Risorgive e fontanili Risorgiva La risorgiva è un particolare tipo di sorgente che si forma per affioramento della falda freatica in depressioni naturali o artificiali del terreno. E un ambiente naturale unico e peculiare dei territori planiziali delimitati da catene montuose, come per esempio la Pianura Padana. Il corso d acqua superficiale risorge dopo un lungo percorso sotterraneo: le acque derivano da percolature nella fascia pedemontana o di media montagna, alimentate anche da nevai stagionali e da infiltrazioni perenni; oppure provengono dal subalveo dei torrenti a regime nivo-pluviale o nivo-glaciale, che perdono molta acqua nel sottosuolo. In entrambi i casi, origine montana o fluviale, l acqua penetra negli strati inferiori del terreno fino ad incontrare uno strato di materiale finissimo, argilloso ed impermeabile. Quest acqua, nel suo procedere verso sud, si distribuisce in profondità secondo alcune direttrici principali dette falde freatiche, le quali sono anche direttamente responsabili dei fenomeni di risorgiva. Le falde d acqua, che in alcuni casi assumono l aspetto di veri e propri corsi d acqua sotterranei, quando giungono in presenza delle spesse lenti di argilla impermeabile della bassa pianura, sono impedite nel loro viaggio e quindi costrette a tornare in superficie. Questi torrentelli sotterranei, sfruttando le pendenze della pianura, scorrono anche a pochi metri dalla superficie per affiorare, con polluzioni favorite dalla pressione sotterranea, non appena la quota altimetrica e lo spessore dello strato sovrastante lo permettono. Le risorgive vere e proprie sono tipiche della pianura intermedia e risorgono lungo una linea quasi precisa (linea delle risorgive) che segue, più o meno, la quota dei 170 metri. Le risorgive si distinguono dai canali artificiali per i loro tracciati meno rettilinei e più sinusoidali. 1
Linea delle risorgive Zona intermedia ricca di sorgenti risorgive, che segna il passaggio fra i terreni molto permeabili dell alta pianura e quelli quasi impermeabili della bassa pianura. Le origini geologiche delle risorgive Il fenomeno delle risorgive prende origine dalla differente conformazione litologica della Pianura Padana; sia alla destra che alla sinistra del Po si possono distinguere tre diverse fasce. A monte si trova una zona costituita prevalentemente da detriti rocciosi che viene comunemente indicata come fascia dell alta pianura : è molto permeabile e assorbe massicce quantità di acqua. In posizione intermedia si trova una zona di transizione caratterizzata da terreni prevalentemente ciottolosi, con presenza di lenti di argille e sabbie e ricca in superficie di numerosi fontanili, detta per questo fascia delle risorgive. 2
A valle invece la tessitura del terreno è caratterizzata da una prevalenza di materiali finissimi: sabbie, limo e argille; è questa la fascia della bassa pianura : è quasi impermeabile. Questa diversa conformazione della Pianura Padana ha iniziato ad originarsi nell ultima fase dell Era Cenozoica ( undici milioni di anni fa ), quando le catene delle Alpi e degli Appennini erano ormai completamente emerse dall antico mare che le sovrastava e che continuava ad occupare i territori posti tra le due compagini montuose, con una specie di grande golfo, in cui si insinuava l Adriatico. Gli agenti atmosferici iniziarono subito a smantellare ed i fiumi ad incidere i potenti ammassi rocciosi. Nel corso del Pleistocene, iniziato circa un milione di anni fa, le glaciazioni succedutesi contribuirono prepotentemente ad un accumulo verso valle dei detriti; infatti i grandi e turbolenti fiumi che originarono dallo scioglimento dei ghiacciai ebbero presto buon gioco del golfo marino, colmandolo con i materiali strappati e trasportati da Alpi e Appennini. 3
