r o v i n c i a d i P a d o v a DOPING: integratori e conseguenze tt. Claudio Schiraldi ecialista in Medicina dello Sport SI Padova udio.schiraldi@tin.it Progetto Sperimentale: Iniziative di prevenzione del doping
Integratori Dott.. Claudio Schiraldi Specialista in Medicina dello Sport FMSI - Padova
Un concetto da tener sempre presente Gli alimenti introdotti con la dieta apportano i principi nutritivi energetici non energetici funzione plastica funzione metabolica e di bioregolazione GLUCIDI / LIPIDI PROTIDI ACQUA VITAMINE SALI MINERALI Una buona condizione fisica (ed anche la capacità di una buona prestazione fisica) dipende da una buona nutrizione DIETA EQUILIBRATA (Giusta relazione tra fisiologia e necessità nutrizionali)
Cosa sono gli integratori? Sono qualcosa di diverso rispetto al cibo e ai farmaci La loro composizione non e stata approvata dal FDA Non ci sono informazioni sicure Il loro impiego razionale nel curare e prevenire malattie e discutibile e incerto
Perché il successo degli integratori campagne pubblicitarie convinzione che i dosaggi siano inferiori al farmaco tradizionale fascino dei prodotti naturali effetto propaganda del passaparola pronta e facile reperibilità F.Botrè Botrè,, C.Tranquilli, 2001 Oltre i limiti Il 50% degi atleti d alto livello prenderebbe sostanze in grado di garantire loro una medaglia d oro alle olimpiadi anche sapendo che queste potrebbero portarli a una morte (The Ergogenics Edge,, Melvin Williams, 1998)
Il sostegno biofarmacologico dell atleta: Metodi e sostanze vietate Sostanze non permesse solo in alcuni sport/specialità solo sopra un certo dosaggio solo se per via sistemica Farmaci consentiti Prodotti omeopatici o di erboristeria Integratori alimentari F.Botrè Botrè,, C.Tranquilli, 2001 Integratori alimentari per lo sport: 1989: direttiva C.E.E. 1992: D.L. n.111 Italia 1999: Ministero della Salute linee guida per alimenti adatti ad un intenso sforzo muscolare soprattutto per gli sportivi
La SUPPLEMENTAZIONE o l INTEGRAZIONE rispondono più a un fine ERGOGENICO che ad una corretta ed equilibrata alimentazione ERGOGENI: sostanze o mezzi in grado di determinare aumento della capacità di lavoro e in questo caso un aumento della prestazione atletica Classificazione ergogeni ergogeni : 1. supporti nutrizionali finalizzati ad integrazione energetica 2. supporti nutrizionali finalizzati a supplementazione proteica 3. sostanze finalizzate al reintegro delle perdite idroelettrolitiche 4. sostanze con funzione di bioregolazione 5. sostanze con azione metabolico e funzionale P.Spinella-2004
1. supporti nutrizionali finalizzati ad integrazione energetica 1. CARBOIDRATI: la corretta alimentazione per un atleta prevede una quota intorno al 60-65% nell ambito della razione giornaliera Hanno da tempo un ruolo riconosciuto come substrato energetico nelle attività prolungate e ad alta intensità. FRUTTOSIO: bevande da utilizzare prima dell esercizio per garantire maggior quota di energia pronta; la disponibilità non è poi così rapida (trasformato in glucosio dal fegato). Facili i disturbi gastrointestinali (vomito, diarrea) MALTODESTRINE: assorbimento più lento ed evita le brusche variazioni della glicemia. 2. LIPIDI: 2. LIPIDI: la corretta alimentazione prevede una quota intorno al 25-30% della quota calorica giornaliera Impiego maggiore in attività di lunga durata a bassa/media intensità TRIGLICERIDI A CATENA MEDIA (MCT): lipidi di facile assorbimento. Effetti modesti sulla performance e presenza di disturbi gastrointestinali (crampi, diarrea)
2. supporti nutrizionali finalizzati a supplementazione proteica 1. PROTEINE: componente importante della razione alimentare (10-15% quota calorica complessiva) Consigliata un assunzione di 1-1.5 g/kg peso corporeo (diversa se atleti di endurance o di potenza. Supplementazione molto utilizzata in ambito sportivo (non tutti i ricercatori sono d accordo). Vari studi non hanno dimostrato miglioramenti particolari della performance o modificazioni della secrezione ormonale (hgh, testosterone) con supplementi di arginina, lisina, ornitina, tirosina, triptofano. Difficile indicare il fabbisogno proteico perché dipende da: durata, intensità, tipo di sforzo, età, sesso, dieta, allenamento, ecc. L eccesso di proteine può determinare sovraccarico renale.
