IL MONOPOLIO NATURALE Nella lezione di oggi e in quella di domani tratteremo un argomento di grande attualità: la gestione e la regolamentazione dei monopoli naturali. Oggi: dal punto di vista teorico Domani: dal punto di vista concreto Il monopolio naturale emerge all interno di un settore caratterizzato da una struttura di costi tali per cui l equilibrio concorrenziale (P=MC) si verifica sempre al di sotto della curva dei costi medi, per cui l impresa concorrenziale non può sopravvivere in tale mercato. Tale situazione risulta quindi incompatibile con una forma di mercato concorrenziale.
Questa situazione emerge soprattutto quando vi sono costi fissi molto elevati, e costi marginali particolarmente ridotti. Vale a dire, quando i costi di impianto delle reti e delle infrastrutture sono particolarmente proibitivi, mentre il costo di servire un cliente addizionale è particolarmente basso. Non a caso, i settori di monopolio naturale sono spesso i servizi pubblici locali: - distribuzione di gas, energia elettrica - servizio idrico integrato - trasporto pubblico locale
Recentemente, il governo è intervenuto con una modifica del complesso normativo che regola la gestione dei servizi pubblici locali. Si tratta della nuova formulazione dell art. 23 bis (della legge 133 del 2008), modificato dal decreto legislativo 135 del 2009 (il cosiddetto decreto Ronchi ). Nel settembre 2010, è stato completato l iter giuridico di tale riforma, con la promulgazione in Gazzetta Ufficiale del Regolamento Attuativo della riforma, che è quindi ufficialmente legge della Repubblica.
Tale riforma si innesta su una serie di altre e successive riforme avviate negli ultimi 20 anni. Ha scatenato reazioni importanti, soprattutto per quanto riguarda il servizio idrico integrato (la gestione dei servizi di approvigionamento, distribuzione, e depurazione dell acqua). Nei mesi scorsi, sono state raccolte più di un milione di firme per un referendum sull acqua. /
I tre referendum (sui quali pende il giudizio di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale) mirano ad affidare per legge la gestione del servizio idrico integrato ai Comuni. COMITATO PER IL SI: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme COMITATO PER IL NO: http://noreferendumacqua.wordpress.com/
POLITICA ECONOMICA NEI CONFRONTI DEL MONOPOLIO NATURALE In caso di monopolio naturale, la combinazione ottimale prezzo-quantità pone due problemi: 1) Equità: il monopolista realizza un profitto economico (il rettangolo Π) 2) Efficienza: P>MC e questo genera una perdita di surplus del consumatore (il triangolo S).
Figura 12-20: Monopolio naturale
Le autorità di politica economica possono intervenire in diversi modi per affrontare i problemi di equità ed efficienza legati al monopolio naturale: 1) proprietà e gestione pubblica 2) regolamentazione pubblica di monopoli privati 3) appalto esclusivo di un mercato 4) rigorosa applicazione delle norme antitrust Politica di laissez-faire
1) PROPRIETA E GESTIONE PUBBLICA L impresa viene gestita direttamente dall ente pubblico (Stato, Regione, Provincia, Comune). Il prezzo viene fissato al livello del costo marginale (P=MC), e le perdite vengono coperte dalle altre entrate fiscali. Problemi: - impatto sulle finanze pubbliche - inefficienza X : insufficiente impegno a minimizzare i costi e a ricercare l efficienza.
2) REGOLAMENTAZIONE La gestione viene lasciata al privato, ma sotto la regolamentazione pubblica (il prezzo viene fissato dal pubblico ente o Autorità di Regolazione). Autorità per l Energia Elettrica e il Gas Autorità per le Telecomunicazioni ATO (ora di competenza regionale). Regolamentazione del saggio di rendimento: il prezzo viene fissato in modo da permettere all impresa di realizzare un determinato saggio di rendimento sul capitale investito (r)
Problemi: 1) Incentivo a sovracapitalizzare a scapito di altri input 2) Sussidi incrociati 3) Chi conosce esattamente la struttura dei costi dell impresa regolata?
3) GARA D APPALTO Concorrenza per il mercato. Gara d appalto pubblica per selezionare l operatore privato con la struttura dei costi migliore. Problemi: - preoccupazione per la qualità del servizio (esempio: gare pubbliche con la procedura del massimo ribasso) - difficoltà nel predisporre un bando talmente dettagliato da coprire ogni eventualità, per assicurarsi che l interesse collettivo venga preservato.
4) RIGOROSA APPLICAZIONE NORME ANTI-TRUST Più che una soluzione del monopolio naturale, è un modus-operandi per garantire la concorrenza. USA: Sherman Act (1890) Italia: legge 287 (1990) L Italia si è dotata di un istituzione anti-trust un secolo dopo gli USA. Negli USA è il Department of Justice In Italia l Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato In UE la Commissione Europea (Mrs.Kros).
DOMANI PARLEREMO DI COME TUTTO CIO SI APPLICA AL DIBATTITO DI QUESTI MESI SULLA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI.