I grandi biomi terrestri

Похожие документы
La biosfera e gli ecosistemi

IL CLIMA MEDITERRANEO MEDITERRANEA

IL CLIMA E L AMBIENTE

I BIOMI. La tundra e La foresta decidua temperata

Il clima sulla Terra. e i diversi ambienti

Unità 8 - Il clima e le sue variazioni

CLIMI E BIOMI. Climi Caratteristiche Biomi tipici Caratteristiche dei biomi

Ambienti terrestri. La Tundra

Latitudine e precipitazioni

IL NOSTRO PIANETA È RICCO DI DIVERSI PAESAGGI. ALCUNI AMBIENTI SONO DISABITATI, ALTRI TRASFORMATI DALL UOMO.

VERIFICA Climi e biomi I/1 I/2 I/3. Vero o Falso? Vero o Falso? Indica tra quelli elencati quali sono gli elementi che determinano il clima.

GLI EFFETTI DEL FUOCO SUGLI ECOSISTEMI

I Biomi. Corso di Ecologia Applicata - Prof. Simona Castaldi Dipartimento di Scienze Ambientali - SUN

Climi e ambienti. Tempo atmosferico e clima

Unità 8 - Il clima e le sue variazioni

Gli Incendi Boschivi. Relatore: Realizzato e curato dal. Il Rischio Incendi Boschivi in Lombardia. Centro Operativo AIB per la Lombardia Curno (BG)

I biomi terrestri sono identificati dalla loro flora e fauna.

LA CLASSIFICAZIONE DEI CLIMI

- Il clima e le sue variazioni

I movimenti e la struttura della terra

Distribuzione e caratteristiche degli ambienti naturali

Zone fitoclimatiche GLI AR I BUSTI DEL CAS C T AS ANETUM T

Decomposizione e biomi di Laura Cassata

I CLIMI. unità 8. Il clima e le sue variazioni. distribuzione della vegetazione. Le condizioni climaticoambientali

I viventi e l'ambiente. Lezioni d'autore Treccani

Gli ambienti della Terra. Unità 2

CLIMA CLIMATOLOGIA scienza che studia il clima

Temperato freddo con estate calda

Relazione Agropedologica

Il Clima. Le zone climatiche e gli ambienti naturali terrestri. Istituto Comprensivo di Buddusò - Scuola Primaria - Ins. Dore

Percorso di educazione allo sviluppo sostenibile. Liceo scientifico statale B. Croce Azione F 2 FSE Obiettivo F2

I PAESAGGI NATURALI DELLA FASCIA TROPICALE

Phillyrea angustifolia L. Arbutus unedo L. Pistacia lentiscus L. Ruscus aculeatus L.

Polare. Tundra. Taiga Alta montagna

Il clima. relazioni tra le variazioni del tempo ed esseri viventi. insolazione, precipitazioni, temperature, umidità, ecc.


Corso di Laurea in Scienze Biologiche. Corso di Ecologia

La macchia mediterranea. Creato da Francesco e Samuele.

ECOLOGIA DELLE PIANTE DI TASSO DELL ISOLA D ELBA. Dott.ssa Francesca Anselmi

I processi fondamentali negli ecosistemi: produzione e decomposizione

Evoluzione di un ecosistema

IL GIARDINO ROCCIOSO. Dott. ssa geol. Annalisa Antonelli

Area continentale. A cura di: Bruno Nichol. Coruzzi Federico. Ipogino Francesco. Maselli Angelo. Neri Giulia

ANTINCENDIO BOSCHIVO CORSO DI FORMAZIONE DI SECONDO LIVELLO CARATTERISTICHE DEGLI INCENDI BOSCHIVI

FATTORI ECOLOGICI. Uno stesso fattore può essere nello stesso tempo risorsa e condizione.

GEOGRAFIA CLASSE TERZA

IL CLIMA IN EUROPA PRINCIPALI TIPI DI CLIMA CHE SI INCONTRANO IN EUROPA. ATLANTICO ALPINO MEDITERRANEO CONTINENTALE U N I T A N 1 1

GLI AMBIENTI IN EUROPA E NEL MONDO LA TUNDRA LA TAIGA LA PRATERIA E LA STEPPA LA FORESTA DI CADUCIFOGLIE...

Hbitt Habitat ed aspetti ecologici delle macroterme mediterranee

PEDOLOGIA. Isuoli -definizione

Coprono 71% superficie terrestre vita originata Fonte Contengono 97%

SCOPRI CON NOI IL MAGREDO

I Nostri monumenti botanici: il Leccio ed il Pioppo Bianco - Comune di Sant'Antioco Martedì 04 Maggio :00

Dinamica della vegetazione. Corso di Geobotanica e dinamica della vegetazione

Corso di Geografia a.a. 2015/2016. Il clima e la vita

GEOGRAFIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

Agroecosistema e ecosistema nel suolo

A volte i produttori usano imballaggi colorati, luccicanti o con dei bei disegni per at tirare

I CLIMI IN ITALIA: LE AREE TEMPERATE CALDE MEDITERRANEE A SICCITA ESTIVA

climaticamente questa vasta area ed eventualmente verificare se sono stati registrati cambiamenti significativi degli stessi

PROVINCIA DI BERGAMO Settore Politiche Sociali e Salute LA VITA ANNO SCOLASTICO ISTRUTTORE EDUCATIVO: BREMBILLA LAURA

unità 14. La biosfera e gli ecosistemi

Ciascuna visita ha inizio con la proiezione di un breve filmato introduttivo.

