I ESERCITAZIONE. Soluzione



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I ESERCITAZIONE 1. Moto rettilineo uniforme Un bagnino B è sulla spiaggia a distanza d B = 50 m dalla riva e deve soccorrere un bagnante H che è in acqua a d H = 100 m dalla riva. La distanza tra il punto B che sulla riva è il piú vicino al bagnino e il punto H che sulla riva è il piú vicino al bagnante è d B H = 80 m. Sapendo che B corre a velocità v 1 = 5 m/s e nuota a v 2 = 2 m/s, determinare (in secondi s): il tempo che serve al bagnino per raggiungere il bagnante lungo la traiettoria piú breve; il tempo che serve al bagnino per raggiungere il bagnante nuotando il meno possibile. La traiettoria più breve è il segmento BH (figura a sinistra). Indicando con D l intersezione tra BH e la riva, BH verrà percorso a piedi per un tratto BD e a nuoto per un tratto DH. La lunghezza dei due segmenti si ottiene osservando che i triangoli ABH e H DH sono simili, cos come BCH e BB D, valgono quindi le seguenti proporzioni: d DH d BH = d H d AH d BD d BH = d B dove d AH = d BC = d B + d H = 150m e d BH = Quindi: d DH = d BH d H d AH =113 m d BD = d BH d B d BC =57 m 1 d BC (1) d 2 AB + d 2 AH = 170m. (2)

Nota la lunghezza dei due segmenti, il tempo impiegato per raggiungere il bagnante si ottiene come t=t c + t n = d BD v 1 + d DH v 2 =68 s (3) La traiettoria che consente al bagnino di nuotare il meno possibile è data dalla composizione dei due segmenti BH e H H (figura a destra); di conseguenza, il tempo necessario a percorrere questa seconda traiettoria si ottiene come t=t c + t n = d BH v 1 + d H H v 2 = d 2 B H + d2 B v 1 + d H v 2 =69 s (4) 2

2. Moto uniformemente accelerato Il motore di un automobile può imprimere un accelerazione massima a 1 = 2 m/ s 2 e l impianto frenante può decelerarla al massimo con a 2 = 4 m/ s 2. Calcolare il tempo minimo necessario affinché l auto, partendo da ferma, arrivi in un punto distante s = 500 m dal punto di partenza con velocità nulla. Indincando con t 1 l istante in cui cessa l azione accelerante del motore e ha inizio l azione frenante, la velocità e lo spazio percorso dall automobile sono dati da v(t) = a 1 t 1 + a 2 (t t 1 )s(t) = 1 2 a 1t 2 1 + v 1 (t t 1 ) + 1 2 a 2 (t t 1 ) 2 (5) Tenuto conto che v 1 = v(t 1 ) = a 1 t 1 e che, all istante finale, v f = 0 m/s e s f =500 m, dal sistema precedente si ricava t 1 = 2s f 2sf ( ) =18.25s; t= a 1 1 a 1 a 1 a 2 ( 1 a ) 1 =27.39s (6) a 2 Notare che il rapporto tra t e t 1 (adimensionale) non dipende dallo spazio percorso, ma solamente dal rapporto tra le accelerazioni ( t = 1 a ) 1 (7) t 1 a 2 Nel nostro caso, troviamo che il tempo di frenata (t t 1 ) è pari alla metà del tempo di accelerazione t 1. 3

3. Legge oraria Un punto si muove lungo l asse x con legge oraria x(t) = At 3 6Bt 2 + 3C con A=1 m/s 3, B =1 m/s 2 e C =1 m. In quanti e quali istanti si annullano la velocità e l accelerazione? Descrivere inoltre a parole il moto del punto dall istante t=0 all istante t=10 s. La velocità e l accelerazione sono rispettivamente v(t)= dx dt =3At2 12Bt=3t(At 4B)a(t)= dv =6At 12B =6(At 2B) (8) dt da cui si ricava che la velocità si annulla negli istanti t 0 =0 s e t 3 =4 s, mentre l accelerazione si annulla in t 2 = 2 s. La posizione si annulla in t 1 = 0.76 s e t 4 = 5.91 s. All istante iniziale, il punto si trova in x(0) = 3 m con velocità nulla e accelerazione a(0) = 12 m/s 2. Negli istanti successivi, si muove lungo il verso negativo dell asse x, passando per l origine a t 1. Tra t 0 e t 2, velocità ed accelerazione sono entrambe negative. A t 2, l accelerazione si annulla e la velocità ha, in modulo, un massimo. Dopo t 2, l accelerazione è positiva e la velocità decresce in modulo, fino ad annullarsi in t 3. Qui il moto si inverte. Per t > t 3, il punto procede nella direzione positiva dell asse x (l origine viene nuovamente superata a t 4 ); velocità ed accelerazione sono entrambe positive. Figure 1: Posizione, velocità ed accelerazione del punto materiale in funzione del tempo, tra gli istanti t=0 s e t=10 s. 4