2. supporti nutrizionali finalizzati a supplementazione proteica 2. AMINOACIDI RAMIFICATI (BCAA): valina, leucina, isoleucina hanno assunto un ruolo particolare in ambito sportivo. Ossidati preferibilmente dal muscolo scheletrico per cui si è ipotizzato che in determinate condizioni possano costituire fonte energetica. Le linee guida (Ministero della Salute-1999) danno indicazioni sulla quantità giornaliera, sulle controindicazioni. effetti: ristora e ricostruisce il muscolo, aumenta la forza Effetti collaterali: aumentato rischio di disidratazione, sovraccarico renale Amino Acids: Supplements vs. Food Valine Leucine Isoleucine 2 amino acid pills 200 280 175 1 cup macaroni 290 450 250 8 oz skim milk 550 800 500 3 1/2 oz tuna 1300 1920 1200
3. sostanze finalizzate al reintegro delle perdite idroelettrolitiche Una giusta idratazione deve tener conto del tipo e durata di attività fisica, nonché delle condizioni climatiche. Fino ad un ora prima dell esercizio introdurre acqua (a temperatura intorno a 10 ) a dosi intervallate (fino a 500 cc) eventualmente con piccole dosi di carboidrati Attività inferiori ad 1 ora è sufficiente un reintegro con acqua (200-300 cc ogni 20 min) Per attività superiori utilizzare bevande con bassa concentrazione di zuccheri (2-6%) e piccole quote di elettroliti (Na < 100 meq/l). Ione non > meq/litro mg/l prodotti con minerali destinati a reintegrare le perdite idro-saline causate dalla sudorazione conseguente all attività muscolare svolta Sodio 45.0 1035 Cloro 36.0 1278 Potassio 7.5 292 Magnesio 4.1 50
4. sostanze con funzione di bioregolazione 1. VITAMINE: vengono acquisite in quantità sufficiente con l apporto nutrizionale. L assunzione di vitamine ad alte dosi non è sempre salutare (un eccesso di vit.idrosolubili viene eliminato con le urine, un eccesso di vit.liposolubili si deposita nel grasso). Negli atleti l aumentato fabbisogno può essere compensato con una dieta equilibrata. Più giustificata la maggior introduzione di vit. C, come antiossidante, per prevenire i danni tissutali dell ossidazione (l attività fisica induce un aumento dei radicali liberi). Si consiglia l uso di preparati che apportino tutte le vitamine in proporzioni armoniche e bilanciate tra loro.
5. sostanze con azione metabolico e funzionale 1. L-CARNITINAL 2. COENZIMA Q10 3. INOSINA 4. COLINA 5. BORO 6. CROMO 7. CREATINA 8. FITOCOMPLESSI I dati della letteratura scientifica mostrano risultati molto contrastanti per la gran parte di queste sostanze
CREATINA Sostanza naturale presente nella carne e nel pesce Prodotta dall organismo e depositata nel muscolo Effetti: aumenta la forza muscolare, brucia i grassi, aumenta la resistenza (?), ritarda la fatica Effetti collaterali: aumento di peso, crampi muscolari, nausea, diarrea, alterazioni renali (?) Numerosi studi hanno rilevato: Miglioramento dell attività anaerobica Nessun effetto sull attività aerobica La quantità in eccesso viene eliminata I vegetariani hanno maggior assunzione Non ci sono studi a lungo termine Dosaggio Carico intenso: 20-25 g/die per 5-7 gg Carico lento: 3 g/die per 30 gg Mantenimento: 2 g/die
CREATINA (linee guida Ministero della Salute 1999) Assunzione motivata Aumentato fabbisogno Ridotta produzione endogena Dose giornaliera 4-6 g fino a 30 gg Non > 3 g per assunzioni protratte Oltre le 6-8 settimane necessario parere medico Assunzione controindicata Patologie renali Donne in gravidanza Bambini di età < 12 anni
FITOCOMPLESSI Prodotti contenenti erbe o altre sostanze vegetali il cui uso non è ancora regolato da normative (non vengono menzionati nelle linee guida del Ministero della Salute 1999) Molti integratori che contengono tali sostanze hanno un azione di tipo farmacologico e spesso si ritrovano anche combinate tra loro con possibili effetti collaterali nocivi alla salute
Chaparral: antico rimedio indiano provoca epatotossicità Yohimbe: paralisi Lobelia: possibile morte Willow Bark: Reye syndrome Ephedra Erbe che il FDA considera pericolose
EFEDRA Il genere ephedra conta numerose specie in regioni temperate-calde. Contiene l efedrina che ha azione eccitante sul SNC. effetti: riduce l appetito, agisce come decongestionante e antiasmatico, fornisce un aiuto ergogenico Effetti collaterali: stordimento, agitazione, insonnia, tachicardia, aumento della press.arterios Può essere normalmente e tranquillamente acquistata in erboristeria Famosa è diventata la MA HUANG (ephedra sinensis) utilizzata in Cina oltre 5000 anni fa nella cura dell asma, febbre. Combinata con una modesta quantità di caffeina (come scoperto in alcuni estratti di the) o guarana, l effetto termogenico può aumentare del 20% C.Schiraldi -Padova 2004
