CAMOSCIO (Rupicapra rupicapra)

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Transcript:

CAMOSCIO (Rupicapra rupicapra) I censimenti di camosci nel PAVPT, a partire dal 1981, sono stati realizzati dal personale di vigilanza, con il coordinamento dello scrivente, mediante metodologia approvata dall INFS, definibile come osservazione da punti fissi di settori predeterminati o da osservatori mobili lungo un percorso preedefinito( Tosi-Toso-Scherini-1986) La superficie oggetto di indagine è suddivisa in 4 grandi aree : (Pari Bruseis, Mirauda Vaccarile, Sestrera-Marguareis-Carsene, Carnino).Ogni Area è suddivisa in vari sottosettori ( da 6 a 8) in cui uno o più rilevatori osservano la zona assegnata riportando su apposita scheda gli avvistamenti. La scheda comprende una cartografia della zona assegnata. Tutto il personale è in contatto radio per la segnalazione di eventuali spostamenti di animali al fine di evitare doppi conteggi. I risultati globali dei censimenti sono riportati nella tabella seguente. I censimenti in alta Valle Tanaro sono iniziati a partire dal 1991, quando tale area è stata inserita nel PAVPT. I dati censuali riportati sono riferiti a censimenti effettuati nel periodo post- partum, al fine di valutare l effettiva riuscita riproduttiva e la sopravvivenza invernale dei soggetti di classe1 ( Yearlings), in modo da ottenere l I.U.A.(Incremento utile annuo) reale. In un solo anno si sono effettuati censimenti autunnali ma. a causa della concomitanza con la stagione venatoria e/o il periodo degli amori, si ritiene che la distribuzione dei soggetti subisca delle variazioni tali da non rendere i dati ricavati in autunno confrontabili con quelli ottenuti nella tarda primavera. V.Pesio V.Tanaro 1981 27 1982 42 1983 60 1984 87 1985 105 1986 116 1987 121 1988 136 1989 169 1990 196 1991 252 18 1992 301 22 1993 359 27 1994 420 35 1995 463 39 1996 502 51 1997 512 63 1998 438 79 1999 415 97 2000 374 130 2001 389 112 2002 383 94 2003 288 123 2004 282 114 2005 323 135 2006 335 152 2007 343 184 2008 328 168 2009 250 105 2010 257 145 2011 293 240 44

Struttura di popolazione Il censimento di camosci permette di quantificare la sex ratio e l age ratio, elementi fondamentali per capire l evoluzione della struttura del popolamento Nella tabella sottostante sono riportati i dati censuali, relativi a sesso e classi di età, dei Settori: Valle Pesio Capretti Yearlings Maschi Femmine Ind. Totale 1999 71 37 98 115 94 415 2000 90 45 84 118 37 374 2001 77 73 82 115 39 389 2002 109 31 91 138 17 383 2003 78 46 66 81 24 288 2004 73 37 55 95 22 282 2005 81 42 62 112 26 323 2006 85 40 59 118 33 335 2007 78 37 64 124 40 343 2008 88 41 56 115 28 328 2009 48 20 67 75 48 250 2010 50 36 29 74 69 257 2011 53 52 38 88 62 293 Valle Tanaro Capretti Yearlings Maschi Femmine Ind. Totale 1999 25 12 13 26 21 97 2000 39 15 23 47 10 130 2001 27 13 26 33 13 112 2002 21 7 24 27 17 94 2003 28 11 23 34 27 123 2004 25 13 26 32 18 114 2005 31 15 28 39 22 135 2006 40 18 31 35 28 152 2007 46 33 39 50 16 184 2008 42 27 36 52 11 168 2009 29 10 23 38 5 105 2010 34 21 29 43 18 145 2011 57 25 43 74 41 240 45

Il grafico sottostante evidenzia l andamento demografico del popolamento di camosci nel settore Valle Pesio del Parco. Risulta evidente l inizio di una contrazione del popolamento a partire dal 1996, anno che coincide con i primi avvistamenti regolari di lupi in Valle Pesio. Tabella 1 Nella tabella 2 è evidenziato l andamento demografico del popolamento di camosci del Vallone di Carnino. Tabella 2 46

Nella Tabella 3. sono evidenziati gli andamenti demografici dei popolamenti della Val Pesio e della Valle Tanaro. Risultano evidenti diversi trend di sviluppo. Tabella 3 Nella tabella che segue sono riportati i conteggi globali della specie su tutta l area del Parco Marguareis. Nella tabella 4 sottostante illustra la dinamica demografica del popolamento di camosci del PNAVPT Anno Camosci 1991 270 1992 323 1993 386 1994 455 1995 502 1996 553 1997 575 1998 517 1999 512 2000 504 2001 501 2002 477 2003 411 2004 396 2005 458 2006 487 2007 527 2008 496 2009 355 2010 402 2011 533 Tabella 4 47

