Ricerca di idrocarburi: effetti sulla fauna marina

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ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI CONVEGNO TRIVELLAZIONI NEL CANALE DI SICILIA?... NO! GRAZIE Sabato 11 ottobre 2014 - Sala Consiliare Leonardo Frenna - Comune di Ribera (AG) CLUB CAPPELLI DI PAGLIA RIBERA (AG) Ricerca di idrocarburi: effetti sulla fauna marina Dott.ssa Anna Ruvolo

Il canale di Sicilia Ruolo di congiunzione del Bacino Caratteristiche oceanografiche e biologiche Punto di maggiore diversità biologica del Mediterraneo

I fondali del Canale di Sicilia sono caratterizzati da formazioni vulcaniche, canyon sottomarini e bassifondi rocciosi unici, conosciuti come banchi

Habitat Banco di Graham Gorgonie rosse e gialle (Paramuricea clavata, Eunicella cavolinii) Praterie di Posidonia Gorgonie di profondità (Callogorgia verticillata, Acanthogorgia hirsuta, Villogorgia bebrycoides, Swiftia pallida, Bebryce mollis) Gorgonia a Frusta (Viminella flagellum) Comunità Coralligena Coralli neri (Antipathella subpinnata, Antipathes dichotoma, Leiopathes glaberrima, Parantipathes larix)

Fauna Marina Tonno Rosso Pesce spada Sardina Squalo bianco Tartarughe Specie demersali

Cetacei Specie Regolari Balaenoptera physalus Balenottera comune Delphinus delphis Delfino comune Globicefala melas - Globicefalo Grampus griseus - Grampo Physeter macrocephalus - Capodoglio Stenella coeruleoalba Stenella striata Tursiops truncatus - Tursiope Ziphius cavirostris - Zifio Migrazione Balenottera comune

AREE CHIAVE PER LA PESCA Le aree dei banchi del Canale di Sicilia sono particolarmente importanti anche per la pesca commerciale, soprattutto per quanto riguarda i fondali fangosi o mobili Banco Avventura e Banco di Malta: SPAWNING (deposizione di uova ) NURSERY (accrescimento di giovanili ) gambero rosa o bianco (Parapenaeus longirostris) RIPRODUZIONE Nasello (Merluccius merluccius)

Permessi di ricerca di idrocarburi nel Canale di Sicilia

Ricerca e Coltivazione di Idrocarburi FASI - Survey geosismici (airguns) Caratterizzazione del fondale e della struttura e composizione del substrato - Perforazione (pile driving) Esplorazione con le trivelle - Piattaforma offshore Estrazione di gas o petrolio Inquinamento da idrocarburi Inquinamento acustico

Inquinamento da Idrocarburi - Scarico in mare di acque usate per lavaggio serbatoi di petroliere - Fuoriuscita di petrolio dalle petroliere per danni o naufraggio - Perdite o incidenti sulle piattaforme petrolifere Prima Fase: formazione surface slick - Caratteristiche chimico-fisiche idrocarburo - Quantità dispersa - Temperatura acqua Seconda Fase: evaporazione Terza Fase: dispersione - Correnti e venti - Condizioni meteo-marine - Distanza dalla costa e tipologia

Effetti Danni irreversibili o centinaia di anni per la ripresa dell ecosistema marino Fauna e Flora - Motilità organismi ed uccelli marini - Danni al fitoplancton e morte stadi giovanili di zooplancton (uova e larve) - Contaminazione molluschi e specie bentoniche - Accumulo sostanze tossiche nei tessuti e bioaccumulo nella catena alimentare - Riduzione popolazioni e rischio estinzione di specie marine

Effetti Economia locale - Contaminazione infrastrutture (porti, moli..) - Contaminazione zone balneabili (spiagge, scogliere..) - Pesca e coltivazioni ittiche - Attività turistiche e commercio locale Via atmosfera - Effetti sanitari acuti associati alle emissioni di - Danni agricoltura per concentrazioni elevate o per piogge da nubi tossiche

