EVOLUZIONE (parte seconda)

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EVOLUZIONE (parte seconda)

In questa lezione: L era mesozoica (da 225 a 65 ma) Triassico (230-180 ma) Giurassico (180-135) Cretaceo (135-65) L era cenozoica (gli ultimi 65 milioni di anni) Terziario (65-2 ma) Quaternario (da 2 ma ad oggi)

Il Mesozoico (225-65 ma) L estinzione di massa alla fine del Permiano permise una grande radiazione dei gruppi superstiti. Ebbero particolare successo i molluschi bivalvi e gasteropodi, i crostacei, gli insetti, i rettili e le piante fanerogame (angiosperme e gimnosperme).

Modificato da Flaccavento Romano G., Romano N., Conoscere le scienze, Fabbri Ed.

Il Triassico (225-190 ma) E presente un unico supercontinente, Pangea II, che comprende tutte le terre emerse. Sono scomparsi i mari interni del Paleozoico e sono presenti vaste zone asciutte, che segnano il declino degli anfibi. Il campo resta libero per i rettili, adatti alla vita nelle zone aride.

Anfibi contro rettili Gli anfibi subiscono in questo periodo un rapido declino a causa della loro incapacità di sopravvivere esclusivamente in ambiente subaereo e di deporre uova prive di guscio impermeabile. Uova di anfibio Uova di rettile

PANGEA

Il Giurassico (190-135 135 ma) Durante il Giurassico le terre emerse si frazionano di nuovo, dando origine in un primo tempo ai continenti della Laurasia (Nord America, Europa e buona parte dell Asia) e del Gondwana (gli altri continenti, più l India e l Arabia).

LAURASIA GONDWANA

Il Cretaceo (135-65 ma) La Laurasia si divide in Nord America e Eurasia, mentre l India e l Australia- Antartide si staccano dall Africa-Sud America. Si formano l Atlantico settentrionale e meridionale e i continenti iniziano ad assumere la forma e la posizione attuali.

La fauna del Mesozoico Tra i vertebrati, i rettili dominano incontrastati terra, aria e acque per 130 milioni di anni. Il loro successo fu probabilmente dovuto all invenzione di uova dotate di guscio, che potevano resistere fuori dall acqua.

I listrosauri Il listrosauri dovevano essere rettili piuttosto strani: simili ai mammiferi, erano lunghi circa 1 mt e somigliavano agli attuali ippopotami, tanto da essere chiamati rettili foca. Durante il triassico si diffusero su tutta la Pangea. Da Annoscia, 1985, Airone, 52, Mondadori Ed

I cinognati Era un terapside del triassico, probabilmente ricoperto di peli, dalle dimensioni di un lupo. E considerato, al pari dei listrosauri, un possibile progenitore dei mammiferi. Da Airone, 30, 1983, Mondadori Ed

I tecodonti Saltopsuchus (triassico) misurava circa 1 mt, completamente bipede, dotato di uno scheletro leggero e di denti affilati, che indicavano una dieta carnivora. Modificato da Baccetti et al., 1995, Zoologia, Zanichelli Ed.

Modificato da Luria et al., 984, Una visione della vita, Zanichelli Ed. Gli antenati degli uccelli furono probabilmente gli pseudosuchi tecodonti.

Archaeopteryx, del Giurassico Modificato da Mitchell L.G. et al., 1991, Zoologia, Zanichelli Ed.

Da Pinna, 1983, Airone, 26, Mondadori Ed I tecodonti diedero anche origine agli antenati dei coccodrilli, agli pterosauri e ai dinosauri.

I dinosauri Due importanti gruppi di dinosauri, gli ornitischi e i saurischi, differivano per la struttura del cingolo pelvico. Quello degli ornitischi, perlopiù erbivori, era molto robusto e simile a quello degli uccelli. I saurischi, molti dei quali carnivori, avevano ossa pelviche allungate, fuse a formare un robusto arco, adatto a sostenere la locomozione bipede. Da http://www.ucmp.berkeley.edu

ORNITISCHI Modificato da Baccetti B. et al., Zoologia-Trattato italiano, Vol. I, Zanichelli Ed. Hypsilophodon Triceratops Iguanodon Scolosaurus Tyrannosaurus Gallimimus Diplodocus SAURISCHI

Da Pinna, 1983, Airone, 29, Mondadori Ed Modificato da Baccetti et al., 1995, Zoologia, Zanichelli Ed. Plesiosaurus, un predatore marino gigante del giurassico

Gli ittiosauri Triassico Giurassico Modificato da Baccetti et al., 1995, Zoologia, Zanichelli Ed. Cretaceo L evoluzione degli ittiosauri portò a forme sempre più idrodinamiche.

