa funzione dei petali. In queste piante entrambi gli elementi sono denominati tepali.
63 Corolla Funzione vessillare A seconda del numero dei petali, la corolla può essere trimera, tetramera, pentamera, ecc. Zafferano (Crocus sativus) Gelsomino (Jasminum officinale) Angiosperme monocotiledoni Angiosperme dicotiledoni Tepali: 3 o multipli Petali: 4 o 5 o multipli
64 Androceo Struttura degli stami ANDROCEO Stami Filamento Antera
65 Androceo Struttura dell antera Connettivo Sacca pollinica Teca Filamento L ANTERA è generalmente formata da due teche, ciascuna costituita da due sacche polliniche
66 Androceo Polline Nelle sacche polliniche vengono generate le microspore (meiospore maschili) che formeranno i granuli pollinici ippocastano graminacea
67 Androceo Deiscenza dell antera Una volta che i granuli pollinici sono maturi, vengono rilasciati nell ambiente grazie alla deiscenza dell antera
68 Gineceo È l'insieme degli organi femminili del fiore (carpelli) Monocarpico Apocarpico Sincarpico Numero e disposizione dei carpelli
69 Gineceo Il gineceo, se monocarpico e sincarpico, è anche detto pistillo
70 Struttura del pistillo Stigma Stilo Ovuli Ovario
71 Dall ovario e dagli ovuli derivano il frutto e i semi, rispettivamente
72 Identità sessuale Generalmente le piante superiori hanno fiori ermafroditi (= perfetti) Lilium
73 Identità sessuale In alcuni casi i sessi sono separati (fiori unisessuali): Zucca (Cucurbita pepo) Fiori e nel medesimo individuo PIANTA MONOICA
74 Identità sessuale In alcuni casi i sessi sono separati (fiori unisessuali): Ortica (Urtica dioica) Fiori e in diversi individui PIANTA DIOICA
75 Simmetria del fiore Fiori attinomorfi Malva (Malva silvestris) Papavero da oppio (Papaver somniferum) Simmetria raggiata
76 Simmetria del fiore Fiori zigomorfi Rosmarino (Rosmarinus officinale) Fava (Vicia faba) Simmetria bilaterale
77 IL FRUTTO
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83 NEI FRUTTI CARNOSI IL PERICARPO È SPESSO SUDDIVISO IN 3 STRATI
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RADICE. Colletto. Mostra. Radice primaria (con o senza radici secondarie) Fittone, fascicolate, avventizie, tabulari, pnematofori, trampolo
RADICE Sovraintende con i suoi fenomeni osmotici alla nutrizione della pianta Mostra All estremità Sviluppo Colletto Radice primaria (con o senza radici secondarie) Zona pilifera Fittone, fascicolate,
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stimma antera stilo stame filamento dello stame ovario pistillo ovuli petalo sepalo peduncolo fiore perfetto (o completo o ermafrodita) Impollinazione nelle angiosperme Il fiore delle angiosperme È costituito
La radice è un organo molto importante per la pianta. Serve alla pianta per restare attaccata alla terra e per assorbire, cioè prendere, dal terreno,
BOTANICA LA RADICE La radice è un organo molto importante per la pianta. Serve alla pianta per restare attaccata alla terra e per assorbire, cioè prendere, dal terreno, le sostanze (acqua e sali minerali)
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PROVINCIA DI BERGAMO Settore Politiche Sociali e Salute LA VITA ANNO SCOLASTICO 2009-2010 ISTRUTTORE EDUCATIVO: BREMBILLA LAURA 1 INDICE IL REGNO VEGETALE pag. 3 RADICI, FUSTO, FOGLIE parte generale pag.
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In tutte le piante terrestri Embriogenesi Zigote Mitosi Embrione Mitosi Giovane pianticella Pianta adulta Nelle Spermatofite SEME Embrione nel SEME struttura costituita da: Embrione Sostanze di riserva
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Tessuti Fondamentali: Cellule parenchimatiche: possiedono pareti sottili formate da una parete primaria e da una lamella mediana condivisa. Hanno una forma poligonale, grandi vacuoli centrali, cloroplasti
Le Angiosperme. Apomorfie (caratteri innovativi): Fiore. Microsporofilli differenziati in stami. Megasporofilli differenziati in carpelli
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IL FIORE è quella porzione della pianta (sporofito) deputata alla formazione delle spore (micro e megaspore) che alla loro volta producono i gameti femminili (megagametofito) e maschili (microgametofito)
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Un organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami
LE FOGLIE Un organo ad accrescimento limitato che si origina di lato al caule e ai rami Cellule iniziali della bozza fogliare -nella tunica - nella tunica + corpus Meristema apicale Meristema intercalare
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Spermatofite piante che si riproducono per seme = «fanerogame» piante Spermatofite eucarioti viventi Le prime piante a seme compaiono circa 360 m.a. fa (Carbonifero) e si affermano come il principale gruppo
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Tessuti Tessuti gruppi di cellule strutturalmente e/o funzionalmente distinte. Tessuti embrionali o meristemi Tessuti adulti (o definitivi) Meristemi primari Tessuti definitivi primari Meristemi secondari
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LE PIANTE - derivano dalle ALGHE VERDI - sono capaci di FOTOSINTESI grazie alla CLOROPLASTI - si dividono in vari gruppi BRIOFITE Le BROFITE, come i MUSCHI e le EPATICHE, sono piante primitive di piccole
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