AGENZIA TERRITORIALE PER LA CASA DELLA PROVINCIA DI TORINO Corso Dante, 14-10134 Torino P. I.V.A.: 00499000016 Internet: http:// www.atc.torino.it E-mail: costruzioni@atc.torino.it Tav: Revisione: C0841001 1 Codice Intervento - EPM: 2006_036 File: [C0841001_T.doc] [N. PROG.] Fondi Ministero Lavori Pubblici - Legge 179, Programma 96/99 Programma di Intervento n.3088 COMUNE DI TORINO SPINA 4 - Z.T.U. 5.10/1 - P.Ri.U INTERVENTO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA SOVVENZIONATA Edificio a sei piani fuori terra - 78 alloggi CAPITOLATO SPECIFICHE TECNICHE IMPIANTI GAS E VENTILAZIONE Studio Fattibilita Preliminare Definitivo Esecutivo RESPONSABILITA DEL PROCEDIMENTO PROGETTO IMPIANTI RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Arch. Luigina CARERE SERVIZIO PROGETTAZIONE INTEGRATA Codice Fiscale CRRLGN53M52L219W IMPIANTO ELETTRICO E FOTOVOLTAICO N. Ordine Provincia di Torino n. 1579 PROGETTISTA: Ing. Paolo CINUS Collaboratore/i Responsabile Procedimento: Geom. Rosario LO MAURO Cod. Fisc. CNS PLA 61S21 M016E N. Ord. Prov. di Torino n. 6566H PROGETTO ARCHITETTONICO Collaboratori: P. Ind. Riccardo DESOGUS SERVIZIO PROGETTAZIONE INTEGRATA IMPIANTO RACCOLTA ACQUE REFLUE E COLLEGAMENTO FOGNARIO, IMPIANTO GAS, CAPO PROGETTO: Arch. Mario MASALA CALCOLO DISPERSIONI TERMICHE SECONDO D.LGS 311/06. PROGETTISTA: Arch. Mario MASALA PROGETTISTA: Ing. Paolo CINUS Cod. Fisc. MSL MRA 68T11 L219G Cod. Fisc. CNS PLA 61S21 M016E N. Ord. Prov. di Torino n. 4126 N. Ord. Prov. di Torino n. 6566H Collaboratori: Ing. Roberto MARCHIS IMPIANTO TERMICO Geom. Renato MORINO Geom. Piervittorio POZZO PROGETTISTA: P. Ind. Adriano TONARELLI Geom. Teresa PRINCI Cod. Fisc. TRNDRN62C27L219I N. Ord. Collegio Periti Industriali di Torino n. 3505 PROGETTO STRUTTURE Collaboratori: Ing. Giuseppe MUSTAZZA A.T.I. ARCH. LUCIANO FAVERO/STUDIO LM ASSOCIATI Geom. Valter LAGO PROGETTISTA: Arch. Luciano FAVERO IMPIANTO IDRICO E PANNELLI SOLARI Cod. Fisc. FVRLCN42H15G2731 N. Ord. Prov. di Torino n. 1676 PROGETTISTA: Ing. Giuseppe MUSTAZZA Cod. Fisc. MSTGPP51E23D423X Ing. Vito LOPRIENO N. Ord. Prov. di Torino n. 8020 Z Cod. Fisc. LPRVTI66A16A662E N. Ord. Prov. di Torino n. 6340 Collaboratori: P. Ind. Adriano TONARELLI INDAGINI GEOLOGICHE STUDIO TECNICO ASSOCIATO - GEOSTUDIO Ing. Fabio MOIA IMPIANTO ASCENSORI Cod. Fisc. MOIFBA65D10L219T N. Ord. Prov. di Torino n. 6099 PROGETTISTA: Ing. Giancarlo DE DONNO Cod. Fisc. DDNGCR63M22L219J N. Ord. Prov. di Torino n. 7324R PROGETTAZIONE ACUSTICA STUDIO DI INGEGNERIA ACUSTICA PISANI RESPONSABILE: Geol. Giuseppe BIOLATTI Cod. Fisc. BLT GPP 60C24 H890M PROGETTISTA: Ing. Raffaele PISANI Iscriz. Ordine Regionale Geologi Cod. Fisc. PSN RFL 40C21 D969T del Piemonte n. 165 Albo Ingegneri di Torino n 2688 RILIEVO PLANO-ALTIMETRICO PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO STUDIO ESSEVI RESPONSABILE LAVORI: Arch. Luigina CARERE RESPONSABILE: Geom. Sandro Joseph FILIA Cod. Fisc. FLI SDR 62M28 Z110M COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE: Arch. Luciano FAVERO Iscriz. Collegio dei Geometri n. 7231 Cod. Fisc. FVRLCN42H15G2731 N. Ord. Prov. di Torino n. 1676 Redazione Emissione Direzione Lavori Elaborato di: Variante Dettaglio Redatto da: Data Firma Verifica N. Descrizione sintetica delle modifiche Data Ing. Paolo Cinus Giugno 2012 1 Modifiche a seguito della validazione Giugno 2012 Progettista Collaboratore R.P. Responsabile Procedimento Visti: Proprietà: Ing. Paolo CINUS Geom. Rosario LO MAURO Arch. Luigina CARERE Firma Firma Firma Data: Dicembre 2007 Approvazioni: Numero Data Impresa: Commissione Tecnica Consultiva Consiglio di Amministrazione Revisioni Modello: TESTALINO N Revisione: 1 Data Emissione: 19/11/2007 Allegato IO 07-DSPT-01/2 2 3 4