Disastro nel Golfo del Messico Piattaforma Deepwater Horizon 20 Aprile 2010

Inquinamento Acustico L inquinamento acustico, causato da un'eccessiva immissione nell ambiente di suoni e rumori è una delle forme di inquinamento più comuni e in quanto non circoscrivibile è inquinamento transfrontaliero. Certezza che alcuni suoni antropogenici hanno effetti negativi su diversi phyla di organismi acquatici, in particolare sui cetacei. Uomo: tra 20Hz e 20.000 Hz Molti organismi marini emettono e percepiscono i suoni per adattarsi al loro ambiente. I suoni prodotti dagli organismi marini: da 0.1 Hz a oltre 200 khz Utilizzo Passivo o Attivo

Pesci ossei - Sensibili a suoni tra100 Hz e 2 khz - Vescica natoria e otoliti. - Per cacciare, difendere il territorio, relazionarsi con individui intraspecifici, orientarsi nello spazio, navigare e per sfuggire ai predatori - Banchi pesci azzurro Molluschi - Ricezione stimoli acustici - Calamaro Pesci cartilaginei - Percepire suoni tra 200 Hz e 600 Hz - Utilizzo suoni a bassa frequenza per localizzare prede Crostacei - Risposta ai segnali acustici - Meccanorecettori interni per ricezione vibrazioni acustiche - Aragoste/Snapping Shrimp

Cetacei - Sistema uditivo molto sviluppato - Emissione suoni in specifici range di frequenza Misticeti: emissioni e ricezioni suoni a basse frequenze 10 Hz 5000 Hz - mugiti (10-20 Hz): comunicare - canti: richiamo sessuale - suoni a impulsi: biosonar Odontoceti: emissioni e ricezioni suoni 200 Hz 150 khz (specie-specifiche) - fischi: comunicare - buzz: comunicare - clicks: biosonar Alimentazione (Ecolocalizzazione) Riproduzione Cure Parentali

PILE DRIVING Battipalo I livelli sonori immessi nell'ambiente da questo tipo di operazioni sono nella banda 20 Hz -1 khz è sono tra 100-130 db. Il tipo di fondale, la profondita dell acqua, la batimetria, la salinità e la temperatura, cosi come le dimensioni del martello e quelle dei pali, influenzano notevolmente il livello del suono prodotto e/o la sua attenuazione. AIRGUNS Cannoni ad aria Trainati da apposite navi emettono suoni per via dell introduzione nella colonna d acqua di aria ad altissima pressione: l eco di questi suoni, riflessa dal fondale, rivela presenza, profondità e tipologia del giacimento. Rientrano nelle frequenze dai 20 Hz -150 Hz con un source level pari a 259 db.

Effetti Impatto Fisiologico Comportamentale Percettivo Cronico Tipo di Danno Danni hai tessuti corporei Embolia Danni al sistema uditivo Effetti vestibolari Diminuzione permanente della capacità uditiva Diminuzione temporanea della capacità uditiva Vitalità compromessa degli individui Soppressione del sistema immunitario e maggiore vulnerabilità a malattie Diminuzione del tasso riproduttivo Spiaggiamento Interruzione di comportamenti abituali (riproduzione, alimentazione ) Perdita di efficienza nell accoppiamento (richiami meno efficenti) e nell alimentazione (immersioni meno produttive) Allontanamento dall area (a breve o lungo termine) Mascheramento dei segnali acustici necessari alla comunicazione con gli membri della stessa specie Mascheramento di altri suoni biologicamente importanti (predatori) Interferenza con la capacità di ecolocalizzare Impatti cumulativi sinergici Ipersensibilità al rumore Assuefazione al rumore

Effetti PILE DRIVING Borsani et al., 2007: Mar Ligure, effetti delle attivita di pile driving sulla balenottera comune (Balaenoptera physalus), ampiamente dimostrato come tali rumori portino i cetacei ad evitare l area per un periodo di tempo piuttosto lungo anche dopo la cessazione dei lavori. AIRGUNS Engel et al., 2004: spiaggiamenti di Zifidi in California e di Megattere lungo la costa brasiliana poco dopo l esecuzione di indagini geosismiche. Mann et al., 2010: perdita udito nel Tursiope dovuto ad esplosioni ed airgun. Bowles et al, 1994: tendenza Capodogli a cessare i loro click interrompendo l attività di feeding. Jochens et al., 2008: Golfo del Messico, attività di feeding nei Capodogli subisce una dimuzione del 20% in presenza di airgun attivi.

