286 LAV. DIP.: PENSIONI Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre Il lavoratore può scegliere tra due possibilità: aumentare l importo della pensione, che viene calcolata sulla base del coefficiente di trasformazione relativo all età anagrafica all atto del pensionamento aumentato di un anno per ogni sei anni di occupazione nelle attività usuranti, oppure andare prima in pensione, utilizzando il periodo (un anno ogni sei di lavoro usurante) per anticipare l età pensionabile fino ad un anno rispetto al requisito anagrafico di accesso alla pensione di vecchiaia. 2304 2306 Lavoratrici madri (art. 1, c. 40 lett. c), L. 335/95) Un agevolazione è riconosciuta anche alle lavoratrici madri, a prescindere dall assenza o meno dal lavoro al momento del verificarsi dell evento maternità. In questo caso la lavoratrice, alternativamente, può: optare per un anticipo di età, rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia, di quattro mesi per ogni figlio fino ad un massimo di dodici mesi (e quindi dopo il terzo figlio non è previsto alcun beneficio); ottenere una pensione più alta con la maggiorazione del coefficiente moltiplicatore corrispondente all età di accesso alla pensione di un anno, in caso di uno o due figli, o di due anni, in caso di tre o più figli. Nel primo caso l aumento oscilla intorno al 3,5%, nel secondo caso raddoppia. Altri accrediti figurativi (art. 1, c. 40 lett. a) e b), L. 335/95) Il quadro degli accrediti figurativi per i trattamenti pensionistici (v. n. 1702) si è arricchito di nuove tipologie (v. n. 1775 e s.). Sono infatti riconosciute le assenze dal lavoro per: periodi di educazione e assistenza dei figli fino al sesto anno di età, in ragione di 170 giorni per ciascun figlio; assistenza a figli dal sesto anno di età, al coniuge e al genitore purché conviventi, nell ambito della legge quadro per i portatori di handicap (L. 104/92), per la durata di 25 giorni complessivi l anno, nel limite massimo globale di ventiquattro mesi. 2308 B. Pensione anticipata Dal 1º gennaio 2012 la pensione di anzianità, che permetteva di anticipare l età anagrafica del pensionamento a condizione che fossero maturati specifici requisiti contributivi, è stata sostituita dalla pensione c.d. anticipata. I requisiti necessari ad ottenere la pensione anticipata sono parzialmente diversi, a seconda del momento nel quale i soggetti interessati abbiano cominciato a versare i contributi IVS (prima o dopo il 1º gennaio 1996). Anche in tal caso la data del primo accredito contributivo è utile anche per stabilire le modalità di calcolo della pensione (sistema contributivo puro o misto, pro rata), come esamineremo nel dettaglio al n. 2430 e s. Nei paragrafi seguenti, dopo aver esaminato la pensione anticipata, analizzeremo la disciplina della pensione di anzianità in vigore fino al 31 dicembre 2011. 2310 a. Soggetti già in possesso di anzianità contributiva alla fine del 1995 Requisiti (art. 24, c. 10, DL 201/2011 conv. in L. 214/2011) I lavoratori dipendenti già in possesso al 31 dicembre 1995 di anzianità contributiva possono accedere alla pensione in data anticipata rispetto alle età previste per la pensione di vecchiaia, indipendentemente dall età anagrafica, in presenza dei requisiti di anzianità contributiva indicati nella seguente tabella: Maturazione requisiti Donne Uomini Dal 1º gennaio 2012 41 anni e 1 mese 42 anni e 1 mese
Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre LAV. DIP.: PENSIONI 287 Per l accesso alla pensione di anzianità è richiesta, in ogni caso, la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, con la sola eccezione dei lavoratori che continuano l attività con contratto part-time (v. n. 2525). Non è invece richiesta la cessazione dell attività svolta in qualità di lavoratore autonomo. Precisazioni 1) Dal 1º gennaio 2013 i requisiti di anzianità contributiva devono essere adeguati all incremento della speranza di vita accertato dall ISTAT (art. 12, c. 12-bis e 12-ter, DL 78/2010 conv. in L. 122/2010; art. 18, c. 4, DL 98/2011 conv. in L. 111/2011; art. 24, c. 13, DL 201/2011 conv. in L. 214/2011). Il primo adeguamento è già stato fissato in misura pari a 3 mesi (DM 6 dicembre 2011). 