1 COMUNE DI NOCERA UMBRA VARIANTE AL P.A. E AL P.I.R. DI AGGI, NEL COMUNE DI NOCERA UMBRA (PG) RELAZIONE GEOLOGICA, GEOMORFOLOGICA, IDROLOGICA E SISMICA
2 PREMESSA In seguito ad affidamento di incarico alla Sab s.r.l. da parte del Comune di Nocera Umbra, nella presente relazione vengono illustrati i risultati di un indagine geologica riguardante l area in cui è prevista la realizzazione di muri di contenimento nell'ambito dei lavori di rifacimento delle infrastrutture a rete e della viabilità interna all'interno del P.I.R. della fazione di Aggi - post sisma 1997. L area in esame è compresa nell ambito territoriale del Comune di Nocera Umbra, circa 4 kilometri ad est del centro dell abitato (2 quadrante di N.E. del Foglio 129 della Carta d Italia). La finalità dello studio è stata quella di analizzare la situazione geologica, geomorfologica ed idrogeologica complessiva, al fine di stabilire l eventuale fattibilità degli interventi necessari, la stratigrafia presente e i parametri fisici caratteristici dei terreni occupanti il volume significativo da valutare in sede di progetto. Per definire la situazione geologica e stratigrafica dei terreni, sono stati utilizzati i dati e i risultati delle prove geotecniche e la relativa geologica a corredo della Variante al Piano Attuativo e al P.I.R. della località Aggi, e messa a nostra disposizione dal Comune di Nocera Umbra.
3 INQUADRAMENTO MORFOLOGICO L abitato di Aggi è posto alla quota topografica compresa tra 570 e 595 mt s.l.m. La morfologia della zona nel suo complesso è di tipo montuoso ed i rilievi appenninici che la costituiscono raggiungono quote abbastanza elevate. La zona di intervento ricade sul versante nord occidentale del Monte Acciano, un rilievo che raggiunge la massima quota di 995 m. s.l.m. Le acclività sono variabili e localmente piuttosto elevate in relazione alle ottime qualità meccaniche che contraddistinguono le rocce che formano l insieme dei monti circostanti, mentre l area occupata dalla frazione presenta acclività mediamente inferiori rispetto a quelle della zona in esame. Questo è dovuto al fatto che in affioramento l area è occupata da terreni di origine continentale di medie caratteristiche meccaniche e diversa risposta agli agenti esogeni, costituiti da travertini prevalentemente sciolti. A nord con la valle del fiume stretta ed incisa, con presenza di salti morfologici lungo l asta, l area è interessata da crolli di terrazzamenti che formano numerose scarpate, di cui alcune di altezza superiore ai cinque metri. La zona mediana con pianoro tondeggiante, su cui insorgevano la maggioranza delle abitazioni dl paese, è caratterizzato verso ovest da prolungamento collinare con cocuzzolo con serie di terrazzamenti prevalentemente antropici e gradoni realizzati per utilizzo agronomico dei terreni. La zona a sud, limitata verso est da una scarpata su travertino litoide, presenta verso valle un versante di raccordo con il Fosso Cattivo, avente pendenza omogeneamente elevata. L evoluzione morfogenetica della zona è legata ai processi in atto di lenta e progressiva disgregazione delle placche di travertino. INQUADRAMENTO GEOLOGICO La zona in esame ricade in coincidenza del nucleo di una struttura anticlinalica con asse disposto in direzione appenninica. Il monte Acciano alle cui pendici sorge l abitato di Aggi, così come tutti i rilievi ad esso circostanti è costituito da rocce di origine marina appartenenti alla serie umbro-marchigiana ed i versante in oggetto per la quasi totalità è formato da rocce appartenenti alla Formazione del Calcare Rupestre. Ai fianchi dei rilievi calcarei appenninici in coincidenza con antichi livelli sorgentizi ove sgorgavano acque particolarmente ricche di carbonato di calcio, a luoghi si sono formati accumuli sedimentari di origine continentale costituiti da rocce prevalentemente di tipo travertinoso. L area occupata dalla frazione di Aggi e la zona immediatamente a valle, sono