Pagina 1 di 10 INDICE 1. PREMESSA...2 2. DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVISTI...2 3. DISCIPLINARE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE DEGLI ELEMENTI TECNICI...4 3.1.1. Norme di riferimento...4 3.1.2. Tubazioni...5 3.1.3. Giunzioni, raccordi e pezzi speciali, rubinetti...5 3.1.4. Impianti...6 4. OPERE DI ASSISTENZA MURARIA...9 5. PROVE PRELIMINARI E COLLAUDO...10
Pagina 2 di 10 1. PREMESSA Il presente Capitolato Specifiche Tecniche riguarda la realizzazione della rete di adduzione del gas metano atto ad alimentare il piano cottura delle singole unità immobiliari e la realizzazione delle aperture di ventilazione nei locali ospitanti le cucine a gas, il tutto a servizio del nuovo fabbricato che sarà realizzato in TORINO Via Fossata s.n., nell ambito d area denominata SPINA 4 Z.T.U. 10/ P.Ri.U. L edificio, presenta una struttura in cls portante, e murature esterne di tamponamento in mattoni paramano intervallato ad aree con intonaco tipo civile. Nel suo complesso l edificio è costituito da due autorimesse sovrapposte, la prima interrata, la seconda seminterrata, un piano terreno e cinque piani fuori terra adibiti ad abitazione, per complessivi 78 alloggi ripartiti su 4 scale. Gli interventi oggetto del progetto esecutivo sono redatti in base alla Normativa vigente ed in particolare modo alla norma UNI 7129/08 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione. Progettazione, installazione e manutenzione. 2. DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVISTI Di seguito sono descritti gli interventi oggetto del presente capitolato. Gli impianti sono stati studiati e progettati rispettando le caratteristiche funzionali dell'edificio, le condizioni planimetriche dell'area, le norme di sicurezza antincendio, la possibilità di realizzare gli impianti in relazione alle disponibilità dei vani tecnici a progetto nonché dell utilizzo. Al fine del loro dimensionamento, è stato eseguito un calcolo del fabbisogno delle utenze dell edificio tenendo conto dell effettiva tipologia di uso, utilizzando per il calcolo la norma UNI 7129/08. Oltre agli altri elaborati progettuali ed alle indicazioni della D.L., in appresso vengono sinteticamente descritte le opere da eseguire: realizzazione di 78 colonne montanti di allacciamento dal punto di consegna dell Azienda Gas fino al rubinetto posto all esterno dell unità abitativa, reti realizzate in tubazione di acciaio zincato UNI 8863 complete di pezzi speciali, giunzioni, ecc, posate a vista, e comunque opportunamente protette e verniciate con colore a discrezione della D.L.. Il diametro delle tubazioni dovrà essere non minore di 3/4, dovranno essere opportunamente fissate a parete mediante collari e tasselli ad espansione almeno uno in ragione di ogni 2 metri di tubazione lineare. Immediatamente a valle del misuratore del gas dovrà essere installato un rubinetto con presa di pressione. Qualora le tubazioni, a differenza di quanto indicato in progetto, siano installate secondo la posa interrata, è necessario l installazione di giunti dielettrici in ingresso ed uscita tubazione. realizzazione di 78 aperture sulle pareti perimetrali dei balconi, di dimensione non minore a 20x20xp10cm, atte ad ospitare il rubinetto di intercettazione gas a servizio dell abitazione. Ciascuna apertura conterrà una valvola in ottone per gas, a passaggio totale con attacco
