FESMED Federazione Sindacale Medici Dirigenti XI CONGRESSO REGIONALE 22-23 Marzo 2013 Rimini Work in progress La responsabilità professionale: novità legislative, contrattuali, Linee Guida e procedure operative La contraccezione in Emilia-Romagna Paola Picco
La popolazione di riferimento e i comportamenti riproduttivi
La popolazione femminile in E-R
La popolazione femminile straniera in E-R dal 7% 2007 All 12% 2011
La popolazione femminile in ità fertile in E-R La nascita in E-R 9 rapporto dato CedAP anno 2011
Donne residenti in E-R distribuite per classi di età: confronto 2002-2012 La nascita in E-R 9 rapporto dato CedAP anno 2011
Popolazione straniera rispetto alla popolazione residente in E-R in % La nascita in E-R 9 rapporto dato CedAP anno 2011
Tasso di natalita negli ultimi 20 anni confronto Italia / Emilia-Romagna La nascita in E-R 9 rapporto dato CedAP anno 2011
Tasso di abortività negli ultimi 30 anni in E-R Relazione sull Interruzzione volontariadi gravidanza in E-R anno 2011
IVG effettuate da donne italiane e da donne straniere residenti in E-R Relazione sull Interruzzione volontariadi gravidanza in E-R anno 2011
Tasso di abortivita in donne italiane e donne straniere Relazione sull Interruzzione volontariadi gravidanza in E-R anno 2011
Scolarità medio-bassa in donne straniere e donne italiane La nascita in E-R 9 rapporto dato CedAP anno 2011
La popolazione di riferimento Prevalenza di donne in fasce d ètà più avanzata Natalità e abortività volontaria in progressiva riduzione Progressivo aumento delle IVG nelle donne immigrate Significativa presenza di donne con scolarità medio bassa Il 30% delle donne (39% straniere e 22%italiane) ha una storia di IVG ripetute Il 5.9% delle donne che hanno partorito nel 2011 avevano partorito meno di 18 mesi prima In E-R 1 donna su tre subisce violenza Rapporto di coppia precario
I dati disponibili sull uso dei contraccettivi
Stima ed esiti delle gravidanze indesiderate in Italia Da stime Min Sal il 50% delle gravidanze indesiderate esitano in aborto Carbone et al., Rivista di ginecologia consultoriale 2009
100M Numero contracc cettivi venduti 2009/2010 50M 25M 1M Numero profilatticivenduti nel 2009 Numero confezioni C.O. Vendute nel 2010 100.050.164-3% vs 2008 Contraccettivi venduti in Italia 2009-2010 26.652.962-0,7% vs 2009 Numero confezioni C.E. vendute nel 2010-3% vs 2009 349.529
Censis 2000: Pratiche contraccettive prevalenti in Italia coito interrotto (31,6%), condom (28,4%), pillola (20,9%) metodi naturali (4,2%), dai dispositivi intrauterini (3,2%) diaframma (1,3%) nessun metodo 10,4%
LATVIA GREECE 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% Diffusione della contraccezione ormonale in Italia e nei paesi europei NL FRANCE PORTUGAL CZECH REPUBLIC GERMANY DENMARK UNITED KINGDOM SWITZERLAND FINLAND SWEDEN AUSTRIA NORWAY IRELAND HUNGARY SPAIN CANADA ITALY SLOVAK REPUBLIC ESTONIA POLAND LITHUANIA LUXEMBOURG BELGIUM F.M. Primiero, 2012
Diffusione della contraccezione ormonale nelle diverse regioni italiane SARDEGNA VALLE D'AOSTA LIGURIA PIEMONTE LOMBARDIA EMILIA ROMAGNA TOSCANA TRENTINO ALTO ADIGE FRIULI VENEZIA GIULIA. VENETO TOTALE ITALIA LAZIO UMBRIA MARCHE ABRUZZO SICILIA PUGLIA MOLISE CALABRIA BASILICATA CAMPANIA F.M. Primiero, 2012 20,1% 18,8% 18,6% 18,5% 18,0% 17,8% 16,6% 15,6% 16,2% 14,3% 14,0% 12,7% 11,7% 10,8% 9,1% 8,7% 8,6% 7,4% 7,2% 23,0% 30,3%
Acceptance Rate Mirena ANNO 2010 Regione AR ABRUZZO+MOLISE 0,10% BASILICATA 0,11% CALABRIA 0,09% CAMPANIA 0,10% EMILIA ROMAGNA 0,22% FRIULI V.G. 0,14% LAZIO 0,20% LIGURIA 0,19% LOMBARDIA 0,18% MARCHE 0,08% PIEMONT E+VALLE D'AOSTA 0,20% PUGLIA 0,10% SARDEGNA 0,14% SICILIA 0,12% TOSCANA 0,18% TRENTINO A.A. 0,74% UMBRIA 0,09% VENETO 0,27% % Utilizzo Mirena per regione = pezzi venduti/numero di donne 35-49 anni Totale = 0,18%
Stima della percentuale di donne che usano contraccettivi ormonali in base ai consumi anno 2011 Italia =14.6% Emilia Romagna = 17.5 Stima della percentuale di donne che usano la CE in base ai consumi anno 2011 Italia =3.2% Emilia Romagna = 2.84%
Le azioni delle Organizzazioni e dei Servizi a favore della contraccezione in EmiliaRomagna
