Le piantine forestali di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali Dott. Barbara Mariotti
Le piantine forestali 1. Selvaggioni 2. Talee 3. Postime di vivaio Il postime di vivaio può essere commercializzato: -a radice nuda -con pane di terra Allevato in pieno campo Allevato in cassone Allevato in contenitore (e commercializzato con o senza contenitore)
Allevamento a radice nuda Tecniche colturali in vivaio sigla Semenzali S e n anni in semenzaio Trapianti T e n anni in piantonaio Es: 2S+1T è una piantina che ha trascorso 2 anni in semenzaio e 1 in piantonaio Latifoglie Postime Conifere ontano nap., castagno, eucalitti, sorbi, ciliegi 1+0 Pini mediterranei querce semprev. e caduc., noce aceri, frassini, ontano bianco Faggio 2+0 cedri 1+1 2+1 Larice 2+2 Pino nero e laricio 2+3 Pino cembro a. rosso, a. bianco, douglasia
Principali operazioni colturali in vivaio Raccolta/approvvigionamento del seme Preparazione delle sementi Selezione delle sementi (valutazione della qualità) Conservazione delle sementi Rimozione della dormienza dei semi Lavorazioni pre-semina Semina Copertura delle aiuole Irrigazioni Sarchiature Diserbi Concimazioni Sfollamenti Trapianto Estrazione delle piantine Selezione, trattamento e imballaggio
Preparazione del terreno Aratura Fresatura Livellamento Rullatura Preparazione delle aiuole Correzioni e ammendamento Concimazioni: -chimici: semplici, complessi (binari o ternari) o composti; principalmente N, P, K -organici: letame, composte, pecorino, pollina, ecc -misti
Semina In generale: -Semina autunno invernale per semi a maturazione autunnale e di difficile conservazione. La semina autunnale è indispensabile per i semi dormienti o non trattati -Semina primaverile per semi a maturazione primaverile subito dopo la raccolta o per i semi a facile conservazione con dormienza non spiccata Per ogni specie, a seconda del trattamento, esiste un ben preciso calendario di semina
Irrigazione a goccia (per superfici limitate) a pioggia di soccorso http://www.canstockphoto.it/
Sarchiature Diserbi
Trapianto
Estrazione delle piantine
Estrazione delle piantine
Selezione, trattamento e imballaggio
Allevamento a radice nuda Vantaggi: Costi ridotti Gestione più agile Facilità di trasporto Svantaggi: Danni da estrazione e meccanici alle radici Scarso margine di tempo per la messa a dimora Effetti del trapianto Qualità dei trapianti
Rovere S2 Ciliegio S1 Farnia S1
Ciliegi S1
Noci S1
Frassini (maggiore) S1
Allevamento con pane di terra (in contenitore)
Allestimento degli spazi per i contenitori
Semina meccanizzata in contenitore
Copertura delle aiuole
Protezione da danni animali
Irrigazione
Concimazione: fertirrigazione
movimentazione
Allevamento con pane di terra (in contenitore) Tipo di allevamento adottato inizialmente in ambienti caldo-aridi e poi esteso Vantaggi: Mantenimento dell umidità sia durante il trasporto sia nei primi periodi dopo la piantagione Svantaggi: Costi più elevati del postime Malformazioni all apparato radicale Allungamento del periodo utile per la piantagione Protezione delle radici fini da danni meccanici Riduzione dei rischi di danneggiamento durante le fasi di conservazione Possibilità di micorrizare Operazioni di trasporto più complesse e costose Problemi di immagazzinamento dei contenitori Substrato di coltivazione: Torba sterilizzata torba agriperlite (1:2:2) + terriccio Torba fertilizzata agriperlite (per sperimentazioni)
Allevamento in contenitore Tipi di contenitore A pareti rigide (vasi) A pareti non rigide Fitocelle o fitosacchi Contenitori in tessuto non tessuto
Allevamento in contenitore Tipi di contenitore Con fondo Vasetti degradabili fertilpot Vasetti a pareti tossiche Senza fondo (air-pruning) Sistema paperpot Contenitori permeabili melfert
Allevamento in contenitore malformazioni all apparato radicale
Allevamento in contenitore contenitori particolari Tipo ISSApot ROMApot
Allevamento in contenitore contenitori particolari Styroblock Spencer Teku
In vivaio Dopo 1 anno in campo
Farnia s1 in contenitore
Allevamento in cassone Con l allevamento in cassone si ottengono piantine a radice nuda di 1 anno senza difetti all apparato radicale
Le micorrize Fonte: IPLA
Fonte: IPLA
Serre con filtri dell aria per piante micorrizate
Il materiale a pronto effetto
La zollatura
Sulla base della pratica sono comunemente riconosciuti validi rapporti di 1/10 tra diametro del tronco e quello della zolla o di 1/3 tra circonferenza del tronco e diametro della zolla e, per quanto riguarda la profondità della zolla questa dovrebbe essere circa 2/3 del suo diametro almeno che non vi siano specifiche esigenze, come ad esempio per le specie con apparato radicale marcatamente fittonante In linea di larga massima si possono seguire i parametri della seguente tabella riportati in letteratura per il verde ornamentale. circonferenza del fusto (cm) 14-18 18-24 24-28 28-32 32-36 raggio della zolla (cm) 30 35 40 45 55 Profondità della zolla (cm) 35 40 45 50 60