La diversa composizione dei terreni alluvionali della Pianura Padana riflette la diversa formazione e composizione delle rocce da cui sono originati i terreni stessi. Allo sbocco delle vallate alpine si accumularono dapprima i materiali più grossolani quindi, via via che le pendenze dei fiumi diminuivano e le acque diventavano meno turbolente, si andarono accumulando materiali sempre più fini sino alle sottilissime sabbie, ai limi e alle argille che oggi si incontrano nei fertili terreni della bassa pianura. Anche sul versante appenninico si verificarono fenomeni analoghi anche se meno importanti. A causa di questo fenomeno, alla sinistra del Po si distingue una fascia di risorgive che origina poco prima della Stura di Demonte, presso Cuneo, e giunge sin quasi a Monfalcone, interrotta unicamente in prossimità dei rilievi dei colli Berici ed Euganei. Sulla destra orografica del Po, invece, il fenomeno è molto più contenuto e la fascia dei fontanili è irregolare e limitata ad alcune aree localizzate principalmente tra il corso dei fiumi Orba e Staffora e tra Nure e Secchia, sino a giungere in prossimità di Bologna. 4
Risorgive e rete irrigua Le risorgive danno origine a corsi d acqua importanti per l equilibrio ambientale delle zone a vocazione risicola. Le risorgive sono state le prime acque sfruttate per la risicoltura e per le marcite prative. Oggi sono utilizzate come componenti della rete irrigua delle risaie. Nella rete irrigua la loro acqua pura è mescolata con acqua dei canali della Dora Baltea e del Canale Cavour. Inoltre, quando attraversano i centri abitati, sono tradizionalmente considerate le fogne del paese, dove ricevono scarichi domestici, agricoli e rifiuti solidi (quali i sacchi di nylon di fertilizzanti o di provenienza domestica incastrati tra le vegetazione di ripa). Le portate delle risorgive sono sempre modeste, ma contribuiscono con i loro complessivi 3.600 litri al secondo alle esigenze della risicoltura. Per la loro particolarità ambientale dovrebbero essere prive di sbarramenti e preservate dallo scolo di risaia e dal mescolamento dell acqua, oltre che protette dagli scarichi fognari. In un programma di tutela del territorio è fondamentale la salvaguardia di questi piccoli gioielli naturalistici. 5
Sino a pochi decenni or sono tutti i fontanili presentavano portate idriche costanti e in generale si notavano solo lievi modificazioni stagionali. Si avevano perciò delle fasi di massima portata idrica nella tarda primavera, portata che andava diminuendo man mano durante l estate, per riprendere quindi con nuovo vigore all inizio dell autunno, mantenendosi nuovamente costante sino al termine dei mesi invernali. Questo andamento ciclico avveniva in funzione della piovosità tipica del clima subcontinentale della Valle Padana, caratterizzato da piogge particolarmente abbondanti in primavera e nella tarda estate. La lunga permanenza nel sottosuolo delle acque e la forte filtrazione conseguente alla percolazione attraverso numerosi strati del terreno, giustificano la limpidezza, la temperatura e la composizione chimica costanti delle acque di risorgiva. Oggi le acque freatiche non soggiacciono più alla sola regolazione da parte degli eventi naturali (precipitazioni, siccità, ecc.), ma a tutta una serie di elementi di origine umana, che ne modificano enormemente le caratteristiche chimico-fisiche. I forti emungimenti attuati sulle falde idriche, sia per scopi agricoli che per scopi industriali, continuano a creare consistenti modificazioni nel regime delle acque sotterranee. Inoltre l inquinamento causato soprattutto dall eccessivo uso di pesticidi e di altri prodotti chimici in agricoltura e dagli scarichi delle industrie, sta modificando radicalmente le caratteristiche fisicochimiche delle acque dei fontanili padani portandoli verso un lento quanto inesorabile degrado. Infine le acque di fontanile, da sempre utilizzate quale efficiente sistema di irrigazione, vengono usate come comodo veicolo per l eliminazione di rifiuti industriali e agricoli. Falda di risaie e risorgive Gli effetti ambientali delle risaie a sommersione sull acqua di falda sono note da tempo. Le risaie non prelevano acqua dai pozzi, come spesso avviene per altre colture agricole, ma l acqua che sommerge le camere proviene dai grandi fiumi e dalle risorgive. L acqua di sommersione, poco alla volta ( con una velocità maggiore nei terreni meno argillosi ) finisce in parte nella falda superficiale, compensando la perdita di acqua per prelievi industriali, irrigui e civili. 6