Pagina 3 di 10 filettato idoneo alla tubazione in arrivo, con l indicazione chiara dello stato della valvola aperta/chiusa. Il coperchio munito di maniglia per una facile apertura e un idoneo sistema di chiusura dello stesso funzionante senza necessità di impiego di chiavi o attrezzi speciali. Dal rubinetto DN 20 ci si collegherà all impianto di adduzione interno, da realizzarsi in rame munito di guaina di protezione dagli agenti esterni, diametro minimo della tubazione 18 mm. realizzazione di 78 impianti di adduzione interno alloggi, costituito da una tubazione in rame (diametro 18x1 mm) protetto da guaina in pvc di colore giallo posata in parte all interno del massetto del pavimento, in parte incassata nella muratura. Obbligatorio nella posa il rispetto del diedro relativo alle distanze dagli angoli perimetrali; la posa delle condutture deve avere andamento rettilineo verticale ed orizzontale, ad una distanza non maggiore di 20 cm. dagli spigoli, paralleli alle tubazioni e con elementi atti a permetterne l individuazione (quali scatole, valvole, disegni), il tubo deve essere annegato sotto ad un letto di malta di cemento di spessore non inferiore a 2 cm., completo di pezzi speciali, giunzioni, ecc., tutti i rubinetti, i punti di ingresso negli alloggi e le eventuali giunzioni filettate devono essere inseriti in scatole ispezionabili in pvc non a tenuta. Nota importante: l impianto termico all interno delle abitazioni sarà realizzato utilizzando i pannelli radianti a pavimento, pertanto al fine di non sottrarre spazio al massetto tutte le tubazioni devono essere posate a filo parete. in corrispondenza di ciascun piano cottura dovrà essere prevista una scatola da incasso, con all interno un gomito con attacco gas femmina da ½ per il collegamento del tubo flessibile all utilizzatore. Questo sarà dotato di tappo necessario per lo svolgimento della prova gas. La rete verificata e collaudata, dovrà essere lasciata chiusa nelle estremità. fornitura e posa di 78 valvole di intercettazione gas per punto cucina a sfera con leva (movimento a 90 ) e coperchio in acciaio inox, complete di scatola di contenimento. le saldature, se presenti dovranno essere eseguite mediante la tecnica della brasatura forte. nell esecuzione di fori all interno delle murature o solette, per l attraversamento con le tubazioni del gas di intercapedini, muri cucine, solai, dovrà essere realizzato con l inserimento di un controtubo o guaina in pvc. Il controtubo dovrà essere sigillato sul lato interno. Lo spazio libero tra tubazione e controtubo deve essere di almeno 1 cm. realizzazione di 156 aperture di ventilazione (due per ogni abitazione) per aria comburente, sulla parete esterna dei locali cucina. L apertura sarà costituita da un foro del diametro minimo di 12,5 cm, al fine di garantire un contributo di ventilazione non inferiore a 100 cm². Al fine di dare un foro liscio e lineare, entro i fori realizzati nella muratura verrà inserito un tratto di tubo in pvc del diametro minimo di 12,5 cm. Sia sul lato interno che esterno, i fori saranno protetti contro l introduzione di elementi estranei (moscerini, topi, insetti vari), da una griglia di protezione. Le griglie a protezione delle aperture dovrà essere dotata di certificato che attesti la sezione netta utile per la ventilazione. realizzazione di tutte le opere necessarie (verniciature, sigillature, staffaggi, raccordi, derivazioni, utilizzo di pezzi speciali, cambiamenti di diametro, ecc.) per dare completo in ogni sua parte gli impianti in oggetto, secondo le indicazioni della D.L. anche se non espressamente qui indicate. installazione e posa di 78 cassette da esterno, in lamiera zincata, per la posa del misuratore gas. Ciascuna cassetta dovrà essere dotata di portello apribile con chiave universale e dovrà
