Milano senz auto Linear su Metro nel 2013

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2013 MILANO SENZ AUTO Dedicato ai milanesi che vogliono conoscere i luoghi meno noti della loro città, attraverso articoli di Milano senz auto pubblicati da Linear su Metro nel 2013 e informazioni utili a viverla al meglio.

Servizi Le app di Milano Pillole I MILANESI E L AUTO LA MANUTENZIONE In tempi di crisi sempre più milanesi si occupano in prima persona della manutenzione della propria auto: il 67% del campione intervistato si preoccupa di sporcarsi le mani nei piccoli interventi di manutenzione come il controllo dei livelli dei liquidi o della sostituzione dei filtri. (Fonte: Osservatorio Linear dei Servizi) LA PULIZIA Sette milanesi su dieci (73%) provvedono in prima persona alla pulizia della propria automobile, sia al lavaggio automatico sia con la classica canna per innaffiare il giardino il 28% ammette di divertirsi anche. (Fonte: Osservatorio Linear dei Servizi) Anno nuovo app nuova! L Osservatorio Linear dei Servizi si augura che passiate un felice 2013, e vi propone per l inizio anno una serie di app dedicate a Milano che vi saranno certamente utili durante il corso di tutto l anno. In concomitanza con gli spostamenti che hanno caratterizzato questi giorni di feste, i due principali aeroporti di Milano, Malpensa e Linate, hanno realizzato le applicazioni ufficiali gratuite dei due scali con l obiettivo di facilitare il viaggiatore negli spostamenti da e per questi aeroporti. Si possono infatti sapere in tempo reale le info dettagliate su partenze e arrivi, dai check in alla situazione bagagli, le condizioni meteo, i ristoranti e negozi a disposizione negli scali di destinazione e molte altre informazioni. Chi invece si deve spostare in città e possiede un Iphone o un IPad può accedere a iatm, l app del trasporto pubblico milanese che dà al cittadino informazioni utili sui mezzi di superficie e sulle metropolitane in tempo reale, oltre a calcolare il percorso e cercare le linee e le fermate più vicine alla posizione dell utente. Chi vuole prenotare un taxi può ora farlo senza sprecare neanche una telefonata o un sms: basta scaricare l app Taximilano di Taxiblu, il più grande radiotaxi di Milano, che gestisce tutto attraverso la app senza bisogno di contattare un operatore. Chi volesse essere sempre aggiornato sugli eventi della città, da mostre, a musica, a teatri, a eventi fieristici, trova nella app per iphone e ipod touch Eventi Milano ciò che fa per lui: la programmazione costantemente aggiornata su ciò che succede a Milano viene addirittura personalizzata in base alle proprie esigenze. Più specifica è invece Milanomusei, applicazione utile per chi desidera sapere costi, luoghi e quant altro di tutti gli spazi espositivi milanesi. Uno degli ultimi arrivati ma molto utile agli abitanti della metropoli è il servizi PULIamo, la applicazione sviluppata da Amsa per dare la possibilità ai milanesi di segnalare casi di degrado ambientale, ottenere informazioni sulla raccolta differenziata e sulla pulizia delle strade oltre che prendere appuntamento per lo smaltimento di rifiuti ingombranti. E per finire, una app per chi non sa resistere alla sete: Fontanelle Milano dà la possibilità di trovare la fontanella più vicina per potersi rinfrescare in qualsiasi momento della giornata.

Sulle tracce del Manzoni L Osservatorio Linear dei Servizi vi porta oggi alla scoperta di uno dei personaggi più celebri di Milano: lo scrittore Alessandro Manzoni, o Don Lisander, come i milanesi lo amano chiamare, che nacque nel capoluogo lombardo il 7 marzo 1785 e vi morì il 22 maggio 1873. Nella sua città è possibile ripercorrere gran parte dei luoghi a lui cari da cui, molto spesso, trovò ispirazione per le sue opere più famose. Il percorso inizia dalla sua casa, in Via Morone 1, (MM1 e 3 Duomo, tram 1, fermata BikeMi Duomo), in cui lo scrittore visse dal 1814 al 1873, che lui stesso comprò dopo un lungo soggiorno a Parigi. La casa ospitò numerosi personaggi celebri, tra cui il Conte di Cavour, Garibaldi e Verdi. All interno sono presenti i documenti più importanti dell attività manzoniana, fra cui libri, dipinti biografici, manoscritti, oltre ad alcuni dei luoghi domestici più cari al letterato: lo studio e la stanza da letto, dove si conservano ancora gli arredi originali. Disposta su due piani, al primo piano si trovano numerosi ritratti, sia dell autore che di amici e conoscenti che frequentarono casa Manzoni; al piano terra si possono ammirare autografi di personaggi illustri oltre alle prime edizioni di alcune sue opere. Accanto alla casa, il Centro Nazionale Studi Manzoniani apre al pubblico e agli studiosi una ricca biblioteca specialistica relativa alle opere di e su Manzoni, di circa ventiquattromila volumi. Continuando a piedi verso piazza del Duomo ci si ferma in Piazza San Fedele, altra fondamentale tappa della vita manzoniana, dove sorge la chiesa di San Fedele dei Padri Gesuiti. Dopo la sua conversione al cattolicesimo insieme alla moglie Enrichetta Blondel, il Manzoni frequentò parecchio la chiesa, che fu anche luogo in cui perse la vita: salendo i gradini del sagrato, infatti, cadde e picchiò gravemente la testa. Il 22 maggio 1873 morì, e il suo funerale venne celebrato in Duomo con una messa solenne alla presenza delle maggiori autorità della nazione. Giuseppe Verdi gli dedicò la Messa da Requiem che fu eseguita la prima volta sempre a Milano, nella chiesa di San Marco, nell anniversario della sua morte. All interno della chiesa di San Fedele è presente una lapide che ricorda il punto dove il Manzoni si recava a pregare, mentre all esterno, al centro della piazza, si può ammirare il monumento in memoria del Manzoni realizzata da Barzaghi nel 1883. Il Lazzaretto è uno dei luoghi più tristemente ricordati nel romanzo I promessi sposi, i cui resti sono visibili oggi in via San Gregorio tra Corso Buenos Aires e Via Tadino (MM1 Porta Venezia, MM3 Repubblica, tram 33, 5) Infine, Don Lisander si trova ricordato tra i grandi dell Italia al Cimitero Monumentale, situato nella parte nord della città (P.le Cimitero Momumentale, MM2 Garibaldi, autobus 37, 70 e 94, tram 2, 4, 7, 12, e 14).

LA MILANO EQUA E SOLIDALE Ci sono aspetti di Milano che rimangono nascosti anche ai milanesi più radicati nella loro città. L Osservatorio Linear dei Servizi vi porta oggi a scoprire una parte di Milano dedicata alla solidarietà, sia nei confronti dell uomo che nei confronti della natura. Pochi sanno, ad esempio, che nel quartiere di Bruzzano (MM3 Comasina, autobus 40, 70, 705, 41, 89), in via Urbino 9, esiste un condominio solidale, dove all interno di tre palazzine vivono una comunità di famiglie e una comunità di malati psichici che condividono spazi abitativi oltre che alcune regole che caratterizzano uno stile di vita solidale: il mutuo aiuto tra le famiglie, l accoglienza come stile di vita e la costruzione di un buon vicinato. Il loro senso di solidarietà è talmente elevato che all interno delle palazzine è nato l ostello La sosta solidale, dove gli ospiti si trovano immersi in un contesto di famiglie solidali e accoglienti in un ambiente unico e stimolante. Per chi volesse organizzare un matrimonio o un evento senza utilizzare i classici catering tradizionali, Milano offre molte possibilità di catering alternativi, che offrono un servizio di ottima qualità senza trascurare l aspetto etico. AltroMercato, ad esempio, oltre ai numerosi negozi presenti a Milano e in tutta Italia, offre un servizio catering con prodotti provenienti da cooperative sociali, il tutto servito con materiali riciclabili o biodegradabili (Cooperativa Chico Mendes, via Lomellina,33, autobus 45, 175, 73, tram 27, fermata GuidaMi viale Corsica). Al Laboratorio Procaccini, in via Procaccini 14 (tram 29, 30, 12 e 14, autobus 43, 57, fermata BikeMi Sarpi), catering ma non solo. La onlus che lavora per promuovere l integrazione sociale di soggetti esposti a rischio di marginalità sociale, offre infatti anche servizi di sartoria e di imbiancatura. Per chi invece volesse organizzare un matrimonio attento ai principi etici e nel rispetto della dignità, l associazione Cose dell Altro Mondo propone abiti da sposa, bomboniere e liste nozze coinvolgendo in modo diretto e trasparente le realtà produttive del fair trade. Si trova in ripa di Porta Ticinese, 47 (MM2 Porta Genova, tram 9, autobus 59, fermata BikeMi Gorizia). Catering al Procaccini 14

Musica maestro! Oltre ad essere capitale della moda, Milano è stata anche insignita capitale indiscussa della musica in Italia. Con le sue oltre 200 associazioni e fondazioni musicali, gli oltre 100 locali in cui si ascolta musica, quasi 90 sale prova e di registrazione, più di 80 negozi di strumenti musicali, 68 case discografiche, 30 emittenti radio e 10 tv specializzate, difficilmente si riesce a trovare una città che le faccia da concorrente. L Osservatorio Linear dei Servizi vuole oggi però segnalare le grandi e prestigiose istituzioni storiche che hanno da sempre coronato Milano come la più grande piazza del mercato musicale in Italia e nel bacino Mediterraneo. Oltre ad essere di grande importanza dal punto di vista musicale, sono ospitate in luoghi di eccezione che, solo per il loro patrimonio artistico, vale la pena visitare almeno una volta. Primo fra tutti il grande tempio della lirica: la Scala di Milano, uno dei teatri più famosi al mondo. Situato in piazza della Scala (MM1 e MM3 Duomo, tram 1, 2, 3, 12, 14, 15, 16, 19, 23, 24, 27, autobus 54, fermata BikeMi Duomo) il teatro fu costruito nel 1776 per volere dell imperatrice Maria Teresa d Austria. Il progetto fu affidato al celebre architetto Piermarini e fu inaugurato nel 1778. Da allora, per oltre duecento anni, ha ospitato alcuni dei migliori artisti al mondo ed è stato committente di opere tutt ora presentate nelle stagioni liriche di tutto il mondo. Al suo fianco si può visitare il museo teatrale alla Scala, che conserva una ricca collezione di strumenti musicali antichi, costumi, bozzetti scenografici, autografi e lettere di compositori. A Milano si trova anche il più grande istituto di formazione musicale in Italia: il Conservatorio, istituito nel 1807 con Regio Decreto Napoleonico nei chiostri della Chiesa di Santa Maria della Passione, uno dei capolavori dell architettura barocca. Si trova in via Conservatorio 12 ed è raggiungibile con la MM1 San Babila, autobus 54, 61, 94, fermata BikeMi Mascagni. Qui vi studiarono insigni musicisti tra cui Bottesini, Catalani, Ponchielli e Puccini, oltre ad aver ospitato tra i suoi insegnanti dalla seconda metà del Novecento tra i più grandi autori italiani, tanto da aver dato vita ad una vera e propria scuola milanese di composizione riconosciuta a livello internazionale. Dal 1816 la grande biblioteca ha assunto la funzione di Archivio Musicale della Lombardia. Del 1852 è invece la Civica Scuola di Musica, altra grande istituzione del panorama musicale milanese. Nata per formare strumentisti per la Civica Banda e coristi per il Teatro alla Scala, è diventata via via sempre più prestigiosa fino ad ospitare oggi una comunità di studenti provenienti da ben 30 paesi diversi. Ad ospitarla dal 1973 è la splendida Villa Simonetta (via Stilicone, 36 tram 12, 14, autobus 68), unico esempio in Lombardia di villa patrizia rinascimentale suburbana, nata alla fine del XV secolo e diventata nel Cinquecento la villa di piacere di Ferrante Gonzaga e della sua corte. Villa Simonetta