4 totalmente costituite in affioramento da detti depositi anche superiori ai quaranta metri, mentre in alcuni punti è stato possibile definire che lo spessore delle coperture continentali non supera i tredici metri. I travertini presentano caratteristiche litologiche estremamente variabili da luogo a luogo e sono intercalati ad orizzonti di forma lenticolare formati da argille marroni, in alcune zone dell area indagata presenti in affioramento diretto. Localmente a profondità anche elevata, le indagini eseguite hanno rilevato la presenza di cavità di dimensioni variabili. I travertini in alcuni punti presentano forma litoide ed in questo caso sono costituiti da calcari vacuolari di colore bianco giallastro, molto duri e di elevate caratteristiche meccaniche. Variabile risulta la disposizione delle bancate orizzontali a franapoggio con angoli d inclinazione molto elevati. Con altro grado di fratturazione le bancate non presentano continuità laterale. Gli affioramenti delle bancate litoidi, che presentano spessori variabili da mt. 2 a mt. 10, fuori terra, danno origine morfologicamente a scarpate subverticali e terrazzamenti. I travertini terrosi si presentano con prevalenti sabbie fini calcaree debolmente cementate, di colore avana, talvolta con abbondanti inclusi di dimensioni ghiaiose, disposte generalmente in forma lenticolare, spesso con forti variazioni laterali. ASPETTI IDROLOGICI ED IDROGEOLOGICI Per quanto riguarda le acque superficiali, la zona appartiene al Bacino Imbrifero del Fiume Topino. È caratterizzata dallo scorrimento in direzione Nord-Est, Sud-ovest dell asta del Topino, ad alimentazione prevalentemente sorgentizia, ed a sud anche dallo scorrimento del Fosso Cattivo, ad alimentazione esclusivamente meteorica e affluente in sinistra del F. Topino. La situazione geologica locale, come già riportato, presenta affioramento dei termini calcarei della Maiolica, nella fascia montuosa, mentre affioramento di travertini a valle. Entrambe sono caratterizzate da un elevato grado di permeabilità, per elevato grado di fratturazione, e per porosità primaria del travertino che facilitano l infiltrazione di acque in profondità. Per questo motivo, per l area specifica non si hanno comunque evidenza di scorrimento superficiale delle acque neanche nei periodi di più ricche precipitazioni meteoriche, soprattutto in ragione della presenza dei predetti substrati fratturati subaffioranti, attraverso il quale l acqua ha la possibilità di infiltrarsi rapidamente nel sottosuolo. Per le acque sotterranee, sebbene non sia possibile una verifica diretta data la totale assenza di pozzi o emergenze idriche c è da ritenere possibile una circolazione idrica di tipo carsico, comunque profonda e tale da non poter entrare in nessun rapporto con le fondazioni di quanto in progetto.