Ginkgo Biloba Estratto dalle foglie di Ginkgo effetti: aiuta la memoria, migliora la circolazione, utilizzato come decongestionante e nell asma Effetti collaterali: nausea, cefalea, rash, vertigini, stordimento Dosaggio: 120-180 mg/die; (i benefici appaiono dopo circa 12 settimane) avvertimenti (consultare il medico) Fare attenzione con anticoagulanti (Coumadin), vit.e, acidi grassi omega-3, aspirina Porre attenzione nella M.di Alzheimer
Ginseng Estratto dalle radici di ginseng effetti: protegge da danni tissutali, aumento di energia, aumento dell impulso sessuale Effetti collaterali: cefalea, insonnia, rash, ansietà, diarrea Dosaggio: 200-250 mg/die; avvertimenti (consultare il medico) controindicato negli ipertesi Spesso l estratto non è puro e non contiene la stessa quantità
Echinacea Estratto dalle radici di varie Echinacee (purpurea, angustifolia, ecc.) effetti: aumenta le difese immunitarie, previene e cura i sintomi influenzali, cicatrizzante Effetti collaterali: nausea, vomito, febbre Dosaggio: 250 mg ogni 6 ore per 2 gg non usare tutti i giorni avvertimenti (consultare il medico) controindicato in pazienti con lupus, HIV, sclerosi multipla
guaranà Sostanza ottenuta dai semi della Paullinia cupana (ricca di caffeina, tannini, teofillina e teobromina, proteine) effetti: antifatica, contro astenia fisica e psichica, coadiuvante nel dimagramento Effetti collaterali: nervosismo, ansia, tachicardia, convulsioni Dosaggio: Non oltre 1-1.5 g/die avvertimenti (consultare il medico) Effetti additivi con altri farmaci (teofillina, beta-2-agonisti, ecc.)
DHEA (deidroepiandrosterone)( prodotto dalla corteccia surrenalica (dopo stimolo dell ACTH) ha un azione sul metabolismo glucidico, sull apparato cerebrale, sulla risposta immunitaria, a carico delle ossa. La sua concentrazione si riduce dopo i 30 anni raggiungendo, dopo 80 anni, circa il 10% di quello presente a 20 anni. Il suo utilizzo viene propagandato come farmaco antinvecchiamento effetti: aumenta il sistema immunitario, rallenta l invecchiamento, Effetti collaterali: acne, insonnia, aumento della freq.cardiaca, aumento del testosterone, riduzione del colesterolo HDL, (alte dosi possono dare peluria faciale nelle donne) Benchè non si abbiano ancora dati certi, rientra nella lista delle sostanze proibite perché potrebbe far aumentare la massa magra e ridurre quella grassa. Negli USA la vendita è libera
INTEGRATORI Uso corretto e sicuro Correzione di squilibri nutrizionali Carenze di micro o macro elementi Reitegro di perdite per situazioni particolari Viaggi in paesi tropicali Disturbi gastrointestinali Allenamenti e gare in condizioni climatiche avverse Supportare l aumentato fabbisogno Carichi di lavoro particolarmente impegnativi con limitazione dietetica di alcuni elementi F.Botrè Botrè,, C.Tranquilli, 2001
INTEGRATORI Rischi per la salute Impiego immotivato e irrazionale Assunzione con dosaggi eccessivi Materie prime e processi produttivi di standard qualitativo basso Canali di vendita non tradizionali Composizione non rigorosamente controllata F.Botrè Botrè,, C.Tranquilli, 2001
INTEGRATORI Rischio di positività al doping Composizione diversa da quella dichiarata Contaminazione volontaria o accidentale con sostanze doping o loro precursori Principi attivi indicati con denominazioni non ufficiali Efedrina / ma-huang Caffeina/teina-guaranà guaranà/cola Interazioni non note con altri farmaci, metaboliti e/o sostanze endogene F.Botrè Botrè,, C.Tranquilli, 2001
Per ottenere buone prestazioni non servono cibi speciali, è sufficiente: ALLENAMENTO BUONA ALIMENTAZIONE Non esistono alimenti magici in grado di migliorare la prestazione fisica La reintegrazione con vitamine e minerali (o il sostegno energetico) sono consigliabili solo in soggetti che praticano in modo molto assiduo lo sport: -negli sport di lunga durata (maratone, gare di fondo, ecc) -in particolari condizioni climatiche (caldo umido, alta montagna, ecc)
A parte l integrazione idrico-minerale, che può trovare una certa giustificazione, esiste una ampia gamma di prodotti consigliati per i più svariati motivi e che il più delle volte non trovano altra giustificazione se non quella del mercato. Per la stragrande maggioranza dei soggetti che praticano attività sportiva la consuetudine molto diffusa di voler integrare l alimentazione giornaliera può essere considerata più una moda che una necessità.