Gli spazi dedicati ai bambini Essere bambini in una grande città non è sempre facile. Traffico, smog, frenesia, non sono cose che piacciono ai bambini: loro amano giocare, avere spazi dove poter liberare la fantasia e dove sviluppare la creatività! Fortunatamente almeno nei cortili milanesi da oggi si potrà ancora giocare: grazie ad una nuova normativa nessun regolamento condominiale potrà più impedire ai bambini di scendere a giocare in cortile. Ma chi un cortile non ce l ha? Al di là degli asili o delle classiche ludoteche, l Osservatorio Linear dei Servizi ha individuato alcuni spazi in città dedicati esclusivamente ai piccoli, un po diversi dal solito. In via Astolfo 19 (MM2 Lambrate, prendere autobus 93 - su cui si sale facilmente anche con carrozzina o passeggino-, 75 e 54), l Associazione Ma.Mi, ovvero mamme in città, è uno spazio nato da due mamme che avevano uno stesso scopo: creare un luogo libero e sicuro, accogliente e divertente, dove le mamme potessero ritrovarsi e stare insieme. È così che dal 2009 a Milano esiste un luogo familiare dove condividere la maternità, i primi momenti di vita del proprio bambino e acquisire consapevolezza sulla genitorialità, che si rifletta sulla crescita armonica del bambino all interno del nucleo famigliare. Nel quartiere Barona, all interno del villaggio Barona in via Ettore Ponti 15 (MM2 Romolo o Famagosta, autobus 74, 47, 90, 91, 324, 325), i bambini trovano uno spazio interamente a loro dedicato chiamato Giocomondo, un iniziativa dei volontari del Progetto Solidarietà che hanno aperto uno spazio di incontro interculturale per bambini da 0 a 6 anni, dove è possibile giocare e socializzare con altre famiglie, in modo completamente gratuito o a offerta libera. La particolarità? L aspetto multietnico dello spazio: una volta al mese viene organizzata la domenica interculturale: nel laboratorio del mattino le mamme straniere che frequentano lo spazio gioco insegnano qualcosa di tradizionale del loro paese e il pomeriggio è dedicato a canti e balli dello stesso paese. Le famiglie ecologiche possono trovare uno spazio a loro dedicato presso Parents, un negozio per genitori e figli dove, oltre alla vendita di prodotti completamente ecologici (che vanno dal cibo all abbigliamento ai giochi per bambini), è possibile frequentare uno spazio dedicato ad attività e corsi un po particolari rivolti a bambini da 0 a 8 anni: corsi-gioco in inglese, spagnolo e cinese, corsi di percussioni, di riciclaggio creativo, di cucina, yoga per bambini e tanto altro. Nello spazio è anche possibile organizzare il proprio eco-compleanno. Si trova in via Molino delle Armi, si raggiunge con l autobus 94 e i tram 2, 3, 14 e 15. Giochiamo tutti: un area per bimbi diversamente abili Nel parco Formentano di Largo Marinai d Italia (passante ferroviario Dateo, autobus 45, 62, 66) si trova la prima area ludica a misura di bambino diversamente abile. I piccoli con difficoltà motorie o non vedenti hanno da oggi la possibilità di giocare senza barriere e senza pericoli grazie alla presenza di rampe dedicate alle carrozzelle, percorsi sensoriali per i non vedenti e altalene e giostre dotate di sedili speciali. L intero spazio è rivestito da materiale morbido e anticaduta ed è provvisto di percorsi tattili per permettere a tutti di raggiungere le postazioni gioco anche in modo autonomo. spazio Ma.Mi

Conoscere Milano attraverso i suoi archivi storici Milano non è solo città della moda, della movida e della finanza: il suo passato storico è ricco di avvenimenti, personaggi, luoghi e fatti tutti da scoprire, anche attraverso i suoi archivi. L Osservatorio Linear dei Servizi vi porta a fare un viaggio attraverso alcuni tra gli archivi aperti al pubblico dove sono conservate interessantissime parti di storia della città, ovviamente lasciando a casa l auto. Si parte dal centro della città, e in particolare da via Arcivescovado, 1, proprio di fianco al Duomo di Milano (MM1 e 3 Duomo, fermata BikeMi Duomo, tram 15, 16, 24, 27). Qui, al primo piano, si trova la Veneranda Fabbrica del Duomo, che custodisce la raccolta documentale dell edificio simbolo di Milano, dalla costruzione della cattedrale agli atti riguardanti enti o persone entrate in contatto con la Fabbrica del Duomo nel corso dei secoli: fatti, storie, dati di Milano e della sua gente. I primi documenti risalgono alla data di costituzione della Fabbrica, nel 1387, e sono ordinati in ordine cronologico fino a tutta l età moderna. Un ottimo luogo per iniziare a scoprire le origini della nostra città. Una passeggiata tra i negozi di via Dante vi porterà dritti al Castello Sforzesco, dove al suo interno sarà possibile visitare l Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, due entità che formano un unico istituto culturale. L Archivio Storico Civico raccoglie una incredibile quantità di documenti che riguardano Milano ed il suo antico ducato, a partire dal 1385, mentre nella Biblioteca Trivulziana sono conservati manoscritti, libri, legature e documenti antichi dall VIII al XVIII secolo. Proseguendo a piedi verso piazza San Babila e percorrendo corso Venezia, si raggiunge in pochi minuti via Senato, dove al numero 1 si trova l Archivio di Stato di Milano, che ci fornisce invece un grandissimo patrimonio di documenti riguardanti tutte le tappe della storia di Milano, dall età longobarda all età contemporanea. Passando all arte, proseguendo a piedi per via Senato, si raggiunge via Turati, dove al numero 34 si trova l Archivio della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente. Qui sono raccolti migliaia di documenti relativi alle mostre d arte e alle attività culturali della Permanente a partire dalla metà dell 800, dalle esposizioni ai cataloghi e monografie di artisti italiani dell 800 e 900, con particolare attenzione a quelli milanesi e lombardi. Il più particolare tra gli archivi è certamente l Archivio Storico del Brefotrofio di Milano (viale Piceno, 60, raggiungibile a piedi o con le linee 61 o 54, fermata BikeMi XXII Marzo), che conserva tutta la documentazione prodotta tra il 1483 e il 1962 dagli enti che prestarono assistenza all infanzia abbandonata o povera, alle partorienti o agli alienati di Milano. Proprio di recente, grazie alla consultazione di questi documenti, ben 60 famiglie hanno riscoperto le loro origini.

Le insegne luminose di ieri e di oggi Milano all avanguardia ieri e oggi. Le insegne pubblicitarie luminose sono da sempre caratteristica della città, che hanno accompagnato la storia della rinascita e hanno segnato il costume delle varie epoche. Chi vive a Milano da tanti anni, non può non ricordarsi il mitico Palazzo Carminati, quello proprio di fronte al Duomo, e le sue insegne luminose. Presenti fin dai primi del Novecento, le luminarie di piazza del Duomo hanno fatto la storia della pubblicità, sono state immortalate in numerosi film, come Miracolo a Milano diretto da Vittorio de Sica nel 51, citate in poesie e riprese in famosi caroselli degli anni 60, come quello di Ernesto Calindri, che seduto proprio davanti alle insegne luminose, brindava con un Cynar per difendersi dal logorio della vita moderna. Difficile dimenticare la storica signorina dattilografa della Kores che muoveva le mani instancabilmente sui tasti di una macchina da scrivere, o l omino Brill con le scarpe lucidate a dovere. Per chi passava da Milano per la prima volta, rimaneva ben impressa da una parte la maestosità del Duomo, mentre dall altra un trionfo di luci e di colori, all avanguardia rispetto alle altre città d Italia e d Europa, presenti ancora prima delle insegne di Picadilly Circus a Londra. Negli anni 80 sono comparsi l internazionale Coca Cola, la Candy, il Caffè Kimbo e molti marchi legati all arrivo della tecnologia, come la Toshiba o la Technics, una delle marche di autoradio più amate del tempo. Alla fine degli anni 90, precisamente nel 99, da Palazzo Carminati sono scomparse tutte le insegne luminose, ma sono rimaste nella mente di tutti i milanesi a tal punto che in occasione della manifestazione LED 2010 è stata realizzata dal designer Piero Castiglioni una proiezione luminosa in centro città con le insegne storiche presenti una volta sulla facciata del palazzo. È proprio la moderna tecnologia al LED ad aver preso il posto delle vecchie scritte pubblicitarie, dando a Milano ancora una volta un elemento in più di innovatività e avanguardia. In piazzale Loreto, ad esempio, è nato da poco un nuovo impianto pubblicitario spettacolare Linear Assicurazioni di ben 190 mq che non solo fornisce informazioni, ma grazie a un display interattivo di 62 mq è in grado di ricevere informazioni real time dagli spettatori e interagire con loro. Pillole SCOOTER E MOTO: COMODE MA I milanesi apprezzano sempre di più le due ruote per muoversi in città: tra i vantaggi principali spiccano l agilità nel traffico (88%), il fatidico parcheggio molto facile da trovare per l 82%, mentre un 44% indica il basso costo di gestione. (Osservatorio Linear dei Servizi) ANCORA TROPPO PERICOLOSE Un milanese su tre (31%) ammette di aver paura di salire sulle due ruote. Un 53% del campione intervistato invece afferma che si sentirebbe sicuro alla guida solo nelle piccole città. (Osservatorio Linear dei Servizi)

Intervista Milano in bici, cosa ne pensa il presidente di Ciclobby Ci sono molti buoni motivi per girare a Milano in bici. In previsione della ventisettesima edizione di Bicinfesta, prevista per il prossimo 17 marzo, l Osservatorio Linear dei Servizi ha chiesto a Eugenio Galli, Presidente di Fiab Ciclobby, l Associazione che rappresenta i ciclisti italiani, alcuni consigli per utilizzare al meglio il veicolo a due ruote più sano e meno inquinante che ci sia. 1) Quest anno Bicinfesta coincide per la prima volta con DomenicAspasso, la prima delle domeniche a piedi del Comune di Milano. Una bella opportunità, vero? Sì, pedalare senza traffico dà un piacere aggiuntivo, oltre ad essere più sicuro e confortevole. Confidiamo quindi che ancora più persone possano partecipare alla nostra pedalata, che è da sempre un po festa, per l imminente arrivo della bella stagione, e un po manifestazione, per rivendicare strade sicure e una città amica della bicicletta. 2) Quanti sono e come stanno oggi i ciclisti a Milano? I ciclisti sono visibilmente in crescita (dal 2% del 1995 al 6,4% di oggi) ma crediamo più per un combinato composto di diversi fattori che non per una effettiva e concreta trasformazione della città e per l incisività delle politiche sin qui adottate, anche se Area C ha indubbiamente agevolato. I ciclisti dunque sono molti, ma potrebbero stare meglio: senza proporre impossibili confronti con Copenhagen (dove il 40% della mobilità quotidiana avviene in bici), basta guardare Monaco per capire quanto siamo distanti. A Milano infatti i ciclisti non superano il 5% della mobilità totale, nonostante sia tra le città che, nel 2009, hanno firmato gli impegni della Carta di Bruxelles che, al primo punto, richiedono adeguate politiche finalizzate a raggiungere almeno il 15% di spostamenti in bici entro il 2020. 3) 4 buoni motivi per usare la bici a Milano: I buoni motivi sono ben più di quattro: intanto perché è comodo, veloce, semplice, piacevole e alla portata di chiunque. Inoltre la bicicletta non ingombra, non inquina, non fa rumore, giova alla salute, migliora la forma fisica e l umore, non consuma più risorse del necessario, favorisce le relazioni sociali, migliora la vivibilità della città... 4) Ha consigli utili da dare ai milanesi per una maggior sicurezza in bici? Il tema della sicurezza deve coinvolgere tutti gli attori coinvolti, perché ruoli e responsabilità sono molteplici. Parlando dei ciclisti, possiamo sintetizzare i consigli in quattro punti. Farsi vedere (luci, catadiottri e capi ad alta visibilità: saper andare anche oltre ciò che è obbligatorio, per migliorare la propria sicurezza). Farsi sentire (un buon campanello è indispensabile in mezzo al traffico). Conoscere e rispettare le norme (tra cui non utilizzare i marciapiedi, non trasportare altre persone, dove presenti utilizzare le piste ciclabili). Infine, essere prudenti, perché prudenza e buon senso aiutano a prevenire incidenti. Sempre in tema di sicurezza in bici sulle strade, anche Lucio Cecchinello, Team Manager di LCR Honda Team, ha fornito preziosi consigli su come muoversi in città sulle due ruote che è possibile vedere a questo link http://www.youtube.com/watch?v=npobzlogvjq