Pagina 4 di 10 essere dotata di targa che identifichi in maniera univoca l unità abitativa servita. Le cassette dovranno essere posate ad un altezza minima dal terreno pari a 25 cm, attraverso la realizzazione di un supporto metallico zincato. In corrispondenza di ciascuna colonna montante si prevede la posa di 6 cassette. La struttura metallica dovrà essere utilizzata anche per il sostegno delle tubazioni in partenza. In ogni caso la posa delle cassette avverrà secondo precise indicazioni da parte della Direzione Lavori. 3. DISCIPLINARE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE DEGLI ELEMENTI TECNICI 3.1.1. Norme di riferimento In appresso vengono indicate le principali, ma non esaustive, normative di riferimento: UNI 5192 - Raccordi di ghisa malleabile filettati secondo UNI ISO 7/1 UNI 6507 - Tubi di rame senza saldatura per distribuzione fluidi - Dimensioni, prescrizioni e prove UNI 7140 - Apparecchi a gas per uso domestico - Portagomma e fascette UNI 7129 - Impianti a gas per uso domestico alimentati dalla rete di distribuzione UNI 8050 - Raccordi a giunzione capillare per tubi di rame UNI 8849 - Raccordi di polietilene (PE50), saldabili per fusione mediante elementi riscaldanti, per condotte per convogliamento di gas combustibili - Tipi, dimensioni e requisiti UNI 8850 - Raccordi di polietilene (PE50) saldabili per elettrofusione per condotte interrate per convogliamento di gas combustibili - Tipi, dimensioni e requisiti UNI 8863 - Tubi senza saldatura e saldati di acciaio non legato, filettabili secondo UNI ISO 7/1 UNI 9034 - Condotte di distribuzione del gas con pressioni massime di esercizio 5 bar - Materiali e sistemi di giunzione UNI 9099 - Tubi d acciaio per tubazioni interrate o sommerse - Rivestimenti esterni in polietilene applicati per estrusione UNI 9165 - Reti di distribuzione del gas con pressioni massime di esercizio a 5 bar - Progettazione, costruzione e collaudo UNI 9264 - Prodotti finiti di elastomeri - guarnizioni di tenuta ad anello per condotte di gas e loro accessori - Requisiti prove UNI 9731 - Camini - Classificazione in base alla resistenza termica - Misure e prove UNI 9736 - Giunzione di tubi e raccordi di PE in combinazione fra loro e giunzioni miste metallo PE per gasdotti interrati - Tipi, requisiti e prove UNI 9891 - Apparecchi a gas per uso domestico - Tubi flessibili di acciaio inossidabile a parete continua UNI ISO 7/1 - Filettature di tubazioni per accoppiamento a tenuta sul filetto - Designazione, dimensioni e tolleranze UNI ISO 50 - Tubazioni - Manicotti di acciaio, filettati secondo UNI ISO 7/1 UNI ISO 228/1 - Filettature di tubazioni per accoppiamento non a tenuta sul filetto - Designazione, dimensioni e tolleranze UNI ISO 3419 - Raccordi da saldare di testa di acciaio non legato o legato UNI ISO 4145 - Raccordi di acciaio non legato, filettati secondo ISO 7/1 UNI ISO 4437 - Tubi di polietilene (PE) per condotte interrate per distribuzione di gas combustibili Serie metrica - Specifica UNI ISO 5256 - Tubi di acciaio per tubazioni interrate o immerse - Rivestimento esterno e interno a base di bitume o di catrame CEI 64-8 - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000V in corrente alternata e a 1500V in corrente continua.
Pagina 5 di 10 3.1.2. Tubazioni Le tubazioni che costituiscono la parte fissa degli impianti devono essere di: acciaio rame Tubi di acciaio I tubi di acciaio possono essere senza saldatura oppure con saldatura longitudinale e devono avere caratteristiche qualitative e dimensionali non minori di quelle prescritte dalla norma UNI 8863, serie leggera. Si rimanda ai diametri e relativi spessori minimi per portate termiche, riportati nella norma UNI CIG 7129. Per tubazioni di acciaio con saldatura longitudinale, se interrate, occorre prevedere tubi aventi caratteristiche uguali a quelle dei tubi usati per pressione massima di esercizio p ² 5 bar (UNI 9034). Tubi di rame I tubi di rame devono avere caratteristiche qualitative e dimensionali non minori di quelle prescritte dalla UNI 6507 serie B. Si rimanda ai diametri e relativi spessori minimi per portate termiche, riportati nella norma UNI CIG 7129. Per le tubazioni di rame interrate lo spessore non deve essere minore di 2,0 mm. 3.1.3. Giunzioni, raccordi e pezzi speciali, rubinetti Per tubi di acciaio Le giunzioni dei rubi di acciaio devono essere realizzate mediante raccordi con filettatura conforme alla norma UNI ISO 7/1, o a mezzo saldatura di testa per fusione. L impiego di mezzi di tenuta come canapa con mastici adatti (tranne che per gli impianti GPL), nastro di politetrafluoruro di etilene o altri idonei materiali non è escluso nell utilizzo dei raccordi con filettatura UNI ISO 7/1. È assolutamente da escludere invece l uso di biacca, minio o altri materiali simili. Tutti i raccordi ed i pezzi speciali devono essere realizzati di acciaio oppure di ghisa malleabile: quelli di acciaio con estremità filettate (UNI ISO 50, UNI ISO 4145) o saldate (UNI ISO 3419), quelli di ghisa malleabile con estremità unicamente filettate (UNI 5192). I rubinetti devono essere di acciaio, di ottone o di ghisa sferoidale, con sezione libera di passaggio non minore del 75% di quella del tubo sul quale vengono inseriti; devono essere di facile manovrabilità e manutenzione, e con possibilità di rilevare facilmente le posizioni di aperto e di chiuso.