4. Studio di un moto con v = f(t) La velocità di un punto che si muove sull asse x è data da v(t)=a(bt 1) 4 con A=1 m/s e B =1 s 1. Studiare il moto sapendo che la posizione iniziale è x(t=0) = x 0 = 0.2 m. La posizione e l accelerazione del punto sono date da x(t)=x 0 + [ t 0 v(t ) dt =x 0 + A 5B (Bt 1) 5 + 1 ] = (t 1)5 5 (9) a(t)=4 A B (Bt 1) 3 =4(t 1) 3 Il punto parte da x 0 e si muove lungo la direzione positiva dell asse x, raggiungendo l origine a t 1 = 1 s; la velocità è positiva e si annulla a t 1 ; l accelerazione è negativa fino a t 1, quando si annulla. Di conseguenza, il punto rallenta e raggiunge l origine con velocità ed accelerazione nulle. 5

5. Moto dei gravi Un aereo viaggia orizzontalmente alla velocità v = 600 km/h ad un altezza d = 1 km. All istante t = 0 esso sgancia un oggetto che deve cadere in un punto prestabilito P. Calcolare sotto quale angolo rispetto all orizzontale deve essere visto P dall aereo al momento dello sgancio (si trascuri la resistenza dell aria). Si tratta di un moto in due dimensioni, per cui definiamo un sistema di riferimento Oxy, con origine O nel punto di sgancio e asse y diretto verso il basso. Il problema si risolve considerando che, nel tempo che l oggetto impiega a cadere al suolo (cioè a percorrere l altezza d), deve essere coperta la distanza tra il punto di sgancio e la coordinata x del punto P. Ora, il moto lungo y è un moto uniformemente accelerato (con accelerazione di gravità g), mentre il moto lungo x è uniforme con velocità v. Da queste considerazioni, si ricava x P =vt; d= 1 2 gt2 (10) da cui t = 14.2 s e x P = 2367 m (si ricordi che 1 km/h = (1000/3600) m/s). L angolo θ rispetto all orizzontale si ricava da tg (θ)= d x P θ =22.9 (11) Annotazione Piccola annotazione riguardante la descrizione del moto in base al sistema di riferimento. Nel sistema di riferimento solidale con l aereo, l aereo rimane immobile, l oggetto si muove esclusivamente lungo l asse y ed è il punto P a muoversi con velocità v verso le x negative. Nel sistema di riferimento solidale con il punto P, l aereo si muove con velocità v verso le x positive, il punto P rimane immobile e l oggetto descrive un moto bidimensionale dato dalla composizione di un moto uniformemente accelerato lungo y e un moto uniforme (con velocità v) lungo x. 6

6. Traiettoria circolare Un punto materiale si muove lungo una traiettoria circolare di raggio R = 1 m con velocità scalare v = A + Bt 2, con A = 4 m/s e B = 1 m/s 3. Calcolare: la lunghezza dell arco di circonferenza percorso tra t 1 = 0 s e t 2 = 2 s; il modulo dell accelerazione del punto materiale negli istanti t 1 e t 2. La lunghezza dell arco di circonferenza percorso si ottiene integrando la velocità tra gli istanti dati t2 ( s= ) [ ] t2 A + Bt 2 dt = At + B t3 =10.7m/s (12) t 1 3 t 1 L accelerazione è data dalla composizione delle due componenti tangenziale e centripeta a= a T + a C = dv dt uˆ T + v2 R uˆ C (13) dove uˆ T e uˆ C sono rispettivamente i versori relativi alle direzioni tangenziale e centripeta. Il modulo dell accelerazione nei due istanti è pertanto a(t)= (2Bt) 2 + (A + Bt2 ) 2 R a(t 1 )=16m/s 2 ; a(t 2 )=64.1m/s 2 (14) 7