Conoscere Leonardo a Milano Milano ha accolto tanti personaggi illustri, che durante il loro passaggio hanno lasciato indelebili tracce nel capoluogo lombardo. Primo fra tutti Leonardo da Vinci, uno dei massimi artefici del Rinascimento Italiano. L osservatorio Linear dei Servizi vi invita a conoscere le sue opere attraverso un percorso all interno della città, senza l utilizzo dell auto. Prima di tutto si parte da Piazza della Scala (MM1 Duomo, MM3 Montenapoleone, tram 1, 2, autobus 61, fermata BikeMi Duomo), per conoscere il personaggio. Al centro della piazza è possibile infatti ammirare una statua a lui dedicata, realizzata nel 1856 in marmo di Carrara dall artista Pietro Magni. Una volta scoperto il suo volto, l itinerario conduce alle opere più famose e conosciute di Leonardo, arrivato a Milano nel 1482 dove è rimasto per ben 25 anni alla corte degli Sforza. Previa prenotazione, è d obbligo la prima tappa all opera forse più conosciuta dello scienziato, l Ultima Cena, che si trova nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie (piazza Santa Maria delle Grazie, MM1 Conciliazione, tram 16, autobus 67, 68, fermata BikeMi Santa Maria delle Grazie). L opera gli fu commissionata da Ludovico il Moro e l artista ci lavorò dal 1495 al 1498. A causa di un rapido deterioramento, l opera ha subito nel corso dei secoli numerosi restauri di cui l ultimo, nel 1999, ha riportato in luce quanto restava delle stesure originali. Altra tappa fondamentale è certamente il Castello Sforzesco, dove al suo interno, intorno al 1498, sempre Ludovico il Moro commissionò a Leonardo l affresco della Sala delle Asse. Qui il sommo artista affrescò un finto pergolato, formato da un intreccio di rami fioriti di sedici alberi, molto suggestivo. Facendo una passeggiata si percorre la via Dante, si continua per via Orefici e si gira a destra nella stretta via Cantù, che arriva in piazza Pio XI 2, dove si trovano la Pinacoteca e la Biblioteca Ambrosiana, tappa fondamentale per conoscere altre opere dell artista. Se la Pinacoteca ospita il Ritratto di Musico, uno dei pochissimi ritratti virili di Leonardo di cui si abbia notizia, all interno della Sala Federiciana della Biblioteca Ambrosiana è custodito il celeberrimo Codice Atlantico di Leonardo, la più ampia raccolta di disegni e scritti che consentono di entrare nel mondo privato del grande genio vinciano, attraverso le sue letture e i rapporti con i suoi amici. Ultima tappa, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, in via San Vittore 21 (MM2 Sant Ambrogio, autobus 50, 58, 94, fermata Bike- Mi Sant Ambrogio), dedicato proprio al grande maestro, che espone la più importante collezione di modelli storici costruiti studiando e interpretando i disegni di Leonardo da Vinci: 130 esemplari unici alla cui realizzazione hanno lavorato importanti studiosi e modellisti. E per i più tecnologici una app dedicata a Leonardo! Per chi si vuole affidare interamente al suo strumento tecnologico anche per le visite turistiche, è disponibile in forma del tutto gratuita una app per iphone e ipad dedicata interamente all artista vinciano, LeonardoAround, in italiano e inglese, che permette ai cittadini milanesi e ai turisti italiani e stranieri di percorrere la città di Milano alla ricerca dei luoghi legati a Leonardo da Vinci: musei che espongono opere sue o di maestri leonardeschi, luoghi da lui descritti, opere e luoghi legati all epoca sforzesca o francese.

GLI HAPPY HOUR ALTERNATIVI, SENZA USARE L AUTO Quando si pensa all aperitivo milanese, nell immaginario collettivo si pensa subito alla classica formula con prezzo fisso formata da piattini caldi e freddi contornati da pizzette e focacce, il tutto innaffiato da bicchieri di cocktail alcolici o analcolici. Ma Milano non è solo questo: per chi vuole provare l esperienza di un aperitivo alternativo, l Osservatorio Linear dei Servizi vi segnala alcuni locali che si scostano dalla normalità, dandovi anche le indicazioni necessarie per lasciare a casa l auto e raggiungerli con i mezzi pubblici. A partire proprio da una delle vie più animate della città nell ora dell happy hour, Corso Sempione (MM2 Moscova nelle vicinanze, tram linea 1, 19, autobus 61, fermata BikeMi Arco della Pace), dove una volta al mese all Enterprise Hotel si svolge Aperitage, l aperitivo vintage dove è possibile riscoprire drink e bevande dei secoli passati e divenuti negli anni famosi e molto apprezzati. A pochi passi, al numero 13 di via Mussi, una traversa di corso Sempione, si trova la Bottega di via Mussi, un negozio di alimentari tipicamente campani che all ora dell aperitivo si trasforma in bar servendo al tavolo un buon calice di vino accompagnato da numerose specialità campane che continuano a susseguirsi in un trionfo di sapori. Ovviamente il tutto freschissimo e in vendita nella piccola bottega. Sempre proseguendo a piedi verso l arco della Pace, si costeggia l Arena e si arriva in viale Elvezia, dove al numero 4 si trova il Siddharta Cafè, ideale per chi vuole sperimentare un aperitivo etnico in totale comodità. Si, perché invece dei soliti tavoli qui si trovano dei veri e propri letti, dove sdraiarsi e sorseggiare il proprio cocktail in modo rilassante e decisamente alternativo. Molto meno terreno l aperitivo in via Vivaio 7 (MM1 San Babila e Palestro, tram 29, 30, 23, 9, autobus 54, 61, 94, fermata BikeMi Donizetti), dove nella splendida cornice dell Istituto dei Ciechi è possibile da giovedì a sabato vivere un esperienza davvero indimenticabile: presso il Cafenoir l aperitivo si serve completamente al buio, grazie all aiuto dei non vedenti del centro, che accompagnano gli avventori nella magica oscurità per far scoprire sensazioni che toccano mente e cuore, tra un bicchiere e uno stuzzichino. In pieno centro si trova invece l Ostello Bello (via Medici 4, MM1 e 3 Duomo, MM3 Missori, tram 2, 3, 14 autobus 18, 94, fermata BikeMi Torino), uno degli ostelli più famosi di Milano, il posto giusto per bere un aperitivo in un atmosfera internazionale, in modo informale assaggiando stuzzichini casalinghi preparati al momento. L osservatorio Linear dei Servizi vi ricorda di usare i mezzi pubblici, ma nel caso non poteste fare a meno dell auto se avete bevuto non mettetevi al volante o fate guidare chi non ha bevuto!

Primavera vuol dire anche tirare fuori le due ruote dalle cantine. Muoversi sulle due ruote in città ha tanti lati positivi, ma non tutto è rose e fiori: la città nasconde alcuni pericoli, a volte evidenti a volte meno, che è giusto sapere prima di scegliere le due ruote come mezzo di trasporto. Lo sa bene Lucio Cecchinello, ex pilota di Motomondiale e attuale Team Manager della squadra LCR Honda, impegnato proprio in questi giorni con la prima gara del gran premio MotoGP in Qatar, a cui l Osservatorio Linear dei Servizi ha chiesto alcuni preziosi consigli sull utilizzo delle due ruote in città. Quali sono i maggiori pericoli per un milanese che si sposta su due ruote? Le strade di Milano possono risultare per le due ruote particolarmente insidiose a causa di diversi fattori. In primis il pavé: in questo caso consiglio vivamente di fare un uso molto moderato del freno anteriore e di non utilizzarlo mai in caso di bagnato, poiché il rischio di finire con il sedere per terra è davvero altissimo! Le strade del centro possono presentare altri ostacoli come per esempio i binari del tram, davanti ai quali occorre intersecarli perpendicolarmente o attraversarli in modo obliquo. Un altra insidia da non sottovalutare sono le macchie d olio o di liquido refrigerante che si possono improvvisamente depositare nell asfalto: un altra ragione per tenere gli occhi aperti e guidare con ampi margini di sicurezza. Quali sono gli atteggiamenti da tenere per viaggiare in sicurezza su due ruote? Prima di fare la paternale vorrei premettere che nelle vesti di ciclista e di motociclista professionista, le tanto da me amate due ruote mi hanno procurato 23 fratture e ben 3 traumi cranici! Soprattutto alla guida su strada, è davvero importante stare attenti a se stessi non dando mai per scontato che gli altri rispettino le regole. Munirsi di un buon casco (anche in bicicletta!) è indispensabile, così come indossarne una corretta misura senza mai dimenticarsi di allacciarlo correttamente. Infine rendersi visibili accendendo sempre le luci e rispettare sempre quello che ci hanno insegnato a scuola guida è fondamentale per se stessi e per gli altri. Perché usare le due ruote invece dell auto in città? Adoro le due ruote per il senso di libertà, per il contatto con la natura, per il vento sul viso ma anche perché contribuiscono a generare molto meno traffico, perché sono un mezzo più rapido, più pratico da parcheggiare, più economico, certamente più ecofriendly e, nel caso delle biciclette, a impatto ambientale zero e più salutari perché aiutano a mantenere un corretto tono muscolare, fanno bene all apparato cardiaco e ossigenano il cervello! Che consigli darebbe a un milanese che vuole iniziare a usare un mezzo a due ruote per gli spostamenti? In primis vorrei invitarlo a riflettere bene sul percorso che desidera ricoprire prima dell acquisto di una due ruote. Come ho appena detto, le biciclette sono economiche, non inquinano e fanno benissimo al fisico, perfette per distanze quotidiane fino a 15-20 chilometri. Per spostamenti più lunghi, una due ruote elettrica è ideale per ricoprire tranquillamente 50-60 o più chilometri al giorno. Se costretti a percorrere distanze superiori il mio consiglio è di acquistare uno scooter a ruote alte perché la guida è sempre leggermente più sicura soprattutto in caso di asfalto sconnesso. Per i neopatentati, consiglio di fare pratica poco a poco magari iniziando nei week end e in ogni caso percorrendo tragitti possibilmente poco trafficati. Itinerari Le strade a Milano: Lucio Cecchinello ci spiega come affrontarle al meglio

Sport a Milano, gratis e a chilometro zero Dopo un lungo inverno difficile da superare, l Osservatorio Linear dei Servizi vi da qualche suggerimento per ricaricare le pile e allontanare lo stress, partendo dai luoghi verdi della città e dalle attività che con l arrivo della bella stagione si possono finalmente svolgere in modo semplice e gratuito. Milano è una città che offre moltissimi spunti per attività da svolgere all aperto. Dai pic-nic alle passeggiate nei parchi, numerosi sono gli svaghi che questa città, anche se spesso appare grigia agli occhi degli stessi milanesi, offre a chi vuole passare una giornata all aperto e a contatto con la natura. A partire dal polmone di Milano, il parco Sempione, facilmente raggiungibile con la MM1, fermata Cairoli, MM2 fermata Cadorna, con i tram 1, 4 e 19, autobus 57 o con il BikeMi fermate Castello, Cairoli o Triennale. Per molti milanesi è soprattutto una grande palestra a cielo aperto estesa su oltre 386.000 m²: tra i suoi otto percorsi vita, i due campi polivalenti più un campo da basket e i vialetti da percorre in bicicletta, non è difficile trovare chi si allena sui prati, sia a livello amatoriale che professionale. Tantissime poi sono le persone che quotidianamente si dedicano alla corsa: l attività più semplice ma anche la migliore per sfogare lo stress accumulato in una giornata milanese media o per ritrovare la forma fisica. Un altro importante punto di riferimento per i milanesi sportivi è il parco Indro Montanelli, i famosi giardini pubblici di Porta Venezia (MM1 Porta Venezia, MM3 Turati, tram 1, 9, autobus 61, 94, fermata BikeMi Porta Venezia), ricchi di percorsi per corsa e bici che si susseguono tra cedri, gelsi e ippocastani. Un vero e proprio paradiso per gli appassionati di skateboard si trova poi a Corsico, al parco Travaglia (MM1 Bisceglie, autobus 50, 63, 64, 78). Lo skatepark, gratuito e sempre aperto, è sempre molto frequentato (ha un ottima illuminazione notturna) sia da principianti che da esperti, in quanto unico in tutta l area milanese.