Effetti Spiaggiamento Capodogli Specialisti basse frequenze con migliore sensibilità sotto 3kHz 10 dicembre 2009: spiaggiamento di 7 Capodogli coste Gargano Complicità di fattori eco-biologici e rumore generato da airgun 12 Settembre 2014: spiaggiamento di 7 Capodogli a Vasto Gas and fat embolic syndrome: rapida emersione causa disturbo uditivo e morte embolia

Effetti Impatto su organismi marini diversi dai cetacei McCauley et al., 2003: Danni irreversibili all orecchio interno di alcuni pesci tali da comprometterne la sopravvivenza. Engas et al. 1996; Hirst et al., 2000; Wardle et al., 2001: Dimostrata diminuzione nella cattura di pesci, anche dopo giorni dal termine delle operazioni, oltre che una diminuita disponibilità di uova probabilmente causata dalla prolungata esposizione di specie ittiche a suoni a bassa frequenza. Mccauley et al., 2000: Tartarughe marine, atteggiamento di allarme o fuga come reazione immediata agli impulsi sonori degli airgun e aumento del numero di avvistamenti nei periodi di non attività.

Normativa Non esistono a oggi leggi specifiche per la regolamentazione dell immissione di rumore in ambiente marino nonostante le numerose attività costiere e offshore che producono inquinamento acustico Misure di Mitigazione: ISPRA - Linee guida per lo studio e la regolamentazione del rumore di origine antropica introdotto in mare e nelle acque interne - Rapporto tecnico: Valutazione e mitigazione dell impatto acustico dovuto alle prospezioni geofisiche nei mari italiani Mitigazione geografica (restrizioni annuali o stagionali) Mitigazione della fonte di rumore (riduzione attività) Mitigazione operativa (suoni allarme, area di sicurezza) MMO (Marine Mammals Observer)

Liste Rosse IUCN Direttiva Habitat Convenzione di Bonn Convenzione di Barcellona ACCOBAMS Strategia per l Ambiente Marino (2008/56/EC Marine Strategy Framework Directive)

Negli Studi di Impatto Ambientale della Northern Petroleum (UK) Ltd per i Permessi di Ricerca d347 C.R- N.P. (Novembre 2008) e d29 G.R-N.P. (Novembre 2011) si legge: Nell area di nostro interesse non sono stati effettuati studi sulle popolazioni di mammiferi marini. Non siamo quindi in grado di fornire nessun dato sulla reale distribuzione e passaggio di specie di mammiferi marini in questo tratto di mare. Possiamo trarre però informazioni importanti dai dati di individui spiaggiati nelle coste meridionali della Sicilia. Questi dati non forniscono informazioni circa un eventuale utilizzo dell area da parte di alcune specie di mammiferi marini ma ci consentono di ipotizzare che in questo tratto di mare ci sia una reale presenza di cetacei da prendere in considerazione.

Distribuzione Cetacei nel Mediterraneo (IUCN, 2010) Balenottera comune Capodoglio Tursiope Delfino comune Stenella Grampo Globicefalo Zifio

Spiaggiamenti

L assenza di appositi studi sulla presenza dei Cetacei nell area è una carenza non accettabile, in quanto preclude la possibilità di attuare le necessarie misure di tutela, protezione e conservazione di queste specie già altamente sottoposte a pressione antropica. Si ritiene quindi necessaria una valida documentazione sulle aree che interessano i due permessi di ricerca e che verifichino: la presenza di Mammiferi Marini: il numero di specie di Cetacei e le caratteristiche delle popolazioni presenti (numero di individui per specie, sesso ed età) la distribuzione spaziale e temporale delle diverse specie di Cetacei lo stato di salute delle popolazioni presenti e del loro habitat, correlato ai probabili rischi a cui potrebbero essere soggetti durante lo svolgimento delle attività

Conclusioni Favorire attività di prospezione e perforazione petrolifera vorrebbe dire dare il colpo di grazia all ambiente marino del Canale di Sicilia. Danni all economia locale e al turismo - Distruzione delle attività di pesca Danni all Ecosistema Marino - Distruzione della Biodiversità In questo momento è di fondamentale importanza tutelare quest area chiave del Mar Mediterraneo

Grazie per l attenzione Dott.ssa Anna Ruvolo Biologa Marina MMO (Marine Mammals Observer) Certificata JNCC ruvolo.a@hotmail.it