ALLEGATO B. QUESTIONARIO TECNICO REQUISITI INSTALLAZIONE E CARATTERISTICHE FISICHE 1 2 3 Range di Temperatura ammessa per il funzionamento ottimale ed in sicurezza delle apparecchiature (min-max). Range di umidità ammessa per il funzionamento ottimale ed in sicurezza delle apparecchiature (min-max). Potenza max dissipata in ambiente durante i trattamenti (kw) 4 Sistema di raffreddamento 5 Necessità impianto idrico 6 N ricambi/ora aria richiesti 7 Dimensioni (l x p x h - cm) e massa del gantry (kg) 8 Dimensioni (l x p x h - cm) e massa del lettino (kg 9 Dimensioni e massa unità supplementari Tensione Alimentazione (V) 10 11 12 13 Potenza massima assorbita (kva) Tipo di apparecchiatura elettromedicale (B, BF, CF) Norme tecniche alle quali le apparecchiature risultano conformi 14 15 Direttive europee alle quali le apparecchiature risultano soggette e conformi con presenza di marchio CE Dichiarazione di eventuale presenza di uranio impoverito nell apparecchiatura proposta LINAC CARATTERISTICHE GENERALI 1 Caratteristiche del sistema di generazione del fascio 2 Tipologia dei fasci ed Energie disponibili 3 dimensione della macchia focale 4 Ratei di dose disponibili (MU/min) 5 Stabilità energetica dei fasci (%) 6 IMRT: tipologia e modalità 7 Terapia volumetrica rotazionale : tipologia e modalità 8 Velocità di rotazione ( range, UM/grado) 9 Accuratezza e risoluzione della rotazione del gantry CAMPI DI RADIAZIONE DISPONIBILI (IEC 976-3.2) 10 Descrizione sistema di collimazione secondario: caratteristiche, escursione e asimmetria 11 Campo massimo 12 Campo minimo
13 Volume max descrivibile con terapia volumetrica 14 Rotazione del collimatore (range,accuratezza) 15 Indicatori di posizione (accuratezza,risoluzione) FILTRI DISPONIBILI (IEC 976-3.4) Filtri equalizzatori 16 Indicare se assenti Filtro a cuneo per Raggi X 17 Indicare se disponibili: a) fisico, b) motorizzato, c) dinamico 18 Per ogni tipo di filtro indicare angoli disponibili e dimensioni del campo massimo ottenibile INFLUENZA DELL'AMBIENTE (IEC 976-3.6) 19 Condizioni ambientali: 20 Temperatura ambiente: 21 Umidità relativa: 22 Pressione atmosferica: 23 Durata massima di funzionamento continuo: CARATTERISTICHE DOSIMETRICHE RIPRODUCIBILITA' A BREVE TERMINE (IEC 976-5.1) 24 Coefficiente di variazione dell'output del fascio R in un range di dosi erogabili nell'impiego clinico LINEARITA' (IEC 976-5.2) 25 Deviazione massima di R dalla retta di regressione lineare dei valori di dose assorbita misurati in funzione della dose erogata in un intervallo compreso tra 5 e 1000 MU RIPRODUCIBILITA' AL VARIARE DEL RATEO DI DOSE 26 27 28 29 30 Deviazione di R per il rateo di dose minimo e massimo disponibili rispetto all'output del fascio in condizioni di riferimento RIPRODUCIBILITA' AL VARIARE DELL'ANGOLO DEL GANTRY (IEC 976-5.3) Differenza tra valore massimo e minimo di R ottenuta al variare della posizione angolare tra 0 e 360 gradi DIPENDENZA DALLA ROTAZIONE DEL GANTRY (IEC 976-5.4) Deviazione massima di R durante la rotazione dalla media aritmetica dei valori di output massimo e minimo determinati al punto 2.4 STABILITA' DELLA CALIBRAZIONE (IEC 976-5.6) Stabilità nel corso della giornata (IEC 976-5.6.2) Deviazione massima di R tra l'inizio e la fine di 8h di irradiaziononi a 4 Gy seguite da 10 min senza irradiazione Stabilità nel corso della settimana (IEC 976-5.6.3) Differenza tra il valore massimo e il valore minimo di R misurato immediatamente dopo l'accensione per
31 32 33 5 giorni consecutivi Stabilità nella radioterapia in movimento (IEC 976-5.7) Al termine della rotazione del gantry indicare la differenza massima tra la lettura della unità del sistema Deviazione massima nell'erogazione istantanea della dose rispetto a quella pianificata per segmento d'arco CARATTERISTICHE DELLA DOSE ASSORBITA IN PROFONDITA' (IEC 976-6) Profondità di dose massima per il campo di riferimento 34 Profondità di dose massima per campo massimo 35 Valore percentuale della dose trasmessa a 10 cm di profondità per il campo di riferimento 36 Deviazione massima 37 Indice di qualità 38 Dose superficiale relativa al campo di riferimento 39 Dose superficiale relativa al campo massimo 40 leakage nel piano del paziente al di sotto dei collimatori secondari 41 Campo di misura 5x5 cm: 42 Campo quadrato massimo: 43 Distanza sorgente-isocentro 44 Altezza dell'isocentro dal pavimento: Variazione dell'isocentro meccanico con la rotazione Penombra del campo di radiazione (IEC 976-7.3) ISOCENTRO (IEC 976-10) 45 Indicare il diametro massimo della sfera descritta dall'isocentro meccanico durante la rotazione del collimatore, del gantry e del lettino. 46 Indicare l'escursione massima dell'asse del fascio radiante in funzione della rotazione del gantry Indicazione dell'isocentro (IEC 976-10.2) 47 Spostamento massimo dall'isocentro di un qualsiasi dispositivo di indicazione dell'isocentro: 48 Dispositivo a) crosswires: 49 Dispositivo b) front pointer meccanico 50 Dispositivo c) laser back pointer 51 Materiale 52 Accessori standard per il lettino di trattamento 53 Dimensioni (l x p x h cm) TAVOLO PORTAPAZIENTE 54 Possibilità di comando spostamenti dalla consolle 55 Gradi di libertà del lettino (num. e descrizione) 56 Movimentazioni motorizzate (S/N) 57 Ampiezza traslazione longitudinale (cm) 58 Velocità traslazione longitudinale (mm/sec)