A tavola in una Milano multiculturale Sono sempre di più gli stranieri che vengono a vivere a Milano. Lo si vede non solo dal numero di iscritti all anagrafe, ma anche dai negozietti e dai ristoranti multietnici e multiculturali da tutto il mondo che fioriscono ogni giorno in questa grande città. L Osservatorio Linear dei Servizi vi porta oggi a scoprirne alcuni tra i più particolari, per darvi la possibilità di provare nuovi gusti tra atmosfere fantastiche e affascinanti nello stesso tempo. Si inizia da un ristorante molto particolare nel suo genere: in via Sannio 18 (MM3 Lodi TBB, autobus 77, filobus 90, 92, fermata BikeMi piazzale Lodi) c è Le Vent du Nord, un ristorante belga specializzato in birre e cozze. L ambiente è molto simile a quello di una nave, dove domina il colore del bianco. Per una cena intima e romantica il ristorante giusto è il Persian Red Rose (via Tortona 20, MM2 Porta Genova, tram 2, 19, autobus 47, 74), un piccolo locale tipico persiano con buoni piatti tipici. Lì vicino si trova una buonissima ghireria greca, ideale per uno spuntino in pausa pranzo (Ghireria Kalliopi, ripa di Porta Ticinese 13, MM2 Porta Genova, tram 9, autobus 59, fermata BikeMi Gorizia). Per assaporare un buon caviale Beluga niente di meglio del ristorante russo Podkova (via della Chiesa Rossa 25, MM2 Abbiategrasso, autobus 59, tram 3), un localino intimo con piatti molto gustosi. Decisamente più rustico il ristorante tedesco Kapuziner platz (viale Montenero 34, MM3 Porta Romana, tram 9, 24, fermata BikeMi Bocconi), dove l aria che si respira è molto più vicina a una tipica birreria tedesca che non a un ristorante vero e proprio. Qui è possibile mangiare wurstel e bretzel accompagnati da una buona birra. A pochi passi dalla fermata Metro 1 Porta Venezia, e più precisamente in via Melzo 28 (tram 9, 23, fermata BikeMi Fratelli Bandiera), si può provare lo speziato della cucina eritrea da Samson, che vi proporrà un ottimo zighinì, piatto tipico da mangiare rigorosamente con le mani, anche in versione vegetariana. Completamente vegetariano è invece il Serendib, ristorante che offre cucina tipica dello Sri Lanka con piatti anche vegani (via Pontida, 2, MM2 Moscova, autobus 70, 94, tram 2, 4, fermata BikeMi Porta Volta). E per finire, un caratteristico angolo di Svezia al Mud Art Café (viale Bligny 42, MM3 Porta Romana, tram 9, autobus 79, fermata BikeMi Patellani), bellissima location adibita anche a galleria d arte: aperto sin dal mattino, è possibile consumare dolci a colazione o a merenda, scegliendo fra deliziose torte come la Mud Cake o la Carrot Cake. E per lo shopping i grandi magazzini dell etnico In zona Isola, e più precisamente in via Confalonieri 34 (MM3 Gioia, tram 31, autobus 43, fermata BikeMi Lagosta) c è un grande magazzino che merita davvero di essere visitato: si tratta dell African Oriental Craft 34, un vero e proprio magazzino che ha tutta l aria di essere un bazar orientale. Qui si trova di tutto: dall arredamento alla bigiotteria, tutto rigorosamente artigianale proveniente da Eritrea, Tanzania, Marocco, Indocina, India, Pakistan, Nepal, Turchia e alti paesi, il tutto a prezzi vantaggiosi: insomma, un paradiso dell etnico dove è quasi impossibile uscire senza aver trovato qualcosa che faccia al caso nostro!

Conoscere la natura stando in città: le fattorie didattiche a Milano Vivere per un giorno la vita di campagna senza allontanarsi troppo dalla città? A Milano si può! L Osservatorio Linear dei Servizi vi porta alla scoperta delle fattorie didattiche presenti a Milano e nei suoi dintorni, facilmente raggiungibili senza l utilizzo dell auto. Le fattorie didattiche sono un ottimo collegamento tra città e campagna e danno la possibilità a grandi e piccini di conoscere l ambiente agricolo, l origine dei prodotti alimentari e la vita degli animali. Un primo approccio si può già avere alla Cascina Battivacco, in via Barona 111 (dalla MM2 Famagosta, prendere autobus 71, 74, 75, 76) che grazie al suo progetto educativo nei confronti dei giovani fa conoscere la realtà contadina nel suo senso economico, ambientale, alimentare, sociale e culturale. Si possono visitare gli animali, conoscere la lavorazione del riso e tanto altro. Ancora in città si trova la Cascina Campi, una delle più longeve fattorie didattiche di Milano (Via Fratelli Rizzardi 15, MM2 Bonola, autobus 80). Vicina al Parco di Trenno, ospita numerosi animali: cavalli, ovini, caprini, conigli, asini, maiali e numerosi animali da cortile. Qui è possibile seguire un percorso guidato alla scoperta del ritmo della vita rurale o semplicemente rilassarsi immersi nel verde della campagna. All interno della cascina è ospitata l associazione Campacavallo, dove è possibile seguire corsi di circo e giocolerie. All interno del Parco Agricolo Sud di Milano, a soli 14 chilometri da Milano, si trova invece la Cascina Femegro, un antico casale fortificato presente nei documenti storici addirittura dal 1275. Già la cascina in sé, con le sue quattro torri antiche, merita una visita: si aggiunge poi un numeroso programma di appuntamenti che prevede diversi percorsi didattici sui cicli dell acqua, del riso, del miele e del latte, il tutto immerso in una natura incontaminata alle porte di Milano (da MM2 Famagosta autobus per Zibido San Giacomo). Per chi si vuole gustare un gelato veramente artigianale o acquistare prodotti genuini provenienti dalla terra circostante, si può recare a Busto Garolfo in via Canegrate 171 (da MM1 Molino Dorino autobus per Busto Garolfo ogni mezz ora): troverà la Fattoria da Tullio, che produce gelato con il latte delle proprie mucche e altri prodotti tipici: i bambini possono familiarizzare con gli animali e giocare nel parco giochi della fattoria. Per chi ne vuol sapere di più a Milano c è la libreria della Natura! Unica in Italia, si trova in centro a Milano, e più precisamente in corso Magenta 28 (MM1 Castello, tram 16, 27, fermata BikeMi D Ancona): si tratta della Libreria della Natura, un punto di riferimento per tutti coloro che amano la natura in tutte le sue manifestazioni. Qui infatti è possibile trovare libri in italiano e in lingua straniera con una vastissima scelta tra botanica, animali, itinerari escursionistici, zoologia e quant altro, oltre a gadget, poster, dvd, agende, calendari, il tutto ovviamente avente come tema principale la natura.

In bici sui navigli Un modo sano ed ecologico per vivere Milano è certamente quello di esplorare tutti i luoghi più o meno noti della città e dei suoi dintorni in sella a una bicicletta, lasciando a casa l auto. L itinerario che l Osservatorio Linear dei Servizi vi propone questa settimana riguarda i Navigli, che offrono un paesaggio davvero incantevole e inaspettato, alla scoperta di tradizioni dimenticate e di antiche strutture. Sono pedalate facili e tranquille adatte a tutti, grazie anche al recente recupero delle alzaie, rimaste trascurate per lungo tempo ma trasformate oggi in ottimi luoghi da percorrere sulle due ruote. Il primo itinerario riguarda il Naviglio della Martesana, nato a metà del 1400 e perfezionato in seguito da Leonardo, che lo fece diventare una via navigabile da Milano alla Valtellina. Oggi la Martesana parte da via Melchiorre Gioia angolo via Tirano (fermata Metro più vicina MM3 Sondrio, autobus 43, 81) e la sua pista ciclabile si snoda lungo il Naviglio per circa 35 km fino a Trezzo sull Adda, dove è peraltro possibile raggiungere Lecco per mezzo della pista ciclabile del Fiume Adda. È possibile interrompere l itinerario molto spesso in quanto la linea verde MM2 la costeggia per un lungo tratto. La pista ciclabile dell Alzaia Naviglio Grande parte dalla darsena di Milano, vicino alla stazione di Porta Genova (MM2 Porta Genova, autobus 47, 59, 74, tram 2, 9, 19, fermata BikeMi Porta Genova) ed è interamente in pianura, adatto quindi a tutti i ciclisti. Il primo tratto non è molto gradevole in quanto non ad uso esclusivo delle bici, ma dopo qualche chilometro la strada si fa più piacevole e consente di arrivare fino ad Abbiategrasso, attraversare il paese di Bereguardo e arrivare fino alla splendida abbazia di Morimondo, realizzata nel 1134. L ultimo naviglio percorribile in bicicletta è il naviglio pavese, che da Milano arriva direttamente a Pavia tramite una pista ciclabile quasi completamente immersa nel verde. Partendo da Porta Ticinese (MM2 Porta Genova, tram 9, autobus 59, fermata BikeMi Gorizia), si costeggia tutto il naviglio lungo la ciclabile e si arriva a Pavia dopo circa 30 chilometri, facilmente percorribili in un paio d ore. Consigliata la tappa alla Certosa di Pavia, a circa 6 chilometri dal punto di arrivo, che merita certamente una visita. Entro Expo 2015, una nuova Darsena! Ottime notizie per gli abitanti di Milano che chiedono più attenzione agli spazi pubblici e alle aree verdi: è partito infatti il grande progetto per far rinascere la Darsena, l invaso di raccordo fra il naviglio grande e il naviglio pavese, che terminerà con Expo 2015. Iniziato il degrado nel 2003 con l inizio di lavori mai finiti per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo, da allora l ampia zona non è mai più stata recuperata, costringendo gli abitanti a convivere con un grande cantiere fermo e in disuso. Il progetto prevede il recupero della conca in legno rinvenuta durante gli scavi del parcheggio, la creazione di un percorso pedonale, la realizzazione di un punto di attracco per barche vicino a piazzale Cantore e, in più, sarà allestita un area verde. La zona che delimita i due caselli daziari diventerà infine pedonale per ben l 80%.

I luoghi romantici DI MILANO Anche a Milano, città degli affari, della fretta, delle corse al metrò e dei caffè al volo, i suoi abitanti trovano il tempo per innamorarsi. E molti sono gli angoli, a volte nascosti a volte meno, che racchiudono un animo romantico adatto a primi appuntamenti o ideali per far colpo sulla persona amata. L Osservatorio Linear dei Servizi vi porta a scoprirne alcuni di questi, auspicandosi che vengano raggiunti senza l utilizzo dell auto. Si parte dal centro della città, e più nello specifico da piazzetta San Fedele (MM1 e 3 Duomo, tram 1, fermata BikeMi Palazzo Marino), un angolo di tranquillità a pochi passi dalla caotica piazza del Duomo. Qui è possibile sedersi su una panchina e fare due chiacchiere circondati da due monumenti bellissimi, la chiesa di San Fedele e Palazzo Marino, riuscendo a sentirsi in un ambiente raccolto e intimo. Con una passeggiata si raggiunge facilmente il quartiere di Brera (MM2 Lanza, MM3 Montenapoleone, autobus 61, tram 2, 12, 14, fermata BikeMi Brera), ricco di stradine fatte di ciottoli, splendide chiese, negozietti che vendono cose dimenticate e bar storici dove fermarsi anche solo per un caffè. Ma il vero romanticismo del quartiere viene fuori di sera, quando si accendono i lampioni. Atmosfera soft, luci soffuse, incensi, candele e tavolini all aperto, cartomanti che propongono la lettura delle mani e musicanti di strada fanno da scenario a una Milano quasi fuori dal coro, adatta ad una passeggiata romantica. I giardini di via Palestro sono una tappa d obbligo per chi vuole fare colpo nella città meneghina (MM1 Porta Venezia, autobus 61, 94, tram 9, fermata BikeMi Palestro), non solo per i laghetti abitati da numerosi animali, i ponticelli da percorrere mano nella mano, le panchine sparse per tutto il parco dove fare una piacevole sosta sotto gli alberi, ma anche per la presenza di due dei luoghi più romantici della città: il planetario, dove poter ammirare le stelle sotto una immensa cupola che riproduce fedelmente il firmamento, e l oasi delle farfalle, dove al suo interno svolazzano in libertà oltre 250 farfalle di ben 50 specie diverse, tra orchidee e piante esotiche. Un luogo veramente romantico per un pranzo, una cena o anche una semplice merenda si trova via Montebello 7 (MM2 Moscova o MM3 Turati, autobus 43, 94, fermata BikeMi Treves) e si chiama Fioraio Bianchi. Vende fiori, si, ma non solo: al suo interno ha ricreato una perfetta aria parigina, con luci soffuse, pochi tavoli e atmosfera familiare, insomma, il posto ideale per chiacchierare in pace lontani dal caos meneghino! Un altro angolo nascosto dove poter trascorrere piacevoli momenti all aperto, specialmente in questo periodo, è certamente il ristorante Erba Brusca, in Alzaia Naviglio Pavese 286 (Metro più vicina MM2 Abbiategrasso, autobus 79). Oltre alla bellezza del locale interno e alla bontà dei piatti, infatti, il ristorante possiede un giardino dove pranzare a fianco di un grande orto che produce ortaggi che vengono usati ogni giorno in cucina, oltre a un ruscello che scorre al suo fianco producendo un rilassante rumore di acqua.

