Il welfare aziendale



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Transcript:

Il welfare aziendale Insieme coordinato e stru/urato di inizia1ve con le quali le aziende si fanno carico dei bisogni dei propri dipenden1 e dei loro familiari, concedendo benefit e facili1es non tanto in denaro quanto so/o forma di beni e servizi. I piani di welfare rispondono ad una funzione di integrazione sussidiaria alle esigenze di varia natura dei lavoratori e/o della loro famiglia, mediante la messa a disposizione di risorse private aziendali.

Obie/vi del welfare aziendale Favorire il benessere dei propri dipenden1, anche supportando il loro potere d acquisto reale A/rarre i talen1, rendendo l azienda ambita sul mercato del lavoro Mo1vare i lavoratori, dando soddisfazione ai loro bisogni personali e familiari Tra/enere i talen1, rafforzando il loro senso di appartenenza ed il loro coinvolgimento Aumentare la produ.vita e l efficienza OFmizzare i cos1 delle poli1che di incen1vazione, in un ofca di total reward Favorire la conciliazione dei tempi famiglia - lavoro Valorizzare brand image e brand reputa1on

La norma4va: art. del TUIR L ar1colo del TUIR regolamenta la determinazione del reddito di lavoro dipendente. Il comma 1 sancisce i principi di omnicomprensività e cassa allargata : «Il reddito di lavoro dipendente e' cos9tuito da tu:e le somme e i valori in genere, a qualunque 9tolo percepi9 nel periodo d'imposta, anche so:o forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepi9 nel periodo d'imposta anche le somme e i valori in genere, corrispos9 dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono.»

La norma4va: art. del TUIR Il comma 2 prevede che non concorrono a formare il reddito: a) i contribu9 di assistenza sanitaria versa9 ad en9 o casse aven9 esclusivamente fine assistenziale in conformità a disposizioni di contra:o, accordo o regolamento aziendale nei limi9 di 3.615,20; c) le somministrazioni in mense aziendali e le c.d. indennità e prestazioni sos9tu9ve fino all importo giornaliero di 5,29; d) le prestazioni di servizi di trasporto colle.vo alla generalità o a categorie di dipenden9; anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercen9 servizi pubblici; Omissis f) l u9lizzazione delle opere e dei servizi di cui al comma 1 dell ar9colo 100 da parte dei dipenden9 e dei sogge. indica9 nell ar9colo 12; f- bis) le somme, i servizi e le prestazioni eroga9 dal datore di lavoro alla generalità dei dipenden9 o a categorie di dipenden9 per frequenza di asili nido e di colonie clima9che da parte dei familiari indica9 nell art. 12, nonché per borse di studio a favore dei medesimi familiari.

La norma4va: art. 100 del TUIR Opere e servizi che non concorrono alla formazione del reddito Le opere ed i servizi di cui al comma 2, le/era f dell art. sono quelli: «u1lizzabili dalla generalità dei dipenden1 o categorie di dipenden1 volontariamente sostenute per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto» Requisi4 essenziali per la non imponibilità: Spesa volontaria da parte del datore di lavoro e non stabilita da contra/o; Stru/ure e prestazioni a disposizione di tuf i dipenden1 o di alcune categorie; specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto.

La norma4va: art. del TUIR Il criterio principale di valutazione dei fringe benefit: il valore normale Comma 3: «Ai fini della determinazione in denaro dei valori di cui al comma 1, compresi quelli dei beni cedu9 e dei servizi presta9 al coniuge del dipendente o a familiari indica9 nell'ar9colo 12, o il diri:o di o:enerli da terzi, si applicano le disposizioni rela9ve alla determinazione del valore normale dei beni e dei servizi contenute nell'ar9colo 9. Il valore normale dei generi in natura prodo. dall'azienda e cedu9 ai dipenden9 è determinato in misura pari al prezzo mediamente pra9cato dalla stessa azienda nelle cessioni al grossista. Non concorre a formare il reddito il valore dei beni cedu9 e dei servizi presta9 se complessivamente di importo non superiore nel periodo d'imposta a lire 500.000; se il prede:o valore superiore al citato limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito»

Deroghe al valore normale I Pres44 concessi ai dipenden4 Comma 4 lelera b): «In caso di concessione di pres99 si assume il 50 per cento della differenza tra l importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di sconto vigente al termine di ciascun anno e l importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi. Tale disposizione non si applica per i pres99 s9pula9 anteriormente al 1 gennaio 1997, per quelli di durata inferiore ai dodici mesi concessi, a seguito di accordi aziendali, dal datore di lavoro ai dipenden9 in contra:o di solidarietà o in cassa integrazione guadagni o a dipenden9 vi.me dell usura ai sensi della L. 7 marzo 1996 n. 108»