Se non ci fossero le risaie, l agricoltura delle zone a sud-est dell area risicola, ormai abituata a sfruttare falde a pochissimi metri dalla superficie, subirebbe seri danni per l abbassamento della falda e per il suo impoverimento. Pertanto la risaia è di sicuro un toccasana per quanto riguarda gli effetti sulle portate di falda. Struttura del fontanile La struttura tipica del fontanile può essere così descritta: Testa: scavo nel terreno, in genere tondeggiante, approfondito fino alla falda freatica (2-3 metri). Gola: scavo raccordo fra testa e asta. 7
Asta: fosso scavato per convogliare l acqua, che fuoriesce dalla testa del fontanile, ai terreni da irrigare. Occhio di un fontanile Bosco del Vignolo Occhi: sono le polle da cui scaturisce l acqua sul fondo dello scavo; in passato per favorire tale operazione si inserivano nella base dello scavo botti e tini di legno senza i fondi e in epoche più recenti tubi di ferro o di cemento. Ripe: sono le pareti dello scavo a cui viene data una pendenza adatta ad evitare possibili franamenti; spesso sono sostenute da pali e fascine di legno, le cosiddette fascinate, o da muri di ciottoli. Bordo: innalzamento del terreno intorno allo scavo dovuto al riporto di materiale scavato. Area di contorno: striscia di terreno intorno al bordo che costituisce la fascia di rispetto per le coltivazioni circostanti. 8
Corona: è l insieme di ripe, bordo ed area di contorno. Un tempo era piantumata con alberi e vegetazione acquatica 9
L ecosistema risorgiva o fontanile Caratteristica peculiare di questo ambiente è la qualità delle acque: le proprietà termiche e fisicochimiche dell acqua lo rendono uno degli ecosistemi più favorevoli allo sviluppo della vita acquatica, sia vegetale che animale. L acqua di risorgiva esce a temperatura più costante nell arco dell anno di quella derivata dai fiumi: è più calda in inverno e più fresca in estate. Non ha quasi mai sbalzi di portata e intorbidimenti. Per questo è un habitat ideale per numerose piante acquatiche, alcune anche rare, che spesso conferiscono alla risorgiva il caratteristico ambiente verde lussureggiante. L andamento calmo e costante delle acque favorisce anche lo sviluppo della vegetazione di ripa che, a sua volta, è spesso l unico rifugio per molti animali e luogo di nidificazione per gli uccelli, che trovano nel territorio circostante banalizzato dalle risaie ben poche aree di rifugio e di nidificazione. I punti di polluzione delle risorgive, allargati da scavi e detti teste di fontanile, sono riconoscibili nel paesaggio risicolo perché, intorno al laghetto pullulante di soffioni sabbiosi provocati dalla fuoriuscita dell acqua, c è una folta vegetazione soprattutto arborea: questi boschetti di ontano 10
nero e di salice sono osservabili anche da grande distanza. I fontanili dunque sono degli ambienti di origine artificiale. Per poter mantenere in efficienza un fontanile sono necessari dei lavori di manutenzione detti spurgo e consistenti nella asportazione della vegetazione eccedente, che altrimenti andrebbe ad occupare completamente gli alvei della testa e dell asta occludendoli. Senza l azione dell uomo i suoli occupati dai fontanili si trasformerebbero presto in zone paludose delle quali d altra parte essi sono un relitto. 11