Locali all aperto per tutti i gusti L estate è alle porte e la voglia di vacanza si avvicina. Certo, a Milano sentirsi in vacanza non è molto facile, ma l Osservatorio Linear dei Servizi vi propone alcuni locali e ristoranti all aperto per ricreare, almeno in parte, quell aria di vacanza che un tavolino all aperto può dare, magari rilassandosi davanti a un cocktail o a un buon piatto, senza dover per forza allontanarsi dalla città utilizzando l auto. Si inizia con un piacevole aperitivo low cost al Kubla Khan (via fratelli Bronzetti 38, metro più vicina MM3 Porta Romana, autobus 60, 62, 92, fermata BikeMi Piceno), dove nel bar ispirato a un opera di Coleridge si possono assaggiare cocktail di qualità a prezzi davvero vantaggiosi, grazie alle serate a tema che ogni giorno propongono nuove offerte. Si può continuare la serata al Living (piazza Sempione 2, metro più vicina MM2 Lanza, tram 1, 9, fermata BikeMi Arco della Pace), un ex ufficio postale trasformato in un buon ristorante che si affaccia sul parco, con un ambiente piacevole tipicamente estivo, con divani, pouf, ampie vetrate e poltrone rilassanti. Chi preferisce invece un aria più esotica, lo Shambala è il luogo ideale da frequentare in estate, grazie al suo ampio giardino sovrastato da grandi piante che evocano, insieme ai profumi e alla musica Pillole diffusa, un tono tipicamente orientale (via Ripamonti 337, autobus 99, 222). Una valida alternativa per chi preferisce un ambiente più alla buona ma certamente dall aria tipicamente estiva, è sicuramente la Bocciofila Caccialanza, uno dei pochi posti a Milano dove cenare all aperto senza spendere troppo e passare piacevoli serate con gli amici, grazie al bel giardino e ai tavoloni tipici da sagra di paese (via Padova 91, metro più vicine MM1 Rovereto o MM2 Udine, autobus 56). Un ottimo locale da vivere in estate in qualunque momento della giornata si chiama Gogol and Company, libreria, bar, bistrot con una selezione di salumi e formaggi, tutti eticamente corretti, insomma un piacevole ritrovo dove sedersi all aperto nei tavolini affacciati in una piazza interdetta al traffico (via Savona 101, metro più vicina MM2 Porta Genova, tram 14, autobus 90). Un ottima location all aperto per i salutisti si può trovare all Alhambra Mens@Sana, un nuovo locale con cucina molto gustosa ed esclusivamente vegana, aperto tutto il giorno, alla sera offre la possibilità di mangiare nei tavolini all aperto a lume di candela (via San Gregorio 17, MM1 Lima o Porta Venezia, tram 1, 5, 33, fermata BikeMi Tunisia). USO CONSAPEVOLE DELL AUTO: MILANESI PIÙ GREEN Sembra che i milanesi siano sempre più rispettosi dell ambiente che li circonda: il 38% degli intervistati è favorevole alla diminuzione dell uso quotidiano dell auto per un uso più consapevole di mezzi pubblici e biciclette; il 42% si dice favorevole all area C e ben il 56% ammette che le domeniche a piedi siano una valida e piacevole iniziativa. (Fonte: Osservatorio Linear dei Servizi) MA DICONO NO ALLE TARGHE ALTERNE Il 60% dice no alle targhe alterne per diminuire l inquinamento e far diminuire il livello delle polveri sottili a Milano: i sostenitori più accaniti sono gli uomini con in 75% di preferenze. (Fonte: Osservatorio Linear dei Servizi)

I NEGOZI DALLA DOPPIA ANIMA Sorseggiare un caffè mentre si fa shopping? Bere un aperitivo mentre si fa la spesa? Sono tutte cose possibili a Milano, grazie al nuovo trend che si sta delineando in città, per cercare di contrastare la frenesia di tutti i giorni e concedersi alcune piacevoli pause in una città sempre in movimento. L Osservatorio Linear dei Servizi ve ne propone alcuni, tutti facilmente raggiungibili senza l utilizzo dell auto. Il primo doppio negozio si trova in via Ozanam, vicino alla frenetica Corso Buenos Aires (via Ozanam 7, MM2 Lima, autobus 60, 91, fermata BikeMi Buenos Aires-Lima), e ha scelto un nome pienamente azzeccato per il tipo di locale, Pause Milano. Si tratta di una piccola boutique cafè che propone la vendita di vestiti vintage e nuovi, ma è anche un caffè dove fermarsi per appunto una pausa o per bere un aperitivo dopo il lavoro. È possibile anche pranzare con piatti leggeri ma molto saporiti. Uno dei primi nati nel capoluogo lombardo e ormai conosciuto dai più è Capoverde, a poche centinaia di metri dalla trafficata piazzale Loreto: quando si entra in questo locale ci si dimentica immediatamente di tutto, e si viene catturati dal profumo inebriante delle piante e dei fiori in vendita in questa gigantesca serra. In realtà Capoverde è tante cose insieme: fiorista, vivaio, ristorante, bar e anche erboristeria. Si pranza e si prende l aperitivo nel cortile esterno circondati da fiori e piante, mentre il ristorante si trova all interno della vecchia serra, presente da molti anni (via Leoncavallo 16, MM1 e MM2 Loreto, autobus 55, 56, 62). Un nuovo concept store è nato da un idea dei due fratelli Verger, che hanno voluto ricreare un luogo aperto ai giovani creativi nel campo della moda, del design e della cucina ma anche a tutti coloro che amano la qualità. Lo spazio Verger, in via Varese 1 (MM2 Moscova, autobus 43, 70, 94, fermata BikeMi Moscova), espone sia la maglieria Verger che quella di molte altre marche, ma propone anche complementi di arredo, e prodotti gastronomici, dal cioccolato alle tisane. Completa il negozio l area kitchen, che propone una cucina tradizionale rivisitata in chiave moderna. In viale Pasubio 8, la via parallela a 350 metri da lì, si trova un altro bistrot dalla doppia anima, QB, mercato e cucina, negozio, bar, enoteca, ristorante e pasticceria. Tutto ciò che si mangia al suo ristorante è infatti anche acquistabile nel mercatino al suo interno, ricco di prodotti ricercati e spesso artigianali. Dalla colazione all aperitivo, QB è senz altro un buon connubio tra buona cucina e ottimi prodotti da portare a casa.

Le aree verdi nella zona ovest della città Ma chi l ha detto che Milano è una città grigia? Anche se viene spesso dipinta come una città di cemento, Milano in realtà possiede molte aree verdi che si dislocano su tutto il territorio, sia in centro, con il suo grande parco Sempione o i giardini Indro Montanelli di Porta Venezia, sia in periferia. Ed è proprio in questi che l Osservatorio Linear dei Servizi vi porta oggi, lasciando a casa la macchina. Uno dei parchi più grandi di Milano e preferito dai milanesi sportivi è sicuramente il parco di Trenno, nella parte ovest della città (via Novara, autobus 64, 72, 78, 80, bus interurbano con la linea 423 per Settimo Milanese). Oltre 50 ettari di prati, filari alberati e boschi, tutti attrezzati per ogni tipo di sport. Oltre ai classici percorsi di jogging e aree attrezzate per specifici esercizi, infatti, si trovano percorsi equestri, ciclabili e anche una pista di rollerblade. Dopo poche centinaia di metri ci si imbatte nel Parco delle Cave, 135 ettari di pura tranquillità realizzati nell ex area delle cave del quartiere Baggio, ricco di laghetti, percorsi, spazi agricoli e boschi. Qui è possibile incontrare molti tipi di volatili, come oche, anatre e cigni, ma anche specie meno comuni come il martin pescatore o il cormorano. Molto praticata la pesca sportiva lungo le rive delle cave, sia d estate che d inverno. (via delle Forze Armate, autobus 18, 63, 67 e bus interurbano con la linea 433 per Cornaredo). Completa l area verde della zona ovest di Milano il Boscoincittà, primo esempio di forestazione urbana nel nostro paese (è nato nel 1974) e ricco, nei suoi 110 ettari, di boschi, radure, sentieri, corsi d acqua e orti urbani. È molto conosciuto dai milanesi per i suoi ampi spazi dedicati ai picnic e ai barbecue, dove godersi piacevoli fine settimana all aperto in compagnia di amici o della propria famiglia. Ha anche un calendario ricco di attività didattiche rivolte ai bambini legate all educazione ambientale (via Novara, autobus 72). Gli spazi verdi ai milanesi: i giardini condivisi Un grande progetto che viene da altre città europee, in particolare da Parigi, è approdato anche a Milano: si tratta dei giardini condivisi, ovvero un progetto rivolto a tutti i cittadini che vogliono rivalutare e trasformare un area dismessa o abbandonata in giardino, ornamentale o sotto forma di orto, con particolare attenzione all aspetto ecologico: niente pesticidi, diserbanti o prodotti chimici ma solo pratiche biologiche e biodinamiche. Il progetto sperimentale si fonda sulla collaborazione tra l amministrazione comunale, i consigli di zona e i cittadini che vogliono prendersi cura del bene pubblico: la regola principale da seguire è che lo spazio da gestire sia condiviso da tutti i cittadini che se ne vogliono prendere cura, che non diventi privato ma che contribuisca alla coesione sociale e alla socializzazione tra i cittadini.