Barrette Energetiche 270 calorie % valore giornaliero: 48 g carboidrati 35% Vitamina C 3 g proteine 50% Vitamina E 8 g grassi 20% B vitamine 75 mg sodio 50% acido folico 70 mg potassio Bevande per sportivi 170 calorie 43 g carboidrati 0 g proteine 0 g grassi 20 mg sodio % valore giornaliero: 50% Vitamina C
Conseguenze del doping Dott.. Claudio Schiraldi Specialista in Medicina dello Sport FMSI - Padova
Argomento scottante Tutti esperti e pronti a dare giusti consigli roblema sottovalutato? o esageratamente ingrandito? c è stata ipocrisia da parte di dirigenti atleti medici giornalisti tifosi E un problema difficile da affrontare e soprattutto trovare una soluzione
Cosa fare per questo problema? Informare Spiegare Fare leggi Reprimere. Educare.?
SPORT è diventato importante, ma. trovare la pasticca o la terapia giusta per ogni problema Riflette anche il modo di comportarsi della nostra società: ricerca di affermazione successo a tutti i costi stare sempre bene essere sempre belli
10 chi sei? 9 8 sei campione e... Qualche centesimo di secondo.
L uso di sostanze eccitanti si perde nei tempi In Cina, nel 2760 a.c. l imperatore Shen-Hung descrisse gli effetti eccitanti di una pianta: MAHUANG Nell antica Grecia, quando alle Olimpiadi i premi destinati ai vincitori divennero molto consistenti, gli atleti, divenuti ormai professionisti, ingerivano ogni tipo di sostanza (soprattutto estratti di funghi e semi) per potenziare le prestazioni atletiche Anche nell antica Roma, nei giochi del circo si ricorreva a pratiche illecite somministrando miscele stimolanti ai cavalli (idromele), sostanze allucinogene ai gladiatori e probabilmente ai soldati prima di affrontare le battaglie durante le invasioni barbariche.
La pozione magica
E importante distinguere le sostanze utilizzate dagli atleti e durante l attività sportiva farmaci Sostanze indicate per la cura di malattie; hanno effetti collaterali talvolta pericolosi farmaci inclusi nella lista antidoping La gran parte di essi ha effetti collaterali molto pericolosi per la salute integratori (vitamine, minerali, carboidrati, aminoacidi, creatina ) normalmente non pericolosi alla salute (dipende anche dal dosaggio)
Il doping è un fenomeno complesso che coinvolge vari aspetti: medici (tipo di trattamento, tutela della salute, effetti dei farmaci) farmacologici (sostanze usate, dosi, tempi, modalità di somministrazione) sportivi (persone coinvolte, risultati ottenuti) etico-sociali (affermazione, ricerca del successo, giustificazione, educazione e prevenzione) legali (controllo anti-doping, legislazione, sanzioni)
La legislazione internazionale non ha ancora un regolamento antidoping eguale che valga per tutte le nazioni Lo sport deve basarsi su regole e regolamenti per poter avere un comportamento uniforme Il codice medico C.I.O. può essere considerato più un regolamento che una legge.