59 Ampiezza traslazione laterale (cm) 60 Velocità traslazione laterale (mm/sec) 61 Carico dinamico massimo ammesso sul tavolo (kg) Differenza massima nell'altezza del tavolo 62 all'isocentro tra un carico minimo in condizioni di estensione minima ed il carico massimo in condizioni di estensione massima 63 Rotazione lettino rispetto all'asse verticale passante per l'isocentro (± ) 64 possibilità di irradiazioni con SSD > 100 cm con paziente in posizione supina (S/N) 65 Possibilità abbassamento tavolo in caso di interruzione elettrica (S/N) 66 Possibilità di accesso del paziente o della barella da ogni lato del tavolo (S/N) Controllo movimenti del tavolo da entrambi i lati e 67 meccanismi di blocco atti a prevenire movimenti involontari (S/N) COLLIMATORE MLC CARATTERISTICHE TECNICHE GENERALI DEL COLLIMATORE MULTILAMELLARE 1 Campo massimo descrivibile con il MLC 2 Numero di lamelle 3 Spessore delle lamelle alla DNT 4 Indicare se il MLC supporta la modalità dinamica 5 Indicare le caratteristiche geometriche delle lamelle ( focalizzazione etc ) 6 Velocità massima di spostamento delle lamelle 7 8 9 10 Overtravel massimo della lamella rispetto al centro del fascio Indicare se il MLC consente l'interdigitation delle lamelle appartenenti a bancate contrapposte. Posizionamento delle lamelle Accuratezza del posizionamento delle lamelle rispetto ai valori attesi in modalità dinamica e statica Ripetibilità del posizionamento delle lamelle dopo cicli ripetuti con gantry a 0 e 90 e 270 11 Campo di misura 5x5 cm: 12 Campo quadrato massimo: Penombra del campo di radiazione con MLC Coincidenza campo luminoso e campo radiante 13 Differenza massima tra le dimensione del campo luce e le dimensioni del campo di radiazione alla DNT per un campo 10x10cm e 20x20cm: Radiazione trasmessa attraverso il collimatore multilamellare
14 Trasmissione massima tra lamelle adiacenti 15 Trasmissione massima tra lamelle contropposte 16 Trasmissione massima sotto le lamelle SISTEMA PER PORTAL IMAGING CARATTERISTICHE TECNICHE GENERALI DEL SISTEMA 1 Tipo e matrice (N. pixels) 2 Area sensibile massima del rivelatore 3 Dimensione del pixel Dimensioni massima del campo che può essere 4 verificato per spostamento del sistema Distanze sorgente-rivelatore impostabili per la 5 acquisizione dell immagine portale Possibilità di acquisire immagini a qualsiasi angolo 6 del gantry indipendentemente dalla posizione del lettino Spostamenti massimi del braccio retrattile nelle due 7 direzioni ortogonali: laterale (cross-plane) e longitudinale (in-plane) 8 Numero di frame al secondo Numero minimo di unità monitor necessarie per ottenere un immagine portale in doppia 9 esposizione (qualità ottimale) per distretto anatomico: capo-collo, torace, pelvi 10 Risoluzione spaziale 11 Risoluzione a basso contrasto QUALITA' DELLE IMMAGINI 12 Rapporto segnale rumore Descrivere brevemente i fantocci in dotazione e le 13 procedure per i controlli di qualità previsti suisistemi EPID
SISTEMA IGRT CARATTERISTICHE TECNICHE GENERALI DEL SISTEMA 1 Descrizione generale del sistema: tipologia,caratteristiche e modalità 2 FOV del sistema di acquisizione delle immagini 3 Dose assorbita al paziente per procedura tipica modalità cliniche consentite: possibilità di 4 acquisizione di immagini fluoroscopiche e di gating Accuratezza geometrica e riproducibilità del sistema di acquisizione di immagini 5 6 Software di coregistrazione: accuratezza 7 Riposizionamento del Paziente: modalità QUALITA' DELLE IMMAGINI 8 Risoluzione del sistema ad alto e basso contrasto 9 Rapporto segnale rumore 10 Uniformità 11 Accuratezza spaziale INTEGRAZIONE SISTEMA DI PIANI DI TRATTAMENTO (TPS) 1 2 3 4 5 Descrizione del software per la fusione delle immagini (modalità ed algoritmi) Software per segmentazione automatica (descrizione) Software per "Inverse Treatment Planing" (descrizione) Pianificazione trattamenti IMRT, statici, dinamici, VMAT (descrizione) Modulo di dose tracking per radioterapia adattativa (descrivere) 6 Compatibilità con TC (specificare) 7 Automatizzazione del QA di piani IMRT Compatibilità con TPS presente in reparto 8 (descrizione) 9 Caratteristiche Hardware (descrivere) 10 Sistema Operativo 11 Dicom conformance statement