Sulle tracce di Dino Buzzati A Milano sono sempre vissuto, la quasi totalità dei miei ricordi di ogni genere appartiene a Milano, è logico quindi che qui mi trovi a mio agio, che Milano sia per me la città più ricca di significati. Così parlava Dino Buzzati, scrittore, drammaturgo, giornalista e pittore, della sua città, dove ha vissuto dalla nascita (1906) fino alla sua morte, avvenuta nel 1972. Molti sono i luoghi di Milano che rievocano sia la sua vita personale che molte delle sue opere, ambientate molto spesso nel capoluogo lombardo. L Osservatorio Linear dei Servizi vi accompagna a visitarne alcuni a lui molto cari, partendo dalla prima abitazione dove Buzzati visse dalla nascita fino al 1919. Si trovava in via San Marco 12, e a quel tempo era circondata dalle acque del Naviglio (MM2 Lanza, autobus 43, 94, fermata Bike- Mi Treves). Facendo una passeggiata per via Pontaccio e attraversando Foro Buonaparte si raggiunge la seconda abitazione dove si trasferì insieme alla sua famiglia, fino al 1929. Si trovava in piazza Castello 28, luogo che fu anche scenario di una sua rovinosa caduta durante un amichevole gara di corsa tra lui e i suoi amici, come descrive nel 1920 nella Lettera a Brambilla. Ed è proprio la casa di Arturo Brambilla, amico fraterno di Buzzati, ad essere protagonista della terza tappa. Si trovava in via Marsala 2 (MM2 Moscova, autobus 43, 94, fermata BikeMi San Marco) ed era assiduamente frequentata dall amico Buzzati, che amava trascorrere le domeniche nel piccolo appartamento all angolo con via Solferino dove si respirava l arte, che lui stesso definiva piccolo ma ordinato, grazioso, di gusto e accogliente. Girato l angolo, in via Solferino 28 si trova la sede del Corriere della Sera, dove Buzzati lavorò per ben 43 anni. Fu assunto come cronista quando ancora era studente, iniziò la sua carriera partendo dal gradino più basso, e lui stesso ammise penso che parecchi miei colleghi mi stimassero poco meno che un cretino. Un luogo a lui molto caro legato alla sua sfera privata sono i giardini di porta Venezia (MM1 Porta Venezia, tram 1, 9, 33, fermata BikeMi Porta Venezia) dove incontrò per la prima volta quella che sarebbe diventata la sua futura moglie, Almerina. Tra i suoi viali, e precisamente vicino alla fontana, la vide per la prima volta mentre posava come modella in un servizio fotografico per la Domenica del Corriere, di cui Buzzati era vice-direttore. Almerina abitava in piazza Missori (MM3 Missori, tram 2, 3, 14, 15, fermata BikeMi Missori), [ ] al sesto piano di una grande casa [ ]. L ascensore era di quelli che la porta si apre automaticamente da sola, ma alle volte si chiude inaspettatamente (tratto da Un amore, del 1963). L ultima tappa ci porta in viale Vittorio Veneto 24 (MM1 Porta Venezia, tram 9, fermata Bike- Mi Porta Venezia), l ultima casa dove visse Buzzati. Amante dei quadri, ne aveva anche alcuni appesi sul soffitto, a mo di affreschi. Lui stesso diceva che la classe di una casa non è determinata dai mobili o dai tappeti, ma dai quadri.

Attualità Dov è finita la milanesità dei milanesi? Dall inizio dell anno l Osservatorio Linear dei Servizi, attraverso questa rubrica, ha chiesto ogni settimana ai milanesi di partecipare ad un sondaggio pubblicato sulla pagina Facebook di Linear Assicurazioni su temi legati all argomento dell articolo che di volta in volta veniva pubblicato, sempre legato alla vita di Milano vista dai milanesi. Bene, abbiamo fatto il punto della situazione a poco più di metà anno e ci è venuto da chiedere: ma dov è finita la milanesità dei milanesi? E specialmente, esistono ancora dei milanesi a Milano? Si dice che Milano non sia adatta al turismo, che a parte il Duomo non ci sia niente da vedere e che sia perlopiù una città legata al business e agli affari: ma è proprio vero? Analizziamo le risposte che fino ad oggi sono state date alle nostre domande: molto pochi (anzi quasi nessuno) ha visitato luoghi di interesse storico e artistico. La casa dove visse il Manzoni, il Conservatorio di Milano, la Scala, il Cenacolo Vinciano, sono solo alcuni dei fiori all occhiello della Milano turistica che pochi milanesi conoscono (addirittura solo l 1% di chi ha risposto ha visitato La Scala e il Conservatorio, due dei luoghi conosciuti in tutto il mondo per prestigio, bellezza e importanza storico-artistica). Molti si lamentano del fatto che Milano non sia una città a misura di bambino (o perlomeno pare lo sia solo in determinati quartieri) ma nessuno sa della presenza delle fattorie didattiche in città o nelle immediate vicinanze, facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. E a proposito di mezzi pubblici, vi è un discreto numero di milanesi che si reputa una persona ecologica (solo un 1% ha risposto non sono per niente ecologico ) e si sposta in città con i mezzi anziché con l auto. Nonostante un netto aumento di persone che utilizzano la bici, ancora troppo pochi la usano abitualmente: chi ha risposto ha dichiarato di usarla a volte e in particolare nei fine settimana, senza però prediligerla come mezzo principale. Grandi aspettative da parte dei milanesi nei confronti dell Expo: sarà un modo, per molti di loro, di far conoscere altri aspetti di Milano fino ad ora sconosciuti. Ci viene spontaneo aggiungere che in primis dovrebbero essere i milanesi a riscoprire la loro bella città! La Milano che non piace I dati forniti da una recente indagine della Camera di Commercio meneghina confermano appieno i sondaggi dell Osservatorio Linear sopra citati. Stando ai dati forniti da Camera di Commercio, nonostante un milanese su 3 consideri Milano foriera di molte opportunità, il 16,1% desidera trasferirsi altrove, sia in Italia che all estero. Tra i motivi per restare, la dinamicità della città e il fatto che sia il cuore economico d Italia. Tra i motivi per andarsene, invece, la frenesia e l inquinamento. Purtroppo, Milano rimane ancora legata agli stereotipi dell happy hour serale e dello shopping. Agli ultimi posti la frequentazione di cinema e teatri, l informazione e i libri, il volontariato. Nonostante la sua anima culturale pulsante di lunga tradizione, quindi, Milano si vende ancora come città della moda e del design.

Le squadre milanesi: non solo calcio a Milano! Anche se la città meneghina viene spesso ricordata solo per le sue due squadre di calcio, è giusto sapere che Milano ha una lunga tradizione sportiva legata a molti altri sport che la colloca al vertice, oltre che in Italia, in tutta Europa. L Osservatorio Linear dei Servizi vi invita a conoscere le eccellenze cittadine e a visitarne i luoghi di allenamento, senza l utilizzo dell auto. Iniziamo dal basket, che dopo il calcio è uno degli sport più seguiti a livello nazionale: Milano vanta l Olimpia Milano, la squadra più titolata d Italia ed una delle più prestigiose in Europa. Nata nel 36, veste da sempre i colori biancorossi e vanta 38 trofei a livello professionistico. È possibile assistere alle partite casalinghe dell Olimpia Basket al Forum di Assago, raggiungibile facilmente con la MM2 fermata Assago Milano Fiori. Altro sport con un grande seguito specialmente di ragazzini è il rugby: Milano, oltre alle numerose squadre minori, possiede l AS Rugby Milano, la più importante società rugbistica milanese. Comprende quasi 500 giocatori di età compresa tra i 6 e i 42 anni e per ciascun rugbista c è una squadra di appartenenza. La prima squadra Seniores partecipa al campionato di serie B, una seconda squadra Seniores è iscritta al campionato di C. Le squadre si allenano e disputano molte partite presso la palestra e Club House della AS Rugby Milano in via Valvassori Peroni 47 (MM2 Piola, autobus 61, 175). L Amatori Rugby Milano è invece la squadra ad avere vinto più campionati di rugby in Italia. La Canottieri Milano vanta una squadra di tutto rispetto nella pallanuoto: l attività agonistica è iniziata negli anni 60 e da allora molti sono stati gli atleti master multicampioni a livello nazionale. La Canottieri Milano si trova in Alzaia Naviglio Grande 160 e si raggiunge con la MM2 fermata Porta Genova oppure con il tram 9 o l autobus 59, fermata BikeMi Gorizia. Che dire poi dell Hockey su ghiaccio? Forse non tutti sanno che nel 1923 proprio a Milano fu costruito il primo palazzo del ghiaccio d Italia: la storia dell hockey milanese comincia un anno dopo, nel 1924 con il conte Alberto Bonacossa, campione italiano di pattinaggio artistico che fonda l Hockey club Milano e ne resta presidente per 12 anni. Prima di questa data a imitazione delle squadre svizzere era possibile giocare a questo sport solo in inverno sui laghetti artificiali. Oggi il cammino dell Hockey Milano Rossoblu continua sulla base dell esperienza maturata dall H.C.J. Milano Vipers, societa capace di ottenere vittorie prestigiose come 5 titoli di Campione d Italia, 3 Supercoppe Italiane, 3 Coppe Italia e di conquistare successi ben più importanti come la nascita e la crescita di un Settore Giovanile diventato negli anni un punto di riferimento per l intero movimento hockeistico italiano. Si allenano e disputano le partite allo Stadio del Ghiaccio Agorà (via dei Ciclamini 23, MM1 Primaticcio o Inganni, autobus 49, 54, 58, 63 e 64, tram 14). E sempre qui vi è la sede dell Agorà Skating Team, una delle due squadre di short track presenti nell area meneghina (unica in Italia insieme a Torino ad avere due squadre dedicate a questo sport). La seconda squadra, il Milan Skating Club A.S.D., ha sede a Sesto San Giovanni, città per altro sede di una delle più forti squadre italiane di basket femminile. Molti altri club dell area metropolitana milanese sono ai vertici sportivi in molte discipline sportive. L atletica leggera ad esempio vanta una grandissima tradizione con la squadra di San Donato Milanese, mentre Legnano nel football americano.

Posti insoliti dove mangiare a Milano Milano offre infinite possibilità di scelta per quanto riguarda il campo gastronomico: dai ristoranti stellati alle piccole trattorie ai più disparati locali etnici. Ce n è davvero per tutti i gusti, e oggi l Osservatorio Linear dei Servizi vi propone alcuni ristoranti decisamente fuori dagli schemi, che per qualche loro caratteristica si scostano dalla tradizione e dal convenzionale. In via Lomazzo 29, zona Sempione (MM2 Moscova, tram 1, 12, 14, 19, autobus 43, 57, fermata BikeMi Sarpi-Albertini) chi ha bambini dai 2 agli 8 anni si può rilassare all Osteria Opera Prima. I proprietari, infatti, oltre ad offrire agli ospiti un ottima cucina, si sono inventati il Kids Club, dove i piccoli possono mangiare tra di loro in uno spazio riservato gestito da un servizio di baby sitting, senza essere disturbati dagli adulti. Per chi vuole dedicare una serata lontano dagli schemi del galateo può prenotare un tavolo al ristorante il Maggiolino, in viale Liguria 47 (MM2 Romolo, autobus 47, 59, 90, fermata BikeMi Naviglio Pavese-Torricelli). Qui le posate sono bandite, la regola numero uno è mangiare tutto rigorosamente con le mani, grazie a un ampia varietà di finger food da gustare senza preoccuparsi di sporcarsi o di non rispettare certe convenzioni. Per i vegetariani un locale fuori dagli schemi si chiama Omelette e baguette, in via Pollaiuolo 9 (Metro più vicina MM2 Garibaldi, tram 7, autobus 82, fermata BikeMi Lagosta), un locale Ristorante Opera Prima dall atmosfera provenzale dove l uovo la fa da padrone. Posto ideale per colazioni e brunch un po diversi dal solito classico stile milanese e a prezzi decisamente competitivi. Gli amanti del pesce possono farne una bella scorpacciata da I Pesciolini, una pescheria nel cuore di Milano (corso di Porta Romana 51, MM3 Crocetta, tram 16, 24, autobus 94, fermata BikeMi Crocetta) che grazie alla passione per il mare dei proprietari offre anche aperitivi da gourmet e cene a base di pesce crudo freschissimo. A Milano non possono mancare ristoranti dedicati esclusivamente al re della tavola milanese e in generale del nord Italia, il risotto: il più storico è certamente la Trattoria Casa Fontana- ai 23 risotti, in piazza Carbonari 5 (MM3 Zara, tram 5, autobus 43, 81, 90, 92, fermata BikeMi piazza Carbonari): qui si può gustare ogni tipo di risotto, dal più estroso, con mele verdi e speck, al più tradizionale risotto giallo con l ossobuco. Per finire in bellezza, chi ama i dolci deve fare una tappa al ristorante Dulcis in Fundo, in via Zuretti 55 (metro più vicina MM3 Sondrio, autobus 43, 81, 87). L atmosfera familiare rispecchia la genuinità dei piatti, tipici della cucina casalinga, ma piacevolmente curata. Fiore all occhiello è decisamente la selezione di dolci, tutti rigorosamente fatti in casa, dalle torte alla marmellata ai coockies americani.