2) Per gli assicurati che al 31 dicembre 1992 non possano far valere almeno un contributo, la contribuzione figurativa utile per il diritto alla pensione di anzianità non può eccedere complessivamente i 5 anni (art. 15 D.Lgs. 503/92). Nella seguente tabella riportiamo i requisiti contributivi di accesso alla pensione tenendo conto degli incrementi sulla base delle cosiddette speranze di vita. Gli incrementi successivi al 2014 rappresentano delle stime eseguite sulla base dello scenario demografico ISTAT 2007. 2311 Anno maturazione requisiti Donne Uomini 2013 41 anni e 5 mesi 42 anni e 5 mesi 2014-2015 41 anni e 6 mesi 42 anni e 6 mesi 2016-2018 41 anni e 10 mesi 42 anni e 10 mesi 2019-2020 42 anni e 2 mesi 43 anni e 2 mesi Riduzioni Sulla quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate prima del 1º gennaio 2012, èapplicata una riduzione percentuale pari all 1% per ogni anno di anticipo nell accesso al pensionamento rispetto all età di 62 anni; tale percentuale è elevata al 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni. In altri termini, la riduzione è pari: all 1% per ciascuno degli ultimi 2 anni mancanti al compimento di 62 anni (esempio, soggetto che accede al trattamento anticipato all età di 60 anni subirà una riduzione del 2%, 1% + 1%); al 2% per ciascuno degli anni mancanti al compimento dei 60 anni (esempio soggetto che accede al trattamento anticipato all età di 58 anni subirà una riduzione del 6%, 1% + 1% +2% +2%). Nel caso in cui l età al pensionamento non sia intera, la riduzione percentuale è proporzionale al numero di mesi. La predetta riduzione si applica sulla quota di trattamento pensionistico calcolata secondo il sistema retributivo. Pertanto, per coloro che hanno un anzianità contributiva: pari a 18 anni al 31 dicembre 1995, la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011; inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995, la cui pensione è liquidata nel sistema misto, la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 1995. La riduzione percentuale del trattamento pensionistico, non trova applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria (art. 6, c. 2-quater, DL 216/2911 conv. in L. 14/2012). 2312 b. Soggetti in possesso di anzianità contributiva dal 1º gennaio 1996 Per i lavoratori privi di anzianità contributiva iscritti con decorrenza dal 1º gennaio 1996 o successiva, l accesso alla pensione anticipata in età inferiore a quella stabilita per la pensione di vecchiaia, oltre che con i requisiti previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti (v. 2314
288 LAV. DIP.: PENSIONI Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre n. 2310 e s.; dal computo non sono considerati i contributi volontari e quelli accreditati prima del compimento del 18º anno di età vanno moltiplicati per 1,5), è altresì consentito: al compimento dei 63 anni di età (uomini e donne); in presenza di un minimo di contribuzione effettiva di 20 anni (non sono considerati utili i contributi figurativi); a condizione che l ammontare mensile della pensione sia almeno pari a 2,8 volte l assegno sociale. È richiesta, in ogni caso, la cessazione dell attività di lavoro dipendente. Precisazioni 1) Dal 1º gennaio 2008 al 31 dicembre 2011 i lavoratori privi di anzianità contributiva iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva, l accesso alla pensione anticipata in età inferiore a quella stabilita per la pensione di vecchiaia è stato possibile in presenza dei medesimi requisiti previsti per i lavoratori assicurati alla data del 31 dicembre 1995 (v. n. 2310). 2) Nei confronti dei lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1º gennaio 1996 non opera la riduzione del trattamento pensionistico nel caso di accesso alla pensione ad un età anagrafica inferiore a 62 anni (v. n. 2312). 2316 c. Lavoratori privi della vista Una speciale deroga è prevista per i soggetti privi della vista (L. 113/85; L. 120/91), che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione. Questi lavoratori hanno diritto ad una maggiorazione dell anzianità contributiva, utile ai fini del diritto e della misura della pensione, di quattro mesi per ogni anno di attività lavorativa prestata in qualità di privo della vista; per i periodi di attività inferiori all anno, il beneficio spetta proporzionalmente, aumentando di un terzo il numero delle settimane di lavoro svolto. Tali lavoratori possono conseguire la pensione di anzianità al perfezionamento dei 35 anni di assicurazione e di contribuzione in base alla previgente normativa, indipendentemente dall età anagrafica. 