COSTI PER LA SICUREZZA



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COSTI PER LA SICUREZZA All. XV 4.1-D.Lgs 81/2008 DALL USCITA DELLA 494/96 ESISTE L OBBLIGO DI REDIGERE UN COMPUTO PER LA SICUREZZA CIOE EFFETTUARE UNA VALUTAZIONE DEGLI ONERI PER LA SICUREZZA TALE VALUTAZIONE DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE ALL INTERNO DEL PIANO DI SICUREZZA 1

ALLEGATO XV CONTENUTI MINIMI DEI PIANI DI SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI 4. - STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA 4.1. Stima dei costi della sicurezza 4.1.1. Ove è prevista la redazione del PSC ai sensi del Titolo IV, Capo I, del presente decreto, nei costi della sicurezza vanno stimati, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i costi: a) degli apprestamenti previsti nel PSC; b)delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; c)degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi; d) dei mezzi e servizi di protezione collettiva; e) delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza; f)degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; g) delle misure di coordinamento relative all uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva. ALLEGATO XV CONTENUTI MINIMI DEI PIANI DI SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI 4.1.2. Per le opere rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche e per le quali non é prevista la redazione del PSC ai sensi del Titolo IV Capo I del presente decreto, le amministrazioni appaltanti, nei costi della sicurezza stimano, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i costi delle misure preventive e protettive finalizzate alla sicurezza e salute dei lavoratori. 4.1.3. La stima dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura, riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezziari o listini ufficiali vigenti nell area interessata, o sull elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi non sia applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi complete e desunte da indagini di mercato. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il cantiere interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio, l eventuale manutenzione e l ammortamento. 2

ALLEGATO XV CONTENUTI MINIMI DEI PIANI DI SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI 4.1.4. I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell importo totale dei lavori, ed individuano la parte del costo dell opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici. 4.1.5. Per la stima dei costi della sicurezza relativi a lavori che si rendono necessari a causa di varianti in corso d opera previste dall articolo 132 del D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche, o dovuti alle variazioni 215 previste dagli articoli 1659, 1660, 1661 e 1664, secondo comma, del codice civile, si applicano le disposizioni contenute nei punti 4.1.1., 4.1.2. e 4.1.3.. I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell importo totale della variante, ed individuano la parte del costo dell opera da non assoggettare a ribasso. 4.1.6. Il direttore dei lavori liquida l importo relativo ai costi della sicurezza previsti in base allo stato di avanzamento lavori, previa approvazione da parte del coordinatore per l esecuzione dei lavori quando previsto. COSTI LEGATI AGLI APPRESTAMENTI NECESSARI A GARANTIRE LA SICUREZZA VALUTAZIONE PAGAMENTO PER ESSERE CERTI CHE TALI APPRESTAMENTI VENGANO UTILIZZATI E NECESSARIO FARE IN MODO CHE VENGANO RICONOSCIUTI ALLE IMPRESE 3

PIANO DI SICUREZZA VALUTAZIONE DEI COSTI LEGATI AGLI APPRESTAMENTI DESCRITTI NEL PIANO DEVONO ESSERE PAGATI? SONO PRESENTI NEL COMPUTO METRICO COSTI AGGIUNTIVI PER LA SICUREZZA a) Apprestamenti previsti nel PSC L allegato XV definisce in modo inequivocabile cosa debba definirsi per apprestamento fornendo sia la definizione del termine sia un elenco, stavolta indicativo e non esauriente, di cosa va da compreso nella voce apprestamenti. ALLEGATO XV, PUNTO 1.1.1. C) Apprestamenti: le opere provvisionali necessarie ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in cantiere. ALLEGATO XV. 1 ELENCO INDICATIVO E NON ESAURIENTE DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI UTILI ALLA DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DEL PSC DI CUI AL PUNTO 2.1.21. Gli apprestamenti comprendono: ponteggi; trabattelli; ponti su cavalletti; impalcati; parapetti; andatoie; passerelle; armature delle pareti degli scavi; gabinetti; locali per lavarsi; spogliatoi; refettori; locali di ricovero e di riposo; dormitori; camere di medicazione; infermerie; recinzioni di cantiere. Il suddetto elenco, come prima detto, è lo stesso contenuto nel D.P.R. 222/03; esso nel passato, nonostante la sua inequivocabile chiarezza, ha dato origine a interpretazioni contraddittorie in particolare per la voce ponteggi. 4

b) Misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti Quindi, per definizione di legge, i costi:degli apprestamenti, delle attrezzature, delle infrastrutture, dei mezzi e servizi di protezione collettiva e dei DPI, atti a prevenire il manifestarsi di situazioni di pericolo, a proteggere i lavoratori da rischio d infortunio e a tutelare la loro salute.e utile evidenziare che vanno considerati i costi non solo di eventuali apprestamenti ma anche delle attrezzature necessarie a proteggere i lavoratori da rischi causati da lavorazioni interferenti; inoltre sono considerati oneri solo i DPI utilizzati per proteggere il lavoratore da rischi interferenti e non quelli comunemente utilizzati per la protezione dai rischi caratteristici della lavorazione. c) Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti antincendio, impianti di evacuazione fumi L impianto di terra deve sempre essere realizzato nel cantiere edile mentre quello di protezione dalle scariche atmosferiche andrà computato solo se necessario in base alle risultanze del calcolo del rischio di fulminazione riferito alle strutture metalliche presenti in cantiere. Gli impianti antincendio si riferiscono non agli estintori, indicati successivamente nel punto d), ma a eventuali veri e propri impianti necessari per particolari lavorazioni quali gallerie, pozzi, ecc. 5

d) Mezzi e servizi di protezione collettiva Ovvero, per definizione di legge: ALLEGATO XV. 1 ELENCO INDICATIVO E NON ESAURIENTE DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI UTILI ALLA DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DEL PSC DI CUI AL PUNTO 2.1.2.4 I mezzi e i servizi di protezione collettiva comprendono: la segnaletica di sicurezza, gli avvisatori acustici, le attrezzature per primo soccorso, l illuminazione di emergenza, i mezzi estinguenti, servizi di gestione delle emergenze. Le attrezzature per primo soccorso non comprendono il pacchetto o la cassetta di medicazione bensì quelle attrezzature previste nel PSC per garantire il recupero, eventuali interventi immediati e il trasporto di lavoratori infortunati (es. barelle, attrezzature per il recupero da luoghi ristretti o confinati, bombole di ossigeno, ecc.). Allo stesso modo i servizi di gestione delle emergenze comprendono il personale e le attrezzature atti a garantire il necessario soccorso nei cantieri a grande distanza dalle strutture sanitarie site nel territorio. e) Procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza La norma definisce procedure : Le modalità e le sequenze stabilite per eseguire un determinato lavoro o operazione Il costo di una procedura si traduce nel costo orario della mano d opera necessaria per l attuazione o la verifica della procedura stessa, ovvero per la partecipazione alle riunioni di coordinamento, la supervisione dei preposti per particolari lavorazioni, l ausilio di addetti per manovre di automezzi in spazi limitati, le verifiche di controllo finalizzate alla sicurezza per ponteggi, scavi, ecc.) 6

f) Eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti Vanno considerati il fermo personale o il fermo attrezzatura necessario per eseguire due o più lavorazioni, tecnicamente non separabili, in tempi diversi o nello stesso ambito lavorativo. Non vanno computati come costi gli sfasamenti temporali già previsti dal cronoprogramma ma solo quelli che comportano modifiche alle normali procedure di lavoro come ad esempio il fermo temporaneo dei lavori ricorrente. g) Misure di coordinamento relative all uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva Ovvero, per definizione di legge, l insieme delle procedure e delle modalità di lavoro da adottare per utilizzarli in sicurezza, quali preposti addetti alla verifica delle misure previste, apparecchi di comunicazione, verifiche periodiche di controllo, ecc.). 7

SICUREZZA DI GENERALE DESCRIZIONE UNITA DI MISURA QU AN TIT A DU RAT A % IMPORTO PRESENTE NEL COMPUTO METRICO SERVIZI IGIENICO ASSISTENZIALI IMPORTO AGGIUNTIVO COME DA RICHIESTE PSC IMPORTO ONERI AZIENDALI DI SICUREZZA IMPORTO NON ASSOGGETTATO A RIBASSO D ASTA IMPORTO TOTALE DI SICUREZZA COORDINAMENTO, COOPERAZIONE, CONSULTAZIONE DELIMITAZIONE ACCESSI E RECINZIONI DEPOSITI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE FORMAZIONE, INFORMAZIONE IMPIANTI SEGNALETICA SICUREZZA DI FASE DESCRIZIONE UNITA DI MISURA QU AN TIT A DU RAT A OPERE PROVVISIONALI % IMPORTO PRESENTE NEL COMPUTO METRICO IMPORTO AGGIUNTIVO COME DA RICHIESTE PSC IMPORTO ONERI AZIENDALI DI SICUREZZA IMPORTO NON ASSOGGETTATO A RIBASSO D ASTA IMPORTO TOTALE DI SICUREZZA PROTEZIONE DEI POSTI DI LAVORO E DEI PASSAGGI SCAVI E PROTEZIONI DI SCAVI SERVIZIO DI CONTROLLO ATTIVITA DI CANTIERE 8