www.aspicpuglia.it Segreteria tel: 080 8965750 Email: segreteria@aspicpuglia.it Presidenza tel: 350 5009520 Email: aspicbari@gmail.com Il Counseling Pluralistico Integrato a cura di Daniela Zizzi. Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell Individuo e della Comunità ASPIC Sede di Bari
- Origini dell Integrazione 3 - I motivi di un Approccio Integrato 4 - Modelli di Integrazione 5 - L Integrazione nel Modello Pluralistico Integrato 7 - Il Modello Pluralistico Integrato 8 - Il Counseling Pluralistico Integrato 10 Bibliografia 11 2
Origini dell Integrazione L integrazione in psicoterapia e nel counseling tenta di andare oltre i confini di un unica scuola e di apprendere da diverse prospettive; si caratterizza fondamentalmente per un apertura verso teorie e tecniche diverse; in essa diversi modelli interagiscono tra di loro per arricchirsi reciprocamente. Obiettivo finale dell integrazione è quello di sviluppare forme più efficaci possibili di intervento. Sebbene il movimento di integrazione sia nato solo negli anni 70, i tentativi di integrare le varie correnti cominciarono sin dall inizio; una delle prime pubblicazioni che costituisce una pietra miliare della filosofia integrativa è il libro di Dollard e Miller (1950) in cui viene rivisitato il metodo psicoanalitico attraverso la teoria dell apprendimento. Altro contributo fondamentale per le odierne tendenze integrazioniste sono gli studi di Fiedler (1950), Frank (1961) e London (1964), pionieri nello studio dei fattori generali del cambiamento, comuni a tutte le psicoterapie. Ma il vero spartiacque nella storia dello sviluppo della psicoterapia integrata è stato rappresentato dalla pubblicazione di Wachtel nel 1977 di un opera che rimane il lavoro più frequentemente citato, Psicoanalisi e Terapia comportamentale, che è servito come modello di integrazione sia a livello teorico che tecnico. Wachtel ha proposto una teoria della personalità e della psicopatologia che ha integrato pienamente gli aspetti critici della teoria dinamica e comportamentale in un unico modello sinergico. La psicoterapia integrata è divenuta scienza a sé negli anni 80 e agli inizi degli anni 90, un area attiva di studio e di progressi clinici all interno del più ampio campo della psicoterapia. 3
I motivi di un Approccio Integrato I motivi che hanno favorito la crescita di questi studi sono da ricercare principalmente in alcuni fattori che Norcross e Newman (1992) hanno così sintetizzato: 1. il numero crescente di differenti tipi di psicoterapie; 2. il fallimento di una singola terapia o gruppo di terapie nel dimostrare di avere efficacia superiore; 3. la mancanza di correlazione tra successo di una teoria rispetto alla capacità esplicativa e alla diagnosi della patologia e della personalità e al cambiamento del comportamento; 4. la crescita in numero e importanza di psicoterapie focalizzate e a breve termine; 5. la maggiore comunicazione tra i clinici e gli studenti che ha portato ad un aumento di motivazione e all opportunità di sperimentazione terapeutica; 6. la presenza di limitate realtà di supporto socioeconomico da parte di terzi nelle psicoterapie tradizionali a lungo termine; a ciò si è accompagnata una domanda crescente di responsabilità e documentazione sull efficacia di tutte le terapie mediche e psicologiche; 7. l identificazione di alcuni fattori comuni a tutte le psicoterapie connessi a un esito positivo; 8. la creazione di organizzazioni professionali, reti di comunicazioni, conferenze e giornali dedicati alla discussione e allo studio dell integrazione della psicoterapia. 4