Utenti totali e utenti per contraccezione Consultori Familiari Emilia Romagna 250000 200000 150000 100000 50000 0 2007 2008 2009 2010 2011 www.consultoriemiliaromagna.it/dati_di_
Utenti per contraccezione stranieri e italiani Consultori Familiari Emilia Romagna 40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000 0 2007 2008 2009 2010 2011 www.consultoriemiliaromagna.it/dati_di_
Utenti Spazi Giovani Consultori Familiari Emilia-Romagna 18000 16000 14000 12000 10000 8000 6000 4000 2000 0 2007 2008 2009 2010 2011 utenti immigrati utenti www.consultoriemiliaromagna.it/dati_di_
Utenti totali e utenti per contraccezione Spazi Giovani Consultori Familiari Emilia Romagna 18000 16000 14000 12000 10000 8000 6000 4000 2000 0 2007 2008 2009 2010 2011 www.consultoriemiliaromagna.it/dati_di_
Educazione sessuale e prevenzione MST/AIDS Negli ultimi 5 anni i programmi di educazione alla affettività, sessualità, contraccezione e prevenzione MST hanno raggiunto il 17-20% dei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni www.consultoriemiliaromagna.it/dati_di_
La contraccezione nei Centri per la salute delle donne immigrate Una media di 2300 donne straniere/anno accede ai Centri per la salute delle donne immigrate dell Emilia Romagna con un andamento stabile negli ultimi 5 anni www.consultoriemiliaromagna.it/dati_di_
Gli impegni del Servizio Sanitario Regionale E-R 1 La DGR n. 1690/08, relativa alle linee di indirizzo per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza, e le successive linee di indirizzo per la presa in carico consultoriale della donna che richiede l IVG promuovono l offerta di informazioni sulla contraccezione e la prescrizione contraccettiva da adottare nel post-ivg contestualmente alla certificazione Proseguono gli interventi di educazione alla sessualità nelle scuole da parte degli Spazi Giovani consultoriali
Gli impegni del Servizio Sanitario Regionale E-R2 Realizzazione di un indagine conoscitiva sui comportamenti a rischio nell area della sessualità, nell Azienda USL di Bologna al fine di migliorare le strategie preventive per gli adolescenti stranieri presentata a settembre 2012. Partecipazione della Regione, rappresentata dalle Aziende USL di Bologna e Modena, al progetto nazionale del Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (CCM), coordinato dalla Regione Toscana sulla prevenzione dell IVG nelle donne straniere. Ricerca La nascita nella contemporaneità sulle scelte di maternità e paternità nella nostra regione. In programma nel 2012 una presentazione ufficiale del report.
Le azioni dei professionisti (singoli, organizzati e dentro ai servizi) a favore della contraccezione in Emilia-Romagna
Qualificare le competenze nel counseling contraccettivo Counseling personalizzato adattato alla cultura, le conoscenze, l etica, la religione e il grado di alfabetizzazione della donna/coppia Giocare d anticipo: prevedere errori e problemi nell uso e suggerire azioni per risolverli (promuovere sistematicamente la CE) Fornire contatti per informazioni aggiuntive in corso d uso Considerare i fattori esterni che possono influenzare l uso corretto e consistente (conflitto di coppia, stili di vita, attività lavorativa.) Considerare modalità d uso meno rigide, adattate alle esigenze della donna/coppia come previsto da linee guida e documenti di consenso Stressare i vantaggi correlati all uso corretto e consistente dei contraccettivi
Favorire e semplificare l accesso alla contraccezzione Prevedere appuntamenti dedicati e rendere minimi i tempi d attesa Programmare e garantire prescrizione della CE come intervento d urgenza h24 anche attraverso integrazione tra più professionisti/servizi Prevedere possibilità di distribuzione diretta e contestuale anche al 1 accesso Proporre azioni e superare ostacoli burocratici/amministrativi/ medico legali all uso di contraccettivi di riconosciuta efficacia e sicurezza (nomenclatori x impianto sottocute, uso offlabel di iniettabili.)
Ampliare le proposte contraccettive offerte Promuovere e favorire l uso dei dispositivi intrauterini Informare e promuovere uso corretto e consistente dei metodi barriera (profilattico femminile e maschile) Promuovere e offrire i metodi long acting