2318 d. Decorrenza art. 24, c. 15-bis, DL 201/2011 conv. in L. 214/2011 La pensione anticipata decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda, sempreché siano stati conseguiti i requisiti richiesti (anzianità contributiva e cessazione del rapporto di lavoro subordinato). 2320 2321 e. Lavori usuranti art. 1, c. 3, L. 247/2007; art. 1, c. 1, L. 183/2010; D.Lgs. 67/2011; art. 24, c. 17-17-bis, DL 201/2011 conv. in L. 214/2011; Circ. Min. Lav. 10 agosto 2011 n. 22; Mess. INPS 10 giugno 2011 n. 12693; Mess. INPS 25 agosto 2011 n. 16762 Ferma restando la possibilità di conseguire la pensione anticipata secondo le regole ordinarie, i lavoratori addetti a mansioni particolarmente faticose e pesanti (c.d. attività usuranti) possono conseguire, a richiesta, il diritto al trattamento pensionistico anticipato. Campo di applicazione Sono considerati lavoratori addetti a mansioni usuranti i soggetti indicati nella seguente tabella: Lavoratori Impegnati in mansioni particolarmente usuranti (art. 2 DM 19 maggio 1999) Attività Sono considerate mansioni particolarmente usuranti (*): lavori in galleria, cava o miniera: mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità; lavori nelle cave: mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale; lavori nelle gallerie: mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità; lavori in cassoni ad aria compressa; lavori svolti dai palombari;
Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre LAV. DIP.: PENSIONI 289 Lavoratori Notturni con una permanenza minima nel periodo notturno (art. 1, c. 2 lett. d) e g), D.Lgs. 66/2003) Addetti alla c.d. «linea catena» Conducenti di veicoli Attività lavori ad alte temperature: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di 2ª fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale; lavorazione del vetro cavo: mansioni dei soffiatori nell industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio; lavori espletati in spazi ristretti, con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuativamente all interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture; lavori di asportazione dell amianto: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità Ai soli fini dell accesso ai benefici pensionistici, sono considerati lavoratori notturni: 1) i lavoratori a turni che prestano la loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore, comprendenti l intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi all anno non inferiore: a 78, nel caso di maturazione dei requisiti per l accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1º luglio 2008 e il 30 giugno 2009; a 64, nel caso di maturazione dei requisiti per l accesso anticipato dal 1º luglio 2009; 2) i lavoratori, diversi da quelli di cui al punto 1), che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino per periodi di lavoro di durata pari all intero anno lavorativo Lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali trovano applicazione particolari voci di tariffa INAIL (All. 1 D.Lgs. 67/2011) e criteri per l organizzazione del lavoro (art. 2100 c.c.) impegnati all interno di un processo produttivo in serie, contraddistinto da un ritmo determinato da misurazione di tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenze di postazioni, che svolgano attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità Conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo 2321 (segue) (*) Rientrano nella categoria i lavori di segheria del marmo purché svolti nell ambito del ciclo produttivo all interno delle cave (Circ. Min. Lav. 14 settembre 2011 n. 25). Il trattamento pensionistico anticipato è concesso a condizione che i lavoratori abbiano svolto una o più delle attività usuranti riportate in tabella per un periodo di tempo pari ad almeno (Mess. INPS 30 novembre 2011 n. 22647): 7 anni, compreso l anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi 10 di attività lavorativa, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017; la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1º gennaio 2018. Precisazioni 1) Gli ultimi 10 anni di attività lavorativa devono essere conteggiati come anni solari (ad esempio, 26 marzo 2011-26 marzo 2012), e calcolati a ritroso a partire da: la data di cessazione del rapporto, per i lavoratori che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011 ma hanno già cessato la loro attività prima di detta data; il 31 dicembre 2011, per i lavoratori ancora in attività, che maturino i requisiti entro tale data.