FACOLTA DI ARCHITETTURA

SCUOLA 21 VERIFICA DI BIOLOGIA COGNOME CLASSE DATA NOME

L Asia è il continente più grande, più popoloso e più densamente abitato del mondo. Ha una superficie di circa 45 milioni di kmq e occupa circa 30%

GLI ECOSISTEMI - 3 SCHEDE DIDATTICHE

Art. 7.2 Sistema delle aree forestali

GLI AMBIENTI DELLA TERRA

Presentazione pag. V Prefazione...» VII CAPITOLO I - I BOSCHI DI FAGGIO pag. 1. Le esigenze ed i modi di vita del Faggio pag

CARBONE. % C ANTRACITE* LITANTRACE* *origine geologica più antica LIGNITE TORBA 55-65

L AMBIENTE E GLI ECOSISTEMI

L ATMOSFERA. IL CLIMA Capitolo 1 elementi e fattori del clima.

Impatti dei cambiamenti climatici a livello locale LIGURIA

Corso di Ecologia Forestale

Ciclo bio-geochimico del carbonio, effetto serra e riscaldamento globale

Terreno naturale e terreno agrario. rappresenta la successione degli orizzonti che costituiscono il terreno

DK SENSEI NUOVA GENETICA CON ECCEZIONALI POTENZIALITÀ PRODUTTIVE IBRIDO SEMI DWARF PIANTA BASSA E BILANCIATA PRODUZIONI STABILI ED ELEVATE

SCIENZE DELLA TERRA: Cambiamenti climatici SCIENZE DELLA TERRA. Prof. Daniele Verri. Cambiamenti climatici

Andamento meteorologico del mese

I climi della terra. circolazioni atmosferiche) altri dall uomo che con le sue attività esercita un notevole influsso sul clima.

DESCRIZIONE QUALI- QUANTITATIVA DELLE PARTICELLE FORESTALI

1.1 Paesaggio e Clima

GLI ELEMENTI DEL CLIMA

Corso di ECOLOGIA Sito del corso:

I flussi di calore sensibile e la temperatura dell aria

Fondazione Universitaria. Azienda Agraria. terreni del. Collegio Pio della Sapienza REGIONE UMBRIA PROVINCIA DI PERUGIA COMUNE DI MARSCIANO

Ambiente forestale Estensione e composizione dell Area forestale della Sardegna.

Uscita al bosco Borromeo (ORIGGIO) BIODIVERSITA = VITA

Транскрипт:

I grandi biomi terrestri BIOMA: complesso di ecosistemi di un area geografica caratterizzato dalla vegetazione dominate. Si distinguono per alcune caratteristiche delle piante quali struttura (le forme biologiche), tipo di foglie (aghifoglie o latifoglie), tipo di associabilità (foresta, bosco, savana, ecc) e per le caratteristiche climatiche.

Foresta pluviale Foresta temperata decidua Foresta di conifere Macchia Praterie Savana Deserto Tundra Spesso i biomi sono identificati dalla vegetazione climax, un popolamento vegetale che è espressione del macroclima zonale.

La vegetazione climax (o semplicemente climax) è lo stadio finale di una successione vegetazionale. Le succesioni vegetazionali sono la conseguenza dei cambiamenti nella composizione floristica del popolamento di un'area. I diversi stadi di una succesione sono in stretto rapporto con i cambiamenti delle condizioni ambientali (climatiche, pedologiche, ecc.). Le condizioni ambientali sono influenzate dalla copertura vegetale, per cui ciascuno stadio di una successione cambia in qualche modo l'ambiente; ciò causa la sua regressione e prepara l'occupazione dell'area da parte dello stadio successivo. Se la successione viene interrotta (per cause naturali o antropiche) non si raggiunge la vegetazione climax e lo stadio finale raggiunto viene definito paraclimax Curva di accrescimento di un popolamento vegetale in uno stadio della successione vegetazionale

Foresta pluviale mm pioggia C

Foresta pluviale Si distinguono in foreste pluviali e foreste pluviali stagionali Foresta pluviale Condizioni climatiche Temperature elevate senza ciclo stagionale Illuminazione buona tutto l anno Piovosità elevata (>2000 mm/anno) ben distribuita nel tempo Ambiente vegetale Vegetazione stratificata costituita da piante sempreverdi: alberi d alto fusto vegetazione arborea intermedia sottobosco erbaceo arbustivo Produttività molto elevata Piovosità annuale Piovosità stagionale