Pagina 6 di 10 Per tubi di rame Le giunzioni dei tubi di rame devono essere realizzate mediante saldatura di testa o saldatura a giunzione capillare (UNI 8050), od anche per giunzione meccanica, tenendo presente che giunzioni e raccordi meccanici non devono essere impiegati nelle tubazioni sotto traccia ed in quelle interrate. 8050). I raccordi ed i pezzi speciali possono essere di rame, di ottone o di bronzo (secondo UNI Le giunzioni miste, tubo di rame con tubo di acciaio, devono essere realizzate mediante brasatura forte o raccordi misti (meccanici a compressione o filettati). I rubinetti per tubi di rame devono essere di ottone, di bronzo o di acciaio, con le medesime caratteristiche di cui al punto precedente. 3.1.4. Impianti Posa in opera - generalità Le tubazioni possono essere collocate in vista, sotto traccia ed interrate. Devono comunque essere osservate le prescrizioni qui di seguito riportate. È ammesso l attraversamento di intercapedini chiuse, purché, nell attraversamento, la tubazione non presenti giunzioni o saldature e venga collocata in tubo guaina passante, di acciaio, con l estremità verso l esterno aperta e quella verso l interno sigillata. La tubazione collocata in attraversamento di vani o di ambienti con pericolo di incendio (ad esempio rimesse, garage, magazzini di materiali combustibili) dovrà essere protetta con materiali aventi classe 0 di reazione al fuoco. Le guaine di cui sopra devono avere il diametro interno di almeno 10 mm maggiore del diametro esterno della condotta. Nell attraversamento di muri pieni, muri di mattoni forati e pannelli prefabbricati, la tubazione non deve presentare giunzioni o saldature e deve essere protetta con tubo di guaina passante murato con malta di cemento. Nell attraversamento di muri perimetrali esterni, l intercapedine fra tubo guaina e tubazione gas deve essere sigillata con materiali adatti in corrispondenza della parte interna del locale. Nell attraversamento di solette (pavimenti o soffitti) il tubo deve essere infilato in una guaina sporgente almeno 20 mm dal pavimento e l intercapedine fra il tubo e il tubo guaina deve essere sigillata con materiali adatti (ad esempio asfalto, cemento plastico e simili). È tassativamente vietato l impiego di gesso. Le guaine di cui al presente punto possono essere costituite da tubi metallici o da tubi di plastica non propaganti la fiamma, con diametro interno maggiore di almeno 10 mm del diametro esterno della condotta. Non è ammessa la posa in opera dei tubi del gas a contatto con tubazioni dell acqua: per i parallelismi e gli incroci il tubo del gas, se in posizione sottostante, deve essere protetto con opportuna guaina impermeabile, in materiale incombustibile o non propagante la fiamma.
Pagina 7 di 10 È vietato l uso delle tubazioni del gas come dispersori, conduttori di terra o conduttori di protezione di impianti e apparecchiature elettriche (CEI 64-8), telefono compreso. È inoltre vietata la collocazione delle tubazioni del gas nelle canne fumarie, nei condotti per lo scarico delle immondizie, nei vani per ascensori o in vani e cunicoli destinati a contenere servizi elettrici e telefonici. È ammessa la curvatura a freddo dei tubi di acciaio con e senza saldatura e dei tubi di rame, purché l angolo compreso fra i due tratti di tubo sia uguale o maggiore di 90 ed il raggio di curvatura, misurato sull asse dei tubi, non sia minore di: dieci volte il diametro per De < 60,3 mm; trentotto volte il diametro per De > 60,3 mm. Nel caso di tubazioni di polietilene sono ammessi cambiamenti di direzione utilizzando le caratteristiche di flessibilità del tubo, purché il raggio di curvatura non sia minore di 20 volte il diametro del tubo stesso. A monte di ogni derivazione di apparecchio di utilizzazione e cioè a monte di ogni tubo flessibile o rigido di collegamento fra l apparecchio e l impianto interno deve sempre essere inserito un rubinetto di intercettazione, posto in posizione visibile e facilmente accessibile. Se il contatore è situato all esterno dell abitazione bisogna anche inserire un analogo rubinetto immediatamente all interno dell alloggio, in posizione facilmente accessibile. I punti terminali dell impianto, compresi quelli ai quali è previsto il successivo allacciamento degli apparecchi di utilizzazione, devono essere chiusi a tenuta con tappi filettati o sistemi equivalenti. In corrispondenza del contatore è necessario installare un rubinetto di intercettazione munito di presa di pressione. È vietato usare tubi, rubinetti, accessori, ecc., rimossi da altro impianto già funzionante. Tubazioni in vista Le tubazioni in vista installate nei locali ventilati devono avere giunzioni saldate o filettate; nei locali non ventilati, cioè privi di aperture rivolte verso l esterno, giunzioni unicamente saldate. Le tubazioni in vista devono avere andamento rettilineo verticale ed orizzontale ed essere opportunamente ancorate per evitare scuotimenti, vibrazioni ed oscillazioni. Gli elementi di ancoraggio devono essere distanti l uno dall altro non più di 2,5 m per i diametri sino a 33,7 mm e di 3,0 metri per i diametri maggiori. Le tubazioni in vista devono essere collocate in posizione tale da impedire urti e danneggiamenti e, ove necessario, protette.
