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A Martina piacevano le caramelle molli, quelle che si succhiano un po e poi quando non si resiste più a succhiarle, si masticano e si appiccicano dappertutto: sopra la lingua, sotto la lingua, sui denti davanti e quelli dietro e perfino si attaccano al palato che non vengono più via. A dire il vero, le piacevano tutte le cose dolci: le merendine a forma di rotella e i succhi di frutta, ma solo quelli con tanto zucchero, i cioccolatini tutti, perfino quelli con dentro la crema al caffè che di solito piacciono solo a mamma e papà.

A forza di mangiare cose dolci, nella sua bocca, un brutto giorno arrivarono, piccolissimi e instancabili i lavoratori della placca. Da quando tutti i bambini avevano imparato a lavarsi ben bene i denti, non trovavano più lavoro da nessuna parte. Ma li, in quella bocca così piena di zucchero era proprio il posto giusto per una colonia di Placchi. Loro si costruivano intorno ai denti casette molline e gialline e si nutrivano con lo zucchero lasciato dalle caramelle, dai pezzetti di cioccolato o dalle briciole di biscotto che Martina metteva in bocca in continuazione. Quando poi mangiava una merendina dolce con la crema facevano festa!

In poco tempo costruirono un paese intero: il paese di Placca. Mangiavano tanto e lavoravano sodo a portar mattoni, fare buchi nei denti e scalare le gengive. Diventarono sempre più grandi e numerosi. La bocca di Martina sembrava ormai un cantiere da cui usciva un odore di pattumiera e i denti avevano preso uno strano brutto colore. I Placchi, ormai, comandavano loro! Tanto che, quando vedevano avvicinarsi alle labbra di Martina, chessò, una carota o un pezzo di sedano o una mela, che masticate avrebbero potuto rompere le casette di placca, chiudevano le labbra della bambina che non riusciva più neanche a parlare.

Un giorno Martina prese in mano il suo spazzolino da denti. Era nuovo nuovo, perché non lo usava mai, e il Placco che stava di vedetta, dette subito l allarme ai suoi amici, credendo che Martina lo volesse usare. Allora chiusero con forza le labbra della bambina. In quell attimo capì che i Placchi avevano paura dello spazzolino! Ogni volta che lo avvicinava alla bocca per lavarsi i denti, loro chiudevano la porta per non lasciarlo entrare. Così si ritrovò a poter mettere in bocca solo le cose che preferivano i Placchi e mangiando, giorno dopo giorno, solo cose dolci, cominciò ad avere dei grandi mal di denti.

Ben presto si stufò di quella brutta situazione e decise di ingannare quei piccoli e terribili germi. Andò a prendere di nascosto il suo nuovissimo spazzolino da denti, lo nascose in tasca senza farsi vedere. Il Placco sentinella non s accorse di nulla perché era intento a mangiarsi una briciola di biscotto. Martina andò a cercare una bella carta di lecca lecca. Andrea, il suo amico del cuore ne aveva di bellissime, perché era un collezionista appassionato e gliene regalò una color fuxia. Con quella Martina incartò lo spazzolino e gli diede una forma che sembrava proprio un lecca leccadi quelli grandi. Nessuno si poteva accorgere del trucco!

Martina lo avvicinò al naso come per sentire il profumo che usciva ancora dalla carta. Sapeva di lampone! I Placchi si misero subito il bavaglino pronti a gustarsi quel dolce lecca lecca. E invece, d improvviso Martina scartò il suo spazzolino, se lo cacciò in bocca e cominciò a spazzolare freneticamente: dall alto al basso i denti di sopra, dal basso all alto quelli di sotto. Tutte le casette di placca furono eliminate insieme ai placchi, che finirono nel buco del lavandino. Andate da un altra parte a costruire le vostre schifose casette"! disse soddisfatta Martina.

Da quel giorno, ogni volta che Martina mangia qualcosa, specialmente le caramelle, si ricorda di usare il suo spazzolino da denti. E non occorre ogni volta il dentifricio perché bastano i movimenti giusti per rimuovere i pezzetti di cibo che si fermano sui denti. E da un po di tempo mastica anche i cibi duri e mangia pure la frutta e le verdure che, si sa, non piacciono alla placca, ma sono tanto buone!