Modelli di Integrazione Esistono tre modalità generalmente condivise in cui i metodi e i concetti di due o più scuole di psicoterapia possono essere combinati o sintetizzati. Esse si differiscono l una dall altra rispetto all ipotetico punto in cui i fattori terapeutici si incontrano e si fondano l uno con l altro. Le tre forme di integrazione più comunemente trattate sono l ecletismo tecnico, l approccio ai fattori comuni e l integrazione teorica. Eclettismo tecnico: è la forma di psicoterapia integrata orientata in senso più tecnico e clinico. Le tecniche e gli interventi delineati da due o più sistemi psicoterapeutici sono applicati sistematicamente e sequenzialmente. Come spiegano Giusti, Montanari e Montanarella (1997): la selezione degli interventi che compongono il trattamento viene effettuata in base ai risultati di ciò che ha funzionato meglio nel passato con altri pazienti con caratteristiche e problemi simili. L obiettivo dei terapeuti eclettici è quello di selezionare i trattamenti più adatti per la persona e il suo problema. 5
L approccio dei Fattori comuni: parte dall assunto che tutti i metodi di psicoterapia condividono in qualche grado alcuni fattori critici e curativi (fattori aspecifici e trasversali ai vari modelli), si tratta essenzialmente dei fattori relazionali e supportivi: - la fiducia nella competenza di chi deve fornire aiuto; - l alleanza terapeutica; - la qualità della presenza e la compatibilità; - il coinvolgimento emozionale e la motivazione ad intraprendere il trattamento da parte del cliente; - il rispetto da parte del terapeuta dei tempi evolutivi; - il legame di attaccamento dei due; - l interesse genuino e l accettazione; - la comprensione empatica; - la collaborazione; - la partecipazione affettiva; - la gestione del transfert e controtrasfert. Integrazione teorica È il tentativo più ardito di integrazione della teoria e della pratica psicoterapeutica; implica la sintesi di nuovi modelli di funzionamento di personalità, di psicopatologia e di cambiamento psicologico dalle teorizzazioni di due o più sistemi tradizionali. Spiegano i fenomeni psicologici in termini di interazione, attraverso la ricerca di modalità in cui i fattori ambientali, motivazionali, cognitivi e affettivi influenzano e sono influenzati reciprocamente. 6
L Integrazione nel Modello Pluralistico Integrato Il Modello Pluralistico Integrato di Giusti e Montanari, che caratterizza l A.S.P.I.C. si fonda sui fattori comuni e si caratterizza per l affermazione dell integrazione teorica e metodologica (eclettismo tecnico) e mira al superamento dei modelli unici, ormai obsoleti nel conseguimento del benessere dell utenza. L integrazione pluralistica nasce da un esigenza sempre più forte di individuare i fattori comuni nella psicoterapia e nella clinica in generale, nell interesse dei clienti. All interno dell A.S.P.I.C. Giusti, Montanari et al. hanno individuato nel 99 i fattori curativi che, in percentuale diversa, influenzano gli esiti della psicoterapia, riadattando le ipotesi di Lambert del 92, ossia: al 40% i fattori soggettivi dell utente, compreso l influenza proveniente dall ambiente sociale esterno, oltre che dall ambiente intrapsichico; al 30% i fattori relazionali, ossia il campo interpersonale che si viene a generare nell ambito della relazione clienteterapeuta. al 15% incidono gli effetti placebo, che in psicoterapia sono rappresentati alle aspettative e dalle speranze di guarigione, sia in termini di risultati conseguiti con un particolare terapeuta, sia in termini di tecniche utilizzate sia, infine, in base alla lunghezza del trattamento; al 15%, infine, troviamo i fattori specifici tecnici, intendendo con esse l uso di teorie o miti di riferimento, modelli e strategie. 7