Tabella 5 La valutazione del rapporto tra numero di capretti e di Yearlings, è fondamentale per capire quale può essere considerato il reale Incremento Utile Annuo ( I.U.A). La sex ratio valutata nell arco 1999/2011 risulta pari a M:F= 68,1:1 Nella tabella sottostante sono evidenziati i risultati dei conteggi delle due classi di età : K-Y nel Settore Valle Pesio La percentuale media di K risulta di 22,8% sul totale del popolamento La percentuale media di Y risulta di 13,9% sul totale del popolamento Tabella 6 48

Struttura di popolazione Settore Valle Tanaro Nella tabella sottostante sono riportati i dati censuali, relativi a sesso e classi di età, del Settore Valle Tanaro La sex ratio valutata nell arco 1999/2011 nel Vallone di Carnino risulta pari a M:F= 66,4:1, per confronto si noti che la sex ratio ottenuta nel settore Valle Pesio risulta pari a M:F= 68,1:1,valore da considerarsi quindi perfettamente corrispondente e che rientra pienamente nei parametri descritti in letteratura. Valle Tanaro Capretti Yearlings Maschi Femmine Ind. Totale 1999 25 12 13 26 21 97 2000 39 15 23 47 10 130 2001 27 13 26 33 13 112 2002 21 7 24 27 17 94 2003 28 11 23 34 27 123 2004 25 13 26 32 18 114 2005 31 15 28 39 22 135 2006 40 18 31 35 28 152 2007 46 33 39 50 16 184 2008 42 27 36 52 11 168 2009 29 10 23 38 5 105 2010 34 21 29 43 18 145 2011 57 25 43 74 41 240 Tabella 7 49

La percentuale media di K risulta di 25,1% sul totale del popolamento La percentuale media di Y risulta di 12,7% sul totale del popolamento Da una valutazione della percentuale di Capretti sul totale della popolazione del Parco risulta che tale classe di età risulta pari al 23,2 % del totale, testimoniando un buon successo riproduttivo mentre per quanto riguarda la percentuale di Yearlings sul totale del popolamento si può notare che questa si attesta su valori medi compresi intorno all 13 %, valore da considerarsi ridotto rispetto a quanto rilevato in letteratura ( sono da considerarsi valori fisiologici quelli compresi tra il 15 e il 20%). La forte perdita annua di soggetti di classe 0, circa il 50%, è riferibile con ogni probabilità, a giudizio dello scrivente, a predazione da parte di lupi, in quanto nel periodo precedente al 1996 (Vedi tabella 8).l andamento demografico era caratterizzato da percentuali significativamente più elevate di soggetti di classe 1. (Yearlings) sul totale del popolamento. Tabella 8 Il valore medio di K nel periodo 1989-1994 risulta pari a 25,6% Il valore medio di Y nel periodo 1989-1994 risulta pari a 16,8% Il valore medio di K nel periodo 1999-2005 risulta pari a 24% Il valore medio di Y nel periodo 1999-2005 risulta pari a 11,7% Il valore medio di K nel periodo 2006-2009 risulta pari a 23% Tabella 9 Il valore medio di Y nel periodo 2006-2009 risulta pari a 10,5% 50

Conclusioni Il 2011, dopo le fortissime nevicate degli inverni 2008/2009 e 2019/2010 ha fatto segnare una ripresa per gli ungulati di montagna. Si ricorda che nel biennio precedente, paragonabile al 1972 in quanto a eventi di caduta di masse di neve, le valanghe hanno spazzato le abituali linee di discesa con regolare frequenza, causando la morte di un elevato numero di ungulati. Inoltre l elevato spessore della massa nevosa al suolo ha limitato drasticamente l accesso alle risorse pabulari causando la morte per fame di un elevato numero di capi. Purtroppo è sempre molto difficile effettuare un conteggio dei soggetti morti in inverno per valanghe o per inedia dovuta all impossibilità di accedere a fonti di cibo, dall esame dei dati censuali emergono comunque variazioni importanti rispetto ai trend abituali. Ovviamente i soggetti giovani sono i più soggetti a perdite in quanto più deboli e meno esperti nello scegliere i siti di alimentazione e di riposo. Anche la predazione da parte dei lupi tende a privilegiare le classi giovanili, meno forti ed esperte, pertanto, in un annata come il 2009 l incremento utile annuo (I.U.A) è da considerarsi molto ridotto. Tale trend è fisiologico in una serie storica di un significativo periodo storico, si ritiene pertanto che in tempi relativamente brevi si possa ritornare a densità più importanti. L inverno 2009/2010 pur con fortissime precipitazione nevose non ha fatto segnare gravi perdite di camosci, peraltro già decimati dalla stagione precedente. L inverno 2010/2011 è stato un inverno con precipitazioni normali, tali comunque da non impensierire gli ungulati di montagna. Vanno segnalate nel corso del 2011 le buone percentuali di incremento di popolazione, in particolare in Valle Tanaro, che fanno sperare in una rapida ripresa della popolazione. 51