Foresta pluviale stagionale Condizioni climatiche Temperature elevate senza ciclo stagionale Illuminazione buona tutto l anno Piovosità elevata ma fortemente ciclica Ambiente vegetale Piante arboree decidue Abbondante sottobosco erbaceo arbustivo Produttività elevata Perdita annuale di Foresta tropicale (dati del 1990) AMERICA LATINA 76.300 Kmq SUD-EST ASIATICO 25.000 Kmq ASIA (ALTRE ZONE) 17.000 Kmq AFRICA 16.000 Kmq TOTALE 134.300 Kmq

Foresta temperata mm pioggia C

Foresta temperata Condizioni climatiche Temperature miti con ciclo stagionale ben definito Illuminazione buona tutto l anno Piovosità abbondante Suolo fortemente organico Ambiente vegetale Piante arboree, latifoglie decidue (faggi, querce, aceri, ecc) Sottobosco erbaceo arbustivo ben sviluppato Produttività elevata La foresta temperata è il bioma maggiormente disturbato dall'uomo. Attualmente l'area su cui si estende si è fortemente ridotta e molto frammentata

Foresta di conifere (Taiga) mm pioggia C

Foresta di conifere (Taiga) Condizioni ambientali Bassa temperatura invernale Illuminazione buona con periodicità forte ma non come nella Tundra Piovosità medio alta o alta con notevole variabilità geografica Suolo fortemente organico Comunita vegetale Piante arboree, conifere sempreverdi (pini, abeti, ecc.) Scarso sottobosco erbaceo arbustivo, con poche esigenze di luce Produttività elevata soprattutto nelle aree geografiche piu umide (es. America NW)

Macchia mm pioggia C

Macchia Condizioni climatiche Temperature miti con ciclo stagionale ben definito Illuminazione buona tutto l anno Piovosità media con forti cicli stagionali Ambiente vegetale Piante arboree e arbustive decidue o sempreverdi, a foglie sclerotizzate. Produttività media Forte influenza del fuoco Macchia bassa Macchia alta

chaparral chaparral matorral matorral Macchia mediterranea macchia mediterranea fynbos mallee mallee fynbos La macchia è un bioma presente in diverse parti del mondo, lì dove vi sono le condizioni climatiche compatibili con questa formazione vegetale. Prende il nome di macchia mediterranea lungo le sponde del mediterraneo chaparral in California matorral in Cile fynbos in Sud Africa malee in Australia meridionale

La macchia mediterranea La vegetazione può essere distinta su tre livelli: strato superiore arboreo, strato intermedio arbustivo, strato inferiore erbaceo. Macchia alta: lo strato superiore è formato da piante arboree che raggiungono un'altezza di 3 4 metri. Leccio Quercia da sughero Ginepro Corbezzolo Lentisco Macchia bassa: lo strato superiore è formato da piante arbustive che raggiungono un'altezza di 2 3 metri. Mirto Erica arborea Cisto Euforbia arborea Ginestra

Chaparral California Matorral Cile Fynbos Sud Africa principalmente specie endemiche Malee Australia meridionale

Praterie mm pioggia C

Praterie Condizioni climatiche Temperature miti con ciclo stagionale ben definto Illuminazione buona tutto l anno Piovosità relativamente modesta (300-700 mm/anno) Suolo organico a rapida decomposizione negli strati superficiali (molto humus, poca lettiera) Ambiente vegetale Piante erbacee anche di grandi dimensioni Produttività elevata con biomassa inferiore a quella delle foreste

Savana mm pioggia C

Savana Condizioni climatiche Temperature elevate Illuminazione elevata tutto l anno Piovosità modesta (<300 mm/anno) con forti cicli stagionali Ambiente vegetale Piante erbacee con forte ciclicità annuale, arbustive e isolati alberi Produttività media con forti cicli stagionali Savana aperta (chiara) Savana chiusa (scura)

Deserto mm pioggia C

Deserto Condizioni climatiche Temperature medie o elevate (in funzione della latitudine) Illuminazione elevata tutto l anno Piovosità scarsa (<25 mm/anno) o se più abbondante irregolarmente distribuita nell anno. Ambiente vegetale Piante erbacee annuali e isolati arbusti Piante succulente Produttività molto bassa

Deserto freddo (Mare di Ross, Antartide) Deserto caldo (Sahara)

Tundra mm pioggia C

Tundra Condizioni climatiche Bassa temperatura Illuminazione solo nella stagione primaverile-estiva (ma con giorni molto lunghi) Piovosità scarsa, non limitante a causa di bassa evaporazione Permafrost Ambiente vegetale Piante erbacee e arbustive Muschi e licheni Produttività elevata nella breve buona stagione

Permafrost: terreno ghiacciato in profondità. D'estate si scongelano solo gli strati più superficiali, lasciando il suolo umido poiché è impossibile per l'acqua penetrare in profondità. Permafrost continuo Permafrost discontinuo Tundra durante l'estate