5 DEFINIZIONE DELLE UNITA GEOLOGICHE E LITOLOGICHE Il rilevamento e le indagini geognostiche precedentemente eseguite durante la redazione della Variante al Piano Attuativo e al Programma PIR di Aggi, hanno consentito di definire le unità litotecniche caratterizzanti il sito. Come specificato l intera area di intervento è interessata in affioramento da terreni di origine continentale, sovraimposti a rocce di origine marina prevalentemente appartenenti alla Formazione della Maiolica che costituisce un basamento resistente soggiacente ai termini continentali a profondità variabili nel punto di intervento da circa 13,00 m ad oltre 44,00 m. I depositi continentali costituiscono un volume estremamente disomogeneo dal punto di vista litologico e geotecnico ed i sondaggi realizzati in fase di studi precedenti del PIR ne hanno permesso la investigazione diretta ad una profondità di 44 m. dal p.c. Dall analisi dei dati è stato possibile individuare tre litologie di terreni principali: Una prima facies costituita da travertini litoidi localmente presenti in affioramento diretto, formati da calcari di colorazione variabili dal bianco al giallastro con strutture massive o pseudostratificate, cariati e vacuolari di elevate caratteristiche meccaniche. Una seconda facies percentualmente prevalente rispetto a tutte le altre, costituita da prevalenti travertini terrosi, formati da rocce disgregate, localmente pulverolente, assimilabili dal punto di vista geotecnico ad una sabbia calcarea mediamente addensata. Questi costituiscono in affioramento diretto la quasi totalità dell area di intervento. L ultima facies è costituita da argille marroni di medio basso profilo geotecnico, presenti in percentuale nettamente subvalente. In allegato si riportano le stratigrafie dei terreni investigati durante la campagna geognostica effettuata per lo studio di Variante al Piano Attuativo e messi a disposizione dal Comune di Nocera Umbra. Sono stati realizzati in una prima fase sei sondaggi a rotazione, di cui due a distruzione di nucleo (S1 e S2) e quattro a carotaggio continuo. Nel sondaggio S5 a 12,0 m dal p.c., è stato prelevato un campione indisturbato su cui è stata effettuata una prova di taglio diretta consolidata drenata alla scatola di Casagrande per determinare i parametri geotecnici. In una seconda fase sono stati realizzati ulteriori 3 sondaggi a carotaggio continuo spinti a -20 m. dal p.c., nel corso dei quali sono stati prelevati altri 3 campioni indisturbati per ottenere e verificare i parametri geotecnici degli orizzonti di argilla.
6 VALORI MEDI DI CARATTERIZZAZIONE DEI TERRENI In questo capitolo sono riportati i valori rappresentativi dei parametri geotecnici per i vari livelli riconosciuti, desunti sulla base dell interpretazione dei risultati delle prove di laboratorio effettuate sempre durante la redazione della Variante al Piano Attuativo e al PIR della località Aggi, e tramite le correlazione note in letteratura geotecnica e delle prove di laboratorio. Descrizione litotipo Kg/cm 3 C Kg/cm 3 Cu Kg/cm 3 r Riporto di terreno (rip) 1,65 15 Sabbia limosa mediamente addensata Travertino terroso (tr 1) 1,85 35 Argilla o argilla limosa rosso scuro con rari inclusi ghiaiosi (ter) 2,10 0,06 25 Travertino litoide (tr.l. 1) 2,15 40 Argilla o argilla limosa marrone compatta (arg.) 1,8 0,25 1,44 20,3 15,7 Breccia di falda 1,9 36 Substrato roccioso calcare stratificato fratturato (Ma) 2,3 2,4 29 I valori sono cautelativi infatti per quanto riguarda i parametri del travertino terroso, assimilato ad una sabbia limosa mediamente addensata, sono stati utilizzati i valori più bassi e per il medesimo motivo, anche per il travertino litoide è stato utilizzato il solo valore dell angolo di attrito pur essendo caratterizzato da un accentuata componete coesiva che lo potrebbe assimilare ad una formazione litoide, sebbene presenti una struttura vacuolare, una elevata fratturazione e numerose cavità di orine carsica. L orizzonte caratterizzato da trovanti di calcare micritico e travertino molto fratturato e alterato, è stato classificato come una breccia di frizione riconducibile ad una faglia diretta ed assimilato ad una ghiaia.