290 LAV. DIP.: PENSIONI Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre Non devono inoltre essere computati i periodi di mancato svolgimento dell attività lavorativa (ad es. per inoccupazione, mobilità). 2) Per il calcolo del periodo di 7 anni di svolgimento dell attività usurante (compreso l anno di maturazione dei requisiti), si deve tener conto dei periodi di attività effettiva, con esclusione dei periodi totalmente coperti da contribuzione figurativa. 2322 Trattamento Dal 1º gennaio 2012, i lavoratori interessati possono accedere al trattamento pensionistico attraverso il c.d. sistema delle quote, con un età anagrafica minima di 60 anni ed una somma di età anagrafica ed anzianità contributiva pari a 96. Dal 1º gennaio 2013 i valori diventano rispettivamente 61 anni e 97 (All. 1 Tab. B, L. 247/2007). Per i soggetti che maturano i requisiti per il diritto a pensione anticipata nel 2011, l anticipo rispetto a quanto previsto per i lavoratori in via ordinaria è di 3 anni in riferimento all età anagrafica e di 2 unità in relazione alla somma di metà anagrafica e anzianità contributiva. I requisiti richiesti sono riepilogati nella tabella che segue. Anno Somma di età anagrafica e anzianità contributiva Età anagrafica minima per la maturazione del requisito 2011 94 57 2012 96 60 Dal 2013 97 61 Per i lavoratori notturni che prestano la loro attività a turni per un numero minimo di giorni lavorativi all anno inferiore a 78 e che maturato i requisiti pensionistici dal 1º gennaio 2012, il beneficio si consegue con i requisiti indicati in tabella: Periodi Numero di notti in ogni anno Età anagrafica Somma di età anagrafica e anzianità contributiva Dal 1º gennaio 2012 Da 64 a 71 62 98 Da 72 a 77 61 97 Dal 1º gennaio 2013 Da 64 a 71 63 99 Da 72 a 77 62 98 La pensione anticipata riservata ai lavoratori addetti ad attività usuranti decorre dal tredicesimo mese successivo a quello di maturazione dei requisiti (c.d. finestra «mobile»). Precisazioni 1) Ai fini dell accesso al beneficio, il lavoratore deve trasmettere la relativa domanda (con la documentazione richiesta) all Istituto previdenziale al quale è iscritto entro il 1º marzo dell anno di maturazione dei requisiti agevolati. Qualora dalla documentazione non risulti inequivocabilmente lo svolgimento dell attività usurante, la struttura competente comunica all interessato la necessità di integrare la documentazione, ai fini della procedibilità della domanda stessa. Vengono rigettate le domande proposte dai lavoratori (Mess. INPS 30 novembre 2011 n. 22647): che non risultino appartenere ad una delle tipologie elencate nella legge (D.Lgs. 67/2011); privi dei necessari requisiti anagrafici e contributivi; che abbiano svolto lavoro faticoso e pesante in qualità di lavoratori autonomi; in possesso della massima anzianità contributiva. 2) Il datore di lavoro deve comunicare alla DPL competente per territorio e all Istituto previdenziale (Circ. Min. Lav. 20 giugno 2011 n. 15): nel caso in cui occupi lavoratori notturni, l esecuzione di lavoro notturno svolto in modo continuativo o compreso in regolari turni periodici; la comunicazione deve essere effettuata, esclusivamente per via telematica, con periodicità annuale; nel caso di svolgimento di un processo produttivo in serie caratterizzato dalla c.d. «linea catena», l inizio dello svolgimento entro 30 giorni. 3) Il particolare regime pensionistico previsto per gli addetti ai lavori usuranti non è cumulabile con i benefici previsti per (Mess. INPS 30 novembre 2011 n. 22647): i lavoratori invalidi; i non vedenti; i sordomuti o comunque affetti da particolari infermità. È invece cumulabile con i benefici previsti per: i lavoratori esposti all amianto (L. 257/92) ai soli fini della determinazione dell importo della pensione e non dell anticipo dell accesso al pensionamento; i lavoratori marittimi (L. 413/84) quanto al meccanismo di prolungamento dei periodi lavorativi.