Posti insoliti dove dormire a Milano Se nell immaginario di molti Milano è una meta destinata solo a manager e businessman, con un offerta di posti dove dormire limitata a freddi e anonimi hotel, l Osservatorio Linear dei Servizi vuole smentire questa credenza con un nuovo itinerario alla scoperta di posti insoliti dove dormire, grazie alla sempre più ampia richiesta da parte di un turismo legato al modo culturale: il rilancio della navigazione dei navigli, il moltiplicarsi di mostre e aperture di nuovi musei hanno infatti fatto sì che il numero di visitatori nella città meneghina aumentasse notevolmente. Milano ha quindi allargato la sua offerta ricettiva proponendo alloggi per tutte le tasche, dagli hotel di lusso agli ostelli della gioventù, passando per i numerosi bed and breakfast sparsi in tutta la città: l Osservatorio Linear dei Servizi ve ne propone alcuni molto particolari, facilmente raggiungibili senza l utilizzo dell auto. Si parte dal centralissimo Hotel Santa Marta, in via Santa Marta 4 (MM1 Cordusio, tram 2, 3, 14, fermata BikeMi Edison). Molto piccolo, poche stanze ma tenute molto bene nel bel mezzo del centro meneghino, immerso nel groviglio di strade chiamato Cinque Vie. Dove la natura incontra la tecnologia è lo slogan invece del Biocity, l hotel vicino alla Stazione Centrale di Milano, ospitato in un elegante villa risalente agli inizi degli anni 20 (via Edolo 18, MM3 Sondrio, tram 5, 33, autobus 42, 43, 81, 87, fermata BikeMi Carbonari). Ideale per i salutisti, il Biocity utilizza solamente materiali e tecnologie ecosostenibili in una politica di rispetto dell ambiente e offre agli ospiti solo ingredienti da coltivazione biologica. Molto particolare anche il B&B Vietnammonamour, in via Pestalozza 7 (MM2 Piola, autobus 39, 62, 90, fermata BikeMi Buenos Aires-Argentina): situato in un palazzo signorile del 1903 in stile orientale con giardino privato, offre camere ognuna con un colore diverso arredate con mobili realizzati da artigiani vietnamiti, utilizzando materiali ecologici come il legno naturale, il bambù e la seta. Il ristorante al piano terra offre chiaramente specialità vietnamiti. In piazza XXIV Maggio 8, a due passi dal Duomo e dai navigli, si trova invece il The Yard, un hotel dove l arredamento delle camere prende spunto dall ambiente sportivo: dal golf alla caccia, dall equitazione al rugby, ogni stanza ha un suo carattere e trasmette emozioni e sensazioni diverse (MM2 Porta Genova, tram 3, 9, fermata BikeMi XXIVMaggio). Per finire, chi ha un budget decisamente più elevato, può tuffarsi nel mondo delle fiabe presso il Chateau Monfort, un hotel di lusso in pieno centro dove le camere hanno ciascuna un nome ispirato alle fiabe o alle opere musicali: Bohème, Cenerentola, Schiaccianoci, Uccello di Fuoco, Traviata, Turandot, Butterfly. C è la stanza ricoperta interamente con motivi floreali, c è quella circondata da un bosco in cui fanno capolino gli occhi di una civetta, c è la ricostruzione di una cabina di viaggio di una volta, tra valigie e bauli antichi. Come in tutti i castelli che si rispettano, non mancano le segrete e la Sala dell Incantesimo dove si organizzano balli come nelle favole (Corso Concordia 1, MM1 Palestro, tram 9, 23, autobus 54, 61, fermata BikeMi Tricolore).

Milano e i suoi storici impianti sportivi Lo sport a Milano è una grande passione. La sua tradizione sportiva la colloca ai vertici non solo in Italia, ma anche in Europa, grazie all eccellenza delle sue squadre in molte delle discipline sportive praticate nel nostro Paese. L Osservatorio Linear dei Servizi vi porta oggi a visitare alcuni dei templi storici legati da sempre allo sport meneghino, senza l utilizzo dell auto. Il primo grande appuntamento è con la soprannominata Scala del calcio, lo stadio Meazza a San Siro, in via Piccolomini 5 (MM1 Lotto, tram 16, autobus 49, 91, 95). Costruito nel 1925, può contenere oltre 80.000 spettatori ed è uno dei più capienti d Europa. Al suo interno è possibile visitare il museo di Milan e Inter, che racconta la storia delle due squadre milanesi attraverso le vittorie, le coppe, le maglie, le prime pagine dei giornali. Di fianco allo stadio vi potete concedere una pausa all ippodromo di San Siro. È un area circondata dal verde ed interamente dedicata a cavalli, scuderie, piste d allenamento e circuito delle competizioni, dove poter ammirare coinvolgenti gare di trotto e galoppo (piazza dello Sport, 6, MM1 Lotto, autobus 78). Una tappa assolutamente da non perdere, anche solo per ammirarla esternamente, è l arena civica dedica a Gianni Brera. Si trova all interno del Parco Sempione e si raggiunge facilmente con la MM2 fermate Lanza o Moscova, con gli autobus 43, 57, 70, tram 2, 4, 12, 14, fermata BikeMi Arena Civica. Voluta fortemente da Napoleone, rientrava nel suo progetto di trasformare la zona del castello in un polo civile e rappresentativo della città. Per la sua costruzione l architetto Gianni Canonica si ispirò al romano Circo Massimo e doveva contenere 30.000 spettatori. Fu inaugurata nel 1807 in presenza di Napoleone e da allora non ha mai smesso di essere uno dei principali impianti sportivi della città. Addirittura venne progettata in modo da essere riempita d acqua per poter ospitare gare e manifestazioni sull acqua, grazie alle acque della vicina Martesana. Un altro luogo necessariamente da visitare è il velodromo Maspes Vigorelli, uno degli impianti sportivi più belli del mondo grazie alle morbide linee dell elisse e la geometria delle tribune in grado di ospitare fino a 18mila spettatori, che lo rendono un vero e proprio esempio di architettura sportiva (via Arona 16, fermata più vicina MM1 Amendola, autobus 43, 57, 78, tram 1, 11, 19). Celebre per la pista definita di seta, costruita utilizzando listelli di legno di pino svedese, divenne presto un punto di riferimento per gli specialisti in virtù delle straordinarie caratteristiche tecniche della pista, cioè l inclinazione e la scorrevolezza, e fu addirittura soprannominato lo Stradivari delle piste. Nel 1965 il Vigorelli ospitò i Beatles per la loro unica esibizione italiana. Oggi purtroppo non è più utilizzato ma ci sono dei progetti in valutazione per la riabilitazione dell impianto.

Gli animali a Milano Milano sta diventando una città sempre più pet friendly : nella città meneghina gestori d albergo, ristoratori, centri sportivi, commercianti di vario genere e il Comune stesso si sono resi conto dell importanza degli amici a quattro zampe, che fanno davvero parte della vita quotidiana di chi ne possiede uno. Farà quindi sicuramente piacere a molti milanesi scoprire i locali amici degli animali individuati dall Osservatorio Linear dei Servizi. A iniziare dal Comune, che di recente ha aperto le porte degli uffici pubblici anche agli animali domestici, i quali sono i benvenuti purché siano tenuti regolarmente al guinzaglio o negli appositi trasportini (nel caso di gatti o animali di piccola taglia). Negli ultimi mesi sono aumentate notevolmente anche le aree verdi sparse in tutta la città dedicate ai quattro zampe: se prima dell estate gli spazi verdi riservati ai cani erano 319, tra giugno e luglio ne sono stati aggiunti altri 9, andando ad aumentare notevolmente i già 581.590 mq di aree riservate agli amici a quattro zampe. Per chi non volesse rinunciare ad un aperitivo senza la compagnia del suo piccolo amico, può recarsi al Re Fosco, in Via S. Calimero 7 (MM3 Crocetta, autobus 94, tram 16, 24, fermata BikeMi Cardinal Ferrari), un locale in pieno centro con tavoli all aperto d estate e un gradevole dehor riscaldato d inverno: qui gli animali godono di un attenzione particolare, per i quali c è sempre una sistemazione adatta e una ciotola d acqua a loro disposizione. Molto attenti agli amici pelosi anche da PizzaOk in piazza Sempione 8 (MM2 Lanza, tram 1, 19, autobus 61, fermata BikeMi Arco della Pace) dove, nonostante vi sia di fronte il parco più grande di Milano, all interno del locale gli spazi sono abbastanza ampi da ospitare cani di media-grande taglia. Per chi viaggia con i propri amici animali senza avere la possibilità di trasportare tutto l occorrente necessario è d obbligo la tappa all eco-hotel La Residenza, in via Scialoia 3 (MM3 Affori Centro, autobus 70, fermata BikeMi Conca del Naviglio): è un hotel ecologico che non solo accetta cani e gatti, ma li accoglie con grande affetto e mette a loro disposizione un kit ecologico. Sia che si vada in un ristorante sia che si passeggi per le strade di Milano, tuttavia, si raccomanda sempre grande rispetto nei confronti delle altre persone: basta semplicemente chiedere se la presenza di un animale possa dare fastidio, per evitare brutte sorprese a chi è allergico o ha particolarmente paura. La rivista per essere sempre informati Per i milanesi che vogliono essere sempre informati sul mondo animale a 360 è arrivata Pets&the city, la rivista distribuita gratuitamente negli ambulatori di 131 veterinari della città. Segnala sia regole e norme su diritti e doveri di animali e proprietari sia tutti gli indirizzi di strutture e servizi destinati a cani, gatti e affini, come veterinari Asl e studi privati. Non mancano informazioni sulle associazioni che tutelano gli animali e sui servizi che per loro offre il Comune, oltre all indicazione di tutti gli esercizi che accolgono a braccia aperte i migliori amici dell uomo. Molto interessante è la Bau Map allegata al giornale, una piantina della città che mostra aree per cani, canili, pronto soccorso, cliniche veterinarie e altre strutture utili.

Mangiare bene e low cost, a Milano si può! Mangiare bene a Milano non è mai un problema, perché oltre a poter trovare il lusso gastronomico a 4 e 5 stelle, esistono migliaia di ottimi ristoranti, pizzerie, trattorie, dove è possibile gustare deliziosi piatti della cucina lombarda, italiana e internazionale a prezzi abbordabili. L Osservatorio Linear dei Servizi vi porta oggi a scoprire alcuni degli indirizzi da tenere sempre presente se si vuol mangiare bene e non spendere cifre astronomiche, facilmente raggiungibili senza l utilizzo dell auto. Iniziamo da uno degli chef più conosciuti in Italia, Claudio Sadler, che propone, nel suo ristorante Chic n quick, un menù a pranzo per 20 euro: qui la qualità è indiscussa e per un primo, secondo e dolce di questo standard ne vale proprio la pena. I vegetariani possono scegliere tra un ampia varietà di formaggi (via Ascanio Sforza 77, MM2 Porta Genova, tram 3, autobus 59, fermata BikeMi Gorizia). In piazza San Materno 12 c è invece una trattoria dove l accoglienza dello staff e la buona cucina fanno si che ci si chieda se si è davvero a Milano. Si tratta di Mirta, un osteria dove Juan, il cuoco uruguaiano, cucina piatti della nostra tradizione in stile slow food a prezzi più che abbordabili (autobus 55, 62). Gli amanti del pesce non possono perdersi la trattoria low cost per eccellenza: da Zio Pesce, dove la parola d ordine è solo pesce ma specialmente solo pesce disponibile in giornata. Con 25 euro si può gustare un pranzo completo ed uscire davvero soddisfatti. Si trova in via Cicco Simonetta 8, fermata Metro più vicina MM2 Sant Agostino, tram 2, 14, autobus 94, fermata BikeMi Resistenza Partigiana. I vegetariani troveranno di che leccarsi i baffi alla Vecchia Latteria, un locale di fine 800 che ospitava davvero una vecchia latteria ma che adesso si è trasformato in un piccolo ristorante di tutto rispetto, dove l atmosfera è familiare e i piatti ottimi (via dell Unione 6, MM3 Missori, tram 2, 3, 12, 14, 16, 27, fermata BikeMi Santa Maria Beltrade). Pillole I MILANESI SI SPOSTANO IN AUTO I milanesi preferiscono spostarsi in auto: lo ammette il 57% degli intervistati, scegliendola rispetto ad altri mezzi prima di tutto per avere maggiore indipendenza (74%), ma anche per comodità (54%) e per poter trasportare un maggior numero di bagagli (43%). (Fonte: Osservatorio Linear dei Servizi) MA C È UN GRANDE RITORNO ALLA BICICLETTA Grande riscoperta della bicicletta anche per viaggiare: il 12% dei milanesi dichiara di averla già utilizzata in passato ed un 28% afferma di voler fare un viaggio sul sellino. (Fonte: Osservatorio Linear dei Servizi) Ottima scelta per spostamenti low cost e per smaltire le calorie di pranzi e cene!