Definizione di doping secondo il Codice Medico del C.I.O. Il doping contravviene all etica sia dello sport che della scienza medica. E considerato doping: 1. La somministrazione di sostanze appartenenti alle classi di agenti farmacologici proibiti e/o 2. Il ricorso ai vari metodi proibiti I. Classi di sostanze proibite a. stimolanti b. narcotici (analgesici oppioidi) c. sostanze anabolizzanti d. diuretici e. ormoni peptidici e glicoproteici e sostanze analoghe II. Metodi proibiti a. doping ematico b. manipolazioni farmacologiche, chimiche o fisiche III. Classi di sostanze sottoposte a particolari restrizioni a. alcool b. marijuana c. anestetici locali d. corticosteroidi e. betabloccanti
Tre categorie di sostanze Sostanze che vengono assunte immediatamente prima delle competizioni sportive (stimolanti, beta-bloccanti) bloccanti) Sostanze usate durante la preparazione atletica (richiedono settimane per produrre i loro effetti) Sostanze mascheranti
Organi più frequentemente colpiti dai farmaci dopanti Cervello ormoni, amfetamine caffeina, cocaina marijuana, etanolo Mammelle ormoni Fegato ormoni, insulina etanolo, diuretici Apparato gastrointestinale ormoni, amfetamine caffeina, cortisone narcotici, etanolo Tendini Ormoni anabolizzanti cortisone Polmoni Beta-bloccanti Cuore e vasi ormoni, amfetamine Eritopoietina, cortisone caffeina, cocaina marijuana, etanolo Narcotici, diuretici Apparato riproduttivo ormoni, narcotici Beta-bloccanti marijuana, etanolo Muscoli e ossa ormoni, eritropoietina narcotici Reni ormoni, insulina, diuretici
Organi più frequentemente colpiti dai farmaci dopanti ORMONI AMFETAMINE ERITROPOIETINA
Doping genetico Atleti OGM? Non remota la possibilità di atleti geneticamente manipolati Costruire in laboratorio un muscolo con determinate caratteristiche ormai non è più una novità: gli esperti di genetica conoscono i cosiddetti topi Schwarzenegger. La terapia genica può essere positiva quando interviene per riparare perdite di tessuto muscolare, evitando, per esempio, la formazione di zone di fibrosi. Il problema doping sorgerà quando in laboratorio si potranno sviluppare (o costruire) muscoli adatti ai vari tipi di sport. Inserire geni artificiali nei geni delle cellule muscolari, in grado di codificare una proteina o un ormone che stimolino la crescita muscolare, oppure che attivino la produzione di miosina IIb, con velocità di contrazione altissima, ecc. Arduo sarà il compito di scoprire questo tipo di doping: sarà necessario effettuare una biopsia muscolare.
Normativa italiana Legge 1099 26/10/1971: poco applicata per il doping Legge 401 13/12/1989: introdotta la frode nello sport Legge 522 29/11/1995: ratifica Convenzione Consiglio d Europa Legge 376 14/12/2000: disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping Decreto 440 31/10/2001: regolamento Commissione di Vigilanza sul Doping DM 13/4/2001: vigilanza dell Ist Ist.Sup.di Sanità sui laboratori preposti al controllo sanitario dell attività sportiva DM 7/8/2002 : norme per l effettuazione dei controlli antidoping DM 15/10/2002: lista dei farmaci, sostanze considerate doping DM 30/12/2002: aggiornamento lista dei farmaci
Legge 14 dicembre 2000, n.376 Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il Doping (Testo approvato in via definitiva dal Senato della Repubblica il 16 novembre 2000, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.294 del 18 dicembre 2000)
Legge 14 dicembre 2000, n.376 Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il Doping Art. 1 (Tutela sanitaria delle attività sportive- Divieto di doping) bene giuridico che deve essere tutelato: tutela della salute regolarità delle gare integrità psicofisica dell atleta definizione di doping Costituisce DOPING la somministrazione o l assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche ed idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti.