Pagina 8 di 10 Tubazioni sotto traccia Le tubazioni sotto traccia possono essere installate nelle strutture in muratura (nei pavimenti, nelle pareti perimetrali, nelle tramezze fisse, nel solaio) purché vengano posate con andamento rettilineo verticale ed orizzontale e siano rispettate le seguenti condizioni: Le tubazioni inserite sotto traccia devono essere posate ad una distanza non maggiore di 200 mm dagli spigoli paralleli alla tubazione e con elementi atti a permettere l individuazione del percorso (anche disegni), ad eccezione dei tratti terminali per l allacciamento delle apparecchiature, i quali devono peraltro avere la minore lunghezza possibile. L intera tubazione sotto traccia deve essere annegata in malta di cemento (rapporto 1:3) di spessore non minore di 20 mm operando come segue: realizzata la traccia, si procede alla stesura di uno strato di almeno 20 mm di malta di cemento, sul quale va collocata la tubazione; dopo la prova di tenuta dell impianto, la tubazione deve essere completamente annegata in malta di cemento. Tutti i rubinetti e le giunzioni filettate devono essere a vista od inseriti in scatole ispezionabili non a tenuta. Le tubazioni sotto traccia non possono essere installate sulle pareti esterne dei muri perimetrali e nelle intercapedini comunque realizzate. Può essere evitata la formazione della traccia solo per le tubazioni a pavimento, sempre che le stesse siano poggiate direttamente sulla caldana del solaio e ricoperte con almeno 20 mm di malta cemento. Tubazioni interrate Nota: nel presente progetto non si prevede la posa di tubazioni interrate. Il presente paragrafo è da intendersi esclusivamente come completamento sulle modalità di posa delle tubazioni, potendo il progetto subire delle varianti che contemplano la posa interrata. Le tubazioni interrate devono avere sul loro percorso riferimenti esterni in numero sufficiente a consentirne, in ogni tempo, la completa individuazione. Tutti i tratti interrati delle tubazioni metalliche devono essere provvisti di un adeguato rivestimento protettivo contro la corrosione secondo norme UNI ISO 5256 e UNI 9099 ed isolati, mediante giunti dielettrici, da collocarsi fuori terra, nell immediata prossimità delle risalite della tubazione. Le tubazioni devono essere posate su un letto di sabbia lavata, di spessore minimo 100 mm, e ricoperte, per altri 100 mm, di sabbia dello stesso tipo. Per le tubazioni in polietilene è inoltre necessario prevedere, a circa 300 mm sopra la tubazione, la sistemazione di nastri di segnalazione. L interramento della tubazione, misurato fra la generatrice superiore del tubo ed il livello del terreno, deve essere almeno pari a 600 mm. Nei casi in cui detta profondità non possa essere rispettata occorre prevedere una protezione della tubazione con tubi di acciaio, piastre di calcestruzzo, o con uno strato di mattoni pieni.