Due concetti chiave risultano particolarmente importanti nel M. P. I.: - Pluralismo, inteso non solo come presenza e coesistenza di metodi terapeutici diversi per teoria e prassi, ma anche e soprattutto, il loro reciproco riconoscersi pari dignità, in quanto vie ugualmente rispettabili verso lo stesso obiettivo: il cambiamento e il benessere del paziente. - Integrazione intesa sia come integrazione teorica: partendo da due o più modelli, ne ha sintetizzato uno con una personale e originale teoria e, ispirandosi ai singoli modelli, ne ha realizzato di nuovi; integrazione eclettica:le tecniche e le strategie di intervento vengono selezionate in base alle caratteristiche del cliente, al ciclo relazionale tra cliente-terapeuta tenendo conto degli studi sull evidenza scientifica. Il Modello Pluralistico Integrato Il Modello Pluralistico Integrato contraddistingue l identità scientifica e di ricerca dell A.S.P.I.C e trae le sue origini dalla fenomenologia e della psicologia umanistica e rientra nel filone di ricerca e di applicazione clinica della psicoterapia integrata. L approccio accomuna elementi di Gestalt, psicodinamici, di Analisi Transazionale, cognitivo-comportamentali, di terapia centrata sul cliente, appartenenti all approccio biofunzionale corporeo o provenenienti dal modello sistemico. Il tempo è la dimensione invisibile della relazione terapeutica. All interno di questo modello la scansione del tempo è associata al ciclo dell esperienza di contatto, il quale offre una valida matrice di riferimento. 8
Giusti e Montanari hanno esplicato la prassi e il processo delle tappe evolutive di questo approccio: il pre-contatto: è la fase della prima conoscenza, dell esplorazione dei contenuti in vista della definizione degli obiettivi e della formulazione di un contratto terapeutico e di un piano di intervento; l avvio del contatto: si consolidano il legame e la fiducia fra cliente e counselor ed emergono molte tematiche da elaborare nella fase successiva; il contatto pieno: avvengono il cambiamento e la crescita personale attraverso l elaborazione di vissuti emersi e la sperimentazione diretta di nuove modalità espressive e comportamentali; il post-contatto: il cliente interiorizza la figura del counselor così da poter fare a meno di lui in futuro; emergono le tematiche relative alla separazione. Rispetto alla relazione sono stati individuati sei fattori costitutivi: 1. gli obiettivi; 2. le tecniche; 3. il contenuto; 4. il transfert e il controtransfert; 5. le resistenze all alleanza; 6. i compiti. 9
Il Counseling Pluralistico Integrato Il counselor e lo psicoterapeuta formato secondo l approccio pluralistico integrato si contrattidistingue per: - flessibilità, apertura, dinamismo, ricerca in itinere e valutazione costante dei piani di trattamento; - offre trattamenti specifici sulla base delle diverse esigenze dei clienti; - tre aree sono particolarmente rilevanti (la relazione terapeutica, l ambiente esterno, il tempo). Il tempo è associata al ciclo dell esperienza del contatto. La relazione tra cliente e counselor cambierà col tempo. Anche gli obiettivi saranno diversi nella fase del pre-contatto, dell avvio del contatto, contatto pieno e post-contatto (ad es. nella fase del pre-contatto gli obiettivi sono l analisi della domanda, descrizione dei sintomi, ecc., mentre nella fase del post-contatto, l obiettivo sarà la conclusione del counseling). Anche le tecniche vengono specificate per le quattro fasi del ciclo del contatto (una tecnica del pre-contatto sarà l ascolto attivo, mentre una tecnica nel post contatto sarà il resoconto finale e la restituzione). Anche per il contenuto, il transfert/controtrasfert, le resistenze all alleanza e i compiti viene specificato il loro percorso lungo le fasi temporali del ciclo del contatto. 10
Bibliografia A.A. V.V., Integrazione nelle Psicoterapie e nel Counseling, n. 5/6-1999, Rivista Semestrale di studi e ricerche, Ed. Scientifiche A.S.P.I.C., Roma. A.A. V.V., Integrazione nelle Psicoterapie e nel Counseling, n. 11/12-2002, Rivista Semestrale di studi e ricerche, Ed. Scientifiche A.S.P.I.C., Roma. Giusti E.; Montanari C., Iannazzo A. (2000), Psicoterapie Integrate, Ed. Masson, Milano. Gold J. R. (2000), Concetti chiave in Psicoterapia Integrata, Ed. Sovera, Roma. Manucci C., Di Matteo L. (2004), Come gestire un caso clinico, Ed. Sovera, Roma. Spalletta E., Germano F. (2005), MicroCounseling e MicroCoaching integrato, Ed. Sovera, Roma. 11