7 STABILITA DELL AREA Nella relazione geologica della Variante al P.A. e al P.I.R. di Aggi, sono state effettuate le verifiche di stabilità dell area con diverse metodologie di calcolo sia in condizioni drenate e sia in condizioni non drenate. Le verifiche effettuate prevedendo una superfice generica di scorrimento all interno delle argille limose, hanno evidenziato fattori di sicurezza minimi ampiamento maggiori dell unità. In particolare in condizioni drenate, i fattori di sicurezza sono maggiori del valore Fs = 1.3 previsto dalla normativa e in condizioni non drenate i valori medi sono di circa Fs=1,28 che garantisce comunque la stabilità dell area. (Si rimanda all Allegato N della Variante al P.A. e al P.I.R. di Aggi: verifiche di stabilità). Per quanto riguarda le varie scarpate di travertino terroso sono in atto processi di alterazione che possono innescare fenomeni di crollo localizzato. Le scarpate di travertino sono collocate in corrispondenza delle aree in cui le abitazioni verranno ricostruite e dove sono previsti muri di contenimento. Sempre le verifiche effettuate nel precedente studio di Variante, hanno evidenziato che una lieve diminuzione dell infiltrazione idrica, comporti l immediato aumento del fattore di sicurezza al ribaltamento. Per questo è necessario prevedere durante i lavori di demolizione e ricostruzione, un corretto smaltimento delle acque superficiali e prevedere la messa in opera di chiodi o tiranti lungo i fronti ritenuti pericolanti. Sarebbe opportuno la presenza di un geologo durante le lavorazioni. SISMICITA Il comune di Nocera Umbra, ai sensi della O.P.C.M. n. 3274 del 20 marzo 2003 ricade in ZONA 2 e l accelerazione orizzontale di ancoraggio dello spettro di risposta elastico è pari a a g /g = 0,25. Le stratigrafie ed i risultati delle prove effettuate nei precedenti studi, mettono in evidenza che, ai fini della definizione dell azione sismica di progetto di eventuali edificazioni ai sensi del D.M.14 gennaio 2008 "NTCOS Norme Tecniche per le costruzioni", i terreni oggetto di variante rientrano fondamentalmente nella categoria C (Depositi di sabbie e ghiaie mediamente addensate, o argille di media consistenza, con spessori variabili da diverse decine fino a centinaia di metri, caratterizzati da valori del Vs30 compresi tra 180 m/s e 360 m/s (ovvero 15<Nspt30>50 nei terreni a grana grossa, e 70<cu<250kpa nei terreni a grana fina).
8 Come prescritto dalla D.G.R. n 172 del 24 febbraio 2000 recante : Eventi sismici del 26.09.1997 e successivi. Programma di recupero in località Aggi del Comune di Nocera Umbra, Approvazione, il fattore di amplificazione sismica per tutte le Unità Minime d Intervento è pari a Fa = 1,7.
9 CONCLUSIONI A conclusione di quanto esposto, è possibile affermare quanto segue: - Dal punto di vista morfologico il contesto collinare locale è caratterizzato da pendenze localmente piuttosto accentuate, anche se articolato dalla presenza di superfici spianate o a debole acclività di origine sia strutturale sia antropica. - Lo studio idrogeologico non ha evidenziato problematiche; bisogna prevedere un adeguata regimazione delle acque superficiali e d infiltrazione, soprattutto quelle di ruscellamento proveniente da monte; nel sottosuolo non sono presenti falde acquifere in grado di interferire, neppure indirettamente, con le opere in progetto. - Sotto l aspetto litologico, i materiali in situ presentano caratteristiche geomeccaniche discrete. - I terreni esaminati appartengono ad aree oggetto delle indagini urgenti di Microzonazione Sismica Speditiva da parte della Regione Umbria, svolte a seguito degli eventi sismici del 1997-98. Come prescritto dalla D.G.R. n 172 del 24 febbraio 2000 recante : Eventi sismici del 26.09.1997 e successivi. Programma di recupero in località Aggi del Comune di Nocera Umbra, Approvazione, il fattore di amplificazione sismica per tutte le Unità Minime d Intervento è pari a Fa = 1,7. Ai sensi della O.P.C.M. n. 3274 del 20 marzo 2003 l area ricade in ZONA 2 e l accelerazione orizzontale di ancoraggio dello spettro di risposta elastico è pari a a g /g = 0,25. Ai sensi del D.M.14 gennaio 2008 "NTCOS Norme Tecniche per le costruzioni", i terreni oggetto di variante rientrano nella categoria C.
10 UBICAZIONE DELL AREA D INTERVENTO Stralcio della tavoletta Nocera Umbra II N.O. Foglio n 123 dell I.G.M.
11 STRALCIO ORTOFOTO
12 STRALCIO CATASTALE
UBICAZIONE DEI SONDAGGI EFFETTUATI DURANTE LA REDAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO ATTUATIVO E AL P.I.R. DI AGGI 13
14 STRALCIO CARTA GEOLOGICA
15 SEZIONE GEOLOGICA