Legge 14 dicembre 2000, n.376 Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il Doping Art. 2 (Classe delle sostanze dopanti) lista da individuare (CIO) lista aperta Art. 3 (Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive) attività (norme di carattere generale) criteri e metodologia dei controlli (DM agosto 2003) Art. 4 (Laboratori per il controllo sanitario sull attività sportiva) compiti attività regionali Art. 9 (Disposizioni penali) elementi che devono sussistere per il reato penale somministrazione condizione non patologica modificazione della competizione mascherare i risultati aggravanti C.Schiraldi -Padova 2004
Macerata anno 2000 (n interviste 1.883) SCUOLE: LICEO SCIENTIFICO LICEO CLASSICO ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE ISTITUTO D ARTE ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI ISTITUO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO ISTITUTO PROFESSIONALE SESSO maschi 44% femmine 56%
TI E' CAPITATO DI PARLARE CON QUALCUNO DEL PROBLEMA DEL DOPING NELLO SPORT? no 36% si si 64% no SE SI, CON CHI NE HAI PARLATO DI PIU'? 40% 30% 20% 10% 0% 1 famiglia 19% insegnanti 25% amici 32% dirigenti/allenatori 1% altro 16%
HAI MAI AVUTO INFORMAZIONI SUL DOPING? no 21% si 79% si no SE SI, QUESTE INFORMAZIONI LE HAI AVUTE DA... 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 1 televisione 58% amici 14% giornali 27% dirigenti/allenatori 15% famiglia 1% scuola 26% altri 1%
RITIENI UTILE ESSERE INFORMATO SUL DOPING? 60% 40% 20% 0% 1 moltissimo 16% molto 51% poco 30% per niente 4% DA CHI VORRESTI ESSERE INFORMATO DI PIU' SUL DOPING? 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% dirigenti/allenatori 35% scuola 44% medici 38% famiglia 5% giornali/televisione 25% altro 1% 1
SAI COSA SONO GLI INTEGRATORI ALIMENTARI? no 18% si 82% si no SECONDO TE E' GIUSTO O SBAGLIATO ASSUMERE INTEGRATORI ALIMENTARI? in alcuni casi può essere giusto 73% è giusto 9% è sempre sbagliato 18%
HAI MAI ASSUNTO INTEGRATORI ALIMENTARI? spesso 6% mai 47% qualche volta 47% spesso qualche volta mai SE SI, CHI TE LI HA CONSIGLIATI? 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% 1 medico 33% allenatore/dirigente 9% amici 3% famiglia 12% altri 4%
SAI COSA SONO LE SOSTANZE DOPING? no 23% si no si 77% RITIENI NECESSARIA L'ASSUNZIONE DI SOSTANZE DOPING PER IL RENDIMENTO SPORTIVO? moltissimo 2% molto 4% poco 22% per niente 72%
Durante la pratica sportiva hai assunto sostanze? 1% 5% 94% spesso qualche volta mai Se si, chi te le ha consigliate? altro 25% medico 25% amici 25% allenatore/di rigente 25%
Nell ambito della tua attività sportiva conosci atleti che usano sostanze doping? si 24% no 76%
Il DOPING fa diventare CAMPIONI? Tener conto di alcuni principi Fattori che influiscono sulla prestazione FATTORI ORGANICO-FUNZIONALI FATTORI ANAGRAFICI E ANTROPOMETRICI FATTORI PSICOLOGICI FATTORI AMBIENTALI PRESTAZIONE FATTORI COORDINATIVI FATTORI SPECIFICI PER OGNI SPORT
La capacità di PERFORMANCE dipende 60-70% da aspetti genetici 30-40% dall allenamento, preparazione non oltre il 5% dalle sostanze farmacologiche Allora meglio Stile di vita corretto Alimentazione completa ed equilibrata Allenamento metodico Recupero della fatica Riposo adeguato? Integratori?
DOPING deve essere considerato come Modifica dell organismo Inciviltà sportiva Diseducazione sportiva e. Allora assume importanza EDUCARE e INSEGNARE GIUSTA CULTURA DELLO SPORT
Famiglia CONI e Federazioni Sportive Scuola GIUSTA CULTURA DELLO SPORT Enti di promozione sportiva Società sportive Mezzi di comunicazione -stile di vita attivo e utile a migliorare la salute -insegnare a vincere -insegnare ad accettare la sconfitta -insegnare a non essere un campione -e.
Tra i compiti istituzionali della FMSI c è la lotta al doping (art.2) Nel dicembre 2000 lo Stato italiano ha promulgato la legge sulla tutela sanitaria delle attività sportive e la lotta al doping. La Commissione di vigilanza sul doping ha ritenuto di avvalersi della FMSI per organizzare i prelievi e i controlli Corsi per Medici ispettori antidoping (prelevatori) 1. formazione degli istruttori 2. formazione degli altri ispettori N controlli 11-12000/anno
Dott.Claudio Schiraldi Div.Pneumologica Az.Osp.-Università di Padova Scuola di specializzazione Malattie App.Respiratorio Med. Fisica e Riabilitazione Medicina dello Sport +39 049 8213710 claudio.schiraldi@tin.it