7. Moto circolare e moto dei gravi Una ruota di raggio R = 50 cm gira con moto uniforme in verso orario intorno ad un asse orizzontale passante per il suo centro O; la velocità angolare vale ω = 2π/T = 4 s 1. Nell istante in cui il raggio OA forma l angolo θ = π/6 con l asse x, si stacca da A un punto materiale che dopo un certo tempo colpisce una parete distante d = 1 m da O. Calcolare il tempo di volo del punto e la sua velocità nell istante dell urto. g O q A d Al momento del distacco, il punto si trova ad una distanza d = d R cosθ dalla parete ed è dotato di una velocità di direzione tangenziale alla circonferenza e modulo v i = ωr = 2 m/s. Individuiamo un sistema di riferimento Oxy con origine O nel centro della ruota e asse y diretto verso il basso. Le componenti x e y della velocità sono date da v x = vsinθ = 1 m/s e v y = vcosθ = 1.73 m/s. Il moto del punto è dato dalla composizione di un moto uniforme con velocità v x lungo l asse x e un moto uniformemente accelerato con accelerazione di gravità g lungo l asse y. Il tempo di volo corrisponde al tempo di impatto con la parete, cioè La velocità finale è t volo = d v x = d R cosθ v x =0.57s (15) v f = vx 2 + vy(t 2 volo )= vx 2 + (v iy + gt volo ) 2 =7.39m/s (16) 8

8. Sistemi di riferimento Un uomo lungo la riva di un fiume vede passare davanti a sé a distanza d = 30 m dalla sponda un prezioso oggetto e decide di recuperarlo. L oggetto è portato dalla corrente del fiume, che scorre a velocità v F = 0.5 m/s ed il nuotatore si tuffa nel momento in cui l oggetto passa proprio davanti a lui. Sapendo che l uomo nuota a velocità v U = 1.0 m/s, determinare: il tempo impiegato per raggiungere l oggetto; le coordinate dell uomo quando raggiunge l oggetto nel sistema di riferimento con origine nella posizione iniziale dell uomo e assi perpendicolari, di cui uno parallelo alla sponda del fiume; direzione e verso, nello stesso sistema di riferimento di cui sopra, in cui deve nuotare l uomo per tornare nella sua posizione iniziale; il tempo impiegato a tornare indietro e lo spazio percorso. Definiamo due sistemi di riferimento: il primo Oxy è fermo rispetto alla riva, ha origine nella posizione dell uomo nel momento in cui si tuffa, asse x diretto coincidente con la riva del fiume e asse y diretto verso l oggeto preziono; il secondo O x y coincide con Oxy nel momento in cui l uomo si tuffa ma trasla rispetto ad esso con velocitá costante pari a v F e parallela all asse x, nello stesso verso in cui scorre il fiume. Nel sistema di riferimento O x y l oggetto è fermo ad una distanza d dall origine e l uomo nuota lungo l asse y con velocitá costante pari a v U, quindi il tempo impiegato per raggiungere l oggetto è dato da: t 0 = d v U =30 s (17) Definiamo t 0 l istante in cui l uomo raggiunge l oggetto. In O x y le coordinate dell uomo sono x (t 0 ) = 0 e y (t 0 ) = d, per trovare le coordinate nel sistema Oxy bisogna invertire le trasformazioni di Galileo: { x(t)=x (t) + OO x(t) y(t)=y (t) + OO y(t) (18) In t 0 si ha OO y(t 0 ) = 0 e OO x(t 0 ) = v F t = 15 m, quindi x(t 0 ) = 15 m e y(t 0 ) = 30 m. 9

Definiamo θ l angolo tra la direzione in cui deve nuotare l uomo e l asse y. Allora in O x y l uomo nuota con velocitá v x = v U sin θ lungo l asse x e v y = v u cos θ lungo l asse y. La sua posizione iniziale è data da x (t 0 ) = 0, y (t 0 ) = d = 30 m ed il moto è desctitto da { x (t)=x (t 0 ) + v xt= v U (t t 0 ) sin θ y (t)=y (t 0 ) + v yt= v U (t t 0 ) cos θ (19) Dalla seconda equazione possiamo ricavare un espressione per t = t t 0 in funzione di θ, sapendo che quando l uomo torna alla posizione iniziale y = 0: t = y(t 0) (20) v U cos θ Sostituendo questa espressione nella prima equazione si trova: x (t) = y 0 tan θ (21) Passiamo ora al sistema Oxy usando la prima delle equazioni (18), dove OO x(t) = OO x(t 0 ) + v f (t t 0 ): x(t)= y 0 tan θ + OO x(t 0 ) + y(t 0 ) v f v U 1 cos θ (22) Sapendo che quando l uomo torna al punto di partenza x = 0 posso risolvere l equazione trovando θ = arccos 3 che definisce la direzione in 5 cui l uomo deve nuotare. Per trovare il tempo impiegato a tornare indietro basta usare la (20): t = 50 s. In Oxy l uomo ha nuotato dalla posizione x(t 0 ) = 15 m, y(t 0 ) = 30 m all origine del sistema di riferimento, quindi lo spazio percorso è dato da: s = (x(t 0 )) 2 + (y(t 0 )) 2 = 33.5 m (23) 10