Deroghe al valore normale RISOLUZIONE 28 maggio 2010, n. 46/E PRESTITI CONCESSI AL PERSONALE DIPENDENTE L art., comma 4, le/. b), del TUIR, si applica anche nel caso in cui sia consen1to al lavoratore di scegliere l is1tuto di credito con cui accendere il mutuo, pur in mancanza di una convenzione tra datore di lavoro e banca prescelta dal dipendente, a pa/o che: l accreditamento avvenga con modalità tali da realizzare un collegamento immediato e univoco tra l erogazione aziendale e il pagamento degli interessi; l importo corrisposto dal datore di lavoro non entri, di fa/o, nella disponibilità del dipendente; il datore di lavoro invii all is1tuto di credito mutuante l informa1va afnente la concessione del contributo aziendale; il dipendente presen1 all azienda, entro il 31 gennaio, la cer1ficazione a/estante la regolarità dei pagamen1 delle rate del finanziamento che viene rilasciata periodicamente dall is1tuto di credito. l ammontare del contributo aziendale erogato in relazione ai mutui s1pula1 dai dipenden1 venga indicato nelle annotazioni del modello CUD (Cod. AH) insieme al valore di eventuali compensi in natura concessi ai dipenden1 e, di conseguenza, sul modello 770.

Le agevolazioni previste dal T.U.I.R. Le opportunità di defiscalizzazione Il T.U.I.R. (Testo Unico delle Imposte dei Reddi1) negli art. e Art. 100 comma 1 iden1fica alcune somme, beni e servizi che sono escluse dalla base imponibile fiscale e contribu1va, fornendo in questo modo alle aziende l opportunità di combinare: Un o/mizzazione delle risorse impegnate Un incremento del potere d acquisto del dipendente Aree Servizi Art. TUIR Limite Spesa Scuola e Istruzione Scuole di ogni ordine e grado Colonie climatiche (oratorio estivo?) Borsa di studio e Testi scolastici (legati a piano formativo) nessun limite nessun limite nessun limite Mutui e finanziamenti Mutui e finanziamenti personali nessun limite Sociale, Ricreativo, Culturale, Educativo Educazione e Istruzione (corsi) Ricreazione (abbonamenti, teatro, viaggi, etc.) Assistenza sociale, sanitaria o culto 100 100 100 nessun limite Cassa Sanitaria e Fondi Previdenziali Cassa Sanitaria Fondi pensione integrativi 3.615,2 x anno 5.164,57 x anno Altri Servizi, Fringe Benefits Ticket Lunch Trasporto collettivo Fringe Benefits Convenzioni 5,29/gg nessun limite 258,23 x anno nessun limite

EffeLo ridistribu4vo defiscalizzazione AS-IS TO-BE Ipotesi: il dipendente riceve un benefit pari a 10 Euro lordi Sui 10 l azienda paga 3 di contributi previdenziali (totale costo azienda: 13 ) Se il dipendente riceve il benefit attraverso un Piano Flexible Benefit l azienda non paga i contributi previdenziali 3 3 3 Azienda Di cui 13 10 Azienda 10 10 Sui 10 il dipendente incassa circa 5 netti in busta paga I 10 che il dipendente dedica al Piano Flexible Benefit non sono imponibili, il beneficio netto è totale Dipendente 10 Di cui 5 5 Dipendente 10 5 5 10 Costo aziendale Retr. Variabile Retribuzione variabile lorda Contributi previdenziali Retribuzione variabile netta Imposizione fiscale Recupero di efficienza azienda

Quadro sino/co benefit art. Art comma 2 lelera f) bis e comma 4 lelera b) Art comma 2 lelera f) (Art. 100) Tipologia e fonte Spese per ogni benefit Spese per ogni benefit Imponibile fiscale e contribu1vo in capo al dipendente Deducibilità dal reddito d impresa Integrabile in accordo integra1vo aziendale (contra/o interno) Modalità di erogazione No Si, integrale Si Erogazione dire/a servizio o rimborso spese sostenute dal lavoratore No Solo nel limite del 5 per mille delle spese per il personale No Erogazione dire/a servizio o pagamento dire/o al gestore di opere e servizi

La norma4va: le insidie Categorie non conformi Scelta di categorie non omogenee di dipenden1 Erogazione di welfare ad personam Scelta del dipendente Facoltà di scelta per il dipendente di usufruire del welfare o prendere denaro Benefit ex art. 100 L Agenzia delle Entrate considera non imponibili tali benefit solo se cos1tuiscono erogazione liberale Gestione avanzi Welfare L Agenzia si è espressa nega1vamente in merito alla mone1zzazione dei residui Incertezza sul carry forward