Pagina 9 di 10 Le tubazioni interrate in polietilene devono essere collegate alle tubazioni metalliche prima della loro fuoriuscita dal terreno e prima del loro ingresso nel fabbricato. E obbligatorio installare il giunto dielettrico sulla tubazione in entrata e uscita dal terreno. Nel caso di parallelismi, sovrappasso e sottopassi fra i tubi del gas ed altre canalizzazioni preesistenti, la distanza minima, misurata fra le due superfici affacciate, deve essere tale da consentire gli eventuali interventi di manutenzione su entrambi i servizi. Prova di tenuta dell impianto Prima della posa in servizio della rete del gas, sia essa esterna che interna, è obbligatorio eseguire una prova di tenuta dell impianto secondo le modalità indicate nella UNI 7129. La tenuta deve essere della sola tubazione e senza alcuna apparecchiatura installata. Per le parti di impianto interrate o incassate, la prova di tenuta deve precedere la copertura o l incasso della tubazione. La prova va effettuata con le seguenti modalità: si tappano provvisoriamente tutti i raccordi di alimentazione degli apparecchi ed il collegamento al contatore, e si chiudono i relativi rubinetti; si immette nell impianto aria od altro gas inerte, fino a che sia raggiunta una pressione di almeno 100 mbar; dopo il tempo di attesa necessario per stabilizzare la pressione (comunque dopo un tempo non minore di 15 min), si effettua una prima lettura della pressione, mediante un manometro ad acqua od apparecchio equivalente, di sensibilità minima di 0,1 mbar (1 mm di H2O); trascorsi 15 min dalla prima, si effettua una seconda lettura: il manometro non deve accusare nessuna caduta di pressione visibile fra le due letture. Se si verificassero delle perdite, queste devono essere ricercate con l ausilio di soluzione saponosa o prodotto equivalente, ed eliminate; le parti difettose devono essere sostituite e le guarnizioni rifatte. È vietato riparare dette parti con mastici, ovvero cianfrinarle. Eliminate le perdite, occorre rifare la prova di tenuta dell impianto. 4. OPERE DI ASSISTENZA MURARIA Sono da intendersi le opere accessorie direttamente connesse all esecuzione degli impianti come ad esempio: apertura e chiusura delle tracce; fori passanti nei muri e nei pavimenti; muratura grappe; sostegno e simili;
Pagina 10 di 10 sono escluse opere murarie e di specializzazione edili o altre opere di rifinitura in genere conseguenti ad impianti ultimati come: intonaci, tinte, piastrellature, ecc. (pari al 5% degli importi delle opere precedentemente descritte). 5. PROVE PRELIMINARI E COLLAUDO Durante l'esecuzione dei lavori e in modo che risultino completate subito dopo l'ultimazione dei lavori stessi, si devono effettuare le verifiche e le prove preliminari di cui appresso: In corso d'opera verifica quantitativa e qualitativa dei materiali installati in relazione alle prescrizioni contrattuali; prova a pressione delle reti di distribuzione delle condutture prima della realizzazione degli intonaci, pavimenti e chiusure di tracce o scavi ad una pressione di 2 Bar superiore a quella normale di esercizio per una durata non inferiore a 12 ore. Al completamento verifica generale qualitativa e quantitativa dei materiali installati nonché l'esecuzione delle opere in relazione a quanto prescritto; prova di tenuta e funzionali dell'impianto di gas metano; prova e messa in funzione di tutti gli impianti e relative verifiche e prove con tutti gli strumenti che risulteranno utili; fornitura di tutte le dichiarazioni di conformità con allegate le certificazioni dei materiali utilizzati. fornitura di tutti gli elementi previsti dalla Delibera 40/04, al fine di permettere il collegamento finale del misuratore gas all utente. Collaudo provvisorio Verifica generale di regolare funzionamento degli impianti da effettuarsi entro la data stabilita dal Capitolato Generale. Collaudo definitivo Verifica generale di regolare funzionamento degli impianti da effettuarsi entro la data stabilita dal Capitolato generale. Si intende che, nonostante l esito favorevole delle verifiche e prove preliminari suddette, la Ditta assuntrice rimane responsabile delle deficienze che abbiano a riscontrarsi in seguito, anche dopo il collaudo e fino al termine del periodo di garanzia comunque il tutto si rimanda alle prescrizioni stabilite dal Capitolato Generale. Tutti i materiali forniti dovranno essere di gradimento della D.L. Dove risulterà necessario, a giudizio della D.L., la Ditta Aggiudicataria dovrà fornire i disegni costruttivi per l utilizzo dei materiali e soluzioni proposte dalla stessa Ditta, prima e durante l esecuzione delle opere.