L usignolo e l imperatore

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L usignolo e l imperatore liberamente tratto da Hans Christian Andersen con Elena De Tullio progetto a cura di Antonella Caruzzi scene Elisa Iacuzzo costruzioni scenografiche di Stefano Podrecca costumi di Maria de Fornasari

La trama Lo spettacolo è tratto dall omonima fiaba di Hans Christian Andersen, con in appendice una breve filastrocca liberamente ispirata ai quattro musicanti di Brema dei fratelli Grimm. In un grande paese del lontano Oriente domina un imperatore che vive in un grande palazzo circondato da un meraviglioso giardino che digrada fino al mare. Proprio all estremo limite del parco abitava un usignolo dal meraviglioso canto: chiunque l ascoltasse, ne veniva ammaliato. Un giorno giunse nelle mani dell imperatore un libro che parlava delle meraviglie della sua città e del suo palazzo. Ma il prodigio più grande è l usignolo che vive nel giardino dell imperatore. L imperatore, interdetto, ordina al suo aiutante di campo di portargli immediatamente quell usignolo del quale nessuno dei suoi gli aveva parlato mai. Tutta la corte si mette alla sua ricerca: l unica che lo conosce perché va ad ascoltarlo in tutti i momenti di grande tristezza è una povera sguattera, che li conduce là dove ai margini del bosco vive il piccolo uccellino. L usignolo viene così invitato a palazzo, dove è stato preparato per lui un bellissimo trespolo d oro. Il suo canto è così meraviglioso che l imperatore lo costringe a rimanere per sempre alla sua corte dandogli una sua gabbia personale tutta d oro, e il permesso di uscire a passeggio due volte al giorno ma scortato da dodici lacchè che lo tenevano legato ad una zampina con un nastro di seta. Passa il tempo e un bel giorno l imperatore riceve in regalo dall imperatore del Giappone un usignolo meccanico tutto costellato di pietre preziose. Il canto dell usignolo meccanico era veramente bello, e poi l usignolo meccanico era più piacevole a guardarsi dell usignolo vero dall aspetto così insignificante. Tutta l attenzione fu rivolta così all ultimo arrivato e l usignolo vero approfittò di questa distrazione collettiva per fuggire dalla finestra aperta verso il suo bosco. Ogni giorno l usignolo meccanico ripete il suo canto, sempre uguale e sempre alla stessa maniera. Passa così un anno intero, finché una sera sul più bello si sentì

un crac e la musica si fermò. Nessuno poteva farci nulla... Solo l orologiaio di corte riuscì a fare qualcosa ma disse che bisognava farlo cantare sì e no una volta all anno perché i denti delle ruote erano troppo logori. Passarano altri cinque anni e l imperatore si ammalò. Giaceva freddo e pallido nel suo letto e una sera vide che la morte gli era ormai vicina. Canta benedetto uccello, canta! implorava invano l imperatore, ma c era solo un terribile silenzio. Ed ecco dalla finestra un canto meraviglioso di consolazione e di speranza che riuscì a vincere anche la morte. Come potrò ricompensarti... - disse allora l imperatore - E pensare che io ti ho preferito l uccello meccanico che, adesso lo capisco, canta senza anima alcuna. Resta sempre con me! Non posso vivere a palazzo, ma canterò per il tuo cuore ogni volta che ne avrai bisogno. Così disse l usignolo al suo imperatore. E continuò a cantare tutta la notte finchè l imperatore riprese le sue forze. Poi volò via. Le tematiche principali 1.Anche gli animali hanno un cuore e una dignità: amano, soffrono e restano amareggiati dall indifferenza degli uomini nei loro confronti. 2.Gli animali devono vivere liberi nel loro ambiente. Chiuderli in gabbia e utilizzarli unicamente per il proprio diletto è un azione crudele senza che ci sia spesso la coscienza della crudeltà. 3.La tecnologia è capace di cose meravigliose ma non può sostituirsi a quella capcità di esprimere emozioni che è propria degli esseri viventi. 4.Gli animali sono degni di attenzione e di rispetto.

Genesi e modalità di realizzazione Nata nella stagione 2011-12 come una delle storie d inverno, letture-spettacolo proposte dal CTA nel foyer del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, è stata poi rielaborata e trasformata in un piccolo spettacolo per le scuole dell infanzia e le prime classi della scuola primaria. A questa rielaborazione hanno partecipato Antonella Caruzzi (regia); Maria de Fornasari (costume); Elisa Jacuzzi (ideazione e realizzazione degli oggetti di scena); Stefano Podrecca (realizzazione elementi scenografici); Elena De Tullio (attricenarratrice). Le tecniche e i linguaggi utilizzati Fondamentale in questo spettacolo la parola di un attricenarratrice che utilizza figure e oggetti con la tecnica del teatro di figura. La musica viene utilizzata anch essa come elemento narrante. Gli elementi scenici sono semplici e agili per essere utilizzati con facilità in ambienti scolastici. Il CTA Il CTA - Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia persegue fin dalla sua nascita (1994) l obiettivo di promuovere il teatro di figura nella regione Friuli - Venezia Giulia, attraverso l organizzazione di festival, rassegne, progetti speciali, progetti di formazione per le scuole, produzioni di spettacoli sia per bambini che per adulti. Tra le sue iniziative più significative: Alpe Adria Puppet Festival, Marionette e Burattini nelle Valli del Natisone, Pomeriggi d inverno, i progetti Beckett&Puppet e Puppet&Music. Nel corso degli anni il CTA ha consolidato un nucleo artistico stabile (formato da Roberto Piaggio, Antonella Caruzzi, Francesco Tullio Altan e Aldo Tarabella, cui si sono aggiunti in questi ultimi anni Elisabetta Gustini e Fernando Marchiori) con una precisa poetica e con una particolare cifra stilistica ormai riconoscibile che passa attraverso il superamento degli schemi

della tradizione, aprendosi ai linguaggi della contemporaneità e sperimentando nuovi rapporti con le altre discipline artistiche. Per le differenti storie artistiche di ognuno dei componenti ogni produzione del CTA può essere considerata come un percorso di ricerca sul rapporto tra attore, figure (immagini, oggetti, pupazzi, video, ombre, ecc.), musica, parola, che tende alla realizzazione di una partitura drammaturgica in cui tutti i linguaggi utilizzati abbiano la stessa potenzialità comunicativa. Parallelamente il CTA si prefigge anche l obiettivo di individuare nuovi approcci e nuove modalità di intervento sul territorio tramite percorsi produttivi innovativi e sperimentali, aprendo così una riflessione sul senso del produrre oggi, sulle tipologie di fruizione del pubblico e sulle modalità organizzative. CONTATTI Sito web: www.ctagorizia.it e-mail: info@ctagorizia.it Tel. 0481 537280 // fax 0481 545204 CTAgorizia/facebook