IL PROCEDIMENTO COSTRUTTIVO
I principi costruttivi sopracitati riguardavano elementi costruttivi bidimensionali capaci di determinare un vano agibile, come possibile matrice di uno spazio costruito. Ai fini della costruibilità di un organismo edilizio, quindi, occorre cogliere le relazioni in senso tridimensionale che intercorrono tra le parti legate alla forma geometrica ed alla stabilità.
Principi geometrico-costruttivi Analizzano i principi che caratterizzano il procedimento costruttivo a livello dell intero organismo e le relazioni tra le varie parti dell apparecchiatura costruttiva Si tiene conto dei principi costruttivi complessi relativi agli elementi costruttivi funzionali utilizzati e delle diverse modalità di resistenza I principi che definiscono l organismo edilizio nella sua tridimensionalità possono essere schematizzati secondo due principi, quello del: - involucro scatolare - involucro globale
Il principio dell involucro scatolare Riguarda i principi costruttivi per definire uno spazio costruito mediante chiusure verticali e chiusure orizzontali che portano alla realizzazione di forme prismatiche, il cosiddetto involucro scatolare. In tal modo ai fini della stabilità è possibile fare una differenziazione tra gli elementi verticali e quelli orizzontali. Quelli verticali costituiscono gli elementi costruttivi portanti principali in quanto sopportano le azioni trasmesse dagli orizzontamenti, mentre gli elementi orizzontali sono portati, in quanto sorretti dai principali e portanti secondari, in quanto sopportanto oltre al peso proprio anche carichi permanenti e accidentali.
L involucro scatolare può essere basato sia sul principio dell architrave sia sul principio del telaio. Principio dell INVOLUCRO SCATOLARE Procedimento a Setti Procedimento a Gabbia Si possono avere organismi: - a struttura continua - a struttura intelaiata
Il procedimento a struttura continua è tipico degli organismi edilizi realizzati in muratura portante (a conci o di getto) e solaio piano, solai in legno o in ferro e tavelloni, o solai laterocementizi o in c.a. La stabilità dell insieme è assicurata da una tessitura in senso longitudinale e trasversale dei setti nonché dalla compartecipazione o meno dei solai.
La Cuba, Palermo
Uno spazio costruito può essere definito da un semplice ordito tridimensionale di elementi lineari. Il procedimento a struttura intelaiata è tipico degli organismi edilizi che si basano sulla realizzazione di uno scheletro che garantisce la sicurezza statica dell insieme (composizione di telai a livello tridimensionale) e sopporta solai piani (elementi portanti secondari compartecipanti o meno alla stabilità dell insieme a seconda del vincolo con gli elementi dello scheletro). Le chiusure verticali e le partizioni interne verticali hanno solo la funzione di delimitare e classificare lo spazio nonché di assicurare il comfort ambientale.
Villa Shodhau di Le Corbusier
Il principio dell involucro globale Si riferisce a tutti quei procedimenti costruttivi che realizzano forme che racchiudono e coprono lo spazio senza soluzioni di continuità e che non determinano una differenziazione tra chiusura verticale e chiusura orizzontale (es. la piramide). I procedimenti realizzativi in questo caso possono essere: - a conci - a guscio - a cesto - a pallone - a tenda - a capanna
La Biosfera di Montreal, in precedenza padiglione americano all'expo 67, di R. Buckminster Fuller, Montreal
Reichstag, Berlino City hall, Londra
Il procedimento a conci L involucro è realizzato mediante la sovrapposizione e giustapposizione di elementi costruttivi base preformati, i conci. La forma dell involucro in genere è tale che i conci siano soggetti a compressione. Tipiche in tale senso le costruzioni a volta e a cupola in conci di pietra o laterizi. Oggi questo procedimento viene applicato realizzando elementi prefabbricati per organismi edilizi in c.a. ed altri materiali.
Ad esempio la volta del trullo viene realizzata senza nessuna céntina o impalcatura. Si tratta, infatti, di una semplice struttura in pietra che si regge per gravità e per contrasti laterali, senza l'ausilio di alcun legante.
Cupola di Santa Maria del Fiore, Firenze Cupola di San Pietro, Roma
Il procedimento a guscio L involucro tende ad assumere una resistenza per forma, come il guscio di una noce o di un uovo, attraverso una lavorazione per modellatura di materiali base. Es. organismi a cupola con soletta in c.a., volte sottili in c.a., coperture a volta in materie plastiche. Strutture resistenti per forma.
Aerostazione di E. Saarinen, New york Ristorante Los Manantiales a Xochimilco in Messico, 1985. Architetto Felix Candela Panteon, Roma
Il procedimento a cesto Questo procedimento trae origine dalle tecniche del cesto applicate dalle comunità primitive per realizzare le abitazioni con l intreccio di elementi lineari (rami). In pratica si realizza uno scheletro a forma globale sul quale viene disteso il manto di chiusura protettivo. Questo sistema, oggi, è comunemente usato per realizzare grandi coperture o attraverso la tessitura di telai (ad esempio cupole in c.a. o in acciaio a meridiani e paralleli) o mediante apparecchiature costruttive reticolari spaziali (ad esempio le cupole del Fuller).
Predisporre una trama spaziale di elementi lineari per creare un involucro continuo utilizzando il ferro e il vetro risale ai primi dell 800 nella costruzione di serre. In seguito con l applicazione del c.a. e dell acciaio si è adottata sia un orditura a meridiani che a paralleli (in cui si applica il principio costruttivo dell arco in cui i paralleli sono gli anelli di congiunzione tra i diversi elementi ad arco), sia un orditura a maglie triangolari che richiama più da vicino la lavorazione a cesto (in cui si sfrutta il principio del triangolo indeformabile).
Il procedimento a pallone Di recente introduzione, consiste nel realizzare spazi coperti con un involucro formato da teli in materie plastiche all interno del quale viene introdotta aria in sovrapressione, in tal modo si ha la messa in tensione dell involucro e si determina la stabilità di forma.
Una cupola per installazioni militari airsupported di Walter Bird, Birdair Inc. Padiglione Fuji, expo di Osaka, 1970. Yutaka Murata, Marmoru Kawaguchi
Il procedimento a tenda E basato sul principio del cavo. In questo procedimento a differenza dei casi precedenti vi è la necessità di piedritti per sorreggere l involucro. Attualmente con questo procedimento vengono realizzate grandi coperture sia mediante un ordito o una tessitura spaziale di cavi sorreggenti il manto di chiusura sia mediante teli continui che membrane.
Millennium Dome, Londra
Il procedimento a capanna Questo procedimento si basa sul principio del triangolo. Il procedimento a capanna si può basare sulla semplice traslazione monodirezionale, sulla rotazione, sulla traslazione pluriderizionale del triangolo. In quest ultimo caso si hanno forme piramidali o a padiglione. La capanna può essere realizzata con elementi piani autoportanti oppure con un ordito di supporto degli elementi di tamponatura.
I due principi, dell involucro scatolare e dell involucro globale, naturalmente possono coesistere in tutti quegli organismi edilizi i cui elementi tecnici presentano sia forme globali che scatolari.
Piccola Cuba a Palermo Cappella dei Pazzi di Brunelleschi Mausoleo di Teodorico (520 d.c.), Ravenna
La rotonda del Palladio
Palazzo della ragione a Padova
La cappella di Ronchamp di Le Corbusier
Palazzo dei congressi all EUR, Roma