Raggruppamento delle piante 1. Piante di ripa : sono qui comprese quelle specie che vegetano abitualmente sulla terra non sommersa o che solo eccezionalmente sono in gradi di sopravvivere, con la sola radice, per qualche tempo in mezzo liquido, come, per esempio, la Setaria viridis. 2. Piante anfibie (palustri) : vivono nell acqua solo con le radici e la parte inferiore del fusto, come, per esempio, Typha latifolia (Mazzasorda comune), Iris pseudacorus (Giaggiolo acquatico), Sagittaria sagittifolia (Sagittaria o Erba saetta). 3. Piante acquatiche radicanti : Nymphaea spp., Callitriche spp. 4. Piante acquatiche natanti : Lemna spp. Le specie più diffuse nella testa sono: Peste d acqua (Elodea canadensis); Lenticchie d acqua o Erba ranina: Lente d acqua maggiore (Spirodela polyrrhiza), Lenticchia d acqua comune (Lemna minor) e Lenticchia d acqua spatolata (Lemna trisulca); Crescione (Nasturtium officinale) e Non ti scordar di me palustre (Myosotis scorpioides). Nella gola e nell asta invece, dove l acqua scorre più velocemente, sono diffuse: Canna di palude (Phragmites australis), Tifa o Mazzasorda maggiore (Typha latifolia), Lima (Vallisneria spiralis), Ranuncolo d acqua (Ranunculus fluitans) e Millefoglie d acqua: Millefoglio d acqua comune (Myriophyllum spicatum) e Millefoglio d acqua ascellare (Myriophyllum verticillatum). La vegetazione che cresce sulle ripe è prevalentemente costituita da: Carici: Carice tagliente (Carex acutiformis), Carice delle ripe (Carex riparia) e Carice spondicola (Carex elata); Equiseti: Coda di cavallo (Equisetum arvensis), (Equisetum palustre), Attaccamani (Galium sp.) e, quando le ripe sono sostenute da ciottoli, è facile osservare diverse specie di Muschi: Muschio delle acque correnti (Fontanilis antipyretica). 12
Lemma spp. (Lenticchie d acqua o Erba ranina) Le piante della famiglia delle Lemnacee non mostrano il corpo vegetativo distinto in radici, fusto e foglie, ma sono invece costituite da piccole fronde verdi che galleggiano liberamente ( senza cioè contrarre rapporti con il fondale) alla superficie delle acque ferme. Le singole piante sono spesso riunite in aggregati, conseguenti alla propagazione vegetativa per formazione di gemme. La fronda porta sulla parte inferiore filamenti radicati che hanno funzione assorbente e mantengono in equilibrio la fronda che si espande sulla superficie dell acqua. 13
Callitriche spp. (Gamberaia spp.) 14
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Procedura di monitoraggio delle acque di risorgiva Oasi Bosco del Vignolo I campioni sono stati prelevati il più vicino possibile all occhio della risorgiva; sono stati conservati 24 h in frigorifero e subito dopo analizzati in laboratorio. Monitoraggio Data prelievo 03/02/2012 03/04/2012 03/06/2012 ph 7,11 7,40 7,53 Nella norma Salinità 514 µs/cm a 25 C 385 µs/cm a 25 C 478 µs/cm a 25 C Nella norma Cloruri 20 mg/l 18 mg/l 17 mg/l Molto bassi - NO 2 + NH 4 - NO 3 0,007 mg/l 0,023 mg/l 0,020 mg/l Molto bassi 0,039 mg/l 0,015 mg/l 0,001 mg/l Molto bassi 13,1 mg/l 14,8 mg/l 10,2 mg/l Leggermente alti Fosfati 51,1 µg/l 62,5 µg/l 59,6 µg/l Molto bassi BOD 5 5,8 3,1 2,9 Ossidabilità 1,1 mg/l O 2 disciolto 0,8 mg/l O 2 disciolto 1 mg/l O 2 disciolto bassi I campioni sono riferiti ad acque sotterranee fuoriuscite in superficie in forma di risorgiva. Ai fini del monitoraggio operativo degli elementi fisico-chimici di qualità si è deciso di effettuare n 3 campionamenti, da svolgersi a distanza di circa 2 mesi l uno dall altro. I prelievi sono stati eseguiti in contenitori sterili. I campioni, conservati in frigorifero a 4-8 C, sono stati analizzati nel più breve tempo possibile. I giudizi sono stati stabiliti in base a quanto precisato dalle norme in materia di tutela delle acqua dall inquinamento e di gestione delle risorse idriche e in particolare dalla tab 1b qualità delle acque idonee alla vita dei pesci salmonidi e ciprinidi e 1c qualità delle acque idonee ai molluschi. 16
Osservazioni Dai risultati delle analisi effettuate si può constatare che, nel complesso, la qualità dell acqua di risorgiva è buona. Soltanto i valori dei nitrati sono leggermente alti; secondo noi è molto probabile che l inquinamento da nitrati sia di origine agraria, considerato che lo ione nitrico non viene trattenuto dal potere adsorbente del terreno, ma percola facilmente nella falda acquifera. Pertanto la conversione della nostra azienda da un tipo di agricoltura convenzionale ad una biologica si inserisce perfettamente nell ottica di ridurre l impatto ambientale e di migliorare la qualità dell acqua. 17