Movimentazione Manuale dei Carichi Opuscolo Informativo/Formativo per i Lavoratori della Scuola Maestre e Collaboratori Scolastici Asili Nido e Scuole dell Infanzia A cura del Servizio di Prevenzione e Protezione Pagina 1 di 26
Estratto del Manuale ISPESL sui Rischi da Movimentazione Manuale dei carichi A cura del Servizio di Prevenzione e Protezione Pagina 2 di 26
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c.d. significa Carico Discale, è la forza peso che agisce sui dischi intervertebrali A cura del Servizio di Prevenzione e Protezione Pagina 21 di 26
Dalla figura sopra si evince che il sollevamento a SETTE, gambe rigide e schiena curva, nella fase iniziale di sollevamento, Curva A, determina un Carico Discale di 350 N/cm 2 mentre nello stesso tempo con il sollevamento a QUATTRO, gambe piegate e schiena dritta, si determina un CD di 150 N/cm 2. Si può vedere come il Sollevamento effettuato secondo la Curva B solleciti molto di meno la colonna vertebrale nella fase di massimo sforzo. A cura del Servizio di Prevenzione e Protezione Pagina 22 di 26
Fasi del sollevamento Dalla figura si nota come già nella fase 1.a di flessione, incurvamento, della colonna vertebrale i dischi siano sollecitati in maniera significativa e questo indipendentemente dal peso del bambino che ancora non è stato sollevato. Quando avviene l azione di presa ed inizia il sollevamento si vede come si vanno a caricare i dischi intervertebrali nella fase 1.b A cura del Servizio di Prevenzione e Protezione Pagina 23 di 26
sino a caricarli in maniera crescente a sollevamento avvenuto fino al valore massimo che a seconda del peso del bambino supera di gran lunga il valore di azione secondo Jager avvicinadosi addirittura al valore di rottura. Gli sforzi ripetuti e i ripetuti sovraccarichi dei dischi conseguenti ad una scorretta movimentazione possono generare ernie dei dischi intervetebrali se non la loro rottura. A cura del Servizio di Prevenzione e Protezione Pagina 24 di 26
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