Durante il mesozoico si diffusero le angiosperme, grazie anche alla coevoluzione di insetti impollinatori.

Alla fine del mesozoico i dinosauri si estinsero, per motivi ancora ignoti, lasciando il posto ai mammiferi. Da Salvatori, 1985, Airone, 55, Mondadori Ed

L era dei mammiferi Con l inizio del cenozoico, si assiste all esplosiva radiazione adattativa dei mammiferi. Questi, insieme agli uccelli, occupano progressivamente le nicchie ecologiche lasciate libere dai rettili. Da http://www.ucmp.berkeley.edu

Paleopallio Archipallio Corpo striato Neopallio Pesci primitivi Anfibi Rettili primitivi Una delle ragioni del successo dei mammiferi è da ricercare nello sviluppo della moderna corteccia cerebrale (neopallio). Rettili attuali Mammiferi prim. Mammiferi attuali

Il Cenozoico (gli ultimi 65 ma) Nel corso del Cenozoico il clima si modificò nell emisfero Nord, peggiorando lentamente fino alle glaciazioni del Quaternario. La notevole radiazione adattativa dei mammiferi, che originò circa 30 ordini diversi, fu resa possibile dalla progressiva formazione dei continenti.

India Australia

Filogenesi dei mammiferi

I mammiferi I monotremi (3 specie viventi: ornitorinco, echidna, zaglosso) sono mammiferi provvisti di cloaca e depongono uova. I marsupiali sono mammiferi provvisti di marsupio, talvolta temporaneo; 250 specie, 175 australiane. Gli euteri (circa 4.000 specie) sono provvisti di placenta e comprendono la maggior parte dei mammiferi viventi.

Radiazione adattativa e convergenza dei mammiferi Il maggiore differenziamento dei mammiferi rispetto a quello subito dai rettili nel Mesozoico va attribuito alla progressiva separazione dei continenti, che creò barriere geografiche efficienti per l evoluzione indipendente di varie linee, a partire dai piccoli mammiferi primitivi. Fenomeni di convergenza si osservano fra gli erbivori che brucano, o fra i carnivori: sebbene i modi di locomozione siano differenti, le mascelle, i denti e i meccanismi di nutrizione sono simili.

Proboscidea (elefante) Metatheria (borienidi) Litoptema R. oloartica R. neotropicale Edentata (formichiere) Perissodactyla (rinoceronte) R. afrotropicale Desmostylia Lagomorpha (lepre) Artiodactyla (antilope) Tubulidentata (oritteropo) Sirenia (manato) Carnivora (lupo) Pholidota (pangolino) R. australiana R. orientale Monotremata (echidna) Metatheria (lupo della Tasmania) Diprotodonta (canguro) Modificato da Baccetti B. et al., Zoologia-Trattato italiano, Vol. I, Zanichelli Ed.

Fiore di leguminosa (60 ma) Fiore di giglio (64 ma)

Mimose di 60 milioni di anni fa

L evoluzione dei primati I primi resti fossili di primati relativamente completi risalgono a circa 50 milioni di anni fa e sono rappresentati da proscimmie simili a lemuridi. Si pensa che queste forme conducessero vita arboricola, non entrando così in competizione con i roditori che, nello stesso periodo, occupavano con successo il suolo delle foreste. Attorno a 30 milioni di anni fa, comparvero le scimmie e di poco successivi sono i primi resti di antenati delle attuali scimmie antropomorfe, e quindi, anche dell uomo.

Tanzania

Homo erectus (Africa, Asia, Europa) Australopithecuc afarensis (Tanzania) Modificato da Mitchell L.G. et al., 1991, Zoologia, Zanichelli Ed.

Referenze bibliografiche http://www.ucmp.berkeley.edu/education/ev ents/deamer1.html http://www.ucmp.berkeley.edu/help/timefor m.html http://www.ucmp.berkeley.edu/historyoflife /histoflife.html http://www.paleofox.com/aindex.html