Creatività e palazzi liberty nella Milano della Belle Époque Sotto il suo cielo spesso grigio e in mezzo ad alti grattacieli moderni, Milano nasconde un infinità di luoghi, opere e monumenti che spesso stupiscono per il loro fascino. Alcune opere artistiche e architettoniche risalenti ai primi decenni del ventesimo secolo sono fra i tesori più stupefacenti che la metropoli possa rivelare sia a un turista curioso sia a coloro che Milano la abitano da sempre. Si tratta della Milano dei primi del Novecento, di quel periodo chiamato belle époque che avvolse la città in un atmosfera inebriante e un desiderio molto forte di creatività, che portò molti architetti a dare il meglio di sé utilizzando ferri battuti, vetrate e stucchi decorativi, caratterizzati da forme morbide e fluide ispirate al mondo della natura. L Osservatorio Linear dei Servizi fa partire l itinerario da palazzo Castiglioni in corso Venezia 47-49 (MM1 San Babila, autobus 64, 94, fermata BikeMi Senato), considerato il manifesto artistico dell art nouveau in Italia. Costruito da Giuseppe Sommaruga tra il 1901 e il 1904 per l imprenditore lombardo Ermenegildo Castiglioni, suscitò lo scandalo dei milanesi quando vennero tolti i ponteggi, a causa di due statue poste sulla facciata principale particolarmente procaci e nude che fecero sì che il palazzo venisse soprannominato dall opinione pubblica cà di ciapp, ovvero casa delle chiappe: furono subito rimosse e il portale venne modificato. A pochi passi da lì, prendendo via Mozart e svoltando poi a sinistra, si incontra via Vivaio, che fa parte di quella zona di Milano conosciuta come il quadrilatero del silenzio, una vera e propria oasi racchiusa tra quattro vie dove la frenesia della città si spegne e si respirano storie di famiglie, scrittori ed artisti cristallizzate nel tempo. Al numero 4, all angolo con via Maggiolini, si trova Casa Tensi, unico progetto realizzato nel 1907 dal pittore Ernesto Pirovano, raffinato ed originale grazie alla soluzione del balconcino tondo e delle decorazioni floreali, tanto da ricordare un angolo di Parigi. Si prosegue a piedi fino a via Cappuccini angolo via Vivaio, dove si incontra Casa Berri Meregalli, una costruzione monumentale dell architetto Arata, realizzata negli anni 10, in cui si sovrappongono elementi vari, di stile liberty negli affreschi e nei ferri battuti. Il Diana, prima piscina pubblica della città Nel 1842 in viale Piave sorse la prima piscina pubblica della città, il Bagno di Diana, con una vasca lunga ben 100 metri e larga 25, realizzata dall architetto Pizzala. Nel 1908 il Bagno di Diana si trasformò diventando il primo albergo di lusso di Milano, il Kursaal Diana. Il nuovo palazzone tardo liberty progettato dall architetto Alberto Manfredini, è in quell anno quanto di più innovativo possa esserci: un albergo di lusso con ristorante, sala da ballo, giardini con bellissime piante, fontane e pista di pattinaggio, oltre ad un teatro con una capienza di circa 850 posti. Oggi l hotel ha cambiato il nome in Diana Majestic ed è ancora considerato tra i più celebri alberghi alla moda della città. Casa Tensi a Milano

indirizzi utili Milano su web Comune.milano.it: è il portale ufficiale del Comune di Milano. Offre news, eventi e attività del comune, ha una sezione dedicata ai servizi online, una ai trasporti e una sulle attività che si possono svolgere in città. Turismo.milano.it: il portale del turismo del Comune di Milano. Suddiviso in temi, offre numerose iniziative e itinerari a seconda delle esigenze e degli interessi del visitatore. La nuova sezione ScaricaMi contiene tutte le applicazioni utili per esplorare la città, dai luoghi agli eventi, da scaricare su pc o su smatphone. VisitaMilano.it: il portale turistico della provincia di Milano. Molte informazioni sugli eventi del mese e un mensile, MilanoMese top events, consultabile online o su smatphone o pc grazie all app scaricabile dal sito. Milanofree.it: tutte le informazioni per visitare e vivere Milano. Alcuni consigli utili per visitare la città, i suoi musei e monumenti alla scoperta di storia, tradizione, cultura e divertimento. Milano24ore.it: sito dedicato al turismo a Milano. Molti video legati ai luoghi e monumenti più famosi della città. Milanoweb.com: la tua città in un click. Quotidiano di informazione, notizie e eventi della città e dell hinterland milanese. expo2015.org: sito istituzionale dell Expo2015 a Milano, edizione dedicata alla sicurezza e qualità alimentare che rappresenterà il meglio delle eccellenze nel settore dell alimentazione dell Italia e di Milano. Milano sui MEZZI www.atm-mi.it Il sito principale dei mezzi di trasporto della città di Milano. Tutte le informazioni su mezzi di superficie e metropolitane aggiornate in tempo reale. BikeMi È il servizio di bikesharing del Comune di Milano. Il noleggio della bicicletta, abbinato ai mezzi pubblici, porta ad una significativa riduzione del traffico e, di conseguenza, ad un abbassamento dei livelli di inquinamento. Il servizio può essere utilizzato sia attraverso abbonamento annuale che occasionale e può essere effettuato con carta di credito attraverso il sito www. bikemi.com, presso gli atm point, chiamando il numero verde Atm 800808181 oppure via wap dal cellulare. GuidaMi Per chi preferisce comunque l utilizzo dell auto ma vorrebbe inquinare meno, a Milano c è un efficiente servizio di car sharing, il noleggio auto che riduce l impatto ambientale della circolazione e dei costi. I veicoli sono disponibili 24 ore su 24 in aree di parcheggio riservate e distribuite in tutta la città: il costo prevede una quota fissa più una quota variabile a seconda dei tempi e dei kilometri effettuati. Per iscrizioni e informazioni ci si può registrare sul sito www. atm-mi.it/guidami/pagine/default.aspx o chiamare il calla center all 800808181, oppure recarsi presso l Atm point di Duomo in piazza del Duomo. Bus by night Al costo di un biglietto urbano si può usufruire del servizio di navetta notturna del Comune di Milano, che tutti i venerdì e i sabato notte dalle 2 alle 5,10 parte dai 9 capilinea strategici nelle vicinanze di locali notturni per portare a casa l utente. EQ Sharing EQ Sharing è il primo car sharing totalmente elettrico di Milano. Sharing in inglese significa condivisione ed EQ Sharing ti permette di prendere un auto elettrica in una delle nuove Isole Digitali e lasciarla in una qualsiasi altra. Non viaggi insieme ad altre persone, ma usi un auto ecologica in modo indipendente senza possederla, 24 ore su 24 e 365 giorni all anno. www.eqsharing.it

Milano in treno Stazione Centrale di Milano È il nodo ferroviario di collegamento più importante, sia per gli arrivi nazionali che per quelli internazionali. E anche è il punto di arrivo dei bus provenienti dagli aeroporti di Linate e Malpensa. Come raggiungerla: MM2 Metropolitana linea verde. MM3 Metropolitana linea gialla. Tram 5, 9, 20 Autobus ATM 42, 53, 60, 82, 83, 90, 91, 92 Stazione Porta Garibaldi di Milano Da questa stazione passano numerosi treni regionali e il Passante metropolitano milanese la collega alle stazioni di Bovisa Nord e di Porta Vittoria. Come raggiungerla: MM2 Metropolitana linea verde. Tram 11, 29, 30, 33 Autobus ATM 42, 53, 60, 82, 83 Filobus 90, 91, 92 Stazione Cadorna delle Ferrovie Nord Milano: Le Ferrovie Nord Milano (FNM) servono le zone situate a nord di Milano e nelle province di Varese, Como, Novara e Brescia. Questa rete comprende anche il Passante Ferroviario e il Malpensa Express, servizio di collegamento con l aeroporto di Malpensa. Come raggiungerla: MM1 Metropolitana linea rossa. MM2 Metropolitana linea verde. Tram 1, 19, 27 Autobus ATM 61, 43, 70, 94 Altre stazioni ferroviarie di Milano Milano dispone di una decina di stazioni intermedie sia delle Ferrovie dello Stato che delle Ferrovie Nord Milano. Qui di seguito sono riportate quelle considerate più importanti: Stazione Milano Lambrate Periferia est Milano MM2 Metropolitana linea verde. Tram 23 Autobus ATM 53, 54 Stazione Milano Rogoredo Periferia sud est Milano. MM3 Metropolitana linea gialla. Autobus ATM 95 Milano Porta Genova MM2 Metropolitana linea verde. Tram 9, 29 Autobus ATM 47, 59, 74 Milano Porta Vittoria Tram 12 Autobus ATM 66, 45 Filobus 92 Passante ferroviario Il passante ferroviario Milano è una infrastruttura quasi interamente sotterranea che attraversa Milano. Le Linee Suburbane denominate come linee S, permettono di muoversi con il treno collegando l area dell hinterland di Milano ed il centro città, attraverso il Passante Ferroviario (che collega da nord-est (Certosa e Bovisa) a sud-est (Rogoredo) e lungo le linee ferroviarie di superficie. Le stazioni a Milano: Certosa, Villapizzone, Bovisa, Lancetti, Porta Garibaldi, Repubblica, Porta Venezia, Dateo, Porta Vittoria, Rogoredo. area c L Area C è una zona a traffico limitato che racchiude l area all interno della Cerchia dei Bastioni ed è delimitata da 43 varchi con telecamere, che rilevano il passaggio del veicolo e trasmettono il dato a un elaboratore in grado di riconoscere il mezzo di trasporto e la tariffa Area C collegata. Sono esenti dal pagamento i veicoli elettrici, le moto i motorini e auto bifuel, a metano e GPL. IL ticket ha durata giornaliera e ha un costo di 5 euro o di 2 euro per i residenti. Dal lunedì al venerdì, con esclusione del giovedì, dalle ore 7.30 alle ore 19.30. Il giovedì dalle ore 7.30 alle ore 18.00

? DOVE CHIEDO? COSa vedo? Informazioni turistiche Gli sportelli d Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) sono dislocati in due punti strategici della città. Spazio di Piazza Castello Piazza Castello, 1 angolo Via Beltrami Tel +39 02 7740.4343 Fax +39 02 7740.4333 E-mail iat.info@provincia.milano.it Orari d apertura Da lunedì a venerdì: 09.00-18.00 Sabato: 09.00-13.30/14.00-18.00 Domenica e festivi: 09.00-13.30/14.00-17.00 Sportello Stazione Centrale Galleria delle partenze - fronte binari 13/14 Tel +39.02 7740.4318/4319 E-mail iat.info@provincia.milano.it Tram Turistico, Ciao Milano. L Azienda Trasporti Municipali (ATM) propone un giro della città su un caratteristico tram milanese degli anni 20. Il tour dura 75 minuti, con partenza da piazza Castello (ore 9.00, 11,00, 13,00). Il biglietto si acquista sul tram. Informazioni: tel. 02 72002 584. Giro della Città, Servizio Autostradale. Un sightseeing a piedi e in pullman della durata di tre ore circa, per conoscere la città (il lunedì il tour dura due ore). Partenza da piazza Duomo alle ore 9,30. I biglietti si comprano presso l APT o presso i maggiori alberghi in città. Info: tel. 0272524300. Orari d apertura Da lunedì a sabato: 9.00-18.00 Domenica e festivi: 9.00-13.00/14.00-17.00 Entrambi gli Uffici IAT sono chiusi il 25 dicembre, il 1 gennaio, il 1 maggio. Informazioni Centro Servizi Comune di Milano Ufficio di informazioni messo a disposizione del cittadino dall amministrazione comunale.galleria Vittorio Emanuele II, angolo piazza della Scala, tel. 028690734.